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Pagina 1 - Introduzione La famiglia dei notebook Vaio TX è stata recentemente aggiornata; modello Vaio VGN TX3XP rappresenta la terza generazione di subnotebook firmato Sony. Questo genere di prodotti costituisce una ridotta nicchia di mercato sia per i prezzi che generalmente contraddistinguono le soluzioni ultra portatili sia per alcune intriseche caratterisitiche del prodotto; le ridotte dimensioni, infatti, impongono spesso l'accettazione di alcuni compremessi in termini di usabilità. In questa categoria di prodotti non è difficile individuare alcune novità tecnologiche di rilievo. Gli sforzi progettuali messi in atto per realizzare un prodotto piccolo, leggero e con elevata autonomia offrono infatti campo fertile agli appassionati di tecnologia. Le particolari caratteristiche di portabilità del Vaio VGN-TX3XP permettono di identificare il cliente tipo di questo prodotto Sony nel segmento business. Persone quindi a cui serve un notebook leggero, dalla notevole autonomia e che non imponga eccessivi compromessi dovuti alle ridotte dimensioni. La serie Vaio TX3 è stata aggiornata in termini di cpu rispetto a quanto presente nelle due soluzioni precedenti, TX1XP e TX2XP: i nuovi notebook montano una recente soluzione Intel Core Solo ULV da 1,2 GHz. Intel pur avendo annunciato già da parecchio tempo le soluzioni Core Duo e Core Solo ha recentemente presentato le equivalenti soluzioni ULV. Il mercato delle soluzioni ultra mobile, pur offrendo ampi margini di guadagno, costituisce di fatto una minima nicchia e per tal motivo spesso lo sviluppo è in leggero ritardo rispetto alle piattaforme mobile standard. Il processore utilizzato in questo notebook, pur essendo basato sulla nuova architettura Core, condivide con i modelli montati sui predecessori l'architettura di tipo single core; il nome Core Solo, del resto, lascia facilmente intendere come sia solo uno il core integrato all'interno di questa CPU. Come vedremo, questa scelta se da un lato penalizza le prestazioni rispetto a notebook di superiori dimensioni dotati di processori Core Duo, dall'altra permette di ottenere livelli di autonomia con funzionamento a batteria a dir poco sorprendenti. Una novità che caratterizza il VGN-TX3XP oggetto di questa recensione è il supporto delle tecnologie TPM 1.2 e la disponibilità on board di un chip dedicato a tali funzionalità. L'implementazione di questo dispositivo conferma, ma non vi era alcun dubbio, che il target del Vaio VGN-TX3XP è quello del mondo business.
La tabella precedente riassume le principali caratteristiche tecniche del modello analizzato in questa recensione. Oltre a quanto segnalto in precedenza il Vaio VGN-TX3 è equipaggiato con un hard disk da 1,8" e mette a disposizione dell'utente un display da 11,1" con risoluzione di 1.366 x 768 pixel. Pagina 2 - Descrizione
L'aspetto esteriore del VGN TX3XP è praticamente invariato rispetto al predecessore. Il design è sempre curatissimo e lineare con un abile abbinamento dei colori alluminio e antracite. Il display da 11,1 pollici di diagonale è realizzato con tecnologia X-Black e viene retroilluminato attraverso led di colore bianco. Questa particolare caratteristica adottata da Sony su alcuni prodotti di punta permette di ridurre sensibilmente lo spessore del display e di ottimizzare il consumo energetico. A questo indirizzo è disponibile un approfondimento dedicato.
La tastiera conferma le buone qualità dei precedenti Vaio TX anche se la particolare costruzione e la ridotta corsa dei tasti impone un minimo periodo di apprendistato. In merito alla precisione e alla costruzione del touchpad non abbiamo nulla da segnalare: la superficie leggermente ruvida offre una buona sensazione al tatto mentre i due tasti sembrano sufficientemente robusti.
In corrispondenza della cerniera del display sono collocati i tasti di controllo per le funzionalità multimediali e per l'espulsione dell'eventuale supporto ottico presente nell'unità. Quest'ultima è costruita da un modello UJ-832D di Panasonic con i seguenti dati di targa: CD-R 24x, CD-RW 10x, DVD-R 4x, DVD-RW 2x, DVD+R DL 2.4x, DVD+R 4x, DVD+RW 2,4x.
