![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| « Torna all'articolo - Stampa | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Pagina 1 - Introduzione E' passato quasi un anno da quando il colosso taiwanese Asustek ha fatto il proprio ingresso, e in modo quasi trionfale, nel variegato panorama delle soluzioni audio dedicate. Fu infatti nel corso dell'edizione 2007 del Computex di Taipei (dopo una breve apparizione al CeBIT dello stesso anno) che l'azienda presentò ufficialmente Xonar D2, la prima scheda audio di Asus, destinata a competere con le più agguerrite avversarie di brand più blasonati.
Da allora la proposta di Asustek per ciò che concerne il mondo multimediale-audio non si è fermata ad un singolo prodotto: complessivamente sono tre le soluzioni che l'azienda taiwanese ha lanciato sul mercato dopo il debutto di Xonar D2. La prima variante è stata la soluzione Xonar D2X, niente altro che una versione PCI Express della scheda con la quale il colosso taiwanese ha fatto il proprio ingresso sul mercato delle schede audio. Le caratteristiche di Xonar D2X rispetto alla soluzione Xonar D2 sono di fatto invariate, eccezion fatta, appunto, per la modalità di interfacciamento al sistema.
Asustek ha poi voluto proporre una versione più abbordabile, dal punto di vista economico, della Xonar D2X con il lancio della soluzione Xonar DX oggetto della recensione odierna: una scheda che vuole mantenere i livelli qualitativi delle sorelle maggiori e pone il compromesso più sulla flessibilità d'utilizzo che sull'effettiva resa sonora. Anche quest'ultima proposta solamente con interfaccia PCI-Express. Il colosso taiwanese non ha neppure trascurato il comparto dei notebook o delle soluzioni all-in-one dalle difficili possibilità di espansione, ed ha immesso sul mercato anche la soluzione Xonar U1, un piccolo dispositivo esterno USB che si distingue per un rapporto segnale/rumore dichiarato di 100dB. Pagina 2 - Descrizione Xonar DX rappresenta la declinazione di fascia media delle soluzioni audio proposte dal colosso taiwanese Asustek. Abbiamo già avuto modo di recensire in passato la soluzione Xonar D2, e rimandiamo a questo articolo per approfondimenti, con la quale la Xonar DX ha comunque molto a che spartire.
La scheda appare di dimensioni piuttosto contenute, in particolare per un ridotto sviluppo in larghezza, appena 65 millimetri, che ne permette una discreta adattabilità anche a chassis caratterizzati da spazi non particolarmente generosi. La Xonar DX perde la schermatura in alluminio, elemento caratterizzante della sorella maggiore Xonar D2.
La staffa di supporto per lo slot di espansione ospita i connettori minijack da 3,5mm per il collegamento di diffusori o di dispositivi generatori di segnale audio. Troviamo un connettore che accorpa Line-in, microfono e interfaccia S/PDIF e di seguito i quattro connettori per il collegamento di un impianto di diffusione per un massimo di otto canali (sette satelliti posizionali ed il sub-woofer). Assenti connettori RCA e porte MIDI. Un'altra caratteristica "smarrita" rispetto alla soluzione Xonar D2 sono i connettori provvisti di led colorati.
