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Mondo stampanti
Luca Ruiu - 04 Gennaio 2001
"In questa guida sono raccolte informazioni generali sul mondo delle stampanti e della loro evoluzione nel tempo. Non vengono tralasciati argomenti più tecnici quali quelli relativi ai vari linguaggi di stampa, al costo per pagina, ai materiali di consumo originali e reciclati, i link ai vari produttori e un glossario per capire tutti i termini tecnici di maggiore diffusione."
Pagina 1 - Introduzione

In queste pagine andremo ad analizzare gli aspetti comuni alle varie tipologie di stampanti in modo da completare il discorso tecnico per la la sezione dedicata alla "guida alle stampanti" nella quale vengono analizzate tutte le varie tipologie di periferiche attualmente commercializzate.
foto1.jpg (12813 byte)Verranno trattati argomenti di notevole interesse quale quello realtivo ai linguaggi ed emulazioni, per passare a quello del costo che si deve sostenere per realizzare stampe di qualità con periferiche a getto d'inchiostro, o laser e così via, per poi arrivare ad una vera e prorpia guida all'acquisto nella quale verranno evidenziati i pro e i contro delle varie stampanti.
Non mancheranno di certo altre importanti pagine come quella di "glossario" per meglio "decifrare" il linguaggio tecnico nel mondo delle periferiche di stampa e la pagina dei link ai vari produttori per poter rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità presentate sul mercato e per poter recuperare i driver più aggiornati per la nostra stampante in funzione del sistema operativo adottato.
Le prime stampanti che fecero la loro comparsa sul mercato facevano parte della famiglia delle cosiddette "stampanti ad impatto", ed erano dispositivi che emulando le tradizionali macchine da scrivere ne richiamavano in parte le caratteristiche; adottavano testine di stampa riproducenti caratteri e lettere tipiche di una macchina da scrivere. Per alcuni anni si è poi assistito ad una evoluzione di queste stampanti con l'introduzione di nuove testine di stampa e con l'aumento della velocità e qualità della stessa. Negli anni 80 fecero la loro comparsa sia le stampanti laser che quelle a getto d'inchiostro, anche se per quest'ultime la definitiva consacrazione ed il conseguente successo commerciale venne alcuni anni dopo.
Tutte queste famiglie di stampanti sono ancora presenti sul mercato, ma l'evoluzione tecnologica ha modificato nel tempo sia la tipologia dell'acquirente che il relativo campo di utilizzo.
Altri metodi di stampa si sono sviluppati parallelamente a quelli sopra citati, ma per rispondere ad esigenze molto professionali e quindi i relativi campi di utilizzo rappresentano delle piccole nicchie nel più ampio panorama informatico; per citarne alcune possiamo parlare di stampanti a sublimazione d'inchiostro, ad inchiostro solido e così via.
Per ultimo vorrei segnalare la presenza di una pagina dedicata interamente ai prodotti di consumo non originali e a quelli rigenerati, rappresentanti una alternativa economica all'acquisto dei prodotti originali e quindi in grado di ridurre drasticamente il costo di stampa anche se, spesso e volentieri, a scapito della qualità.

Pagina 2 - Emulazioni di stampa e linguaggi

Emulazioni
Uno dei principali problemi che si possono incontrare nell'uso di programmi un po datati, in genere specifici dell'ambiente DOS, è quello di non poter disporre di una stampante compatibile con il programma stesso; questi programmi supportano un numero molto limitato di periferiche e quindi ben difficilmente troveremo nell'elenco la nostra stampante, in modo particolare se questa è di recente costruzione; nel mondo delle stampanti si sono comunque creati degli standard dettati dai principali produttori, IBM ed EPSON sopra tutti, rispetto ai quali gli altri costruttori presenti sul mercato si sono dovuti adeguare; standard supportati anche dai vecchi programmi DOS.
In pratica questi standard, e quindi le relative emulazioni di cui godono la maggior parte delle stampanti, dettano quelli che sono i parametri attraverso i quali PC e stampante dialogano tra loro, interpretando i vari comandi. Spesso e volentieri leggendo tra le righe della documentazione fornita a corredo con la nostra periferica, possiamo trovare l'elenco delle emulazioni disponibili.

