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Pagina 1 - Introduzione
Il panorama dei navigatori satellitari da auto ha visto una rapida evoluzione gli scorsi anni, con un veloce moltiplicarsi di modelli, form factor e fasce di prezzo. Nell'ultimo periodo il mercato si è parecchio stabilizzato, pur essendoci ancora spazio prima di poter parlare di saturazione. Se la prima ondata ha permesso a buona fascia di pubblico di accedere al suo primo navigatore satellitare GPS automobilistico, ora al pubblico che si affaccia per la prima volta alla navigazione si affianca una crescente fetta di utenti che dopo aver acquistato un modello entry-level vuole passare a un navigatore più evoluto. L'attenzione dei produttori si è concentrata in gran parte nel migliorare le funzionalità software dei propri navigatori, sfruttando sempre di più la mole di dati che accompagna le mappe. Con i fattori di forma ormai abbastanza cristallizzati con una predominanza di display da 3,5" e 4,3" di diagonale, lasciando solo ai modelli di alta gamma diagonali maggiori. Si punta a fornire all'utente una visione sempre più realistica dell'ambiente che lo circonda, con l'accesso alla terza dimensione spaziale e con la rappresentazione fedele di punti cruciali come gli svincoli, si cerca di integrare il maggior numero di dati utili nelle mappe, con punti di interesse a tema, guide e informazioni turistiche. Anche la gestione intelligente dei percorsi è una delle sfide che i produttori di navigatori stanno affrontando. Percorsi in grado di adattarsi alle condizioni del traffico in tempo reale, in grado di tenere conto dello stile di guida dell'utente e dello storico dei dati, alterando i percorsi in base al giorno della settimana. Quest'ultima funzione è quella che caratterizza il navigatore protagonista di questa recensione il TomTom One IQ Routes Edition. La Tecnologia IQ Routes ha fatto il suo debutto sulla fascia alta dei navigatori del produttore olandese, ma all'ultima tornata di rinnovo è stata integrata anche sui modelli più accessibili com TomTom One e XL. Pagina 2 - TomTom One IQ Routes Edition
TomTom è certamente il marchio più noto per quanto riguarda i navigatori satellitari da auto in Italia, tanto da essere diventato sinonimo di navigatore GPS automobilistico, tanto che non è raro sentire clienti chiedere ai negozianti "Vorrei un TomTom, che marche avete?". Come l'iPod e il Walkman in ambito musicale, "il" TomTom è ormai entrato nell'immaginario collettivo come rappresentante di tutta la categoria dei navigatori satellitari. TomTom One IQ Routes Edition è un navigatore abbastanza classico, con display da 3,5 pollici di diagonale e interfaccia full-touchscreen, senza tasti funzioni, fatto salvo per il pulsante di accensione. Abbiamo raccolto nella seguente tabella i principali dati tecnici del navigatore, come riportati sul sito italiano TomTom.
Dal punto di vista del form factor TomTom One IQ Routes non viene modificato rispetto al modello precedente: il centro dell'interfaccia è il touchscreen QVGA da 3,5", mentre l'unico tasto fisico è rappresentato da quello di accensione. La scocca nella parte posteriore integra l'altoparlante e, ad esso coassiale, il sistema di aggancio alla staffa EasyPort, con meccanismo a scatto. EasyPort è una staffa studiata per poter essere facilmente rimossa dal parabrezza e portata via assieme al navigatore, aggiungendo ad esso qualche centimetro di spessore. Quest'ultimo senza la staffa si attesta al valore di 2,5 centimetri, ponendo TomTom One IQ Routes nella media del segmento entry-level.
Il supporto EasyPort è facile da installare e disinstallare dal parabrezza e offre una ottima stabilità durante la marcia. Il meccanismo di aggancio del navigatore alla staffa fa uso di tre piccole clip di metallo: ha dimostrato di essere solido, ma bisognerebbe testarne la durata nel tempo. Il meccanismo di aggancio offre la possibilità di ruotare il navigatore a 360° e unito al giunto a sfera che unisce staffa e ventosa permette un'ottima flessibilità nel posizionanamento del navigatore. Il fissaggio della ventosa al parabrezza avviene tramite un meccanismo a vite, con una ampia manopola, anch'esso risulta convincente.
