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Pagina 1 - Introduzione Dopo l'affermarsi dei navigatori di piccola taglia, con schermo da 2,8 pollici, si è assistito allo nascita di un altro sottosettore, quello dei navigatori portatili con schermi da ben 4 pollici. Si tratta di una svolta di maturità dell'intero settore, che diversifica ogni giorno di più le sue proposte, dando così vera scelta al cliente finale. Il problema è non mancare, esserci, a qualsiasi costo: sono svariati i marchi che riescono ormai a coprire tutte le nicchie e da qualche mese anche Acer ha compiuto questo allargamento progressivo. In prova questa volta c'è il modello P610, ultimo frutto di una serie di navigatori portatili via via evoluti. Il P610 è il modello destinato a chi non usa il navigatore di tanto in tanto ma ne fa un vero e proprio compagno di vita: si tratta, in altre parole, di una classe di utenti che il navigatore lo usa quasi sempre per lavoro e che quindi ha pretese e richieste mediamente più elevate. La proposta da parte di Acer a questo tipo di utenza tende ad adeguarsi alle ultime mode che vedono display sempre più grandi e programmi di navigazione evoluti. Non mancano ovviamente le funzioni extra, come il Bluetooth, sebbene tale funzionalità sia appannaggio (come unica differenza) del modello P630 venduto in Italia ma al momento non presente sul sito Acer.
Le caratteristiche tecniche di questo Acer sono ovviamente interessanti perchè ci si trova di fronte al top attuale della tecnologia Acer in fatto di navigazione. Tenendo bene a mente la costante vocazione della casa a proporre prodotti a prezzi particolarmente vantaggiosi, di seguito si possono scorgere le principali caratteristiche tecniche del modello, seguiti da una breve panoramica di alcuni concorrenti di pari livello:
I concorrenti ovviamente non mancano di proposte analoghe e competitive, ed ecco di seguito un breve riassunto delle caratteristiche dichiarate di alcuni di questi in raffronto:
Come si vede dal quadro riassuntivo proposto le caratteristiche di base del P610 sono adeguate rispetto a quelle dei concorrenti dotati di display Wide Screen e cartografia Italiana. Schermo, processore, ingombri, peso e aggiornamento delle mappe non prestano particolare fianco a critiche e per lamentare alcuni "meno" rispetto alla concorrenza c'è da analizzare la sezione degli extra. Il P610 non ha le nuove funzioni proposte da molti concorrenti, utili per distinguersi nell'agguerrito settore, ma in compenso sfoggia un prezzo particolarmente aggressivo che non mancherà di insinuare qualche dubbio anche a chi aveva già fatto una scelta. Quel che conta, alla fine, è avere le funzioni di base ben sfruttabili, soprattutto perchè non tutti si lasciano sedurre da funzionalità originali e distintive che però spesso rimangono inutilizzate o sono, peggio, del tutto inutili. Pagina 2 - Progettazione e design Esteticamente il P610 non dispiace affatto ma è evidente la natura un po' economica della plastica grigia nelle parti superiore e inferiore. Più appagante la fascia nera, sia frontalmente che posteriormente, in più contribuisce in maniera tangibile a una impressione di solidità. Nella parte frontale spiccano sostanzialmente il comando NAVI, che ha la funzione di lanciare il software Copilot, e quello per il volume, molto sviluppato in senso orizzontale: è leggero da premere ma con un buon feedback, molto adatto all'uso abituale in auto. Nella parte frontale, in alto a destra è presente il led di stato, arancione in carica e verde nell'uso a batteria: stranamente non cambia colore quando la carica è completa ma in quest'ultimo caso rimane comunque arancione. Notare come lo schermo sia molto incassato, a garanzia di buona protezione anche in caso di caduta accidentale.
Nella parte superiore spicca il grande pulsante di accensione e spegnimento e due scomparti nascosti da appositi tappi in linea con la scocca, rispettivamente per l'antenna esterna (a sinistra) e per l'uscita stereo (a destra), quest'ultima con connettore standard jack da 3,5 mm, semplicissimo da usare in auto per sfruttare gli altoparlanti dell'impianto stereo. Vale la pena ricordare che sia durante la visione di immagini digitali che durante la navigazione satellitare, il P610 è in grado di riprodurre file MP3, pertanto questa ultima possibilità può essere particolarmente interessante in combinazione con il jack stereo di misura standard. L'interruzione con messa in pausa del brano all'arrivo di una segnalazione del navigatore è ovviamente automatica.
