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Intel Centrino Pro e Duo: ecco i primi prodotti
Andrea Bai, Fabio Boneschi - 01 Giugno 2007
"A poche settimane dalla presentazione ufficiale della nuova architettura Intel Mobile Centrino abbiamo analizzato alcuni computer portatili, di differente tipologia, presenti oggi sul mercato o in procinto di essere annunciati. Per alcune novità promesse da Intel è necessario aspettare ancora qualche settimana"
Pagina 1 - Introduzione

Il 9 maggio Intel ha presentato la nuova architettura Mobile che sarà alla base di tutti i notebook di prossima introduzione sul mercato, fatta eccezione per le soluzioni basate su piattaforma AMD. Come vi abbiamo spiegato in questo articolo le aspettative verso questa svolta tecnologica sono molte, sia dal punto di vista delle prestazioni sia per l'autonomia. A una settimana dall'arrivo nei negozi dei primi modelli definitivi, ecco una prova di quattro differenti modelli, per capire se conviene davvero comprare un portatile con la nuova architettura, e cosa ci si può aspettare in meglio e in peggio.

Ricordiamo che l''architettura Santa Rosa ha in realtà introdotto due nuove famiglie mobile definite Intel Centrino Pro e Intel Centrino Duo, rispettivamente dedicate al comparto professionale e consumer. A livello architetturale le differenze tra le due tipologie di prodotto non sono enormi: Intel Centrino Pro implementa alcune funzionalità specifiche per il controllo, la gestione e la manutenzione da remoto di un pc. Queste opzioni sono ovviamente utili in un contesto aziendale.

In questo articolo introduciamo quattro modelli di notebook equipaggiati con la più recente architettura Intel Centrino. I prodotti analizzati sono tutti dei modelli di preproduzione e, per il momento, non intendiamo realizzare test prestazionali, ma abbiamo voluto presentarveli comunque per darvi modo di prendere dimestichezza con le caratteristiche dei nuovi notebook e capire come i produttori stanno gestendo l'introduzione della nuova piattaforma.

Due dei quattro modelli provati sono soluzioni dedicate alla clientela professionale: il Toshiba Tecra S5 e l' Acer Travelmate 6292, mentre l'Asus F3S presenta soluzioni dedicate ad un impiego multimediale;  ci occuperemo anche di un prodotto MSI, il modello PR300, che presentando una diagonale del display da 13,3 pollici rappresenta un buon compromesso tra usabilità e trasportabilità.

Pagina 2 - Acer TravelMate 6292

Acer ha recentemente presentato un profondo aggiornamento delle proprie linee notebook e, contestualmente all'annuncio di nuove soluzioni Intel Centrino Pro e Centrino Duo, ha profondamente rivisto il design dei propri prodotti. La linea consumer è quella che maggiormente evidenzia le novità di carattere estetico, mentre la serie professionale, ben salda al brand Travelmate, presenta un minor rinnovamente esteriore. In realtà le novità non sono poche anche per i pc professionali di Acer ma sono relative a elementi non troppo visibili.

Il nuovo design ProFile prende quindi il posto del precedente progetto Folio, che aveva introdotto nei notebook Acer un aspetto estremamente sottile ed elegante. Alcuni dettagli stilistici di ProFile richiamano il carattere di Gemstone, il nuovo progetto Acer per il segmento consumer, e, più in particolare, le linee morbide o gli angoli smussati. Nel caso dei Travelmate le maggiori novità non sono legate al solo aspetto esteriore e investono altri significativi ambiti.

Per quanto riguarda i materiali Acer ha scelto di utilizzare in modo prepoderante alluminio e magnesio, le cui leghe offrono una maggior resistenza meccanica. Da questa scelta ne beneficia anche il peso del dispositivo che dovrebbe diminuire sensibilmente.

Il display del modello Travelmate 6292 ha una diagonale pari a 12,1 pollici, una risoluzione di 1280 X 800 pixel ed è realizzato con un pannello di tipo tradizionale. Acer, in controtendenza con il passato, crede che anche il comparto business possa beneficiare dei pannelli di tipo glare e per tal ragione i notebook che verranno commercializzati a breve dal produttore taiwanese disporranno della tecnologia TruBrite. Il produttore taiwanese non ha ancora presentato alcun notebook dotato di display retroilluminato a led bianchi: tali dispositivi permettono di ridurre sensibilmente lo spessore del prodotto ottimizzando anche il risparmio energetico ma, ovviamente, hanno un elevato costo.

Nella parte superiore del display è integrata una piccola webcam da 1,3 megapixel non provvista di sistema di puntamento meccanico: Acer si affida a un tool software che dovrebbe garantire di seguire e inquadrare, nei dovuti limiti, il soggetto principale collocato frontalmente all'obiettivo. La cornice del display è decisamente ampia sui quattro lati, infatti, confrontando l'ingombro massimo dell'Acer Travemate 6292 con una diagonale da 13,3 pollici la differenza è decisamente minima.

