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Utility per la sicurezza dei notebook Acer
Fabio Boneschi - 14 Novembre 2006
"Le prestazioni medie dei sistemi notebook hanno raggiunto ormai livello decisamente elevati e parallelamente la competizione tra i vari costruttori si sta spostando verso altre importanti caratteristiche legate alla sicurezza dei dati. Anche le utility di gestione e configurazione sono sempre più considerate."
Pagina 1 - Introduzione

Il segmento dei computer portatili in questi anni è quello che riesce a catalizzare le maggiori attenzioni da parte dell'utenza che mai come in questo periodo è alla ricerca di soluzioni mobili affidabili, robuste e sicure. I primi due presupposti sono strettamente legati alle caratteristiche costruttive e alle specifiche configurazioni hardware, mentre il parametro della sicurezza è strettamente legato alle soluzioni software presenti sul sistema.

Le più comuni esigenze prestazionali vengono oggi giorno ben supportate dalla quasi totalità dei sistemi portatili in circolazione e il vero dati significativo risulta essere l'autonomia di funzionamento; questa affermazione risulta valida non considerando usi o esigenze particolari e facendo riferimento a quello che può essere definito con l'accezione "utilizzo comune" del sistema.

Quanto appena scritto porta ad una considerazione più volte fatta nelle nostre recensioni di notebook, ovvero che tra i parametri di scelta di una macchina rispetto all'altra è ormai imprescindibile dall'analisi del software e delle utility di gestione fornite con i pc stessi. In questo articolo abbiamo deciso di dare spazio proprio a questo genere di caratteristiche utilizzando come macchina di test un Acer Travelmate 6460. La scelta di questo prodotto non è casuale infatti Acer è spesso identificata come un'azienda dalla strategia commerciale molto agguerrita: prezzi particolarmente accessibili, promozione e quant'altro hanno creato questa nomea intorno al brand taiwanese.

Questo legame diretto con il prezzo sta però un po' stretto alla società che intende promuovere con più vigore alcuni particolari legati ai propri prodotti. Il riferimento alle Empowering Tecnologies è scontato anche se può essere lìunico elemento di differenziazione.

Ormai da qualche tempo i prodotti Acer si contraddistinguono per la presenza di un tasto caratterizzato da una "e"; nelle ultime versioni tale lettera è di colore verde e la pressione di tale pulsante permette di accedere ad una serie di tool che nel tempo vengono migliorati. Il controllo delle differenti utility può anche essere effettuato in una modalità definita "widget" in cui i vari elementi delle Empowering Tecnologies vengono riprodotti come dei pulsanti mentre il desktop del pc viene oscurato.

Pagina 2 - Empowering Tecnologies - parte 1

Acer eNet Management

Per sua natura il notebook è uno strumento che fa della mobilità la sua principale virtù e attualmente un l'utilizzo di un pc senza accesso alla rete risulta alquanto anacronistico. Per configurare in modo rapido e veloce i vari parametri di rete Acer ha implementato lo strumento Acer eNet Management che permette di realizzare profili personalizzati da usare nelle varie situazioni d'uso.

Il primo pannello mostra una panoramica dello status in cui i vari dispositivi di rete del notebook si trovano, mentre una seconda schermata permette di accedere alle opzioni relative ai profili. Da segnalare la disponibilità di import/export che facilità le operazioni di configurazione su vari pc.

La bontà dello strumento sviluppato da Acer è però limitato alla sola configurazione dei parametri e non prevede alcun supporto in caso di errori di impostazione o situazioni simili. E' di fatto assente uno strumento che aiuti l'utente meno esperto nella risoluzione di eventuali problemi o una rappresentazione grafica che individui il pc client come elemento di una rete. Queste opzioni sono tipicamente disponibili in svariati prodotti concorrenti.

Acer ePower Management

Uno strumento che permetta di gestire in modo rapido e semplice i parametri strettamente legati al risparmio energetico è il primo presupposto per ottenere una buona autonomia di funzionamento. E' abbastanza noto che in tal senso gli strumenti del sistema operativo Microsoft Windows non diano grande supporto: alcuni parametri sono accessibili da pannelli diversi mentre altre impostazioni sono tutt'altro che semplici da raggiungere.

