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Pagina 1 - Introduzione Il mondo della navigazione satellitare ha sperimentato negli ultimi anni un vero e proprio boom di gradimento tra gli utenti. Cominciato con comparto dei navigatori in-car, quelli integrati nel cruscotto delle autovetture, ha sperimentato una crescita esponenziale con l'arrivo dei navigatori portatili, che gradualmente hanno portato un pubblico sempre più ampio ad avvicinarsi al mondo della navigazione satellitare. Entro il 2009 gli analisi prevedono arrivare a quota 30 milioni i navigatori portatili venduto. Il confronto 2005/2007 vede tassi di crescita del 70% per l'Europa, a addirittura del 100% negli Stati Uniti. Numeri a parte il mercato di riferimento rimane quello europeo; in quest'ultimo dominatore è TomTom, mentre oltreoceano a guidare le vendite è Garmin. Pensando alla navigazione satellitare la mente corre subito a ricevitori GPS e navigatori, mentre il comparto mappe viene in prima istanza poco considerato. É invece un mattone fondamentale, che forse dovrebbe trovare più spazio anche sulle confezioni dei navigatori, magari con la data di reale aggiornamento dei dati cartografici; capita spesso infatti che un navigatore rimasto parecchio sugli scaffali possa contenere mappe poco aggiornate e fornire di conseguenza all'acquirente un servizio scadente. Questo rende vani gli sforzi dei produttori di database cartografici, continuamente 'sulla strada' per aggiornare i propri prodotti. Un incontro con Tele Atlas ci ha permesso di scoprire i retroscena della costruzione delle mappe per navigazione satellitare, fornendo interessanti dati anche sul mercato mosso da quest'ultima. I principali contendenti a livello mondiale sono due NavTeq e la stessa Tele Atlas, impegnate nel garantire sempre maggior copertura alle proprie mappe, mantenendo aggiornate le aree già coperte.
Come si può facilmente intuire le zone che sono arrivate ad una copertura pressoché completa sono Europa Occidentale e Nord America. In espansione la copertura in America Latina e Asia, mentre l'Africa vede coperta solo la zona del Sudafrica e degli Stati adiacenti. In tutto, nel caso di Tele Atlas, sono 64 i paesi coperti , con ben 21.3 milioni di chilometri di strade mappate, dei quali ben 8 milioni sono rappresentati da strade europee. Pagina 2 - La costruzione di una mappa Interessante scoprire i retroscena che stanno dietro la costruzione di una mappa, che viene creata mettendo insieme dati provenienti dalla fonti più diverse. Fonti che nel corso del tempo hanno subito evoluzioni: se all'inizio i fornitori di mappe si basavano principalmente sul lavoro dei rilevatori per costruire i propri database, l'accesso a immagini satellitari di qualità a prezzi abbordabili offre strumenti in più. Oltre alle rilevazioni umane e alle immagini satellitari vengono poi impiegate foto aeree; a queste vanno aggiunti tutti quei contenuti che possono giungere da terzi, quali le mappe topografiche, le mappe comunali e tutti i dati messi a disposizione da Enti pubblici, militari e privati. Anche il lavoro dei rilevatori è stato rivoluzionato dalle nuove tecnologie: se prima un operatore doveva percorrere un itinerario prestabilito annotando tutti i dati utili, ora l'utilizzo di telecamere e GPS permette l'analisi dei dati 'seduti alla scrivania'. In questo modo vengono minimizzati gli errori dovuti alle condizioni di rilevazione dell'operatore. Questi spesso si trovava a fronteggiare clacsonate da parte degli altri utenti della strada, oppure in situazioni complesse in cui annotare tutti i dati risultava impossibile, in alcuni casi tali da procurargli multe. Alla base delle mappe Tele Atlas c'è il 'compile&drive', ossia dopo la raccolta dati dalle diverse fonti vi è il rilevamento diretto sul campo, potendo contare su più di 200 mezzi a livello mondiale e percorrendo in media 3.2 milioni di km l'anno. Ai dati direttamente rilevabili dagli operatori e dai mezzi è necessario trovare altre fonti per accrescere la precisione delle mappe, facendo entrare in gioco i partner. Curioso ad esempio scoprire dell'accordo con le Poste Tedesche, che possono contare su 10.000 postini; attraverso di essi vengono segnalati a Tele Atlas i cambiamenti di sensi unici, numeri civici e quanto rilevabile da chi distribuisce la posta. In Italia è attivo un accordo con Enel, che attraverso la sua rete può fornire dati precisi ad esempio sui numeri civici.