L'ampia cornice del display ha permesso di integrare a destra tre pulsanti, per il rapido accesso alle applicazioni preferite e per il controllo della connettività wireless; questi ultimi sono dotati di un led colorato attraverso il quale, a colpo d'occhio, è possibile conoscere lo stato delle periferiche. Le caratteristiche meccaniche della tastiera sono di buon livello, allineate per altro allo standard qualitativo delle soluzioni professionali di Acer, mentre i particolari realizzati in lega di magnesio conferiscono indiscutibilmente maggior robustezza al notebook.

Le linee arrotondate e la tastiera collocata in posizione più bassa rispetto al profilo del notebook sono particolari che offrono un utilizzo più comodo, oltre ad avere un bell'impatto visivo sull'aspetto esteriore del notebook. Poco discosto dalle due cerniere del display, che non presentano alcuna novità rispetto ai predecessori modelli Acer  e quindi mantengono anche alcuni difetti, è presente un particolare con una finitura lucida e di color alluminio dal quale sono ricavati il pulsante di accensione e quello per l'accesso diretto alle ormai note Empowering Technologies.

Il touchpad è collocato proprio a ridosso del lato inferiore della tastiera, presenta un'ampia superficie sensibile che viene ben delimitata da una piccola cornice di color alluminio. Al centro dei due tasti di selezione è stato collocato un lettore di impronte biometriche che in tale posizione risulta perfettamente funzionale; l'integrazione di questa periferica per la sicurezza impone però la rinuncia a un dispositivo di scroll. Per tale funzione deve essere necessariamente utilizzata l'area sensibile del touchpad.

Pagina 3 - Acer TravelMate 6292 - parte 2

Il progetto ProFile a cui si deve il nuovo design dei notebook Travelmate, oltre alle modeste innovazioni estetiche, introduce un profondo studio ergonomico che ha come effetti concreti una disposizione ottimizzata delle porte di espansione e un posizionamento della tastiera particolare, come già accennato in precedenza.

Frontalmente sono disponibili i connettori audio, la porta FireWire e la comoda lente per il collegamento di una periferica IrDA. Questo tipo di interfaccia si può rivelare una valida e preziosa alternativa per l'interfacciamento con dispositivi mobile non dotati di Bluetooth e il posizionamento della lente ci pare decisamente azzeccato.

Le tre porte USB 2.0 sono suddivise sui due lati le notebook, insieme a lettore di card di memoria, allo slot Xpress card e ai connettori per rete lan Gigabit e modem telefonico. L'unità ottica è una soluzione decisamente classica di tipo Multi Double Layer. Osservando frontalmente il portatile con display chiuso si possono notare le numerose fessure che nascondo i piccoli altoparlanti integrati; come di consueto queste soluzioni offrono una qualità di riproduzione mediocre, in grado però di supportare il tipico impiego di un pc professionale.

Un particolare interessante riguarda la collocazione del microfono: questo dispositivo è collocato poco a sinistra della webcam ma, osservando con attenzione il pc a display chiuso, si può notare che vicino al logo Acer è presente una piccola fessura. La collocazione particolare del microfono e la presenza di una fessura anche sul lato opposto della webcam dovrebbero, secondo Acer, migliorare la qualità audio durante affollate videoconferenze.

Il fondo del notebook Acer Travelamte 6292 offre un rapido accesso agli slot di memoria che, per il sample in esame, erano entrambi occupati da due moduli da 1GByte di tipo DDR2 a 667MHz prodotti da Hyundai. Poco distante è collocato il nuovo modulo wireless Intel 4965AGN ma con nostra sorpresa abbiamo notato che solo due dei tre connettori di antenna erano occupati; questa caratteristica avvalora ancor più lo status di sample di preproduzione del portatile fornito da Acer Italia.

L'immagine seguente mostra anche il dispositivo DASP, una sorta di parallelepipedo di gomma, nelle vicinanze dell'hard disk atto ad assorbire le pericolose vibrazioni. Questa funzionalità di protezione è comunque migliorata dalla presenza di un sensore giroscopico che, in presenza di accelerazioni anomale, colloca in posizione sicura le testine dell'hard disk. I medesimi sensori vengono utilizzati da Acer come sistema antifurto: attivando tale funzionalità se il pc viene spostato verrà riprodotto un messaggio acustico di allarme.