Per questa ragione la quasi totalità dei produttori di notebook offre proprie soluzioni proprietarie che in alcuni casi offrono le stesse opzioni garantite dal solo sistema operativo utilizzando una grafica più intuitiva, mentre in altri casi le opzioni disponibili sono maggior e il livello di personalizzazione diviene molto interessante. Toshiba e Sony sono famose per offrire buone soluzioni anche se in alcuni casi tali strumenti si sono dimostrati parecchio invasivi creando qualche problema con altri applicativi.

Lo strumento Acer ePower Management, pur non raggiungendo i livelli offerti dai due esempi appena citati, offre elevate possibilità di impostazione e alcuni preset che però a nostro avviso andrebbero migliorati in particolare per quanto riguarda l'abilitazione di scheda LAN o interfaccia IEEE 1394 . L'utente ha la possibilità di intervenire sulla luminosità del display, sulla frequenza di clock della cpu e può abilitare solo le periferiche strettamente necessarie.

I profili personali possono essere salvati e richiamati in un secondo momento mentre altri pannelli secondari permettono si impostare le azioni associate al pulsante power, alla chiusura del display o l'impostazione di una password per uscire dallo stato si stand by.

Acer ePresentation Management

Acer ePresentation Management è uno strumento utile soprattutto agli utenti professionali che spesso si trovano a gestire presentazioni e ad utilizzare videoproiettori. L'utility è di banale utilizzo e di fatto imposta l'output verso il proiettore con risoluzione di 1024x768 pixel o 800x600 pixel. Anche in questo caso un utente con un minimo di conoscenza del sistema operativo potrebbe tranquillamente evitare lo strumento, ma i meno esperti gradiranno anche questo piccolo aiuto.

Pagina 3 - Empowering Tecnologies - parte 2

Acer eDatasecurity Management

La sicurezza dei dati trova nelle Empowering Tecnologies di Acer uno strumento dedicato. Acer eDatasecurity Management crea una sorta di partizione protetta al cui interno collocare file e documenti importanti: per accedere a tale area del disco sarà necessario introdurre un'apposita password mentre i dati saranno processati da un apposito algoritmo crittografico.

L'utente deve quindi aprire il proprio spazio Personal Secure Disk, effettuare le operazioni di salvataggio o modifica e successivamente provvedere a richiudere il PSD. Se quest'ultima operazione non viene effettuata la partizione soggetta a controllo crittografico sarà accessibile da chiunque anche se il software prevede un time out scaduto il quale è necessario rieffettuare l'autenticazione.

Al primo utilizzo del tool Acer eDatasecurity Management verrà chiesto all'utente di scegliere una password e successivamente si avrà la possibilità di definire le dimensioni del proprio volume protetto. Potendo disporre delle tecnologie TPM sul pc in uso è anche possibile utilizzare tale hardware per elevare ulteriormente il livello di sicurezza: la crittografia sarà a carico dell'apposito chip presente on board mentre il salvataggio della chiave di accesso sarà effettuato in un'area differente dall'hard disk. Qualora il disco venga rimosso dal sistema l'accesso ai dati contenuti nel Personal Secure Disk sarà sicuramente poco agevole.

Acer eLock Management

Per inibire l'utilizzo di unità ottica o pen drive è disponibile uno specifico strumento denominato Acer eLock Management. I dispositivi suddetti possono potenzialmente essere utilizzati per sottrarre dati dal pc stesso e per tale ragione un preciso controllo su di essi può sicuramente essere una forma di controllo valida.

Scegliendo di disabilitare uno specifico dispositivo il tool richiede di inserire un'apposita password scelta dall'utente. La medesima autenticazione sarà richiesta qualora si desideri riabilitare una periferica precedentemente inibita.