Una prima novità esteriore di questo nuovo Vaio VGN TX3XP risiede nel lettore di impronte digitali attraverso il quale è possibile effettuare svariate operazioni. Un'apposita utility permette di configurare il dispositivo, di effettuare le necessarie operazioni di training per l'utente e consente di impostare in modo assai personalizzato svariati parametri. Il lettore biometrico, oltre che garantire l'autenticazione dell'utente, può essere utilizzato per lo scroll delle pagine.
Sul lato frontale trovano invece posto i connettori audio, un pulsante "mute" per il volume e il lettore di card multimediali compatibile con SDCard, Memory Stick standard, Memory Stick Duo, Memory Stick PRO, Memory Stick PRO Due. Come uscita video è disponibile l'unica opzione VGA per un eventuale display di diagonale maggiore, da utilizzare come pannello principale o come secondario in abbinamento al monitor del notebook. Come già segnalato in introduzione, il VGN TX3XP utilizza una cpu Intel Core Solo da 1,2GHz di clock abbinata ad un chipset i945GMS con video integrato. Questo particolare abbinamento permette di ottimizzare il risparmio energetico del portatile a tutto vantaggio dell'autonomia di fuzionamento. Il processore di Intel appartiene alla categoria dei componenti Ultra Low Voltage (ULV) ed è espressamente sviluppato per l'implentazione in soluzioni ultramobile. Questi componenti offrono un consumo energetico ridotto e particolari costruttivi ottimizzati a tale impiego; architetturalmente il processor eè identico a qualsiasi altra soluzione Core Solo non ULV, fatta eccezione per il voltaggio di alimentazione più ridotto e per la frequenza di funzionamento più bassa. Il bus di sistema associato a questo processor eè a 533 MHz, del tipo Quad Pumped. Il chipset Intel 945GMS è una variante della più diffusa versione 945GM da cui si differenzia essenzialmente per il supporto a moduli memoria DDR2 solo in modalità single channel e con frequenza pari a 533MHz. Il quantitativo massimo di memoria ram supportata è pari a 2Gbyte, ma nel caso del Vaio TX3XP Sony ha scelto di installare solo un modulo da 1Gbyte. Uno slot di memoria resta quindi a disposizione per eventuali upgrade. L'unità disco che equipaggia il Vaio TX3XP in prova è un modello Toshiba da 1,8" con capacità pari a 80Gbyte e regime di rotazione di 5400rpm. Queste tipologie di hard disk hanno dimensioni nettamente inferiori rispetto ai classici modelli da 2,5"; ciò permette di ridurre ulteriormente le dimensioni del prodotto finale. Anche a livello elettrico questo genere di componenti presentano sostanziali differenze, in primo luogo la tensione di alimentazione pari a 3,3 V e i ridotti valori di potenza assorbita. L'espandibilità del notebook viene garantita dalla presenza di due porte USB 2.0 e una connesione i.LINK a 4 pin (IEEE 1394). Per un utilizzo da scrivania è sicuramente consigliabile il ricorso ad una docking station che mette a disposizione un maggior numero di porte. Pagina 3 - Funzionalità TPM e software in bundle Una delle principali caratteristiche di questo prodotto è l'integrazione di un modulo con supporto alle tecnologie TPM 1.2; all'interno del notebook è stata integrata un'apposita circuiteria hardware che si occupa di effettuare alcune operazioni crittografiche e di memorizzare le apposite chiavi. La sicurezza offerta da una soluzione simile risulta decisamente elevata poichè alcune informazioni particolarmente sensibili come le chiavi crittografiche vengono conservate in uno spazio di memoria differente rispetto all'hard disk di sistema. Anche la presenta di un chip dedicato alla crittografia è un ulteriore vantaggio sul fronte della sicurezza. A queste elevate credenziali deve essere aggiunta la disponibilità di un lettore di impronte biometriche, menzionato in precedenza. Sony ha deciso di abbinare a questo hardware la suite Infineon Security Platform che permette di gestire ed impostare le varie opzioni legate alla protezione TPM. Questo prodotto software è attualmente usato da praticamente tutti i produttori di notebook che hanno deciso di implementare il TPM sui propri prodotti.
