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Pagina 1 - Introduzione Sebbene poco conosciuta attraverso il pubblico più attento al settore consumer, Auzentech è un marchio piuttosto noto tra gli appassionati audiofili. L'azienda californiana, infatti, ha saputo proporre nel corso degli anni soluzioni audio per PC caratterizzate da una elevata qualità, più indirizzate alla produzione e alla fruizione musicale che all'ambito videoludico. Tra i prodotti che hanno segnato il successo di Auzentech, si segnalano le schede X-Mystique e X-Plosion, tra le prime ad aver introdotto anche in ambito PC la compatibilità alle tecnologie Dolby Digital e DTS.
Il prodotto che andiamo ad analizzare oggi è sicuramente particolare. Si tratta infatti della prima scheda audio per la quale Creative ha ceduto la licenza d'uso del proprio processore CA20K1, meglio conosciuto con il nome commerciale di X-Fi. Auzentech adotta quindi l'APU di Creative, utilizzandolo su un progetto completamente interno, per il quale ha selezionato componenti di elevata qualità, come andremo ad illustrare nel corso dell'articolo. La scheda Auzen X-Fi Prelude 7.1, questo il nome del prodotto, mette a disposizione caratteristiche sulla carta molto interessanti che includono ovviamente tutte le funzionalità già incontrate con le soluzioni Sound Blaster della serie X-Fi, ovvero, EAX Advanced HD, X-Fi CMSS-3D, X-RAM e X-Fi Crystalizer. Auzentech, con l'X-Fi Prelude 7.1 vuole fornire a tutti gli appassionati una scheda estremamente versatile: sia in campo multimediale, sia in campo audiofilo, dove la qualità di riproduzione non può assolutamente passare in secondo piano. Pagina 2 - La scheda Aspetto abbastanza ordinario per la scheda audio Auzen X-Fi Prelude 7.1, che si mostra di dimensioni tutto sommato abbastanza contenute. Salta subito all'occhio la presenza di numerosi condensatori per la stabilizzazione del segnale elettrico, così come la presenza di un dissipatore completamente passivo posto sull'APU e del connettore per moduli Tension di Auzentech, posto sul bordo della scheda.
Sulla staffa di supporto per lo slot PCI troviamo le usuali connessioni audio di ingresso e uscita. La Auzen X-Fi Prelude 7.1 è provvista di un ingresso microfonico, un ingresso di linea e quattro uscite per sistemi di diffusione multicanale, fino ad un massimo di 7.1 canali. Da ultimi due connettori S/PDIF di ingresso e uscita. La staffa e i connettori sono verniciati con effetto dorato.
Come abbiamo già espresso, la scheda è equipaggiata con il processore X-Fi di Creative. Si tratta di un processore audio del quale abbiamo già avuto modo di discutere ampiamente nell'articolo ad esso dedicato e del quale rammentiamo di seguito le caratteristiche peculiari: il chip X-Fi è composto da oltre 51 milioni di transistor e lavora ad una frequenza di 400 MHz che, dal punto di vista computazionale gli permette di esprimere di una potenza di calcolo pari a 10340 MIPS, ovvero 10340 milioni di istruzioni (addizioni e moltiplicazioni in virgola mobile) al secondo. Il processore audio X-Fi è inoltre caratterizzato dalla particolare architettura denominata Audio Ring, una struttura ad anello che può gestire un traffico di dati pari a 4096 canali audio e consente di effettuare le varie operazioni senza seguire necessariamente un preciso ordine, delegando ogni computazione all'unità specializzata disponibile in quel momento, DSP incluso. Nel processore audio è inoltre presente un memory controller per la gestione della memoria onboard, che sulla scheda Auzen Prelude è disponibile in un quantitativo di 64MB. Il Digital Signal Processor del processore X-Fi, ben conosciuto dagli appassionati con il nome di “Quartet”, è costituito da quattro sotto-processori di tipo SIMD (Single Instruction Multiple Data) che gli consente di raddoppiare letteralmente le proprie capacità di calcolo e che risulta essere particolarmente ottimizzata per l'elaborazione di segnali doppi, quadrupli o, in generale, multipli di due, come quelli alla base dei flussi stereo o a più canali. Pagina 3 - La scheda - segue
Per ciò che concerne le quattro unità DAC, Auzentech ha scelto la soluzione AKM AK4396VF. Si tratta di un convertitore digitale-analogico con risoluzione di 24-bit, sampling rate di 192kHz e rapporto segnale/rumore e gamma dinamica di 120dB. L'unità ADC è invece un chip sempre di AKM e precisamente il modello AK5394 con caratteristiche molto simili alla controparte DAC: 24bit di risoluzione e sampling rate a 192kHz, differisce SNR e gamma dinamica che sono, in questo caso, di 123dB.
