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Sony Vaio TX1XP: 11 pollici ultratrasportabili
Paolo Corsini - 12 Dicembre 2005
"Un difetto dei notebook di ridottissime dimensioni è quello di giungere a compromessi in termini di funzionalità e di dotazione accessoria. Con la serie TX1XP Sony supera tutte queste barriere, proponendo un ultraportaile che può non far rimpiangere un notebook di dimensioni superiori. L'unico limite? Come sempre in questi casi, è il prezzo."
Pagina 1 - Introduzione

"1,25 Kg, monitor da 11.1 pollici con risoluzione 1366x728 con rapporto 16:9 e tecnologia X-Black LCD LED, masterizzatore DVD±R Double Layer integrato, autonomia fino a 7 ore, châssis in carbonio laminato"

Con queste note abbiamo aperto, lo scorso mese di Settembre, la prima analisi del notebook Sony della serie TX. Si tratta della più recente linea di prodotti del produttore giapponese, destinati al professionista sempre in viaggio che necessita di un PC con tutte le funzionalità integrate, dimensioni estremamente ridotte, elevata autonomia di funzionamento con batteria e la giusta flessibilità d'utilizzo. Il notebook VGN-TX1XP è giunto in redazione nelle scorse settimane, ed è stato utilizzato non solo con le classiche analisi di autonomia della batteria, che hanno dato risultati per certi versi sorprendenti, ma anche utilizzato in un viaggio "di piacere" di qualche giorno, approfittando del primo ponte di Dicembre.

Ho l'opportunità, anche se per certi versi mi viene da pensare che sia più una necessità, di viaggiare molto spesso durante l'anno per lavoro; nel mio kit di viaggio trova sempre posto un notebook, tipicamente la soluzione che utilizzo ogni giorno basata su un portatile Centrino con display da 15 pollici. Si tratta di una macchina più che adatta per un utilizzo quotidiano con tutte le applicazioni, e abbastanza facilmente trasportabile pur se non leggera in senso assoluto per via dei 3 Kg di peso e dei 15 pollici di diagonale del display. Queste dimensioni rendono impossibile avere un notebook a disposizione tutto il giorno durante una fiera internazionale, quale CES, Cebit o Computex, eventualità che faciliterebbe la realizzazione dei reportage direttamente dai padiglioni della fiera.
L'interesse di provare un notebook così piccolo come il VGN-TX1XP era quindi alta, e non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di una breve vacanza per provare sul campo d'utilizzo di riferimento l'ultima soluzione Sony.

La mia personale esperienza con questo notebook mi fa inoltre aggiungere una nota folkloristica, ma che ad alcuni particolari utenti non potrà passare inosservata. Il VGN-TX1XP è un gran bel notebook dal punto di vista estetico, capace di generare un certo stupore in tutte quelle persone che sono tipicamente restie sia alla tecnologia, che all'avere al proprio fianco una persona sempre alle prese con tastiera, mouse e reti wireless. Inserire come soggetto di questo periodo il nome della propria moglie, fidanzata, convivente o quant'altro a seconda delle condizioni: credo questa sia una situazione familiare a molti.
Ebbene, il VGN-TX1XP viene tollerato meglio di altre soluzioni notebook tradizionali proprio per la sua bellezza; se così non fosse, dubito che mi troverei a scrivere queste note mentre sono in aeroporto ad attendere l'imbarco di un volo.

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Quello che colpisce di questo notebook è il ridotto spessore complessivo, pari a pochi millimetri nel display TFT da 11,1 pollici. Nonostante questo, Sony è riuscita ad integrare on board tutti i componenti, compreso un masterizzatore DVD di tipo slim, un hard disk da 60 Gbytes, un lettore per memory card (ovviamente nei formati sviluppati dalla stessa Sony), un quantitativo di memoria di sistema pari a 1 Gbyte, di tipo DDR2, l'immancabile lan Wireless e uno Slot per schede PC Card.
Il bilanciamento tra funzionalità integrate e dimensioni ridotte ha necessariamente richiesto alcuni compromessi: l'hard disk è una unità da 1,8 pollici, di dimensioni più ridotte rispetto a quelle da 2,5 pollici ma tale da non permettere upgrade con tagli superiori ai 60 Gbytes, almeno al momento attuale. A questo si deve aggiungere la risoluzione del display di 1366x768 pixel, che è in parte limitata per quanto riguarda la risoluzione verticale, almeno pensando ad altre soluzioni notebook di dimensioni superiori e dal simile posizionamento in termini di costo.

