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Pagina 1 - Introduzione Ormai da qualche mese sul mercato, l'iPAQ hw6915 è nato come risposta immediata da parte della casa alle iniziali delusioni che affliggevano il modello hw6515, pur innovativo alla sua presentazione. La necessità di integrazione di molteplici funzionalità però minava il progetto alla base a causa della inaccettabile mancanza del Wi-Fi. L'utenza aziendale non perdonava facilmente una tale mancanza, così HP passò al contrattacco preparando in tutta fretta il rinnovamento del modello che prendeva poi il nome di "6915".
La novità più grande è stata l'adozione del sistema operativo Microsoft Windows Mobile 5 con gli effetti che ciò provoca (a livello di memoria ma non solo) e, cosa ancor più importante, l'adozione del Wi-Fi che non costringe più a dolorose rinunce in ambito aziendale. Tra le altre cose si è approfittato anche per inserire una CPU più potente. Il 6915 quindi è (definizione HP) un Mobile Messenger completo, pronto a fungere da unico dispositivo "tutto fare" con la promessa di non deludere in alcun campo. L'obbiettivo ambizioso necessita di hardware di buon calibro: di seguito sono riportate caratteristiche tecniche native dell'iPAQ hw6915:
Pagina 2 - Design e costruzione La linea dell'iPAQ hw6915 è praticamente identica a quella del predecessore ma per effetto dell'adozione del sistema operativo Windows Mobile ha un set di keypad aggiornato. Dotato di una comoda e resistente copertura plastica fumè (asportabile), il display di forma quadrata domina la parte frontale sopra la tastiera QWERTY, retroilluminata di bianco così da offrire un ottimo contrasto in notturna. I tasti di forma tonda sono spaziati adeguatamente e conservano vantaggi e svantaggi delle soluzioni QWERTY analoghe: ottime con i pollici ma comunque poco adatti per un uso "totale". Si segnalano alcune piccole comodità (Menu Avvio e OK) e anche una barra spaziatrice un po' più compatta del solito, cosa poco importante durante l'uso. C'è da notare che il feedback del sottotasti è molto buono e non limita la velocità di digitazione che invece è abbastanza scorrevole fin da subito. Solitamente le tastiere impongono dimensioni e peso sopra la media. Quest'ultimo (175 grammi) non è da record ma non pone sacrifici considerando l'integrazione del dispositivo; le dimensioni invece (71 x 18 x 118 mm) ricalcano quelle di dispositivi concorrenti con soluzioni similari. L'altezza, in particolare, non è affatto eccessiva grazie allo schermo quadrato. Voto molto buono insomma alla voce portabilità.
Nella parte frontale, in alto, si trovano anche i LED per batteria e connessioni, il pulsante d'accensione e l'altoparlante per le chiamate. Ancora in alto ma nella parte superiore manca il classico slot d'espansione perché quest'ultimo, di tipo miniSD, è collocato a destra. Sistemazione classica invece per lo stilo e il connettore multifunzione in basso al centro.
A sinistra è collocata la porta infrarossi SIR e si trovano i pulsanti per la regolazione del volume. In basso a destra si trova la presa per l'auricolare stereo da 2,5 millimetri: si può capire che il progetto di base del 6515, non più nuovissimo, necessitava di qualche sacrificio per l'integrazione delle molte funzionalità, tuttavia in occasione del rinnovamento bisognava rendere la sistemazione molto più ergonomica.
Il fissaggio della parte posteriore è con due viti nella parte alta, raggiungibili seppur nascoste. Tra le due vi è la presa per l'antenna GPS esterna, nascosta da un tappo in gomma a filo fin troppo preciso nel suo alloggiamento: non è collegato alla scocca, quindi una volta rimosso può essere perso con molta facilità. Non sono comunque molti quelli che usano l'antenna esterna oggigiorno. Sopra il vano batteria si trova il gruppo fotocamera (Flash, Sensore CMOS e mini specchio per Autoritratti) e poco a destra le tre fessure che nascondono l'unico altoparlante di sistema.