Tanto per citarne alcune:

HP LaserJet IIP
HP LaserJet III
HP LaserJet IIIP
HP LaserJet
Emulazione GDI e così via per le stampanti laser

LQ-2500
LQ-850/1050
FX 850/1050
FX 80 e così via per emulazioni di stampanti ad aghi su periferiche laser di marca Epson

ESC/P2
IBM ProPrinter
IBM ProPrinter III
IBM ProPrinter III XL

IBM ProPrinter III XL 24E
Epson FX
Epson FX 850/1050 e così via per le stampanti ad aghi

Riassumendo: l'emulazione consente di far credere al programma che stiamo utilizzando sul PC di avere installato una certa stampante, anche se il reale modello che abbiamo in dotazione non compare tra quelli disponibili; oggi con l'ambiente Windows, e i programmi compilati per esso, questo tipo di problema non è più presente.

Linguaggi
I linguaggi di stampa sono in genere caratteristici delle stampanti laser e InkJet e definiscono la comunicazione tra PC e stampante, gestendo le fasi di formazione della pagina.

Il primo nato è il Post Scrip, sviluppato da Adobe; questo linguaggio, se supportato dalla stampante e dal programma presente sul nostro PC, è in grado di dar origine a stampe di elevata qualità e di livello tipografico. Il Post Script è caratterizzato dal fatto che la pagina viene descritta attraverso appositi caratteri, vere e proprie frasi nelle quali vengono racchiuse informazioni quali il tipo di carattere utilizzato, la sua dimensione, la presenza di immagini e la loro posizione sul foglio ecc.... Senza tale linguaggio la stampante riprodurrebbe quanto vediamo a video con la stessa limitata risoluzione e quindi con scalinature, spigoli e così via; in pratica la stampante agisce autonomamente sulla base delle informazioni ricevute e sfrutta al meglio le sue caratteristiche per produrre un documento con la maggiore qualità possibile. Alcuni produttori di stampanti rendono disponibile il Post Script solo opzionalmente, dato il costo, attraverso delle apposite schede da inserire in alloggiamenti dedicati.
Altro linguaggio molto diffuso nel mondo delle stampanti è il PCL (Printer Control Language) sviluppato da HP e alla base delle comunicazioni tra PC e tutte le stampanti HP, sia laser che a getto d'inchiostro, oppure tra PC e tutte le stampanti che si dichiarino HP compatibili; si basa sull'uso di font scalabili ed è, in pratica, l'unica valida alternativa al Post Script nel mondo delle stampati laser ed InkJet. Questo linguaggio è molto meno flessibile rispetto al Post Script ed anche la qualità di stampa, passando da una stampante all'altra, può subire delle variazioni.
Per ultimo vale la pena citare il linguaggio GDI (Graphics Device Interface), alternativa economica al Post Script e al PCL. In pratica il nostro PC è il principale ed unico gestore del processo di stampa e di formazione dell'immagine che viene direttamente inviata alla stampante; questo riduce sensibilmente il costo delle periferiche dato che sono prive di CPU, oppure ne utilizzano di poco potenti, ed inoltre non dispongono, in genere, di memoria interna.

vai a Analisi costo per pagina - valutazione

Pagina 3 - Analisi costo per pagina - valutazione

Il costo per pagina dovrebbe rivestire un ruolo di fondamentale importanza nella scelta di una stampante, in modo particolare per chi non si limita ad un uso saltuario della periferica anche se, spesso e volentieri, è un aspetto sottovalutato.
Chi deve acquistare una stampante è in genere condizionato dal prezzo di acquisto e questo è tanto più vero quanto più tali periferiche devono essere utilizzate in un ambiente home o small office; infatti chi deve fare un uso professionale della stampante vedrà in primo luogo di verificare se le caratteristiche della periferica soddisfino alle proprie esigenze e solo in un secondo tempo valuterà il discorso prezzi e costi.
La politica di molte case costruttrici è quella di vendere i propri prodotti con margini ridottissimi per poi basare il vero guadagno sui materiali di consumo; chi acquista una stampante, in modo particolare una InkJet che sono attualmente le più vendute, potrebbe trovarsi delle sgradite sorprese al momento di acquistare i materiali di consumo adeguati.
Ma cos'è il costo per pagina e come dobbiamo stimarlo?
Il costo per pagina è un importante indicatore di quanto sia oneroso stampare con la nostra periferica e viene conteggiato, a seconda della tipologia della stampante, sulla base del costo della carta utilizzata, dell'inchiostro o toner, di eventuali componenti soggetti ad usura e per i quali si prevede una sostituzione a scadenze più o meno lunghe, vedi ad esempio tamburo di stampa nelle laser o testina di stampa nelle InkJet, e quindi dalla somma di tutti questi costi in funzione del numero di pagine stampate.   Questo parametro, unitamente al volume di stampe mensile che possiamo stimare o ipotizzare, ci porterà a valutare il reale costo del processo e la sua incidenza sulle nostre finanze, o su quelle dell'ufficio; maggiore sarà il volume di stampa, maggiore dovrà essere il nostro interesse per il costo per pagina. Molte volte il costo per pagina viene conteggiato solo per i ricambi di inchiostro, toner e rulli di stampa, senza considerare il costo della carta; questo a mio avviso potrebbe essere ugualmente corretto per fare un confronto tra le varie stampanti, ma per praticità avere informazioni sul reale costo della stampa, incluso il foglio, ci consente di meglio evidenziare i costi che dobbiamo sostenere.

