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Intel Core 2 Duo Merom: novità per Centrino
Fabio Boneschi, Paolo Corsini - 22 Settembre 2006
"Il nome Core 2 Duo, famigliare in ambito desktop per le cpu Conroe, rimane invariato anche per le nuove soluzioni notebook della famiglia Centrino, basate su architettura meglio nota con il nome di Merom. La nuova architettura permette di ottenere prestazioni ben superiori a quelle delle soluzioni Core Duo e Turion 64 X2, ma non a discapito dell'autonomia"
Pagina 1 - Introduzione

Il mercato delle soluzioni portatili ha attraversato, nel corso degli ultimi anni, un processo di modifica radicale evidente agli occhi di tutti gli appassionati, nonché dei semplici utilizzatori di PC. Da strumenti relegati a unico oggetto di lavoro lontano dall'ufficio, i notebook si sono trasformati in soluzioni in grado di competere con sistemi desktop dal punto di vista delle pure prestazioni velocistiche, riducendosi di dimensioni e permettendo di incrementare la produttività in modo considerevole non solo in viaggio, ma anche nel proprio tradizionale ambiente di lavoro.

Non solo business, tuttavia: i notebook hanno acquistato notevole interesse da parte degli utenti domestici, attratti dalle ridotte dimensioni, dai prezzi sempre più vicini a quelli di una soluzione desktop e dal valido compromesso tra prestazioni velocistiche e ingombro. Non deve quindi sorprendere come, nel mercato delle soluzioni notebook, siano oggi disponibili sistemi che vanno dalle ridotte dimensioni di un notebook da 11,1 pollici di diagonale, ideale per il businessman che viaggia di frequente, sino ai 19 pollici delle più recenti soluzioni notebook per videogiocatori appassionati, dotate addirittura di supporto alla tecnologia SLI di NVIDIA.

Alla base di questo progressivo cambiamento del mercato abbiamo sicuramente un fenomeno culturale, che ha reso i notebook sempre più interessanti agli occhi della maggior parte degli utenti di PC, e dall'altra il ruolo fondamentale svolto da quello che è il più importante player del settore. Con la propria tecnologia Centrino Intel ha di fatto standardizzato il mercato delle soluzioni notebook, contribuendo ad elevarne i punti di unicità fatti dall'autonomia e dalla portabilità e allo stesso tempo permettendo agli utenti di acquistare soluzioni che vantassero un buon connubio tecnologico tra i vari componenti.

Alla base della tecnologia Centrino troviamo 3 distinti componenti, che devono essere necessariamente presenti affinché un notebook possa essere considerato certificato da questo marchio:

  • processore Intel per sistemi notebook: inizialmente si trattava delle soluzioni Pentium M, in seguito evolutesi in quelle Core Duo e quindi in quelle Core 2 Duo oggetto dell'analisi odierna;

  • chipset Intel per sistemi notebook: direttamente collegati al processore, i chipset devono vantare specifiche ottimizzazioni per il risparmio energetico, richieste in sistemi notebook;

  • scheda di rete wireless: uno dei principali effetti della piattaforma Centrino è stato quello di contribuire alla diffusione delle soluzioni di rete wireless, cioè senza fili; la disponibilità di un parco notebook con funzionalità wireless è stata la spinta che ha portato ad una crescente diffusione di hot spot in ambienti quali gli aeroporti, ad esempio.

La piattaforma Centrino si è evoluta nel corso degli anni, aggiornando i propri componenti in modo parallelo allo sviluppo tecnologico introdotto da Intel nel proprio settore delle soluzioni desktop. La più recente evoluzione di questa piattaforma è rappresentata dall'utilizzo dei nuovi processori Core 2 Duo basati su core Merom, introdotti da Intel nel mese di Agosto a seguire il lancio delle versioni per sistemi desktop meglio note con il nome di Conroe.

