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Pagina 1 - Introduzione: lo standard AC‘97 Esistono diverse branche allinterno dellinformatica e ognuna di queste possiede un proprio livello di sviluppo così come una propria velocità evolutiva. Campi come quello delle schede video stanno subendo un progresso fulmineo e bruciante, altri invece tendono a stagnare allinterno del mercato. Molti sono i motivi che possono portare ad una situazione simile. Normalmente è la domanda a caratterizzare il ritmo di innovazione in una determinata tipologia di mercato (non necessariamente legato allinformatica). Nel caso dei DSP, dei codec e di tutte quelle componenti legate allelaborazione dellaudio, il progresso è stato dettato da alcuni standard. In particolare lo standard che definisce limplementazione hardware e software dellaudio su un personal computer è stato definito da Intel nel 1997 e si chiama AC 97. LAC 97 versione 1.0 definiva un sample rate fisso pari a 48 kHz ed un solo canale stereo in output. Naturalmente per lepoca queste non erano caratteristiche molto stringenti se consideriamo che nel 1997 applicazioni di audio posizionale così come la visione di film su DVD non erano assolutamente diffuse. Il 22 maggio del 1998 alla versione 1.0 successe la 2.1 che rappresentava un grosso passo in avanti visto che veniva introdotto il supporto al sample rate variabile (con frequenza massima di 48 kHz). La precisione di calcolo del DAC e lADC rimase a 16 bit, ma con la possibilità da parte dei vari produttori di implementare soluzioni a 18 bit o 20 bit. Infine fu annunciata la prima specifica dellaudio in multicanale per garantire fino a sei canali analogici in output. Le revisioni 2.2 e 2.3 (questultima datata ad aprile 2003) furono degli ulteriori affinamenti: supporto alluscita digital S/PDIF, maggior numero di canali in output ed in input e fu definito che il package di un codec AC 97 compliant debba essere a 48 pin. Questultima caratteristica si è resa necessaria soprattutto per un discorso di integrazione dei codec sulle schede madri. Intel non ha mai ritenuto importante supportare la diffusione dellaudio con una risoluzione superiore ai 16 bit e 48 kHz in campo analogico essenzialmente perché tale funzionalità sarebbe stata sfruttata solo in pochissime occasioni nel mercato PC consumer. Inoltre lo standard AC 97 2.2 definì la presenza di unuscita digitale S/PDIF con precisione a 24 bit e 96 kHz il che, secondo Intel, restringeva ulteriormente lutilità di un supporto alle uscite analogiche (chi aveva sistemi home theatre avrebbe dovuto sfruttarli unicamente via uscita digitale). Solo recentemente con lo standard High Definition Audio, che andrà a soppiantare lattuale AC 97, Intel ha deciso di abbattere tale limitazione. Pagina 2 - VIA True 24 Initiative L8 novembre 2000 VIA Technologies acquisisce IC Ensemble, unazienda molto famosa nel campo dei professionisti dellaudio. Se ripercorriamo a ritroso la sua storia troviamo nel 1999 (pensate che lo standard AC 97 allepoca era ancora in versione 2.1) la presentazione dellEnvy24, il primo controller al mondo in grado di elaborare laudio multicanale in formato 24 bit e 96 kHz. Questo fu un risultato eccezionale e diede un enorme impulso allo sviluppo di piattaforme professionali e semiprofessionali per lhard disc recording ad elevata qualità e basso costo. Terratec e M-Audio furono i primi due produttori che si avvalsero dellEnvy24 per immettere sul mercato famiglie di prodotti allavanguardia come ad esempio la serie EWS di Terratec e la serie Delta di M-Audio.
