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Realizzare una rete wireless mediamente complessa
Fabio Boneschi - 16 Aprile 2003
"Considerando il crescente interesse per le reti wireless, abbiamo realizzato un articolo in cui commentiamo un'implemetazione mediamente complessa realizzata nei nostri uffici. La rete è stata realizzata con i validi prodotti LinkSys "
Pagina 1 - Introduzione

La tecnologia wireless è ormai diventata estremamente diffusa: durante l'ultimo anno si è osservato un boom particolarmente intenso, durante il quale le soluzioni senza fili basate su tecnologia wi-fi hanno letteralmente spopolato.
L'esigenza di comunicare senza fili è una prerogativa essenziale dei dispositivi mobile ed infatti la maggioranza dei notebook commercializzati oggi sono già dotati o predisposti per l'utilizzo di un modulo wi-fi (in standard 802.11a o 802.11b, a seconda dell'area in cui vengono commercializzati). In Italia, per motivi legislativi, lo standard consentito ed utilizzato per la realizzazioni di LAN senza fili è l' 802.11b, anche se presto assisteremo ad una vera e propria rivoluzione grazie all'ntroduzione della tecnologia 802.11g, della quale parleremo meglio in seguito.

Tempo fa abbiamo realizzato un articolo che voleva essere una panoramica sul fenomeno wi-fi, analizzando sommariamente le caratteristiche, le tecnologie utilizzate ed effettuando alcuni test con prodotti disponibili in vendita. Per chi non avesse letto tale articolo, e fosse totalmente a "digiuno" circa le problematiche legate al wi-fi, vi rimandiamo a questa pagina.

Avendo rilevato un notevole interesse per l'argomento, intendiamo riproporre un articolo in cui commenteremo un'implementazione wireless mediamente complessa realizzata qui nei nostri laboratori.
La rete è stata realizzata interamente con prodotti LinkSys che si sono rilevati estremamente validi e versatili, in grado di essere utilizzati nelle installazioni più banali e semplici con una configurazione "ridicola", ma capaci di sopperire anche ad implementazioni particolari e complesse.

Pagina 2 - Panoramica prodotti LinkSys - parte 1

Le schede per pc

LinkSys propone 3 soluzioni per le connessioni wireless: una scheda in formato PCMCIA, dedicata all'impiego su notebook, una scheda su bus PCI ideale per connettere in modo wireless anche postazioni difficilemente raggiungibili con un cavo ethernet ed una soluzione basata su interfaccia USB, estremamente flessibile e di dimensioni ridotte.

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A livello prestazionale le varie soluzioni si equivalgono, ovviamente ogni utilizzatore dovrà decidere in base alle specifiche necessità.

L'installazione dei vari dispositivi non ha rivelato particolari problemi e tutte le periferiche sono state correttamente riconosciute. A nostro avviso è bene utilizzare le utility proprietarie per la configurazione, evitando i tools resi disponibili da Windows XP: abbiamo rilevato, infatti, che le funzionalità pensate da Microsoft sono un pò macchionose ed in alcuni casi poco efficaci.

 

Gli Access Point

Gli access point di LinkSys non possono definirsi compatti, ma presentano il vantaggio di essere meccanicamente solidi e stabili, oltre a poter essere tra loro sovrapposti.

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Sul lato frontale sono posizionati alcuni led che permettono di monitorare le funzionalità dell'access point (link wireless, ethernet e power).
Per il montaggio a parete è previsto un apposito accessorio che si innesta sui piedini normalmente utilizzati per la sistemazione da tavolo.

La configurazione è realizzabile in due modalità:

  • attraverso un tool presente sul cd fornito a corredo (ma in questo caso le opzioni disponibili sono molto limitate e permettono di effettuare implementazioni molto elementari)
  • attraverso il browser web, in questo modo le opzioni disponibili permettono una configurazione estremamente dettagliata, ma richiedono una certa perizia da parte dell'utente.

Pagina 3 - Panoramica prodotti LinkSys - parte 2

Access Point e Router integrati

Abbiamo poi avuto il piacere di testare un prodotto particolarmente interessante che affianca alle normali funzionalità di Access Point, le funzioni di router e switch a 4 porte. Questo prodotto è di fatto ideale per la realizzazione di piccole reti aziendali.

Il lato frontale raccoglie i led per monitorizzare le funzionalità dello switch ed i parametri relativi al wireless, mentre il retro accoglie tutte le connessioni ethernet.

