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Guida all'acquisto di un PC portatile
Alessandro Bordin - 31 Gennaio 2005
"Scegliere un PC portatile fra la moltitudine di modelli presenti sul mercato è compito arduo. Con questa guida intendiamo fare luce sugli elementi chiave che possono far differire un modello dall'altro, al fine di sviluppare un proprio giudizio critico esente dagli abbagli del marketing"
Pagina 1 - Introduzione

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di PC portatili, preferiti sempre più agli ingombranti sistemi tradizionali case-monitor. Siamo indubbiamente di fronte ad una vera e propria rivoluzione del modo di concepire il PC casalingo, ma non solo.

Indubbiamente tale cambiamento di tendenza è dovuto a fattori quali prima di tutto l'abbassamento dei prezzi sia dei pannelli LCD (praticamente unico vero comune denominatore dei PC portatili di qualsiasi marca e modello) sia della tecnologia in genere, oltre al raggiungimento di livelli prestazionali in grado di accontentare gran parte della potenziale clientela a livello globale.

Come sempre però una volta definita una nuova categoria merceologica di massa non mancano le differenziazioni e la suddivisione del settore in sottocategorie di dubbia definizione, con un'offerta di prodotti sconfinata in cui è facile perdersi.

Una buona parte della posta elettronica giunta nella redazione di Hardware Upgrade ha sovente come oggetto la richiesta di consigli sull'acquisto di un modello di PC portatile, spesso da scegliersi fra una rosa di prodotti molto diversi fra loro. Ciò è sintomo di una compresibile confusione di base.

Questo articolo si prefigge di chiarire gli aspetti e le differenze esistenti fra le diverse tipologie di PC portatili e di mettere in condizione l'utente di scegliere in base alle proprie esigenze, dopo aver analizzato la maggior parte degli aspetti che è utile conoscere. Ovviamente sarà fatta distinzione fra le diverse tecnologie utilizzate nei vari ambiti, omettendo chiaramente di indicare un marchio da preferirsi ad un altro; il nostro obiettivo è quello di chiarire le idee per poter far nascere uno spirito critico e di giudizio sia nei lettori confusi, sia in quelli semplicemente interessati a saperne di più.

Pagina 2 - Una questione di esigenze

Sembra sempre banale a dirsi, ma un acquisto è tanto intelligente quanto più si rapporta alle proprie esigenze. Fatta questa premessa, valida più che mai nella scelta di un computer portatile, restano da individuare le esigenze, e qui nascono i problemi. In molti infatti sono concordi nel pronunciare la famosa frase "deve fare bene un po' tutto", in grado di spiazzare ogni interlocutore.

Per avere le idee chiare è bene analizzare attentamente tutte quelle caratteristiche che possono far differire un modello da un altro: processore di tipo "mobile" o non, chip video integrato o discreto, peso ecc ecc. Analizzeremo nelle prossime pagine tutte queste componenti una ad una.

Dopo aver individuato quali siano gli aspetti che più si hanno a cuore, sarà possibile escudere direttamente alcuni modelli e prenderne in considerazione una rosa meno numerosa, il tutto senza dimenticare la disponibilità economica.

Pagina 3 - Macrocategorie - ultraportatili

Tutti i produttori, a grandi linee, offrono almeno una gamma di notebook ultraportatili (detti anche sub-notebook), contraddistinti di solito da un peso inferiore a 2 chilogrammi e dimensioni contenute (con il record attuale del Sony Vaio X505 dal peso di soli 835 grammi), studiati per chi utilizza molto il PC lontano dall'ufficio ed è spesso in viaggio.

Questa tipologia di prodotto è di solito molto cara (con l'eccezione di Apple, che vanta una soluzione da 12" iBook davvero concorrenziale), a causa della miniaturizzazione spinta e dell'adozione, in molti casi, di processori Ultra Low Voltage, prodotti in piccoli lotti e costosi.

Ovviamente, per quanto riguarda la dotazione hardware, si scende a compromessi: i processori Ultra Low Voltage hanno frequenze operative inferiori allo standard per limitare ulteriormente i consumi, i dischi rigidi sono da 1,8 pollici con capienze ridotte a 20 o 40 GB, il sottosistema video è integrato nel chipset e con prestazioni limitate.

Pagina 4 - Macrocategorie - desktop replacement

Con Desktop Replacement, letteralmente "sostituzione del sistema Desktop" si indicano quei particolari sistemi studiati appunto per offrire, nelle intenzioni, le stesse caratteristiche proprie di un sistema tradizionale Desktop, con tutti i vantaggi di un PC portatile ovvero ingombri ridotti e pochissimi cavi sulla scrivania. Tali PC quindi non nascono con troppe velleità nel campo del contenimento dei pesi e degli ingombri, prediligendo piuttosto l'integrazione di componementi con prestazioni elevate e funzionalità che coprano diversi utilizzi.

I portatili cosidetti "desktop replacement" non si distinguono per una caratteristica particolare, come può essere la ricerca del peso e ingombri ridotti dei sub-notebook. Possiamo inquadrare in questa categoria due sottotipi di PC portatili, differenziati per gli imgombri e per le caratteristiche delle componenti.

- Notebook con monitor LCD dalla diagonale di 17". Gli ingombri del pannello LCD escudono immediatamente un utilizzo mobile; nascono appunto con l'unica intenzione di sostituire il PC domestico e spesso adottano componenstistica derivata direttamente dal mondo Desktop, come nel caso dei processori e dischi rigidi utilizzati, 3,5 pollici al posto dei 2,5 pollici comunemente utilizzati nella maggior parte dei notebook. Alte prestazioni ma peso e dimensioni proibitivi per un utilizzo mobile regolare. Meglio chiamarli trasportabili, non portatili.

- Notebook da con display LCD dalla diagonale di  15-15,4" e peso dai 2,5 chili in su. In questa classificazione rientrano tutti quei PC le cui caratteristiche tendono a renderli adatti a diversi utilizzi, senza cercare l'esasperazione nella ricerca del peso ridotto o delle dimensioni contenute. Siamo di fronte alla categoria più diffusa e con i prezzi più abbordabili.