Vediamo di riportare delle tabelle di riferimento per facilitare la valutazione del costo per pagina per poi fare due esempi su due stampanti attualmente commercializzate, di cui però non evidenzierò ne marca ne modello, per due differenti tipologie di stampanti; una InkJet ed una laser.

Costo per pagina per stampanti InkJet:

Materiale di consumo Prezzo di acquisto Durata in pagine Costo per pagina
ricambio inchiostro colore      
ricambio inchiostro nero      
sostituzione testina di stampa      
carta comune      
carta bianca per InkJet      
carta speciale fotografica      

Questo è un esempio di tabella di riferimento per il conteggio del costo per pagina per una InkJet, mentre per una laser possiamo considerare quest'altra tabella:

Materiale di consumo Prezzo di acquisto Durata in pagine Costo per pagina
toner      
tamburo di stampa      
carta comune      
lucidi di presentazione      

E' ovvio che ognuno di noi potrà fare un'ulteriore personalizzazione di queste tabelle sulla base del reale utilizzo della periferica.

Pagina 4 - Analisi costo per pagina - esempi

Esempio di calcolo:
andiamo a valutare il costo per pagina per una stampante InkJet nel caso di stampe di testo in B/N e nel caso di stampe fotografiche a colori, con carta bianca per InkJet a 720 dpi e carta comune per il primo caso e carta fotografica per il secondo caso; i prezzi riportati si devono intendere come prezzi medi di mercato e comprensivi d'IVA e fanno riferimento ad una stampante che non richiede la sostituzione della testina di stampa.

Materiale di consumo Prezzo di acquisto Durata in pagine* Costo per pagina
ricambio inchiostro colore 54000 300 in formato A4 180 lire circa
ricambio inchiostro nero 54000 900 60 lire circa
sostituzione testina di stampa - - -
carta comune 5000 per 500 fogli - 10 lire
carta bianca per InkJet 720 dpi 25000 per 100 fogli - 250 lire
carta speciale fotografica 24000 per 20 fogli A4 - 1200 lire

* come da indicazione della casa costruttrice

Sulla base dei dati riportati possiamo stabilire che i costi per pagina, a seconda del tipo di stampa, sono indicativamente i seguenti:

Tipologia di stampa Costo per pagina
Stampa testo B/N su carta comune 70 lire
Stampa testo B/N su carta bianca per InkJet 720 dpi 310 lire
Stampe a colori su carta fotografica A4 1380 lire

E' da sottolineare che la stampa su carta comune è accettabile, ma in genere inferiore a quanto offerto da una stampante laser; se si devono realizzare documenti che richiedono una certa qualità dobbiamo necessariamente ricorrere all'uso di carte speciali. I prezzi dei materiali di consumo sono molto variabili a seconda del rivenditore, o del centro commerciale al quale si fa riferimento, e di conseguenza il costo per pagina può subire anche sensibili variazioni.