La copertura del vano batteria è esente da critiche, ma per accedere alla SIM è necessario rimuovere del tutto proprio la batteria. In compenso, sovrapposto all'allogiamento della SIM in uso, c'è un altro vano che può accogliere una SIM di fianco alla batteria, diciamo così "in appoggio": è perfetto per custodire, al coperto del vano batteria, la seconda SIM da usare in caso di necessità. I piedini nella parte posteriori sono bassi e piccoli ma svolgono comunque il loro compito, dando stabilità sulle superfici ma pochissimo freno su quelle inclinate o, peggio, scivolose. In definitiva traspare una progettazione più datata di quanto non lo sia in realtà: i compromessi a cui bisogna scendere in fatto di ergonomia non sono certo pochi e si traducono in piccoli fastidi durante l'uso nei vari campi. L'auricolare non durerà molto se viene usato spesso a causa della curva innaturale che fa nel taschino; l'altoparlante, piccolo e poco esposto non è certo il massimo nell'uso GPS, specie con finestrini aperti (d'estate) o auto rumorose (tutto l'anno). La qualità dei materiali è corretta e la finitura curata anteriormente, al contrario è troppo economica nella parte posteriore considerato il target e il costo complessivo: vale la pena precisare che se l'aspetto è un po' dimesso, la robustezza della parte posteriore in questione è comunque ottima, tant'è che non si flette sotto pressione nè scricchiola. In generale l'analisi statica ha parzialmente deluso le aspettative, più che naturali quando ci si appresta ad analizzare un HP "pro". Pagina 3 - Dotazione hardware e software La dotazione di accessori che si ottiene con questo hw6915 è allineata alla media ma non soddisfa del tutto le attese. Andando nel dettaglio nella confezione, accanto al Mobile Messenger troviamo:
I più attenti avranno notato nell'elenco alcune mancanze o significative differenze rispetto a quanto promesso da una parte sul sito TomTom e dall'altra su quello HP Italia. Nel primo si parla di Kit da Auto e scheda da 1GB, nell'altro si cita una certa dipendenza del packaging da paese a paese. Occorre bene quindi valutare cosa acquistare specie in caso di importazione parallela o acquisto on-line, perché il 6915 in configurazione HP Italia standard non include, per esempio, il Kit da auto con il supporto e il cavo di ricarica per presa accendisigari. Ciò è abbastanza deludente e sebbene l'ambito GPS sia solo uno di quelli in cui l'hw6915 può essere usato, è anche vero che davanti alle aspettative di una utenza esigente come quella professionale si poteva certamente includere il piccolo set di accessori necessario per l'uso in auto. Se possedete già gli accessori in questione potete quanto meno festeggiare questo piccolo risparmio sul costo finale, non eccessivo come per alcuni concorrenti.
Sulla dotazione è bene fare ancora qualche piccola considerazione: non c'è una custodia completa ma la protezione in outdoor è data dalla cover fumè (per lo schermo) o dal "ragno" con clip che impone il trasporto con lo schermo nascosto; la tastiera e lo schermo stesso sono protetti, tuttavia per usare il palmare o anche solo controllare l'orario o una notifica bisogna estrarlo dal "ragno" ogni volta. Il cradle segue le linee di stile HP ma non permette l'eventuale carica di una seconda batteria (opzionale, ma in ottica "pro" si poteva anche pensare) e soprattutto ostacola l'estrazione della scheda miniSD posta in basso sul lato destro, che rimane intrappolata quando il palmare è nel cradle stesso. Anche qui, insomma, qualche nota stonata inattesa.
Di seguito sono elencati i programmi e le add-on software introdotte da HP sull'iPAQ hw6915:
Si tratta di aggiunte che ben si integrano nel sistema operativo WM5 a cui ovviamente va sommato anche il software di navigazione. Non ci si può lamentare tutto sommato e una menzione particolare va ai due plug-in per la schermata Oggi. Sono entrambi molto comodi in particolare iPAQ Wireless, che permette con un numero limitatissimo di tocchi di avviare o disattivare le funzioni wireless (Bluetooth, Wi-Fi, GPS e Ricezione telefonica) senza dover più passare da un pannello all'altro.