Pagina 5 - Macrocategorie - notebook "puri"

Categoria in realtà inesistente ma che per comodità introduciamo mancando qualsiasi altra alternativa. In questa categoria rientrano i portatili che cercano di soddisfare esigenze sia di portabilità che di prestazioni. Gli ingombri sono ridotti, il pannello LCD è al massimo di 15 pollici (a diagonale maggiore corrisponderebbe un PC troppo ingombrante), la dotazione hardware di ottimo livello, mentre lo spessore e il peso sono di norma inferiori a quelli dei modelli Desktop Replacement.

Solo apparentemente simili ai cosiddetti Desktop Replacement, tali notebook hanno rispetto a questi un prezzo di solito più elevato. Sollevandoli ed osservandoli bene se ne capisce il motivo: peso inferiore e profilo più basso, due caratteristiche che ne aumentano drasticamente la portabilità.

Pagina 6 - Alcuni esempi generici

A titolo puramente indicativo e riportando grossolanamente il posizionamento di alcune serie facilmente rintracciabili in commercio, abbiamo voluto semplificare al massimo i concetti fin qui espressi per mezzo di un grafico.

Sulla sinistra spiccano i cosiddetti sub-notebook, dal prezzo quasi sempre elevato e peso ridotto; al centro e a destra alcune delle serie più diffuse, all'interno delle quali spesso si possono trovare PC più o meno inquadrabili nell'una o nell'altra categoria, "Puri o "Desktop Replacement".

Categoria a parte i Tablet PC, quasi mai economici, con ingombri e peso decisamente variabili a seconda dei modelli.

Mancano ovviamente molti marchi, che per comodità e semplificazione abbiamo omesso.

Pagina 7 - Processori - Intel

Molta importanza viene data, in generale, al processore; nel bene o nel male tale componente viene indicato come principale responsabile delle performances di un PC. Ciò è vero solo in parte, poiché non si tratta ovviamente dell'unico componente del sistema che concorre alla prestazioni generali.

Non fermatevi dunque ai GHz del processore per trarre affrettate conclusioni, poiché spesso anche fra processori della stessa famiglia con velocità di clock diverse le differenze, nell'uso comune del PC, non sarebbero probabilmente avvertibili; in secondo luogo un processore può essere tecnologicamente molto differente da un altro ed avere prestazioni assimilabili a quelle di una CPU di frequenza più elevata.

E' bene inoltre ricordare che a frequenze operative superiori corrisponde un maggior consumo energetico, maggior calore da dissipare e minore autonomia. Ciò che ci interessa analizzare all'interno del nostro discorso generale è inquadrare le diverse tipologie di processori presenti nel mercato notebook.

Intel

Intel, leader nel settore notebook con un market share di circa il 90%, ha a listino diversi prodotti definiti "Mobile". Una premessa importante: Centrino non è un processore ma una tecnologia/piattaforma. Andiamo con ordine, partendo dal processore più "pregiato" fino ad arivare al più economico, rimanendo ovviamente in ambito Intel.

Intel Mobile Pentium-M: è il processore integrato nella tecnologia Centrino, pubblicizzata praticamente ovunque. Tale processore è stato introdotto nel mese di Marzo 2003 nella versione Banias, caratterizzata da un quantitativo di cache L2 integrato on Die pari a 1 Mbyte. A questo modello è succeduta la versione Dothan, identica per architettura fatta eccezione per il processo produttivo a 0.09 micron e per il quantitativo di cache L2 passato a 2 Mbytes.

Questo processore integra la tecnologia Enhanced Speedstep, che permette di ridurre il consumo della batteria minimizzando le esigenze energetiche del processore stesso qualora non sia necessaria tutta la sua potenza di calcolo. Non troverete processori Intel Mobile Pentium-M con frequenze particolarmente elevate o allineate comunque con i processori desktop coetanei; non fatevi ingannare dai numeri, in quanto un processore Intel Mobile Pentium-M ha prestazioni allineate con modelli desktop di frequenza molto pià elevata a causa della tecnologia con cui viene costruito.

Di questo processore esistono anche le varianti LV (Low Voltage) e ULV (Ultra Low Voltage), utilizzati soprattutto negli ultraportatili, dove le batterie utilizzate sono molto piccole e che forniscono di conseguenza meno autonomia. Processori a basso consumo tipo LV o ULV contribuiscono ad ottenere valori di autonomia decenti in portatili come il VAIO X505 da 835 grammi, giusto per citare un esempio.

Intel Mobile Pentium 4-M: il processore non è altro che un Pentium 4 inizialmente concepito per piattaforme desktop ma poi riconvertito in Mobile con l'introduzione di funzioni Enhanced Speedstep, pur non ottimizzate come nel modello precedente. E' fornito di 512Kb di cache L2.

Intel Mobile Pentium 4: processore come quelli montati nei desktop, ma per contenere i costi rispetto ai P4-M, integra solo una parte della tecnologia speedstep che gli permette di dimezzare la la frequenza quando non è sfruttato.

Intel Pentium 4: si tratta del normale processore Pentium 4 che viene montato anche sui pc desktop.

Intel Celeron M: processore studiato espressamente per soluzioni Mobile, altro non è che una versione meno performante dei cugini Pentium, contraddistinto però da un prezzo inferiore. E' disponibile anche in versione Ultra Low Voltage. Dispone di un sistema di risparmio energetico molto semplice, che riduce al minimo il consumo energetico solo in fase di stand-by.

Pagina 8 - Processori - AMD

AMD detiene quote di mercato marginali in ambito PC portatili, in quanto paga una certa infondata diffidenza di molti produttori nei confronti del marchio. Le cose stanno però cambiando, poiché alcune aziende, complici i modelli Athlon 64, sanno che un processore a 64 bit può fare gola a più di un potenziale acquirente. Al di là delle reali qualità del processore stesso, è indubbio che un processore tecnicamente avanzato possa fungere da richiamo sia per l'utenza attenta alle prestazioni, sia per chi si sente in qualche modo affezionato al marchio di Sunnyvale.

Le cpu AMD Athlon 64 permettono, già in versione per sistemi desktop, di variare dinamicamente la propria frequenza di clock in funzione del carico di sistema; questo permette di far operare in modo dinamico la ventola di raffreddamento, grazie alla funzionalità "Cool & Quiet", così da minimizzare consumi e rumore di funzionamento. Tale caratteristica si rivela molto interessante anche per impiego mobile, a tutto vantaggio del contenimento del consumo di funzionamento in quegli ambiti d'utilizzo nei quali non viene richiesta tutta la potenza di elaborazione disponibile al processore.