Va subito precisato che l'abilitazione di queste funzionalità viene effettuata a livello bios, quindi all'utente viene lasciata piena libertà di scelta. L'utility software invece permette di personalizzare le varie chiavi, di impostare alcune opzioni di backup e di creare un supporto SDcard in grado di garantire accesso al sistema anche in assenza di password o altre credenziali. La suite Infineon ci è apparsa piuttosto complessa e laboriosa: con ogni probabilità ciò è dovuto probabilmente alla gioventù del software; considerando infatti che non tutti gli utenti di un PC possono essere esperti di sicurezza tali impostazioni devono essere necessariamente semplificate e documentate.
Le funzionalità disponibili permettono di fatto di elevare il livello di sicurezza della macchina affidando a una soluzione hardware il delicato compito di conservare le chiavi ed applicare l'algoritmo crittografico. Molte organizzazioni iniziano a considerare fondamentale la presenza onboard di tali tecnologie a tutto vantaggio delle sicurezza dei dati. Di idea opposta sono invece varie altre organizzazioni che ravvedono nelle tecnologie TPM 1.2 un possibile pericolo per la libertà d'utilizzo del pc. Per alcune figure professionali o enti certe problematiche concettuali hanno per ora scarsa rilevanza, mentre l'integrità e la sicurezza dei dati rivestono un notevole interesse. Sony affianca alla suite Infineon il software Protector Suite QL 5 che permette di gestire con sicurezza backup, informazioni riservate e sensore biometrico senza fare uso delle tecnologie TPM.
Attraverso questa utility è possibile ad esempio creare un volume virtuale protetto da password al cui interno salvare i propri dati sensibili o documenti personali. L'accesso a tali risorse può essere garantito anche attraverso il riconoscimento delle impronte biometriche. La dotazione software del Vaio TX3XP è di alto livello come da tradizione Sony anche se in un subnotebook alcune utility votate ad esempio all'editing video possono risultare scarsamente usate. La stessa considerazione può essere fatta in merito ad alcuni software per la gestione dei contenuti multimediali: il TX3XP è un modello sviluppato per gli utenti business che probabilmente di tali applicazione sfrutteranno ben poco. Qui di seguito riportiamo i principali titoli che accompagnano il prodotto:
Pagina 4 - Analisi delle prestazioni - Parte 1 Un notebook come il modello Sony Vaio VGN-TX3XP necessita di una premessa indispensabile prima di passare all'analisi delle pure prestazioni velocistiche: le ridotte dimensioni hanno richiesto alcuni compromessi in termini di componentistica, che si rispecchiano direttamente sulle capacità velocistiche. Un processore Ultra Low Voltage, per giunta con architettura single core, permette di ottenere livelli di autonomia impensabili ma ovviamente non può vantare prestazioni velocistiche a quelle di un notebook di fascia media, con diagonale del display di 15 pollici e componenti standard. La stessa considerazione vale ovviamente per l'hard disk, meccanica da 1,8 pollici che è necessariamente meno prestante di una da 2,5 pollici come quelle abitualmente adottate nei notebook standard. La componentistica scelta da Sony per il VGN-TX3XP, quindi, è stata tutta pensata nell'ottica del contenere le dimensioni al massimo e parallelamente fornire le massime prestazioni velocistiche possibili.
Il benchmark applicativo Business Winstone 2004 evidenzia un chiaro divario tra il notebook Sony VGN-TX3XP e le altre soluzioni testate in precedenza; principali responsabili il processore da soli 1,2 GHz di clock e l'hard disk da 1,8 pollici.
L'analisi sintetica di latenza e bandwidth della memoria di sistema conferma i risultati evidenziati nel benchmark applicativo: aggiungiamo a questo l'architettura del controller memoria di tipo single channel, grazie all'utilizzo del chipset Intel 945GMS, che non permette di raggiungere elevati valori di bandwidth con questi test sintetici. Pagina 5 - Analisi delle prestazioni - Parte 2
La scelta di un processore con architettura single core, per giunta con frequenza di funzionamento di 1,2 GHz contro quelle più elevate dei notebook di dimensioni superiori, ha importanti conseguenze in termini di tempi di elaborazione con applicazioni multimediali. In alcuni casi, come nella conversione di filmati, i tempi di fatto triplicano rispetto a piattaforme notebook più prestanti, a motivo sia della mancanza di un secondo Core che possa operare in parallelo con il primo, che della ridotta frequenza di clock. Nella consueta prova del trasfer rate su porta USB emergono ancora una volta i limiti della componentistica hardware già mostrati in precedenza. Risulta difficile individuare quale componente del sistema sia il collo di bottiglia, ma non bisogna dimenticare che il Vaio TX3XP non ha assolutamente velleità multimediali e il tasferimento di oltre 3Gbyte di dati, il test da noi effettuato, è una condizione di utilizzo piuttosto rara.