Passiamo ora al caso di una stampante laser con cartuccia toner e rullo di stampa separati:

Materiale di consumo Prezzo di acquisto Durata in pagine* Costo per pagina
toner 170000 6000 28 lire circa
tamburo di stampa 120000 20000 6 lire circa
carta comune 5000 per 500 fogli - 10 lire
lucidi di presentazione - - -

* come da indicazione della casa costruttrice

Sulla base dei dati riportati possiamo stabilire che i costi per pagina, per stampe di testo in B/N e con stampanti laser, è il seguente:

Tipologia di stampa Costo per pagina
Stampa testo B/N su carta comune 44 lire

nettamente inferiore al costo per pagina, a parità qualitativa ovviamente, di quanto riscontrato con una stampante a getto d'inchiostro (310 lire), anche se il tutto a fronte di un maggiore costo di acquisto della periferica; questo però non deve spaventare  chi pensa di dover stampare sempre in B/N, con buona qualità e con certi volumi di stampa, dato che se indicativamente il prezzo di una stampante InkJet di fascia medio-alta è sulle 350.000 lire, mentre quello di una laser è di circa 650.000/700.000, ma con toner in dotazione per 6000 copie, si vede che, per ottenere le stesse 6000 copie con una InkJet considerando il solo costo dell'inchiostro, dovremmo spendere qualcosa come 300.000 raggiungendo il prezzo di acquisto della laser, con il vantaggio che quest'ultima garantisce stampe di qualità su carta comune; una volta pareggiati i costi la laser offrirà il vantaggio del minor costo per pagina e di una maggiore autonomia di stampa. Vediamo allora come la scelta della stampante deve essere, sulla base dei costi, molto ben valutata e non soffermarsi al solo prezzo di acquisto, ma si devono considerare tutti gli aspetti possibili.

vai a Materiale di consumo rigenerato o compatibile - quando conviene

Pagina 5 - Materiale di consumo rigenerato o compatibile - quando conviene

Entriamo ora in un interessante settore, quello dei materiali di consumo compatibili o rigenerati. Da queste pagine tecniche è emerso chiaramente quanto possa incidere il costo dei materiali di consumo su quello che è il costo per pagina che dobbiamo sostenere e come, spesso e volentieri, la politica di alcuni costruttori sia quella di basare il guadagno più sulla produzione e vendita dei consumabili che non sulle stesse periferiche.
In risposta a questa "particolare" politica sono sorte molte società specializzate proprio nella produzione di materiali di consumo cosiddetti compatibili, cioè idonei ad essere utilizzati su stampanti di marca, ma ovviamente non originali. Allo stesso tempo, sulla base di leggi nazionali ed europee relative allo smaltimento di rifiuti tossici, sono nate società specializzate nella rigenerazione dei materiali di consumo quali nastri per stampanti ad aghi, o cartucce per InkJet ed infine toner per stampanti laser e fotocopiatrici.
Questi due settori, materiali di consumo nuovi ma compatibili, o rigenerati, rappresentano un'alternativa economica per il consumatore rispetto ai più costosi materiali di consumo originali e commercializzati dagli stessi produttori di stampanti; la domanda che possiamo porci è quella relativa al rischio che si può correre nell'uso di questi prodotti; vediamo di fare un po di chiarezza.

Materiali di consumo compatibili

I materiali di consumo compatibili sono prodotti totalmente nuovi e realizzati da società specializzate del settore; hanno caratteristiche tali da poter essere utilizzati sulle stampanti in commercio. I produttori di stampanti in genere ne sconsigliano l'uso, invalidando a volte la garanzia sul prodotto, adducendo svariati motivi quali, su tutti, la possibilità di danneggiare in modo irreparabile la periferica; ora, sulla base di dati relativi ai fatturati registrati da queste società l'utente che acquista materiali di consumo compatibili non è occasionale, ma molto diffuso.
Il settore dove è esploso in forma molto marcata il fenomeno dei compatibili è quello delle InkJet, anche perchè il risparmio è talmente elevato che, a detta di tutti, il "gioco vale la candela".
Ma c'è differenza tra i prodotti originali e i compatibili?
Di sicuro esiste ed è percettibile nella qualità della stampa che risulta inferiore rispetto a quanto offerto dai prodotti dalle case madri ed in modo particolare nelle stampe a colori ed in quelle fotografiche su supporti speciali; nell'uso comune, e quindi stampe di testo in genere, la qualità la possiamo definire accettabile e di sicuro viene apprezzato il consistente risparmio economico che ne deriva; chi produce stampanti InkJet investe molti soldi nella ricerca sia di nuove tecnologie o di perfezionamento delle esistenti, che nell'ottimizzazione dei materiali di consumo per ottenere i migliori risultati di stampa e questo va ad incidere inevitabilmente sul loro costo.
E' bene specificare che ne esistono di differenti tipi, vediamo di sintetizzare facendo riferimento alle cartucce per InkJet:
stampanti con testina di stampa fissa:
per queste tipologia di stampante i consumabili compatibili sono offerti sotto due differenti forme; a) siringhe di inchiostro per ricaricare le cartucce originali della casa, b) cartucce compatibili
stampanti con testina di stampa intercambiabile:
in questo caso possiamo avere differenti tipologie di prodotto; a) siringhe di inchiostro per ricaricare le cartucce originali della casa, b) cartucce compatibili, c) cartucce compatibili realizzate come testina di stampa con serbatoi intercambiabili o ricaricabili, d) cartucce compatibili con testina di stampa ricaricabili con apposite siringhe di inchiostro, e) cartucce compatibili con testina di stampa del tipo usa e getta, ovviamente il tutto è funzione della stampante che si possiede, sia per marca che per modello.

