- Notebook con monitor LCD dalla diagonale di 17". Gli ingombri del pannello LCD
escudono immediatamente un utilizzo mobile; nascono appunto con l'unica intenzione di
sostituire il PC domestico e spesso adottano componenstistica derivata direttamente dal
mondo Desktop, come nel caso dei processori e dischi rigidi utilizzati, 3,5 pollici al
posto dei 2,5 pollici comunemente utilizzati nella maggior parte dei notebook. Alte
prestazioni ma peso e dimensioni proibitivi per un utilizzo mobile regolare. Meglio
chiamarli trasportabili, non portatili.

- Notebook da con display LCD dalla diagonale di 15-15,4" e peso dai 2,5
chili in su. In questa classificazione rientrano tutti quei PC le cui caratteristiche
tendono a renderli adatti a diversi utilizzi, senza cercare l'esasperazione nella ricerca
del peso ridotto o delle dimensioni contenute. Siamo di fronte alla categoria più diffusa
e con i prezzi più abbordabili.

Pagina 5 - Macrocategorie - notebook "puri"
Categoria in realtà inesistente ma che per comodità introduciamo mancando qualsiasi
altra alternativa. In questa categoria rientrano i portatili che cercano di soddisfare
esigenze sia di portabilità che di prestazioni. Gli ingombri sono ridotti, il pannello
LCD è al massimo di 15 pollici (a diagonale maggiore corrisponderebbe un PC troppo
ingombrante), la dotazione hardware di ottimo livello, mentre lo spessore e il peso sono
di norma inferiori a quelli dei modelli Desktop Replacement.
Solo apparentemente simili ai cosiddetti Desktop Replacement, tali
notebook hanno rispetto a questi un prezzo di solito più elevato. Sollevandoli ed
osservandoli bene se ne capisce il motivo: peso inferiore e profilo più basso, due
caratteristiche che ne aumentano drasticamente la portabilità.
Pagina 6 - Alcuni esempi generici

A titolo puramente indicativo e riportando grossolanamente il posizionamento di alcune
serie facilmente rintracciabili in commercio, abbiamo voluto semplificare al massimo i
concetti fin qui espressi per mezzo di un grafico.
Sulla sinistra spiccano i cosiddetti sub-notebook, dal prezzo quasi sempre elevato e
peso ridotto; al centro e a destra alcune delle serie più diffuse, all'interno delle
quali spesso si possono trovare PC più o meno inquadrabili nell'una o nell'altra
categoria, "Puri o "Desktop Replacement".
Categoria a parte i Tablet PC, quasi mai economici, con ingombri e peso decisamente
variabili a seconda dei modelli.
Mancano ovviamente molti marchi, che per comodità e semplificazione abbiamo omesso.
Pagina 7 - Processori - Intel
Molta importanza viene data, in generale, al processore; nel bene o nel male tale
componente viene indicato come principale responsabile delle performances di un PC. Ciò
è vero solo in parte, poiché non si tratta ovviamente dell'unico componente del sistema
che concorre alla prestazioni generali.
Non fermatevi dunque ai GHz del processore per trarre affrettate conclusioni, poiché
spesso anche fra processori della stessa famiglia con velocità di clock diverse le
differenze, nell'uso comune del PC, non sarebbero probabilmente avvertibili; in secondo
luogo un processore può essere tecnologicamente molto differente da un altro ed avere
prestazioni assimilabili a quelle di una CPU di frequenza più elevata.
E' bene inoltre ricordare che a frequenze operative superiori corrisponde un maggior
consumo energetico, maggior calore da dissipare e minore autonomia. Ciò che ci interessa
analizzare all'interno del nostro discorso generale è inquadrare le diverse tipologie
di processori presenti nel mercato notebook.
Intel

Intel, leader nel settore notebook con un market share di circa il 90%, ha a listino
diversi prodotti definiti "Mobile". Una premessa importante: Centrino non è un processore ma una tecnologia/piattaforma. Andiamo con ordine, partendo dal
processore più "pregiato" fino ad arivare al più economico, rimanendo
ovviamente in ambito Intel.
Intel Mobile Pentium-M: è il processore integrato nella tecnologia Centrino,
pubblicizzata praticamente ovunque. Tale processore è stato introdotto nel mese di Marzo
2003 nella versione Banias, caratterizzata da un quantitativo di cache L2 integrato on Die
pari a 1 Mbyte. A questo modello è succeduta la versione Dothan, identica per
architettura fatta eccezione per il processo produttivo a 0.09 micron e per il
quantitativo di cache L2 passato a 2 Mbytes.
Questo processore integra la tecnologia Enhanced Speedstep, che permette di ridurre il
consumo della batteria minimizzando le esigenze energetiche del processore stesso qualora
non sia necessaria tutta la sua potenza di calcolo. Non troverete processori Intel Mobile
Pentium-M con frequenze particolarmente elevate o allineate comunque con i processori
desktop coetanei; non fatevi ingannare dai numeri, in quanto un processore Intel Mobile
Pentium-M ha prestazioni allineate con modelli desktop di frequenza molto pià elevata a
causa della tecnologia con cui viene costruito.
Di questo processore esistono anche le varianti LV (Low Voltage) e ULV (Ultra Low
Voltage), utilizzati soprattutto negli ultraportatili, dove le batterie utilizzate sono
molto piccole e che forniscono di conseguenza meno autonomia. Processori a basso consumo
tipo LV o ULV contribuiscono ad ottenere valori di autonomia decenti in portatili come il
VAIO X505 da 835 grammi, giusto per citare un esempio.
Intel Mobile Pentium 4-M: il processore non è altro che un Pentium 4
inizialmente concepito per piattaforme desktop ma poi riconvertito in Mobile con
l'introduzione di funzioni Enhanced Speedstep, pur non ottimizzate come nel modello
precedente. E' fornito di 512Kb di cache L2.
Intel Mobile Pentium 4: processore come quelli montati nei desktop, ma per
contenere i costi rispetto ai P4-M, integra solo una parte della tecnologia speedstep che
gli permette di dimezzare la la frequenza quando non è sfruttato.
Intel Pentium 4: si tratta del normale processore Pentium 4 che viene montato
anche sui pc desktop.
Intel Celeron M: processore studiato espressamente per soluzioni Mobile, altro
non è che una versione meno performante dei cugini Pentium, contraddistinto però da un
prezzo inferiore. E' disponibile anche in versione Ultra Low Voltage. Dispone di un
sistema di risparmio energetico molto semplice, che riduce al minimo il consumo energetico
solo in fase di stand-by.
Pagina 8 - Processori - AMD