Come noto agli utenti più appassionati, Intel ha abbandonato la propria architettura NetBurst introdotta con le prime versioni di processore Pentium per le proprie soluzioni desktop, a favore della nuova architettura Core. Quest'ultima vanta un miglior connubio tra potenza di elaborazione e consumo complessivo, risultando non solo più veloce di quella NetBurst ma soprattutto essendo compatibile con sistemi di ridotte dimensioni, sempre più diffusi negli ambienti domestici. La scelta di Intel è stata sicuramente positiva, riuscendo con questa nuova generazione di processori a colmare abbondantemente il divario prestazionale che divideva le ultime versioni di cpu Pentium D con le concorrenti AMD Athlon 64 X2.

Il passaggio dell'architettura Core anche nelle soluzioni notebook è un elemento pressoché scontato: Core ha la sua base di riferimento nelle soluzioni notebook Core Duo, meglio note con il nome in codice di Yonah, che Intel ha introdotto sul mercato lo scorso mese di Gennaio. Come vedremo in seguito le nuove soluzioni Core 2 Duo vantano significative innovazioni, a livello architetturale, rispetto a quelle Core Duo Yohan ma è evidente come la ricerca di un rapporto ideale tra prestazioni e consumo abbia avuto inizio, in Intel, prima dal progetto Pentium M e in seguito dalle soluzioni Core Duo.

Pagina 2 - Le piattaforme Centrino

Abbiamo segnalato, in introduzione, come nel corso degli anni le piattaforme Intel Centrino abbiano subito una progressiva evoluzione, che le ha portate all'attuale implementazione con processori Core 2 Duo basati su Core Merom. Vediamo in questa pagina quali siano le caratteristiche di queste piattaforme, così che sia più semplice confrontare le varie architetture notebook disponibili in commercio.

La prima CPU in termini temporali utilizzata da Intel per la piattaforma Centrino, Pentium M, aveva nome in codice Banias, ed era caratterizzata da un processo produttivo a 130 nanometri o 0,13 micron, 400 MHz di Front Side Bus (FSB) ed un quantitativo di cache L2 di 1 MB. La frequenza di clock di ingresso era di 1,30 GHz, con voltaggio di funzionamento di 1,356V ed un thermal design power (TDP) di soli 24,5W, un record per l'epoca.

La seconda generazione di CPU è stata indicata con il nome in codice Dothan, pur chiamandosi sempre ufficialmente Pentium M, differente da Banias per il processo produttivo di 90nm ed un quantitativo di cache da 2 MB. Le frequenze operative base erano ovviamente più elevate in quanto successive in termini temporali a Banias e quindi più evolute. Alcune cpu Dothan sono state proposte con front Side Bus di 533 MHz, in abbinamento alle piattaforme note con il nome in codice di Sonoma.

Sonoma, di conseguenza, ha introdotto una prima modifica dal lato chipset, grazie al supporto alla frequenza di bus di 533 MHz; il passaggio da Banias a Dothan, invece, è stato legato a sole modifiche nel processore e non nella restante infrastruttura della piattaforma.

Carmel è di fatto il nome in codice dato da Intel alla piattaforma Centrino (dove con piattaforma intendiamo il mix dei tre "ingredienti" sopra esposti), in grado però di utilizzare sia CPU Banias che Dothan (ovviamente più avanti nel tempo). A Carmel è succeduta Sonoma, il nome in codice dato di fatto al chipset per piattaforme Centrino in grado di apportare miglioramenti mantenendo in ogni caso le caratteristiche Centrino (autonomia, potenza, connettività Wireless).

