![]() |
||
| « Torna all'articolo - Stampa | ||
|
||
|
Pagina 1 - Introduzione
La realizzazione di reti
wireless sta diventando sempre più una realtà ed emergono sempre
più i vantaggi , in termini di semplicità del cablaggio, flessibilità
e scalabilità. Si è appena parlato di reti, ma forse tale termine è un po' generico; puntualizziamo definendo 3 macro tipologie di reti all'interno delle quali trovano valida applicazione le tecnologie wireless.
Come già accennato le reti wireless si stanno sempre più diffondendo, a testimonianza di ciò, parecchi produttori di dispositivi mobile integrano nei propri prodotti moduli per la connessione senza fili, mentre fino a qualche tempo fa tali tecnologie erano un optional costoso. Uno dei grandi pregi delle reti wireless è relativo alla flessibilità, sia in termini di utilizzo (cambiando postazione di lavoro si rimane comunque connessi) sia in termini di soluzioni disponbili; è possibile ad esempio realizzare reti completamente wireless, oppure reti in parte tradizionali ed in parte che si affidano alle tecnologie radio. Un' applicazione tipo può essere l'installazione di un access point per ufficio mentre la connessione tra gli access point ed il router avviene in modo tradizionale. Le postazioni di lavoro non devono prevedere alcuna connessione di rete ed il numero di PC per ufficio può crescere, senza richiedere ulteriori cablaggi (vedremo però che all'aumentare dei pc gestiti da ogni access point, le prestazioni degradano sensibilmente). Gli elementi che costituiscono una rete wireless sono essenzialmente le schede di rete (disponibili su bus PCI, in formato PCMCIA oppure dotate di interfaccia USB) e gli access point che connettono la parte wireless all'infrastruttura cablata in rame (in pratica si connettono alla ethernet o fast ethernet). Sono poi disponibili svariati accessori che consentono di realizzare soluzioni più complicate. Per gestire in modo comodo e flessibile le stampanti di rete è possibile installare un print server wireless oppure, per ampliare la portata, i singoli access point possono essere equipaggiati con antenne direzionali. Per soluzioni ancor più evolute, alcuni access point consentono la funzionalità di bridge, ovvero si comportano da ponte tra due reti. Pagina 2 - Lo standard IEEE 802.11b e la tecnologia WEP - parte 1 Lo standard che più si sta affermando nella realizzazione di reti wireless fa riferimento all' IEEE 802.11b le cui caratteristiche salienti sono un throughput di 11Mbps e l'utilizzo della tecnologia wep (wired equivalent protocol) per garantire sicurezza nello scambio di dati. A tale protocollo hanno sensibilmente contribuito alcuni marchi leader quali ad esempio Cisco ed Apple (con il celebre Airport). Il protocollo 802.11b utilizza uno spettro di frequenza di circa 850MHz nella banda dei 2.4 GHz ed i prodotti che supportano tale standard hanno emissioni pari a 15dBm, potenza che garantisce una portata di circa 60 m in condizioni reali (in condizioni ideali, cioè senza ostacoli e con antenne allineate si possono raggiungere i 100m). Purtroppo, trattandosi di trasmissioni RF non è possibile definire una portata precisa, le variabili in gioco sono molte: pareti, interferenze e riflessioni (anche se il deficit prestazionale creato da queste ultime è ridotto dalla particolare modalità di trasmissione). Per l'invio dei pacchetti tra le varie stazioni viene utilizzata la tecnologia DSSS, acronimo di Direct Spread Spectrum System. Descriviamo qui di seguito questa modalità trasmissiva, evitando eccessivi approfondimenti.