L'adattamento del sistema operativo e dei programmi allo schermo quadro è corretto, tuttavia non sono pochi i casi in cui lo spazio a disposizione è troppo poco. Rinunciare a 80 pixel in verticale, in fondo, significa aver rinunciato al 25% dello spazio dello schermo e non è poco. Pagina 4 - GPS e navigazione Nell'ottica all-in-one del dispositivo HP il ruolo del ricevitore GPS non è primario ma ovviamente concorre al giudizio complessivo che si dovrà esprimere in fase conclusiva. L'unità di ricezione satellitare è completamente integrata e non dispone di un chip SiRF Star III come la maggior parte degli attuali prodotti in vendita. Ereditato direttamente dal predecessore hw6516, il ricevitore e l'antenna sentono a dire la verità un po' il peso degli anni. Nelle nostre prove fatte proprio con TomTom dopo 2 minuti e con l'ausilio di Quick GPS il fix era ormai passato ma il segnale oscillava costantemente tra 3 e 4 satelliti.
La stessa prova è stata effettuata su un Qtek 9090 con ricevitore Bluetooth con brand TomTom e chipset SiRF Star III: questa configurazione ha fatto segnare 5 satelliti stabili nello stesso punto, prova che la soluzione impiegata da HP è stata dettata anche da esigenze di risparmio, considerando forse anche le scorte fatte per il modello precedente. Prestazioni comunque di poco superiori a un classico ricevitore GPS SiRF Star II. Il software TomTom è in versione 6.010 e la mappa è quella italiana con le maggiori strade europee su scheda da 512 MB. Il software è conosciuto e non serve certo andare oltre nella descrizione, tuttavia è utile riportare qualche impressione avuta durante l'uso. Nonostante l'altoparlante abbia potenza necessaria le sue qualità sono mortificate dalla posizione sfavorevole e in alcuni casi si fatica a sentire le istruzioni. La fluidità delle immagini è tutto sommato buona così come la sincronia, il display mostra i limiti soprattutto quando si vuole fare l'anterpima del percorso o si vuole esagerare con lo zoom. Durante la guida le informazioni di contorno rubano spazio e ciò comporta una visuale della strada sullo schermo più limitata che in altri casi. Sempre meglio che uno Smartphone, ovviamente, però la perdita è sensibile. Una volta dotato di caricatore da auto e di supporto, il 6519 mostra di trovarsi a suo agio in automobile. Solo auto però, a causa della autonomia della batteria non grandissima che limita la navigazione a piedi nelle città. Le prestazioni complessive sono abbastanza buone e ciò soprattutto grazie al software e alle mappe aggiornate che rappresentano quasi il top in ambito consumer.
Con l'HP iPAQ hw6915 iniziano anche una piccola serie di test che mirano a misurare la fluidità di utilizzo del programma di navigazione usato in combinazione con l'hardware di supporto.
Le prove sono sostanzialmente due: la prima misura il tempo in secondi a segnale GPS stabilizzato per calcolare un percorso di più di 400 Km preso come riferimento,
la secondo misura il tempo necessario a ricercare l'indirizzo voluto e calcolare il percorso (questa volta di circa 20 Km). Quest'ultima
serve a misurare la bontà e la rapidità durante l'uso del motore di ricerca degli indirizzi che è uno dei componenti più usati su un GPS.
