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Pagina 1 - Introduzione
BenQ Corporation è un'azienda taiwanese che si occupa della produzione di dispositivi inerenti al mercato IT, al settore consumer e a quello delle telecomunicazioni. Il business principale di BenQ sono i monitor LCD, proposti dall'azienda in numerose versioni e altrettante linee di prodotto. I modelli sono divisi in famiglie a seconda della diagonale: BenQ propone soluzioni a partire da 17 pollici sino ad arrivare ad alcune proposte da ben 24 pollici di diagonale. L'azienda mira a diverse tipologie d'utenza: dal semplice utente comune, fino al professionista della grafica, passando per l'appassionato di multimedia e per il fanatico dei videogiochi. In questa recensione andremo ad analizzare una proposta particolare di BenQ, il monitor FP93VW, che sebbene indirizzato a tutti, strizza l'occhio in modo particolare ai possessori di un sistema Mac mini, in virtù della sua particolare conformazione. Si tratta di una soluzione widescreen da 19 pollici di diagonale e risoluzione nativa di 1440x900 pixel. Di seguito le caratteristiche dichiarate:
I 5ms di tempo di risposta dichiarato garantiscono la possibilità di fruire di immagini in rapido movimento senza la comparsa di alcun fastidioso effetto scia. Tale caratteristica rendono questo display ideale per applicazioni multimediali, videoludiche e di intrattenimento, soprattutto nel caso venga esso abbinato a schede video di fascia medio alta. Pagina 2 - Lo schermo
BenQ FP93VW è un monitor LCD con diagonale dal 19 pollici, formato di immagine di 16:10 e risoluzione nativa di 1440x900, ovvero WXGA+. Il prodotto è caratterizzato da una struttura molto particolare, che consente di poter ospitare nel basamento stesso del monitor sistemi compatti come ad esempio Mac Mini di Apple o in generale un qualsiasi sistema embedded che sia contenuto in uno chassis di lato 18cm.
Questa particolare caratteristica comporta tuttavia uno sviluppo in profondità abbastanza considerevole per un display LCD, dovuto alla particolare inclinazione del supporto, rendendo quindi poco agevole l'impiego dello stesso in scenari come scrivanie poco profonde o poco spaziose. Il pannello è inclinabile verso l'alto ad un'angolazione massima di circa trenta gradi rispetto alla verticale dello schermo. Lo chassis utilizzato per la costruzione del display è di colore bianco lucido e costituito di materiale plastico; il display si distingue per sobrietà e semplicità delle linee, senza azzardare alcuna ardita soluzione estetica. Notiamo inoltre che la cornice che circonda l'area visibile del display è stata mantenuta non particolarmente spessa, alleggerendo ulteriormente l'aspetto complessivo del monitor.
Il pulsante di accensione e i comandi per le regolazioni del pannello sono situati sul profilo sinistro. Tali comandi permettono di accedere al pannello OSD e consentono inoltre di regolare istantaneamente il livello di luminosità del monitor e il livello del rapporto di contrasto. L'ultimo tasto permette invece di effettuare una regolazione automatica del pannello, compreso il posizionamento verticale e orizzontale dell'immagine. Pagina 3 - Lo schermo - segue
Alla base del monitor, in posizione posteriore, è presente un passacavi che consente di mantenere ordinata la disposizione dei cavi di collegamento sulla scrivania onde evitare antiestetici (e pericolosi) ammassi e grovigli di cavetteria varia. La clip è inoltre asportabile, dal momento che il connettore video dell'eventuale sistema Mac Mini cui si può abbinare il monitor BenQ FP93VW è posto proprio in corrispondenza di essa. Si viene così a creare una ampia apertura che permette il passaggio del cavo in modo semplice ed agevole.