Ulteriore caratteristica prevista dal protocollo prevede che al degradare del link tra access point e dispositivo remoto (o tra due card in reti ad-hoc) la velocità di trasferimento venga ridotta (gli step sono: 11Mbps, 5,5Mbps e 2Mbps). Da posizioni particolarmente "infelici" pur continuando ad essere connessi, le prestazioni subiranno un notevole degrado. La sicurezza in una rete
wireless assume un'importanza strategica, se infatti in una ethernet cablata
in rame, un buon firewall può alzare il livello di sicurezza a valori
accettabili, così non è in una rete in cui le informazioni vengono
scambiate con l'uso di onde radio. Qualunque dispositivo all'interno della portata
dell'access point o dei dispositivi dotati di wireless card, può teoricamente
connettersi alla rete. Ovviamente la violazione di una LAN in modo così banale, nasconde problemi e leggerezze in fase di installazione e configurazione. Pagina 3 - Lo standard IEEE 802.11b e la tecnologia WEP - parte 2 Per garantire la sicurezza
delle LAN wireless è stato introdotto il protocollo wep (wired equivalent
protocol) che prevede l'autenticazione (come in una normale ethernet), ma anche
l'utilizzo di una procedura di crittaggio. Trattandosi di un protocollo
di crypting, pur utilizzando le massime precauzioni (128 bit, rotazione delle
chiavi ed altri stratagemmi che le singole utility dei dispositivi rendono disponibili),
non può definirsi totalmente sicuro. Questa affermazione, se trova scarsa
importanza in installazioni di carattere "normale", assume tutt'altra
valenza per implementazioni di reti critiche sul profilo della sicurezza. Sono documentati vari problemi relativi al metodo di crypting utilizzato; l'aspetto criticato è la metodologia di assegnazione dell' Initialization Vector ed alcune limitazioni dell'algoritmo dovute a particolari combinazioni numeriche , ma la trattazione oltre ad essere molto complicata, riveste uno scarso interesse nella stragrande maggioranza delle applicazioni. Una soluzione possibile
per accrescere il livello di sicurezza, utilizza il codice MAC che contraddistingue
in modo univoco l'hardware di rete. Le utility dei singoli dispositivi wireless
prevedono un pannello attraverso il quale inserire i codici MAC con cui il flusso
di dati può essere abilitato. Questa soluzione trova scarsa applicazione
in reti con un elevato numero di utenti. Ulteriore caratteristica supportata dal protocollo 802.11b è la funzionalità di roaming, ovvero, il dispositivo wireless è in grado di rilevare la presenza di eventuali segnali più potenti rispetto a quello con cui è connesso ed effettuare la connessione sulla nuova stazione. Pagina 4 - I componenti base delle reti wireless - parte 1
Per realizzare una rete
wireless i componenti fondamentali sono le schede da installare sui vari PC
e gli access point che permettono la condivisione di risorse. Altro componente essenziale
è l'access point, il dispositivo che interfaccia il mondo wireless con
la rete ethernet cablata. Questo dispositivo deve essere posizionato in modo
strategico, al fine di ottimizzare la portata utile del segnale. Per facilitarne
il posizionamento, i produttori hanno previsto varie modalità di fissaggio:
a parete, a soffitto o con apposito supporto. Per incrementare la portata dell'access point sono disponibili varie antenne direzionali, il cui utilizzo consente all'utente di decidere un'angolazione preferenziale per il lobo di radiazione. Si creerà quindi un lobo più o meno stretto a beneficio della portata utile, a discapito dell' omnidirezionalità. I print server wireless
permettono di gestire con estrema flessibilità le stampanti condivise
in rete. Le stampanti potranno essere posizionate a piacimento (in locali comuni
a più utenti, in aree ove il rumore non costituisce fonte di disturbo
etc). Ovviamente la distanza tra print server e access point deve essere inferiore
alla portata massima. Sono inolte disponibili router con access point integrato, attraverso i quali è possibile completare l'implementazione wireless di una LAN. Per passare dalla teoria
alla pratica, si è provveduto a realizzare una rete wireless nei nostri
laboratori, su cui poter valutare le prestazioni e le caratteristiche dei vari
componenti. 2 access point connessi alla rete ethernet 10/100 (attraverso cui si rendevano disponibili tutte le risorse del laboratorio, tra cui vari pc desktop, 2 server ed un TA ADSL) 3 card wireless PCMCIA, una scheda dotata di interfaccia USB 1.1, una scheda su bus PCI. Approfittando della presenza in laboratorio di 2 portatili dotati di modulo 802.11b abbiamo provveduto a configurarli per l'accesso alla rete. I notebook erano un Toshiba Portege 2000 (con modulo wireless di Toshiba) ed un IBM T30 (con modulo wireless di Cisco). Completava la nostra piccola rete wireless un print server a cui abbiamo connesso una stampante condivisa da tutti gli utenti wireless.