Posteriormente spiccano le quattro viti di fissaggio in vista e l'altoparlante integrato nella fascia nera: il suo posizionamento non è ideale ma fortunatamente il volume è talmente alto da sopperire al problema. Per inciso vale la pena dire subito che le prestazioni sono state esemplari in ogni ambito di guida (auto rumorosa, finestrini aperti e così via).
Lo slot per schede SD standard e la presa miniUSB che carica e sincronizza sono rispettivamemente sul lato destro e in basso; lateralmente e nella parte inferiore, inoltre, si trovano anche i 4 agganci per il supporto da vetro: a differenza di altri sin qui provati, il supporto è estremamente rigido e il fissaggio impone una certa precisione, con conseguente stabilità assoluta del navigatore sul vetro e nessuna vibrazione trasmesse. Il fissaggio è talmente preciso e volutamente rigido che per rimuovere il navigatore dal supporto si devono spesso usare entrambe le mani: non basta un click veloce come in altri casi, difficile quindi che cada via per errore.
La qualità del fissaggio non è criticabile, così come la finitura generale. Considerando il prezzo di acquisto è difficile in fondo pretendere di più e non c'è di che lamentarsi: semmai quello che non si capisce sulle prime è dove riporre lo stilo, dato che non c'è nè in vista nè altresì nascosto un vano per questo componente: lo si può fissare solo al supporto auto, e questo già la dice lunga sul tipo di uso che è preferibile per questo Acer. Non solo, anche il foro per il reset è un po' nascosto, addirittura dentro la fessura in basso a destra che fa da sede d'aggancio del supporto a ventosa: quando il navigatore è montato sul supporto, quindi, il foro è completamente irraggiungibile. Non che si usi resettare un navigatore direttamente dal supporto, tuttavia non si comprende come mai sia stato scelto un posto così nascosto quando la pratica è invece quella di fare un foro piccolo ma comunque visibile. Pagina 3 - Dotazione software e hardware Il software che domina il funzionamento del P610 è lo stesso del modello E310 provato qualche settimana fa. L'interfaccia principale è identica così come il funzionamento degli altri moduli software (MP3, Foto, Impostazioni, Contatti), per cui non ci si soffermerà su questi. Sullo schermo molto ampio del P610 l'uso dello stilo è del tutto superfluo e tutte le opzioni e i comandi sono utilizzabili con le dita, anche con il navigatore montato sul supporto. Le impostazioni e le regolazioni sono essenziali, quindi semplici da intuire e concorrono pertanto ad abbassare il tempo d'apprendimento in maniera considerevole.
Il software di navigazione è ALK Copilot 6, un nome poco conosciuto ai più, specie in Europa: negli States invece è una vera istituzione tanto da utilizzare una cartografia di sua stessa proprietà. Le cose qui da noi sono diverse ma per non sfigurare il software si affida a una cartografia Navteq aggiornata al primo trimestre 2006 (come tutti i principali concorrenti). Se è vero che il software di navigazione è tutto per un navigatore portatile allora è bene puntualizzare che Acer ci ha visto giusto. Dopo un certo numero di prodotti basati sul pur conosciuto Destinator, il produttore ha puntato a questo interessantissimo outsider per il proprio top di gamma e a giudicare dal risultato c'è da fare un plauso. Copilot 6, pur presentato nel 2005, è un programma che ha collezionato tantissimi riconoscimento grazie all'impronta professionale che imprime nel funzionamento. Le differenze rispetto ai più conosciuti programmi di navigazioni si sentono e molte innovazioni, spesso piccole o di dettaglio, fanno decisamente una buona impressione su chi lo usa.
