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Acer AL1911: 19 pollici entry level per utenti home
Angelo Ferrari - 21 Maggio 2004
"Il display AL 1911, proposta di Acer per la categoria entry-level da 19 pollici, vanta un luminoso e ben contrastato pannello con tecnologia MVA. Per contro, pur proponendo doti di multimedialità, non eccelle per prestazioni e resa qualitativa"
Pagina 1 - Introduzione

Acer è un marchio che sicuramente non ha bisogno di presentazioni, l'azienda Taiwanese, infatti, ha saputo imporsi sul mercato proponendo prodotti adatti a ogni tipologia di utente, ritagliandosi una posizione di assoluto rilievo nel panorama informatico. Da recenti indagini di mercato è emerso infatti che Acer ha raggiunto una posizione di leader in Europa nel mercato dei monitor LCD, un'evidente conferma che la strategia di "Innovazione Tecnologica" che Acer implementa in tutti i settori è apprezzata dal mercato e dalle migliaia di nuovi clienti che ormai riconoscono la leadership del brand. A fronte di questi riconoscimenti provenienti dal mercato, alcune recenti indagini di Bryan Norris Associates assegnano ad Acer la leadership europea per il mercato dei monitor lcd.

In questa recensione analizzeremo il nuovo modello ACER AL 1911, proposta entry level nella categoria dei pannelli TFT da 19 pollici.

Pagina 2 - Caratteristiche tecniche

Qui di seguito sono elencate le principali caratteristiche tecniche dichiarate dal produttore:

  • Pannello LCD di produzione Fujitsu con tecnologia MVA
  • Dimensione 19,0 pollici (48 cm)
  • Tipo di schermo TFT LCD colori a matrice attiva
  • Risoluzione nativa 1280x1024 a 16,7 milioni di colori
  • Luminosità 300 cd/m2
  • Rapporto contrasto 700:1
  • Tempo di risposta 25 ms
  • Angolo di visione 170° orizzontale e verticale
  • Segnale di ingresso RGB analogico
  • Altoparlanti stereo integrati 1w+1w
  • Dimensioni 433(L)x447(H)x235(P)
  • Peso kg 7
  • Garanzia di tre anni

Accessori inclusi nella confezione:

  • Cavo VGA
  • Cavetto audio
  • Cavo di alimentazione
  • Manuale utente in formato cartaceo

Da un primo esame si può notare la grande somiglianza con il modello Acer al 922 già recensito in precedenza, l'estetica del display non è certo d'impatto e la colorazione in tinta unita bianca gli conferisce infatti un aspetto piuttosto anonimo e poco ricercato. Il look è decisamente plasticoso, impressione confermata anche dalla struttura non eccessivamente solida e compatta della cornice e dell'involucro posteriore, privo di elementi metallici. In definitiva, si nota l'assenza di finiture di pregio e di un design particolarmente curato, caratteristiche comunque disponibili nei modelli Acer di categoria superiore.

Il basamento, di forma circolare ed opportunamente appesantito da un inserto in metallo, garantisce una buona base d'appoggio, permettendo la rotazione del pannello sull'asse verticale di 180 gradi e l'inclinazione complessiva di 35 gradi circa su quello orizzontale. Nel dettaglio della fotografia sono ben evidenziati i tasti per i controlli OSD, con i pulsanti sulla destra assegnati alla selezione delle varie funzioni e i tasti a sinistra che si occupano delle regolazioni. Al centro, di dimensione leggermente più ampia, è posizionato l'interruttore di accensione. Tutti i tasti hanno un rivestimento "argentato", unico vezzo di design permesso a questo ACER AL 1911.

Nel lato inferiore della cornice, le piccole griglie nascondono gli speaker stereo da 1 W ciascuno, capaci di una resa sonora sufficiente, anche se assai carente nella riproduzione di tonalità basse. Come di consueto è più che opportuno affidarsi a un buon impianto dedicato che garantisca una resa sonora adeguata. Nella parte inferiore della cornice sono altresì situati gli ingressi minijack per le cuffie e la rotellina per il volume degli speaker.