AMD detiene quote di mercato marginali in ambito PC portatili, in quanto paga una certa
infondata diffidenza di molti produttori nei confronti del marchio. Le cose stanno però
cambiando, poiché alcune aziende, complici i modelli Athlon 64, sanno che un processore a
64 bit può fare gola a più di un potenziale acquirente. Al di là delle reali qualità
del processore stesso, è indubbio che un processore tecnicamente avanzato possa fungere
da richiamo sia per l'utenza attenta alle prestazioni, sia per chi si sente in qualche
modo affezionato al marchio di Sunnyvale.
Le cpu AMD Athlon 64 permettono, già in versione per sistemi desktop, di variare
dinamicamente la propria frequenza di clock in funzione del carico di sistema; questo
permette di far operare in modo dinamico la ventola di raffreddamento, grazie alla
funzionalità "Cool & Quiet", così da minimizzare consumi e rumore di
funzionamento. Tale caratteristica si rivela molto interessante anche per impiego mobile,
a tutto vantaggio del contenimento del consumo di funzionamento in quegli ambiti
d'utilizzo nei quali non viene richiesta tutta la potenza di elaborazione disponibile al
processore.
Mobile AMD Athlon 64: versione specificamente pensata per l'impiego in sistemi mobile
del processore Athlon 64, operante con voltaggi di alimentazione inferiori così da
minimizzare il consumo complessivo.
Athlon 64 for Notebooks: versione particolare delle cpu Athlon 64 Desktop, dalla quale
differisce solo per la rimozione del guscio di protezione in alluminio posto a
salvaguardia del Core. Questa cpu, quindi, esteriormente è identica a quella Mobile
Athlon 64 ma in termini di voltaggi di alimentazione ricalca le cpu Athlon 64 desktop.
Mobile AMD Sempron: versione specifica per l'impiego mobile delle cpu Sempron,
soluzioni di fascia entry level per AMD
Mobile AMD Athlon XP-M: versione mobile delle cpu AMD Athlon XP per sistemi Socket A;
oltre alla possibilità di diminuire dinamicamente la frequenza di clock del processore in
funzione del carico, queste cpu operano a voltaggi di alimentazione inferiori rispetto
alle controparti desktop così da massimizzare la durata delle batterie.
Pagina 9 - Processori - Apple - Motorola e IBM

La scelta del processore in ambito Apple non lascia molto spazio al libero arbitrio:
una sola famiglia di processori, ovvero il noto G4 in versione rivista, quindi con
funzionalità di risparmio energetico. Da segnalare che i notebook Apple vantano autonomie
mediamente superiori ai notebook x86 grazie alle frequanze operative inferiori che
permettono di risparmiare energia.
Il produttore dei processori G4 è il colosso Motorola, mentre per quanto riguarda i più performanti G5, molto probabilmente adottati a breve sui PowerBook, sono prodotti da IBM.
Pagina 10 - Memoria RAM
Il quantitativo di memoria RAM è un parametro fondamentale e da non sottovalutare,
sicuramente fra i più importanti. Un sistema con un processore di ultima generazione
dotato di uno scarso quantitativo di RAM potrebbe risultare molto più lento nell'utilizzo
comune rispetto ad un modello con un processore meno performante ma con un quantitativo
doppio di memoria RAM.
Prendendo come standard il sisitema operativo Windows XP, possiamo dire che il
quantitativo minimo di RAM di partenza può essere indicato in 256MB, anche se è caldamente cosigliato un quantitativo doppio.
E' bene però fare attenzione all'eventuale quantitativo di memoria integrato nella
scheda madre del PC portatile e del numero di slot di espansione disponibili. E'
abbastanza comune infatti trovarsi di fronte a PC con 512 MB di RAM, divisi in 256MB
integrati e 256 sull'unico slot disponibile.

In questo caso, per poter espandere ulterioremente la RAM (eventualità
non così remota in caso di utilizzo contemporaneo di più applicativi particolarmente
esigenti), sarà inevitabile sbarazzarsi del modulo montato sullo slot di espansione e
montarne uno di capienza maggiore.