Sulla scheda trovano inoltre posto il connettore di alimentazione ausiliaria (necessario per il corretto funzionamento del dispositivo), un connettore Aux In per il collegamento di un'unità ottica e, spostato verso la staffa di supporto, una piedinatura per il collegamento degli eventuali connettori minijack per cuffie e microfono presenti sul pannello frontale dello chassis. Essenziale la dotazione accessoria fornita con la scheda audio: manuale d'istruzione, CD contenente driver e programmi, un adattatore TOSLINK-RCA e una staffa, più corta, sostitutiva a quella per il fissaggio nello slot. Molto apprezzabile l'inserimento di quest'ultimo accessorio che consente l'installazione nella scheda anche all'interno di chassis di tipo "low-profile" di norma molto diffusi nell'ambito dell'entertainment multimediale. Pagina 3 - La scheda, caratteristiche tecniche
Il processore digitale di segnale (DSP - Digital Signal Processor) su cui si basa la Xonar DX è il modello AV100 della stessa Asus. Ricordiamo che nella versione Xonar D2 è presente un DSP chiamato AV200. Le differenze tra i due chip, in realtà, paiono essere di fatto nulle. AV100 è infatti riconosciuto dal sistema come un C-Media CMI8788, esattamente come accade per il modello AV200. Le serigrafie presenti sul chip, inoltre, sono identiche. Il processore supporta fino a 12 canali output e fino a 8 canali input. I dodici canali di output sono gestiti tramite tre controller DMA: uno multicanale (fino a 8 canali) da 32 bit e 192kHz, uno S/PDIF da 32 bit, due canali e 192kHz e uno front panel DMA da 16 bit, due canali e 48kHz. Anche i canali di input sono gestiti tramite tre controller DMA, ciascuno da 32 bit e 192k. Xonar DX fa uso di due convertitori digitale-analogico (DAC - Digital to Analog Converter), i chip CS4398 e CS4362 di Cirrus Logic.
La soluzione CS4398 offre una conversione a 24-bit e può operare fino ad un sampling rate di 192 kilohertz. Il rapporto segnale/rumore dichiarato è di 120dB, così come la gamma dinamica, mentre la distorsione armonica totale è di -107dB.
Per ciò che concerne il chip CS4362 abbiamo un rapporto segnale rumore di 114dB, una gamma dinamica di 114dB e una distorsione armonica totale di -100dB. Anche in questo caso il chip è in grado di gestire conversioni a 24-bit con sampling rate fino a 199 kHz. I dati citati si riferiscono, per entrambe le soluzioni, alle operazioni a 24-bit.
Per quanto riguarda l'unità preposta alla conversione analogico-digitale (ADC - Analog-to-Digital Converter) Asus si affida sempre a Cirrus Logic, e precisamente al chip CS5361. Asus ha inoltre selezionati gli amplificatori operazionali Texas Instruments R4580 e JRC5532, rispettivamente per i canali frontali e per gli altri canali posizionali centrali, laterali e posteriori.
Sulla scheda è inoltre presente il chip PEX8112 di PLX. Dal momento che il chip AV100 è basato su interfaccia PCI e la scheda audio è invece dotata di connettore PCI Express è necessaria la presenza di questo chip bridge per poter consentire il funzionamento della scheda. Pagina 4 - Analisi oggettiva - Frequency Response Per mettere alla prova la qualità della scheda audio ASUS Xonar DX abbiamo eseguito la suite di test messa a disposizione dall'applicativo RightMark Audio Analyzer, alle frequenze di campionamento di 44,1kHz, 48kHz a 16-Bit e a 48kHz e 96kHz a 24-Bit. E' bene tenere presente che il responso fornito da Rightmark Audio Analyzer, sebbene ogettivo, non è da intendersi in termini assoluti: piattaforme e condizioni di test differenti possono dare luogo a risultati differenti tra loro. Nei nostri test abbiamo voluto fornire una analisi comparativa, mettendo a confronto la scheda di ASUS con una soluzione integrata e con una scheda audio concorrente di fascia superiore. Abbiamo pertanto scelto la scheda Sound Blaster Elite Pro di Creative e la soluzione integrata Realtek ALC888 su scheda madre ABIT IP35PRO. La prova è stata condotta su sistema operativo Windows Vista, utilizzando un cavetto ponte tra l'uscita stereo e l'entrata di linea, in modo tale da poter saggiare la qualità dei convertitori DAC e ADC. Per la prova abbiamo utilizzato i seguenti driver: -Asus Xonar DX, versione driver 6.12.8.1730-RC05 Frequency Response La risposta in frequenza, o Frequency Response, indica il comportamento della scheda nella riproduzione di tutte le frequenze percepibili dall'orecchio umano, ovvero quelle comprese tra i 20Hz e i 20kHz. Nella rappresentazione grafica, il comportamento ideale sarà quello rappresentato da una linea retta, la quale sta ad indicare che il dispositivo è in grado di riprodurre in modo omogeneo tutte le frequenze. Nella realtà la risposta in frequenza assume la forma di una curva, più o meno regolare o rettificata a seconda della qualità della scheda.
