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Pagina 1 - Introduzione In queste pagine andremo ad analizzare gli
aspetti comuni alle varie tipologie di stampanti in modo da completare il discorso tecnico
per la la sezione dedicata alla "guida alle stampanti" nella quale vengono
analizzate tutte le varie tipologie di periferiche attualmente commercializzate.
Verranno trattati argomenti di notevole interesse quale quello
realtivo ai linguaggi ed emulazioni, per passare a quello del costo che si deve sostenere
per realizzare stampe di qualità con periferiche a getto d'inchiostro, o laser e così
via, per poi arrivare ad una vera e prorpia guida all'acquisto nella quale verranno
evidenziati i pro e i contro delle varie stampanti.
Non mancheranno di certo altre importanti pagine come quella di "glossario" per
meglio "decifrare" il linguaggio tecnico nel mondo delle periferiche di stampa e
la pagina dei link ai vari produttori per poter rimanere sempre aggiornati sulle ultime
novità presentate sul mercato e per poter recuperare i driver più aggiornati per la
nostra stampante in funzione del sistema operativo adottato.
Le prime stampanti che fecero la loro comparsa sul mercato facevano parte della famiglia
delle cosiddette "stampanti ad impatto", ed erano dispositivi che emulando le
tradizionali macchine da scrivere ne richiamavano in parte le caratteristiche; adottavano
testine di stampa riproducenti caratteri e lettere tipiche di una macchina da scrivere.
Per alcuni anni si è poi assistito ad una evoluzione di queste stampanti con
l'introduzione di nuove testine di stampa e con l'aumento della velocità e qualità della
stessa. Negli anni 80 fecero la loro comparsa sia le stampanti laser che quelle a getto
d'inchiostro, anche se per quest'ultime la definitiva consacrazione ed il conseguente
successo commerciale venne alcuni anni dopo.
Tutte queste famiglie di stampanti sono ancora presenti sul mercato, ma l'evoluzione
tecnologica ha modificato nel tempo sia la tipologia dell'acquirente che il relativo campo
di utilizzo.
Altri metodi di stampa si sono sviluppati parallelamente a quelli sopra citati, ma per
rispondere ad esigenze molto professionali e quindi i relativi campi di utilizzo
rappresentano delle piccole nicchie nel più ampio panorama informatico; per citarne
alcune possiamo parlare di stampanti a sublimazione d'inchiostro, ad inchiostro solido e
così via.
Per ultimo vorrei segnalare la presenza di una pagina dedicata interamente ai prodotti di
consumo non originali e a quelli rigenerati, rappresentanti una alternativa economica
all'acquisto dei prodotti originali e quindi in grado di ridurre drasticamente il costo di
stampa anche se, spesso e volentieri, a scapito della qualità. Pagina 2 - Emulazioni di stampa e linguaggi Emulazioni
Uno dei principali problemi che si possono incontrare nell'uso di programmi un po
datati, in genere specifici dell'ambiente DOS, è quello di non poter disporre di una
stampante compatibile con il programma stesso; questi programmi supportano un numero molto
limitato di periferiche e quindi ben difficilmente troveremo nell'elenco la nostra
stampante, in modo particolare se questa è di recente costruzione; nel mondo delle
stampanti si sono comunque creati degli standard dettati dai principali produttori, IBM ed
EPSON sopra tutti, rispetto ai quali gli altri costruttori presenti sul mercato si sono
dovuti adeguare; standard supportati anche dai vecchi programmi DOS.
In pratica questi standard, e quindi le relative emulazioni di cui godono la
maggior parte delle stampanti, dettano quelli che sono i parametri attraverso i quali PC e
stampante dialogano tra loro, interpretando i vari comandi. Spesso e volentieri leggendo
tra le righe della documentazione fornita a corredo con la nostra periferica, possiamo
trovare l'elenco delle emulazioni disponibili.
Tanto per citarne alcune:
HP LaserJet IIP
HP LaserJet III
HP LaserJet IIIP
HP LaserJet
Emulazione GDI e così via per le stampanti laser
LQ-2500
LQ-850/1050
FX 850/1050
FX 80 e così via per emulazioni di stampanti ad aghi su periferiche laser di marca
Epson
ESC/P2
IBM ProPrinter
IBM ProPrinter III
IBM ProPrinter III XL
IBM ProPrinter III XL 24E
Epson FX
Epson FX 850/1050 e così via per le stampanti ad aghi
Riassumendo: l'emulazione consente di far
credere al programma che stiamo utilizzando sul PC di avere installato una certa
stampante, anche se il reale modello che abbiamo in dotazione non compare tra quelli
disponibili; oggi con l'ambiente Windows, e i programmi compilati per esso, questo tipo di
problema non è più presente.