BenQ FP93VW è provvisto di un connettore DVI-D e di un tradizionale connettore VGA D-Sub a 15 pin, situati nella parte posteriore destra. I connettori sono posti verticalmente, in modo tale da agevolare il collocamento dei cavi sul braccio reggente e attraverso l'apposito passacavi visto precedentemente. Dalla parte opposta, sulla sinistra, è invece presente il connettore per il cavo di alimentazione.
La dotazione accessoria fornita assieme al monitor comprende un CD contenente il manuale in formato elettronico, un'utility per la regolazione automatica, il cavo di alimentazione, un cavo DVI-D e un manuale di installazione rapida. Pagina 4 - Display OSD e regolazioni Oltre ai tasti di regolazione rapida posti lateralmente e visti nella pagina precedente, il monitor BenQ FP93VW dispone di un pannello OSD - On Screen Display, che consente di andare a modificare una serie di parametri più avanzati. Lo vediamo di seguito nel dettaglio.
Tramite il pannello Display è possibile andare ad agire sulle regolazioni che definiscono il posizionamento orizzontale e verticale dell'immagine all'interno del pannello LCD. Generalmente l'operazione manuale di posizionamento dell'immagine non è richiesta, in quanto il monitor dispone di una funzionalità di autoconfigurazione abbastanza precisa. Qualora, tuttavia, la regolazione automatica non dovesse andare a buon fine, l'utente ha la possibilità di regolare manualmente tali parametri. Le voci "Pixel Clock" e "Phase" si applicano solamente nel caso in cui il monitor sia collegato alla scheda video mediante connessione analogica.
Il pannello Picture presiede alla regolazione dei parametri che influiscono sulla qualità di immagine, come potenza di retroilluminazione della lampada, contrasto, nitidezza delle immagini e profili cromatici. Luminosità e contrasto sono impostabili a passi di 1 su valori compresi da 0 a 100, mentre per quanto riguarda il parametro relativo alla nitidezza è possibile operare su valori compresi da 0 a 5.
Il pannello Color, contenuto nella sezione "Picture" consente di regolare il livello delle diversi componenti cromatiche. E' possibile selezionare sia profili colore caricati di fabbrica, chiamati "Bluish" (dominanti fredde), "Reddish" (dominanti calde) e Mac STD (che applica impostazioni di gamma di 1,8 e temperatura colore di 6500K). Tramite la voce "User Mode" è invece possibile operare una regolazione diretta, secondo le esigenze dell'utente, dei colori rosso, verde e blu. Anche in questo caso i livelli sono regolabili a passi unitari su una scala compresa da 0 a 100. Pagina 5 - Analisi colorimetrica e qualitativa I test di qualità d'immagine sono stati condotti collegando il display BenQ FP93VW alla porta DVI di una scheda video GeCube X1950PRO. Il monitor in esame è giunto in redazione senza alcun pixel danneggiato.
La retroilluminazione del monitor BenQ FP93VW è regolabile a passi di una unità su una scala da 0 a 100. Già a partire dal livello più basso la lampada riesce a sviluppare una luminanza di 40,8 candele per metro quadro che si spingono fino a 339,6 cd/m quando viene selezionata la massima potenza. Il display risulta utilizzabile in modo confortevole già al livello più basso e, di contro, spesso il livello di illuminazione massimo può risultare fastidioso, soprattutto durante un utilizzo prolungato in luoghi con scarsa luminosità ambientale. Ricordiamo che la luminosità dichiarata è di 400 candele su metro quadro. La luminosità si mantiene inoltre piuttosto omogenea lungo tutta l'area dello schermo, senza aloni o zone più scure.
Il livello del nero non supera mai, nemmeno in condizioni di massima potenza della lampada, il valore unitario di candele su metro quadrato. Si tratta quindi di una situazione ideale per un monitor di questo tipo, che riesce a mantenere una buona profondità del nero in pressoché tutte le situazioni.