Per fare un semplice esempio sul risparmio economico che comporta l'uso di materiali compatibili, facciamo riferimento ad un ricambio originale EPSON per una stampante Stylus 460 nella versione nero che costa in media Lit. 42000, mentre il compatibile offerto in siringhe di inchiostro da immettere nella cartuccia EPSON costa Lit. 10000 per 2 ricariche, il che vuol dire 1/8 del costo del prodotto originale. Sta poi al singolo consumatore accettare o meno il rischio di rovinare la testina di stampa che sulle EPSON e fissa, e quindi non intercambiabile come su altri stampanti, per le quali il "rischio" è più contenuto.
E' anche vero che osservando i prezzi di stampanti entry level che possiamo trovare sotto le 200.000 sia per Epson, Canon, HP ecc... l'acquisto di 2 ricambi neri e di 2 a colori pareggia il costo di acquisto della stampante e quindi l'uso di materiali compatibili consentirebbe in poco tempo di accantonare un risparmio pari al prezzo di acquisto della stessa periferica

Materiale rigenerato

I materiali rigenerati sono i ricambi originali della casa in dotazione con la nostra stampante che non avendo ancora raggiunto, da un punto di vista qualitativo, la fine della loro vita operativa, basti pensare ad una unità cartridge che esaurisce il toner ma ha un rullo di stampa ancora nel pieno della sua efficienza, oppure una cartuccia che esaurisce l'inchiostro ma ha una testina di stampa ancora ricarica.jpg (8108 byte)efficiente, vengono riportati come nuovi con una piccola procedura di manutenzione e con una ricarica di toner o inchiostro compatibile.
Sulle cartucce di inchiostro si opera con una pulitura ad ultrasuoni della testina di stampa per eliminare eventuali residui di inchiostro e poi si ricarica il serbatoio con inchiostro compatibile con quello della casa, mentre per le unità cartridge si procede ad una pulitura con una particolare pasta abrasiva del rullo di stampa e poi si procede alla ricarica del toner; la cosa "assurda" è che i ricambi originali sono già predisposti per essere ricaricati, basti vedere la foto che allego dove appare evidente il tappo che consente di riempire l'unità stessa di nuovo toner. Anche qui i risparmi sono notevoli; ad esempio il costo di acquisto di una nuova unità cartridge per una stampante Epson EPL 5200 è di Lit. 300000 circa, mentre rigenerare quella che si ha già in dotazione comporta un costo di Lit. 150000 circa, in pratica si risparmia un buon 50% portando il costo per pagina a sole 25 lire, anziché 50 lire del prodotto nuovo. Altri materiali di consumo rigenerati sono i nastri inchiostrati per stampanti ad impatto, i quali vengono nuovamente impregnati di inchiostro quando lo stesso tessuto è ovviamente ancora utilizzabile.

Difficile consigliare o meno l'acquisto di questi prodotti o la rigenerazione degli originali, di sicuro un decadimento più o meno marcato della qualità complessiva della stampa lo si dovrebbe registrare ed in modo particolare per il colore, a fronte comunque di un notevole risparmio. Leggendo sui vari forum si può tranquillamente passare dall'utente soddisfatto a quello deluso che mai riutilizzerà prodotti compatibili o rigenerati e penso che il tutto sia funzione sia delle aspettative del singolo utilizzatore che della qualità dei prodotti recuperati sul mercato, abbinati ovviamente alla tipologia delle periferica in dotazione: non rari gli utenti che hanno dovuto sostituire la testina di stampa per l'otturazione degli ugelli anche se questo tipo di problema su alcune stampanti si può verificare anche con l'uso di materiali di consumo originali .