Nel caso si volesse procedere al montaggio a parete del pannello, è necessario staccare il basamento dal pannello vero e proprio; tale procedura si effettua rimuovendo le viti dalla colonna di supporto della base girevole e sfilando la stessa. A differenza di alcuni display con un design particolarmente curato e raffinato, che ben si presterebbero ad essere appesi ad una parete questo Acer, penalizzato da una cornice non proprio sottile, faticherebbe ad essere considerato come piacevole complemento d'arredo.

Pagina 3 - Descrizione

Nel retro del pannello, sotto una sporgente copertura in materiale plastico, sono celati i connettori per gli ingressi VGA e audio, mentre la presa per il cavo di alimentazione interna è collocata sulla sinistra, soluzione che costringe a posizionare i cavi in maniera non particolarmente ordinata. In considerazione delle generose dimensioni del pannello e delle linee non particolarmente sottili della cornice, essi risultano comunque poco visibili.

Nel dettaglio della fotografia è possibile notare l'assenza dell'ingresso DVI, che impoverisce la dotazione tecnica del monitor e le caratteristiche qualitative del segnale video. Appena sotto la presa per l'ingresso analogico è situato l'interruttore meccanico di accensione. La qualità del segnale analogico non è eccezionale con visualizzazione di font molto piccoli, e i caratteri non sono eccessivamente nitidi, pur vantando comunque una buona leggibilità.

Il menù OSD, in cinque lingue, ha un aspetto decisamente user-friendly e presenta un'icona per ogni parametro regolabile. Come di consueto, la regolazione automatica dell'immagine permette di ottenere una buona ed equlibrata resa qualitativa, adatta per ogni tipo di utilizzo. Gli utenti più esigenti potranno agire personalmente sui controlli di fase e orologio per adattare le caratteristiche del monitor alla visualizzazione di testi, che normalmente richiedono una maggiore precisione, oppure di fotografie, che solitamente lasciano preferire una maggior morbidezza dei contorni. Sono presenti comunque tre impostazioni di default direttamente selezionabili, più una moltitudine di altre regolazioni.

Pagina 4 - Analisi qualitativa - parte 1

Per approfondire la conoscenza di questo prodotto abbiamo utilizzato per qualche settimana il display, oltre ad aver eseguito la consueta suite di test offerta da Passmark Monitor Test.
Non sono ovviamente mancate le sessioni di gaming e la visualizzazione di qualche filmato dvd.

Configurazione del pc utilizzato per le prove:

  • Scheda Madre P4C800-E Deluxe
  • Processore P4 3,2GHz
  • Scheda video ATi Radeon 9800 PRO 128MB

Le immagini qui riprodotte sono state effettuate con fotocamera digitale Nikon Coolpix 4500 alla risoluzione di 2048x1536 pixel, in formato JPEG; cliccando sulle immagini di dimensioni ridotte verrà aperta l'immagine originale in formato JPEG, alla risoluzione nativa di 2048x1536 pixel, con fattore di qualità 80

Nella consueta suite di test il monitor si è comportato discretamente, ottenendo risultati nella norma, con caratteristiche qualitative perfettamente allineate al segmento di mercato cui si riferisce, cioè ad un utenza non professionale. Tutte le prove effettuate hanno infatti evidenziato prestazioni accettabili: buona intensità del livello del nero e tonalità principali ben rappresentate, anche se i colori non sono apparsi particolarmente brillanti, come visibile dall' immagine seguente:

La caratteristica a nostro avviso più interessante, già riscontrata nel modello da 19 pollici di Acer precedentemente testato, è l'eccellente angolo di visione, e soprattutto la pressochè nulla diminuzione dell'intensità luminosa del pannello al variare del punto di osservazione. Questa caratteristica è tipica della tecnologia MVA (multi-domain vertically alignment) del display . I colori mantengono sempre la loro fedeltà cromatica anche se vengono osservati da angoli quasi piatti.

Altrettanto non si può dire invece nel test relativo alla rappresentazione di sfumature di colore, nel quale il monitor evidenzia le sue maggiori lacune, con una grossolana visualizzazione delle varie tonalità, che presentano differenze praticamente impercettibili, specialmente nelle tinte più scure. Come ben evidenziato dalle fotografie di test, le variazioni in percentuale delle tonalità cromatiche finiscono per assomigliarsi parecchio, rendendo assai difficile la loro distinzione.