La configurazione, anche in questo caso, può essere effettuata su due livelli: wizard (molto generico), da browser web, molto più approfondito.
Utilizzando quest'ultima funzionalità sono ad esempio disponibili alcune impostazioni di sicurezza specifiche per ogni porta, ciò permette ad esempio di abilitare solo certi utenti alla connessione esterna o a certi servizi.

Qui di seguito riportiamo alcuni screenshot significativi:

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Il catalogo LinkSys offre molti altri prodotti tra cui: print server, antenne direzionali, Wireless Signal Booster.

Pagina 4 - Esempio di implementazione wireless

Abbiamo realizzato un' installazione wireless reale nei nostri locali, divisi essenzialmente in alcuni uffici ed un laboratorio; in tali ambiti era ovviamente precablata una rete ethernet 10/100.

  • Il primo ufficio è dotato di cinque postazioni di lavoro, alcune desktop ed altre notebook; per garantire una sufficiente larghezza di banda a tutti i pc è stato deciso di installare due Access Point funzionanti su due canali differenti. Tre pc sono stati assegnati ad un Access point utilizzando il canale 4, mentre gli altri due utilizzano il canale 6 e sono stati connessi al secondo access point presente nella stanza.
    Ovviamente gli access point appartengono al medesimo SSID, mentre per la sicurezza abbiamo impostato il wep a 256 bit con parola "scelta" dall'amministratore, disabilitando quindi ogni funzionalità di share per la chiave.
  • Il secondo ufficio è composto da 4 postazioni, una delle quali utilizzata saltuariamente; le esigenze in termini di larghezza di banda in questo locale non sono eccessive, un access point è quindi sufficiente a garantire performance accettabili. La postazione usata saltuariamente è di tipo portatile, si è quindi deciso di utilizzare il canale impostato di default sui dispositivi wi-fi per facilitare le connessioni del portatile.

    In linea teorica, i dispositivi wi-fi effettuano una scansione dei vari canali a disposizione, quindi avremmo potuto assegnarne uno in modo arbitrario (come fatto per l'ufficio numero 1), ma nella realtà abbiamo riscontrato alcune incertezze nel riconoscimento automatico; per tale ragione abbiamo lasciato l'impostazione di default.
    Il nome dell' SSID è il medesimo dell'ufficio numero uno, come pure le impostazioni relative al WEP (il roaming è quindi salvaguardato).

  • Il locale adibito a laboratorio è dislocato poco distante dagli uffici ed è dotato di una propria rete ethernet. Per implementare anche in quell'area la connessione wireless, abbiamo utilizzato 2 access point configurati in modalità bridge; in questa particolare condizione di funzionamento, i due Access Point sono abilitati a comunicare solo tra di loro e l'autenticazione viene effettuata attraverso il codice MAC dei prodotti (tale codice identifica in modo univoco ogni dispositivo rete).
    All'interno del laboratorio è stato poi installato un'altro access point con il compito di garantire la connettività alle quattro postazioni wireless. Le impostazioni di quest'ultimo Access Point sono essenzialmente le medesime dell'ufficio numero 2.

Pagina 5 - Test prestazionali

Come consuetudine abbiamo effettuato alcuni test prestazionali sui dispositivi wi-fi di LinkSys. Con alcune connessioni Ad Hoc tra schede wireless abbiamo potuto misurare la larghezza di banda tra i dispositivi, isolando eventuali rallentamenti dovuti alla rete ethernet. I risultati rilevati dall'utility QCheck sono allineati a quanto riscontrato nelle precedenti recensioni, ovvero un valore teorico di circa 5 Mbps.

In tale configurazione abbiamo anche realizzato alcuni test abilitando il WEP a 64, 128 o 256 bit rilevando delle differenze minime e trascurabili.

Per effettuare rilevazioni più realistiche, applicate cioè a tratti di rete in cui fossero presenti anche dispositivi wired, abbiamo installato la solita utility QCheck su alcuni dispositivi connessi in rete rilevando valori essenzialmente allineati ai test precedenti, ovvero circa 5 Mbps.
Purtroppo non è stato possibile effettuare delle misure tra AP e AP (sarebbe stato interessante valutare la larghezza di banda nella connessione bridge), ma QCheck richiede l'installazione di una componente server sul dispositivo di ricezione.
Abbiamo quindi condotto dei test più empirici trasferendo grosse quantità di dati e misurando il tempo impiegato, ottenendo anche per la tratta soggetta a connessione bridge valori sostanzialmente allineati.