Anche sul Vaio VGN-TX3XP è stato effettuato il consueto stability test che ha stressato la componentistica hardware per oltre 18 ore. La prova è stata superata senza particolari problemi anche se abbiamo registrato un fastidioso riscaldamento della parte inferiore del notebook dopo alcune ore di funzionamento. Pagina 6 - Autonomia di funzionamento Nel complesso, il notebook Sony Vaio VGN-TX3XP non ha nelle pure prestazioni velocistiche il proprio punto di forza, ma punta tutto sulle ridotte dimensioni e sulla straordinaria autonomia di funzionamento.
I test relativi alla durata delle batterie sono stati decisamente una lieta sorpresa. Cpu Core Solo con tecnologia ULV e clock di 1,2GHz, display di ridotta diagonale retroilluminato con led bianchi: questi elementi spostano sicuramente l'attenzione dal tradizionale campo delle prestazioni pure verso quello del funzionamento lontano dall'alimentazione di rete.
Con frequenza della cpu impostata sul massimo valore e luminosità del display allo step maggiore abbiamo registrato quattro ore e undici minuti di autonomia in modalità di funzionamento continuativa. Eseguendo invece una sessione di lavoro simulata con l'introduzione di pause di varia lunghezza l'autonomia è salita ad oltre sette ore. Eseguendo le medesime prove con un profilo energetico che prevedeva luminosità del display sul livello minimo e clock della cpu fisso a 800 MHz la sorpresa è stata notevole: quasi sei ore e mezza nell'utilizzo senza pause e circa dieci ore e trenta nella sessione di lavoro simulata. Questi risultati sono stati ottenuti grazie all'utilizzo di componentistica ottimizzata per l'impiego mobile estremo: processore ULV e display retroilluminato a led. A tali record di autonomia concorrono però anche l'adozione di memorie di tipo DDR2 e di un hard disk anch'esso in grado di garantire un buon risparmio energetico. Comparare tra loro prodotti basati su piattaforme Intel Centrino differenti non ha particolare senso in termini assoluti. In questo specifico caso abbiamo però voluto confrontare alcuni parametri presenti sul datasheet della cpu Intel Core Solo U1400 con i medesimi valori riportati per il modello Pentium M 753: quest'ultima cpu era utilizzata sul modello Vaio TX1 analizzato in precedenza. Ci siamo soffermati sui valori di potenza assorbita dalle due cpu dei differenti stati di risparmio energetico: con una certa sorpresa abbiamo notato che la cpu più datata è quella che offre i minori valori di potenza assorbita. Questa osservazione testimonia ancor più la bontà dei sistemi di risparmio energetico implementati nella pià recente piattaforma mobile di Intel, e dimostra come l'ottenimento di un'elevata autonomia di funzionamento con batterie sia dipendente dal corretto bilanciamento dei componenti utilizzati in un notebook. Pagina 7 - Analisi del display
Sono nove i passi che il portatile Sony Vaio VGN-TX3XP mette a disposizione per la regolazione dell'intensità dei led di retroilluminazione. Alla massima potenza abbiamo rilevato un valore di 160,957 candele per metro quadro, ovvero un risultato che conferma la buona versatilità del piccolo notebook anche in ambienti caratterizzati da forte illuminazione. Già dal quinto step di potenza dei led si ottiene un valore di 52,718cd/mq ovvero una discreta illuminazione di poco al di sotto dell'intervallo di 60cd/mq - 90cd/mq ritenuto ideale per una visione confortevole.
Piuttosto convincente il rapporto di contrasto massimo, che in questo caso viene ottenuto al minore livello di potenza dei led e si assesta sul valore di 189:1. Il contrasto viene mantenuto su buoni livelli anche incrementando la potenza dei led e non scende mai al di sotto del valore di 179:1, grazie al buon bilanciamento dei valori di luminosità e nero che il pannello del Sony Vaio VGN-TX3XP ha saputo mostrare nel corso della prova. Il valore del nero parte da 0,042 candele per metro quadro per arrivare, alla massima potenza dei led, a 0,8cd/mq.