Linguaggi
I linguaggi di stampa sono in genere caratteristici delle stampanti laser e InkJet e
definiscono la comunicazione tra PC e stampante, gestendo le fasi di formazione della
pagina.
Il primo nato è il Post Scrip, sviluppato da Adobe; questo
linguaggio, se supportato dalla stampante e dal programma presente sul nostro PC, è in
grado di dar origine a stampe di elevata qualità e di livello tipografico. Il Post Script
è caratterizzato dal fatto che la pagina viene descritta attraverso appositi caratteri,
vere e proprie frasi nelle quali vengono racchiuse informazioni quali il tipo di carattere
utilizzato, la sua dimensione, la presenza di immagini e la loro posizione sul foglio
ecc.... Senza tale linguaggio la stampante riprodurrebbe quanto vediamo a video con la
stessa limitata risoluzione e quindi con scalinature, spigoli e così via; in pratica la
stampante agisce autonomamente sulla base delle informazioni ricevute e sfrutta al meglio
le sue caratteristiche per produrre un documento con la maggiore qualità possibile.
Alcuni produttori di stampanti rendono disponibile il Post Script solo opzionalmente, dato
il costo, attraverso delle apposite schede da inserire in alloggiamenti dedicati.
Altro linguaggio molto diffuso nel mondo delle stampanti è il PCL
(Printer Control Language) sviluppato da HP e alla base delle comunicazioni tra PC e tutte
le stampanti HP, sia laser che a getto d'inchiostro, oppure tra PC e tutte le stampanti
che si dichiarino HP compatibili; si basa sull'uso di font scalabili ed è, in pratica,
l'unica valida alternativa al Post Script nel mondo delle stampati laser ed InkJet. Questo
linguaggio è molto meno flessibile rispetto al Post Script ed anche la qualità di
stampa, passando da una stampante all'altra, può subire delle variazioni.
Per ultimo vale la pena citare il linguaggio GDI (Graphics Device
Interface), alternativa economica al Post Script e al PCL. In pratica il nostro PC è il
principale ed unico gestore del processo di stampa e di formazione dell'immagine che viene
direttamente inviata alla stampante; questo riduce sensibilmente il costo delle
periferiche dato che sono prive di CPU, oppure ne utilizzano di poco potenti, ed inoltre
non dispongono, in genere, di memoria interna.
vai a Analisi costo per
pagina - valutazione Pagina 3 - Analisi costo per pagina - valutazione Il costo per pagina dovrebbe rivestire un
ruolo di fondamentale importanza nella scelta di una stampante, in modo particolare per
chi non si limita ad un uso saltuario della periferica anche se, spesso e volentieri, è
un aspetto sottovalutato.
Chi deve acquistare una stampante è in genere condizionato dal prezzo di acquisto
e questo è tanto più vero quanto più tali periferiche devono essere utilizzate in un
ambiente home o small office; infatti chi deve fare un uso professionale della stampante
vedrà in primo luogo di verificare se le caratteristiche della periferica soddisfino alle
proprie esigenze e solo in un secondo tempo valuterà il discorso prezzi e costi.
La politica di molte case costruttrici è quella di vendere i propri prodotti con
margini ridottissimi per poi basare il vero guadagno sui materiali di consumo; chi
acquista una stampante, in modo particolare una InkJet che sono attualmente le più
vendute, potrebbe trovarsi delle sgradite sorprese al momento di acquistare i materiali di
consumo adeguati.
Ma cos'è il costo per pagina e come dobbiamo stimarlo?
Il costo per pagina è un importante indicatore di quanto sia oneroso stampare con
la nostra periferica e viene conteggiato, a seconda della tipologia della stampante, sulla
base del costo della carta utilizzata, dell'inchiostro o toner, di eventuali componenti
soggetti ad usura e per i quali si prevede una sostituzione a scadenze più o meno lunghe,
vedi ad esempio tamburo di stampa nelle laser o testina di stampa nelle InkJet, e quindi
dalla somma di tutti questi costi in funzione del numero di pagine stampate. Questo
parametro, unitamente al volume di stampe mensile che possiamo stimare o ipotizzare, ci
porterà a valutare il reale costo del processo e la sua incidenza sulle nostre finanze, o
su quelle dell'ufficio; maggiore sarà il volume di stampa, maggiore dovrà essere il
nostro interesse per il costo per pagina. Molte volte il costo per pagina viene
conteggiato solo per i ricambi di inchiostro, toner e rulli di stampa, senza considerare
il costo della carta; questo a mio avviso potrebbe essere ugualmente corretto per fare un
confronto tra le varie stampanti, ma per praticità avere informazioni sul reale costo
della stampa, incluso il foglio, ci consente di meglio evidenziare i costi che dobbiamo
sostenere.