Come detto, accanto alle normali funzionalità di tutti i programmi, Copilot si differenzia per alcune chicche e ne vengono citate alcune di seguito per rendere l'idea: dopo aver inserito l'indirizzo di destinazione, accanto al pulsante di conferma e avvio del calcolo del percorso, basta mettere una spunta su una voce apposita per memorizzare nei Preferiti la destinazione. La procedura è lì, a portata di tocco, e non impiega che un secondo: si finisce così per memorizzare quasi tutte le destinazioni, le quali rimangono comodamente a disposizione per eventuali navigazioni future. Facendo un passo indietro, all'inserimento dell'indirizzo, si nota che il programma esclude dalla tastiera tutte le lettere che non servono: se per esempio la via da trovare è "Via dei Mille" ed è stata già inserita la sequenza di caratteri "MIL" ecco che solo la lettera "L" della tastiera verrà evidenziata, assieme alle altre poche lettere che costituiscono il quarto carattere delle altre vie che iniziano per "MIL". Di solito basta inserire uno o due caratteri della via che si cerca per limitare subito le lettere a una manciata ma quel che più conta è che le possibilità di errore sono molto limutate e nel complesso così si facilita l'uso diretto delle dita.
Sono solo degli esempi, che fanno capire quanto sia curata la progettazione, e si sommano alle comodità che esistono durante la navigazione. Man mano che si procede nell'avvicinamento alla prossima svolta, per esempio, si vedranno dei piccoli numeri progressivamente in discesa che indicheranno la distanza dal punto di svolta. Se l'uscita dalla statale è quindi a 800 metri si vedranno chiaramente i piccoli cartelli 600, 400 e 200 disegnati sulla strada man mano che ci si avvicina: ciò è utilissimo quando le svolte sono ravvicinate perché grazie anche all'ottima sincronia dell'audio e alle illustrazioni di svolta molto chiare, sbagliare l'uscita diventa quasi impossibile. Le personalizzazioni possibili sono discretamente numerose e permettono di intervenire su molti aspetti. Particolarmente apprezzabile è, per esempio, la modalità Panoramica Sicurezza: il nome in sè è poco indicativo, è vero, ma altro non è che la comparsa a video dell'indicazione della prossima svolta a tutto schermo, con tutti i dettagli, in luogo della visualizzazione della strada. Potete impostare la velocità superata la quale la modalità interviene (default a 65 Km/h), quindi se vi lanciate su una statale e la prossima svolta è molti chilometri dopo, il programma non vi distrarrà con la strada sempre dritta ma diventerà più scuro e in contrasto, con caratteri molto grandi, vi mostrerà solo la prossima svolta con l'indicazione a scalare dei Km mancanti. Un modo intelligente per non distrarvi e non stancare una parte dell'occhio, specie in notturna. Apprezzabile la gestione dei punti di interesse, sia per visualizzazione che per le dinamiche di avvicinamento e segnalazione. Come per tutti i programmi, non sono sempre e solo rose e fiori e anche per questo software qualche dettaglio da migliorare c'è: Per esempio una volta inserito l'itinerario e in marcia, non è possibile dal comando rapido Visualizza impostare la modalità Notturna: bisogna uscire e andare nelle Impostazioni. E' strano, perché altre regolazioni sono possibili (per esempio la visuale 2D o 3D), ma quella notturna /diurna manca. Ancora, una volta regolato il tipo di percorso nelle Impostazioni di Tragitto ("Più rapido" - "Più breve" - "Evita strade principali") non è possibile modificarlo al volo dopo aver inserito una destinazione: anche in questo caso, se necessario, bisogna tornare alle impostazioni. A bene vedere e solo parzialmente giustificabile a causa della relativa anzianità del software stesso (presentato nel 2005) l'unica mancanza è quella della modalità Multistop di un percorso: manca infatti un comando per creare in anticipo un percorso con più fermate. La valutazione di questa che è la vera e propria unica mancanza è direttamente legata al target: un rappresentante la troverà fastidiosa, un normale utente difficilmente la userebbe. In definitiva, dal punto di vista del programma di navigazione, c'è poco altro da segnalare: si finisce invece per apprezzarlo giorno dopo giorno. Regolati poi gli avvisi e i punti di interesse, questo Copilot ha poco da temere rispetto ai più blasonati rivali nell'uso quotidiano.