Mobile AMD Athlon 64: versione specificamente pensata per l'impiego in sistemi mobile del processore Athlon 64, operante con voltaggi di alimentazione inferiori così da minimizzare il consumo complessivo.

Athlon 64 for Notebooks: versione particolare delle cpu Athlon 64 Desktop, dalla quale differisce solo per la rimozione del guscio di protezione in alluminio posto a salvaguardia del Core. Questa cpu, quindi, esteriormente è identica a quella Mobile Athlon 64 ma in termini di voltaggi di alimentazione ricalca le cpu Athlon 64 desktop.

Mobile AMD Sempron: versione specifica per l'impiego mobile delle cpu Sempron, soluzioni di fascia entry level per AMD

Mobile AMD Athlon XP-M: versione mobile delle cpu AMD Athlon XP per sistemi Socket A; oltre alla possibilità di diminuire dinamicamente la frequenza di clock del processore in funzione del carico, queste cpu operano a voltaggi di alimentazione inferiori rispetto alle controparti desktop così da massimizzare la durata delle batterie.

Pagina 9 - Processori - Apple - Motorola e IBM

La scelta del processore in ambito Apple non lascia molto spazio al libero arbitrio: una sola famiglia di processori, ovvero il noto G4 in versione rivista, quindi con funzionalità di risparmio energetico. Da segnalare che i notebook Apple vantano autonomie mediamente superiori ai notebook x86 grazie alle frequanze operative inferiori che permettono di risparmiare energia.

Il produttore dei processori G4 è il colosso Motorola, mentre per quanto riguarda i più performanti G5, molto probabilmente adottati a breve sui PowerBook, sono prodotti da IBM.

Pagina 10 - Memoria RAM

Il quantitativo di memoria RAM è un parametro fondamentale e da non sottovalutare, sicuramente fra i più importanti. Un sistema con un processore di ultima generazione dotato di uno scarso quantitativo di RAM potrebbe risultare molto più lento nell'utilizzo comune rispetto ad un modello con un processore meno performante ma con un quantitativo doppio di memoria RAM.

Prendendo come standard il sisitema operativo Windows XP, possiamo dire che il quantitativo minimo di RAM di partenza può essere indicato in 256MB, anche se è caldamente cosigliato un quantitativo doppio.

E' bene però fare attenzione all'eventuale quantitativo di memoria integrato nella scheda madre del PC portatile e del numero di slot di espansione disponibili. E' abbastanza comune infatti trovarsi di fronte a PC con 512 MB di RAM, divisi in 256MB integrati e 256 sull'unico slot disponibile.

In questo caso, per poter espandere ulterioremente la RAM (eventualità non così remota in caso di utilizzo contemporaneo di più applicativi particolarmente esigenti), sarà inevitabile sbarazzarsi del modulo montato sullo slot di espansione e montarne uno di capienza maggiore.

Altri portatili invece mettono a disposizione due slot di espansione, che permettono di gestire meglio gli eventuali aggiornamenti del quantitativo di RAM.

Più RAM c'è, in ogni caso, meglio è. Non è raro vedere offerte di case che mettono a disposizione, sotto forma di offerta, il raddoppio della RAM gratuito (Dell) o altre che, seppur a caro prezzo, permettono di scegliere il quantitativo di RAM suddiviso in uno o due moduli (Apple), al fine di garantirsi già al momento dell'acquisto una configurazione facilmente aggiornabile o pienamente soddisfacente.

In che modo un quantitativo elevato di RAM può garantire maggiori prestazioni? Semplificando molto il discorso, il sistema operativo "parcheggia" in questa particolare memoria tutti i dati e le informazioni per garantire il corretto utilizzo del sistema stesso, unito a quello degli applicativi in esecuzione. Da Windows Task Manager è possibile controllare in tempo reale quanta RAM è utilizzata dal sistema.

La memoria RAM è enormemente più veloce in lettura e scrittura rispetto a quella per esempio messa a disposizione dei dischi rigidi. Se il sistema operativo esaurisce la RAM, ma richiede ancora spazio fisico per la gestione del sistema stesso, prenderà tale spazio anche dal disco rigido, facendo registrare vistosissimi rallentamenti. Un quantitativo elevato di memoria permette di scongiurare questa evenienza.

Considerazione a parte merita anche la tipologia di memoria RAM utilizzata. Questa può essere di tipo DDR o DDR2, anche se quest'utlima ha fatto la comparsa solo in tempi molto recenti grazie alle piattaforme Centrino della famiglia Sonoma.

Concentrandoci sui moduli DDR, possiamo trovare installati sui PC modelli PC2100 (266 MHz) , PC2700 (333 MHz), PC3200 (400 MHz); al salire della frequenza salgono anche le prestazioni del sistema, come verificato nel corso dei nostri test. Dinamica simile troviamo per le memorie DDR2, disponibili in versioni DDR2-400 oppure DDR2-533.

Pagina 11 - Sottosistema video

Con sottosistema video di un PC portatile si intendono quei particolari chip che sostituiscono la scheda video su slot AGP o PCI-Express, che troviamo di norma dei PC Desktop. Nei PC portatili, per ovvi motivi di spazio, il chip video è integrato nella scheda madre. Sono allo studio soluzioni per rendere di fatto sostituibili anche i chip grafici nei portatili; le tecnologie MXM di NVIDIA e AXIOM di ATI dovrebbero venire incontro a tali esigenze. Quanto ci sia di realizzabile in tutto ciò, all'atto pratico, è ancora tutto da verificare, quindi vi invitiamo a non attendere l'integrazione di tali soluzioni se siete alla ricerca di un PC portatile.

Esistono portatili con sottosistemi video dedicati o discreti (ATI e NVIDIA) e altri che integrano il controller video direttamente nel North Bridge del chipset, con prestazioni generalmente più modeste.

