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Pagina 1 - Introduzione
Qualche mese fa abbiamo provato il modello n30 proposto da Acer. La convinzione che un palmare senza fronzoli, proposto ad un prezzo basso, bastasse per vendere è stata subito sostituita da una nuova realtà: un palmare, anche quando proposto ad un prezzo basso, ha bisogno almeno di un Kit di navigazione GPS per vendere bene. Così è stato e l’n30 nella confezione realizzata con il software Destinator 3 ha risollevato un po’ le vendite che, a dire il vero, non facevano segnare dei veri e propri record. Analogamente a marchi come Medion, però, Acer ha sentito il bisogno di spingere ancora un po’ sull’acceleratore e così è nato l’n35. In concomitanza dell’uscita di questo modello, ricordiamo, è stato presentato anche il modello n50, di fascia superiore che non mancheremo di provare in futuro. Anche solo dalla denominazione si evince come non si tratti di un modello del tutto nuovo ma di una sostanziale evoluzione dell’n30 che diventa il termine di paragone naturale. Vedremo quindi di scoprire le differenze tecniche e funzionali concentrando l’attenzione anche sull’apparato di navigazione che in questo particolare modello è completamente integrato. Pagina 2 - Caratteristiche principali
Introduciamo subito le caratteristiche tecniche con qualche dato interessante da approfondire in seguito:
Rispetto all’n30, altezza e larghezza acquistano solo pochi millimetri mentre lo spessore passa da 13 a 20 millimetri. Con ricevitore completamente aperto il palmare è più alto di quasi 5 centimetri. L’incremento di peso rispetto all’n30 è stato inoltre contenuto in 35 grammi. I più attenti avranno notato l’assenza della connessione wireless Bluetooth, peculiare dell’economico n30, e dell’originale USB Host: se la prima è tutto sommato comprensibile sull’altare del contenimento dei costi, decisamente deludente è la scelta di togliere il supporto USB. Avremmo anzi preferito che anche altre case imitassero questa scelta anche su altri prodotti, data la costante diffusione dei piccoli dispositivi di storage a cui si assiste in questi mesi. Sulla carta appare inadeguata anche la batteria da 1000 mAh, rimasta inalterata per capacità rispetto all’n30. In questo caso ci sta sia la riduzione di costi aggiuntivi sia la volontà di non appesantire ulteriormente la linea e lo spessore in particolare. Acer dichiara, a tal proposito, 8 ore di autonomia (con GPS disattivato) e retroilluminazione e 3 ore necessarie per la completa ricarica: eseguiremo comunque i nostri test per paragonare i risultati a quelli ottenuti con il modello n30, vero riferimento al di là dei dati dichiarati, molto poco significativi. La dotazione che accompagna questo n35 è nella media considerando la concorrenza e a ben vedere non manca nulla del necessario. Nella confezione d’acquisto sono presenti:
Pagina 3 - Design e costruzione Dover alloggiare su un corpo preesistente un ricevitore GPS non è mai cosa semplice per i designer, specie dovendo tener conto dell’incremento degli ingombri e di una linea già impostata in precedenza. Anche per Acer il lavoro non è stato semplice in particolare senza snaturare le linee del prodotto e dovendo comunque limitare il più possibile peso ed ingombri. La vista frontale ripropone il design del modello precedente con il contrasto cromatico che circonda il display. L’operazione di allungamento in verticale ha reso meno gradevole il design del dispositivo, che per la verità, inizia a sentire il peso della concorrenza più recente. I 4 pulsanti frontali sono praticamente invariati rispetto all’n30 mentre al centro c’è la vera differenza: un pad direzionale con movimenti orizzontali e verticali ma non in profondità (non è possibile quindi usarlo per confermare alcuni azioni).