Qui di seguito riportiamo brevemente le principali caratteristiche hardware del prodotto:

Modello

Acer TravelMate 6292

Processore

Mobile DualCore Intel Core 2 Duo T7300, 2000 MHz

Chipset

Intel  GM965 - video Mobile Intel GMA X3100

Memoria

Hiunday 2 GB DDR2-667 DDR2 SDRAM

Display

12,1 pollici 1280x800 TruBrite

Hard Disk

Hitachi HTS541616J9SA00 - SATA 160 Gbytes 5400 rpm

Unità ottica

DVD-Super Multi Double Layer drive

Interfacce I/O

3 x USB 2.0 ports, 1 x Fast infrared (FIR) port ,1 x External display (Mini D-sub 15-pin) port, 1 x S-video/TV-out (NTSC/PAL) port, 1 x PC Card slot (Type II), 5-in-1 card reader (SD/MMC/MS/MS PRO/xD), 1 x IEEE 1394 port 

Connettività

Gigabit Ethernet, Bluetooth 2.0+EDR, WiFi Intel 4965AGN

Batteria

11,1V, 4400mAh - 79W Li-ion

Dimensioni

lxpxh : 306x 227x 27.5/34.5 mm

Peso dichiarato

1,99 Kg

Il notebook Acer Travelmate 6292 è equipaggiato con un sottosistema video integrato nel nuovo chipset Intel 965GM e le tecnologie introdotte vengono denominate Intel GMA X3100 derivate dal progetto X3000 già utilizzato nel chipset desktop Intel 965. La frequenza operativa del chip si assesta sui 500 MHz, mentre il quantitativo di memoria è dinamico in quanto viene utilizzata parte della RAM di sistema. Il quantitativo massimo utilizzabile è in ogni caso non superiore a 256 MB, gestiti in modo dinamico dal sistema Dynamic Video Memory Technology in base alle esigenze. Intel GMA X3100 vanta inoltre il supporto alla Clear Video Technology, sviluppata per offrire un miglior supporto ai video High Definition oltre a garantire un ampie possibilità di intervento per l'utente su parametri come luminosità e contrasto.

Il nuovo sottosistema video introduce anche una serie di novità legate al risparmio energetico che, però, prevedono l'utilizzo di pannelli TFT particolari e devono ancora essere debitamente implementate dai vari produttori. Ci riferiamo, per sempio, alla funzionalità denominata Intel Display Refresh Rating System, che di fatto abbassa il refresh del pannello qualora l'alimentazione passi da corrente alternata (rete) a corrente continua (batteria), o all'opzione D²PO* che permette di passare da una visualizzazione delle immagini progressiva ad una interlacciata (metà delle righe generate). Un approfondimento dedicato a queste tecnologie è disponibile a questo indirizzo.

Sito del produttore: Acer.it

Pagina 4 - MSI PR300

MSI ha da qualche tempo introdotto nel proprio catalogo alcune soluzioni notebook che, almeno nel form factor, intendono soddisfare le esigenze di ampie fasce di utenti. Troviamo infatti soluzioni desktop replacement con display da 15,4 pollici, piccoli ultraportatili da 12,1 pollici e infine, seguendo un trend emergente, alcune soluzioni con diagonale del display da 13.3 pollici.

Alcuni notebook di MSI , come per esempio il modello MSI Crystal Collection S300 recensito poco tempo fa sulle nostre pagine, sono caratterizzati da soluzioni estetiche decisamente originali la cui aderenza ai gusti occidentali è tutta da verificare. La colorazione delle plastiche riprende tonalità scure e l'unica deroga viene fatta per il logo MSI inserito in un cerchio di color alluminio.

Per le nostre prime prove con la più recente piattaforma Intel Centrino MSI ci ha fornito il modello PR300 dotato di display da 13,3 pollici di diagonale, quindi a livello di ingombro e trasportabilità una valida soluzione di compromesso. Non è facile individuare un denominatore comune per il design di questo prodotto: alcuni elementi appaiono decisamente sobri e lineari mentre altri particolari richiamano linee più arrotondate e creano dettagli poco comuni. Ci riferiamo ad esempio al profilo laterale del notebook MSI quando il display è chiuso: l'aspetto lineare del prodotto si scontra, ad esempio, con il particolare circolare al cui interno sono inseriti i piccoli altoparlanti laterali.

Come accennato in apertuta MSI ha scelto per questo modello PR300 un display da 13,3 pollici di diagonale, con risoluzione pari a 1280 X 800 pixel. Il pannello è di tipo glare, ovvero rifinito in modo lucido e dotato di un particolare sistema di retroilluminazione, che dovrebbe garantire una miglior resa cromatica, apprezzabile in ambiti multimediali. Purtroppo il grosso difetto di questi pannelli è legato alla finitura lucida e alla conseguente formazione di fastidiosi riflessi, tuttavia, alcune recenti soluzioni limitano il  problema, ma non è il caso del display scelto da MSI.

Nella cornice superiore del display è presente l'ormai immancabile webcam che, nel caso del notebook MSI ha una risoluzione pari a 1.3 megapixel e non dispone di alcuna soluzione meccanica per modificare l'inquadratura. Il lavoro svolto da MSI sul fronte dell'ingegnerizzazione è pregevole: la cornice laterale del display è davvero sottile e l'ingombro è assimiliabile a quello di una soluzione da 12,1 pollici e il peso è di circa 2 kg con batteria da 2200mAh.

Il touchpad non stupisce per la sensibilità e precisione anche se la soluzione adottata per i tasti di selezione è particolare e allo stesso tempo robusta. Manca un dispositivo di scroll solitamente sostituito dal lettore di impronte digitali ma, nel caso del MSI PR300 manca anche questa soluzione di sicurezza.