Fra i chip grafici discreti troviamo gli ottimi ATI Mobility Radeon nelle versioni 9000, 9600, 9700 e 9800, contraddistinti da prestazioni, soprattutto videoludiche, che crescono al crescere del numero indicativo (ATI attualmente detiene il 70% del market share nel settore portatili). Affiancata a queste soluzioni troviamo le ottime ma meno diffuse soluzioni del concorrente NVIDIA, con la famiglia GeForce Go. Sia ATI che NVIDIA hanno recentemente introdotto nuove famiglie di chip video per sistemi mobile che sfruttano l'interfaccia PCI Express, recentemente presentata in sistemi desktop e ora disponibile anche in sistemi notebook. Ad ogni nuova generazione di chip video mobile aumentano le funzionalità di cui questi chip sono capaci, soprattutto in termini di prestazioni velocistiche con giochi 3D.

Nei modelli di fascia bassa o negli ultraportatili troviamo invece quasi sempre soluzioni Intel, SiS o anche VIA/S3; stiamo parlando dunque dei controller integrati nel North Bridge del chipset precedentemente nominati, con prestazioni in ambito videoludico inferiori a quelle dei sistemi discreti.

Siamo tutti d'accordo che saranno in pochi ad acquistare un PC portatile per poi giocarci; i vantaggi di un sottosistema video dedicato però sono anche altri, come per esempio un sistema di risparmio energetico più sofisticato e un aggiornamento drivers decisamente frequente ed in grado di ottimizzarne il funzionamento nel tempo.

Se l'utilizzo che si farà del PC portatile sarà però esclusivamente per applicazioni da ufficio e di navigazione internet/posta elettronica, non sentirete la mancanza di un sottosistema video dedicato, in quanto le soluzioni integrate nel chipset vi forniranno anche più del necessario per lavorare senza problemi in ambienti 2D. Fare attenzione al quantitativo di RAM nei portatili con chip grafico integrato: queste soluzioni utilizzano come memoria video parte di quella di sistema, sia in quantità fissa che dinamica.

Con l'introduzione della tecnologia con nome in codice Sonoma (Centrino di seconda generazione) la tecnologia PCI-Express è ora disponibile anche sui PC portatili; avremo quindi un periodo in cui saranno disponibili soluzioni basate sia su BUS AGP sia su PCI-Express, quest'ultime già in commercio. Rimandiamo alle nostre recensioni le considerazioni prestazionali in merito.

Pagina 12 - Sottosistema audio

Oltre al già citato sottosistema dischi, esiste un altro ambito in cui i sistemi portatili mostrano il fianco più marcatemente che in altri: il sottosistema audio. Se è vero che molte lacune sono state con il tempo colmate, e parliamo soprattutto di chipset e qualità teorica, poco si potrà risolvere sul fronte altoparlanti integrati. Per quanto ci si sforzi, lo spazio per un altoparlante all'interno di un notebook sarà comunque risibile; impensabile per esempio ottenere una buona resa delle basse frequenze con speaker delle dimensioni medie di un tappo a corona.

Fino a due o tre anni fa i produttori davano ben poco peso anche alla qualità del chip integrato, in grado di riprodurre un segnale stereofonico di qualità mediocre, reso ancor più criticabile da altoparlanti pessimi. Ora è possibile trovare nei moderni chipset le funzionalità e le caratteristiche di ottimo livello offerte anche per i sistemi desktop.

Alcune case, come Toshiba, integrano su alcuni modelli sistemi di altoparlanti di marchi rinomati come Harman-Kardon, adottando persino sistemi con velleità di sub-woofer. La qualità rispetto a sistemi tradizionali è sicuramente superiore, ma siamo comunque ben lontani dall'affermare che la riproduzione audio abbia raggiunto risultati esaltanti.

Come avrete intuito dal quadro generale a tinte fosche, chi acquista un PC portatile probabilmente non lo fa per ascoltare musica (se non in cuffia), quanto meno non con l'equipaggiamento di serie. Indubbia invece l'utilità di un PC portatile come workstation per registrare musica a qualsiasi livello, appoggiandosi però a prodotti professionali di terze parti, come mixer e replicatori di porte di ingresso e uscita.

Proprio nelle porte e nelle connessioni mini-jack offerte di serie dai PC portatili risiede un altro punto debole. Mediamente troviamo due minijack, uno stereo in uscita ed uno in entrata, di solito per cuffie/speaker esterni il primo e microfono/segnale di linea in entrata il secondo. C'è chi è più fortunato, e dispone di due mini-jak separati per line in e microfono, mentre esistono casi in cui è presente un solo mini-jack per le cuffie (iBook).

I produttori di periferiche sono a conoscenza del problema; esistono in commercio infatti soluzioni esterne USB 2.0 e FireWire per rendere a tutti gli effetti i notebook pronti per la registrazione multitraccia anche simultanea, per la compatibilità con sistemi di casse 5.1, 6.1 e 7.1 e per altre funzionalità che non ci dilunghiamo ad elencare, tipiche del mondo desktop.

Soluzioni del genere trasformano il notebook di serie, brutto anatroccolo sotto il piano audio, in una potente worlkstation audio portatile, vero e proprio cigno, potendo contare anche su una trasportabilità decisamente più pratica rispetto ad un sistema desktop.

Pagina 13 - Sottosistema dischi

E' abitudine comune nonché sbagliata indicare nelle pubblicità e nelle caratteristiche di un PC portatile la sola capienza del disco rigido utilizzato, omettendo il regime di rotazione, che può influenzare e non di poco le prestazioni del PC nel suo insieme, come dimostrato in un articolo specifico sempre nelle pagine di Hardware Upgrade.

Attualmente si possono trovare in commercio notebook con dischi da 2,5 pollici con capienze da 40GB fino a 100GB, con regime di rotazione di 4200 (la maggioranza), 5400 o 7200 giri, quest'ultimi molto rari, tutti con interfaccia EIDE. Fanno eccezione a questa catalogazione i modelli di PC portatili estremi, ovvero gli ultraportatili e alcuni grossi desktop replacement con monitor da 17". I primi difatti, per contenere le dimensioni ed il peso, montano dischi da 1,8 pollici (come quelli adottati nei lettori audio portatili tipo iPod o Creative Zen), che hanno per ora capienze da 10 a 40GB, anche se a breve sono attesi modelli fino a 60GB.

L'altro estremo nominato è appunto quello dei desktop replacement di generose dimensioni, che possono a volte adottare dischi da 3,5 pollici normalmente utilizzati in sistemi desktop. I vantaggi si misurano in termini di prestazioni e capienza, con i contro ovviamente costituiti da peso e ingombri.