Altri portatili invece mettono a disposizione due slot di espansione, che permettono di
gestire meglio gli eventuali aggiornamenti del quantitativo di RAM.
Più RAM c'è, in ogni caso, meglio è. Non è raro vedere offerte di case che mettono
a disposizione, sotto forma di offerta, il raddoppio della RAM gratuito (Dell) o altre
che, seppur a caro prezzo, permettono di scegliere il quantitativo di RAM suddiviso in uno
o due moduli (Apple), al fine di garantirsi già al momento dell'acquisto una
configurazione facilmente aggiornabile o pienamente soddisfacente.
In che modo un quantitativo elevato di RAM può garantire maggiori prestazioni?
Semplificando molto il discorso, il sistema operativo "parcheggia" in questa
particolare memoria tutti i dati e le informazioni per garantire il corretto utilizzo del
sistema stesso, unito a quello degli applicativi in esecuzione. Da Windows Task Manager è
possibile controllare in tempo reale quanta RAM è utilizzata dal sistema.
La memoria RAM è enormemente più veloce in lettura e scrittura rispetto a quella per
esempio messa a disposizione dei dischi rigidi. Se il sistema operativo esaurisce la RAM,
ma richiede ancora spazio fisico per la gestione del sistema stesso, prenderà tale spazio
anche dal disco rigido, facendo registrare vistosissimi rallentamenti. Un quantitativo
elevato di memoria permette di scongiurare questa evenienza.
Considerazione a parte merita anche la tipologia di memoria RAM utilizzata. Questa può essere di tipo DDR o DDR2, anche se quest'utlima ha fatto la comparsa solo in tempi molto
recenti grazie alle piattaforme Centrino della famiglia Sonoma.
Concentrandoci sui moduli DDR, possiamo trovare installati sui PC modelli PC2100 (266
MHz) , PC2700 (333 MHz), PC3200 (400 MHz); al salire della frequenza salgono anche le
prestazioni del sistema, come verificato nel corso dei nostri test. Dinamica simile
troviamo per le memorie DDR2, disponibili in versioni DDR2-400 oppure DDR2-533.
Pagina 11 - Sottosistema video
Con sottosistema video di un PC portatile si intendono quei particolari chip che
sostituiscono la scheda video su slot AGP o PCI-Express, che troviamo di norma dei PC
Desktop. Nei PC portatili, per ovvi motivi di spazio, il chip video è integrato nella
scheda madre. Sono allo studio soluzioni per rendere di fatto sostituibili anche i chip
grafici nei portatili; le tecnologie MXM di NVIDIA e AXIOM di ATI dovrebbero venire incontro a tali esigenze. Quanto ci sia
di realizzabile in tutto ciò, all'atto pratico, è ancora tutto da verificare, quindi vi
invitiamo a non attendere l'integrazione di tali soluzioni se siete alla ricerca di un PC
portatile.
Esistono portatili con sottosistemi video dedicati o discreti (ATI e NVIDIA) e altri
che integrano il controller video direttamente nel North Bridge del chipset, con
prestazioni generalmente più modeste.
Fra i chip grafici discreti troviamo gli ottimi ATI Mobility Radeon nelle versioni
9000, 9600, 9700 e 9800, contraddistinti da prestazioni, soprattutto videoludiche, che
crescono al crescere del numero indicativo (ATI attualmente detiene il 70% del market
share nel settore portatili). Affiancata a queste soluzioni troviamo le ottime ma meno
diffuse soluzioni del concorrente NVIDIA, con la famiglia GeForce Go. Sia ATI che
NVIDIA hanno recentemente introdotto nuove famiglie di chip video per sistemi mobile che
sfruttano l'interfaccia PCI Express, recentemente presentata in sistemi desktop e ora
disponibile anche in sistemi notebook. Ad ogni nuova generazione di chip video mobile
aumentano le funzionalità di cui questi chip sono capaci, soprattutto in termini di
prestazioni velocistiche con giochi 3D.
Nei modelli di fascia bassa o negli ultraportatili troviamo invece quasi sempre
soluzioni Intel, SiS o anche VIA/S3; stiamo parlando dunque dei controller integrati nel
North Bridge del chipset precedentemente nominati, con prestazioni in ambito videoludico
inferiori a quelle dei sistemi discreti.
Siamo tutti d'accordo che saranno in pochi ad acquistare un PC portatile per poi
giocarci; i vantaggi di un sottosistema video dedicato però sono anche altri, come per
esempio un sistema di risparmio energetico più sofisticato e un aggiornamento drivers
decisamente frequente ed in grado di ottimizzarne il funzionamento nel tempo.
Se l'utilizzo che si farà del PC portatile sarà però esclusivamente per applicazioni
da ufficio e di navigazione internet/posta elettronica, non sentirete la mancanza di un
sottosistema video dedicato, in quanto le soluzioni integrate nel chipset vi forniranno
anche più del necessario per lavorare senza problemi in ambienti 2D. Fare attenzione al
quantitativo di RAM nei portatili con chip grafico integrato: queste soluzioni utilizzano
come memoria video parte di quella di sistema, sia in quantità fissa che dinamica.
Con l'introduzione della tecnologia con nome in codice Sonoma (Centrino di seconda generazione) la tecnologia PCI-Express è ora disponibile anche sui
PC portatili; avremo quindi un periodo in cui saranno disponibili soluzioni basate sia su
BUS AGP sia su PCI-Express, quest'ultime già in commercio. Rimandiamo alle nostre
recensioni le considerazioni prestazionali in merito.
Pagina 12 - Sottosistema audio
Oltre al già citato sottosistema dischi, esiste un altro ambito in cui i sistemi portatili mostrano il fianco più marcatemente che in altri: il sottosistema audio. Se è vero che molte lacune sono state con il tempo colmate, e parliamo soprattutto di chipset e qualità teorica, poco si potrà risolvere sul fronte altoparlanti integrati. Per quanto ci si sforzi, lo spazio per un altoparlante all'interno di un notebook sarà comunque risibile; impensabile per esempio ottenere una buona resa delle basse frequenze con speaker delle dimensioni medie di un tappo a corona.
Fino a due o tre anni fa i produttori davano ben poco peso anche alla qualità del chip integrato, in grado di riprodurre un segnale stereofonico di qualità mediocre, reso ancor più criticabile da altoparlanti pessimi. Ora è possibile trovare nei moderni chipset le funzionalità e le caratteristiche di ottimo livello offerte anche per i sistemi desktop.
Alcune case, come Toshiba, integrano su alcuni modelli sistemi di altoparlanti di marchi rinomati come Harman-Kardon, adottando persino sistemi con velleità di sub-woofer. La qualità rispetto a sistemi tradizionali è sicuramente superiore, ma siamo comunque ben lontani dall'affermare che la riproduzione audio abbia raggiunto risultati esaltanti.