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Le dimensioni complessive sono così ridotte, che si rende necessario confrontare questo notebook con altri prodotti per capirne il reale ingombro. Nell'immagine, il notebook VGN-TX1XP è sormontato da un lettore MP3 Ipod 40 Gbytes, e dalla custodia del gioco Doom 3. Le dimensioni sono tali da permettere la trasportabilità in pressoché ogni luogo, semplicemente utilizzando una piccola custodia protettiva nella quale inserire anche l'alimentatore esterno e un eventuale mouse. Vediamone ora in dettaglio le caratteristiche tecniche e la costruzione.

Pagina 2 - Tecnologie e specifiche tecniche

La tabella seguente riporta le principali caratteristiche tecniche di questo notebook:

Modello VGN-TX1XP
Display 11,1 pollici TFT X-Black LCD
Risoluzione max 1366x768
hard disk 60 Gbytes
1,8 pollici
lettore ottico Master DVD±R
processore Intel Pentium M 753
Ultra Low Voltage
1,2 GHz - Bus 400 MHz
memoria 1 Gbyte DDR2
chipset Intel i915GM
sottosistema video GMA900, integrato nel chpset
lettore memorie Secure Digital - Memory stick
Scheda di rete Ethernet 10/100
Wireless Intel 2200BG PRO Wireless, 8.2.11b/g
USB 2.0 si., 2 porte
Firewire si., 400 mbps
Dimensioni Profondità: 195.1 mm
Altezza massima: 28.5 mm
Larghezza: 272.4 mm
Dotazione software Click to DVD 2.4
DVgate Plus 2.1
PictureGear Studio 2.0
SonicStage 3.2
VAIO Media 4.1
VAIO Edit Components 5.0
SonicStage Mastering Studio 1.4
VAIO Zone 1.4
VAIO Update 2.1
Image Converter 2.1
Adobe Acrobat Reader 7.0
Adobe Photoshop Elements 3.0
Adobe Premiere Standard
WinDVD per VAIO 5.0
Microsoft Works 8.0
Norton Internet Security 2005 AntiSpyware Edition
Adobe Acrobat Elements 7.0
Norton Password Manager Installer 2004
Google Toolbar 2.0
MoodLogic 2.5
Microsoft Office 2003 SBE (versione di prova)
Adobe Acrobat Professional 7.0 (versione demo)
Roxio Digital Media SE 2.3
Skype 1
Utimaco Private Disk Easy 1.0 (versione demo)

Un peso di 1,25 Kg non è il più basso che ci sia capitato di trovare in un notebook ultraportatile; un esempio pratico è il Toshiba Libretto U100, recentemente recensito a questo indirizzo. Quello che stupisce della soluzione Sony, anche rispetto a precedenti modelli di notebook del produttore giapponese, è l'ottimo compromesso tra dimensioni e funzionalità. Due sono le caratteristiche tecniche che giustificano questo risultato: da una parte lo châssis costruito con strati di fibra di carbonio; dall'altra il display TFT a LED.

Lo châssis in fibra di carbonio è molto più resistente e leggero del magnesio utilizzato su soluzioni concorrenti della stessa fascia di prezzo. La realizzazione dello châssis ha richiesto diversi studi per trovare il giusto compromesso fra spessore e rigidità, trovando in un incredibile 0.8 millimetri il valore ottimale. Sony dichiara inoltre una maggiore rigidità (nell'ordine del 200%) e peso inferiore del 30 % rispetto alle migliori plastiche attualmente utilizzate.