Nella parte antistante la tastiera, verso il display, sono collocati il tasto di accensione e altri 4 comandi per attivare il modulo Wi-Fi o accedere alle proprie applicazioni preferite. Questi controlli non costituiscono alcuna novità e, per altro, la loro fattura conferisce un aspetto decisamente plasticoso al prodotto.

La disposizione delle porte di interfaccia è ben progettata: i connettori USB e IEEE 1394.B sono collocati su due lati e sulla parte frontale, mentre sul retro è presente esclusivamente la batteria del notebook. Abbiamo avuto modo di provare un MSI PR300 con batteria da 2200mAh, la più piccola disponibile, e il profilo di quest'ultima corrisponde alla sagoma esterna del notebook.

Per gestire il contenuto di eventuali memory card è presente un apposito lettore integrato che supporta i più diffusi formati, per esempio SD Card e Memory Stick, collocato vicino a uno slot Xpress card. Qui di seguito riportiamo un breve elenco delle caratteristiche tecniche del prodotto.

Modello

MSI PR300

Processore

Mobile DualCore Intel Core 2 Duo T7300, 2000 MHz

Chipset

Intel  GM965 - video Mobile Intel GMA X3100

Memoria

Transcend 2 GB DDR2-667 DDR2 SDRAM Hiunday

Display

13,3 pollici WXGA 1280x800 pixel

Hard Disk

WD1600BEVS, 160 GB, 5400 rpm

Unità ottica

LG HL-DT-ST DVDRAM GSA-T20N

Interfacce I/O

3 x USB 2.0 ports,1 x External display (Mini D-sub 15-pin) port, 1 x S-video/TV-out (NTSC/PAL) port, 1 x PC Card slot (Type II), 5-in-1 card reader (SD/MMC/MS/MS PRO/xD), 1 x IEEE 1394 port

Connettività

Gigabit Ethernet, Bluetooth 2.0+EDR, WiFi Intel 4965AGN

Batteria

14,4V, 2200mAh

Dimensioni

lxpxh: 308 x 226 x 27-34 mm

Peso dichiarato

2 kg

Il peso di questo notebook non è proprio modesto e, tutto sommato, questo particolare è difficilmente spiegabile: il valore si riferisce a un sample con batteria da 2200mAh installata e MSI dichiara di aver fatto largo uso di lega di magnesio. Probabilmente, la scelta di un pannello di tipo glare ha la sua parte di colpa in merito a questo specifico dettaglio.

Per un prodotto di questa tipologia l'autonomia di funzionamento è decisamente fondamentale e sarà interessante valutare tale paramentro in relazione alla piccola batteria con cui era equipaggiato il nostro sample. Per ottimizzare il risparmio energetico MSI ha scelto di adottare un sottosistema video integrato nel chipset; questa scelta, in relazione allo specifico ambito di impiego, pare assolutamente adatta.

Ulteriori informazioni in merito alle differenti configurazioni hardware del prodotto e ai prezzi degli stessi sono disponibili sul sito del produttore.

Pagina 5 - Toshiba Tecra S5

Toshiba, in occasione del rilascio di una nuova architettura mobile da parte di Intel, ha presentato varie nuove soluzioni notebook. Le novità maggiormente visibili si possono osservare nel comparto consumer del produttore: le serie Satellite e Satellite Pro, oltre ad aver subito un profondo aggiornamento hardware, presentano ora notebook caratterizzati da nuovi materiali e nuovi colori.

Per quanto riguarda il comparto professionale dell'offerta Toshiba le novità a livello di design sono praticamente impercettibili e rimane confermato l'aspetto serio e austero ormai ben noto. Le soluzioni Tecra hanno quale target di riferimento la clientela aziendale: i prodotti appartenenti a questa gamma intendono soddisfare contemporaneamente le esigenze prestazionali con le imprescindibili doti di mobilità, offrendosi però a un prezzo competitivo in sede di gara d'appalto.

In questa occasione abbiamo avuto a nostra disposizione un Tecra S5, che costituisce per Toshiba la soluzione desktop replacement dedicata alla clientela aziendale. Il design rimane essenzialmente quello a cui il costruttore giapponese ci ha da tempo abituati: linee sobrie e angoli vivi con colorazioni grigie decisamente classiche.

Toshiba ha scelto per questo modello un panello di tipo tradizionale, non di tipo glare per intenderci, con diagonale pari a 15,4 pollici e risoluzione di 1680 x 1050 pixel. Il formato è quindi di tipo wide 16:9, adatto a ospitare la sidebar di Microsoft Windows Vista e le nuove interfacce grafiche dei più recenti applicativi di produttività personale. In questo modello è stato deciso di non integrare la classica webcam: questo dispositivo, inizialmente introdotto come valido strumento per effettuare in modo rapido e economico videoconferenze in ambito lavorativo, viene oggi implementato solo su soluzioni consumer.