Con Sonoma viene introdotto un nuovo chipset, Intel 915, a sostituire il modello 855 di prima generazione, in grado di far salire la frequenza di bus FSB fino a 533 MHz e di supportare moduli di memoria DDR2 a 400 o 533 MHz. Di fatto il chipset è anche in grado di supportare il SerialATA, standard di connessione per dischi rigidi e unità ottiche, anche se tale caratteristica è stata sfruttata solo in tempi recenti per oggettiva mancanza di periferiche storage adatte. I portatili Centrino "Sonoma" sono quindi di fatto equipaggiati con processori Dothan da 90 nm di processo produttivo e 2 MB di cache L2 (si contano solo rari casi in cui vi si trovava installata una CPU Banias, soprattutto nelle versioni LV e ULV), mentre risulta aggiornato anche il modulo Wireless, ora compatibile anche con lo standard 802.11 g.

Il passo successivo, ovvero un aggiornamento delle componenti che di fatto costituiscono la piattaforma Centrino, prende il nome di Napa, e costituisce un salto di diversa entità rispetto a quanto si è potuto osservare negli step evolutivi precedenti. Si perde il processore Pentium M per lasciare il posto a quelli Core Duo e Solo, noti anche con il nome in codice di Yonah, dotati di architettura dual core salvo che per alcune versioni. Aggiornato ovviamente anche il chipset, giunto alla versione Intel 945 ed anche il modulo Wireless, ora Intel PRO/Wireless 3945ABG.

La piattaforma Napa è la stessa che Intel utilizza al momento attuale anche per i processori Core 2 Duo: Intel, quindi, ha aggiornato i processori mantenendo invariata sia la soluzione chipset che quella wireless lan, permettendo quindi ai propri partner di sviluppare nuove soluzioni notebook con processore Core 2 Duo senza dover modificare le proprie schede madri, o i sistemi di dissipazione.

La tabella seguente sintetizza le caratteristiche delle 3 generazioni di piattaforme Centrino:

 

Carmel

Sonoma

Napa

Processore Intel Pentium M "Banias"
Intel Pentium M "Dothan"
Intel Pentium M "Dothan"
Intel Pentium M "Banias" LVo ULV
Intel Core Duo "Yonah"
Intel Core Solo "Yonah"
Intel Core 2 Duo "Merom"
Frequenza di bus

400 MHz

400-533 MHz

533-667 MHz

Chipset

Intel 855

Intel 915

Intel 945

Connettività Wireless Intel PRO/Wireless di diverse generazioni

La compatibilità tra piattaforme Napa e nuovi processori Core 2 Duo non è assicurata al 100%; la tabella seguente evidenzia quali piattaforme chipset Intel della serie 945 possano essere utilizzate con le soluzioni Core 2 Duo:

Chipset Core 2 Duo Core 2 Duo
Low Voltage
Core 2 Duo
Ultra Low Voltage
945GM supportato supportato supportato
945PM supportato supportato supportato
945GM S non supportato supportato supportato
940GML non supportato non supportato non supportato

In sintesi, un notebook basato su chipset 945PM oppure 945GM permette di utilizzare tutte le versioni di processore Core 2 Duo, comprese quelle Low Voltage e Ultra Low Voltage al debutto nel corso del prossimo anno.

Pagina 3 - Uno sguardo ai processori Core 2 Duo

I processori Core 2 Duo per sistemi notebook, introdotti da Intel nel corso del mese di Agosto, per la prima volta condividono lo stesso nome con le soluzioni desktop; Intel ha scelto infatti di non utilizzare un nome specifico per questi processori, volendo per l'appunto dare maggiore continuità con tutta la propria gamma di sistemi. Del resto, soluzioni notebook e desktop condividono la stessa identica architettura.

La seguente tabella riporta le principali caratteristiche tecniche delle 5 versioni di processore Core 2 Duo che Intel ha al momento a listino per il mercato dei sistemi desktop:

processore clock cache bus
Core 2 Extreme X6800 2,93 GHz 4M 1.066 MHz
Core 2 Duo E6700 2,67 GHz 4M 1.066 MHz
Core 2 Duo E6600 2,4 GHz 4M 1.066 MHz
Core 2 Duo E6400 2,13 GHz 2M 1.066 MHz
Core 2 Duo E6300 1,86 GHz 2M 1.066 MHz