Pagina 5 - Analisi qualitativa - parte 2

Qualche problema in merito alle variazioni cromatiche ed alla retroilluminazione è stata notata anche nella schermata qui sopra rappresentata (qui vedete un particolare, cliccando sull'immagine è disponibile la fotografia relativa alla schermata completa); è evidente una illuminazione non uniforme, con aloni che occupano il display da sinistra verso destra, concentrandosi nell'area centrale. Il difetto è stato riscontrato in modo assai simile per tutte le varie componenti (rosso, blu e verde).

Discreta infine la nitidezza nella rappresentazione di font molto piccoli, anche se leggermente penalizzata dalla mancanza dell'ingresso DVI. Nell'utilizzo office il pannello si è dimostrato comunque perfettamente all'altezza. Qui di seguito riportiamo un particolare della videata di test relativa ai font di carattere:

L'interpolazione grafica delle risoluzioni inferiori presenta un decadimento qualitativo direttamente proporzionale all'abbassamento della risoluzione stessa. Caldamente raccomandato, quindi, l'utilizzo del pannello alla risoluzione nativa.

In ambito videoludico il display ha fatto registrare prestazioni poco entusiasmanti, mostrando evidenti problemi nel gestire in maniera accettabile i giochi 3d veloci. L'effetto scia si nota parecchio in giochi come Unreal, dove i movimenti repentini generano accentuate e fastidiose sbavature di colore. Il response time di 25 millisecondi non si addice in questo caso alla rappresentazione di giochi molto movimentati.

Nel test è stata posta una particolare attenzione nella valutazione delle qualità multimediali del pannello, soprattutto nella visione di DVD. Anche se comodamente fruibile da più persone in virtù dell'ampiezza dello schermo e dall'ottimo angolo di visualizzazione, l'utilizzo del monitor per la riproduzione di film non dà grandi soddisfazioni, mostrando immagini piuttosto scialbe dal punto di vista cromatico e risentendo inoltre del tempo di risposta non particolarmente elevato; tale parametro origina aloni nei movimenti rapidi e sfocature in quelli lenti. In definitiva, un utente non troppo esigente può comunque beneficiare di prestazioni audio/video sicuramente accettabili.

Pagina 6 - Conclusioni

Il display testato appartiene alla categoria entry level di Acer, e come tale è caratterizzato da una resa qualitativa accettabile rivelandosi adatto all'utente home senza particolari esigenze di impiego. Tra le caratteristiche più appetibili sono da segnalare lo schermo ampio e luminoso, l'angolo di visione ottimo da ogni posizione e in definitiva il buon rapporto qualità-prezzo.

Adatto per un utilizzo home office, il pannello non è invece indicato per le applicazioni grafiche, nelle quali è richiesta una maggior precisione nella rappresentazione delle sfumature cromatiche. Il monitor non regala grandi soddisfazioni nemmeno in ambito videoludico, soprattutto nell' l'utilizzo in veloci giochi 3d, ma anche l'utilizzo come schermo per la visione di DVD non è particolarmente raccomandato.

Chi desidera un pannello di generose dimensioni, sacrificando un poco l'estetica e le prestazioni, troverà in questo modello Acer un dispositivo dalle caratteristiche globali tutto sommato accettabili. Il suo design poco curato non lo rende certamente adatto a trovare facile integrazione negli arredamenti, pertanto a differenza di altri monitor dalle caratterisitche estetiche più raffinate, non rientra nella tipologia di pannelli piacevoli da osservare anche quando non in funzione.

Sicuramente è un acquisto consigliabile ad un utente medio che intenda dotarsi di un 19 pollici con una spesa non troppo elevata. Il prezzo che si aggira sui 600 - 650 Euro (grazie all'uscita del modello AL1912, rivisitazione di quello recensito) è sicuramente invitante.

Informazioni dettagliate su tutti i prodotti Acer e un catalogo comprensivo di prezzi in formato PDF, sono disponibili sul sito di Acer.