Il display è di tipo X-Black LCD con tecnologia LED; estremamente sottile, con uno spessore complessivo che supera di poco quello di una moneta da 2 Euro, vanta come caratteristica peculiare l'utilizzo di un LED bianco dedicato alla retroilluminazione, contro la tecnologia CCFL attualmente integrata nella totalità dei pannelli per PC portatili. Oltre ad un minore consumo di energia, a tutto vantaggio della durata della batteria, Sony dichiara inoltre prestazioni superiori sia in fatto di resa cromatica che di contrasto. Nell'utilizzo pratico, come vedremo in seguito, possiamo confermare queste caratteristiche dichiarate da Sony: il pannello è estremamente luminoso, con una resa cromatica sorprendente sia pensando alle ridotte dimensioni, sia confrontando questa soluzione con altre implementate in notebook di ridotte dimensioni.

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Il processore scelto da Sony per questo notebook è un modello Pentium M 753, del tipo quindi Ultra Low Voltage (ULV); questa sigla contraddistingue le cpu Intel Pentium M dal pià ridotto consumo energetico, grazie alla possibilità di operare alla massima frequenza di specifica con un voltaggio di alimentazione particolarmente ridotto. Nell'immagine, si nota come alla minima frequenza di funzionamento, pari a 600 MHz, il processore operi con un voltaggio ridotto di 0,812V, a tutto vantaggio dell'autonomia di funzionamento. Di default questo processore opera con frequenza di clock di 1,2 GHz, utilizzando il moltiplicatore di frequenza 12x; le cpu Pentium M possono utilizzare come moltiplicatore più basso quello di 6x, e questo spiega la frequenza di clock finale di soli 600 MHz. Le cpu ULV hanno tutte frequenze di bus di 100 MHz, o 400 MHz quad pumped, e non di 133 MHz (533 MHz quad pumped), proprio per poter selezionare una frequenza di clock più bassa nel momento in cui operano con moltiplicatore di frequenza 6x in condizioni di massimo risparmio energetico.

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Le dimensioni della scheda madre sono estremamente ridotte; si notano chiaramente il processore Pentium M 753 ULV, il north bridge del chipset 915GM, il south bridge e i 512 Mbytes di memoria integrati direttamente sulla scheda madre. Sony è riuscita inoltre a rendere disponibili due Slot SoDimm per moduli DDR2, uno dei quali è occupato di default così da portare la dotazione di memoria a 1 Gbyte. L'espandibilità massima della memoria è pari a 1,5 Gbytes.

Pagina 3 - Layout

Siamo, con il modello TX1XP, alla terza generazione di questo computer. Prima è arrivata la serie T1, presentata nella seconda metà del 2004, con display 1280x768, processore Pentuim M con frequenza di clock di 1,1 GHz e HDD da 40 GBytes. A seguire troviamo la serie T2, presentata nella prima metà del 2005 con cpu Pentium M a 1.2GHz e Hard Disk da 60 GBytes, dotata sempre dello stesso display 1280x768. Con il nuovo TX, oltre al display 1366x768 pixel, arriva la tecnologia di retroilluminazione LED, il chipset i915GM, lo chassis in carbonio ed un nuovo disegno ancora più interessante: basti   ad esempio segnalare come nei due vecchi T1 e T2 la batteria sporge molto di più all'esterno, mentre il disegno del TX appare più pulito.

Abbiamo già rimarcato come la più importante caratteristica di questo notebook ne siano le ridotte dimensioni, a tutto vantaggio della trasportabilità in qualsiasi condizione d'impiego.

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Il lato sinistro del portatile è delegato alle porte di comunicazione esterne; troviamo una porta USB, lo Slot per schede PC Card e uno sportellino, dietro il quale sono montati il connettore per il modem analogico e una seconda porta USB 2.0. La presenza di due porte USB è da considerare sufficiente alla stragrande maggioranza degli utilizzi, bilanciata anche dalla presenza di un card reader posto frontalmente sulla sinistra del notebook; in caso di particolari necessità è sempre possibile utilizzare un replicatore di porte USB, che però dubitiamo verrà utilizzato in viaggio.

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La parte frontale è caratterizzata, sul lato destro, da una serie di switch meccanici che gestiscono l'accensione della rete wireless e il volume degli altopalanti; per questi è inoltre disponibile un tasto mute, che si rivela essere molto pratico nell'uso qualora si voglia rendere immediatamente silenzioso il notebook. A completare, troviamo due mini jack per microfono e cuffie, sormontati da alcuni LED che segnalano l'accensione della wireless e della rete Bluetooth. Il touchpad è posto nella ridotta area lasciata sgombra dalla tastiera; ha una superficie complessivamente sufficiente, con una risposta precisa al click doppio e due tasti correttamente posizionati alla base, più larghi del touchpad così da poter essere utilizzati anche con il pollice della mano.