Il pad è molto comodo in un dispositivo GPS e l'altoparlante che in maniera insolita Acer aveva collocato al suo posto è stato spostato sul retro. Il guscio posteriore è di materiale plastico (come tutto il corpo del palmare) ma di colore scuro: è facile scorgere il ricevitore GPS, che è imperniato in alto (sebbene con una antiestetica vite in vista) e finalmente l’altoparlante, in posizione molto bassa. Nella parte alta si può scorgere , invece, l’alloggiamento per lo stilo. Discutibile è l’assenza di qualsiasi tipo di “piedino” di appoggio in gomma, almeno nella parte bassa: è molto probabile quindi che alla lunga la parte posteriore risulti poco protetta a graffi o abrasioni. A differenza dell’n30 notiamo che le viti di fissaggio, che erano visibili nella parte inferiore, sono state qui coperte in modo più elegante. La parte superiore del palmare ospita il classico slot SD/MMC: si tratta di uno slot SDI/O compatibile che permette l’inserimento totale della scheda, non creando così impedimenti o possibilità di perdita per pressione accidentale. Si scorge lo stilo sul lato destro, vicino al microfono (chiaramente indicato) e la presa per gli auricolari.
La parte inferiore ospita il plug multifunzione e l’interruttore dell’hard reset. Notiamo con piacere l’abbandono del colore Blu molto equivoco per l’interruttore, sostituito da un nero più “anonimo”, che ci aveva male impressionato nel test dell’n30. Sulla sinistra troviamo, infine, il comando per il soft reset, facile da raggiungere e non “strettissimo” come sempre.
Sulla parte sinistra del corpo del palmare trovano posto il tasto di accensione/spegnimento e il jog-dial (con movimento verticale e pressione); su quella destra, invece, c’è posto per una antenna esterna con connettore di tipo MMCX. L’adozione di quest’ultima è particolarmente consigliata ai possessori di auto con parabrezza schermati. Anticipiamo comunque che durante i nostri test non ne abbiamo mai sentito la mancanza.
Pagina 4 - Audio e video L’altoparlante è stato spostato, come detto, nella parte posteriore del palmare e nella navigazione non abbiamo rilevato mancanze nel volume ma solo pochissime volte, ad alta velocità e in un’auto non proprio silenziosa, abbiamo dovuto escludere del tutto la musica di sottofondo dell’impianto stereo per recepire tutte le istruzioni del navigatore. La posizione del microfono nell’angolo superiore destro è riconoscibile grazie all’apposita dicitura in bianco. Rimanendo sull’audio, ricordiamo la presenza del jack stereo da 3.5 mm sempre nella parte superiore, in posizione comoda per l’ascolto con auricolari standard.
Lievemente modificata la maschera di regolazione del volume del
microfono che può essere comandato completamente dal sistema
oppure lasciato a discrezione dell’utente. In questa stessa
maschera è stato poi aggiunto il controllo del volume di
sistema.
Questo Acer n35 è dotato del sistema operativo Microsoft Windows 2003 Mobile Premium Edition, non trattandosi della Second Edition manca la regolazione dell’orientamento dello schermo a cui i palmari più recenti ci hanno ormai abituato. La dotazione software, escludendo per un attimo il corredo relativo alla navigazione che verrà analizzato separatamente, è composto dalla sola onnipresente utility di backup, identica a quella già vista e apprezzata sull’n30, troppo poco pur considerando la vocazione economica del prodotto. Un task manager sarebbe stato molto apprezzabile anche se, per fortuna, in rete ce ne sono gratuiti e di ottimo livello. Pagina 5 - Analisi delle prestazioni: VoBenchmark Con i test VOBenchmark abbiamo voluto controllare con dati alla mano se l'implementazione del GPS ha obbligato a qualche compromesso prestazionale o meno. Di seguito è riportato il grafico riassuntivo in cui vengono confrontati tutti i palmari da noi analizzati (tutti venduti in configurazioni GPS di vario tipo):
E’ possibile rimarcare i risultati abbastanza vicini a quelli del modello n30 e quindi la sostanziale onestà di rendimento del processore Samsung che, a dire il vero, è più votato all’economia di esercizio piuttosto che alle prestazioni assolute. Pagina 6 - Analisi delle prestazioni: SPB benchmark Abbiamo eseguito i test SPB in dettaglio ottenendo risultati di poco superiori al modello n30. Più che di una precisa intenzione del costruttore è più probabile che si tratti di una superiore efficienza del sistema nel suo complesso. La differenza totale media è infatti solo di qualche punto percentuale rispetto al modello n30. Di seguito la tabella riassuntiva:
Come è possibile apprezzare dai grafici sopra si tratta nel complesso di buoni risultati considerando il settore dei palmari fino a 300 MHz. Nell’uso reale tuttavia è la lentezza del touch-screen a influenzare le prestazioni più che il processore o la memoria, che non fanno rimpiangere frequenze o dimensioni maggiori. Completiamo la prova di questo n35 con le prove e le impressioni sul ricevitore GPS e il Kit di navigazione, per concludere poi con i test sulla batteria, risorsa importante quando si tratta di navigazione. Pagina 7 - Navigatore gps on the road
Il ricevitore integrato in questo n35 è capace di agganciare un limite di 12 canali in parallelo e si basa sul chipset SIRF Star II/LP. Un dato interessante è quello relativo all’accuratezza in metri del segnale. L’acer n35 può contare su un limite di 10 metri che, durante i nostri test, si è rivelato “realistico”. L’accensione del “modo navigatore” è automatica quando il ricevitore viene alzato ed è segnalato dall’accensione del led blu presente nella parte frontale a sinistra, sopra lo schermo. Lo spegnimento ovviamente è legato alla chiusura del ricevitore stesso. Il software, presente assieme alle mappe sulla scheda d’espansione, è Destinator 3. Le mappe (Teleatlas) sono aggiornate al primo trimestre 2004. Sebbene la versione del software di navigazione inizi a sentire un po’ il peso dei mesi di permanenza sul mercato, lo riteniamo adeguato alle ambizioni della proposta di Acer e alla già citata necessità di ridurre il prezzo finale per l’utente.
Il numero di opzioni, come si vede, è per gran parte paragonabile a quello della concorrenza:
Ricordiamo tra le altre funzioni la visione notturna, più “rilassante” per la vista che, assieme alla visione diurna è combinabile con le diverse modalità di navigazione (2D, 3D, Volo D’Uccello):
In generale il software è abbastanza valido, sebbene alcune scelte relative all’interazione tra l’utente e il sistema non siano condivisibili e necessitino di un po’ di pratica: non siamo quindi ancora ai livelli di TomTom Navigator. C’è da dire però che la sfida su questo settore è appena cominciata dato che entrambi i marchi leader hanno promesso nuove release attese per queste settimane. Durante i nostri test abbiamo potuto apprezzare innanzitutto la precisione nel posizionamento. Questo è particolarmente positivo in caso di situazioni stradali complesse (come rotonde o incroci ravvicinati) perché un posizionamento non accurato potrebbe mettere in crisi il software sia in fatto di calcoli (errati o sovrapposti) sia con indicazioni vocali troppo ravvicinate e quindi inapplicabili dall’utente in situazioni di guida reale. Abbastanza veloce anche il tempo per il Fix. I dati dichiarati dal costruttore sono quelli standard per la categoria ma nell’uso reale ci vogliono realmente pochi secondi. La stabilità del segnale è buona anche non tenendo il palmare “attaccato” al parabrezza e la riacquisizione per esempio all’uscita di un tunnel è praticamente istantanea. La navigazione a piedi non comporta alcun problema: anche passeggiando tra palazzi molto alti il livello del segnale è sempre su buoni livelli. Insomma a parte qualche piccola riserva sul software Destinator che a volte non risponde con la necessaria tempestività (per esempio quando si cambia improvvisamente percorso diversamente da quello suggerito) si può considerare questo n35 come un buon navigatore, affidabile nella stragrande maggioranza delle situazioni di uso. Pagina 8 - Autonomia di funzionamento Per concludere i nostri test valutiamo le prestazioni della batteria. Ricordiamo che si tratta della stessa batteria già usata sull’n30 che però non aveva il “fardello” del GPS integrato. Le previsioni che si possono fare sull’uso dei 1000 mAh non sono certo rosee ma, come al solito, sono i numeri a parlare. Acer dichiara circa 3 ore per la ricarica completa mentre noi abbiamo misurato una media di 2 ore e 21 minuti per completare l’operazione, con uno scarto minimo tra tutte le prove fatte. Di per sé un tempo inferiore a quello dichiarato è positivo ma più di due ore per circa 1000 mAh non sono un record. Per ciò che riguarda l’autonomia invece il dato rilevato è stato di 2 ore e 58 minuti mantenendo al massimo la retroilluminazione con utilizzo standard (documenti office, lettura, immagini, ecc.). L’andamento è visibile sul grafico sottostante.