A seguire, la stessa tabella per soluzioni notebook:

processore clock cache bus
Core 2 Duo T7600 2,33 GHz 4M 667 MHz
Core 2 Duo T7400 2,16 GHz 4M 667 MHz
Core 2 Duo T7200 2 GHz 4M 667 MHz
Core 2 Duo T5600 1,86 GHz 2M 667 MHz

Emerge in modo evidente un trend: per entrambe le famiglie sono presenti versioni con cache L2 da 4 oppure da 2 Mbytes di capacità, con frequenze di clock variabili che raggiungono ovviamente valori superiori per le soluzioni desktop e frequenze di bus inferiori per le soluzioni notebook, così da contenere il consumo complessivo.

Il fatto di essere basati sulla stessa architettura non rende questi processori intercambiabili tra di loro: cambia infatti il Socket di connessione, che è 775 LGA per le soluzioni desktop e Socket M per quelle notebook. Il Socket M è lo stesso che Intel ha adottato per le proprie cpu Core Duo, basate sul cosiddetto Core Yonah e che per prime hanno introdotto l'architettura dual core in sistemi portatili; questo permette, salvo compatibilità da lato bios e alla luce della tabella di compatibilità dei chipset esposta nella pagina precedente, di aggiornare il proprio notebook Core Duo con un processore Core 2 Duo.

Il Socket di connessione è identico, ma sono numerose le differenze architetturali esistenti tra processori Core Duo e Core 2 Duo. Ecco elencate alcune delle caratteristiche a confronto:

  • il processo produttivo utilizzato dai due processori è lo stesso, a 65 nanometri; a motivo delle differenze nel quantitativo di cache L2, come vedremo in seguito, il numero di transistor e la superficie del Die variano considerevolmente;

  • la cache L1 è identica, composta da due blocchi per dati e istruzioni da 32 Kbytes di capacità ciascuno; il quantitativo di cache L2 varia a seconda dei processori, passando da 2 a 4 Mbytes nelle cpu Merom mentre in quelle Yonah è sempre pari a 2 Mbytes;

  • Merom, nome in codice dell'architettura delle cpu Core 2 Duo, ha pipeline a 14 stadi contri i 12 delle soluzioni Yonah (Core Duo): questo lascia spazio, sulla carta, a più elevati margini di incremento della frequenza di clock;

  • Intel ha introdotto variazioni nel numero dei reorder buffers, passati da 80 a 96, nelle issue ports, passate da 5 a 6, e nel numero di entrues che possono venir gestite dallo scheduler, aumentate da 24 a 32;

  • come già visto nell'analisi delle cpu Conroe per sistemi desktop, Merom introduce novità nel numero di Floating Point Units, passate a 4, e in quello delle unità SSE che sono ora in numero di 3. Anche per quanto riguarda i calcoli interi le unità di elaborazione ALU sono aumentate da 2 a 3, mentre le unità di load e store sono rimaste complessivamente invariate.

  • Merom introduce il supporto al codice a 64bit nella linea di processori Intel per sistemi notebook; questa caratteristica non era invece stata implementata da Intel nelle soluzioni Yonah, tantomeno in quelle Pentium M.

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Nell'immagine sono messi a confronto i due processori Intel per sistemi notebook: sulla sinistra il modello Core 2 Duo T7200, mentre sulla destra quello Core Duo T2500. Osservando la superficie del Die si nota immediatamente come l'area di silicio utilizzata dalla cpu Core 2 Duo sia sensibilmente superiore, a motivo principalmente del raddoppio della cache L2. La superficie complessiva, infatti, è passata da circa 90,3 millimetri quadrati delle soluzioni Core Duo basate su Core Yonah, ai 144,9 millimetri quadrati delle soluzioni Core 2 Duo basate su Core Merom.

