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WiMAX, MID, netbook e crisi finanziaria secondo Intel
Alessandro Bordin - 24 Febbraio 2009
"Abbiamo avuto modo di intervistare Anand Chandrasekher, Senior Vice President ,General Manager, Ultra Mobility Group Intel Corporation, nel corso del Mobile World Congress di Barcellona. Riproponiamo ai lettori di Hardware Upgrade l'interessante incontro, arricchito da alcune considerazioni di carattere generale."
Pagina 1 - Crisi e perplessità

Nel corso del Mobile World Congress abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Anand Chandrasekher, Senior Vice President ,General Manager, Ultra Mobility Group di Intel Corporation. Ai lettori più assidui il nome non suonerà nuovo, poiché in passato abbiamo avuto modo di pubblicare il resoconto dei keynote direttamente dalle diverse edizioni di IDF, Intel Developer Forum. Anand Chandrasekher è solito parlare in questi importanti appuntamenti, focalizzando l'attenzione sugli apparecchi e le tecnologie legate all'ultra-mobility.

Col settore Ultra-mobility si intende, rimanendo in casa Intel, quella macro-categoria di apparecchiature e sistemi equipaggiati con piattaforma Atom nelle varie versioni, che promette di portare le funzionalità tipiche dei PC tradizionali direttamente nelle nostre tasche. Apparecchi molto piccoli dunque, arricchiti eventualmente della funzionalità di chiamata vocale tipica dei cellulari, così da incorporare in un unico prodotto tutto quando serve.

Eppure sono molte le perplessità che circondano questo tipo di dispositivi. La prima riguarda la necessaria connettività per poterli sfruttare al loro meglio, la seconda alcuni prodotti in sé, come i MID, annunciati da tempo e accolti con freddezza dal grande pubblico. E' con questo carico di dubbi che abbiamo accettato con entusiasmo la proposta di un'intervista con la persona a capo di questo tipo di progetti, per capire al meglio la strategia di Intel alla base di tutto.

Ad Anand Chandrasekher abbiamo chiesto di parlarci dell'attuale situazione della connettività WiMAX, vero volano per la diffusione dei MID, così come l'atteggiamento che Intel intende adottare sul mercato in una situazione di crisi diffusa. Anticipiamo che per Anand Chandrasekher le crisi passate sono state da stimolo alla creazione di vere e proprie innovazioni tecnologiche, di cui ci ha portato qualche convincente esempio. Una crisi dunque che secondo Mr. Chandrasekher porta con sé grandi opportunità. Fra queste la più importante è quella dei micro-dispositivi mobile per navigare in rete e telefonare che, sulla scia del successo dei netbook, potrebbero inaugurare una nuovo modo di interagire col web e la tecnologia in genere. Di seguito l'intervista integrale, mentre in ultima pagina troverete il video, nonché la trascrizione dell'intervista sia in italiano che in inglese.

Pagina 2 - Intervista - Crisi e opportunità


Anand Chandrasekher, Senior Vice President ,General Manager,
Ultra Mobility Group INTEL CORPORATION

D. Buongiorno Mr. Chandrasekher. Partiamo con una domanda sulla situazione economica. Cosa ne pensa della crisi a cui stiamo assistendo? La vede più come un problema o come un'opportunità?

R. I problemi sono sempre opportunità. I MID appartengono ad una nuova categoria. Per rispondere alla sua domanda, vorrei parlare prima di alcune tendenze. E' innegabile che nell'attuale situazione di mercato si assista all'evoluzione dei dispositivi mobile. Una tendenza è la diffusione dei prodotti mobile anche nella fascia consumer. Guardi ad esempio i PC portatili: sono nati come dispositivi di fascia alta per il mondo business enterprise. Attualmente è il settore in cui si registra la maggiore crescita per questi prodotti è quello consumer.

Guardi questo telefono: è uno smartphone, un Blackberry. E' nato come un prodotto business enterprise, di fascia alta, giusto? Oggi è un apparecchio alla portata di tutti. Guardando a questi dispositivi e alla loro evoluzione, si possono capite le grandi opportunità che offre il mercato. La gente cerca la facilità di utilizzo, chiede buoni applicativi, e che siano facilmente accessibili. Si ricerca questo, giusto? Non solo: la gente vuole anche avere accesso ad internet, e che possa farlo ovunque. Abbiamo condotto una ricerca con Forrester, scoprendo che l'88% degli utenti che accedono ad internet tramite smarthone non sono soddisfatti dell'esperienza di navigazione.