Gli amplificatori operazionali utilizzati per questa scheda sono il modello LM4562 di National Semiconductor, destinato al front panel e la cui distorsione armonica totale è dichiarata essere dello 0.00003%, e il modello OPA2134 di Texas Instruments con distorsione di 0.00008%.
Interessante sottolineare la possibilità di sostituzione dell'amplificatore operazionale destinato al front panel, operazione che può essere eseguita direttamente dall'utente grazie alla particolare soluzione costruttiva.
Abbastanza essenziale la dotazione accessoria della scheda Auzen X-Fi Prelude 7.1: nella confezione si trovano un cavo ottico S/PDIF TOSLINK, una coppia di adattatori ottici, il CD di installazione del driver per Windows Vista e Windows XP e un piccolo depliant recante sintetiche istruzioni per l'installazione della scheda. Software Con sorpresa e un po' di disappunto, abbiamo constatato che il software di gestione delle funzionalità della scheda audio Auzentech X-Fi Prelude 7.1 è di fatto identico a quello che Creative utilizza per le proprie schede della famiglia X-Fi. A tal proposito rimandiamo all'analisi condotta in occasione della recensione delle schede Sound Blaster di Creative e precisamente a questa pagina (e alle tre pagine successive). Pagina 4 - Analisi tecnica - Frequency Response Per mettere alla prova la qualità della scheda audio Auzen X-Fi Prelude 7.1 abbiamo eseguito la suite di test messa a disposizione dall'applicativo RightMark Audio Analyzer, alle frequenze di campionamento di 44,1kHz, 48kHz a 16-Bit e a 48kHz e 96kHz a 24-Bit. E' bene tenere presente che il responso fornito da Rightmark Audio Analyzer, sebbene oggettivo, non è da intendersi assolutamente in termini assoluti: piattaforme e condizioni di test differenti possono dare luogo a risultati differenti tra loro. Nei nostri test abbiamo voluto fornire una analisi comparativa, mettendo a confronto tre schede che si collocano nel medesimo segmento del mercato, eseguendo il test nelle stesse medesime condizioni per ciascuna scheda. Accanto alla proposta di Auzentech, abbiamo scelto la scheda Xonar D2 di Asus e la Sound Blaster Elite Pro di Creative. A causa di un problema con i driver che non è stato possibile risolvere, siamo stati costretti ad utilizzare Windows XP come base per i nostri test: in ambiente Windows Vista, infatti, le prove condotte tramite il software RightMark Audio Analyzer con la scheda Auzen X-Fi Prelude hanno restituito in tutti gli scenari di test valori completamente fuori parametro e non attendibili in alcun modo. La prova è stata condotta utilizzando un cavetto ponte tra l'uscita stereo e l'entrata di linea, in modo tale da poter saggiare la qualità dei convertitori DAC e ADC. Per la prova abbiamo utilizzato i seguenti driver: -Auzen X-Fi Prelude 7.1, driver forniti in dotazione con patch XF_2_14_4_Patch_RC1_1 Frequency Response La risposta in frequenza, o Frequency Response, indica il comportamento della scheda nella riproduzione di tutte le frequenze percepibili dall'orecchio umano, ovvero quelle comprese tra i 20Hz e i 20kHz. Nella rappresentazione grafica, il comportamento ideale sarà quello rappresentato da una linea retta, la quale sta ad indicare che il dispositivo è in grado di riprodurre in modo omogeneo tutte le frequenze. Nella realtà la risposta in frequenza assume la forma di una curva, più o meno regolare o rettificata a seconda della qualità della scheda.