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Core 2 Duo T7200: Core Merom

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Core Duo T2500: Core Yonah

Confrontando le caratteristiche tecniche delle cpu Core Duo e Core 2 Duo, così come riportate da Cpu-Z, emerge chiaramente come la principale differenza sia data dalla presenza di un quantitativo di cache raddoppiato nella soluzione Core 2 Duo, passato da 2 a 4 Mbytes. Questa caratteristica controbuisce in modo sensibile all'aumento di numero di transistor, che è passato dai circa 151 milioni delle cpu Core Duo ai 291 milioni delle soluzioni Core 2 Duo. Ovviamente vi sono altre differenze architetturali, ma considerando il numero di transistor che sono integrati nella memoria cache è abbastanza ovvio pensare che la gran parte dei 140 milioni di transistor in più dipendano proprio dal raddoppio della cache L2.

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AMD Turion 64 X2 TL-60: Core Taylor

A titolo di confronto introduciamo anche la schermata di Cpu-Z della cpu Turion 64 X2 TL-60, soluzione che con le due cpu Intel ha in comune la frequenza di clock di 2 GHz. In questo caso il quantitativo di cache L2 è pari a 512 Kbytes per core; AMD utilizza infatti un approccio non unificato della cache L2, ma specifico per ciascun processore. La frequenza di bus è pari a 200 MHz, contro i 166 MHz delle due cpu Intel Core Duo e COre 2 Duo, mentre la tecnologia produttiva adottata è quella a 90 nanometri contro i 65 nanometri delle due soluzioni Intel.

Pagina 4 - Asus F3JA: uno dei primi notebook Core 2 Duo

Asus F3JA

Asus ha proposto tra le prime configurazioni equipaggiate con la più recente piattaforma Intel Core Duo questo modello denominato F3JA. Il notebook in questione è sicuramente un prodotto di prestigio, privo di fronzoli e caratterizzato da un design molto lineare ed austero. In realtà questo notebook Asus non rivela alcun novità sul fronte del design e delle caratteristiche esteriori: lo chassis utilizzato ripropone di fatto le stesse caratteristiche di altri prodotti Asus già a catalogo ma le sue caratteristiche generali lo collocano tra le soluzioni che pur offrendo buone prestazioni intendono preservare una sufficiente portabilità.

Asus F3JA

Lo spessore, pur non da record, e le dimensioni non elevate conferiscono al prodotto bone doti di trasportabilità anche se non bisogna dimenticare il limiti imposti fisici imposti dalla diagonale da 15,4 pollici del display. La risoluzione nativa del pannello è pari a 1280x800 pixel e nella parte superiore della cornice è collocata una webcam da 1,3 Mpixel ,comoda per realizzare videoconferenze senza dover ricorrere a periferiche aggiuntive.

La tastiera di questo Asus F3JA presenta le ormai consuete caratteristiche dei prodotti di fascia alta proposti dal marchio taiwanese, mentre il touchpad offre all'utente una generosa superficie sensibile ben delimitata da una cornice color alluminio. Quest'ultimo elemento integra anche i due pulsanti di selezione mentre le funzionalità di scroll sono delegate ad apposite aree del touchpad.

Asus F3JA

La dotazione di porte di espansione si rivela molto completa e oltre alla disponibilità di 4 porte USB 2.0, una I.link e uno slot PCMCIA, possiamo rilevare la presenza di un connettore DVI-D, oltre alle più diffuse opzioni VGA e S-Video. Non mancano ovviamente i connettori per adattatore Ethernet e modem telefonico interno mentre per quanto riguarda le connessioni audio è disponibile un connettore S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface Format) che consente il collegamento del notebook a un impianto audio via connessione digitale.

La connettività wireless offerta dal modello F3JA di Asus è completa e prevede sia un modulo wireless in standard 802.11g, sia l'implementazione delle tecnologie Bluetooth 2.0. Entrambe queste risorse sono comandabili da un comodo commutatore a slitta collocato in zona frontale.