Come avrete intuito dal quadro generale a tinte fosche, chi acquista un PC portatile probabilmente non lo fa per ascoltare musica (se non in cuffia), quanto meno non con l'equipaggiamento di serie. Indubbia invece l'utilità di un PC portatile come workstation per registrare musica a qualsiasi livello, appoggiandosi però a prodotti professionali di terze parti, come mixer e replicatori di porte di ingresso e uscita.
Proprio nelle porte e nelle connessioni mini-jack offerte di serie dai PC portatili risiede un altro punto debole. Mediamente troviamo due minijack, uno stereo in uscita ed uno in entrata, di solito per cuffie/speaker esterni il primo e microfono/segnale di linea in entrata il secondo. C'è chi è più fortunato, e dispone di due mini-jak separati per line in e microfono, mentre esistono casi in cui è presente un solo mini-jack per le cuffie (iBook).
I produttori di periferiche sono a conoscenza del problema; esistono in commercio infatti soluzioni esterne USB 2.0 e FireWire per rendere a tutti gli effetti i notebook pronti per la registrazione multitraccia anche simultanea, per la compatibilità con sistemi di casse 5.1, 6.1 e 7.1 e per altre funzionalità che non ci dilunghiamo ad elencare, tipiche del mondo desktop.
Soluzioni del genere trasformano il notebook di serie, brutto anatroccolo sotto il piano audio, in una potente worlkstation audio portatile, vero e proprio cigno, potendo contare anche su una trasportabilità decisamente più pratica rispetto ad un sistema desktop.
Pagina 13 - Sottosistema dischi
E' abitudine comune nonché sbagliata indicare nelle pubblicità e nelle
caratteristiche di un PC portatile la sola capienza del disco rigido utilizzato, omettendo
il regime di rotazione, che può influenzare e non di poco le prestazioni del PC nel suo
insieme, come dimostrato in un articolo specifico sempre nelle pagine di Hardware Upgrade.
Attualmente si possono trovare in commercio notebook con dischi da 2,5 pollici con
capienze da 40GB fino a 100GB, con regime di rotazione di 4200 (la maggioranza), 5400 o
7200 giri, quest'ultimi molto rari, tutti con interfaccia EIDE. Fanno eccezione a questa
catalogazione i modelli di PC portatili estremi, ovvero gli ultraportatili e alcuni grossi
desktop replacement con monitor da 17". I primi difatti, per contenere le dimensioni
ed il peso, montano dischi da 1,8 pollici (come quelli adottati nei lettori audio
portatili tipo iPod o Creative Zen), che hanno per ora capienze da 10 a 40GB, anche se a
breve sono attesi modelli fino a 60GB.
L'altro estremo nominato è appunto quello dei desktop replacement di generose
dimensioni, che possono a volte adottare dischi da 3,5 pollici normalmente utilizzati in
sistemi desktop. I vantaggi si misurano in termini di prestazioni e capienza, con i contro
ovviamente costituiti da peso e ingombri.
Parlando di tutti i PC portatili compesi fra i due estremi nominati è ovviamente
consigliato scegliere un modello dotato di disco da 5400 giri di rotazione (meglio 7200
giri ma raramente vengono offerti in opzione), ovviamente avendo la possibilità di
scegliere. E' bene ricordare però che il disco rigido è una delle poche parti di un
notebook che può essere sostituita, quindi il disco originale non è per forza quello
definitivo.
La tecnologia "Sonoma" adotta un chipset che rende di fatto i sistemi notebook pronti per
i dischi con interfaccia SerialATA. Facile dunque attendersi una nuova generazione di
dischi da 2,5 pollici dotati di tale interfaccia. Il nostro consiglio rimane quello di
dare peso comunque al regime di rotazione e non al fatto di posserede un disco EIDE o
SerialATA, poiché l'interfaccia di per sé non apporta attualmente nessun beneficio
prestazionale.
Pagina 14 - Monitor, dimensioni e risoluzione
Un aspetto assolutamente da non trascurare risiede nella dimensione, espressa in
pollici, e nella risoluzione del pannello LCD. Da questo parametro possono dipendere anche
altre scelte. Se si ha l'esigenza di avere un'ottima leggibilità appare chiaro che sarà preferibile scegliere un portatile che non visualizzi caratteri troppo piccoli di
dimensione (parliamo di impostazioni standard del carattere del sistema operativo).
E' intuibile che a monitor più estesi corrisponda una leggibilità maggiore, ma ciò
può non essere vero in generale. Un importante parametro, spesso sottovalutato, risiede
nella risoluzione, espressa in pixel.
Può capitare infatti che a parità di diagonale (ad esempio 15 pollici) esistano
notebook dotati di pannelli con risoluzione nativa di 1024x768, 1280x1024, 1600x1200 o
addirittura 1920x1200 su 15,4 pollici.
Nell'ultimo caso i caratteri saranno più piccoli, paradossalmente meno
"leggibili" di quelli su un pannello da soli 12 pollici e 1024x768 di
risoluzione. Attenzione dunque a questi parametri, in quanto influenzeranno non poco
l'utilizzo del PC stesso.
Per far capire meglio il problema, riportiamo tre immagini di dimensioni fisiche
identiche, ma che ritraggono risoluzioni differenti.
1024x768