C'è una richiesta dell'utenza non ancora raccolta, per quanto riguarda l'utilizzo del web. Appurato questo, pensiamo che ci siano grandi opportunità. Nel momento in cui le opportunità si trovano in una nuova categoria di prodotti, le aziende che lì investono possono godere di buone opportunità. La categoria MID per come è vista oggi probabilmente sparirà, è una nicchia, ma si tratta dell'inizio di un ciclo di innovazione in grande crescita. Faccio qualche esempio su crisi e opportunità. 1973, prima crisi petrolifera negli Stati Uniti. Qualcosa di simile alla Grande Depressione, dove ci fu un impatto molto negativo sull'economia. In quel periodo Martin Cooper di Motorola fece la prima chiamata da quello che definì un "personal wireless communicator"... ovvero un telefono cellulare. Giusto per curiosità, la prima chiamata la fece ai concorrenti di AT&T...

Andiamo avanti: 1979, seconda crisi petrolifera. tasso di disoccupazione molto alto, il più elevato del dopoguerra, inflazione alle stelle. Cosa succede? Nel 1981 nasce il PC IBM. Due crisi importanti, a cui è conseguita la nascita di due prodotti rivoluzionari. Ancora: nel periodo tra il 1992 ed il 1993 cosa nasce? Il World Wide Web, con la pubblicazione delle specifiche hyper-text da parte di Tim Berners-Lee. Ancora: periodo 2001-2002. Crisi dei mercati e scoppia la bolla tecnologica, soprattutto negli Stati Uniti ed in Europa. Cosa nasce in questo periodo? iPod, iTunes e Centrino. In corrispondenza di un grande crisi abbiamo sempre assistito ad importanti innovazioni tecnologiche. Il periodo che stiamo vivendo è simile. Ci sarà innovazione a seguito di questa crisi, e le tendenze indicano chiaramente che si andrà verso apparecchi per il "mobile internet". Sono indicazioni indiscutibili, l'innovazione sarà lì, ed Intel sarà parte di questo ciclo di rinascita della situazione economica.

Pagina 3 - Intervista - WiMAX


D. I dispositivi portatili per accedere ad internet richiedono una vasta diffusione di connettività, per essere sempre on-line. Cosa mi dice di WiMAX? Le faccio questa domanda perché ne sentiamo parlare da circa 5 anni di WiMAX, ma attualmente è un problema trovare offerte commerciali per la gente comune.

R. E' vero, parlando di dispositivi portatili è lecito attendersi connessioni via etere, senza la necessità di collegarsi per mezzo di un cavo. Parlando di connessioni via etere, c'è l'esigenza di avere una connettività molto buona, perché se si vogliono utilizzare applicativi o gestire dati è necessario disporre di banda larga. Ci sono diverse tecnologie che lo permettono, ma noi ovviamente scommettiamo su WiMAX. Alla fine di quest'anno, WiMAX metterà nelle condizioni di connettersi una popolazione stimata di circa 800.000 persone. Molti di queste da postazione fissa, non per forza mobile. Parlando di WiMAX mobile, UQ offre già un servizio commerciale in Giappone, non un progetto pilota quindi.

Clearwire sta installando le infrastrutture nelle città di Baltimora e Portland, e per la fine dell'anno lo farà anche in molte altre città degli Stati Uniti. La tecnologia è matura, WiMAX è maturo, si possono comprare già periferiche e tecnologia per utilizzarlo, così come base station per realizzare reti. Quello che è necessario ora è creare l' "ecosistema", ovvero le infrastrutture, e ci sono già molti segnali del lavoro fatto. Le ho dato indicazioni sulla potenziale copertura per connettività da postazione fissa, così come per il mobile WiMAX. Siamo ottimisti, e ci attendiamo una crescita importante per il 2009-2010.