La componentistica interna prevede un hard disk Seagate Momentus da 120 GBytes con velocità di rotazione pari a 5400rpm e una dotazione di memoria ram pari a 1 Gbyte. Entrambi i connettori SoDimm sono occupati da un modulo di memoria da 512MB DDR2 PC3200 e la modalità dual channel risulta quindi attivata. Per un eventuali upgrade della memoria ram sarà quindi necessario sostituire i moduli da 512MB con singoli moduli da 1GByte. Per quanto riguarda il sottosistema video Asus ha scelto per questo sistema F3JA una soluzione ATI X1600 256MB con Hyper Memory 512MB che offre sicuramente buone prestazioni sia in ambito 3D sia in eventuali sessioni di gaming.

Asus F3JA

La batteria scelta per questo notebook Asus presenta caratteristica molto comuni: 11.1Volt di tensione nominale e una capacità pari a 4800mAh. Le dimensioni ed il peso non sono eccessive e concorrono a preservare le indispensabili doti di trasportabilità e mobilità richieste a un prodotto simile.

Pagina 5 - Analisi prestazioni

Per confrontare le prestazioni delle cpu Core 2 Duo rispetto a quelle Core Duo abbiamo utilizzato il notebook Asus F3JA, cambiandone il processore così da lasciare invariate le altre caratteristiche tecniche. I processori scelti, modelli Core 2 Duo T7200 e Core Duo T2500, sono basati sulla stessa frequenza di clock di 2 GHz.

La piattaforma Turion 64 X2 TL-60 di AMD introdotta nel confronto è basata su notebook Asus A7TC: si tratta di una soluzione con display da 15,4 pollici di diagonale, dotata di sottosistema video NVIDIA GeForce Go 7600 che differisce da quello ATI Mobility Radeon della soluzione notebook Asus F3JA con processori Intel. Per questo motivo il confronto tra architetture Intel e AMD è stato limitato ai soli test nei quali il sottosistema video non è stato utilizzato, così da evitare di influenzare i risultati con la differente configurazione.

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Il Business Winstone 2004 evidenzia un certo margine di vantaggio per la cpu Core 2 Duo T7200 rispetto alla soluzione Core Duo T2500, anche se nel complesso la nuova architettura non introduce che marginali benefici con questo genere di applicazioni. Vedremo in seguito come sia con software multimediali che Core 2 Duo riesca a distanziare nettamente, a parità di frequenza di clock, le altre due cpu.

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Il raddoppio della cache L2 e in generale le aumentate prestazioni velocistiche hanno un'incidenza molto ridotta sul consumo complessivo; l'autonomia del notebook Asus diminuisce di soli 4 minuti passando alla cpu Core 2 Duo, margine che possiamo considerare implicito nell'errore proprio del test. In definitiva, Intel è stata capace di aggiornare la propria architettura di processore senza di fatto portare ad un incremento dei consumi di funzionamento.

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I test sintetici con Sandra 2007 evidenziano come le soluzioni Turion 64 X2 siano ancora avantaggiate rispetto a quelle Intel in termini di pura bandwidth della memoria di sistema; vedremo in seguito come i risultati di questa analisi non vengano poi rispecchiati da quelli delle applicazioni che vengono abitualmente utilizzate nel sistema, con i migliori risultati che emergono proprio dalla soluzione Core 2 Duo T7200.

Pagina 6 - Applicazioni multimediali

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Il trend che emerge in modo molto chiaro osservando i risultati delle analisi prestazionali con applicazioni multimediali è di un chiaro margine di vantaggio per la soluzione Core 2 Duo. Se Turion 64 X2 e Core Duo, a parità di frequenza di clock, tendono a registrare valori nel complesso allineati, la soluzione Core 2 Duo distanzia nettamente quella Core Duo ponendosi sempre avanti anche a quella Turion 64 X2 fatta eccezione per la conversione con Windows Media Encoder 9.

