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Sony VAIO, ecco i nuovi portatili
Alessandro Bordin - 15 Settembre 2005
"Sony presenta tre nuove famiglie di PC portatili della famiglia VAIO, differenziati per destinazione d'uso e caratteristiche. Non manca fra queste una soluzione Ultra-Mobile, famiglia TX, dal peso di soli 1,25 Kg che promette ben 7 ore di autonomia, con chassis in carbonio e unità ottica integrata"
Pagina 1 - Introduzione

In una estiva ma fredda Bruxelles abbiamo avuto l'opportunità di partecipare ad una conferenza Sony avente come tema principale l'evoluzione della famiglia dei notebook VAIO, oggetti del desiderio di molti utenti del mondo x86. Sony infatti, con queste categorie di prodotto, va ad occupare le fasce medie e alte del mercato dei PC portatili, con soluzioni di diversa destinazione d'uso. Fra i diversi relatori incaricati di presentare le nuove linee di prodotto anche il vice-presidente della divisione VAIO di Sony Europe Akihiro Matsubara, che ha esposto in maniera esaustiva il posizionamento di mercato che i nuovi modelli VAIO intendono occupare.

Ciò che è emerso dalle parole del dirigente giapponese è una chiara ricerca di innovazione, senza andare a competere con prodotti di fascia mainstream o comunque di primo prezzo. Non troveremo dunque un portatile VAIO in concorrenza con i notebook da 600-700 euro, per intenderci, in quanto la filosofia espressa dal vice-presidente parla chiaro: solo prodotti di fascia medio-alta o alta, con in chiaro intento sia di tenere alto il prestigio del marchio, sia di associare al termine VAIO una ben definita categoria di prodotti.

Abbiamo avuto modo di osservare in anteprima tre famiglie di prodotti, costituite da soluzioni definite Business, Technology Desktop e Ultra Portable, quest'ultima sicuramente la più interessante, come avremo modo di spiegare in seguito.

Pagina 2 - Sony VAIO Serie BX


La famiglia BX nasce dall'evoluzione della serie B, iniziale di Business, aggiungendo una X (per Extreme) per sottolineare il lavoro di affinamento di Sony per i portatili destinati a questo settore a dir la verità difficilmente inquadrabile.Un prodotto Business infatti si rivolge ad un pubblico con le più disparate esigenze, che difficilmente possono essere individuate attraverso un rigido schema. La famiglia BX infatti si avvale di ben quattro rappresentanti, differenziati per l'utilizzo di pannelli X-Black di differenti diagonali e proporzioni. 

Troveremo in listino due pannelli 4/3 dalle dimensioni di 14,1 e 15 pollici e risoluzione XGA da 1024x768 pixel, affiancati da due versioni Wide da 15,4 e 17,1 pollici, rispettivamente con risoluzioni WXGA 1280x800 e Wide UltraXGA, 16:9, 1920 x 1200.

 


Ogni notebook di questa famiglia dispone di una interessante funzionalità, che risiede nella possibilità di sostituire il bay contenente il masterizzatore DVD±RW con altri bay, equipaggiati rispettivamente con un disco rigido supplementare o un bay vuoto, per ridurre il peso.


Disponibile inoltre una docking station, comune a tutti i modelli, in grado espandere la disponibilità di porte, fra cui parallele e seriali, oltre ad integrare un carica-batterie in grado di ospitare una batteria supplementare e mantenerla in carica senza danneggiarla.

I processori utilizzati per questi modelli saranno esclusivamente di casa Intel: disponibili sia Celeron M che il più interessante Pentium M di seconda generazione dotati di core Dothan, con cache di secondo livello da 2 MB, abbinati al chipset Alviso, ovvero Intel i915x. Nel caso dei PC equipaggiati con Pentium M siano di fronte ad una piattaforma Intel Centrino, ben accompagnata da memorie di sistema DDR2 Dual Channel a 533 MHz, disco rigido da 80 GB a 5400 giri (capienza che sale a 160 GB in caso di utilizzo di un secondo disco supplementare), unità di masterizzazione multistandard e doppio strato ed ovviamente modulo Intel PRO/Wireless 802.11b/g. Sul fronte delle porte di collegamento troviamo tre USB 2.0 e una FireWire/iLink 400, affiancate dalla porta RJ-11 per modem analogici e porta GigaEthernet.

Per quanto riguarda il sottosistema video esso potrà essere o integrato nel chipset (nel caso delli915GM, Intel GMA 900 PCI Express a memoria condivisa) o appoggiarsi ad una soluzione discreta di casa ATI. Il modello integrato sui notebook della famiglia BX sarà sicuramente di fascia alta, pur mancando precise indicazioni in proposito (si prevede infatti l'utilizzo di una GPU di imminente rilascio).