Parlando di tutti i PC portatili compesi fra i due estremi nominati è ovviamente consigliato scegliere un modello dotato di disco da 5400 giri di rotazione (meglio 7200 giri ma raramente vengono offerti in opzione), ovviamente avendo la possibilità di scegliere. E' bene ricordare però che il disco rigido è una delle poche parti di un notebook che può essere sostituita, quindi il disco originale non è per forza quello definitivo.

La tecnologia "Sonoma" adotta un chipset che rende di fatto i sistemi notebook pronti per i dischi con interfaccia SerialATA. Facile dunque attendersi una nuova generazione di dischi da 2,5 pollici dotati di tale interfaccia. Il nostro consiglio rimane quello di dare peso comunque al regime di rotazione e non al fatto di posserede un disco EIDE o SerialATA, poiché l'interfaccia di per sé non apporta attualmente nessun beneficio prestazionale.

Pagina 14 - Monitor, dimensioni e risoluzione

Un aspetto assolutamente da non trascurare risiede nella dimensione, espressa in pollici, e nella risoluzione del pannello LCD. Da questo parametro possono dipendere anche altre scelte. Se si ha l'esigenza di avere un'ottima leggibilità appare chiaro che sarà preferibile scegliere un portatile che non visualizzi caratteri troppo piccoli di dimensione (parliamo di impostazioni standard del carattere del sistema operativo).

E' intuibile che a monitor più estesi corrisponda una leggibilità maggiore, ma ciò può non essere vero in generale. Un importante parametro, spesso sottovalutato, risiede nella risoluzione, espressa in pixel.

Può capitare infatti che a parità di diagonale (ad esempio 15 pollici) esistano notebook dotati di pannelli con risoluzione nativa di 1024x768, 1280x1024, 1600x1200 o addirittura 1920x1200 su 15,4 pollici.

Nell'ultimo caso i caratteri saranno più piccoli, paradossalmente meno "leggibili" di quelli su un pannello da soli 12 pollici e 1024x768 di risoluzione. Attenzione dunque a questi parametri, in quanto influenzeranno non poco l'utilizzo del PC stesso.

Per far capire meglio il problema, riportiamo tre immagini di dimensioni fisiche identiche, ma che ritraggono risoluzioni differenti.

1024x768

1280x1024

1600x1200

Appare chiaro dunque che con una diagonale fissa, ipotizziamo 15,4 pollici, un formato attualmente molto diffuso, più sarà alta la risoluzione, più piccoli saranno i caratteri ma allo stesso tempo più "spaziosa" sarà l'area di lavoro. Una risoluzione alta può essere utile a chi lavora con software con diverse finestre e barre dei comandi (ad esempio Adobe Photoshop, Macromedia Dreamweaver o Flash, giusto per citare alcuni applicativi molto diffusi), in modo da avere un'area di lavoro libera più estesa.

D'altra parte, chi utilizza il PC per videoscrittura o per navigare in Internet potrebbe trovare eccessivamente affaticante e dispersiva una risoluzione troppo alta. Le pagine web infatti sono mediamente ottimizzate per risoluzioni di 1024x768 (ripetiamo, mediamente), e la scrittura e lettura di caratteri troppo piccoli alla lunga porta ad un affaticamento della vista.

Saranno ancora una volta le esigenze personali a dover fare da guida nella scelta e a trovare il giusto compromesso.

Ecco una breve legenda per capire subito dalle specifiche o dai listini la risoluzione adottata:

Se leggete..

.. corrisponde a ..

XGA

1024x768

SXGA

1280x1024

SXGA+

1400x1050

UXGA

1600x1200

Ecco invece la legenda per le risoluzioni di solito associate ai pannelli WideScreen, la cui diagonale più diffusa è di 15,4 pollici, affiancata dai meno noti 12,1" e 17.1".

Se leggete..

.. corrisponde a ..

WXGA

1280x800

WSXGA

1680x1050

WUXGA

1920x1200

L'immagine sottostante riporta una tabella riassuntiva delle caratteristiche tecniche di un notebook; il pannello LCD è da 15 pollici SXGA+, ovvero con risoluzione nativa di 1400x1050.

Pagina 15 - Monitor, qualità e pixel difettosi

Ovviamente esistono pannelli LCD di diverse tipologie e di qualità differenti. Se l'acquisto on-line di PC o componenti si rivela molto spesso conveniente dal punto di vista economico, il negozio tradizionale si prende una rivincita per la possibilità di visionare il PC prima dell'acquisto, se non se ne conoscono bene le caratteristiche. Questa possibilità viene molto utile anche per accertarsi della qualità del panello LCD e della sua integrità. Chiedete sempre di vedere il PC che intendete acquistare in funzione, per evitare spiacevoli e irreversibili sorprese.

Accertarsi di persona della qualità delle immagini, dell'angolo di visuale massimo e della resa cromatica non è un vantaggio da poco, se non si hanno le idee molto chiare in merito e se i dati dichiarati, quando e se sono dichiarati, non sono di aiuto perché magari se ne ignora il significato.

Meritano menzione i pannelli dotati di tecnologia X-Black e TruBrite, adottati rispettivamente da Sony e Toshiba su alcuni modelli delle proprie linee. Tali schermi sono facilmente riconoscibili per una finitura superficiale lucida e sono qualitativamente molto validi sotto l'aspetto della definizione, del contrasto e dell'angolo di visuale. Attenzione però che proprio la finitura lucida può creare qualche fastidio in più in termini di riflessi.

Se vi accingete ad acquistare un notebook visionabile prima dell'acquisto avrete inoltre la possibilità di accertarvi dell'assenza di pixel difettosi. E' bene controllare all'atto dell'acquisto la perfetta integrità di tutti i pixel, poiché questo fastidioso difetto è quasi sempre ritenuto "fisiologico" tranne che per casi davvero rari e di conseguenza non soggetto a garanzia o sostituzione. Morale della favola, se acquisterete un PC portatile con due o tre pixel difettosi, ve lo dovrete tenere così nel 99% dei casi. Ciò non comporta particolari problemi, ma può risultare decisamente fastidioso.

E' vero che acquistando on-line ci si può sempre avvalere del diritto di recesso, che comporta comunque spedizioni e tempi di rientro; certo è che risulterebbe "eticamente" poco corretto avvalersene per restituire un PC con un numero di pixel difettosi inferiore al minimo necessario ad una sostituzione in garanzia.