Piuttosto buona la risposta in frequenza della Xonar DX, che restituisce una resa omogenea lungo tutta la gamma delle frequenze udibili dall'orecchio umano. Il distacco dalle soluzioni di confronto, tuttavia, è minimo. Pagina 5 - Noise Level e Dynamic Range Noise Level Ogni apparato elettronico deve fare i conti con il rumore ovvero con tutto quell'insieme di segnali, generati da tensioni e correnti elettriche del normale funzionamento dell'apparato, che vanno ad inficiare il segnale utile. Nell'ambito specifico di un dispositivo volto all'impiego acustico, come la nostra scheda audio, è importante che il rumore di fondo sia il più contenuto possibile, in modo tale da non andare a compromettere, in output, la qualità del segnale utile, ovvero ciò che andremo ad ascoltare. A valori negativi maggiori corrispondono prestazioni e qualità superiori.
Per quanto riguarda l'analisi del rumore di fondo abbiamo riscontrato un comportamento molto buono, che sopravanza anche quello della Sound Blaster X-Fi Elite Pro. Molto più distaccata la soluzione integrata Realtek. Dynamic Range I dati relativi all'intervallo dinamico, o Dynamic Range, forniscono un'indicazione relativa alla differenza che intercorre tra il rumore di fondo e la massima intensità di un segnale in output, senza che questo superi la soglia della distorsione, si esprime in dB ed a valori maggiori corrisponde una qualità superiore.
Anche in questo caso, come già rilevato nell'analisi del rumore di fondo, la scheda Xonar DX riesce a battere la soluzione X-Fi Elite Pro di Creative. Molto distaccata la soluzione Realtek, a riprova di come la proposta di Asustek non voglia assolutamente scendere a compromessi. Pagina 6 - THD e IMD Total Harmonic Distortion La distorsione armonica totale (THD) indica quanta distorsione è generata dalla scheda audio durante la riproduzione del segnale. Per valutare questo aspetto il test prevede l'ingresso nel dispositivo audio di un segnale alla frequenza di 1kHz e la valutazione del rispettivo segnale in output: quest'ultimo, oltre alla frequenza di 1kHz, conterrà anche alcune armoniche (frequenze sottomultiple a quella di riferimento) con ampiezza d'onda minore di quella originaria, che danno luogo alla distorsione. La distorsione armonica totale è espressa in valori percentuali che di norma risultano al di sotto dell'1%. Al di sopra del 3% il dispositivo non può essere considerato accettabile per l'impiego audio. E' un valore molto importante che consente di stabilire la capacità di gestione del segnale audio da parte del processore DSP.
Distorsioni minime per la Xonar, che la proietterebbero di buon grado nel mondo della produzione musicale hobbistica se solamente fosse supportata da una più flessibile dotazione di connessioni I/O. Intermodulation Distortion Si tratta nuovamente di un rilevamento di una distorsione, questa volta mandando in ingresso due segnali che combinati tra loro danno luogo ad un terzo segnale contenente frequenze che di norma non sono armoniche di nessuna delle due frequenze originarie. Il risultato del test rerlativo non è particolarmente importante per quelle schede audio dedicate ai videogame in quanto è piuttosto difficile cogliere tale distorsione con un suono non melodico. Al contrario, si tratta di un valore da tenere in attenta considerazione qualora l'impiego primario della scheda sia quello di produzione o fruizione musicale, a livello hobbystico o prosumer.
Anche in questo caso sono da ritenersi valide le considerazioni espresse nell'analisi della distorsione armonica totale, con un migliore comportamento della proposta di Asus rispetto alla concorrente Creative. Pagina 7 - Stereo Crosstalk e IMD a 10kHz Stereo Crosstalk Questo test fornisce importanti informazioni riguardanti la capacità di una scheda audio di mantenere il segnale di un canale isolato da quello di un altro. Migliori risultati descrivono una scheda in grado di ricreare una scena sonora estremamente realistica con un elevato grado di spazialità.