Il 27 gennaio 2003 VIA Technologies, azienda leader nello sviluppo di chipset per motherboard, vista la crescita nella domanda di soluzioni ad elevata qualità anche nel mercato consumer e forte dellesperienza acquisita negli ultimi tre anni, avviò liniziativa True 24. Scopo di questultima è di sensibilizzare levoluzione tecnologica nellambito delle schede audio portando lo standard dagli attuali 16 bit e 48 kHz ad almeno 24 bit e 96 kHz. Abbiamo più di una volta parlato dei compiti svolti da una scheda audio sia in fase di registrazione che di riproduzione e cioè delle operazioni di conversione dal formato analogico a quello digitale e viceversa. Le seguenti immagini sono state divulgate da VIA e meglio sintetizzano limportanza che assume luso di un sampling rate superiore ai 44 kHz (lo standard CD-Audio lavora a 16 bit / 44 kHz).
Come potete facilmente desumere ad un più ampio numero di bit e ad un più elevato sampling rate corrisponde una migliore approssimazione del segnale audio analogico e, conseguentemente, una maggiore fedeltà di riproduzione e/o di registrazione.
Liniziativa True 24 è stata accolta anche da Microsoft che ha inserito in Windows XP e nel suo Windows Media Player alcune funzionalità atte a valorizzare laudio a 24 bit. Ad esempio il Service Pack 1 di Windows XP aggiunge il supporto alla risoluzione di 24 bit e 192 kHz. Inoltre allinterno del Windows Media Player è possibile abilitare laudio a 24 bit per i CD audio ad alta definizione (HDCD). Infine allinterno del Windows Media 9 Pro Codec package è incluso il nuovo formato Windows Media Audio 9 Professional. Le caratteristiche salienti di questo formato di compressione sono laudio in multicanale (5.1 o 7.1) con risoluzione a 24 bit e 96 kHz. VIA Technologies con liniziativa True 24 ha voluto anche fare chiarezza allinterno del mercato definendo i parametri secondo i quali una soluzione non può essere definita True 24. Ecco alcuni esempi:
Questultimo punto è un chiaro riferimento ai prodotti della serie Audigy e Audigy 2 di Creative che non sono in grado di calcolare internamente laudio a 24 bit, ma supportano tale modalità solo disattivando tutte le elaborazioni interne (come ad esempio gli effetti EAX). Pagina 3 - Il DSP Envy24-HT e le altre componenti
Alla base della Aureon 7.1 Universe di Terratec troviamo il processore audio Envy24-HT, una versione rivista e potenziata delloriginale progetto Envy24. Il concetto attorno al quale si sono poggiati gli ingegneri di IC Ensemble prima, e quelli di VIA Technologies dopo, durante tutte le fasi di realizzazione della tecnologia Envy24 è quello della massima accuratezza del calcolo interno. Quando si trattano dati in digitale limpossibilità di eseguire operazioni con precisione illimitata tende inevitabilmente a degradare il risultato dei calcoli più complessi. Per minimizzare al massimo questa problematica Envy24 esegue al suo interno tutte le operazioni sempre con una precisione a 24 bit, indipendentemente dalla risoluzione dei dati in input ed in output. Ogni unità di elaborazione è stata progettata con lo specifico scopo di preservare al massimo laccuratezza di ogni singola operazione bit a bit.