Alcune interessanti funzionalità destinate alla sicurezza dei dati accompagnano la serie BX, come per esempio il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali ed un hard disk protetto da password a livello firmware. Il sensore per il rilevamento delle impronte digitali, oltre al fatto di poter sostituire in molti casi l'inserimento di una password, risulta perfettamente integrato anche con il sistema operativo Microsoft Windows XP in ottica cambio utente. E' infatti possibile cambiare utente in modo molto veloce (circa due secondi reali!) solo facendo scorrere il polpastrello sul sensore.

Utile quindi anche per passare ad esempio da un profilo utilizzato per lavoro a quello personale, il tutto in pochissimi secondi. La password del disco rigido invece permette di proteggere i propri dati anche nel caso in cui il disco stesso venga montato su un sistema differente.

Completano la panoramica del prodotto la menzione al doppio mouse integrato, mousepad più trackpad ed una tastiera ottimizzata per garantire una buona resistenza alla pressione, unita ad una particolare silenziosità di esercizio.

Pagina 3 - Sony VAIO Serie FJ

I portatili Sony VAIO sono sempre stati caratterizzati da un design abbastanza hi-tech con finiture ricercate. La nuova serie VAIO FJ si ripromette di combinare la tradizione con un look rivolto ad incontrare i gusti dei più giovani. Lo chassis e la tastiera utilizzano una colorazione bianca traslucida che ricorda in la serie Apple iBook. Allo studio la possibilità di produrre inoltre modelli colorati per la primavera del 2006.

Il pannello WideScreen X-Black LCD utilizzato vanta una diagonale di 14.1 pollici per una risoluzione nativa Wide XGA di 1280 x 768 pixel; tale misura è stata preferita ad altre più generose per poter mantenere il peso dell'apparecchio intorno ai 2,2 Kg, bilanciando dunque le dimensioni generali con una dotazione completa senza compromessi.

L'intenzione di incontrare i gusti delle nuove generazioni, ma non solo, la si ritrova anche nell'integrazione di una webcam nella parte superiore dello schermo, nascosta da una finestrella con finitura a specchio. Tale accessorio, unito ad un preciso studio per ottimizzare il sottosistema audio con diffusori e microfono in posizioni ottimali, non fanno che sottolineare la vocazione della serie FJ per sessioni chat e video-chat.

Come nel caso della serie BX anche questo modello sfrutta le potenzialità offerte dalla piattaforma Intel Centrino, nella versione dotata di Processore Dothan Pentium M 740 da 1,73 GHz con 2 MB di cache L2. Prevista l'integrazione di 512 MB di memoria di tipo DDR2 a 400 MHz, mentre il disco utilizzato vanterà l'utilizzo dell'interfaccia SerialATA, oltre agli 80 GB di capienza e al regime di rotazione di 5400 giri. Non è esclusa inoltre una versione più economica equipaggiata con processore Intel Celeron M,seppur non prima dell'anno 2006.

Anche il questo caso il chipset integrato è il modello Intel i915 nella versione GM, che integra un sottosistema video Intel GMA 900 PCI Express a memoria condivisa. Non escludiamo l'integrazione di GPU più performanti all'atto della commercializzazione.


La dotazione di porte ricalca quanto già visto per la serie BX: tre USB 2.0 e una FireWire/iLink 400, affiancate dalla porta RJ-11 per modem analogici e porta GigaEthernet


Di ottima qualità ci è apparsa la tastiera, silenziosa e solida allo stesso tempo. La qualità costruttiva in generale non tradisce la tradizione Sony VAIO.

Pagina 4 - Sony VAIO Serie TX - parte 1

Sony sviluppa da tempo una famiglia di portatili definiti Ultra Portable, termini inglesi molto usati per descrivere un PC portatile dove dimensioni e peso riverstono un ruolo fondamentale. Molto apprezzata in casa Sony l'ottima famiglia T, che la nuova serie TX intende migliorare ulteriormente. Inutile sottolineare come tali apparecchi siano rivolti al professionista sempre in viaggio, che può così contare su una macchina leggera e potente grazie all'adozione di diverse soluzioni studiate appositamente per questo modello. Ne consegue che un portatile TX occuperà giocoforza la fascia alta per quanto riguarda il prezzo di acquisto, ben bilanciato in ogni modo dal contenuto tecnologico, che andiamo ad approfondire.

Scopriamo subito le carte del VAIO TX: 1,25 Kg, monitor da 11.1 pollici con risoluzione 1366x728 con rapporto 16:9 e tecnologia X-Black LCD LED, masterizzatore DVD±R Double Layer integrato, autonomia fino a 7 ore, chassis in carbonio laminato. Caratteristiche da lasciare stupiti anche i più attenti analisti del settore, in virtù di diverse novità, non ultime quella delle scelte strategiche. A prima vista infatti, lasciando da parte l'assoluta curiosità di saperne di più circa monitor LED e chassis, quello che appare davanti agli occhi è a tutti gli effetti un portatile meno Ultra Portable del modello X505 presentato in precendenza e recensito sulle pagione di Hardware Upgrade.