1280x1024

1600x1200

Appare chiaro dunque che con una diagonale fissa, ipotizziamo 15,4
pollici, un formato attualmente molto diffuso, più sarà alta la risoluzione, più
piccoli saranno i caratteri ma allo stesso tempo più "spaziosa" sarà l'area di
lavoro. Una risoluzione alta può essere utile a chi lavora con software con diverse
finestre e barre dei comandi (ad esempio Adobe Photoshop, Macromedia Dreamweaver o Flash,
giusto per citare alcuni applicativi molto diffusi), in modo da avere un'area di lavoro
libera più estesa.
D'altra parte, chi utilizza il PC per videoscrittura o per navigare in
Internet potrebbe trovare eccessivamente affaticante e dispersiva una risoluzione troppo
alta. Le pagine web infatti sono mediamente ottimizzate per risoluzioni di 1024x768
(ripetiamo, mediamente), e la scrittura e lettura di caratteri troppo piccoli alla lunga
porta ad un affaticamento della vista.
Saranno ancora una volta le esigenze personali a dover fare da guida nella
scelta e a trovare il giusto compromesso.
Ecco una breve legenda per capire subito dalle specifiche o dai listini la
risoluzione adottata:
| Se leggete.. |
.. corrisponde a .. |
XGA |
1024x768 |
SXGA |
1280x1024 |
SXGA+ |
1400x1050 |
UXGA |
1600x1200 |
Ecco invece la legenda per le risoluzioni di solito associate ai pannelli
WideScreen, la cui diagonale più diffusa è di 15,4 pollici, affiancata dai meno noti
12,1" e 17.1".
| Se leggete.. |
.. corrisponde a .. |
WXGA |
1280x800 |
WSXGA |
1680x1050 |
WUXGA |
1920x1200 |
L'immagine sottostante riporta una tabella riassuntiva delle
caratteristiche tecniche di un notebook; il pannello LCD è da 15 pollici SXGA+, ovvero
con risoluzione nativa di 1400x1050.

Pagina 15 - Monitor, qualità e pixel difettosi
Ovviamente esistono pannelli LCD di diverse tipologie e di qualità
differenti. Se l'acquisto on-line di PC o componenti si rivela molto spesso conveniente
dal punto di vista economico, il negozio tradizionale si prende una rivincita per la
possibilità di visionare il PC prima dell'acquisto, se non se ne conoscono bene le
caratteristiche. Questa possibilità viene molto utile anche per accertarsi della qualità
del panello LCD e della sua integrità. Chiedete sempre di vedere il PC che intendete
acquistare in funzione, per evitare spiacevoli e irreversibili sorprese.
Accertarsi di persona della qualità delle immagini, dell'angolo di
visuale massimo e della resa cromatica non è un vantaggio da poco, se non si hanno le
idee molto chiare in merito e se i dati dichiarati, quando e se sono dichiarati, non sono
di aiuto perché magari se ne ignora il significato.
Meritano menzione i pannelli dotati di tecnologia X-Black e TruBrite,
adottati rispettivamente da Sony e Toshiba su alcuni modelli delle proprie linee. Tali
schermi sono facilmente riconoscibili per una finitura superficiale lucida e sono
qualitativamente molto validi sotto l'aspetto della definizione, del contrasto e
dell'angolo di visuale. Attenzione però che proprio la finitura lucida può creare
qualche fastidio in più in termini di riflessi.
Se vi accingete ad acquistare un notebook visionabile prima dell'acquisto
avrete inoltre la possibilità di accertarvi dell'assenza di pixel difettosi. E' bene
controllare all'atto dell'acquisto la perfetta integrità di tutti i pixel, poiché questo
fastidioso difetto è quasi sempre ritenuto "fisiologico" tranne che per casi
davvero rari e di conseguenza non soggetto a garanzia o sostituzione. Morale della favola,
se acquisterete un PC portatile con due o tre pixel difettosi, ve lo dovrete tenere così
nel 99% dei casi. Ciò non comporta particolari problemi, ma può risultare decisamente
fastidioso.
E' vero che acquistando on-line ci si può sempre avvalere del diritto di
recesso, che comporta comunque spedizioni e tempi di rientro; certo è che risulterebbe
"eticamente" poco corretto avvalersene per restituire un PC con un numero di
pixel difettosi inferiore al minimo necessario ad una sostituzione in garanzia.
Pagina 16 - Tastiera - layout
Acquistando un PC portatile sul territorio italiano è quasi sicuro che il layout della
tastiera sarà quello tipico della lingua italiana. Con layout di tastiera si intende la
vera e propria disposizione dei tasti, diversa da Paese a Paese, oltre alla presenza di
caratteri diversi come quelli accentati, con dieresi o cediglia. In caso di acquisto di un
PC usato o proveniente dall'estero sarà dunque buona cosa fare attenzione al layout di
tastiera, ovvero accertarsi che i tasti presenti siano quelli tipici della nostra lingua
(soprattutto per assicurarsi la presenza delle lettere accentate).
Ecco un esempio di layout non italiano, ma statunitense.
Si nota infatti l'assenza delle lettere accentate, che cedono il posto ad
altri simboli.
Di seguito invece il layout italiano.

Appare chiaro che per scrivere correttamente in italiano siano indispensabili le
lettere accentate. E' sempre possibile cambiare da sistema operativo il layout ma in caso
di tastiera non italiana si verificherebbe una non corrispondenza di alcuni caratteri, con
conseguenti disagi.
Pagina 17 - Porte di comunicazione
Decisamente eterogenea la dotazione di porte di cui un portatile può disporre. Ormai
tutti i PC portatili dispongono di porte di comunicazione ad alta velocità, USB 2.0 o
FireWire/IEEE1394 che siano.


Diverso è invece il numero di quest'ultime, con differenze sostanziali. Può capitare
di vedere PC portatili con una o due porte USB 2.0, altri (molto rari) con 5 o 6. Un
numero troppo limitato di porte può rendere necessario l'acquisto di un replicatore USB
esterno, vista l'ampia diffusione di periferche dotate di questa interfaccia.
Basti pensare ad esempio ad un mouse esterno, un modem ADSL, una stampante, un lettore
mp3 portatile e magari il cavo per la macchina fotografica digitale per rendersi conto di
quanto possa essere comodo disporre di un numero di porte elevato.
In contemporanea stanno purtroppo sparendo dai PC portatili le porte PS/2, seriali e parallele, rendendo il
problema del numero delle porte, soprattutto USB, ancora più sentito e rendendo di fatto
obsolete e inutilizzabili periferiche tipo stampanti, tastiere e mouse PS/2 anche recenti.
Standardizzata ormai da tempo la presenza di una porta Ethernet 10/100 RJ-45 per
connettersi ad una rete locale ed il modem analogico integrato, con porta RJ-11 alla quale
connettere il "doppino" telefonico.