Il test relativo alla separazione stereofonica fa segnare risultati piuttosto buoni, di pari livello a quelli della soluzione X-Fi Elite Pro di Creative. Intermodulation Distortion a 10kHz L'IMD a 10kHz è molto simile a quello "standard" proposto qualche pagina addietro, ma che focalizza la propria attenzione sulla frequenza dei 10kHz.
Anche in questo caso abbiamo riscontrato un ottimo comportamento della scheda, che conferma i rapporti di forza già emersi nell'analisi delle altre distorsioni. Pagina 8 - Qualità a 24-bit e occupazione della CPU Qualità a 24-bit
Anche per ciò che concerne l'analisi condotta a 24-bit riscontriamo un comportamento della scheda veramente molto buono, che fa segnare su tutti i fronti risultati confrontabili (e in alcuni casi leggermente superiori) a quelli rilevati con la scheda Sound Blaster X-Fi Elite Pro. Occupazione Processore Siamo ricorsi all'impiego del tool Rightmark 3DSound CPU Utilization per valutare l'incidenza sul processore del sistema dell'operato della scheda Asus Xonar DX negli scenari di impiego audio 2D, audio 3D e audio 3D con estensioni EAX attivate. Per questa prova (e solamente per questa) ci siamo trovati costretti ad utilizzare il sistema operativo Windows XP, per via di notevoli problemi di stabilità del software Rightmark 3DSound CPU Utilization in ambiente operativo Windows Vista. Tutti i test, come si potrà evincere dai grafici, sono stati effettuati progressivamente con 16, 32, 64 e 128 buffer. Per ciò che concerne la soluzione Realtek ACL888 utilizzata come confronto è stato possibile utilizzare solamente fino a 32 buffer. Il processore utilizzato per la prova è la soluzione quad core Intel Core 2 Extreme QX6850.
In tutti gli scenari analizzati si osserva una situazione pressoché identica. La scheda Xonar DX, oggetto della recensione, mostra un tasso di occupazione della CPU molto contenuto in tutte le situazioni di utilizzo, arrivando a segnare risultati migliori (seppur di poco) della soluzione Creative X-Fi Elite Pro. Più distante, ma perfettamente entro le aspettative, il comportamento della soluzione integrata Realtek ALC888. E' tuttavia necessario rimarcare come le occupazione del processore di sistema sia realmente molto contenuta in tutti i casi, arrivando a far segnare nel peggior scenario possibile un valore corrispondente al 3,5%. Quanto abbiamo rilevato è una traccia evidente di come si stia muovendo il settore dell'audio in vista del prossimo futuro. Con la repentina diffusione di CPU multi-core dall'elevata potenza di calcolo sta via via scomparendo la necessità di risorse hardware dedicate che sgravino la CPU stessa dalle operazioni necessarie per la gestione e il rendering dell'audio posizionale. La CPU può così gestire queste operazioni con un impatto pressoché nullo sulle prestazioni complessive del sistema. E' quindi ipotizzabile che in futuro si possa assistere ad un mutamento dello scenario, con una maggiore attenzione allo sviluppo di sistemi software in grado di emulare le funzionalità di chip DSP hardware senza impatto sulle prestazioni del computer. Pagina 9 - Audio posizionale, EAX e DS3D GX: un breve approfondimento I lettori più attenti ricorderanno di una diatriba, nel corso del mese di marzo, avvenuta tra Creative e Asustek attorno al dichiarato supporto delle tecnologie EAX 5.0 da parte di quest'ultima, aspetto sul quale Creative ha avuto molto da dire. Per maggiori approfondimenti rimandiamo alle seguenti notizie. -Creative