Siamo ovviamente di fronte ad una scelta ben precisa di Sony, che ha preferito sviluppare un modello davvero completo e sfruttabile al meglio in ogni circostanza, più che ricercare il minor peso scegliendo di non integrare unità ottica e scendendo a compromessi in termini di usabilità della tastiera e altro ancora.

Non mancano infatti soluzioni con pannelli inferiori o attorno ai 10 pollici, ma Sony ha preferito scegliere un pannello realizzato ad hoc da 11.1 pollici, ritenuto a ragione un ottimo compromesso fra risoluzione e diagonale, il tutto visto in ottica Ultra Portable. Molta attenzione inoltre è stata posta in fase di progettazione della tastiera, molto più comoda e "utilizzabile" rispetto a quella dell'X505. Più importanza all'usabilità dunque, a discapito di un desingn magari più accattivante ma che costringa a compromessi che alla lunga possono risultare scomodi o fastidiosi.

Sulla stessa lunghezza d'onda la scelta di integrare il masterizzatore DVD±R/RW Double Layer, al fine di poter disporre di una macchina completa senza accessori volanti ma pronti all'uso in ogni situazione.

Alla base del progetto troviamo la tecnologia Sonoma: per il modello più performantre della famiglia troviamo un processore Pentium M 753 da 1,2 GHz in versione ULV, Ultra Low Voltage, chipset Intel i915GMS e supporto WiFi e Bluetooth. La gestione del segnale video viene preso in carico dal chipset stesso, che integra l'Intel Graphics Media Accelerator (GMA) 900, mentre sul fronte memoria di sistema troviamo una dotazione un modulo integrato DDR2 da 512 MB (versione base), affiancato da un altro modulo da 512 MB (per un totale di 1 GB) per la versione top. In ogni modello comunque ricordiamo che l'espandibilità è in ogni caso garantita da due slot memoria, liberi entrambi nella versione base.

La serie TX integra come è lecito aspettarsi hard disk da 1,8 pollici dal profilo sottile, con capienze di 60 GB. Allo studio anche una versione con Intel Celeron M, che molto probabilmente non arriverà sul mercato europeo. Non mancano ovviamente porte USB 2.0 e FireWire/iLink, GigaEthernet e connettore VGA.

Pagina 5 - Sony VAIO Serie TX - parte 2

Merita un approfondimento la tecnologia alla base dell'interessante progetto TX. La scheda madre a 10 strati ospita chipset, processore direttamente saldato così come i 512MB di memoria, 2 slot DDR2 e le connessioni per unità ottica e disco rigido.

Incredibili le dimensioni totali, che permettono sia di creare un PC molto contenuto nelle dimensioni, sia di contenere il peso, lasciando inoltre più spazio all'interno dello chassis.

Una delle caratteristiche più innovative possiamo trovarla nel materiale con cui la serieVAIO TX è costruita, ovvero in strati di fibra di carbonio, materiale derivato dal mondo aerospaziale molto più resistente e leggero del magnesio utilizzato su soluzioni concorrenti della stessa fascia di prezzo. La realizzazione dello chassis ha richiesto diversi studi per trovare il giusto compromesso fra spessore e rigidità, trovando in un incredibile 0.8 millimetri il valore ottimale. Sony dichiara inoltre una maggiore rigidità (nell'ordine del 200%) e peso inferiore del 30 % rispetto alle migliori plastiche attualmente utilizzate.

Ultimo ma non certo per importanza abbiamo lasciato il pannello X-Black LCD con tecnologia LED integrato nella serie TX. Estremamente sottile (si noti come superi di poco lo spessore di una moneta da 2 euro), tale pannello vanta come caratteristica peculiare l'utilizzo di un LED bianco dedicato alla retroilluminazione, contro la tecnologia CCFL attualmente integrata nella totalità dei pannelli per PC portatili. Oltre ad un minore consumo di energia, a tutto vantaggio della durata della batteria, Sony dichiara inoltre prestazioni superiori sia in fatto di resa cromatica che di contrasto.

Questa differenza di tecnologia di retroilluminazione ha permesso si ridurre ulteriormente lo spessore del pannello, in ragione delle minore dimensioni della lampada stessa e in una diversa diffusione della luce a causa della natura differente della sorgente.

L'adozione di un pannello meno esigente in termini energetici unita all'adozione di un processore Ultra Low Voltage ha permesso a Sony di sbilanciarsi su un valore di autonomia che ricordaimo aggirarsi intorno alle 7 ore, risultato tutto sommato abbordabile soprattutto in considerazione dell'ottima autonomia che contraddistingueva la serie T precedente. Disponibile per i più esigenti una batteria speciale in grado di garantire un'autonomia doppia ed una docking station.