L'interfaccia è quella classica che gli utilizzatori di TomTom hanno imparato ad apprezzare e conoscere; rispetto alle prime versioni solo alcuni comandi sono stati spostati e posizionati in percorsi più accessibili, come ad esempio la consultazione del percorso, disponibile toccando la parte di schermo in basso a destra. Utili i comandi veloci che è possibile aggiugere alla schermata di navigazione, mettendo a portata di mano comandi come la commutazione tra le modalità di visione (notturna e diurna, 2D e 3D), la possibilità di contrassegnare un determinato punto geografico sulla mappa, anche segnalando autovelox o errori sulla mappa, la scorciatoia per il menu "Aiuto!" (che offre strumenti di emergenza e la guida di primo soccorso), l'attivazione o disattivazione del volume audio e la visualizzazione (in caso di uso di ricevitore TMC) della situazione del traffico nella tratta casa-lavoro.
TomTom One IQ Routes all'accensione mostra la schermata di navigazione, cliccando nell'area ad essa dedicata si può accedere al menu principale, caratterizzato da due sole pagine; nella prima troviamo i comandi Navigazione verso, Trova alternativa, Aiuto!, Aggiungi a preferiti e Cambia preferenze, mentre la seconda pagina offre le opzioni di Pianifica percorso, Scorri mappa, Correzioni mappa, Servizi TomTom e Pianificazione itinerari. Anche i comandi per impostare la navigazione verso una destinazione sono pensati per essere facilmente intuitivi e permettono di navigare verso l'indirizzo memorizzato come base, verso uno dei preferiti, in direzione di un indirizzo (sia esso il centro di una città, un numero civico particolare oppure l'incrocio di due vie) selezionabile anche tra le destinazioni recenti. Non mancano poi le opzioni per dirigersi verso un punto di interesse, un punto sulla mappa, una posizione di longitudine e latitudine oppure il luogo dell'ultima sosta. Pagina 3 - Map Share e tecnologia IQ Routes
Il sistema può proporre diversi tipi di itinerari, a seconda delle esigenze dell'utente: percorso più breve, più veloce, senza autostrade, a piedi, in bicicletta o a velocità limitata. Il navigatore, ed è questa la novità introdotta sul modello ONE in questa edizione, offre come risultato per il percorso più veloce quello calcolato con la tecnologia IQ Routes. Quest'ultima tiene conto dei dati forniti volontariamente da milioni di utenti TomTom; si tratta di dati cronologici anonimi sulla velocità per ciascun viaggio inviati al sistema centrale ogni volta che essi collegavano il loro dispositivo a TomTom HOME.
TomTom IQ Routes mette quindi a frutto uno sterminato database con i tempi di percorrenza delle diverse strade in diversi momenti della giornata e della settimana (IQ Routes infatti tiene conto sia del giorno che dell'ora del viaggio pianificato) e propone di volta in volta l'itinerario che nello storico dei dati è risultato essere il più veloce. Questo permette anche all'utente che si trova per la prima volta in un luogo sconosciuto di accedere alle scorciatoie utilizzate dagli utenti TomTom locali (che però, aggiungiamo noi, potrebbero non essere del tutto contenti nel trovare sul proprio percorso preferito il classico "guidatore della domenica"). Anche TomTom Map Share utilizza la commnity di utenti per migliorare il servizio offerto dai navigatori della casa olandese; ogni utente trova sul proprio TomTom alcuni strumenti per correggere le proprie mappe e può decidere se condividere le informazioni immesse con gli altri fruitori del servizio oppure scaricare le modifiche effettuate dagli altri guidatori. È possibile modificare il blocco o lo sblocco di una via, invertirne il senso di marcia, modificarne il nome, i divieti di svolta oppure il limite di velocità. Anche i POI/PDI (points of interest - punti di interesse) possono essere modificati e corretti. Inoltre è possibile segnalare vie inesistenti o non mappate, modificare i nomi delle città (se inesistenti, errati o inserendo quelli alternativi), riportare gli errori relativi agli ingressi autostradali. Vista la velocità con cui questo tipo di infrastruttura viene creato, modificato ed eliminato, TomTom ha dedicato una voce alle sole rotonde, tramite cui segnalarne la creazione oppure la rimozione. Map Share permette, come capita spesso nel caso di contenuti user generated, di impostare diversi livelli di affidabilità delle correzioni; è possibile impostare il sistema in modo che applichi solo le modifiche inserite dagli utenti, ma controllate, verificate e approvate da TomTom, oppure quelle delle fonti definite affidabili. Per chi vuole avere anche le minime correzioni e ha piena fiducia nella community è possibile inoltre decidere di scaricare le modifiche, non verificate, applicate da un alto numero di utenti oppure anche quelle inviate al sistema anche da pochi utenti. Pagina 4 - Impressioni d'uso