Pagina 16 - Tastiera - layout

Acquistando un PC portatile sul territorio italiano è quasi sicuro che il layout della tastiera sarà quello tipico della lingua italiana. Con layout di tastiera si intende la vera e propria disposizione dei tasti, diversa da Paese a Paese, oltre alla presenza di caratteri diversi come quelli accentati, con dieresi o cediglia. In caso di acquisto di un PC usato o proveniente dall'estero sarà dunque buona cosa fare attenzione al layout di tastiera, ovvero accertarsi che i tasti presenti siano quelli tipici della nostra lingua (soprattutto per assicurarsi la presenza delle lettere accentate).

Ecco un esempio di layout non italiano, ma statunitense.

Si nota infatti l'assenza delle lettere accentate, che cedono il posto ad altri simboli.

Di seguito invece il layout italiano.

Appare chiaro che per scrivere correttamente in italiano siano indispensabili le lettere accentate. E' sempre possibile cambiare da sistema operativo il layout ma in caso di tastiera non italiana si verificherebbe una non corrispondenza di alcuni caratteri, con conseguenti disagi.

Pagina 17 - Porte di comunicazione

Decisamente eterogenea la dotazione di porte di cui un portatile può disporre. Ormai tutti i PC portatili dispongono di porte di comunicazione ad alta velocità, USB 2.0 o FireWire/IEEE1394 che siano.

Diverso è invece il numero di quest'ultime, con differenze sostanziali. Può capitare di vedere PC portatili con una o due porte USB 2.0, altri (molto rari) con 5 o 6. Un numero troppo limitato di porte può rendere necessario l'acquisto di un replicatore USB esterno, vista l'ampia diffusione di periferche dotate di questa interfaccia.

Basti pensare ad esempio ad un mouse esterno, un modem ADSL, una stampante, un lettore mp3 portatile e magari il cavo per la macchina fotografica digitale per rendersi conto di quanto possa essere comodo disporre di un numero di porte elevato.

In contemporanea stanno purtroppo sparendo dai PC portatili le porte PS/2, seriali e parallele, rendendo il problema del numero delle porte, soprattutto USB, ancora più sentito e rendendo di fatto obsolete e inutilizzabili periferiche tipo stampanti, tastiere e mouse PS/2 anche recenti.

Standardizzata ormai da tempo la presenza di una porta Ethernet 10/100 RJ-45 per connettersi ad una rete locale ed il modem analogico integrato, con porta RJ-11 alla quale connettere il "doppino" telefonico.

Recentemente molte aziende hanno implementato nello chassis dei propri PC portatili dei lettori di card multistandard, molto utili per leggere direttamente diversi tipi di memorie flash utilizzate di norma in macchine fotografiche digitali e palmari.

Segnaliamo inoltre la presenza ormai standardizzata di un'uscita TV di tipo composito o svideo, che permette di collegare il PC al televisore domestico magari per visualizzare foto o filmati.

Pagina 18 - Prestazioni

Le prestazioni in un portatile sono importanti, ma non è certo questo il motivo per cui si passa da un sistema tradizionale, aggiornabile in ogni sua componente, ad un notebook. I notebook sono in linea di massima meno performanti dei PC Desktop all'atto pratico, pur essendo perfettamente confrontabili ai sistemi desktop di pari caratteristiche. Il problema è proprio qui: un notebook non si trova quasi mai a "pari caratteristiche" rispetto ad un sistema desktop. I motivi vanno ricercati soprattutto nel sottosistema dischi; seguono poi la quantità di RAM generalmente inferiore e meno espandibile e i processori mediamente meno performanti.

Essendo PC pensati per un utilizzo portatile appare ovvio che le case produttrici abbiano dovuto mediare fra le prestazioni pure ed il più basso consumo energetico possibile. Nonostante ciò si possono trovare in commercio notebook più spostati verso l'una o l'altra esigenza. Una categoria che antepone le prestazioni ad una autonomia record della durata della batteria è sicuramente quella definita "Desktop Replacement".

Il problema di questa categoria è che il confine con altre tipologie di portatile risulta essere molto nebuloso, non essendoci una caratteristica precisa a delimitarne il territorio.

Avere un PC che si comporti bene in diversi ambiti può far gola a molti. Ricollegandoci all'importante punto delle esigenze personali, sarà bene chiedersi se e quanto convenga optare per un PC con l'ultima versione di chip video dedicato, quando magari non si utilizzerà mai il PC per giocare, oppure quanto davvero potrà servire un PC con il processore più potente sul mercato, quando l'uso che se ne farà sarà di navigazione web e utilizzo di suite tipo Office e poco altro.

Rimandiamo alla nostra sezione Portatili per conoscere il dettaglio prestazionale dei notebook finora testati, per farsi un'idea a riguardo.

Pagina 19 - Autonomia e calore

Nella quasi totalità dei casi un PC portatile è dotato di una batteria, tipicamente agli ioni di litio, che ne consente il funzionamento anche in mancanza di alimentazione da rete elettrica. Fatte le proprie considerazioni circa il personale bisogno di utilizzare un PC contando solo sull'alimentazone da batteria si potrà decidere che peso dare all'autonomia di esercizio.

Innegabile che i PC con più autonomia siano quelli dotati di processori ottimizzati per consumare poca energia; questo componente infatti ne dissipa molta, più di ogni altro singolo componente. Appare chiaro dunque che sulla carta saranno i PC con procesore di tipo "Mobile" a dover essere preferiti. Appartengono a questa categoria tutti i PC basati su tecnologia Centrino, quelli equipaggiati con cpu Celeron M e Sempron, alcuni con Athlon 64 e tutti i portatili Apple.

Questa considerazione però da sola non basta: alcuni PC portatili, soprattutto quelli appartenenti alla cosiddetta categoria sub-notebook, sono equipaggiati con processori Low Voltage o Ultra Low Voltage (oltre ad avere monitor con diagonale ridotta e quindi meno esigenti in termini energetici), ma non sono per forza quelli con la migliore autonomia. Il motivo è da ricercarsi nelle dimensioni e nella conseguente capacità delle batterie utilizzate.