I pulsanti hanno intervento meccanico e sono preferibili ai controller digitali con tasti funzione della tastiera; la scelta in assoluto migliore, in termini di praticità d'uso, rimane tuttavia quella del potenziometro a rotella per controllare il volume, più pratico e rapido a nostro avviso. Apprezzabile la presenza del LED che segnala l'attivazione del mute: al pari di una console, i notebook della serie Vaio emettono un suono di benvenuto all'accensione, caratteristica che può risultare fastidiosa in ambienti nei quali è d'obbligo il silenzio. Da segnalare, tuttavia, che il suono di accensione può essere disabilitato utilizzando l'apposita utility di configurazione fornita in dotazione.

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Un cenno anche alla tastiera; la superficie dei tasti è inferiore a quella dei notebook standard, anche a partire dai modelli con diagonale del display da 12 pollici, e questo può creare problemi non solo a chi non è abituato a digitare con un PC portatile, ma anche a chi ha dita e polpastrelli di grosse dimensioni. La disposizione dei tasti è esente da critiche: in proporzione tra di loro sono ben dimensionati, con le funzionalità accessorie facilmente accessibili attraverso i tasti funzione. In prossimità della cornice del display troviamo alcuni tasti funzione secondari, che gestiscono come se si trattasse di un lettore DVD da tavolo le funzionalità di riproduzione di film e multimediali in senso generale.

Questa funzionalità, come vedremo in seguito, si rivela interessante sia per un utilizzo tradizionale da Windows, sia sfruttando un piccola distribuzione embedded linux che gestisce la riproduzione di film DVD senza dover avviare necessariamente il sistema operativo. Pensando ad un lungo volo intercontinentale si apprezza immediatamente la praticità di questa funzionalità, abbinata alla durata delle batterie.

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Il masterizzatore DVD è posto sul lato destro del notebook, con accanto il connettore VGA per un eventuale display secondario. Se da un lato è apprezzabile lo sforzo di Sony nell'integrare un componente così importante direttamente on board, dall'altro c'è da criticare la ridotta superficie del tasto di esplulsione, utilizzabile solo con l'unghia del dito e accessibile con una certa facilità solo alzando leggermente il lato destro del notebook. A compensare questa scelta di layout, segnaliamo come uno dei tasti funzione posti sotto la cornice del display, accanto al tasto di accensione, serva proprio per espellere il supporto ottico eventualmente presente nel masterizzatore DVD.

Pagina 4 - Autonomia

Alla base della notevole trasportabilità del VGN-TX1XP troviamo da una parte le ridotte dimensioni, e dall'altra l'autonomia di funzionamento. Chi utilizza spesso il PC lontano dall'alimentazione di rete sa bene quanto sia importante riuscire ad amministrare la batteria in dotazione per cercare di utilizzare il PC tutta la giornata, senza correre il rischio di restare senza batterie. Non solo i test condotti in laboratorio, ma anche l'esperienza sul campo conferma che questo notebook, con le dovute attenzioni, può realmente garantire piena produttività per una giornata di lavoro, senza correre il rischio di restare senza batterie.

Ovviamente, è indispensabile utilizzare alcune accortezze volte alla riduzione del consumo: spegnere wireless e bluetooth nel momento in cui non si utilizzano dispositivi di questo tipo; limitare la luminosità del display a quanto necessario per una visione corretta; cercare di impostare la frequenza di funzionamento del processore sul valore più basso, così che questo componente consumi il meno possibile; mettere in standby il notebook se si pensa di non doverlo utilizzare per un periodo di tempo di almeno 15 minuti.

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La batteria fornita in dotazione con il VGN-TX1XP ha capacità di 7.600 mAh a 7.4V; si tratta di un valore complessivamente molto elevato, che in abbinamento alle soluzioni tecniche implementate da Sony spiega l'elevata autonomia complessiva di questo prodotto. Vediamo di seguito i risultati ottenuti con il Business Winstone 2004 Battery Mark, test che riproduce i tipici scenari di utilizzo con applicazioni business puntando a massimizzare l'autonomia di funzionamento complessiva.