Acer eRecovery Management

Nei paragrafi precedenti si è affrontato il tema della sicurezza e della protezione dei dati ma un'altra evenienza che a priori non può mai essere esclusa è quella relativa a un malfunzionamento del sistema, ad un sistema operativo corrotto oppure alla rottura dell'hard disk. In tutte queste evenienze l'unica vera protezione consiste nell'approntare una precisa strategia di salvataggio dei dati su dispositivi esterni presenti in rete o in alternativa e con tutti i rischi del caso su un'altra partizione dell'hard disk.

Anche Acer come la maggior parte dei produttori di notebook in commercio fornisce un tool che consente di effettuare il backup totale o parziale del sistema. L'applicazione Acer eRecovery Management consente di configurare i vari parametri del backup come l'ora di esecuzione, i file e le cartelle soggette a tale operazione. Purtroppo nelle nostre prove non abbiamo individuato la possibilità di selezionare come volume di destinazione un'altra risorsa presente in rete o ma semplicemente l'unità ottica del notebook.

Acer eRecovery Management consente però di effettuare il restore del sistema a partire da precedenti backup, o più semplicemente la reinstallazione dei soli driver e delle applicazioni di default. All'occorrenza anche l'utente può creare una propria immagine disco contenente oltra al sistema operativo anche driver e applicazioni installate nel tempo: in caso di necessità sarà possibile riportare il sistema a tale condizione di funzionamento. Si consiglia ovviamente di mantere i propri dati su una partizione differente da quella di sistema in modo tale che l'operazione di restore possa riguardare solo gli applicativi.

Acer eSetting Management

Per verificare la configurazione hardware del proprio sistema Acer mette a disposizione lo strumento Acer eSetting Management che organizza le varie periferiche hardware in 6 differenti pannelli e fornisce un piccolo dettaglio per ogni componente. I dettagli contenuti in questa interfaccia grafica possono eventualmente essere salvati in formato txt o stampati per successive analisi.

Lo strumento Acer eSetting Management permette anche di intervenire su alcuni parametri tipicamente selezionabili solo a livello BIOS come ad esempio la sequenza di boot o i parametri BIOS Supervisor Password e BIOS User Password. Anticipiamo che la scelta di una password BIOS con privilegi di Superuser è condizione necessaria per abilitare le funzionalità TPM implementate sul TraveMate 6460.

Acer ePerformance Management

Come praticamente tutti gli utenti di Microsoft Windows XP avranno verificato, utilizzando nel tempo un pc le prestazioni generalmente decrescono. La causa è da ricercare in file temporanei che inspiegabilmente lievitano nelle loro dimensioni o inconvenienti simili.

Facendo un uso intenso del pc per alcune ore consecutive si sarà notato che dopo tale periodo il sistema risulta rallentato e eseguendo un restart si ritorna alla condizione iniziale. Il più delle volte questo inconveniente è da imputare ad una gestione poco accorta della memoria ram da parte di Microsoft Windows.

Per risolvere gli inconvenienti appena citati sono disponibili varie utility più o meno efficaci e vi segnaliamo questo articolo dedicato proprio all'argomento. Acer ha però scelto di offrire un proprio tool utilizzabile per effettuare una personale ottimizzazione del sistema operativo. Acer ePerformance Management effettua la pulizia di file inutilmente memorizzati sull'hard disk, ottimizza l'utilizzo della memoria e provvede ancha a cancellare informazioni sensibili come ad esempio le password inserire nei vari form online.

Tutte queste opzioni sono abilitabili singolarmente oppure attraverso la funzione "Execute Express Optimization" che effettua una procedura di pulizia automatizzata. Tra le opzioni avanzate sono disponibili dei settaggi interessanti come ad esempio Turbo Startup o Performance Enhancement che però sono privi di commenti e documentazione.

Pagina 4 - Utility per lettori di impronte biometriche

Le utility proprietari Acer non sono gli unici strumenti che il produttore taiwanese ha scelto di implementare. Per supportare il lettore di impronte biometrice collocato in prossimità del touchpad è disponibile la suite Protector QL; questa soluzione software è una scelta assai diffusa trai differenti costruttori e viene preinstallata su molti notebook attualmente in commercio.