In questi PC tutto, senza eccezioni, è rivolto al contenimento dei pesi e degli ingombri: se da un lato il processore utilizzato è un modello a bassissimo consumo, dall'altro la batteria utilizzata è spesso minuscola. Non resta che valutare ancora una volta le esigenze personali e cercare fra i modelli messi a disposizione dai produttori quello che più si adatta alle nostre esigenze, fra i quali non mancano esempi di sub-notebook con autonomie dichiarate nell'ordine delle 8 ore e oltre (Sony serie T).

Esiste anche una nutrita schiera di utenza che utilizza il PC praticamente sempre con il collegamento alla rete elettrica. Questi utenti possono trascurare questo aspetto, dando magari la precedenza ad altri parametri come la potenza di calcolo pura, le dimensioni dello schermo o quant'altro.

Un altro aspetto da non trascurare in caso di utilizzo mobile risiede nel calore generato dal PC stesso. Esistono PC che scaldano moltissimo, tanto da non consentirne l'utilizzo, per esempio, appoggiato sulle gambe o addirittura facendo scottare la tastiera (è il caso di alcuni vecchi notebook Apple). Qualora si ritenga importante questo aspetto il nostro consiglio è quello di sentire il parere di chi magari possiede già il portatile che vi interessa, utilizzando il nostro forum di discussione nelle sezioni apposite "portatili" e "Apple". Stesso consiglio valga per la rumorosità di esercizio, che può essere molto fastidiosa nel silenzio delle notti passate sul PC: perché non chiedere a chi ha già esperienze in merito?

Pagina 20 - WiFi e Bluetooth

Una caratteristica ritenuta molto importante per un portatile, soprattutto negli ultimi tempi, è la compatibilità nativa con la tecnologia WiFi. Con Wireless, in breve, si intende il collegamento ad una rete senza bisogno di cavi. I portatili con tecnologia Centrino integrano nativamente questa tecnologia, mentre per sistemi non Centrino viene indicata di volta in volta nelle caratteristiche tecniche del PC.

Vi è da dire che non tutti, attualmente, necessitano di un collegamento senza fili, e che una scheda PCMCIA WiFi o dongle USB si trova facilmente a partire da 30-35 euro.

La diffusione sempre maggiore di reti Wireless, sia negli ambienti di lavoro che in luoghi pubblici, suggerisce che sia buona cosa disporre nativamente di tale funzionalità, soprattutto in ottica futura, quando le reti WiFi prenderanno ancora più piede.

Esistono tutt'ora tre standard Wi-Fi, differenziati per la velocità massima teorica raggiunta:

- IEEE 802.11b, 11 Mbps teorici.

- IEEE 802.11g, 54 Mbps teorici.

- IEEE 802.11a, standard non presente in Europa a causa della sovrapposizione delle frequenze. 54 Mbps teorici.

Nel mondo Apple l'accesso a reti wireless è garantito dal modulo Airport, ora integrato nativamente su ogni prodotto della Mela; fino a poco tempo fa era un accessorio supplementeare, quindi il nostro consiglio è quello di assicurarsi della presenza o dell'assenza di questo importante accessorio in caso di acquisto di un iBook o PowerBook usato non recentissimo.

Discorso a parte merita la tecnologia Bluetooth, adottata su alcuni portatili. Tale tecnologia può essere di fatto considerata l'erede di quella ad infrarossi, diffusissima nei PC delle precedenti generazioni. E' possibile tramite Bluetooth per esempio interfacciarsi con un telefono cellulare compatibile per sincronizzare la rubrica o anche per connettersi ad Internet, oltre a permettere la connessione ad altre periferiche compatibili ovviamente con la stessa tecnologia.

Pagina 21 - Considerazioni sul peso

Il peso di un PC portatile può rivestire un ruolo fondamentale in caso di frequente trasporto. Portare con sé uno zaino o una borsa con tre chili e mezzo di portatile o portarne un altro con PC da un chilo e mezzo è tutt'altra cosa, provare per credere. Un PC pesante, trasportato tutto il giorno, può causare mal di schiena o in ogni caso risultare fastidioso.

D'altro canto questo aspetto diviene del tutto trascurabile in caso di utilizzo di un PC portatile per sostituire un sistema Desktop obsoleto (caso classico di Desktop Replacement). Vi sono infatti soluzioni da 17" che raggiungono e superano il valore di 8 chilogrammi; segno appunto che non tutti sono interessati ai "pesi piuma".

In commercio si trovano modelli da poco più di 800 grammi a oltre 8 chili; la maggior parte della produzione però si assesta su una media di circa 3 chilogammi.

Se il PC portatile è destinato ad essere trasportato frequentemente appare chiaro che l'opzione migliore ricade sui portatili più leggeri della media; ovviamente tale priorità decade in caso di trasporto saltuario.

Pagina 22 - Software

Occorre fare molta attenzione alla dotazione software fornita a corredo del PC che si intende acquistare. La dotazione accessoria, in grado di influenzare il prezzo di acquisto in modo considerevole, può comprendere anche software che se acquistati separatamente possono arrivare a superare il prezzo del PC stesso.

Partendo dal presupposto di utilizzare software legale, come dovrebbe sempre essere, appare ovviamente preferibile trovare un modello che includa applicativi che ben si sposino con le proprie esigenze.

Controllate dunque quali applicativi vengono forniti in dotazione, facendo molta attenzione al tipo di licenza fornita. Spesso infatti ci si trova di fronte a pacchetti software apparentemente ricchi, ma per scoprire poi di poterne disporre solo per un tempo limitato (uno, due o tre mesi, di regola), essendo a tutti gli effetti programmi in prova (shareware).

Fate domande precise e pretendete chiarezza su questo tema, spesso sottovalutato.

Diverso il discorso per quanto riguarda il sistema operativo: sappiamo tutti che ben oltre il 95% dell'offerta adotta un sistema operativo Microsoft Windows, spartito soprattutto fra la versione Home e Professional.

Lo scarno 5% rimamente non è però da trascurare, poiché esiste una categoria di utenza che fa uso di sistemi operativi differenti. E' il caso dell'ottimo MacOS X 10.3.X di Apple, installato purtroppo o per fortuna solo su PC portatili della stessa casa, oppure di Linux, disponibile in diverse distribuzioni in famiglie di prodotti delle case più note.

Che motivazione può esserci alla base di una scelta tanto diversa rispetto allo standard (di fatto Windows è uno standard, piaccia o no)? Al primo posto sicuramente "l'insoddisfazione da Windows", ma anche la curiosità e la voglia di sperimentare semplicemente altro, oppure l'abitudine (al lavoro si utilizza Apple o Linux).