La dotazione hardware è un po' sacrificata: il navigatore è dotato di uno stilo, del supporto, del caricatore da auto non proprio compatto, di alcuni CD del software, della scheda SD con le mappe italiane, del cavo USB ma non del caricatore di rete (pur presente su alcuni "fratelli minori" di casa Acer). Pagina 4 - Prestazioni e considerazioni Valutare un navigatore portatile è sempre problematico per la mancanza di strumenti software ripetibili. Le impressioni raccolte durante tutti i test su strada, quindi, servono a crearsi un'idea indicativa sul prodotto alla luce anche di tutte le esperienze precedenti. Le premesse del P610 sono buone grazie soprattutto al programma di navigazione maturo, allo schermo di ottima fattura e a un processore che sulla carta è all'altezza. Nella pratica questo Acer ha sorpreso positivamente in tutti gli aspetti fondamentali in cui si può valutare un navigatore: adatto praticamente al solo uso in auto, il P610 ha subito manifestato capacità di fissaggio del segnale davvero degne di nota. Bastano pochi secondi al rinomato chipset SiRF StarIII per captare il numero minimo di satelliti anche tra palazzi e, poco dopo, a fissare il segnale direttamente sulle tre dimensioni: in campo aperto si raggiunge rapidamente un numero di satelliti anche superiore a otto. Se almeno sulla carta la disposizione dell'altoparlante può dirsi poco felice una volta in auto basta tenere il volume al 60% per non aver problemi di udito nei vari e diversi passaggi: al 100% il volume è addirittura fastidioso, tant'è alto! I pochi pulsanti hardware sono molto comodi da usare e, cosa fondamentale, il piccolo stilo non serve praticamente mai. Come già detto, può essere fissato solo al supporto da vetro e non nel navigatore stesso, ma dopo pochi giorni di prove non viene più estratto dalla sua sede. I comandi razionali del programma aiutano, ovviamente, ma è soprattutto lo schermo grande a prmettere queste libertà, cosa comunque comune ai modelli con simili caratteristiche.
La sincronizzazione tra mappa e istruzioni è perfetta e può essere affinata in base ai voleri dell'utente grazie alle apposite personalizzazioni nelle Impostazioni di Guida: non solo, la mappa scorre via fluida nei vari passaggi e questo concorre a non distrarre e disturbare chi guida. Notevole il dettaglio di informazioni a disposizione dell'utente nelle uscite e nelle svolte, a riprova di un software davvero collaudato e di altissimo profilo, ben integrato con la "solita" cartografia. Le rotonde, per esempio, vengono anticipate da una istruzione chiarissima e precisa e, una volta dentro, la segnalazione d'uscita è puntuale, molto rassicurante anche per chi è alle prime armi. Insomma il mix di hardware e software scelto da Acer è pressochè perfetto nell'utilizzo quotidiano di navigazione. Di seguito sono riportati i tempi rilevati con il navigatore in prova rispetto ai due test che abbiamo introdotto con la recente prova del palmare HP hw6915. Il primo test, lo ricordiamo, serve a fissare la velocità di calcolo puro su un tragitto misto che comprende tutti i tipi di strade per circa 400 Km; il secondo, diversamente, è più contenuto in estensione (circa 20 Km) ma è rilevato a partire dal primo carattere inserito per la ricerca: quest'ultimo, quindi, misura anche la velocità del processo di ricerca e selezione di un indirizzo, pratica molto comune quando si usa un navigatore. Ecco proposti i dati rilevati sul P610 con sistema Copilot e anche i dati rilevati per l'articolo dell'HP hw6915 con sistema TomTom 6:
TEST 1 - Tempo di calcolo percorso lungo