Pagina 6 - Guida all'acquisto

Chi deve acquistare una stampante dovrebbe avere ben chiaro l'uso che ne dovrà fare, e quindi sarebbe opportuno porsi domande del tipo:

  • dobbiamo utilizzarla a casa o in ufficio ?
  • si dovranno, o meno, realizzare stampe a colori ?
  • si dovranno realizzare stampe di solo testo, oppure anche grafiche ?
  • con quali formati di carta si dovranno realizzare i propri lavori (A4, A3, moduli continui e così via) ?
  • quali saranno i potenziali volumi di stampa mensili ?
  • con quale qualità si dovranno realizzare i propri documenti ?
  • e così via

Rispondendo a domande del tipo sopra formulate saremo in grado di individuare la famiglia delle stampanti a cui fare riferimento e quindi se considerare stampanti ad impatto, oppure InkJet, oppure laser e così via. Una volta individuato il tipo di stampante dobbiamo scegliere il modello che meglio risponde alle nostre esigenze; per fare questo sarebbe opportuno porsi domande del tipo:

  • quale velocità di stampa ci serve ?
  • la stampante deve essere connessa in rete locale ?
  • abbiamo la necessità di stampare in fronte e retro ?
  • quale autonomia di lavoro deve avere la periferica ?
  • e così via

alla fine avremo ben chiaro quello che ci serve e quindi saremo in grado di individuare alcune stampanti di differenti marche che possono rispondere alle nostre aspettative; ora si deve procedere alla scelta finale che sarà condizionata, a parità di caratteristiche, dal costo di acquisto e dal costo per pagina; questi due costi dovranno essere contemporaneamente presi in considerazione, dato che spendere 100000 lire in più nell'acquisto di una stampante con un minor costo per pagina, si potrebbe tradurre in un ottimo risparmio futuro sulla base dei volumi di stampa realizzati.
In queste pagine tecniche ho illustrato le principali caratteristiche delle stampanti di maggior diffusione e la guida all'acquisto ha proprio il compito di sintetizzare quanto detto per valutare i pro e i contro offerti da ogni tecnologia di stampa; sarà più semplice valutare quale periferica esprime il miglior compromesso, tra velocità, qualità, costi e così via, in risposta alle nostre esigenze.

Stampanti ad impatto

PRO CONTRO
basso costo di stampa rumorosità
elevata velocità* scarsa qualità di stampa
realizzazione di copie multiple stampa solo in B/N**
gestione del modulo continuo
stampa su 80 o 136 colonne

* per i modelli di fascia alta
** l'opzione colore in precedenza citata non consente di ottenere risultati apprezzabili come per InkJet o laser a colori

Dalla tabella appare evidente che questo tipo di stampante è indirizzato o ad un uso domestico nel caso in cui ci si accontenti di stampare testo con bassa qualità, e non si debbano realizzare stampe a colori o con grafica in genere, oppure ad impieghi professionali dove l'alta velocità e la stampa su copie multiple rivestono un ruolo di fondamentale importanza, anche a scapito della qualità (vedi uffici contabili - amministrativi). E' ovvio che quando parlo di elevata velocità di stampa faccio riferimento ai modelli di fascia alta per impieghi professionali, dato che per le entry level il punto di forza è unicamente l'economicità della stampa. Bisogna sottolineare che l'avvento delle InkJet, e dell'uso del colore nelle stampe, ha drasticamente spostato l'interesse degli acquirenti verso questi modelli, anche a fronte di un maggiore costo di stampa.

Stampanti InkJet

PRO CONTRO
stampe a colori alto costo per pagina
buona velocità* alto costo dei supporti speciali
basso costo di acquisto ottimi risultati solo con supporti speciali
stampe su A3 e A2* elevata lentezza nelle stampe fotografiche
buona qualità di stampa per testo limitata gestione di differenti formati di carta
stampa fotografica di elevata qualità* limitate autonomie di stampa
ottimali per piccole reti informatiche*
idonee per medi volumi di stampa