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Il notebook Sony VGN-TX1XP stabilisce nuovi livelli record per quanto riguarda l'autonomia di funzionamento con batterie, superando di gran lunga i valori di riferimento precedentemente fatti segnare dal notebook Asus W6A, soluzione di dimensioni superiori quanto a ingombro ma dotata di una batteria decisamente sovradimensionata quanto a capacità.

Impostando le migliori condizioni di utilizzo del notebook con batterie, con display alla luminosità minima e processore fisso alla frequenza di clock di 600 MHz, abbiamo ottenuto un'autonomia pari a 8 ore e 18 minuti con il test Life Run Overall Time del benchmark Business Winstone 2004 Battery Mark. Si tratta di una condizione d'uso estrema, ma che può essere riproducibile con un utilizzo di programmi di produttività personale, videoscrittura ed elaborazione grafica non spinta da qualsiasi utente. Probabilmente questo notebook, con un po' di accortezze, può realmente garantire autonomia per tutta una giornata di lavoro lontano dall'alimentazione di rete, scenario non tanto irrealizzabile pensando ad un utilizzo in fiere per reportage in tempo reale o in meeting per presentazioni.

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Da pannello di controllo di Windows è possibile accedere alle opzioni di risparmio energetico; i driver Sony installano un tool proprietario, alla voce VAIO Power Management, che gestisce in dettaglio le varie opzioni che influenzano l'autonomia del notebook. E' possibile configurare livello di luminosità, modalità di funzionamento del processore, accensione o spegnimento di connessioni FireWire, lettore ottico e modem interno così da massimizzare la durata delle batterie a PC scollegato dalla rete.

Pagina 5 - Display

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La luminosità del display del nuovo Vaio TX è molto elevata per un prodotto ultraportatile, merito sicuramente della nuova tecnologia che utilizza elementi LED ad elevata efficienza. Con la potenza di retroilluminazione al massimo, abbiamo più di 126 candele su metro quadrato: un valore sufficiente a garantire una visibilità ottimale anche in ambienti molto illuminati. Con la potenza dei LED al minimo abbiamo invece solo poco più che 2 cd/mq, un valore appena sufficiente solo al buio più totale. In condizioni normali di utilizzo abbiamo bisogno di almeno 50-60 cd/mq, valore che viene raggiunto dal Vaio TX impostando il controllo di potenza a 5/8. La seconda terna di grafici si riferisce al vecchio modello T1, notebook ultraportatile dotato di display con la retroilluminazione tradizionale.

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Il display del piccolo Sony ottiene prestazioni estremamente interessanti anche per quanto riguarda il rapporto di contrasto, ottenuto tra i valori di intensità del bianco (126,3) e quella del nero (0,4375)  misurate con la retroilluminazione al massimo. Un rapporto di contrasto superiore anche al modello Vaio T1 che abbiamo misurato nelle medesime condizioni. 

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Il grafico qui in alto rappresenta tutti i colori visibili dall'occhio umano. L'area del triangolo con i lati bianchi racchiude invece i colori dello spazio sRGB che dovrebbero essere riprodotti da un display di riferimento. L'area del triangolo con i lati neri identifica i colori riprodotti dal display del Vaio TX. I vertici rappresentano le coordinate dei colori a massima saturazione. In pratica i colori del Vaio sono leggermente meno saturi rispetto al riferimento. Al contrario, il "bianco" (punto nero vicino alla lettera "W") è molto vicino al riferimento (punto bianco). Le coordinate dei colori  sono state acquisite con la retroilluminazione al massimo. Con lampada a metà potenza non ci sono variazioni degne di nota.