Ecco i risultati ottenuti con l'HP e il Qtek 9090 nella configurazione già citata prima, anche quest'ultimo con TomTom 6.010 (proprio come l'HP):
TEST 1 - Tempo di calcolo percorso lungo
TEST 2 - Tempo di inserimento, ricerca e calcolo percorso breve Considerando i processori comparabili (Xscale per entrambi, PXA25x da 400 MHz per il QTEK e PXA27x da 416 MHz per l'HP) l'HP esce a testa alta, mostrando con i numeri l'ottima fluidità del motore di ricerca degli indirizzi che si era rilevata come impressione durante le prove preliminari. Il fixing non comporta problemi particolari di velocità ma la media dei satelliti è inferiore a quella che offre oggi un normale ricevitore con chipset SiRF Star III, inoltre è po' più instabile. Pagina 5 - Audio, video e wireless Come già si è avuto modo di leggere, l'analisi del comparto audio ha evidenziato un comportamento valido, ma con alcuni limiti. Gli altoparlanti sono due ma uno è per il traffico vocale e uno per i suoni di sistema: entrambi hanno una buona potenza di uscita ma il secondo mostra i suoi limiti in ambienti rumorosi e in particolar modo nella navigazione GPS. Per questo tipo di uso niente è meglio di un altoparlante frontale.
Per l'ascolto di musica in formato digitale non ci sono programmi specifici in dotazione, niente di specialistico anche per la vocazione all'equilibrio più che a uno specifico campo come quello multimediale. Di ottima fattura e qualità si è rivelato l'auricolare stereo in dotazione, che si collega come detto in posizione poco riuscita su una presa jack da 2,5 millimetri. HP ha aggiunto al classico pannello di regolazione per il microfono anche uno per l'equalizzazione sulle cuffie e a questo riguardo merita senza dubbio un plauso. Lo schermo quadro è capace di esprimere 65.536 colori e ha una diagonale di 2.95 pollici; la risoluzione è di 240 x 240 pixel e quindi sconta una certa carenza di spazio in numerose situazioni quali ad esempio navigazione con incroci multipli, pagine Web anche "adattate", video e altro ancora. Fortunatamente in altre situazioni non è poi così grave grazie alla tastiera QWERTY che minimizza l'uso di quella virtuale SIP. Lo spazio sul display, comunque, non è mai troppo e sugli schermi quadrati qualche limite oggettivamente c'è. Come sempre quando si tratta di HP la retroilluminazione può essere regolata in modo molto preciso, anche se la potenza della stessa non è ai massimi livelli; notare dalle immagini sotto come manchi la possibilità di ruotare lo schermo a causa della forma particolare.
Come sempre abbiamo sottoposto anche il settore video-riproduttivo dell'HP ai test classici con The Core Pocket Media Player, fiduciosi dei risultati che di solito si ottengono con i processori XScale. Nella tabella riportata sotto ci sono anche i dati ottenuti con altri concorrenti con processore comparabile:
Il 6915 dimostra come tra i PDA della fascia 400/416 MHz sia posizionato in buona posizione, essendo dietro al solo Asus P505. Va meglio anche dell'Asus A632, anche lui con il medesimo processore, e del Qtek 9090 pur rallentato dal driver ATI Imageon che puntano alla qualità più che alla prestazione pura (lo stesso TCPMP avverte l'utente a riguardo in fase d'installazione). Una buona prova in questo campo, merito del processore e dell'ottimizzazione generale con lo schermo. Più staccato l'Acer n311, anch'esso con sistema operativo WM5 ma processore Samsung e schermo VGA, un'accoppiata non da record. Le novità introdotte da HP in ambito wireless sono orientate verso il già citato plug-in della schermata Oggi (iPAQ Wireless); a parte l'accesso facilitato alle maschere di configurazione e all'attivazione dei servizi, sia Wi-Fi che Bluetooth, c'è poco altro. Non si legga però quest'affermazione in senso negativo, perché lo stack Broadcom (v1.7.1.6700) per il Bluetooth con AKU 2.2 e il Wi-Fi 802.11b gestito da Windows Mobile vanno già bene così. Nelle prove effettuate non sono stati rilevati conflitti nell'uso contemporaneo delle due tecnologie: il rallentamento del sistema però è stato però avvertibile e si è sommato al comportamento non proprio velocissimo dell'intero dispositivo. A dire la verità altri PDA con lo stesso processore hanno una risposta più efficace: sull'Asus P525 provato di recente, per esempio, il sistema operativo e tutte le applicazioni godevano di notevole velocità e scatto. Sull'HP in prova, invece, questo aspetto ha deluso un po' così nell'uso quotidiano ci si imbatte di tanto in tanto in qualche istante d'attesa di troppo anche per operazioni non proprio complesse. Pagina 6 - Benchmark e prestazioni Anche l'iPAQ hw6915 è stato sottoposto ai test SPB e i risultati ottenuti sono proposti di seguito:
Durante le prove standard è stato riscontrato un errore a livello di lettura del file Word di esempio: si è trattato di un errore di lettura poi superato ma che ovviamente ha pesato molto sul risultato finale. Il paragone in questo caso è stato fatto solo tra dispositivi WM5 con processori vicini ai 400 MHz; spiccano buone prestazioni medie ma sulle operazioni che simulano l'utilizzo della memoria in fase di gestione dei file si può lamentare un distacco più marcato dai concorrenti, prova del non perfetto utilizzo del processore che, identico in altri prodotti, ricordavamo molto più efficace. Da ricordare che diversamente da altri prodotti, sull'HP in prova non è possibile modificare la frequenza di clock.