Il massimo rapporto di contrasto registrato è di 434:1, ottenuto al 45% della potenza della lampada di retroilluminazione, quando il bianco assume il valore di 86,395 cd/mq e il nero quello di 0,199cd/mq. Al variare della potenza della lampada, dal valore minimo a quello massimo, vediamo che il valore di contrasto assume valori anche piuttosto differenti, stabilizzandosi attorono ai valori di 400:1-430:1 solamente a partire dal 65% della potenza della lampada. Per la prima metà degli step di retroilluminazione il valore del rapporto di constrasto cresce in maniera abbastabza uniforme.
Le indagini colorimetriche hanno rivelato una convincente saturazione dei colori del monitor BenQ FP93VW, il cui triangolo di gamut ricavato dalle coordinate cromatiche evidenzia la buona aderenza allo standard di riferimento. Pressochè ottima la precisione dei colori primari Blu e Rosso, mentre si nota una tendenza del verde a virare verso toni più freddi. Discreta la riproduzione dei colori complementari giallo e ciano, mentre il magenta si discosta abbastanza sensibilmente dal valore di riferimento. Abbastanza buona la precisione del punto di bianco, che risulta essere caratterizzato da una tonalità lievemente calda. Come vediamo dalle immagini sopra, la qualità nella riproduzione dell'immagine inizia a perdere dettaglio già dalle prime risoluzioni immediatamente inferiori a quella nativa. Tali risoluzioni, infatti, non sono caratterizzate dal medesimo formato di quella nativa, motivo per cui la distorsione risulta ancora più accentuata. Tra quelle sopra elencate, l'unica risoluzione con fromato confrontabile a quella nativa è quella di 1280x800, il cui dettaglio risulta comunque essere piuttosto scarso a causa della componente orizzontale sensibilmente più ridotta rispetto a quella nativa. Come vediamo alla risoluzione di 1024x768 otteniamo una notevole perdita di precisione, che rende tale risoluzione non particolarmente idonea per l'impiego quotidiano. Pagina 6 - Conclusioni Il monitor BenQ FP93VW ha mostrato un ottimo comportamento nel corso dei nostri test. La resa cromatica è molto convincente, assieme ad un buon rapporto di contrasto e ad una luminanza discreta già a partire dai livelli più bassi, che consente quindi di poter regolare opportunamente il monitor per far fronte a tutte le possibili condizioni di luce ambientale. Buona anche la visibilità ad accentuate angolazioni, riteniamo quindi corretto il valori di 150 gradi e 140 gradi rispettivamente orizzontale e verticale dichiarati dal costruttore. Eseguendo inoltre lo scrolling verticale di una pagina di testo abbiamo riscontrato una leggibilità molto buona anche nei casi di scrolling rapido, sintomo di un response time adeguatamente ridotto. In questo modo non viene quindi compromesso lo scenario di utilizzo che prevede la visualizzazione di immagini in rapido movimento, come film e giochi. Non ci è piaciuta la scelta di BenQ di posizionare i tasti di controllo a lato del monitor. Avremmo preferito una più intuitiva e agevole disposizione frontale, visibile con facilità dall'utente, e con organizzazione a croce, che avrebbe maggiormente aiutato nella navigazione dei menu OSD. La possibilità di abbinare armoniosamente questo monitor ad un sistema Mac mini o ad un qualunque sistema compatto è solamente un valore aggiunto al prodotto, e non un vincolo. La base del display, nel caso lo si utilizzasse con un sistema desktop tradizionale, può essere impiegata come portaoggetti o come piano per alloggiare eventuali lettori di schede di memoria o unità disco esterne. Il prezzo, circa 380 Euro comprensivi di IVA, si pone di circa 50-60 Euro al di sopra della media per un monitor da 19 pollici con risoluzione di 1440x900. Crediamo si tratti comunque di un prezzo adeguato per il monitor FP93VW, che ha saputo mostrare una qualità d'immagine tale da poter garantire una discreta flessibilità di impiego. |
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