contro Asustek: le schede Xonar non supportano EAX? Vogliamo però affrontare la complessa questione relativa proprio alle compatibilità EAX ed in particolare l'approccio seguito da Asustek per consentire agli utenti di poter fruire di questa tecnologia anche sulle proprie soluzioni della serie Xonar. EAX è acronimo di Environmental Audio Extension e rappresenta, appunto, una serie di estensioni alle API DirectSound 3D di Microsoft. Si tratta di estensioni proprietarie di Creative, ideate con l'intenzione di offrire all'utente una più coinvolgente esperienza sonora nell'ambito dell'audio posizionale. Nell'ambiente Windows XP le API DirectSound 3D forniscono un accesso diretto ai driver della scheda audio (di fatto alla scheda) da parte delle applicazioni. Si parla, in altri termini, di accelerazione hardware dell'audio tridimensionale: le estensioni EAX, quando supportate dal DSP della scheda audio, consentono di poter sgravare la CPU del sistema dai calcoli necessari per il rendering della scena audio assegnandoli proprio al processore della scheda dedicata. La tecnologia EAX è stata implementata per la prima volta, con la versione 2.0, nelle schede audio Creative della serie Sound Blaster Live!. Si trattava di una tecnologia allora ancor "rudimentale", che tuttavia permetteva l'accelerazione hardware fino a 32 voci contemporanee. La tecnologia EAX 2.0 fu inoltre l'unica per la quale Creative concesse la licenza d'uso a terze parti. Nel corso degli anni il colosso coreano è proseguito comunque nello sviluppo di altre tre versioni per giungere, fino ai giorni nostri, alle specifiche EAX 5.0 che permettono il rendering di 128 voci contemporanee; per nessuna delle tre versioni, EAX 3.0, 4.0 e 5.0, è però stata fornita la licenza d'uso per i prodotti di aziende di terze parti. Pertanto anche il DSP Asus AV100, che equipaggia la scheda Xonar DX, supporta solamente le specifiche EAX 2.0 vedendo la propria capacità di espressione limitata alla sintesi di 32 voci contemporanee. Il colosso taiwanese, tuttavia, dichiara il proprio prodotto come compatibile con le specifiche EAX 5.0 grazie alla tecnologia "DS3D GX". Come Asus stessa ha avuto modo di ammettere DS3D GX non è altro che una modalità che consente l'emulazione via software delle funzionalità EAX 5.0. DS3D GX "lascia credere" alle applicazioni che possano fare uso delle estensioni EAX 5.0: quando l'applicazione in uso effettua una chiamata ad un'estensione EAX, questa viene rilevata da DS3D GX che la reindirizza al processore AV100. In questo modo il processore può gestire 128 voci contemporaneamente, sebbene i calcoli relativi alla costruzione della scena sonora siano comunque lasciati alla CPU del sistema. Come abbiamo detto poco sopra, questo accade nell'ambito del sistema operativo Windows XP. Utilizzando il più recente sistema operativo dell'azienda di Redmond, Windows Vista, le cose cambiano sensibilmente in virtù di un completo rinnovamento dello stack audio del nuovo sistema operativo che elimina completamente, rispetto al predecessore, l'hardware abstraction layer impedendo, di fatto, l'accesso diretto delle applicazioni alle risorse hardware della scheda audio. Questo approccio comporta, tra le altre cose, l'impossibilità di poter fruire delle funzionalità Direct Sound 3D e conseguentemente delle estensioni EAX, vanificando così il vantaggio che Creative aveva conservato in questo ambito. L'accelerazione hardware di audio posizionale in ambiente Windows Vista è comunque ancora possibile, grazie all'intervento di aziende di terze parti che hanno sviluppato delle API che non basandosi sullo stack Direct Sound 3D accedono esse stesse direttamente alle risorse hardware. Le più note sono le API opensource conosciute con il nome di OpenAL e utilizzate da Creative per dare vita al progetto ALchemy, per permettere nuovamente alle proprie schede audio di poter offrire accelerazione hardware dell'audio 3D. Questo scenario, tuttavia, cambia di poco le cose per ciò che concerne l'approccio seguito da Asustek, dal momento che DS3D GX continua ad operare un'emulazione software delle estensioni EAX 5.0. Vi è tuttavia un'importante differenza da sottolineare: se da un lato le funzionalità DS3D GX di Asustek risultano essere direttamente implementate e attive nei driver della scheda audio, ciò non accade con ALchemy per Creative, la quale è un'applicazione esterna tramite la quale configurare differenti