Vediamo di riportare delle tabelle di
riferimento per facilitare la valutazione del costo per pagina per poi fare due esempi su
due stampanti attualmente commercializzate, di cui però non evidenzierò ne marca ne
modello, per due differenti tipologie di stampanti; una InkJet ed una laser.
Costo per pagina per stampanti InkJet:
| Materiale di consumo |
Prezzo di
acquisto |
Durata in
pagine |
Costo per
pagina |
| ricambio inchiostro colore |
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| ricambio inchiostro nero |
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| sostituzione testina di stampa |
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| carta comune |
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| carta bianca per InkJet |
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| carta speciale fotografica |
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Questo è un esempio di tabella di
riferimento per il conteggio del costo per pagina per una InkJet, mentre per una laser
possiamo considerare quest'altra tabella:
| Materiale di consumo |
Prezzo di
acquisto |
Durata in
pagine |
Costo per
pagina |
| toner |
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| tamburo di stampa |
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| carta comune |
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| lucidi di presentazione |
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E' ovvio che ognuno di noi potrà fare
un'ulteriore personalizzazione di queste tabelle sulla base del reale utilizzo della
periferica. Pagina 4 - Analisi costo per pagina - esempi Esempio di calcolo:
andiamo a valutare il costo per pagina per una stampante InkJet nel caso di stampe
di testo in B/N e nel caso di stampe fotografiche a colori, con carta bianca per InkJet a
720 dpi e carta comune per il primo caso e carta fotografica per il secondo caso; i prezzi
riportati si devono intendere come prezzi medi di mercato e comprensivi d'IVA e fanno
riferimento ad una stampante che non richiede la sostituzione della testina di stampa.
| Materiale di consumo |
Prezzo di
acquisto |
Durata in
pagine* |
Costo per
pagina |
| ricambio inchiostro colore |
54000 |
300 in formato A4 |
180 lire circa |
| ricambio inchiostro nero |
54000 |
900 |
60 lire circa |
| sostituzione testina di stampa |
- |
- |
- |
| carta comune |
5000 per 500
fogli |
- |
10 lire |
| carta bianca per InkJet 720 dpi |
25000 per 100
fogli |
- |
250 lire |
| carta speciale fotografica |
24000 per 20
fogli A4 |
- |
1200 lire |
* come da indicazione della casa costruttrice
Sulla base dei dati riportati possiamo
stabilire che i costi per pagina, a seconda del tipo di stampa, sono indicativamente i
seguenti:
| Tipologia di stampa |
Costo per
pagina |
| Stampa testo B/N su carta comune |
70 lire |
| Stampa testo B/N su carta bianca
per InkJet 720 dpi |
310 lire |
| Stampe a colori su carta
fotografica A4 |
1380 lire |
E' da sottolineare che la stampa su carta
comune è accettabile, ma in genere inferiore a quanto offerto da una stampante laser; se
si devono realizzare documenti che richiedono una certa qualità dobbiamo necessariamente
ricorrere all'uso di carte speciali. I prezzi dei materiali di consumo sono molto
variabili a seconda del rivenditore, o del centro commerciale al quale si fa riferimento,
e di conseguenza il costo per pagina può subire anche sensibili variazioni.