Pagina 6 - Toshiba Tecra S5 - parte 2

La tastiera presenta una ridotta escursione dei tasti e la costruzione appare assai solida; questo modello integra la funzionalità Spill Resistant Keyboard, appartenente al più ampio progetto Toshiba EasyGuard, che prevede una sorta di membrana impermeabile posta sotto la tastiera e capace di accogliere eventuali liquidi che erroneamente possono essere versati sul prodotto, facendoli defluire attraverso un percorso preferenziale.

Il sistema di puntamento, come nella maggior parte dei notebook destinati alle aziende, è doppio e prevede sia il diffusissimo touchpad sia il trackpoint. Leggermente più discosto sul lato destro si trova il lettore di impronte digitali che, unito al supporto delle tecnologie TPM 1.2, concorre ad aumentare la sicurezza dei dati sensibili conservati sul pc.

Sul lato frontale del Tecra S5, proprio al di sotto del touchpad, è collocato un commutatore a slitta per il modulo wi-fi a fianco del quale trova posto un anacronistico, ma assai efficace, potenziometro per la regolazione del volume audio. La dotazione di porte di questo Tecra S5 è completa e prevede oltre alle classiche porte 4 porte USB, IEEE 1394.B e Mini D-sub 15-pin anche una datata, ma in certi ambiti assai richiesta, porta seriale; attraverso quest'ultimo dispositivo alcune figure professionali hanno la possibilità di utilizzare specifiche periferiche ancor dotate esclusivamente di tale interfaccia.

Sul lato sinistro è presente un'ampia feritoia dalla quale fuoriesce l'aria utilizzata per il raffreddamento della componentistica interna e poco distanti sono presenti uno slot per SD Card o Memory Stick e uno per PC Card. La dotazione hardware e la disposizione delle varie porte non presenta alcuna particolare novità e riprende, di fatto, soluzioni ormai diffuse; la seguente tabella riassume le caratteristiche tecniche principali.

Modello

Toshiba Tecra S5

Processore

Mobile DualCore Intel Core 2 Duo T7300, 2000 MHz

Chipset

Intel Crestline PM965

Memoria

Samsung 2 GB DDR2-667 DDR2 SDRAM

Display

15,4 pollici 1680 x 1050 pixel

Hard Disk

FUJITSU MHW2080BH 80GB 5400rpm

Unità ottica

TEAC DV-W28ECT

Interfacce I/O

1 x porta VGA/Mini D-sub 15-pin
3 x porta USB 2.0
2 x Audio jack : Cuffie e Mic-in
1 x LAN RJ-45
1 x Modem RJ-11
1 x porta 1394
1 x seriale

Connettività

Gigabit Ethernet, Bluetooth 2.0+EDR, WiFi Intel 4965AGN

Batteria

14,4V, 5200mAh

Dimensioni

lxpxh: 399x288x36/36,5mm

Peso dichiarato

2,9kg

Il sotto sistema video scelto, una soluzione NVIDIA Quadro NVS 130M con 256MB di memoria video, conferma che il target di riferimento per questo Tecra S5 è chiaramente quello professionale e, pur adottando una gpu non proprio high end, è sicuramente una valida alternativa alle soluzioni integrate nel chipset.

Per quanto riguarda la dotazione software, oltre alle ormai note utility sviluppate da Toshiba all'interno dell'iniziativa EasyGuard, segnaliamo l'opzione Toshiba Shift Card che rappresenta una trasposizione a video dei ben noti tasti funzione. Questo particolare tool, originariamente pensato per essere utilizzato sui tablet pc, si rivela comunque utile e assai personalizzabile anche su prodotti notebook. Il notebook Tecra S5 di Toshiba non è ancora disponibile sul mercato e verrà a breve lanciato ufficialmente; non è quindi a oggi disponibile una quotazione e la configurazione harware da noi testata potrebbe subire cambiamenti.

Pagina 7 - Asus F3S

La linea F3S di Asus è stata sviluppata considerando le esigenze mobile dell'utenza senza però rinunciare a prestazioni e multimedialità. Il risultato è, quindi, un prodotto non estremamente compatto e leggero ma capace di assolvere pianamente ai compiti per i quali un desktop replacement viene impiegato. Il design di questo F3S non offre particolari novità rispetto ai classici canoni del produttore taiwanese: l'aspetto esteriore è molto sobrio, sono praticamente stati eliminati tutti i possibili spigoli vivi e le varie superfici sono raccordate da piani di differente inclinazione.

Sul fronte della colorazione sono state mantenute soluzioni assai classiche: grigio più chiaro per la cover del display e per la zona di chassis deputata ad accogliere la tastiera mentre tutto il resto del portatile è di color antracite. Il notebook con display chiuso non risulta particolarmente sottile ma, trattandosi di un desktop replacement, i presupposti di trasportabilità e leggerezza non sono prioritari.