Il test relativo alla risposta in frequenza mette in luce un comportamento molto interessante di questa scheda, che riesce a mantenere un andamento omogeneo e abbastanza lineare attraverso tutta la gamma delle frequenze percepibili dall'orecchio umano. Presente comunque una lieve difformità tra i canali destro e sinistro. Come detto, buoni risultati seppur leggermente inferiore rispetto alle altre due schede coinvolte nel confronto, la Xonar D2 di ASUS e la Sound Blaster X-Fi Elite Pro di Creative. Si tratta in ogni caso di differenze minime. Pagina 5 - Noise Level e Dynamic Range Ogni apparato elettronico deve fare i conti con il rumore ovvero con tutto quell'insieme di segnali, generati da tensioni e correnti elettriche del normale funzionamento dell'apparato, che vanno ad inficiare il segnale utile. Nell'ambito specifico di un dispositivo volto all'impiego acustico, come la nostra scheda audio, è importante che il rumore di fondo sia il più contenuto possibile, in modo tale da non andare a compromettere, in output, la qualità del segnale utile, ovvero ciò che andremo ad ascoltare. A valori negativi maggiori corrispondono prestazioni e qualità superiori. I dati relativi all'intervallo dinamico, o Dynamic Range, forniscono un'indicazione relativa alla differenza che intercorre tra il rumore di fondo e la massima intensità di un segnale in output, senza che questo superi la soglia della distorsione, si esprime in dB ed a valori maggiori corrisponde una qualità superiore. Noise Level
Anche per quanto concerne l'analisi del rumore di fondo la scheda Auzen X-Fi Prelude 7.1 non sfigura assolutamente accanto alle rivali, con solamente la soluzione Sound Blaster X-Fi Elite Pro che raggiungere un risultato appena al di sopra della proprosta di Auzen. Anche in questo caso, tuttavia, siamo dinnanzi a risultati di tutto rispetto. Dynamic Range
Anche in termini di intervallo dinamico abbiamo un ottimo comportamento della scheda in prova, che ancora una volta arriva ad eguagliare la soluzione di casa ASUS e a porsi a pochissime lunghezze dalla scheda Sound Blaster. Pagina 6 - Total Harmonic Distortion e Intermodulation Distortion La distorsione armonica totale (THD) indica quanta distorsione è generata dalla scheda audio durante la riproduzione del segnale. Per valutare questo aspetto il test prevede l'ingresso nel dispositivo audio di un segnale alla frequenza di 1kHz e la valutazione del rispettivo segnale in output: quest'ultimo, oltre alla frequenza di 1kHz, conterrà anche alcune armoniche (frequenze sottomultiple a quella di riferimento) con ampiezza d'onda minore di quella originaria, che danno luogo alla distorsione. La distorsione armonica totale è espressa in valori percentuali che di norma risultano al di sotto dell'1%. Al di sopra del 3% il dispositivo non può essere considerato accettabile per l'impiego audio. E' un valore molto importante che consente di stabilire la capacità di gestione del segnale audio da parte del processore DSP. Si tratta nuovamente di un rilevamento di una distorsione, questa volta mandando in ingresso due segnali che combinati tra loro danno luogo ad un terzo segnale contenente frequenze che di norma non sono armoniche di nessuna delle due frequenze originarie. Il risultato del test rerlativo non è particolarmente importante per quelle schede audio dedicate ai videogame in quanto è piuttosto difficile cogliere tale distorsione con un suono non melodico. Al contrario, si tratta di un valore da tenere in attenta considerazione qualora l'impiego primario della scheda sia quello di produzione o fruizione musicale, a livello hobbystico o prosumer. THD
La scheda Auzen X-FI Prelude 7.1 è caratterizzata da distorsioni veramente minime, che tuttavia non risultano essere così contenute come quelle di Sound Blaster X-Fi Elite Pro e ASUS Xonar D2. Anche in questo caso, tuttavia, siamo dinnanzi a differenze abbastanza ridotte. IMD
Anche il test relativo alla distorsione intermodulare totale fa segnare buoni risultati per questa scheda. In questo caso tuttavia le distanze dalla Sound Blaster X-Fi Elite Pro sono maggiori, mentre la proposta di Auzen si mostra allineata a quanto fatto segnare dalla Xonar D2. Pagina 7 - Stereo Crosstalk e IMD a 10kHz Stereo Crosstalk e Intermodulation Distortion a 10kHz Questo test fornisce importanti informazioni riguardanti la capacità di una scheda audio di mantenere il segnale di un canale isolato da quello di un altro. Migliori risultati descrivono una scheda in grado di ricreare una scena sonora estremamente realistica con un elevato grado di spazialità. L'IMD a 10kHz è molto simile a quello "standard" proposto qualche pagina addietro, ma che focalizza la propria attenzione sulla frequenza dei 10kHz. Stereo Crosstalk
Il test relativo alla separazione stereofonica fa segnare risultati tutto sommato buoni, di pari livello a quelli della soluzione Xonar D2 e che tuttavia si distaccano abbastanza sensibilmente da quelli riscontrati con la scheda X-Fi Elite Pro. IMD a 10kHz
Anche in questo caso comportamento di tutto rispetto per la scheda Auzen, che mostra un comportamento di fatto identico a quello della Xonar e lievemente inferiore a quanto registrato con la Sound Blaster Elite Pro. Pagina 8 - Qualità a 24-bit Di seguito riassumiamo in tabella i risultati ottenuti dalle stesse sessioni di test riportati nelle pagine precedenti ma alla risoluzione di 24-bit e alle frequenze di 48kHz e 96kHz.