TEST 2 - Tempo di inserimento, ricerca e calcolo percorso breve Come si vede il calcolo è velocissimo, a riprova delle ottime sensazioni durante i test a questo riguardo, meno rosea è la situazione per quel che riguarda la ricerca dell'indirizzo. Innanzitutto pur essendo installata solo la mappa italiana è necessario ogni volta selezionare la voce "I" e poi toccare Avanti; non è tanto il tempo che si perde quanto il piccolo fastidio nel caso in cui ci sia un solo paese installato, La scelta ogni volta del paese svantaggia nell'uso nazionale ma è di aiuto quando si parte da una nazione e si arriva in un'altra, magra consolazione. Il vero problema però è un altro perché in moltissimi casi il P610 ha mal digerito l'inserimento di più lettere in sequenza, così bisogna inserire un carattere per volta al fine di evitare fastidiose e prolungate attese. Questa è la causa particolare che ha influenzato il tempo nel secondo test, visibilmente più lento del previsto. Di per sè il problema è comunque tollerabile, ma diventa più fastidioso nell'ottica di un uso prolungato e continuato del P610 da parte di chi userà il navigatore per lavoro. In casi isolati si è arrivati allo stallo del navigatore che ha così richiesto un reset con lo stilo. Una volta capito il funzionamento, andando lettera per lettera, il problema si aggira ma l'inserimento dei primi 2 o 3 caratteri è di solito più lento che in altri dispositivi analoghi a causa delle molte voci in elenco. E' un vero peccato, perché è l'unica nota stonata in un quadro davvero molto positivo. Su segnalazione di Acer è bene ricordare che alcuni dei primissimi P610 avevano riscontrato talvolta problemi di blocchi o crash di sistema: invitando i possessori che si trovano in queste difficoltà a contattare il venditore per eventuali aggiornamenti, è bene ricordare che durante il pur prolungato test di questo P610 solo una volta si è assistito a un vero e proprio blocco, risolto poi con un semplice reset.
Da segnalare anche un tempo superiore alle 3 ore per caricare il dispositivo, che impiega solitamente meno di 3 ore
per scaricarsi del tutto nell'uso. Trattandosi di un navigatore con schermo panoramico e batteria non proprio grandissima
le quasi 3 ore di autonomia misurate con la retroilluminazione al massimo non sono affatto disprezzabili. Inoltre si può
fare molto meglio con l'illuminazione ridotta, anche al minimo se di sera. Pagina 5 - Conclusioni All'inizio della prova la curiosità per un dispositivo che rappresenta il top attuale di una gamma con evidenti caratteristiche economiche dal punto di vista del prezzo era molta: alla fine del test è però evidente la bontà della proposta Acer.
Il P610 è stato analizzato principalmente per il suo ruolo cardine, cioè la navigazione satellitare in auto: in questo scenario, se si eccettuano le perfettibili prestazioni nella ricerca e selezione della destinazione, a volte lenta, il navigatore centra in pieno il suo obiettivo. Acer ha puntato su componenti affidabili e di buone prestazioni senza lesinare sulla funzionalità utili nel quotidiano. L'abbinamento tra le componenti principali è quindi riuscito, specie con l'ottimo Copilot che bene ha impressionato. Si potrà lamentare una carenza di funzioni extra rispetto ai concorrenti "top" visti nella pagina iniziale della recensione, soprattutto per quel che riguarda il Bluetooth e la strana mancanza della modalità percorso multi-fermata, ma badando alla sostanza c'è davvero poco di cui lamentarsi. Acer ha colto davvero nel segno e la cosa che più dovrebbe preoccupare la concorrenza non è tanto il fatto che il prezzo di vendita inferiore ai 300 euro pone questo P610 ben 150 euro sotto i primi concorrenti, quanto il fatto che con la stessa cifra di solito si acquistano dispositivi molto meno comodi e dotati di schermi ben più piccoli. Se non interessano le funzionalità extra di alcuni modelli della concorrezza (ognuno ne ha di particolari), questo Acer (e ancor di più il P630 dotato di Bluetooth) diventa temibilissimo per tutti gli altri "4 pollici", ma quel che più conta è che diventa un pericolosissimo rivale per i normali navigatori con schermi da 2,8 e 3,5 pollici. Questi ultimi possono al più contare su una portabilità migliore e una autonomia appena superiore. Se però vi interessa la comodità di uno schermo grande, di un processore all'altezza, insomma se volete un navigatore per auto e poco altro con meno di 300 euro difficilmente troverete di meglio. |
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