Il display di questo Asus F3S presenta una diagonale di 15,4 pollici e una risoluzione di 1680×1050 pixel: queste caratteristiche, in abbinamento alla tecnologia glare con cui è realizzato il pannello, si rivelano particolarmente adatte per un utilizzo multimediale del prodotto mentre, forse, per un uso prolungato in ambito di produttività personale possono insorgere alcuni limiti.

Nella cornice superiore di questo portatile Asus ha integrato una webcam da 1.3Mpixel che però non mette a disposizione alcuna modalità di orientamento: per ottimizzare l'inquadratura è necessario variare l'inclinazione del display, con tutte le conseguenze del caso.

Tastiera e touchpad si dimostrano in linea con il solito livello qualitativo delle soluzioni Asus: la tastiera ha un tocco morbido e preciso mentre il touchpad presenta una superficie sensibile ampia e ben delimitata. Purtroppo manca un dispositivo di scroll, solitamente collocato al centro dei due tasti di selezione, che è stato sostituito con un lettore di impronte digitali.

Questa soluzione tecnologica, tipicamente adottata su modelli professionali, viene affiancata da appositi strumenti di gestione lato software e, nell'insieme, concorre a elevare il livello di sicurezza offerto all'utente. Poco lontano dal finger print è collocato un commutatore a slitta per il controllo delle funzionalità wireless mentre poco distante sono presenti i connettori per il collegamento di un microfono esterno o per l'utilizzo del notebook quale sorgente audio S/PDiff.

La dotazione di porte di espansione è nel caso dell'Asus F3S assai ricca e prevede oltre alle solite opzioni la presenza di una connessione DVI-D o di una più comune uscita S-Video. Le opzioni strettamente legate all'utilizzo multimediale si completano con la presenza di un modulo per ricezione di segnai DVB-T (il cosiddetto digitale terrestre) anche se queste tecnologie hanno ancora scarsa diffusione nel nostro Paese. Questa particolare funzionalità prevede la presenza di un apposito connettore a cui andrà connessa la piccola antenna dedicata fornita in dotazione.

L'immagine precedente mostra il retro dell' Asus F3S. E' ben visibile la grata da cui fuoriesce l'aria utilizzata per il raffreddamento interno ma, soprattutto, si nota il pacco batterie da 7200mAh il cui profilo fuoriesce abbondantemente dalla sagoma del portatile stesso.

Modello

Asus F3S

Processore

Mobile DualCore Intel Core 2 Duo T7500, 2400 MHz

Chipset

Mobile Intel PM965

Video

NVIDIA GeForce 8400M

Memoria

2 GB DDR2-667 DDR2 SDRAM

Display

15,4 WSXGA Glare

Hard Disk

160GB, 5400 SATA

Unità ottica

LG HL-DT-ST DVDRAM GSA-T20N

Interfacce I/O

1 x porta VGA/Mini D-sub 15-pin
4 x porta USB 2.0
2 x Audio jack : Cuffie (SPIDIF) e Mic-in
1 x LAN RJ-45
1 x Modem RJ-11
1 x porta 1394
1 x Uscita TV (S-video)
1 x TV RF in

Connettività

Gigabit Ethernet, Bluetooth 2.0+EDR, WiFi Intel 4965AGN

Batteria

14,4 V 7200mAh

Dimensioni

lxpxh : 365 x 269.5 x 28-40.5 mm

Peso dichiarato

2.95kg
Pagina 8 - Analisi colorimetrica del display

L'analisi colorimetrica dei display dei portatili Acer, Asus e MSI, rivelano una situazione sostanzialmente identica per le tre soluzioni proposte dalle rispettive aziende. L'ampiezza del triangolo di gamut è di fatto identica per tutti e tre i portatili citati. Possiamo notare una buona precisione del punto di bianco per quanto riguarda i pannelli dei portatili Acer e MSI, mentre per quanto riguarda il pannello della soluzione Asus, si registra una leggera dominante fredda.

Il pannello del portatile Toshiba Tecra ha invece mostrato una migliore saturazione dei colori, con un triangolo di gamut che, seppur non aderente al riferimento, risulta essere caratterizzato da una buona ampiezza. Il punto di bianco vira verso tonalità verdi, mentre i colori complementari magenta e giallo soffrono di una lieve attenuazione. Buona invece la precisione del colore complementare Ciano.

Pagina 9 - Analisi luminanza, nero e contrasto

Tra i quattro portatili in esame quello che riesce a raggiungere il livello di luminanza più elevato è la soluzione PR300 di MSI, con i suoi 184,7 nits. Ciò non toglie che anche gli altri portatili siano in grado di arrivare a valori che permettono una discreta flessibilità di impiego nelle più svariate situazioni di luminosità ambientale. A tal proposito, inoltre, la soluzione che ha mostrato maggiori possibilità di regolazione è il modello F3S di Asus, che presenta ben 16 differenti livelli di potenza della lampada. Le soluzioni MSI, Acer e Toshiba sono rispettivamente caratterizzate da 9, 10 e 8 livelli di regolazione della lampada.