Da questa recensione vengono introdotti anche altri test per la parte grafica, utili per completare il giudizio ottenuto con SPB e TCPMP e favorire al tempo stesso il confronto fra i dati anche tra fonti diverse. Sono svolti con l'aiuto di VSBenchmark 2006 e permettono di testare vari aspetti di calcolo e grafica con l'emanazione di un punteggio riassuntivo finale. In questo caso HP dimostra come la grafica in tutte le sue sfaccettature sia stata ottimizzata ed evoluta in maniera completa ed efficace. Dopo i vari test effettuati quindi ne consegue un buon profilo prestazionale, inficiato solo in parte da uno sfruttamento non ottimale del processore in talune operazioni. Nella maggior parte dei contesti tuttavia non c'è di che lamentarsi e anche le prove di stabilità con più programmi aperti in contemporanea hanno dimostrato la bontà del progetto. Pagina 7 - Autonomia e conclusioni Le ultime prove prima del verdetto finale riguardano ovviamente l'autonomia reale. Non ci si aspettava molto dalla batteria da 1200 mAh, uguale a quella del predecessore che però aveva un processore meno potente, tuttavia si sperava almeno in un risultato del test di utilizzo standard migliore.
Test SPB Utilizzo Standard e massima retroilluminazione: 3 ore e 14 minuti Autonomia apprezzabile quasi esclusivamente per l'uso con il Bluetooth, migliorabile negli altri due casi: considerando che non c'è una seconda batteria in dotazione forse sarebbe stato meglio intervenire su questo aspetto, invece ci si deve accontentare di una autonomia non del tutto tranquillizzante. Giocando con la retroilluminazione e con un uso non eccessivo si coprono tranquillamente i due giorni ma è difficile fare di più se si usa questo HP per tutto quello che può fare. A causa di un problema con il caricatore fornito non è stato possibile rilevare il tempo di carica completo ma usando la connessione USB di carica rapida sono state necessarie sempre più di 5 ore. Si tratta evidentemente di un dato indicativo su cui è inutile fare commenti o paragoni.
In definitiva si tratta di un prodotto davvero "tutto-fare", nato per i professionisti ma che può soddisfare un po' tutti. Serve una fotografia? Ecco il sensore integrato, buono ma non perfetto. Serve arrivare in un paesino sconosciuto? Ecco il GPS integrato, buono ma ancora perfettibile. Serve vedere un film durante il tragitto in pullman? Eccolo servito, anche se non così largo come su un QVGA. Il segreto per l'hw6915 non è far qualcosa in modo ottimale ma tutto al meglio possibile: se si eccettua la mancanza degli accessori per la navigazione (che alcuni già possiedono e comunque del valore di 30 euro circa) e della connettività 3G, il prezzo dichiarato di 599 euro si può dire adeguato, anzi si può dire concorrenziale alla luce di alcuni prezzi rilevati inferiori anche del 10%. Qualche compromesso andrà accettato ma si tratta di piccolissimi sacrifici che volentieri possono essere fatti pur di avere con sè un solo dispositivo davvero tutto-fare. |
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