* per i modelli di fascia medio-alta

Da quanto riportato nella tabella si vede come le stampanti a getto d'inchiostro possono soddisfare le esigenze di molti utilizzatori; dal privato, per impieghi home e per bassi volumi di stampa con il supporto del colore, ai professionisti, per il campo grafico e fotografico con la possibilità di utilizzare queste periferiche come piccoli ed economici plotter. E' bene ricordare che il costo per pagina è elevato e quindi una domenica passata con i propri figli a stampare immagini a colori o foto, vi potrebbe costare anche 70000/80000 lire. Le InkJet sono oramai diventate le stampanti più vendute, sono prodotti molto apprezzati avendo raggiunto ottime qualità di stampa sia per il testo, che per la grafica, che per la stampa fotografica, e quindi sono delle vere e proprie stampanti multi applicative; unico neo è che i migliori risultati si ottengono a fronte di un elevato costo, dovuto sia all'inchiostro che alla carta speciale di cui necessitano.

Stampanti Laser

PRO CONTRO
basso costo di stampa costo di acquisto elevato
elevata velocità per stampe a colori e B/N* stampe solo in B/N per le entry level
ottima qualità di stampa per testo in B/N stampe solo su A4 e A3 (per le versioni prof.)
ottima gestione di vari formati di carta
non necessità di supporti speciali**
ottime per reti informatiche*
ottime per grossi carichi di lavoro*
elevate autonomie di stampa
buona/ottima qualità nelle stampe a colori*

* per i modelli di fascia medio-alta
** a parte il caso di stampe su lucidi per presentazioni e su etichette autoadesive

Le stampanti laser rimangono ancora le stampanti da preferire per testo in B/N di elevata qualità e basso costo e sono indirizzate sia ad un uso home e small office che per elevati volumi di stampa, o come stampanti di rete. Per un uso aziendale sono molto apprezzate anche le versioni a colori che, pur avendo elevati prezzi di acquisto, risultano le più veloci nel processo di stampa a colori e garantiscono elevata qualità sia per le stampe a colori che per quelle in B/N ed hanno, rispetto alle altre tecnologie concorrenti, un minor costo per pagina. Sono molto affidabili e hanno materiali di consumo che consentono ottime autonomie; si parte dalle 6000 e più pagine per il toner e 20000 e più pagine per il rullo di stampa. Queste stampanti, anche se di costo superiore alle InkJet, sono tutt'oggi apprezzate e costituiscono una di quelle periferiche che non possono mancare nel piccolo ufficio per la realizzazione di stampe di qualità, oppure come stampante di rete per l'alta velocità di stampa; anche nell'uso domestico sono apprezzate per chi non necessita del colore e quindi decida di acquistare dei prodotti entry level dal costo non proibitivo.