Costruito in un package a 128 pin, le novità dellEnvy24-HT, rispetto al suo predecessore, consistono essenzialmente nella gestione di un numero superiore di canale in input ed in output (massimo di otto canali in output e fino a quattro in input) e nel supporto alla risoluzione di 24 bit e 192 kHz su tutte le entrate e le uscite. Questultima caratteristica labbiamo già trovata nella Aureon 7.1 FireWire di Terratec e rappresenta uno dei punti di forza maggiormente pubblicizzati in quanto anche la versione Platinium Pro della Sound Blaster Audigy 2 ZS non va oltre la modalità stereo a 24 bit e 192 kHz. Inoltre sempre questa caratteristica permette allEnvy24-HT di essere il primo processore audio a supportare in toto lo standard DVD-Audio. Questultimo prevede fino a sei canali con sampling rate a 48/96/192 kHz e precisione a 16/20/24 bit. Da un punto di vista multimediale il DSP Envy24-HT è in grado di elaborare in hardware 64 canali Direct Sound e Direct Sound 3D. Inoltre grazie alla tecnologia Sensaura sono pienamente supportati i protocolli di audio posizionale A3D 1.0, EAX 1.0 e EAX 2.0. Al contrario di Creative che ha optato per DAC e ADC separati allinterno della sua Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro, Terratec ha scelto un codec integrato già visto nellanalisi della Aureon 7.1 FireWire. Si tratta del WM8770 di Wolfson Microelectronics. Le caratteristiche di questo prodotto sono di alto livello. Innanzitutto abbiamo a disposizione quattro DAC stereo lavoranti a 24 bit e 192 kHz il che permette ad Envy24-HT di poter esprimere il suo potenziale su tutti ed otto i canali analogici in uscita. LADC a 24 bit e 96 kHz è unaltra caratteristica molto importante perché comporta registrazioni ad elevata qualità. Il WM8770, inoltre, è dotato di una serie di filtri digitali la cui elaborazione interna avviene in oversampling, cioè ad una frequenza superiore rispetto a quella del segnale in input, e con word ampie da 16 bit a 32 bit. Come arbitro nellesecuzione di alcune operazioni logiche di gestione, specie riguardanti quelle dellaccesso ai dati, Terratec ha adottato il controller XC9536XL di Xilinx. Questo chip, lavorante a oltre 100 MHz, non è altro che un dispositivo logico programmabile che include al suo interno un microprogramma memorizzato in una veloce memoria flash attraverso il quale vengono eseguite tutta una serie di operazioni. Infine, esattamente come per la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro, anche in questo caso collegato al processore audio troviamo un secondo codec marcato SigmaTel: il modello preso in esame da Terratec è il STAC9744. Rispetto al STAC9721 della scheda Creative, questo vanta il supporto al sampling rate variabile il che vuol dire non essere legati a 48 kHz, ma poter scegliere tra 48 kHz, 44.1 kHz, 22.05 kHz, 16 kHz, 11.025 kHz e 8 kHz. Come vedremo nel prossimo paragrafo, questo codec non è collegato alle uscite e alle entrate analogiche principali, ma pilota solo ed esclusivamente lentrata AUX saldata sul PCB.
*solo in modalità stereo (24 bit / 96 kHz nelle altre configurazioni) Pagina 4 - Layout: la scheda La Aureon 7.1 Universe si compone di due elementi: una scheda PCI, vero centro di elaborazione del suono, ed un rack interno da montare in un alloggiamento da 5,25 pollici. La scheda non è troppo esosa in termini di dimensioni e, del resto, lo stesso DSP Envy24-HT, se confrontato con il DSP Audigy 2, esce sicuramente sconfitto da questo punto di vista. Il chip è posizionato al centro della scheda, subito sopra il pettine della connessione PCI. Andando verso la zona superiore troviamo il codec WM8770 di Wolfson Microelectronics, mentre sulla destra il controller programmabile Xilinx XC9536XL. Osservando la disposizione delle componenti notiamo immediatamente che il numero di condensatori di piccole dimensioni è elevatissimo. Questi sono concentrati principalmente nella zona superiore del PCB in prossimità dei vari jack della staffa di fissaggio e delle entrate ausiliarie montate sul PCB. In particolare queste ultime sono quattro, tre a quattro pin (CD IN 1, CD IN 2 e AUX IN) ed una a due pin (CD DIGITAL). Nelle vicinanze è presente anche il codec STAC9744 di SigmaTel il cui compito è proprio quello di gestire lentrata AUX IN. In alto a sinistra fa bella mostra di sé un grosso