TomTom One IQ Routes si inserisce nel solco tracciato da tutti i navigatori da auto del marchio olandese offrendo fin da subito e anche agli utenti meno smaliziati comandi semplici e intuitivi, in particolare per le operazioni più comuni. Il fix del segnale GPS avviene in tempi non da record, anche se accettabili per un navigatore che dopotutto appartiene alla fascia entry-level del mercato. Il segnale è abbastanza stabile, anche se una fitta copertura arborea o passaggi particolarmente critici, come stretti canyon urbani o naturali, possono mettere in difficoltà il TomTom One IQ Routes. Anche il supporto per il parabrezza punta alla semplicità: aggancio a scatto, ventosa con meccanismo a vite e giunto a sfera per regolazione multidirezionale. Il sistema EasyPort oltre a permettere una rapida regolazione del navigatore agganciato al parabrezza consente il trasporto assieme al dispositivo, senza occupare troppo spazio, per evitare di lasciare la ventosa agganciata al vetro, visto che quest'ultima è diventata ormai un segno inequivocabile per i ladri, che spesso in sua presenza rompono un finestrino per cercare il navigatore nascosto all'interno dell'auto. Il meccanismo è parso solido e sicuro, ma non siamo sicuri che lo possa restare nel tempo: nel caso le clip metalliche di aggancio del navigatore o il giunto a sfera si dovessero allentare l'intera stabilità del sitema potrebbe venirne compromessa. Inoltre il supporto è studiato per lasciare completamente libero l'ampio altoparlante posto sul retro, con indubbi benefici sul volume della voce, udibile chiaramente anche in auto rumorose o con i finestrini aperti.
Per la digitazione degli indirizzi gli utenti possono scegliere di utilizzare una tastiera grande o piccola, del tipo ABCD, QWERTY oppure anche AZERTY. Viste le dimensioni del display anche l'uso della tastiera grande non permette una digitazione velocissima, vista la ridotta spaziatura e dimensione dei tasti. Il sistema invece risponde in modo veloce alla scrittura di nomi di città e vie, proponendo in modo rapido le possibili alternative. Come d'uso TomTom ha scelto di non introdurre il sistema in voga presso altri costruttori che mostra di volta in volta solo le lettere realmente utilizzabili per scrivere i nomi presenti nel database: in questo modo il sistema deve sicuramente fare meno calcoli ed è più fluido, anche se è più facile incappare in errori di ortografia, la scelta del sistema preferito è puramente soggettiva in ogni caso. La reattività del sistema è abbastanza buona, ma sono comunque necessari alcuni secondi nel caso di deviazione dalla rotta affinché il navigatore rilevi il cambio di strada e proponga un itinerario modificato; spesso in questo frangente le prime alternative proposte comprendono tutte la classica "Inversione a U", arma segreta di tutti i navigatori nei momenti di difficoltà. La navigazione nelle due visuali 2D/3D è fluida e priva di incertezze. Molto utile l'assistente di corsia che indica chiaramente le corsie autostradali utili per seguire correttamente il percorso, fornendo anche un'immagine ricostruita abbastanza realistica dello svincolo, per meglio orientarsi in questo tipo di passaggio, notoriamente uno dei più difficili per gli automobilisti. Pagina 5 - Impressioni d'uso - Il calcolo del percorso
Il calcolo del percorso avviene in tempi paragonabili a quelli dei navigatori della stessa fascia (dotati di hardware simile), con risultati che si discostano non molto da quelli ottenibili con i navigatori GPS automobilistici di qualche anno fa, come potete vedere confrontando i risultati con la tabella che trovate a questo indirizzo. I percorsi non sono precisamente uguali, ma in ogni caso simili, e sono stati modificati per alcune ragioni tecniche, prima fra tutti la larga diffusione delle mappe di tutta Europa anche sui navigatori dal prezzo accessibile, che richiede di effettuare test anche sui percorsi extraeuropei.