Pagina 7 - Glossario

AFFIDABILITÀ E' un parametro che in genere viene espresso come il tempo medio che intercorre tra due guasti consecutivi e quindi in numero di ore; è individuata dalla sigla MTBF (Mean Time Between Failure)
ASCII' American Standard Code for Information Interchange - codice che interpreta in linguaggio binario, quello parlato dai PC, tutte le lettere dell'alfabeto, numeri e simboli. Il codice ASCII è composto da 128 caratteri numerati dal numero 0 al 127
BUFFER Memoria in dotazione alla stampante che racchiude informazioni che devono essere elaborate nel processo di stampa. Nelle stampanti ad aghi o InkJet, ha la funzione di memorizzare i dati che devono essere stampati per dare continuità al processo e per liberare anticipatamente il PC dalle code di stampa; nelle stampanti laser viene completamente memorizzata la pagina che deve essere poi riprodotta sul rullo di stampa ed eventualmente le altre pagine che si trovano in coda al processo.
CPI Nelle stampanti ad aghi serve per definire la dimensione del carattere; è inteso come caratteri per pollice
CPS Caratteri per secondo - è un indicatore della velocità delle stampanti ad impatto
DPI Punti per pollice - unità di misura per la risoluzione delle nostre stampanti
DRAFT Modalità di stampa veloce, economica, ma di bassa qualità; caratteristica delle stampanti ad aghi
DRIVER Parte di un programma in grado di trasformare i comandi dello stesso, in comandi interpretabili dalla nostra stampante
DURATA TESTINE Nelle stampanti InkJet esprime il numero di caratteri o di pagine stampate, prima della sostituzione della testina di stampa
ESC Speciale codice nei processi di stampa - in genere apre la serie dei comandi inviati alla stampante nel processo di stampa
FONT Serie completa di caratteri di una data misura e disegno. Un font viene definito da una serie di parametri quali orientamento, passo, dimensioni e così via.
INTERFACCIA Rappresenta il collegamento tra il computer e la stampante - sulle stampanti può essere parallela, seriale, USB o ad infrarossi
INKJET Stampanti a getto d'inchiostro, cioè dispositivi in grado di stampare testo e grafica tramite il lancio di piccole gocce d'inchiostro su un foglio di carta, da parte di apposite testine di stampa
LCD Liquid Cristal Display - pannello di controllo in genere presente sulle stampanti laser.
LQ Letter Quality - rappresenta la migliore qualità di stampa ottenibile con una stampante ad aghi, associata anche alla minore velocità di stampa offerta dalla periferica.
Modalità di stampa Serie di comandi che determinano come i dati inviati dal computer vengono poi interpretati dalla stampante nel processo di stampa
NLQ Near Letter Quality - è il miglior compromesso tra velocità e qualità di stampa offerto dalle stampanti ad aghi quindi più lenta del draft ma più veloce dell'LQ, qualitativamente migliore del draft ma inferiore a quanto offerto da LQ
PCL Print Control Languace - come risulta dalla stessa denominazione è un linguaggio di controllo delle stampanti attraverso il quale i vari programmi dialogano con la stampante. E' stato sviluppato da HP ed è compatibili con tutte le stampanti di questo produttore oltre che con tutte le HP compatibili, così denominate essendo il PCL oramai diventato uno standard nel mondo delle stampanti. Valida alternativa al Post Script nelle stampanti laser 
POST SCRIPT Linguaggio alla base dei processi di stampa nelle stampanti laser, attraverso il quale le pagine da stampare vengono trasformate in punti dalla stessa stampante; consente di ottenere stampe di ottima qualità
PPM Velocità di stampa misurata in pagine per minuto - si usa in genere per stampanti laser ed InkJet
RAM Random Access Memory - memoria interna alla stampante dove vengono memorizzati i dati in attesa di essere inviati al processo di stampa
RESET Comando in dotazione alle stampanti in grado di riportare la nostra periferica alle impostazioni di default
RET Tecnica di "resolution enhancement" sviluppata da HP per migliorare da un punto di vista visivo le immagini stampate, riducendo le seghettature dei bordi dei caratteri e delle linee
RISOLUZIONE Parametro identificativo della qualità di stampa per stampanti laser, InkJet ed aghi, cioè quelle che formano l'immagine per punti. Infatti la sua unità di misura è il "dpi" numero di punti per pollice che la stampante è in grado di generare
RITECH Tecnica di "resolution enhancement" sviluppata da Epson per migliorare da un punto di vista visivo le immagini stampate, riducendo le seghettature dei bordi dei caratteri e delle linee
ROM Read Only Memory - questa, a differenza della memoria RAM o Buffer, è una memoria non volatile, cioè conserva i dati memorizzati anche a stampante spenta. Nella memoria ROM risiedono le impostazioni di default e i font di caratteri in dotazione alla stampante.
SCHEDA FONT Schede da inserire in appositi alloggiamenti presenti sulla stampante contenenti font aggiuntivi rispetto a quelli contenuti in ROM
TAMBURO Tamburo di materiale fotosensibile presente all'interno delle stampanti laser e LED,  sul quale i raggi luminosi emessi dalla sorgente laser o dai led, "disegnano" la pagina che deve essere stampata
TONER Miscela di minuscole particele di carbone e resina utilizzata nelle stampanti laser e led, ed anche nelle fotocopiatrici
UNITA' DI FUSIONE Unità che fissa con il calore il toner al foglio nelle stampanti laser e LED. In genere composta da due rulli tra i quali passa il foglio ricoperto dal toner depositato dal rullo di stampa
UNITA' DI STAMPA In alcune stampanti laser rappresenta quella che viene definita anche unità cartridge, cioè una unità che racchiude contemporaneamente sia il toner che il tamburo di stampa
Pagina 8 - Link ai produttori

Qui di seguito trovate i link ai siti internazionali dei principali costruttori di stampanti:

ALPS
BROTHER
CALCOMP
CANON
CITIZEN
COMPAQ
COMPUPRINT
DIGITAL
EPSON
FUJITSU
HEWLETT PACKARD (HP)
IBM
KONICA
KYOCERA
LEXMARK
MINOLTA
NEC
OKI
PANASONIC
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