Anche l'analisi condotta nello scenario a 24-bit mette in luce un ottimo comportamento della scheda, che fa segnare su tutti i fronti risultati comparabili con quelli rilevati nelle prove delle altre schede messe a confronto con le medesime considerazioni espresse per tutti i test precedenti. Pagina 9 - Considerazioni L'analisi qualitativa condotta sulla Auzentech X-Fi Prelude 7.1 ha dato modo di constatare la buona qualità generale della scheda audio, che in tutte le situazioni ha fatto segnare risultati di tutto rispetto che vanno a confrontarsi direttamente con quelli registrati dalla scheda Xonar D2 e di pochissimo inferiori, solo in alcuni casi, a quelli della scheda X-Fi Elite Pro. E' comunque bene precisare che si tratta di discrepanze davvero ridotte, tali da non compromettere in negativo il giudizio su questa scheda che si mantiene su livelli decisamente elevati. Anche nei test a 24 bit la scheda ha mostrato un comportamento di buon livello che, come detto sopra, è confrontabile con quanto mostrato dalla soluzione Xonar D2 di Asus ma inferiore a quanto ottenuto con la scheda X-Fi Elite Pro. In realtà, al di là dei freddi dati oggettivi che possono far sembrare la scheda poco convincente rispetto alle avversarie, è nelle prove di ascolto empirico che la Auzen Prelude esprime al massimo il suo potenziale. L'ascolto di musica è estremamente convincente, con una riproduzione che eccelle in dinamica permettendo di percepire sfumature sonore che con le altre schede in prova non sono risultate intellegibili. Molto buone anche la resa timbrica e la ricostruzione della scena sonora. Pur mancando il supporto (almeno per ora, si legga più avanti in merito) a tecnologie quali DTS Live, DTS Neo: PC e DTS Interactive anche il comportamento in caso di riproduzione di film si è mantenuto su livelli molto elevati. L'esperienza di gioco, infine, grazie al supporto EAX 5.0 e ai driver Alchemy, si è mostrata particolarmente coinvolgente ed immersiva, grazie ad un'ottima spazialità della riproduzione e ad una qualità sonora di più alto livello rispetto alle dirette concorrenti. La scelta di Auzen di ricorrere al chip X-Fi di Creative, permette di poter fruire su questa scheda delle funzionalità già incontrate con le schede Sound Blaster X-Fi, come CMSS-3D e X-Fi 24 bit Crystalizer, una funzionalità che fa uso della potenza di calcolo del DSP X-Fi e di avanzate tecniche proprietarie Creative per inncrementare la qualità del suono a 16 bit. Di sicuro interesse è la possibilità di espandere la Auzentech X-Fi Prelude con la daughterboard Auzen X-Tension DIN per poter sfruttare le funzionalità MIDI ed accedere alla possibilità di utilizzare il sample rate di 192 kHz a 24-bit per produzioni audio di livello prosumer. Altrettanto interessante è la scelta di utilizzare un sistema che consenta direttamente all'utente di sostituire l'opamp per il front panel, con uno di caratteristiche più adatte alle proprie esigenze. Dobbiamo purtroppo riscontrare un supporto driver non all'altezza delle caratteristiche di questa scheda. Innanzitutto, come abbiamo già avuto modo di illustrare in precedenza, non ci è stato possibile saggiare la qualità della scheda sotto il sistema operativo Windows Vista dal momento che i risultati dei test di Rightmark hanno restituito valori completamente fuori scala e in nessun modo attendibili. Ciononostante il funzionamento della scheda non è parso compromesso, mostrando in ogni situazione una corretta riproduzione dell'audio. Attualmente, inoltre, i driver (sia per Vista, sia per XP) mancano di supporto Dolby Digital e DTS: Auzen ha comunque assicurato che a breve verranno rilasciati i nuovi driver aggiornati che abiliteranno il supporto a queste tecnologie. Non sono presenti attualmente driver per Linux: il supporto al sistema operativo del pinguino dovrebbe comunque arrivare nel corso del primo trimestre del 2008, nello stesso periodo in cui Auzentech ha programmato il rilascio dei driver con supporto alle funzionalità DTS. Ricordiamo, in conclusione, il supporto dei driver ASIO a bassa latenza per produzioni musicali. La scheda viene commercializzata ad un prezzo che si aggira, in media, attorno ad € 200,00 IVA compresa, un prezzo non basso in valore assoluto, ma che ci pare comunque essere giustificato dalle qualità che la scheda ha espresso in fase di test. Ringraziamo Brandon PC per aver messo a disposizione il sample in prova. |
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