L'analisi del nero conferma quanto visto nel corso delle indagini relative alla luminanza dei pannelli. A tal proposito i giudizi sono però inversamente proporzionali, in quanto la situazione ideale è rappresentata da un basso livello del nero lungo tutti i livelli di regolazione della lampada. La soluzione di MSI arriva ad un livello del nero purtroppo piuttosto elevato, che supera i 4 nits al livello massimo della lampada di retroilluminazione. Molto buona, invece la situazione registrata con il sistema Toshiba Tecra S5, che anche al massimo livello riesce a mantenere un livello del nero inferiore ad 1 candela per metro quadro. Nella norma i valori registrati per le altre due soluzioni in esame.

Il basso livello del nero del portatile Toshiba Tecra S5 permette al notebook di riuscire a raggiungere un rapporto di contrasto di ben 314:1, un risultato davvero notevole per un display da portatile. Il valore è raggiunto al secondo step di potenza della lampada. Più contenuti, ma comunque accettabili, i valori raggiunti dagli altri prodotti. E' necessaria tuttavia una precisazione per ciò che concerne il modello Asus F3S: il valore massimo di 97:1 è raggiunto al primo step di potenza della lampada, ma in tutti gli altri casi il rapporto di contrasto si assesta su un valore di circa 55:1-60:1.

Pagina 10 - Autonomia di funzionamento

Mancando ancora una valida suite di benchmark capace di generare un pattern di utilizzo il più reale possibile e capace di simulare una reale condizione di impiego, siamo ancora una volta costretti ad utilizzare il DVD Test offerto da MobileMark2005. Questa particolare sessione di test visualizza sul display in modo continuativo un filmato utilizzando quale sorgente un supporto DVD; per verificare le capacità di intervento delle differenti tecnologie di risparmio energetico viene effettuata una sessione di prova impostando il profilo "Power Save" di Microsoft Windows Vista e la luminosità del display viene posizionata in corrispondenza del secondo step. Quest'ultima impostazione, generalmente, corrisponde ad una luminosità tra i 30 e i 35 nits. A titolo di confronto viene eseguita una seconda sessione di test che prevede l'impostazione del clock della cpu e della luminosità del display a valori massimi.

Confrontando i valori delle due sessioni è possibile valutare le capacità di intervento delle differenti tecnologie di risparmio energetico. Nel caso dei test in esame si nota una notevole linearità tra autonomia di funzionamento e capacità delle batterie. L'unica eccezione, visibile nel grafico precedente, è relativa al modello Acer TM6292 che, pur avendo una batteria da 4800mAh, fa registrare valori migliori rispetto al notebook Toshiba Tecra S5.

In questo caso, però, bisogna considerare le notevoli differenze tra i due modelli indicati: la soluzione Acer utilizza un sottosistema grafico integrato e un display da 12,1 pollici di diagonale mentre il prodotto Toshiba è equipaggiato con gpu NVIDIA Quadro NVS 130M e il display ha una diagonale pari a 15,4 pollici. In merito all'autonomia dei notebook va considerato che il solo display ha un assorbimento energetico di circa il 20% rispetto al totale consumo e che tale valore aumenta all'aumentare della diagonale.

I prodotti da noi analizzati in questo articolo sono tutti dei sample di preproduzione e, quindi, i valori misurati vanno presi con le dovute cautele; solo nelle prossime settimane riceveremo altri notebook che dovrebbero presentare una configurazione hardware e software più rispondente agli standard qualitativi finali. Detto questo, da un rapido confronto tra le soluzioni oggetto di questo articolo e alcuni valori relativi a precedenti analisi sembrerebbero rilevare un certo margine di vantaggio delle soluzioni Intel Santa Rosa.

La più recente piattaforma Intel Centrino, nelle varianti Pro o Duo, introduce molteplici novità in merito al risparmio energetico e, quindi, è lecito attendersi un incremento dell'autonomia di funzionamento. In estrema sintesi le principali novità introdotte dall'ultima architettura Intel sono mostrate nella seguente tabella mentre per maggiori approfondimenti segnaliamo questo precedente articolo.

Alcune innovazioni sviluppate da Intel sono al momento disponibili solo a livello di architettura e, prevedendo l'adozione di particolare hardware non ancora largamente disponibile, verranno implementate solo in futuro. Ci riferiamo, per esempio, alle varie opzioni legate alla variazione del refresh rate del display o al passaggio dalla modalità progressiva alla modalità interlacciata.

Pagina 11 - Considerazioni finali

La nuova architettura Intel Centrino non ha introdotto stravolgimenti assoluti e particolarmente rilevanti sul fronte delle pure prestazioni velocistiche, bensì, interpretando al meglio il concetto di piattaforma mobile, introduce una serie di novità espressamente dedicate a questo ambito di impiego. Il risparmio energetico, come già citato nella pagina precedente, è uno dei punto focali della nuova architettura.