Per insegnare l'utilizzo del lettore di impronte digitali l'utente viene invitato a seguire un breve tutorial nel quale vien simulato varie volte l'utilizzo del lettore e si ha quindi la possibilità di imparare al meglio il corretto movimento da effettuare. Per scongiurare potenziali problemi legati al riconoscimento di un singolo dito Protector Suite QL consente di registrare fino ad un massimo di 10 impronte digitali utilizzabili indifferentemente per l'autenticazione dell'utente.

Il sistema chiederà di procedere alla scansione biometrica al login di Windows anche se resterà comunque possibile accedere utilizzando la comune password utente. Utilizzando il pc e avvicinando il dito al lettore di impronte si aprirà un piccolo pannello che consente di effettuare il logout oppure di controllare i parametri di configurazione della suite Protector Suite QL.

Il riconoscimento delle impronte digitali può essere utilizzato anche per completare in automatico eventuali form online in cui venga richiesto l'inserimento di user e password: eseguendo un'apposita procedura è possibile assegnare ad uno specifico URL una coppia di parametri user e password e ogni qualvolta si apra tale pagina web sarà sufficiente avvicinare il dito al lettore di impronte digitali per completare i 2 campi e procedere con l'autenticazione.

Qualora sul notebook fosse presente lo specifico hardware TPM Protector Suite QL consente di proteggere le informazioni sensibili sfruttando tali tecnologie.

Pagina 5 - Infineon Security Platform - TPM 1.2

Parlando di software e sistemi per la sicurezza dei dati abitualmente utilizzati sui notebook non possiamo evitare il controverso argomento legato alle tecnologie TPM. Molti prodotti recenti implementano sulla scheda madre un chip prodotto da Infineon che supporta le specifiche TPM 1.2 e alcuni addetti ai lavori ci confermano che alcuni capitolati di partecipazione a gare d'appalto richiedono la disponibilità di tale funzionalità.

Negli ultimi anni l'argomento TPM ha sollevato parecchie polemiche: in origine si faceva riferimento al progetto Palladium mentre in epoca più recente le critiche sono rivolte alle funzionalità TPM 1.2.

Queste tecnologie hardware e software nascono con l'intento di elevare il livello di sicurezza di un sistema pc offrendo nuove e più evolute soluzioni per la protezione dei dati. Tutte le più diffuse soluzioni software che offrono funzionalità crittografiche e di protezione per file e archivi non possono proteggere il contenuto di tali dati qualora l'hard disk venga sottratto e reistallato su un'altro sistema, infatti la chiave per accedere a tali dati viene salvata sul disco stesso.

Le tecnologie TPM oltre ad offrire un supporto hardware per l'esecuzione di un algoritmo crittografico si occupano anche di memorizzare in modo sicuro le chiavi di accesso ai dati. Qualora l'hard disk venga rimosso dal pc e inserito in un nuovo sistema i dati non potrebbero essere letti poichè mancherebbero le chiavi contenute appunto nell'hardware TPM. Questo in estrema sintesi e senza troppi approfondimenti è il funzionamento delle tecnologie TPM.

Le critiche a cui abbiamo fatto riferimento poco fa sono però relative a concetti in parte più astratti e legati alla scarsa fiducia di alcuni utenti nei confronti di tali tecnologie. Nell'hardware TPM si è spesso visto un "controllore occulto", un sistema capace di inibire certe operazioni o l'utilizzo di certi applicativi. Analizzando i prodotti oggi disponibili non vediamo quindi all'orizzonte pericoli imminenti; è impossibile allo stato attuale prevedere con certezza eventuali e possibili evoluzioni nell'uso di tali tecnologie ma fino ad ora l'orientamento che i vari produttori hanno scelto riguarda esclusivamente la protezione dei dati per i soli notebook destinati al segmento professionale.