Pagina 6 - Impressioni d'uso

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Le ridotte dimensioni implicano sempre alcuni compromesso in termini di funzionalità, la più evidente delle quali riguarda la potenza di calcolo a disposizione. Il processore utilizzato da Sony per il TX1XP è un Pentium M753 Ultra Low Voltage, identico per funzionalità alle tradizionali versioni di processore Pentium M basate su Core Dothan ma con frequenza di clock massima limitata a 1,2 GHz, contro i 2 GHz che in genere vengono adottati dalle soluzioni desktop replacement. La potenza elaborativa, grazie anche alla presenza di serie di 1 Gbyte di memoria di sistema, è nel complesso sufficiente ma potrà sembrare ridotta a chi proviene da un notebook desktop replacement, o da un sistema desktop tradizionale. L'hard disk da 1,8 pollici è un ulteriore collo di bottiglia alle prestazioni velocistiche: ha piatti che ruotano a 4.200 giri al minuto, con la conseguenza di essere capace di tempi di accesso e transfer rate più che adatti per un utilizzo tradizionale del notebook, ma non all'altezza di altre meccanice da 2,5 pollici o di quelle tradizionali da 3,5 pollici.

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Il benchmark Business Winstone 2004 riproduce l'andamento medio delle prestazioni velocistiche di un notebook, nell'esecuzione di un pacchetto di applicazioni da ufficio; come si nota dal grafico, la soluzione Sony è allineata per prestazioni ai notebook ultraportatili precedentemente testati su queste pagine, basati per l'appunto su cpu Pentium M Ultra Low Voltage.

A bilanciare le prestazioni velocistiche ridotte, troviamo l'autonomia di funzionamento che rappresenta un vero riferimento tra i notebook fino ad ora provati. A spiegazione di questi risultato, oltre alla capacità della batteria segnaliamo la particolare tecnologia del display e ovviamente la presenza di un processore della serie Ultra Low Voltage. Oltre ai test con il Business Winstone 2004 Battery Mark, riportati nelle pagine precedenti, abbiamo valutato con il benchmark MobileMark 2005 DVD test l'autonomia di funzionamento del notebook Sony nella riproduzione di film DVD. L'analisi ha portato ad un risultato di 343 minuti, impostando una luminosità leggermente superiore a quella minima dello schermo; in termini pratici, questo test evidenzia come il notebook Sony sia capace di gestire la visione di 3 film DVD, dalla durata media di 1 ora e 45 minuti, senza esaurire del tutto la batteria.

Sony dichiara un tempo di ricarica medio di 210 minuti; abbiamo registrato un tempo simile nel corso delle prove, con un margine indicativo di circa 4 ore per una completa ricarica delle btterie una volta che sono completamente esaurite.

Una delle funzionalità implementate da Sony in questo notebook è una gestione avanzata delle funzionalità multimediali, attraverso alcuni pulsanti che permettono di accedere alla riproduzione dei film DVD, di una serie di brani musicali o della visione di alcune immagini, senza la necessità di avviare il sistema operativo. Tale funzionalità è ottenuta attraverso un piccolo sistema operativo embedded, a base linux, accessibile premendo il pulsante AV Mode al posto di quello power per accendere il sistema.

Sony mette a disposizione una interfaccia altrettanto semplice e intuitiva per la gestione dei file multimediali direttamente da sistema operativo, lasciando ovviamente l'opzione ad ogni utente di configurare sul sistema i programmi che preferisce al posto di quelli forniti di default. L'accesso a tali funzionalità avviene sempre premendo il tasto AV Mode presente tra tastiera e cornice del display.

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Tool AV Mode da sistema operativo

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Tool AV Mode da boot, embedded

Evidenziamo ora i difetti di questa soluzione notebook; pur essendo un portatile di riferimento nella categoria dei notebook di ridotte dimensioni, infatti, il VGN-TX1XP ha alcune limitazioni giustificate proprio dalle sue ridotte dimensioni complessive. In primo luogo, la tastiera: la disposizione dei tasti è decisamente curata e con le corrette dimensioni rapportati tra di loro. Il problema, in questo caso, è che hanno una superficie che è pari a circa il 90% di quella di un tasto tradizionale, cosa che personalmente non mi ha creato problemi di sorta avendo polpastrelli non particolarmente grandi, ma che per alcuni utenti dalle dita molto grosse potrebbe rappresentare una seria limitazione alla digitazione veloce.
La tastiera, inoltre, ha una risposta solo sufficiente: la sensazione che si ricava è che i tasti siano un po' gommosi nella digitazione, e a questo si deve sommare una certa rumorosità nell'uso.