A tal proposito, Intel ha sviluppato particolari accorgimenti utili in alcune condizioni d'uso, identificate da Intel ad esempio con la riproduzione di un DVD o di file audio, in cui le esigenze prestazionali del sistema non siano elevate, la piattaforma Santa Rosa prevede la riduzione automatica della frequenza FSB e la cpu entra in modalità Super LFM (super low frequency mode). In questa condizione di funzionamento la cpu pur restando attiva ha la possibilità di ridurre la frequenza di clock e la tensione di core.

La possibilità di ridurre la frequenza FSB e la tensione di core ha come diretta conseguenza una riduzione del consumo energetico a tutto vantaggio dell'autonomia di funzionamento. Nel momento in cui il carico del sistema richiede maggiori risorse la frequenza del FSB viene riportata a 800MHz e la cpu viene alimentata con la tensione nominale. La nuova modalità appena descritta riguarda la situazione in cui la cpu è attiva e non in Idle state. Intel ha migliorato anche quest'ultima condizione migliorando le funzionalità Enhanced Intel Deeper Sleep. Un dettagliato approfondimento è disponibile a questo indirizzo.

Le tecnologie MIMO, ora disponibili all'interno della piattaforma Intel Centrino, promettono una maggior velocità di trasmissione, realizzata utilizzando contemporaneamente due canali, e offrono una riduzione delle zone d'ombra rendendo più efficace la copertura di una determinata area. Il modulo Intel 4965AGN  risponde all'ultima bozza delle specifiche IEEE 802.11n poichè lo standard non è ancora stato ufficialmente rilasciato; ogni possibile perplessità viene però fugata dal consorzio Wi-Fi Alliance che recentemente ha accettato di certificare dispositivi basati sul secondo draft del futuro standard.

Il progetto Intel Santa Rosa, nome in codice utilizzato fino a poche settimane fa per indicare la nuova architettura Intel Centrino Pro/Duo, ha introdotto anche le tecnologie Intel Turbo Memory che prevedono l'utilizzo di memorie Solid State per migliorare le performance allo start up e in particolari ambiti. Tali tecnologie, ampiamente descritte qui, prevedono l'uso delle nuove funzionalità ReadyBoost che Microsoft ha introdotto con Microsoft Windows Vista. Purtroppo al momento non abbiamo ancora ricevuto un notebook equipaggiato con il modulo Intel Turbo Memory e, da alcune brevi ricerche condotte interrogando i principali produttori, al momento vi sono ben pochi prodotti che prevedono tale opzione.

Questa situazione non ci è molto chiara, tantopiù che le giustificazioni raccolte in merito a tale mancata disponibilità non ci hanno per nulla convinto: alcuni produttori avrebbero affermato che tale opzione non è oggi disponibile poichè rappresenta un costo aggiuntivo per il prodotto finale e, in questo particolare scenario di mercato in cui la lotta al prezzo è esasperata, non sembra opportuno gravare i listini di un'ulteriore voce di costo. Va però rilevato che alcuni dei modelli in prova erano dotato di uno slot mini-pci onboard pronto per accogliere il modulo  Intel Turbo Memory.

Attualmente, quindi, una delle principali innovazioni promesse dalla nuova architettura Intel non è ampiamente disponibile per scelta dei produttori di notebook ma il caso citato non è l'unico. Da parecchio tempo, dal rilascio di Windows Vista e ancor più dai più recenti IDF, sono stati annunciati prototipi di notebook dotati di display secondario e capaci di sfruttare le tecnologie Microsoft SideShow.

Queste opzioni prevedono la possibilità di visualizzare sul display secondario email, contatti in rubrica o appuntamenti presenti nel Calendar anche quando il pc è in stand by. Alla base di tali tecnologie vi è la volontà di accedere a posta elettronica, rubrica o Calendar senza l anecessità di aprire il display del pc. Purtroppo anche questa possibilità offerta dal connubio di tecnologie sviluppate da Intel e Microsoft è scarsamente adottata, solo Toshiba e Asus hanno presentato implementazioni a riguardo.

Le precedenti considerazioni conducono, forse, il lettore attento ad un dato di fatto: le vere potenzialità della più recente tecnologia Intel non sono ancora ampiamente disponibili nei prodotti presenti sul mercato. Tale situazione accadrà, forse, quando i vari produttori di portatili implementeranno le tecnologie Intel Turbo memory, la cui validità speriamo di verificare il più presto possibile, le differenti opzioni di risparmio energetico strettamente legate ai display e, infine, anche le nuove possibilità legate a SideShow troveranno un proprio spazio.

I quattro notebook analizzati nelle pagine precedenti rappresentano una panoramica delle più attuali soluzioni Intel Centrino e tale tipologia di prodotti, con ogni probabilità, costituirà l'offerta per i prossimi mesi. Le novità legate a  Intel Turbo Memory e alle altre features promesse dal nuovo chipset Intel si faranno ancora attendere anche se Acer, MSI, Dell e Toshiba preannunciano molti nuovi prodotti che offriranno, finalmente, le tecnologie Robson di Intel: il primo di luglio sarà una data interessante.