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Pagina 1 - Introduzione
Toshiba ha da poco festeggiato i 20 anni del proprio ingresso nel complesso e articolato mercato dei notebook, era infatti il 1985 quando veniva presentato il Toshiba T1100 un portatile da 4kg che per le tecnologie del tempo era considerato un peso piuma. Questo avvenimento è stato festeggiato con la presentazione di un nuovo modello ultraleggero, il Libretto U100 il cui peso è di poco inferiore al chilogrammo e per certi versi rappresenta un vero e proprio esercizio di stile e di tecnologia. La gamma di ultra portatili Toshiba è sempre stata identificata dalla
serie Portege, a tale linea bisogna ora aggiungere il Libretto che di fatto
è una soluzione "estrema" capace di offrire molti vantaggi
ma al contempo impone l'accettazione di alcuni compromessi. Riassumiamo qui di seguito le principali caratteristiche tecniche del prodotto che meglio aiutano a comprendere le impressioni descritte nei paragrafi successivi e i risultati dei pochi benchmark eseguiti.
Pagina 2 - Descrizione - parte 1
Il Libretto U100 ha un design particolarmente squadrato, privo di curve che
alleggeriscano le linee o ne smussino gli angoli; la colorazione quasi totalmente
nera delle plastiche accentua l'austerità del prodotto il cui stile è
particolarmente sobrio e privo di fronzoli. Il display ha una diagonale di 7,2" con risoluzione 1280x800; il pannello scelto è di tipo Glare capace di offrire una valida resa cromatica e buone sensazioni anche in ambito multimediale; ovviamente le considerazioni precedenti devono essere ponderate alla ridotta diagonale. Per semplificare la visualizzazione di contenuti difficilmente leggibili alla risoluzione nativa è stata predisposta una funzionalità zoom che, attraverso una combinazione di tasti permette di commutare dalla risoluzione nativa di 1280x768 a 1024x768 oppure 800x600 pixel. Qui di seguito riportiamo 3 immagini che possono fornire un'indicazione sull'efficacia di questa funzionalità.
La combinazione di tasti scelta per commutare le 3 risoluzioni è composta dalla pressione contemporanea di Fn e barra spaziatrice, il tasto con le dimensioni maggiori.
Per il sottosistema audio Toshiba ha voluto confermare le doti si esclusività del modello, dotando il Libretto U100 di un sistema SRS surround capace di supportare degnamente eventuali impieghi multimediali del "micro-notebook". Gli altoparlanti sono integrati al di sotto del display e ovviamente hanno dimensioni estremamente ridotte. Pagina 3 - Descrizione - parte 2
La tastiera è uno dei punti dolenti per questo genere di notebook e anche il Libretto U100 non fa eccezione; purtroppo le dimensioni ridotte del portatile (lxpxh : 210 x 165 x 29.8/33,4 mm) impongono grossi sacrifici ai tasti le cui dimensioni sono davvero ridotte. Anche la corsa dei tasti è ridotta e richiede, oltre che dita sottili e affusolate, anche un certo periodo di apprendistato.
Il sistema di puntamento è realizzato con un trackpoint, anche in questo
caso la scelta è stata imposta dalle dimensioni che non hanno consentito
l'implementazione di un touchpad.
La dotazione di porte di espansione prevede:
Per un eventuale monitor esterno è possibile utilizzare l'apposito adattatore che permette di collegare un qualsiasi connettore VGA al plug proprietario posto sul lato sinistro. Il modulo wireless lan è abilitabile attraverso un comodo commutatore a slitta che, al contrario di altre soluzioni software basate su combinazioni di tasti, offre un rapido e preciso controllo del dispositivo. Questa affermazione è valida anche per il controllo del volume che i tecnici Toshiba hanno delegato ad un tradizionale potenziometro.
La batteria ha dimensioni generose e fuoriesce di qualche millimetro dal profilo del Libretto U100, le forme curve di questo particolare sono l'unico elemento di "movimento" a tutto il resto del notebook. La capacità del pacco batterie fornito in dotazione è pari a 3400 mAh (10,8V) che, in abbinamento ad una cpu Intel Pentium M753 (low voltage) e un display da 7,2" fa presagire un'ottima autonomia del portatile.
In un dispositivo così piccolo come il Libretto U100 l'untà ottica
non può essere integrata, ma viene fornita all'interno di una docking
station il cui design riprende i tratti essenziali ed austeri del portatile.