Per valutare la quantità di dispositivi che possono condividere il medesimo access point, garantendo prestazioni decenti, abbiamo ripetuto lo stesso test realizzato nelle precedenti recensioni; effettuando quindi massicci trasferimenti di dati tra i vari notebook ed il medesimo access point abbiamo determinato che il limite per garantire prestazioni accettabili è di due terminali wireless per access point, numero che può arrivare al massimo fino a tre, nel caso non vi siano particolari esigenze di bandwidth. Ovviamente in situazioni in cui la larghezza di banda non è un parametro critico (ad esempio la semplice navigazione nel web), il numero di utilizzatori contemporanei per Access Point può essere superiore.

 

Pagina 6 - Conclusioni

Le possibilità rese disponibili dal wi-fi si rivelano enormi, la flessibilità d' installazione, la mancanza di opere murarie sono indubbiamente dei fattori vantaggiosi. A conferma di ciò va osservato che le prime soluzioni di connettività internet via etere iniziano a divenire realtà, anche se al momento le installazioni presenti sono limitate ad alcuni alberghi ed aeroporti, ma è comunque un segnale importante da tenere in seria considerazione. In un futuro prossimo la connessione internet sarà delegata al wi-fi, con indubbi vantaggi per l'utente.

Come tutte le medaglie anche questa ha una doppia faccia...non è certo un segreto che purtroppo le connessioni wi-fi non siano propriamente sicure! Il wep è stato più volte accusato di essere non particolarmente affidabile, anche se in parecchi casi la colpa è da ricercare in errate installazioni e configurazioni. Spesso ad esempio gli AP sono collocati in posizione che permettono un ottimo link anche dall'esterno dei propri locali, se a ciò aggiungiamo SSID facilmente immaginabili (ad esempio il nome della società!) e la chiave wep non impostata..Ritengo che in queste situazioni la colpa non sia imputabile esclusivamente al protocollo wi-fi.

L'attenzione dei grandi brand è totale, come testimoniato ad esempio dalla recentissima tecnologia Intel Centrino che prevede, come uno dei propri aspetti principali, la presenza di una scheda wi-fi.
Indubbiamente in futuro le tecnologie legate alla sicurezza si evolveranno ed il livello offerto sarà sempre migliore, ma al momento le armi con cui combattere sono: wep, autenticazione MAC, SSID e soprattutto buon senso!

In questa recensione abbiamo utilizzato vari prodotti LinkSys, meglio descritti nell'apposita sezione. In merito a tali prodotti siamo rimasti colpiti da alcuni fattori essenziali. Gli access point ed il router presentano caratteristiche meccaniche rilevanti. Interessante ed utile la possibilità di sovrapporre tra loro i dispositivi, mentre le antenne di cui sono dotati questi apparecchi testimoniano grande attenzione anche alle probelematiche relative alla radiofrequenza. Tali antenne possono essere sostituite con soluzioni più performanti da esterno, direzionali o meno.

La configurazione dei prodotti prevede essenzialemente 2 livelli: uno standard ed accessibile con una procedura wizard in grado di soddisfare la moltitudine di utilizzatori, mentre un'altra modalità di configurazione molto più approfondita e dettagliata è accessibile tramite browser web. Il dettaglio offerto da questa modalità ed il supporto fornito nei commenti e negli help è veramente elevato.

I test prestazionali hanno rilevato anche per i prodotti LinkSys i medesimi risultati rilevati in altri test; purtroppo ad oggi il grosso problema legato al wi-fi è la larghezza di banda. Per parecchie applicazioni i 5 Mbps reali disponibili sono più che sufficienti, ma in talune situazioni questo parametro è una grossa limitazione.

Da pochissimo tempo sono disponibili prodotti in standard 802.11g che dovrebbero portare anche nella banda dell' 802.11b i benefici ormai disponibili negli Usa (e non solo) con lo standard 802.11a; la caratteristica più premiante di tale nuova tecnologia è indubbiamente la larghezza di banda nominale dichiarata di 54Mbps.
Per l'impiego mobile, sono disponibili alcuni moduli wireless in grado di supportare i 3 standard più diffusi al momento, ovvero 802.11a, 802.11b ed il nuovo 802.11g.

A giorni aspettiamo alcuni sample di prodotto in standard 802.11g, in tale occasione potremo proporvi le nostre impressioni ed i consueti test.
Ulteriori informazioni circa i prodotti LinkSys sono disponibili a questo indirizzo.