Del lettore DVD con tasto di espulsione molto piccolo abbiamo già parlato; è una soluzione piuttosto scomoda che però viene superata dalla presenza di un tasto secondario posto immediatamente sotto al display. La dotazione di porte on board è nel complesso valida; avremmo preferito vedere in questo notebook una terza porta USB 2.0, ma le due presenti possono essere considerate sufficienti per la maggior parte degli utilizzi.

Durante l'uso con batteria abbiamo riscontrato un certo delay, pari a circa 3 secondi, nella riduzione della luminosità del display una volta che s'interviene con i tasti funzione; non sappiamo se questo possa dipendere dalla versione di bios utilizzata nel sistema in prova, o da qualche configurazione del sistema operativo ma risulta nel complesso essere abbastanza noiosa, benché non tale da pregiudicare la produttività. Il delay scompare dopo qualche minuto di utilizzo del PC.

Il notebook è nel complesso solido, anche se il display tende a flettersi leggermente se schiacciato a notebook spento; nuovamente, questo è un compromesso per ottenere il peso più ridotto possibile ma richiede una cura leggermente superiore nel momento in cui si vuole riporre il notebook in una borsa. Il consiglio è quello di cercare una custodia morbida supplementare, che Sony non fornisce in dotazione con il notebook a quanto abbiamo appreso ma che può essere facilmente ricuperata nel mercato degli accessori per notebook.

Nel complesso, sono molti più i pregi che i limiti di questa soluzione, e bisogna dare atto a Sony di essere riuscita a creare un portatile realmente trasportabile, ma esente da tutte quelle limitazioni d'uso implicite nella stragrande maggioranza delle soluzioni notebook, precedente serie TX compresa. E' quindi questo il notebook ideale? Per l'utente alla ricerca della massima trasportabilità possibile, è sicuramente un candidato: le dimensioni e la solidità sono compatibili con un utilizzo intensivo lontano da casa e ufficio, con un'autonomia complessiva realmente da riferimento. Piccolo, tuttavia, non significa che sia una soluzione adatta per tutti: il VGN-TX1XP non dev'essere visto come il PC per l'utente domestico, che vuole un portatile di ridotte dimensioni da poter mettere dove meglio crede in casa: la ridotta superficie dello schermo e della tastiera, infatti, non ne fanno assolutamente una soluzione desktop replacement.

L'unico vero difetto di questo notebook è, purtroppo, l'ostacolo più grande all'acquisto. Sony produce ottima tecnologia, legata ad un marchio ben riconosciuto e che spesso viene sfruttato come valore aggiunto: da questo ne consegue il prezzo ufficiale di 2.990,00€ IVA compresa al quale Sony propone questo notebook; si tratta di una cifra elevata in assoluto, anche considerando la particolare nicchia di mercato nella quale questo notebook si posiziona, analizzando la quale bisogna però tenere nella giusta considerazione la ricca dotazione software fornita in bundle. Per il professionista che trascorre varie settimane all'estero per lavoro durante l'anno, o per il giornalista alle prese con fiere e reportage in tempo reale, il VGN-TX1XP rappresenta probabilmente la tipologia di notebook che si vuole avere sempre con se. Se il budget lo permette, e se siete sensibili al valore aggiunto di un brand come quello Sony, questo notebook fa al caso vostro nonostante la cifra richiesta sia in assoluto molto elevata. Se invece siete sensibili ad altri elementi, in commercio sono disponibili soluzioni dalle dimensioni leggermente superiori, con scelte tecniche meno estreme di quelle Sony e dal costo inferiore, a scapito tuttavia dell'autonomia che non raggiunge i livelli record di questo portatile.

Nelle prossime settimane Intel presenterà ufficialmente le prime architetture Napa, evoluzione delle soluzioni Centrino dotate di processore Pentium M Yonah con architettura Dual Core. Le versioni Ultra Low Voltage di queste cpu continueranno ad adottare un solo Core, così da ottenere le migliori prestazioni in termini di autonomia di funzionamento, senza apprezzabili incrementi nelle frequenze di clock. Il debutto di questi processori è previsto non prima del secondo trimestre 2006: questo gioca a favore della vita utile di mercato del notebook VGN-TX1XP di Sony, che difficilmente verrà rimpiazzato da un nuovo modello nel giro dei prossimi mesi.