Recentemente molte aziende hanno implementato nello chassis dei propri PC portatili dei
lettori di card multistandard, molto utili per leggere direttamente diversi tipi di
memorie flash utilizzate di norma in macchine fotografiche digitali e palmari.
Segnaliamo inoltre la presenza ormai standardizzata di un'uscita TV di tipo composito o
svideo, che permette di collegare il PC al televisore domestico magari per visualizzare
foto o filmati.
Pagina 18 - Prestazioni
Le prestazioni in un portatile sono importanti, ma non è certo questo il motivo per
cui si passa da un sistema tradizionale, aggiornabile in ogni sua componente, ad un
notebook. I notebook sono in linea di massima meno performanti dei PC Desktop
all'atto pratico, pur essendo perfettamente confrontabili ai sistemi desktop di pari
caratteristiche. Il problema è proprio qui: un notebook non si trova quasi mai a
"pari caratteristiche" rispetto ad un sistema desktop. I motivi vanno ricercati
soprattutto nel sottosistema dischi; seguono poi la quantità di RAM generalmente
inferiore e meno espandibile e i processori mediamente meno performanti.
Essendo PC pensati per un utilizzo portatile appare ovvio che le case produttrici
abbiano dovuto mediare fra le prestazioni pure ed il più basso consumo energetico
possibile. Nonostante ciò si possono trovare in commercio notebook più spostati verso
l'una o l'altra esigenza. Una categoria che antepone le prestazioni ad una autonomia
record della durata della batteria è sicuramente quella definita "Desktop
Replacement".
Il problema di questa categoria è che il confine con altre tipologie di portatile
risulta essere molto nebuloso, non essendoci una caratteristica precisa a delimitarne il
territorio.
Avere un PC che si comporti bene in diversi ambiti può far gola a molti.
Ricollegandoci all'importante punto delle esigenze personali, sarà bene chiedersi se e
quanto convenga optare per un PC con l'ultima versione di chip video dedicato, quando
magari non si utilizzerà mai il PC per giocare, oppure quanto davvero potrà servire un
PC con il processore più potente sul mercato, quando l'uso che se ne farà sarà di
navigazione web e utilizzo di suite tipo Office e poco altro.
Rimandiamo alla nostra sezione
Portatili per conoscere il dettaglio prestazionale dei notebook finora testati, per
farsi un'idea a riguardo.
Pagina 19 - Autonomia e calore
Nella quasi totalità dei casi un PC portatile è dotato di una batteria, tipicamente
agli ioni di litio, che ne consente il funzionamento anche in mancanza di alimentazione da
rete elettrica. Fatte le proprie considerazioni circa il personale bisogno di utilizzare
un PC contando solo sull'alimentazone da batteria si potrà decidere che peso dare
all'autonomia di esercizio.
Innegabile che i PC con più autonomia siano quelli dotati di processori ottimizzati
per consumare poca energia; questo componente infatti ne dissipa molta, più di ogni altro
singolo componente. Appare chiaro dunque che sulla carta saranno i PC con procesore di
tipo "Mobile" a dover essere preferiti. Appartengono a questa categoria tutti i
PC basati su tecnologia Centrino, quelli equipaggiati con cpu Celeron M e Sempron, alcuni
con Athlon 64 e tutti i portatili Apple.
Questa considerazione però da sola non basta: alcuni PC portatili, soprattutto quelli
appartenenti alla cosiddetta categoria sub-notebook, sono equipaggiati con processori Low
Voltage o Ultra Low Voltage (oltre ad avere monitor con diagonale ridotta e quindi meno
esigenti in termini energetici), ma non sono per forza quelli con la migliore autonomia.
Il motivo è da ricercarsi nelle dimensioni e nella conseguente capacità delle batterie
utilizzate.
In questi PC tutto, senza eccezioni, è rivolto al contenimento dei pesi e degli
ingombri: se da un lato il processore utilizzato è un modello a bassissimo consumo,
dall'altro la batteria utilizzata è spesso minuscola. Non resta che valutare ancora una
volta le esigenze personali e cercare fra i modelli messi a disposizione dai produttori
quello che più si adatta alle nostre esigenze, fra i quali non mancano esempi di
sub-notebook con autonomie dichiarate nell'ordine delle 8 ore e oltre (Sony serie T).
Esiste anche una nutrita schiera di utenza che utilizza il PC praticamente sempre con
il collegamento alla rete elettrica. Questi utenti possono trascurare questo aspetto,
dando magari la precedenza ad altri parametri come la potenza di calcolo pura, le
dimensioni dello schermo o quant'altro.
Un altro aspetto da non trascurare in caso di utilizzo mobile risiede nel calore
generato dal PC stesso. Esistono PC che scaldano moltissimo, tanto da non consentirne
l'utilizzo, per esempio, appoggiato sulle gambe o addirittura facendo scottare la tastiera
(è il caso di alcuni vecchi notebook Apple). Qualora si ritenga importante questo aspetto
il nostro consiglio è quello di sentire il parere di chi magari possiede già il
portatile che vi interessa, utilizzando il nostro forum di discussione nelle sezioni
apposite "portatili" e "Apple".
Stesso consiglio valga per la rumorosità di esercizio, che può essere molto fastidiosa
nel silenzio delle notti passate sul PC: perché non chiedere a chi ha già esperienze in
merito?
Pagina 20 - WiFi e Bluetooth