Passiamo ora al caso di una stampante laser
con cartuccia toner e rullo di stampa separati:
| Materiale di consumo |
Prezzo di
acquisto |
Durata in
pagine* |
Costo per
pagina |
| toner |
170000 |
6000 |
28 lire circa |
| tamburo di stampa |
120000 |
20000 |
6 lire circa |
| carta comune |
5000 per 500
fogli |
- |
10 lire |
| lucidi di presentazione |
- |
- |
- |
* come da indicazione della casa costruttrice
Sulla base dei dati riportati possiamo
stabilire che i costi per pagina, per stampe di testo in B/N e con stampanti laser, è il
seguente:
| Tipologia di stampa |
Costo per
pagina |
| Stampa testo B/N su carta comune |
44 lire |
nettamente inferiore al costo per pagina, a
parità qualitativa ovviamente, di quanto riscontrato con una stampante a getto
d'inchiostro (310 lire), anche se il tutto a fronte di un maggiore costo di acquisto della
periferica; questo però non deve spaventare chi pensa di dover stampare sempre in
B/N, con buona qualità e con certi volumi di stampa, dato che se indicativamente il
prezzo di una stampante InkJet di fascia medio-alta è sulle 350.000 lire, mentre quello
di una laser è di circa 650.000/700.000, ma con toner in dotazione per 6000 copie, si
vede che, per ottenere le stesse 6000 copie con una InkJet considerando il solo costo
dell'inchiostro, dovremmo spendere qualcosa come 300.000 raggiungendo il prezzo di
acquisto della laser, con il vantaggio che quest'ultima garantisce stampe di qualità su
carta comune; una volta pareggiati i costi la laser offrirà il vantaggio del minor costo
per pagina e di una maggiore autonomia di stampa. Vediamo allora come la scelta della
stampante deve essere, sulla base dei costi, molto ben valutata e non soffermarsi al solo
prezzo di acquisto, ma si devono considerare tutti gli aspetti possibili.
vai a Materiale di consumo rigenerato o
compatibile - quando conviene Pagina 5 - Materiale di consumo rigenerato o compatibile - quando conviene Entriamo ora in un interessante settore,
quello dei materiali di consumo compatibili o rigenerati. Da queste pagine tecniche è
emerso chiaramente quanto possa incidere il costo dei materiali di consumo su quello che
è il costo per pagina che dobbiamo sostenere e come, spesso e volentieri, la politica di
alcuni costruttori sia quella di basare il guadagno più sulla produzione e vendita dei
consumabili che non sulle stesse periferiche.
In risposta a questa "particolare" politica sono sorte molte società
specializzate proprio nella produzione di materiali di consumo cosiddetti compatibili,
cioè idonei ad essere utilizzati su stampanti di marca, ma ovviamente non originali. Allo
stesso tempo, sulla base di leggi nazionali ed europee relative allo smaltimento di
rifiuti tossici, sono nate società specializzate nella rigenerazione dei materiali di
consumo quali nastri per stampanti ad aghi, o cartucce per InkJet ed infine toner per
stampanti laser e fotocopiatrici.
Questi due settori, materiali di consumo nuovi ma compatibili, o rigenerati,
rappresentano un'alternativa economica per il consumatore rispetto ai più costosi
materiali di consumo originali e commercializzati dagli stessi produttori di stampanti; la
domanda che possiamo porci è quella relativa al rischio che si può correre nell'uso di
questi prodotti; vediamo di fare un po di chiarezza.
Materiali di consumo
compatibili
I materiali di consumo compatibili sono prodotti totalmente nuovi e realizzati da
società specializzate del settore; hanno caratteristiche tali da poter essere utilizzati
sulle stampanti in commercio. I produttori di stampanti in genere ne sconsigliano l'uso,
invalidando a volte la garanzia sul prodotto, adducendo svariati motivi quali, su tutti,
la possibilità di danneggiare in modo irreparabile la periferica; ora, sulla base di dati
relativi ai fatturati registrati da queste società l'utente che acquista materiali di
consumo compatibili non è occasionale, ma molto diffuso.
Il settore dove è esploso in forma molto marcata il fenomeno dei compatibili è
quello delle InkJet, anche perchè il risparmio è talmente elevato che, a detta di tutti,
il "gioco vale la candela".
Ma c'è differenza tra i prodotti originali e i compatibili?
Di sicuro esiste ed è percettibile nella qualità della stampa che risulta
inferiore rispetto a quanto offerto dai prodotti dalle case madri ed in modo particolare
nelle stampe a colori ed in quelle fotografiche su supporti speciali; nell'uso comune, e
quindi stampe di testo in genere, la qualità la possiamo definire accettabile e di sicuro
viene apprezzato il consistente risparmio economico che ne deriva; chi produce stampanti
InkJet investe molti soldi nella ricerca sia di nuove tecnologie o di perfezionamento
delle esistenti, che nell'ottimizzazione dei materiali di consumo per ottenere i migliori
risultati di stampa e questo va ad incidere inevitabilmente sul loro costo.