connettore dotato di molteplici pin, simile a quello dei canali EIDE presenti su tutte le schede madri, attraverso il quale possiamo collegare il rack interno. In posizione diametralmente opposta (in basso a destra) è presente un altro connettore di piccole dimensioni dedicato al collegamento della porta MIDI fornita su una piastra a parte. Cinque sono i jack da 3,5 mm presenti sulla staffa di fissaggio. Di questi, ben quattro sono uscite stereo analogiche che permettono di collegare sistemi di altoparlanti fino ad otto canali (7.1). Il restante jack è unentrata stereo analogica. Lultima connessione che troviamo sulla scheda è unuscita digitale ottica di tipo TOSLink. La gestione di questa uscita è dedicata al receiver CS8415A di Cirrus Logic che ha la funzione di impacchettare il segnale in maniera confacente allo standard S/PDIF tipico delle uscite digitali. Il sample rate massimo supportato è di 96 kHz. Terratec sottolinea continuamente ogni aspetto della costruzione che comporta un incremento della qualità e del resto chiama questa uscita Bit True Digital Output proprio per indicare una cura elevatissima nel trattamento dei dati in transito. Pagina 5 - Layout: il rack La prima caratteristica che si coglie del rack della Aureon 7.1 Universe è il peso decisamente superiore alla norma. Terratec ha deciso di costruire questa componente completamente in metallo sia per conferire a questo strumento un aspetto più professionale sia per proteggerlo al meglio dalla interferenze elettromagnetiche normalmente presenti allinterno di un case. Il rack si installa allinterno di un personal computer esattamente nello stesso tipo di alloggiamento in cui trovano posto i lettori ottici. Questa soluzione, rispetto a quella di un rack completamente esterno, ha il vantaggio di preservare lordine di un sistema e di fornire tutte le connessioni in una comoda posizione frontale. Lo svantaggio principale è quello di occupare un alloggiamento da 5 pollici e di avere il cavo di collegamento con la scheda PCI interno al case (soggetto quindi alle interferenze create dalle altre componenti). La parte posteriore del rack è dotata solo della connessione ricca di pin dedicata alla piattina di comunicazione con la scheda. Quella anteriore, invece, possiede numerose entrate ed uscite. La prima coppia di jack RCA è dedicata alla LINE IN, cioè allentrata analogica stereo. Anche la seconda è unentrata analogica stereo (PHONO), mentre la terza è una uscita analogica stereo. Al centro troviamo le uscite e le entrate digitali. Due sono in formato coassiale e due di tipo ottico TOSLink. Entrambi i tipi sono dotati di un led che indica quale dei due formati è in uso. Infine sulla destra abbiamo due collegamenti per jack da 6,3 mm, uno mono per il microfono e laltro stereo studiato per le cuffie. Al fianco di queste ultime connessioni troviamo due piccoli potenziometri che ci permettono di selezionare il livello dallamplificazione gain per il microfono ed il volume per luscita HEADPHONE. Anche luscita analogica stereo del rack supporta la risoluzione di 24 bit e 192 kHz, mentre tutte le entrate (compresa quella del microfono) sono a 24 bit e 96 kHz. Per portare alla luce le componenti interne al rack dobbiamo svitare tre viti e rimuovere il coperchio di protezione. Gran parte dellinterno è vuoto: due PCB collegati tra di loro attraverso una piccola piattina sorreggono tutte le uscite/entrate frontali. Non ci sono molti elementi elettronici il che ci induce a pensare che la maggior parte del trattamento audio avviene sulla scheda PCI. Infine, come vuole la tradizione di Terratec, tutte le connessioni (ad eccezione di quelle digitali ottiche che non sono basate su contatto metallico) sono placcate in oro per assicurare la massima pulizia del segnale sia in registrazione che in riproduzione. Pagina 6 - Driver Linstallazione della periferica è avvenuta senza alcun problema. Teoricamente è possibile utilizzare la Aureon 7.1 Universe anche senza collegarla al rack, anche se in questo caso consigliamo di orientarsi verso altri prodotti come la Aureon 7.1 Space sempre di Terratec. Una volta avviato il sistema Windows XP Professional ha riconosciuto la nuova periferica hardware ed ha iniziato la ricerca dei driver. Inserendo nel lettore ottico il CD fornito a corredo questi sono stati installati