Che motivazione può esserci invece per NON scegliere soluzioni come Apple o basate su Linux? Sicuramente fa il gioco di Windows la paura dell'ignoto, il non sapere se e come le periferiche che già possediamo saranno compatibili, la paura stessa di dover conoscere un sistema operativo partendo da zero, quando invece bene o male con Windows si sa già dove muoversi per risolvere i problemi.

Allo stato attuale delle cose queste paure sono grosso modo infondate (MacOS X 10.3 è molto più intuitivo e stabile di Windows, mentre Linux mette a disposizione software libero in grado di coprire quasi tutte le esigenze a costo zero), ma vengono percepite ancora come dei veri e propri ostacoli, aggirabili acquistando una "rassicurante" postazione con Windows.

Giusto o sbagliato non sta a noi deciderlo, ma risulta comprensibile come molti utenti preferiscano rivolgersi ad una postazione che già conoscono piuttosto che fare il salto nel buio, poiché magari non hanno mai visto altri sistemi operativi o perché dispongono già di molto software pagato caro.

Pagina 23 - Tablet PC

In una classificazione a parte facciamo rintentrare i Tablet PC, ovvero quei modelli che uniscono alle classiche funzioni PC anche alcune tipiche del mondo palmari, la più importante fra tutte riscontrabile nello schermo attivo, che permette di utilizzare una penna sia per prendere appunti che per selezionare oggetti o programmi.

Dotati di un sistema operativo studiato ad hoc, questi PC sono disponibili in varie misure; in Italia i Tablet PC non hanno ancora avuto il successo riscontrato all'estero, anche per colpa di un ritardo di anni nel presentare un sistema operativo in grado di riconoscere i caratteri e le parole scritte a mano libera nella nostra lingua, ovvero una delle funzioni per le quali si sceglie una soluzione del genere.

Adesso il sistema operativo esiste, Microsoft Windows XP Tablet PC Edition ITA: i produttori sembrano aver fatto cartello nel dire che chi prova un Tablet non torna indietro ma l'italica diffidenza (che non è per forza un difetto) ha ancora il sopravvento e non ha permesso la diffusione nella Penisola di tali apparecchi.

La soluzione mostrata in figura ritrae un Tablet definito "convertibile", che può essere utilizzato anche come un normale PC portatile. Esistono anche soluzioni più estreme, come quelle offerte da Fujitsu-Siemens o da Toshiba, in cui non esiste tastiera. Ovviamente non mancano le possibilità per collegarle ed utilizzare tali soluzioni come un comune PC portatile.

Pagina 24 - Considerazioni e consigli

Abbiamo deciso di suddividere questo articolo per argomenti, in modo da renderlo più leggibile e facilmente consultabile in caso di rilettura in un secondo momento o per rendere maggiormente reperibili le informazioni contenute.

Alla luce di quanto esposto nelle pagine precedenti appare chiaro come non esista una linea guida precisa e univoca da seguire per l'acquisto di un PC portatile. L'intenzione di questa guida è quella di fare luce sulle opzioni disponibili, cercando di sviluppare un senso critico nel lettore indeciso.

Se siete alla ricerca di un PC in grado di rimpiazzare l'ingombrante case domenstico e le esigenze si limitano alla navigazione in Internet, posta elettronica e qualche applicativo tipo editor di testi e foglio elettronico, rientrate nella schiera dei fortunati, in quanto esistono moltissime opportunità. Entrate in un qualsiasi negozio di informatica e cercate il modello che preferite fra quelli più economici, scegliendo magari un modello con il masterizzatore DVD giusto perché non si sa mai.

Le scarse vendite di PC portatili equipaggiati con processore Celeron M, per esempio, parlano però chiaro: l'utenza media generalmente preferisce avere macchine sovradimensionate rispetto alle prorie esigenze e ciò a nostro avviso è poco intelligente, anche in ottica di rivendibilità. Ascoltate il nostro consiglio: se le esigenze sono quelle appena citate (utilizzo Office, navigazione e mail, standovene a casa) un Centrino o un Athlon 64 è troppo, state sprecando denaro.

Se volete o potete spendere qualche soldo in più potete rivolgere le vostre attenzioni anche ai modelli con pannello LCD da 17 pollici, mettendo in preventivo di escluderne un utilizzo "mobile".

Le cose si complicano non appena le esigenze si fanno più specifiche, come ad esempio per peso ed autonomia. L'utilizzo tipico può essere quello del pendolare che utilizza molto i mezzi di trasporto, che sceglie di impiegare il tempo sul treno/metropolitana o sull'autobus per lavorare, ma anche il rappresentante che non può contare su una presa di corrente sempre a disposizione.

Appare chiaro come in questo caso un modello leggero e con una buona autonomia sia ben gradito. In nostro consiglio è quello di scegliere un modello dal peso possibilmente inferiore ai 2,5 chili, con un processore in grado di gestire il risparmio energetico. Fissati questi parametri rimane da scegliere le dimensioni generali e di conseguenza il pannello utilizzato. I sub-notebook molto piccoli e leggeri, quelli intorno al chilo per intenderci, sono sì comodissimi da trasportare, ma spesso la ricerca esasperata del minor peso ha conivolto anche la batteria riducendone l'autonomia.

Cercate dunque, sempre in base alle esigenze, un giusto compromesso, consultando magari le prove di durata batteria degli specifici modelli che trovate nella nostra sezione dedicata ed escludete a priori modelli troppo pesanti (dai 3 chili in su) o con processori nati per il mondo Desktop (grazie a questa guida dovreste essere in grado di capire quali sono).

Gli esempi citati includono le casistiche più diffuse ma non sono di certo in grado di racchiudere tutte le esigenze, ovviamente. Con questa guida abbiamo voluto approfondire quelle che sono le caratteristiche dei PC portatili, spesso riportate su sintetici e criptici cartellini sugli scaffali dei negozi o sulle descrizioni del prodotto dei negozi on-line.

Non è nemmeno nostra intenzione cercare di indirizzare verso uno o l'altro modello o tipologia di PC portatile: il nostro obiettivo, che speriamo di avere in parte raggiunto, era proprio quello di mettere VOI nelle condizioni di scegliere.