E' bene specificare che ne esistono di differenti tipi, vediamo di sintetizzare
facendo riferimento alle cartucce per InkJet:
stampanti con testina di stampa fissa:
per queste tipologia di stampante i consumabili compatibili sono offerti sotto due
differenti forme; a) siringhe di inchiostro per ricaricare le cartucce originali della
casa, b) cartucce compatibili
stampanti con testina di stampa intercambiabile:
in questo caso possiamo avere differenti tipologie di prodotto; a) siringhe di
inchiostro per ricaricare le cartucce originali della casa, b) cartucce compatibili, c)
cartucce compatibili realizzate come testina di stampa con serbatoi intercambiabili o
ricaricabili, d) cartucce compatibili con testina di stampa ricaricabili con apposite
siringhe di inchiostro, e) cartucce compatibili con testina di stampa del tipo usa e
getta, ovviamente il tutto è funzione della stampante che si possiede, sia per marca che
per modello.
Per fare un semplice esempio sul risparmio
economico che comporta l'uso di materiali compatibili, facciamo riferimento ad un ricambio
originale EPSON per una stampante Stylus 460 nella versione nero che costa in media Lit.
42000, mentre il compatibile offerto in siringhe di inchiostro da immettere nella
cartuccia EPSON costa Lit. 10000 per 2 ricariche, il che vuol dire 1/8 del costo del
prodotto originale. Sta poi al singolo consumatore accettare o meno il rischio di rovinare
la testina di stampa che sulle EPSON e fissa, e quindi non intercambiabile come su altri
stampanti, per le quali il "rischio" è più contenuto.
E' anche vero che osservando i prezzi di stampanti entry level che possiamo trovare
sotto le 200.000 sia per Epson, Canon, HP ecc... l'acquisto di 2 ricambi neri e di 2 a
colori pareggia il costo di acquisto della stampante e quindi l'uso di materiali
compatibili consentirebbe in poco tempo di accantonare un risparmio pari al prezzo di
acquisto della stessa periferica
Materiale rigenerato
I materiali rigenerati sono i ricambi originali della casa in dotazione con la
nostra stampante che non avendo ancora raggiunto, da un punto di vista qualitativo, la
fine della loro vita operativa, basti pensare ad una unità cartridge che esaurisce il
toner ma ha un rullo di stampa ancora nel pieno della sua efficienza, oppure una cartuccia
che esaurisce l'inchiostro ma ha una testina di stampa ancora efficiente, vengono riportati come nuovi con
una piccola procedura di manutenzione e con una ricarica di toner o inchiostro
compatibile.
Sulle cartucce di inchiostro si opera con una pulitura ad ultrasuoni della testina
di stampa per eliminare eventuali residui di inchiostro e poi si ricarica il serbatoio con
inchiostro compatibile con quello della casa, mentre per le unità cartridge si procede ad
una pulitura con una particolare pasta abrasiva del rullo di stampa e poi si procede alla
ricarica del toner; la cosa "assurda" è che i ricambi originali sono già
predisposti per essere ricaricati, basti vedere la foto che allego dove appare evidente il
tappo che consente di riempire l'unità stessa di nuovo toner. Anche qui i risparmi sono
notevoli; ad esempio il costo di acquisto di una nuova unità cartridge per una stampante
Epson EPL 5200 è di Lit. 300000 circa, mentre rigenerare quella che si ha già in
dotazione comporta un costo di Lit. 150000 circa, in pratica si risparmia un buon 50%
portando il costo per pagina a sole 25 lire, anziché 50 lire del prodotto nuovo. Altri
materiali di consumo rigenerati sono i nastri inchiostrati per stampanti ad impatto, i
quali vengono nuovamente impregnati di inchiostro quando lo stesso tessuto è ovviamente
ancora utilizzabile.
Difficile consigliare o meno l'acquisto di
questi prodotti o la rigenerazione degli originali, di sicuro un decadimento più o meno
marcato della qualità complessiva della stampa lo si dovrebbe registrare ed in modo
particolare per il colore, a fronte comunque di un notevole risparmio. Leggendo sui vari
forum si può tranquillamente passare dall'utente soddisfatto a quello deluso che mai
riutilizzerà prodotti compatibili o rigenerati e penso che il tutto sia funzione sia
delle aspettative del singolo utilizzatore che della qualità dei prodotti recuperati sul
mercato, abbinati ovviamente alla tipologia delle periferica in dotazione: non rari gli
utenti che hanno dovuto sostituire la testina di stampa per l'otturazione degli ugelli
anche se questo tipo di problema su alcune stampanti si può verificare anche con l'uso di
materiali di consumo originali . Pagina 6 - Guida all'acquisto Chi deve acquistare una stampante dovrebbe
avere ben chiaro l'uso che ne dovrà fare, e quindi sarebbe opportuno porsi domande del
tipo:
- dobbiamo utilizzarla a casa o in ufficio ?
- si dovranno, o meno, realizzare stampe a
colori ?