Pagina 5 - I componenti base delle reti wireless - parte 2 Con il materiale a disposizione appena dscritto, si è provveduto a realizzare 2 tipologie di rete ben differenti tra loro che definiamo in questo modo:
L'utilizzo delle utility a corredo dei vari prodotti non ha rivelato alcun problema: i vari software, per semplificare le operazioni di configurazione, prevedono delle funzionalità di ricerca rete automatica e l'utente deve solo decidere a quale rete wireless connettersi, tra quelle disponibili. Ovviamente saranno visualizzate solo le reti per le quali l'utente ha le permission necessarie. Dovranno quindi essere configurate in precedenza i parametri relativi alla chiave wep. Proprio su questo aspetto, le funzionalità integrate in Windows XP hanno manifestato qualche lacuna. Utilizzando le utility proprietarie tutti i parametri da impostare e le varie opzioni sono organizzati in modo estremamente razionale; così non è per Windows XP dove la configurazione della chiave wep ed i pannelli per le impostazioni avanzate sono un pò "dispersivi". Purtroppo in taluni casi le utility proprietare vanno in conflitto con il sistema operativo, in tale situazione l'utilizzo dei panelli integrati nel sistema operativo è l'unica soluzione possibile. Anche in fase di configurazione
degli access point sono disponibili validi tools per la rilevazione dei dispositivi
wireless presenti. L'operazione più delicata ed importante riguarda però
la definizione dei parametri di sicurezza wep, le modalità con cui vengono
gestite le chiavi (64 o 128 bit) ed eventualmente la realizzazione di un elenco
di codici MAC abilitato a dialogare con quell'access point. Anche il print server necessita
di una configurazione. In particolare vanno definiti alcuni parametri relativi
ai protocolli utilizzati. Nell'esempio di rete wireless installato per le prove,
si è considerato solo il protocollo TCP-IP, tralasciando tutti gli altri
(utilizzati forse in reti datate o di dimensioni enterprise). La configurazione
di questo dispositivo avviene tramite utility proprietaria e può essere
effettuata solo con un link wireless già attivo. Pagina 6 - Analisi delle prestazioni Dopo la fase di installazione
e configurazione si è cercato di identificre una modalità di testing
che permettesse di analizzare le prestazioni della wireless LAN.
Conducendo i test con varie
card (PCMCIA, PCI e USB) i risultati si sono rivelati tra loro paragonabili e
perfettamente allineati. Per rendere più realistici i risultati, si è provveduto a ripetere il test allontanando di qualche metro le card wireless ed utilizzando una rete di tipo "infrastruture"; in questa prova sono state valutate le prestazioni in presenza di un un access point. Con estremo piacere le performance non sono variate in modo apprezzabile ed i risultati ottenuti sono paragonabili a quelli visibili nel grafico precedente.
Le card PCMCIA di Asus vengono
fornite con un'utility molto completa, che prevede anche una visualizzazione
grafica dei parametro transfer rate (teorico). In un grafico viene evidenziato
se il link wireless consente trasmissioni a 11Mbps, 5Mbps o 2Mbps. Tale utility
è stata utilizzata per valutare lo stepping di velocità al crescere
della distanza.
Resta da analizzare il problema
della condivisione del medesimo access point da parte di 1, 2 o 3 utilizzatori,
ovvero definire come degradano le risorse disponibili per ogni connessione all'aumentare
degli utenti di un singolo access point. I risultati delle prove
di condivisione non sono stati incoraggianti. Con 3 schede wireless connesse,
il solito test di Qcheck (che prevedeva l'invio di 1MB di dati) ha fatto rilevare
valori pari alla metà di quelli presenti nel grafico delle condizioni
ideali di funzionamento. Si evince quindi che condividere
un access point in 3 utenti può diventare problematico qualora vi sia
la necessità di una banda di trasferimento elevata. Per un utilizzo più
"tranquillo" della connessione, ad esempio nella navigazione in internet
o nel trasferimento sporadico di files, le risorse disponibili sono comunque
sufficienti. Pagina 7 - Conclusioni Questa recensione ha avuto
lo scopo di fornire una panoramica circa le wireless LAN, proponendo lo standard
attualmente più affermato. Le prestazioni messe a disposizione
dalla tecnologia attuale sono sicuramente soddisfacenti e le indiscrezioni circa
le caratteristiche dei futuri standard non possono che incoraggiare la scelta
verso soluzioni di questo tipo. Come già segnalato nel corso della recensione sono emerse alcune lacune nella modalità con cui Windows XP consente il controllo delle card wireless PCMCIA. Le impostazioni risultano complesse ed i menù dispersivi. A nostro avviso la scelta migliore prevede l'utilizzo di utility proprietarie dedicate allo scopo (qualora queste non creino conflitti con il sistema operativo). I produttori di accessori
wireless stanno sicuramente raccogliendo la sfida per il futuro e propongono
prezzi di sicuro interesse. Riferendoci a brand contattati per la realizzazione
di questo articolo, si può constatare che Asus propone un catalogo al
momento limitato (anche se fonti certe confermano che a breve verranno presentati nuovi prodotti), ma di sicuro interesse sul piano tecnologico e delle caratteristiche
meccaniche. Di Asus si segnala la qualità delle utility di configurazione,
veramente semplici e complete. |
||
| Pagina stampata da Hardware Upgrade: http://www.hwupgrade.it Vietata la copia e la distribuzione (anche parziale) senza la previa autorizzazione di Hardware Upgrade S.r.l Per maggiori informazioni : http://www.hwupgrade.it/sito/legale/ Copyright 1997 - 2012 Hardware Upgrade S.r.l |