Nell'immagine precedente è visibile la docking station con unità
ottica ed è possibile valutare lo spessore del notebook in questa configurazione.
Dalle immagini del prodotto fino ad ora riportate ci appare difficile evidenziare la compattezza del Libretto, a causa del particolare design sobrio e dalle plastiche prettamente di colore scuro l'impressione che si ha è che il portatile assomigli a un mattoncino. Forse l'immagine seguente aiuterà a rendere giustizia al prodotto.
Pagina 4 - Configurazione di test - Analisi prestazioni Le applicazioni utilizzate per analizzare le prestazioni del notebook in prova sono le seguenti: Benchmark applicativi Durata batterie
Nell'esecuzione dei test si è provveduto a disabilitare tutte le applicazioni eventualmente attive nel sistema, che in qualche modo possono rallentare direttamente o meno il sistema nell'esecuzione di altre operazioni. Qualora il notebook sia giunto in redazione con una installazione del sistema operativo non originale del produttore, oppure senza sistema operativo, si sarà provveduto ad installare Windows XP Professional, aggiornato con Service Pack 2 e con tutti i fix disponibili al momento dei test. Prima dell'esecuzione dei benchmark prestazionali tutte le modalità di risparmio energetico sono state disabilitate, e verificato che la frequenza di clock del processore fosse quella massima di default. Se necessario, sono stati installati driver aggiornati per chipset e scheda video del notebook. Di seguito le schermate riepilogative del tool Cpu-Z, comprendenti le caratteristiche di processore, scheda madre e memoria utilizzati nel chipset.
Di seguito, inoltre, la lista dei notebook utilizzati quale riferimento in quest'analisi:
In considerazione delle ridotte dimensioni di questo notebook, abbiamo scelto di eseguire una parte più ridotta della nostra abituale suite di test, soffermandoci su test di produttività personale e sull'immancabile analisi di durata delle batterie. Analisi delle prestazioni
Il Business Winstone 2004 viene fortemente influenzato dalla ridotta frequenza di clock del processore Pentium M 753, pari a 1,2 GHz; il risultato ottenuto è tuttavia superiore a quello della soluzione Dell Latitude X1, altro notebook di ridotte dimensioni basato su processore Pentium M a ridotto voltaggio di alimentazione.
I test di durata batteria, eseguiti forzando massimo consumo per processore e display in una modalitò di test e minimo consumo per l'altra, confermano l'ottima autonomia complessiva del Toshiba Libretto quando confrontato con altri notebook testati in precedenza su queste pagine. La soluzione Toshiba distanzia nettamente il notebook Dell Latitude X1, non raggiungendo tuttavia l'attuale punto di riferimento, modello W6A di Asus che sfrutta una batteria di dimesioni superiori allo standard. Toshiba propone il Libretto come un notebook estremamente trasportabile, e quindi adatto ad essere utilizzato spesso senza alimentazione di rete; i risultati di autonomia confermano come questo notebook sia in grado di superare le 5 ore di funzionamento, con processore e display impostati al più basso consumo, utilizzando la modalità Life Run Overall Time del benchmark Business Winstone 2004 Battery Mark, ambito applicativo più esigente in termini di risorse di sistema rispetto ad un utilizzo del PC, ad esempio, per videoscrittura. Pagina 5 - Impressioni d'uso - Conclusioni
In apertura di questo articolo abbiamo affermato che il Libretto può
essere inteso come un vero e proprio esercizio di stile e di tecnologia che
Toshiba ha voluto attuare in occasione del ventesimo compleanno; l'uso quotidiano
e i test hanno di fatto confermato questo concetto evidenziando la validità
delle scelte progettuali fatte da Toshiba. Riassumendo i concetti appena esposti potremmo dire "piccolo, leggero
ma non per questo lento", qualche perplessità può venire
dalle dimensioni del display (problema mitigato dalla funzione zoom) e della
tastiera che sicuramente non è adatta a un utilizzo intenso e prolungato. Questi oggetti sono in certi ambiti dei veri e propri status symbol, anche
se nel caso particolare dell'ultraportatile di Toshiba non si può negare
la comodità di avere i propri dati, la posta elettronica, l'accesso internet
e la suite di produttività preferita nell'ingombro di un'agenda. |
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