- si dovranno realizzare stampe di solo testo,
oppure anche grafiche ?
- con quali formati di carta si dovranno
realizzare i propri lavori (A4, A3, moduli continui e così via) ?
- quali saranno i potenziali volumi di stampa
mensili ?
- con quale qualità si dovranno realizzare i
propri documenti ?
- e così via
Rispondendo a domande del tipo sopra
formulate saremo in grado di individuare la famiglia delle stampanti a cui fare
riferimento e quindi se considerare stampanti ad impatto, oppure InkJet, oppure laser e
così via. Una volta individuato il tipo di stampante dobbiamo scegliere il modello che
meglio risponde alle nostre esigenze; per fare questo sarebbe opportuno porsi domande del
tipo:
- quale velocità di stampa ci serve ?
- la stampante deve essere connessa in rete
locale ?
- abbiamo la necessità di stampare in fronte e
retro ?
- quale autonomia di lavoro deve avere la
periferica ?
- e così via
alla fine avremo ben chiaro quello che ci
serve e quindi saremo in grado di individuare alcune stampanti di differenti marche che
possono rispondere alle nostre aspettative; ora si deve procedere alla scelta finale che
sarà condizionata, a parità di caratteristiche, dal costo di acquisto e dal costo per
pagina; questi due costi dovranno essere contemporaneamente presi in considerazione, dato
che spendere 100000 lire in più nell'acquisto di una stampante con un minor costo per
pagina, si potrebbe tradurre in un ottimo risparmio futuro sulla base dei volumi di stampa
realizzati.
In queste pagine tecniche ho illustrato le principali caratteristiche delle
stampanti di maggior diffusione e la guida all'acquisto ha proprio il compito di
sintetizzare quanto detto per valutare i pro e i contro offerti da ogni tecnologia di
stampa; sarà più semplice valutare quale periferica esprime il miglior compromesso, tra
velocità, qualità, costi e così via, in risposta alle nostre esigenze.
Stampanti ad impatto
| PRO |
CONTRO |
| basso
costo di stampa |
rumorosità |
| elevata
velocità* |
scarsa
qualità di stampa |
| realizzazione
di copie multiple |
stampa
solo in B/N** |
| gestione
del modulo continuo |
|
| stampa
su 80 o 136 colonne |
|
* per i modelli di fascia alta
** l'opzione colore in precedenza citata non consente di ottenere risultati
apprezzabili come per InkJet o laser a colori
Dalla tabella appare evidente che questo tipo
di stampante è indirizzato o ad un uso domestico nel caso in cui ci si accontenti di
stampare testo con bassa qualità, e non si debbano realizzare stampe a colori o con
grafica in genere, oppure ad impieghi professionali dove l'alta velocità e la stampa su
copie multiple rivestono un ruolo di fondamentale importanza, anche a scapito della
qualità (vedi uffici contabili - amministrativi). E' ovvio che quando parlo di elevata
velocità di stampa faccio riferimento ai modelli di fascia alta per impieghi
professionali, dato che per le entry level il punto di forza è unicamente l'economicità
della stampa. Bisogna sottolineare che l'avvento delle InkJet, e dell'uso del colore nelle
stampe, ha drasticamente spostato l'interesse degli acquirenti verso questi modelli, anche
a fronte di un maggiore costo di stampa.
Stampanti InkJet
| PRO |
CONTRO |
| stampe
a colori |
alto
costo per pagina |
| buona
velocità* |
alto
costo dei supporti speciali |
| basso
costo di acquisto |
ottimi
risultati solo con supporti speciali |
| stampe
su A3 e A2* |
elevata
lentezza nelle stampe fotografiche |
| buona
qualità di stampa per testo |
limitata
gestione di differenti formati di carta |
| stampa
fotografica di elevata qualità* |
limitate
autonomie di stampa |
| ottimali
per piccole reti informatiche* |
|
| idonee
per medi volumi di stampa |
|
* per i modelli di fascia medio-alta
Da quanto riportato nella tabella si vede
come le stampanti a getto d'inchiostro possono soddisfare le esigenze di molti
utilizzatori; dal privato, per impieghi home e per bassi volumi di stampa con il supporto
del colore, ai professionisti, per il campo grafico e fotografico con la possibilità di
utilizzare queste periferiche come piccoli ed economici plotter. E' bene ricordare che il
costo per pagina è elevato e quindi una domenica passata con i propri figli a stampare
immagini a colori o foto, vi potrebbe costare anche 70000/80000 lire. Le InkJet sono
oramai diventate le stampanti più vendute, sono prodotti molto apprezzati avendo
raggiunto ottime qualità di stampa sia per il testo, che per la grafica, che per la
stampa fotografica, e quindi sono delle vere e proprie stampanti multi applicative; unico
neo è che i migliori risultati si ottengono a fronte di un elevato costo, dovuto sia
all'inchiostro che alla carta speciale di cui necessitano.