La costruzione di una mappa comprende diversi livelli, a partire dalla costruzione fisica del modello, che poi dovrà essere riempito con tutte le informazioni utili. Il primo passo è costruire la geometria della mappa, con il disegno delle strade e i principali attributi topografici. A questo livello verranno poi sovrapposti gli attributi di base, quali la toponomastica, l'uso del suolo e l'importante classificazione delle strade. A questi vengono sovrapposti gli attributi aggiuntivi: sensi di marcia e numeri civici. Affinché la mappa possa fornire una base per una buona navigazione devono poi aggiungersi le indicazioni stradali e le 'manovre'; queste comprendono la classificazione delle corsie, ad esempio quelle di svolta delle autostrade. Tutti i dati raccolti vengono processati in uno stabilimento situato in India, dove lavorano più di 800 persone. Tutto questo lavoro porta ad aggiornamenti delle mappe circa ogni tre mesi. Naturalmente gli elementi più importanti, quali le strade principali, subiscono aggiornamenti con un tasso più elevato circa ad ogni release, mentre elementi meno importanti sperimentano il passaggio dei rilevatori anche solo una volta all'anno. Agli aggiornamenti contribuiscono poi anche gli utenti con le loro segnalazioni. I livelli di copertura garantiti di Tele Atlas si articolano in tre: rete strade principali, rete strade di collegamento e rete stradale dettagliata. Mentre l'ultimo livello rappresenta la copertura completa, ed è disponibile per Europa Occidentale e Nord America, gli altri offrono almeno le principali direttive nei paesi in via di copertura. Pagina 3 - Mapping Van e Mobile Mapping L'incontro con Tele Atlas ci ha permesso di toccare con mano uno dei principali metodi di rilevazione: il Mobile Mapping. Come abbiamo già accennato il lavoro dei rilevatori ha visto un'evoluzione, per renderlo sempre più esente dall'errore umano; gli sviluppi negli anni hanno portato alla creazione dei Mapping Van, su uno dei quali ci è stato permesso fare un giro. Il mapping van si fa subito notare per la colorazione arancione acceso tipico di Tele Atlas, ma soprattutto per la dotazione tecnologica che si intuisce anche solo guardandolo dall'esterno. Ben sei telecamere balzano subito all'occhio, e a ben guardare si scorge poi sul tetto un'antenna GPS di generose dimensioni. Senza essere mai entrati in un veicolo simile si può pensare che la dimensione (è un camper) sia necessaria per ospitare tutti gli strumenti elettronici necessari alla gestione dei dati. La prima sorpresa che si ha entrando è che in realtà è a tutti gli effetti un camper, con letti, bagno e cucina; gli strumenti occupano solo un piccolo vano e si riducono a un ricevitore D-GPS, a due PC per la gestione delle immagini e dei dati e a due hard disk esterni da 250GB per lo storage dei dati. Il camper serve a non interrompere le operazioni di rilevazione, permettendo 'campagne' di diverse settimane, tempo in cui l'equipaggio (composto da due persone) percorre un itinerario prestabilito senza necessità di tornare alla base.
Ogni giorno vengono percorsi in media 600 km se le strade da analizzare sono a elevato scorrimento, 300 km in caso di strade secondarie. I dati raccolti riempiono un hard disk in 5-7 giorni, a seconda delle ore di luce delle giornate; quando l'hard disk è pieno viene inviato alla centrale per l'analisi, mentre il secondo hard disk, che funge da back up, viene conservato sul van. Potendo guidare in modo più veloce, rispetto ai vecchi metodi di rilevazione il mobile mapping permette un tasso di aggiornamento delle mapper più elevato. Oltre alle telecamere (orientate a 360°) il camper è dotato di odometro e giroscopi di precisione, per rilevare i suoi spostamenti. Naturalmente a questo scopo utilizza anche un GPS, per la precisione un Differential-GPS. Questo sistema, sviluppato quando ancora il segnale GPS era affetto da errore introdotto volontariamente, permette una correzione della posizione basandosi sul segnale inviato via radio da una rete di postazioni fisse. Anche dopo l'eliminazione dell'errore il sistema viene tuttora utilizzato e permette una precisione di circa mezzo metro, contro i circa 10 del sistema GPS classico. Il navigatore è dotato di un centro di controllo dal quale deve assicurarsi del perfetto funzionamento delle telecamere e attraverso il quale riceve la rotta da seguire. Questa appare sulla mappa come un itinerario nero, che cambia colore al passaggio dell'equipaggio. Per la navigazione non viene utilizzato il segnale del D-GPS, ma di un dispositivo classico, dato che per la navigazione non è necessaria una precisione così elevata. Al contrario dei metodi di rilevazione tradizionali, il mobile van è più veloce di 3-5 volte, permettendo un lavoro senza soste. Pagina 4 - Il futuro della navigazione satellitare - La terza dimensione La conferenza stampa ha permesso poi di capire qual'è lo sguardo sul futuro di Tele Atlas, sottolinenando quali saranno i passaggi chiave della navigazione nei prossimi anni. É già stato reso dosponibile per i partner il database dei 3D landmark, modelli in tre dimensioni degli edifici più importanti delle maggiori città europee. In questo caso i modelli vengono ricavate da fotografie, attraverso le quali gli edifici vengono costruiti utilizzando solidi e ricoFprendoli poi con una texture. A breve poi, come abbiamo riportato nella notizia disponibile a questo indirizzo, sarà la volta dell'intero centro storico delle città, creato con modelli 3D e texture.