Si tratta di un risultato non proprio eccezionale, legato sia alle caratteristiche della batteria sia alla piattaforma nel complesso. Per raffronto, l’n30 ha fatto segnare ben 4 ore e 18 minuti nella stessa prova: non ci spieghiamo tanta differenza dato che il test non prevede l’utilizzo del GPS di questo n35 come non prevedeva l’uso del Bluetooth che distingueva il vecchio n30. Alla luce di questi risultati non risulta condizionato tanto l’uso dell’n35 come semplice palmare quanto quello di navigatore, in particolar modo nei contesti a piedi. In auto infatti il problema è decisamente trascurabile perché si utilizza sempre il caricatore apposito anche quando si tratta di palmari con elevate autonomie (per evitare di ritrovarsi a fine viaggio con la batteria ad un livello basso). A piedi però bisogna affidarsi a quel che c’è e infatti nell’uso GPS con massima luminosità abbiamo rilevato un’autonomia di appena 2 ore e 4 minuti. Limitando al 50% la luminosità il dato migliora (circa 35 minuti in più) ma in alcune condizioni di impiego non è possibile abbassare tale impostazione. Pagina 9 - Conclusioni
Ci troviamo di fronte ad uno degli ultimi palmari con GPS integrato proposto da un marchio importante come Acer. Chiariamo subito che non si tratta di un prodotto che spicca per le innovazioni tecnologiche pure e le prestazioni da urlo, quanto per il prezzo d’attacco effettivamente concorrenziale e il Kit GPS integrato, sicuramente più comodo rispetto ai tanti bundle proposti sul mercato spesso ad un prezzo superiore. Il sistema GPS ha fornito prestazioni accettabili e siamo sicuri che questo n35 non deluderà la maggior parte degli acquirenti, specie i neofiti. Siamo però convinti che l’utente più esperto, magari con qualche altro palmare “sulle spalle” noterà alcuni piccoli dettagli che in parte lo deluderanno: pensiamo alla batteria, non proprio indicata per i lunghi utilizzi, ma anche allo schermo non reattivo come molti desiderano. Magari la mancanza del Bluetooth può essere un handicap non da poco per altri. Le prestazioni rilevate sono risultate buone per la media del segmento e il processore, il piccolo Samsung da 266 MHz, dimostra una volta di più che non è ancora pronto per il pensionamento, sebbene i 300 MHz sono più indicati per il sistema operativo 2003. Ci dispiace per la scarsa memoria ROM a disposizione, praticamente nulla e per la mancanza del Bluetooth, scelte imputabili alla necessità di ridurre il più possibile il prezzo finale. Apprezzabile invece la presenza del software e delle mappe direttamente sulla scheda SD, facili da salvare per un backup e che facilitano le cose agli utenti alle prime armi: quando si effettua un hard reset l’installazione del software Destinator è automatica…più facile di così! Le alternative sul mercato non sono tantissime ma, a dire il vero, le prossime release dei software di navigazione in combinazione con le ultime uscite sul mercato di palmari con GPS integrati (non ultimo il Mio 169) metteranno in mostra alcuni limiti di questo Acer. C’è però da dire che con un budget di soli 349 euro non troverete niente di meglio ancora per qualche tempo e per comprare qualcosa di paragonabile oggi dovete preventivare almeno 100 euro in più. |
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