Stampanti Laser
| PRO |
CONTRO |
| basso
costo di stampa |
costo
di acquisto elevato |
| elevata
velocità per stampe a colori e B/N* |
stampe
solo in B/N per le entry level |
| ottima
qualità di stampa per testo in B/N |
stampe
solo su A4 e A3 (per le versioni prof.) |
| ottima
gestione di vari formati di carta |
|
| non
necessità di supporti speciali** |
|
| ottime
per reti informatiche* |
|
| ottime
per grossi carichi di lavoro* |
|
| elevate
autonomie di stampa |
|
| buona/ottima
qualità nelle stampe a colori* |
|
* per i modelli di fascia medio-alta
** a parte il caso di stampe su lucidi per presentazioni e su etichette autoadesive
Le stampanti laser rimangono ancora le
stampanti da preferire per testo in B/N di elevata qualità e basso costo e sono
indirizzate sia ad un uso home e small office che per elevati volumi di stampa, o come
stampanti di rete. Per un uso aziendale sono molto apprezzate anche le versioni a colori
che, pur avendo elevati prezzi di acquisto, risultano le più veloci nel processo di
stampa a colori e garantiscono elevata qualità sia per le stampe a colori che per quelle
in B/N ed hanno, rispetto alle altre tecnologie concorrenti, un minor costo per pagina.
Sono molto affidabili e hanno materiali di consumo che consentono ottime autonomie; si
parte dalle 6000 e più pagine per il toner e 20000 e più pagine per il rullo di stampa.
Queste stampanti, anche se di costo superiore alle InkJet, sono tutt'oggi apprezzate e
costituiscono una di quelle periferiche che non possono mancare nel piccolo ufficio per la
realizzazione di stampe di qualità, oppure come stampante di rete per l'alta velocità di
stampa; anche nell'uso domestico sono apprezzate per chi non necessita del colore e quindi
decida di acquistare dei prodotti entry level dal costo non proibitivo. Pagina 7 - Glossario
| AFFIDABILITÀ |
E' un
parametro che in genere viene espresso come il tempo medio che intercorre tra due guasti
consecutivi e quindi in numero di ore; è individuata dalla sigla MTBF (Mean Time Between Failure) |
| ASCII' |
American
Standard Code for Information Interchange - codice che interpreta in linguaggio binario,
quello parlato dai PC, tutte le lettere dell'alfabeto, numeri e simboli. Il codice ASCII
è composto da 128 caratteri numerati dal numero 0 al 127 |
| BUFFER |
Memoria
in dotazione alla stampante che racchiude informazioni che devono essere elaborate nel
processo di stampa. Nelle stampanti ad aghi o InkJet, ha la funzione di memorizzare i dati
che devono essere stampati per dare continuità al processo e per liberare anticipatamente
il PC dalle code di stampa; nelle stampanti laser viene completamente memorizzata la
pagina che deve essere poi riprodotta sul rullo di stampa ed eventualmente le altre pagine
che si trovano in coda al processo. |
| CPI |
Nelle
stampanti ad aghi serve per definire la dimensione del carattere; è inteso come caratteri
per pollice |
| CPS |
Caratteri
per secondo - è un indicatore della velocità delle stampanti ad impatto |
| DPI |
Punti
per pollice - unità di misura per la risoluzione delle nostre stampanti |
| DRAFT |
Modalità
di stampa veloce, economica, ma di bassa qualità; caratteristica delle stampanti ad aghi |
| DRIVER |
Parte
di un programma in grado di trasformare i comandi dello stesso, in comandi interpretabili
dalla nostra stampante |
| DURATA
TESTINE |
Nelle
stampanti InkJet esprime il numero di caratteri o di pagine stampate, prima della
sostituzione della testina di stampa |
| ESC |
Speciale
codice nei processi di stampa - in genere apre la serie dei comandi inviati alla stampante
nel processo di stampa |
| FONT |
Serie
completa di caratteri di una data misura e disegno. Un font viene definito da una serie di
parametri quali orientamento, passo, dimensioni e così via. |
| INTERFACCIA |
Rappresenta
il collegamento tra il computer e la stampante - sulle stampanti può essere parallela,
seriale, USB o ad infrarossi |
| INKJET |
Stampanti
a getto d'inchiostro, cioè dispositivi in grado di stampare testo e grafica tramite il