Avendo a disposizione un TravelMate 6460 abbiamo voluto valutare le modalità con cui Acer ha integrato tali funzionalità. E' bene precisare che le opzioni TPM devono essere abilitate a livello di BIOS e la procedura nel caso del nostro sample è stata tutt'altro che lineare: è stato necessario impostare una password Bios Superuser, scegliere l'abilitazione del TPM, riavviare il sistema, confermare la scelta appena effettuata e infine riavviare nuovamente il sistema inserendo la password scelta.

Dopo aver eseguito questa procedura le opzioni TPM sono abilitate ma non configurate. E' necessario accedere ad un'apposita suite di Infineon per impostare il proprio profilo utente e scegliere quindi le funzionalità abilitare; per semplificare questa procedura è previsto un apposito wizard.

In questa delicata fase vengono anche create eventuali copie del profilo TPM da utilizzare per il restore; è consigliabile salvare tali informazioni di riserva su un supporto di memoria rimuovibile che andrà conservato in luogo sicuro. L'utente sceglie anche se utilizzare solo la protezione di file e cartelle oppure se ampliare l'intervento del modulo TPM anche per le proprie email; ques'ultima opzione viene supportata solo per i mail client di Microsoft e per Netscape.

Come già scritto in un precedente articolo riteniamo che la suite Infineon non sia assolutamente alla portata di tutti gli utenti: le impostazioni non sono intuitive e le varie opzioni sono ben poco descritte e commentate. Il divario tra questo genere di utility e le altre Empowering Tecnologies è evidente infatti nel caso della soluzione Acer si è scelto un approccio supportato da grafica intuitiva e tutte le funzionalità sono molto semplificate.

Parlando con alcuni produttori abbiamo raccolto le nostre medesime perplessità e la conclusione che ad oggi la maggior parte dei notebook equipaggiati di modulo TPM non venga configurato oppurtamente e tali funzionalità restino tipicamente disabilitate.

Ciò non significa che le configurazioni del TPM debbano essere completamente automatizzate, ma semplicemente l'utente deve essere messo nella condizione di capire come sfruttare le opzioni disponibili ed eventualmente rinunciare ad esse in modo consapevole. Su questo fronte Acer e altri produttori hanno ampie possibilità di miglioramento e probabilmente entro qualche mese potrebbero esserci delle interessanti novità.

Pagina 6 - Conclusioni

Questo articolo dai contenuti atipici per le nostre pagine dedicate al mondo dei notebook aveva lo scopo di presentare la delicata problematica della sicurezza dei dati e delle modalità di gestione e manutenzione disponibili sui prodotti attualmente in commercio. Molti produttori si sono accorti che l'utenza è attenta anche a questo genere di problematiche e valuterà le differenti soluzioni in sede di scelta o acquisto.

I marchi da sempre legati all'utenza professionale già da tempo sono attenti a questo tipo di problematiche ma oggigiorno anche la clientela domestica è ricettiva in merito a certi argomenti, forse anche per l'enorme richiesta di soluzioni notebook. Se infatti su un notebook utilizzato da un professionista possono essere archiviati file e documenti preziosi è altrettanto vero che su pc casalingo sono tipicamente memorizzati i parametri di accesso ai sistemi home banking, ma questo è solo uno degli esempi possibili.

E' difficile valutare la bontà di una soluzione rispetto all'altra anche se in stretta relazione ai componenti sviluppati da Acer si può notare un'estrema facilità d'utilizzo. Ci limitiamo ad osservare con piacere il lavoro svolto da Acer che grazie anche alle Empowering Tecnologies intende allontanarsi dallo stereotipo di brand attento al solo parametro prezzo; a nostro avviso però la bontà di alcuni strumenti non è supportata da una documentazione sufficiente poichè mai come in questo caso il funzionamento di certi strumenti deve essere spiegato.

Lo sforzo da fare è sicuramente rivolto al miglioramento delle procedure di configurazione che necessariamente devono essere semplificate e rese più adeguate alla globalità degli utenti. Se ciò non avviene vi sono buone possibilità che i tools delle Empowering Tecnologies, le opzioni TPM e il rilevatore di impronte biometriche restino di fatto inutilizzati.