Una caratteristica ritenuta molto importante per un portatile, soprattutto negli ultimi
tempi, è la compatibilità nativa con la tecnologia WiFi. Con Wireless, in breve, si
intende il collegamento ad una rete senza bisogno di cavi. I portatili con tecnologia
Centrino integrano nativamente questa tecnologia, mentre per sistemi non Centrino viene
indicata di volta in volta nelle caratteristiche tecniche del PC.
Vi è da dire che non tutti, attualmente, necessitano di un collegamento senza fili, e
che una scheda PCMCIA WiFi o dongle USB si trova facilmente a partire da 30-35 euro.
La diffusione sempre maggiore di reti Wireless, sia negli ambienti di lavoro che in
luoghi pubblici, suggerisce che sia buona cosa disporre nativamente di tale funzionalità,
soprattutto in ottica futura, quando le reti WiFi prenderanno ancora più piede.
Esistono tutt'ora tre standard Wi-Fi, differenziati per la velocità massima teorica raggiunta:
- IEEE 802.11b, 11 Mbps teorici.
- IEEE 802.11g, 54 Mbps teorici.
- IEEE 802.11a, standard non presente in Europa a causa della sovrapposizione delle frequenze. 54 Mbps teorici.
Nel mondo Apple l'accesso a reti wireless è garantito dal modulo Airport, ora
integrato nativamente su ogni prodotto della Mela; fino a poco tempo fa era un accessorio
supplementeare, quindi il nostro consiglio è quello di assicurarsi della presenza o
dell'assenza di questo importante accessorio in caso di acquisto di un iBook o PowerBook
usato non recentissimo.

Discorso a parte merita la tecnologia Bluetooth, adottata su alcuni portatili. Tale
tecnologia può essere di fatto considerata l'erede di quella ad infrarossi, diffusissima
nei PC delle precedenti generazioni. E' possibile tramite Bluetooth per esempio
interfacciarsi con un telefono cellulare compatibile per sincronizzare la rubrica o anche
per connettersi ad Internet, oltre a permettere la connessione ad altre periferiche
compatibili ovviamente con la stessa tecnologia.
Pagina 21 - Considerazioni sul peso

Il peso di un PC portatile può rivestire un ruolo fondamentale in caso di frequente
trasporto. Portare con sé uno zaino o una borsa con tre chili e mezzo di portatile o
portarne un altro con PC da un chilo e mezzo è tutt'altra cosa, provare per credere. Un
PC pesante, trasportato tutto il giorno, può causare mal di schiena o in ogni caso
risultare fastidioso.
D'altro canto questo aspetto diviene del tutto trascurabile in caso di utilizzo di un
PC portatile per sostituire un sistema Desktop obsoleto (caso classico di Desktop
Replacement). Vi sono infatti soluzioni da 17" che raggiungono e superano il valore
di 8 chilogrammi; segno appunto che non tutti sono interessati ai "pesi piuma".
In commercio si trovano modelli da poco più di 800 grammi a oltre 8 chili; la
maggior parte della produzione però si assesta su una media di circa 3 chilogammi.
Se il PC portatile è destinato ad essere trasportato frequentemente appare chiaro che
l'opzione migliore ricade sui portatili più leggeri della media; ovviamente tale
priorità decade in caso di trasporto saltuario.
Pagina 22 - Software
Occorre fare molta attenzione alla dotazione software fornita a corredo del PC che si
intende acquistare. La dotazione accessoria, in grado di influenzare il prezzo di acquisto
in modo considerevole, può comprendere anche software che se acquistati separatamente
possono arrivare a superare il prezzo del PC stesso.
Partendo dal presupposto di utilizzare software legale, come dovrebbe sempre essere,
appare ovviamente preferibile trovare un modello che includa applicativi che ben si
sposino con le proprie esigenze.
Controllate dunque quali applicativi vengono forniti in dotazione, facendo molta
attenzione al tipo di licenza fornita. Spesso infatti ci si trova di fronte a pacchetti
software apparentemente ricchi, ma per scoprire poi di poterne disporre solo per un tempo
limitato (uno, due o tre mesi, di regola), essendo a tutti gli effetti programmi in prova
(shareware).
Fate domande precise e pretendete chiarezza su questo tema, spesso sottovalutato.
Diverso il discorso per quanto riguarda il sistema operativo: sappiamo tutti che ben
oltre il 95% dell'offerta adotta un sistema operativo Microsoft Windows, spartito
soprattutto fra la versione Home e Professional.
Lo scarno 5% rimamente non è però da trascurare, poiché esiste una categoria di
utenza che fa uso di sistemi operativi differenti. E' il caso dell'ottimo MacOS X 10.3.X
di Apple, installato purtroppo o per fortuna solo su PC portatili della stessa casa,
oppure di Linux, disponibile in diverse distribuzioni in famiglie di prodotti delle case
più note.
Che motivazione può esserci alla base di una scelta tanto diversa rispetto allo
standard (di fatto Windows è uno standard, piaccia o no)? Al primo posto sicuramente
"l'insoddisfazione da Windows", ma anche la curiosità e la voglia di
sperimentare semplicemente altro, oppure l'abitudine (al lavoro si utilizza Apple o
Linux).
Che motivazione può esserci invece per NON scegliere soluzioni come Apple o basate su
Linux? Sicuramente fa il gioco di Windows la paura dell'ignoto, il non sapere se e come le
periferiche che già possediamo saranno compatibili, la paura stessa di dover conoscere un
sistema operativo partendo da zero, quando invece bene o male con Windows si sa già dove
muoversi per risolvere i problemi.
Allo stato attuale delle cose queste paure sono grosso modo infondate (MacOS X 10.3 è
molto più intuitivo e stabile di Windows, mentre Linux mette a disposizione software
libero in grado di coprire quasi tutte le esigenze a costo zero), ma vengono percepite
ancora come dei veri e propri ostacoli, aggirabili acquistando una
"rassicurante" postazione con Windows.
Giusto o sbagliato non sta a noi deciderlo, ma risulta comprensibile
come molti utenti preferiscano rivolgersi ad una postazione che già conoscono piuttosto
che fare il salto nel buio, poiché magari non hanno mai visto altri sistemi operativi o
perché dispongono già di molto software pagato caro.
Pagina 23 - Tablet PC