A questo indirizzo potete scaricare la mappa dei lavori in corso e infrastrutture a livello globale. Il file è in formato PDF, 393KB. La mappa include sia gli operatori attivi che quelli al lavoro per diventarlo. Per l'Italia sono indicati i nomi di Acantho, ARIA, Assomax, Brennercom, E-Via Gruppo Retelit, Linkem S.p.A., Mandarin, NGI e Wavemax.
Pagina 4 - Intervista - MID e netbook

D. MID e netbook. Perché dovrei scegliere un MID al posto di un netbook?

R. Non deve scegliere, in effetti. Dipende da quello che ci vuole fare. La realtà è che l'utente acquista in base alle esigenze. I PC portatili non sono di un tipo solo. Ne esistono di differenti dimensioni, con differenti schermi, diversa autonomia... tutto dipende da cosa ci si vuole fare. Per il telefoni è lo stesso, giusto? Differenti forme e dimensioni. Con i MID è la stessa cosa. Anche con i netbook. Se in un prodotto mobile per la navigazione in internet si cerca uno schermo abbastanza grosso con una buona tastiera, i netbook sono una scelta ottima. Niente di sbagliato in questa scelta. Le donne, ad esempio, che di solito girano con una borsetta, trovano in questi prodotti una buona soluzione. Se però non si vuole andare in giro con una borsa ma si vuole comunque avere un computer con sé, attualmente mi piace questo.

Lo produce UMID. E' un MID o un netbook? E chi lo sa? E' un gran prodotto, non mi interessa cosa sia! Mi piace perché garantisce di gestire l'ambiente Microsoft Windows, mi sta in tasca e non gli manca nulla, se voglio consultare Outlook posso farlo, se voglio lavorare con gli applicativi a cui sono abituato posso farlo. E' molto potente. Non c'è bisogno di scegliere, ma piuttosto capire cosa incontra le proprie esigenze. Questa è l'idea di base. Gli utenti sceglieranno un MID o un netbook in base a quello che hanno bisogno, ecco quello che credo. Noi di Intel possiamo soddisfare le esigenze di entrambi. Se avessimo prodotto una tecnologia in grado di soddisfare solo una delle esigenze, avremmo fatto la cosa sbagliata.


D. Ha accennato alla sua tasca. Cosa c'è in quella tasca che io non posso vedere, e magari vedrò solo nei prossimi cinque anni?

R. Ok, le mostro un paio di cose che spero vedrà ben prima di cinque anni.

Questo è un MID basato sulla seconda generazione di piattaforme ultra-portatili, che indichiamo con il nome in codice Moorestown. Dovrebbe arrivare in commercio entro 18 mesi. Esperienza di navigazione internet di ottimo livello, chiamate vocali, scatta fotografie, le può condividere in rete eccetera eccetera.

Un altro esempio è questo (vedi video), sempre un MID basato su Moorestown. Può assumere l'aspetto di un lettore musicale, ma se si vuole navigare lo si può fare comunque, c'è anche una tastiera. Lo si vuole usare come telefono? Si può. Apparecchi come questi sono prodotti di nuova concezione che vedremo presto.

Sono apparecchi potenti, multimediali, con potenzialità davvero elevate. Allo stesso tempo il consumo energetico è molto basso. E si possono mettere in tasca. Se si vogliono realizzare prodotti come i netbook ok, si possono tranquillamente fare. Ma nella seconda generazione di prodotti ultra-mobile si vedranno prodotti ben più piccoli come questi, destinati a migliorare di pari passo con l'evoluzione della tecnologia.

Pagina 5 - Intervista - il video

VIDEO: WiMAX, MID e netbook, ecco cosa ne pensa Intel
(per vedere il video, guardare la versione completa dell'articolo)

English and italian transcription: click here, PDF format, 116KB.

Nota importante sull'intervista e sulla trascrizione integrale in lingua inglese: nessuno dei due interlocutori è di madre lingua inglese, motivo per cui invitiamo a soprassedere su imprecisioni, ripetizioni o altri appunti. La traduzione che abbiamo proposto in questo articolo è stata effettuata tenendo conto dei concetti espressi ma anche adattando i modi di dire dell'ideoma inglese-americano a quelli italiani.