Abbiamo messo alla prova il navigatore con itinerari di lunghezza crescente, ottenendo risultati al cronometro proporzionali con l'aumentare della distanza e del numero di strade e alternative da analizzare. Ogni tempo è quello effettivo di calcolo, mentre per avere una stima totale è necessario aggiungere circa 40 secondi per la digitazione di un itinerario all'interno dei confini italiani, cifra che sale fini a raggiungere quasi i 50 secondi nel caso in cui l'itinerario richieda di selezionare destinazioni in paesi diversi, operazione che richiede il cambio del database, accessibile tramite il pulsante posto alla fine della barra dove si digita l'indirizzo.
Abbiamo scelto percorsi tra di loro diversi, i più vicini specificando indirizzi precisi (la sede luinese di Hardware Upgrade e vie e numeri civici all'interno delle città di Varese, Milano e Roma), mentre per gli altri abbiamo scelto l'opzione "Centro Città". Il percorso Vipiteno, in provincia di Bolzano, Pachino, in provincia di Siracusa, prende in considerazione un itinerario che attraversa l'intera Italia; da notare come il percorso per Pantelleria, che comprende anche il calcolo del tratto marino da effettuare in traghetto e del porto da cui partire, necessiti un tempo quasi doppio per essere calcolato. Pagina 6 - Considerazioni finali - video
Quando si testa un navigatore oppure quando qualcuno ci chiede un consiglio la domanda più classica è: "Ma è meglio o peggio del TomTom". Per concludere questa recensione proviamo a ribaltare la domanda e a vedere come si posiziona questo navigatore satellitare GPS da auto nei confronti dell'agguerrita concorrenza. Sul mercato, soprattutto nella fascia entry level sono presenti molte alternative: c'è chi punta su prezzi molto aggressivi, chi si può permettere di vivere di rendita grazie a marchi affermati, chi punta a offrire a prezzi accessibili caratteristiche tecniche delle fasce superiori. Con un prezzo di acquisto online a partire da circa 140 euro per la versione con la sola mappa italiana, TomTom One IQ Ruotes non è certamente un navigatore satellitare GPS da auto "primo prezzo" e sono molte le alternative meno care. Restando su modelli con prezzi comparabili alcuni di essi offrono le mappe dell'intera Europa, mentre altri puntano su grafica e interfaccia più moderne, contro le quali la semplice interfaccia del TomTom può sembrare datata. Bisogna in questo caso ricordare però che diversi utenti preferiscono un'interfaccia scarna, semplice, pulita e intuitiva, rispetto ad alcune elaborazioni grafiche molto vicine alla realtà, ma anche molto meno immediate e con un rischio maggiore di essere fonte di distrazione per il guidatore.
TomTom One IQ Routes ha dalla sua alcune funzionalità avanzate e caratteristiche, che alcuni navigatori della stessa fascia non possono offrire: da una parte la tecnologia IQ Routes mette a frutto un amplissimo database che l'azienda olandese ha costruito negli anni, mettendo a disposizione dei guidatori che si trovano a transitare per la prima volta in una località anche l'esperienza dei pendolari e di chi percorre giornalmente le stesse strade. Dall'altra Map Share permette di avere mappe corrette e aggiornate in tempo reale senza dover attendere (e pagare) le release dei produttori di dati cartografici. A questo si aggiunga l'assistente di corsia con rappresentazione realistica degli svincoli, molto utile nei complicati passaggi autostradali, per avere un quadro completo: TomTom One IQ Routes non è economicissimo, non è il navigatore con l'interfaccia e la grafica più belle, ma offre tanta sostanza e tecnologie avanzate. Ultima piccola nota: l'esemplare in nostro possesso ha avuto qualche problemino di troppo nella connessione al PC e nell'utilizzo della suite TomTom HOME, passaggio fondamentale per avere a disposizione Map Share; alla fine di un piccolo calvario (su macchina virtuale VMWare con sistema operativo Microsoft Windows XP la connessione del navigatore con applicazione TomTom HOME aperta provocava il riavvio del sistema, mentre su notebook con Windows 7 RC i tentativi per la connessione hanno dovuto essere ripetuti più volte) siamo comunque riusciti ad aggiornare le mappe in base alle correzioni degli utenti Map Share. Qui di seguito è disponibile la video-prova dedicata a TomTom One IQ Routes. VIDEO: TomTom One IQ Routes: entry level, ma di sostanza (per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo) |
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