Buona la saturazione dei colori rilevata dalle misurazioni colorimetriche che hanno dato modo di tracciare un triangolo di gamut caratterizzato da una discreta ampiezza. Il punto di bianco è caratterizzato da una dominante ciano, abbastanza normale per i pannelli retroilluminati a led che tendono a produrre una luce leggermente "fredda". Correttamente riprodotti i colori complementari. Abbiamo effettuato una serie di test di scaling, prettamente visivi ed empirici, per cercare di valutare in che modo il display di questo portatile riuscisse ad interpolare correttamente le risoluzioni inferiori a quella nativa. Per fare ciò abbiamo impostato uno sfondo bianco con caratteri blu, e scritte via via decrescenti da 80 punti a 8 punti. Abbiamo quindi analizzato la definizione delle scritte a risoluzioni via via inferiori quella nativa, effettuando fotografie del display.
Il quadro che è emerso è piuttosto chiaro: almeno sino alla risoluzione di 1064x600 il display si comporta ancora in modo accettabile, permettendo quindi un utilizzo senza eccessiva perdità di qualità. A tale risoluzione, oltre la quale sconsigliamo di scendere, si evidenziano i primi problemi e gli elementi più dettagliati (in questo caso una scritta di ridotte dimensioni) faticano ad essere visualizzati correttamente. Pagina 8 - Considerazioni
La prova relativa al nuovo Vaio TX3XP di Sony ha permesso di valutare le potenzialità offerte dalla tecnologie Core di Intel in ambito subnotebook e su prodotti in cui il presupposto dell'autonomia ha la priorità sulle prestazioni. Il valore registrato, pari a oltre 7 ore di autonomia con frequenza della cpu fissa a 1,2GHz, è sicuramente interessante: di fatto ci si avvicina alle fatidiche 8 ore lontano da una presa elettrica. Le ridotte dimensioni del prodotto, oltre a renderlo facilmente trasportabile, ne consentono l'utilizzo anche in situazioni problematiche come i sedili di un aereo o di un'altro mezzo pubblico. L'altro lato della medaglia è ovviamente il sacrificio richiesto all'utente: display da 11,1 pollici e tastiera di ridotte dimensioni non consentono sicuramente un agevole impiego per lunghe ed intensive sessioni di lavoro. Queste ultime criticità non sono però tipiche del solo Vaio TX3XP di Sony ma riguardano praticamente tutti i subnotebook; da notare come in questi ultimi tempi alcuni sostenitori di tali modelli si stiano riconvertendo verso soluzioni meno estreme e più usabili, come ad esempio i notebook con diagonale da 13,3 pollici. La novità tecnologica introdotta va questo Vaio, tralasciando la cpu Core Solo di cui ci siamo già occupati, è costituita dal supporto alle tecnologie TPM 1.2. In ambito strettamente professionali tali nuove opportunità possono elevare il livello di sicurezza del proprio pc. La possibilità di conservare le chiavi crittografiche su uno spazio di memoria differente dal disco, l'opzione crittografica applicabile ai messaggi di posta elettronica e l'utilizzo di una risorsa hardware dedicata alla crittografia sono elementi di notevole interesse. Tralasciamo volutamente ogni disserzione in merito a più complicati concetti di libertà d'uso e di trusting computing: al momento questo genere di opportunità sono rivolte a particolari figure professionali che chiedono soluzioni di sicurezza elevate nel proprio ambiente di lavoro. Abbiamo però rilevato che le modalità con cui le nuove opportunità sono state implementate attraverso la suite di Infineon non siano ancora semplici ed intuitive come l'utente non evoluto desidererebbe. Da una breve indagine tra alcuni addetti ai lavori ed utenti con dispositivo TPM installato sul PC abbiamo riscontrato come le difficoltà da noi notate abbiano spinto i più a disabilitare il modulo TPM rinunciando quindi alle funzionalità proprie di tale tecnologia. Il vero punto di forza di questo nuovo notebook Sony è però legato all'autonomia di funzionamento, che rende possibile l'utilizzo del Vaio TX3XP senza alimentazione esterna per un'intera giornata lavorativa. Con un minimo di accortezza nelle impostazioni del profilo energetico e del livello di luminosità e con un impiego con applicazioni di produttività personale sarà possibile ragiungere e superare le 8 ore di autonomia. Il Vaio TX3XP conferma comunque le caratteristiche esclusive della serie con buone prestazioni e un display di ottima qualità. Il prezzo è altrettanto esclusivo, infatti il listino Sony riporta importo pari a 2.899 Euro IVA inclusa. |
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