Inizialmente la copertura comprenderà 2000 chilometri quadrati sul territorio europeo, per circa 40 kmq per ogni città coperta. Questa copertura nelle intenzioni del produttore non si dovrebbe estendere a tutto il territorio cittadino, in quanto le aree periferiche risultano di poco interesse. La varietà delle texture a disposizione permetterà di ricreare le città con dovizia di particolare, ricreandone l'atmosfera. Permetterà inoltre di mostrare gli edifici anche in condizioni migliori reali di quelle reali, ad esempio palazzi e monumenti 'puliti' dalla coltre di smog che ci si deposita sopra.
L'uso della terza dimensione in futuro non si limiterà alle forme degli edifici, ma comprenderà anche il profilo del terreno, che sarà modellato utilizzando anche il dato relativo all'altitudine. Questi dati sono già presenti nel database e al momento in cui potranno essere implementate applicazioni che le utilizzino, potranno essere utilizzati immediatamente. Tutte le funzioni 3D vedranno nel futuro prossimo un'espansione decisa, in quanto le condizioni tecniche sono ormai mature; da una parte l'hardware dei dispositivi è in continuo miglioramento, mentre dall'altra anche la compressione e la 'leggerezza' dei dati è in aumento (di pari passo con l'aumento della capacità di storage). Per quanto riguarda poi l'integrazione con le immagini satellitari, questa non spetterà al Tele Atlas, ma ai diversi partner, riuniti in una piattaforma, creata dal costruttore di mappe in modo da favorire l'incontro tra fornitori di servizi e produttori di tecnologia. La piattaforma ContentLink permette la costruzione di servizi posti a un livello superiore a quello della mappa, ma che ne consentono un uso più completo. Ai Punti Di Interesse presenti sulla mappa possono essere aggiunte ad esempio informazioni turistiche; nel caso di monumenti può trattarsi di informazioni storiche, artistiche fotografiche, oltre a tutta una serie di informazioni tecniche su orari di apertura al pubblico e contatti. Vere e proprie guide turistiche on-board potranno guidare l'utente verso i locali a lui più congeniali. Pagina 5 - Il futuro della navigazione satellitare - L'advertising Un intervista con Simone Bizzozzero, marketing manager Tele Atlas Italia , ci ha permesso di approfondire alcuni temi, principalmente il futuro rapporto tra mappe e internet mobile, oltre all'interesse del mercato dell'advertising. La sempre maggiore diffusione dell'accesso ad internet in modalità mobile apre grandi possibilità nel campo della navigazione satellitare. Nei progetti del costruttore di mappe ci sono contenuti sempre più facili da fruire e aggiornare. Un miglioramento molto interessante allo studio è la possibilità di rendere le mappe scalabili e aggiornabili con semplici integrazioni. Al momento attuale per eseguire l'aggiornamento di una mappa è necessario scaricare tutto il file, che comprende però contenuti che non sono variati e che possediamo già. In futuro gli aggiornamenti andranno semplicemente a integrare quello che ci manca, rendendosi molto più leggeri da scaricare e installare e quindi anche più veloci. Con un tasso di aggiornamento più elevato le mappe si aprono inoltre all'advertising, che potrà principalmente essere di due tipi: visuale e contenutistico. In quest'ultimo caso i punti di interesse potranno essere accompagnati da informazioni commerciali aggiornate; del ristorante più vicino si potranno conoscere menù e prezzi ed eventuali offerte speciali. Idem per quanto riguarda gli hotel. Molto interessante la prospettiva dell'advertising geolocalizzato; in caso di avvicinamento a un centro commerciale il navigatore potrebbe avvisarci dei saldi e delle offerte migliori, magari contestualizzandole e offrendoci solo quelle di probabile nostro interesse.
Al momento attuale sono i produttori di mappe che spendono soldi per poter ricavare le informazioni fornite nei POI (Point of Interest); in futuro sarà invece una vera e propria forma di advertising l'apparire tra i punti di interesse e come tale sarà soggetto alle leggi del mercato. Questo speriamo possa portare ad un alleggerimento del costo delle mappe per l'utente finale, che al momento attuale si trova a spendere per l'aggiornamento della cartografia quasi quanto speso per l'acquisto del navigatore. La pubblicità potrà poi essere visuale, proprio come avviene sui palazzi reali. Tra i modelli 3D potremo trovare il palazzo ricoperto dalla texture di una famosa marca di bibite gassate o di scarpe sportive, oppure dalla sagoma dell'ultimo cellulare uscito sul mercato. Grazie al web dall'immagine si potrà anche accedere al sito del marchio oppure al negozio online che vende il prodotto pubblicizzato per l'acquisto. L'advertising contestuale e localizzato geograficamente ha rivoluzionato il web negli ultimi anni, vedremo di cosa sarà capace nel mondo della navigazione satellitare. Probabilmente ad aprire una breccia in questo campo saranno i servizi di mapping online (per citarne due Google Earth e Visual Earth di Microsoft), che già ora offrono modelli 3D di monumenti e città, oltre alla modellazione dei rilievi in tre dimensioni. |
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