In una classificazione a parte facciamo rintentrare i Tablet PC, ovvero
quei modelli che uniscono alle classiche funzioni PC anche alcune tipiche del mondo
palmari, la più importante fra tutte riscontrabile nello schermo attivo, che permette di
utilizzare una penna sia per prendere appunti che per selezionare oggetti o programmi.
Dotati di un sistema operativo studiato ad hoc, questi PC sono disponibili
in varie misure; in Italia i Tablet PC non hanno ancora avuto il successo riscontrato
all'estero, anche per colpa di un ritardo di anni nel presentare un sistema operativo in
grado di riconoscere i caratteri e le parole scritte a mano libera nella nostra lingua,
ovvero una delle funzioni per le quali si sceglie una soluzione del genere.
Adesso il sistema operativo esiste, Microsoft Windows XP Tablet PC Edition
ITA: i produttori sembrano aver fatto cartello nel dire che chi prova un Tablet non torna
indietro ma l'italica diffidenza (che non è per forza un difetto) ha ancora il
sopravvento e non ha permesso la diffusione nella Penisola di tali apparecchi.
La soluzione mostrata in figura ritrae un Tablet definito "convertibile", che può essere utilizzato anche come un normale PC portatile.
Esistono anche soluzioni più estreme, come quelle offerte da Fujitsu-Siemens o da
Toshiba, in cui non esiste tastiera. Ovviamente non mancano le possibilità per collegarle
ed utilizzare tali soluzioni come un comune PC portatile.

Pagina 24 - Considerazioni e consigli
Abbiamo deciso di suddividere questo articolo per argomenti, in modo da renderlo più leggibile e facilmente consultabile in caso di rilettura in un secondo momento o per rendere maggiormente reperibili le informazioni contenute.
Alla luce di quanto esposto nelle pagine precedenti appare chiaro come non esista una
linea guida precisa e univoca da seguire per l'acquisto di un PC portatile. L'intenzione
di questa guida è quella di fare luce sulle opzioni disponibili, cercando di sviluppare
un senso critico nel lettore indeciso.
Se siete alla ricerca di un PC in grado di rimpiazzare l'ingombrante case domenstico e
le esigenze si limitano alla navigazione in Internet, posta elettronica e qualche
applicativo tipo editor di testi e foglio elettronico, rientrate nella schiera dei
fortunati, in quanto esistono moltissime opportunità. Entrate in un qualsiasi negozio di
informatica e cercate il modello che preferite fra quelli più economici, scegliendo
magari un modello con il masterizzatore DVD giusto perché non si sa mai.
Le scarse vendite di PC portatili equipaggiati con processore Celeron M, per esempio,
parlano però chiaro: l'utenza media generalmente preferisce avere macchine
sovradimensionate rispetto alle prorie esigenze e ciò a nostro avviso è poco
intelligente, anche in ottica di rivendibilità. Ascoltate il nostro consiglio: se le
esigenze sono quelle appena citate (utilizzo Office, navigazione e mail, standovene a
casa) un Centrino o un Athlon 64 è troppo, state sprecando denaro.
Se volete o potete spendere qualche soldo in più potete rivolgere le vostre attenzioni
anche ai modelli con pannello LCD da 17 pollici, mettendo in preventivo di escluderne un
utilizzo "mobile".
Le cose si complicano non appena le esigenze si fanno più specifiche, come ad esempio
per peso ed autonomia. L'utilizzo tipico può essere quello del pendolare che utilizza
molto i mezzi di trasporto, che sceglie di impiegare il tempo sul treno/metropolitana o
sull'autobus per lavorare, ma anche il rappresentante che non può contare su una presa di
corrente sempre a disposizione.
Appare chiaro come in questo caso un modello leggero e con una buona autonomia sia ben
gradito. In nostro consiglio è quello di scegliere un modello dal peso possibilmente
inferiore ai 2,5 chili, con un processore in grado di gestire il risparmio energetico.
Fissati questi parametri rimane da scegliere le dimensioni generali e di conseguenza il
pannello utilizzato. I sub-notebook molto piccoli e leggeri, quelli intorno al chilo per
intenderci, sono sì comodissimi da trasportare, ma spesso la ricerca esasperata del minor
peso ha conivolto anche la batteria riducendone l'autonomia.
Cercate dunque, sempre in base alle esigenze, un giusto compromesso, consultando magari
le prove di durata batteria degli specifici modelli che trovate nella nostra sezione dedicata ed escludete a
priori modelli troppo pesanti (dai 3 chili in su) o con processori nati per il mondo
Desktop (grazie a questa guida dovreste essere in grado di capire quali sono).
Gli esempi citati includono le casistiche più diffuse ma non sono di certo in grado di
racchiudere tutte le esigenze, ovviamente. Con questa guida abbiamo voluto approfondire
quelle che sono le caratteristiche dei PC portatili, spesso riportate su sintetici e
criptici cartellini sugli scaffali dei negozi o sulle descrizioni del prodotto dei negozi
on-line.
Non è nemmeno nostra intenzione cercare di indirizzare verso uno o l'altro modello o
tipologia di PC portatile: il nostro obiettivo, che speriamo di avere in parte raggiunto,
era proprio quello di mettere VOI nelle condizioni di scegliere.