profili d'azione per i giochi che supportano le librerie OpenAL. L'approccio di Asustek, sebbene da un lato si possa considerare non completamente trasparente (nonostante l'onestà della compagnia di ammettere -con qualche giro di parole- si tratti di un'emulazione software), è sicuramente sintomatico di quanto illustrato nella pagina precedente, ovvero di un progressivo abbandono dei Digital Signal Processor hardware per un rapido avvicinamento ai DSP software. Pagina 10 - Considerazioni Asus Xonar DX è una scheda audio che non passa...."inascoltata". L'analisi tecnica ha evidenziato come la soluzione proposta dalla compagnia taiwanese sia in grado di mostrare una qualità di riproduzione di tutto rispetto, paragonabile a quella di schede audio commercializzate al doppio del suo prezzo. L'impiego d'elezione di questa scheda audio sarà ovviamente l'intrattenimento a tutto tondo, includendo in questo anche le applicazioni videoludiche. Per quanto riguarda le prove di ascolto soggettivo, abbiamo potuto constatare un buon comportamento della scheda, che rimarca le analisi ogettive ottenute con Rightmark. Il confronto diretto delle tre soluzioni ha permesso di apprezzare una resa sonora della Xonar DX molto piacevole con rapporti di forza tra le soluzioni piuttosto chiare. La prova di ascolto è stata condotta con il sistema di diffusione iDome D500 2.1 di ABIT, già recensito da Hardware Upgrade a queste pagine, e collegato alle schede tramite connessione analogica. Nell'ascolto di brani musicali in qualità CD Audio abbiamo riscontrato una netta predominanza della Xonar DX sulla soluzione integrata: in tutti i casi la proposta di Asustek ricostruisce una migliore scena sonora, con una buona evidenza delle linee vocali abbinata ad una ottima definizione del tappeto strumentale, laddove la soluzione ALC888 di Realtek tende a restituire una scena che, seppur intellegibile, risulta non completamente definita in alcune situazioni. Decisamente meno marcate le differenze con la soluzione Creative X-Fi Elite Pro, con un'effettiva difficoltà nel riuscire ad individuare una predominanza dell'una sull'altra o viceversa se non per lievissime sfumature. Di fatto estremamente simili la resa timbrica di entrambe le schede (anche se abbiamo maggiormente apprezzato i toni bassi prodotti dalla Xonar) e la resa dinamica complessiva. Teniamo tuttavia a precisare che si tratta, come già detto, di prove soggettive che si prefiggono il semplice scopo di mettere a diretto confronto tra loro le schede analizzate nell'articolo e che non vogliono avere in alcun modo pretesa di fornire un quadro assoluto e sono, per altro, estremamente dipendenti dal gusto personale del recensore. Ricordiamo, inoltre, che su differenti impianti di diffusione audio potrebbe essere possibile riscontrare una resa sonora differente da quanto abbiamo voluto proporre in queste considerazioni. Pertanto vi invitiamo a considerare questi test come un'indicazione di massima del comportamento della scheda audio. La scheda Asus Xonar DX è commercializzata ad un prezzo "street price" che si aggira attorno agli 80,00 Euro comprensivi di IVA. Si tratta di un prezzo molto interessante in relazione alle caratteristiche offerte dalla scheda, che si è dimostrata in grado di fornire una qualità sonora degna di avversare più agguerrite e costose. Si dovrà tuttavia accettare qualche compromesso: la scheda non dispone di connessioni RCA e neppure di possibilità di fruire di interfacce MIDI, che tuttavia avrebbero posizionato la Xonar DX in una fascia di mercato superiore. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Pagina stampata da Hardware Upgrade: http://www.hwupgrade.it Vietata la copia e la distribuzione (anche parziale) senza la previa autorizzazione di Hardware Upgrade S.r.l Per maggiori informazioni : http://www.hwupgrade.it/sito/legale/ Copyright 1997 - 2010 Hardware Upgrade S.r.l |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||