Un esempio pratico è quello dei frames al secondo elaborati nella conversione di un filmato DVD in Divx: si passa dai 58 frames al secondo della soluzione Core Duo agli 82,3 della soluzione Core 2 Duo, un incremento di oltre il 41%.

Pagina 7 - Rendering e giochi

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I vantaggi della nuova architettura Core delle cpu Core 2 Duo si evidenziano anche nel rendering: i tempi di elaborazione diminuiscono sensibilmente, come testimoniato dal test con la versione 3.7 di Povray, pur mantenendo invariata la frequenza di funzionamento sul valore di 2 GHz.

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A motivo della differente configurazione del sottosistema video non abbiamo inserito in quest'ultima parte dell'analisi il confronto con la soluzione Turion 64 X2 di AMD. Alle risoluzioni più basse, con le quali la potenza di elaborazione del processore ha un'incidenza più elevata, si evidenzia un lieve margine di vantaggio per la soluzione Core 2 Duo T7200 rispetto a quella Core Duo T2500; nel momento in cui la risoluzione aumenta, tuttavia, i frames diventano dipendenti dalla potenza di calcolo della scheda video utilizzata nel notebook, modello Mobility Radeon X1600 di ATI, e per questo motivo risultano essere invariati tra i due processori.

Pagina 8 - Conclusioni

E' evidente come il passaggio alla nuova architettura Core 2 Duo abbia permesso ad Intel di incrementare ulteriormente le prestazioni velocistiche delle proprie soluzioni notebook Centrino, senza per questo ottenere impatti negativi in termini di autonomia di funzionamento con alimentazione a batteria. Chi pensava che la cpu Merom non sarebbe stata niente altro che un aggiornamento rispetto alle soluzioni Core Duo Yonah, presentate da Intel all'inizio del 2006, deve constatare come i miglioramenti prestazionali con applicazioni multimediali siano decisamente non trascurabili, ferma restando la frequenza di clock del processore. Le architetture sono sensibilmente differenti, e i test lo confermano pienamente.

Core 2 Duo distanzia in modo netto anche le soluzioni Turion 64 X2 di AMD, che sono invece complessivamente allineate a quelle Core Duo basate su core Yonah; sarà interessante vedere nei prossimi mesi come l'acquisizione di ATI da parte di AMD potrà influenzare la strategia di AMD nel mercato dei notebook, e come questo porterà alla definizione di una piattaforma AMD per sistemi notebook.

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Il giudizio positivo espresso in occasione della prima analisi delle soluzioni Core 2 Duo per sistemi desktop, basate su Core Conroe, non può essere che confermato anche per la versione Merom per sistemi notebook. L'architettura Core è, al momento attuale, il punto di riferimento per il mercato dei sistemi notebook e desktop; nei prossimi mesi Intel introdurrà le prime soluzioni Quad Core, note con il nome in codice di Kentsfield, per sistemi sia desktop che workstation, ed è presumibile che non passerà molto tempo prima che le soluzioni quad core possano fare il debutto anche in sistemi notebook.

Per il prossimo futuro, Intel prepara il debutto della propria nuova piattaforma Centrino, nota con il nome in codice di Santa Rosa. In questa continueremo a vedere all'opera le cpu Merom, con una frequenza di bus aumentata a 800 MHz e con un nuovo Socket di connessione con la scheda madre. Varie migliorie verranno introdotte anche nelle soluzioni chipset, così da renderle compatibili con la nuova frequenza di bus e per le soluzioni con video integrato per fornire migliori prestazioni complessive anche con sistema operativo Windows Vista.

Santa Rosa introdurrà significative innovazioni per quanto riguarda il sottosistema wireless, oltre a predisporre l'infrastruttura per una versione notebook della tecnologia vPro che Intel ha introdotto nelle scorse settimane per i sistemi desktop professionali. Una piattaforma business standardizzata per sistemi notebook, stante la diffusione di piattaforme portatili in ambienti aziendali, sembra essere il naturale passaggio per una più elevata diffusione delle soluzioni Centrino.