lancio di piccole gocce d'inchiostro su un foglio di carta, da parte di apposite testine
di stampa |
| LCD |
Liquid
Cristal Display - pannello di controllo in genere presente sulle stampanti laser. |
| LQ |
Letter
Quality - rappresenta la migliore qualità di stampa ottenibile con una stampante ad aghi,
associata anche alla minore velocità di stampa offerta dalla periferica. |
| Modalità
di stampa |
Serie
di comandi che determinano come i dati inviati dal computer vengono poi interpretati dalla
stampante nel processo di stampa |
| NLQ |
Near
Letter Quality - è il miglior compromesso tra velocità e qualità di stampa offerto
dalle stampanti ad aghi quindi più lenta del draft ma più veloce dell'LQ,
qualitativamente migliore del draft ma inferiore a quanto offerto da LQ |
| PCL |
Print
Control Languace - come risulta dalla stessa denominazione è un linguaggio di controllo
delle stampanti attraverso il quale i vari programmi dialogano con la stampante. E' stato
sviluppato da HP ed è compatibili con tutte le stampanti di questo produttore oltre che
con tutte le HP compatibili, così denominate essendo il PCL oramai diventato uno standard
nel mondo delle stampanti. Valida alternativa al Post Script nelle stampanti laser |
| POST
SCRIPT |
Linguaggio
alla base dei processi di stampa nelle stampanti laser, attraverso il quale le pagine da
stampare vengono trasformate in punti dalla stessa stampante; consente di ottenere stampe
di ottima qualità |
| PPM |
Velocità
di stampa misurata in pagine per minuto - si usa in genere per stampanti laser ed InkJet |
| RAM |
Random
Access Memory - memoria interna alla stampante dove vengono memorizzati i dati in attesa
di essere inviati al processo di stampa |
| RESET |
Comando
in dotazione alle stampanti in grado di riportare la nostra periferica alle impostazioni
di default |
| RET |
Tecnica
di "resolution
enhancement" sviluppata da HP per migliorare da un punto di vista visivo le immagini
stampate, riducendo le seghettature dei bordi dei caratteri e delle linee |
| RISOLUZIONE |
Parametro
identificativo della qualità di stampa per stampanti laser, InkJet ed aghi, cioè quelle
che formano l'immagine per punti. Infatti la sua unità di misura è il "dpi"
numero di punti per pollice che la stampante è in grado di generare |
| RITECH |
Tecnica
di "resolution
enhancement" sviluppata da Epson per migliorare da un punto di vista visivo le
immagini stampate, riducendo le seghettature dei bordi dei caratteri e delle linee |
| ROM |
Read
Only Memory - questa, a differenza della memoria RAM o Buffer, è una memoria non
volatile, cioè conserva i dati memorizzati anche a stampante spenta. Nella memoria ROM
risiedono le impostazioni di default e i font di caratteri in dotazione alla stampante. |
| SCHEDA
FONT |
Schede
da inserire in appositi alloggiamenti presenti sulla stampante contenenti font aggiuntivi
rispetto a quelli contenuti in ROM |
| TAMBURO |
Tamburo
di materiale fotosensibile presente all'interno delle stampanti laser e LED, sul
quale i raggi luminosi emessi dalla sorgente laser o dai led, "disegnano" la
pagina che deve essere stampata |
| TONER |
Miscela
di minuscole particele di carbone e resina utilizzata nelle stampanti laser e led, ed
anche nelle fotocopiatrici |
| UNITA'
DI FUSIONE |
Unità
che fissa con il calore il toner al foglio nelle stampanti laser e LED. In genere composta
da due rulli tra i quali passa il foglio ricoperto dal toner depositato dal rullo di
stampa |
| UNITA'
DI STAMPA |
In
alcune stampanti laser rappresenta quella che viene definita anche unità cartridge, cioè
una unità che racchiude contemporaneamente sia il toner che il tamburo di stampa |
Pagina 8 - Link ai produttori Qui di seguito trovate i link
ai siti internazionali dei principali costruttori di stampanti:
ALPS
BROTHER
CALCOMP
CANON
CITIZEN
COMPAQ
COMPUPRINT
DIGITAL
EPSON
FUJITSU
HEWLETT PACKARD (HP)
IBM
KONICA
KYOCERA
LEXMARK
MINOLTA
NEC
OKI
PANASONIC
RICOH
SHARP
STAR
TALLY
TEKTRONIX
TEXAS
XEROX
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