automaticamente. Successivamente è necessario provvedere manualmente al setup del pannello di controllo, anchesso presente sullo stesso CD. Per attivare la scheda audio non è stato necessario riavviare il sistema. Da subito è stato possibile accedere a tutte le funzionalità che il pannello Terratec mette a disposizione. Come vuole la tradizione dellazienda tedesca i progettisti del software non sono andati alla ricerca di uninterfaccia luminosa e appariscente, ma hanno puntato sulla semplicità di utilizzo, sullimmediatezza e su colori che esplicano una certa professionalità. In ogni caso tra le voci della finestra Impostazioni esiste la possibilità di personalizzare i colori dellinterfaccia salvando le varie configurazioni create. La finestra Miscelatore (traduzione allitaliano di mixer) dà accesso al controllo del volume di tutte le sorgenti disponibili: wave, phono, mic, ingresso anteriore e posteriore e CD. Da Surround, invece, è possibile modificare il volume degli altoparlanti, specificando naturalmente la configurazione di cui si è in possesso. E interessante notare che disattivando le spunte Stereo Link si può agire sul controllo del singolo canale abilitando anche la modalità Mute si un solo diffusore acustico. Infine in questa sede è consentito abilitare o disabilitare le estensioni Sensaura. Terratec allinterno dei propri driver inserisce sempre questa possibilità perché disabilitando laccelerazione hardware allaudio posizionale il numero di operazioni eseguite sul segnale è inferiore e pertanto viene garantita la massima accuratezza ed integrità. Si consiglia di disattivare le estensioni Sensaura per lascolto di musica e la visione di film su DVD, mentre per luso di giochi è necessario attivarle per godere appieno degli algoritmi di audio posizionale. Come il nome fa ben comprendere la finestra Ingresso è dedicata a tutte le impostazioni relative alla registrazione. In particolare è possibile selezionare la sorgente di input e anche in questo caso regolare il volume di ogni singolo canale. Oltre alle già citate opzioni di personalizzazione, la finestra Impostazioni consente anche di regolare il Master Clock, cioè la frequenze di funzionamento della scheda audio, permettendo di selezionare se sincronizzarlo internamente o se deve leggere la frequenza da un dispositivo esterno (molto utile in caso di registrazioni da sorgente digitale). Ricordiamo che per poter selezionare una frequenza di 192 kHz è necessario utilizzare il sistema operativo Windows XP con Service Pack 1. In tutti gli altri casi tale modalità non sarà disponibile. Le altre opzioni riguardano luscita digitale S/PDIF, la lingua e, infine, la latenza in millisecondi dei driver ASIO. Questultimo punto è particolarmente importante in questo prodotto. Terratec punta molto sulla qualità e sulla stabilità dei propri driver ASIO. Lazienda tedesca garantisce con Cubase VST una latenza media di 7 ms e, in sistemi veloci impostati in modo ottimale, fino a 1,5 ms con una frequenza di campionamento di 96 kHz. Questo è un risultato degno di nota se consideriamo che tali caratteristiche sono spesso appannaggio delle più costose soluzioni professionali. I driver supportano uno speciale formato di trasporto dati chiamato 32 bit unpacked. Il bus PCI ha unampiezza pari a 32 bit e normalmente il trasferimento dei dati è organizzato affinché questi riempiano tale ampiezza. Ad esempio, con dati a 8 bit vengono preparati quattro pacchetti ed a 16 bit ne vengono preparati due. Nel caso in cui si debba far passare dati a 24 bit normalmente le schede audio li suddividono, attraverso la potenza di calcolo della CPU, in pacchetti multipli da 32 bit. Il driver Terratec, invece, fa passare attraverso il bus PCI i dati a 24 bit, azzerando gli 8 bit restanti. In questo modo il trasferimento diventa più fluido e il processore non deve effettuare calcoli sovrabbondanti. Pagina 7 - Dotazione
La dotazione della Aureon 7.1 Universe non è troppo diversa da quella che abbiamo visto con la versione firewire. Oltre alla scheda ed al rack allinterno della confezione troviamo un cavetto in fibra ottica per il collegamento di periferiche allentrata o alluscita digitale TOSLink. Inoltre è presente anche la staffa di fissaggio aggiuntiva dotata di un connettore proprietario al quale si collega uno sdoppiatore (anchesso fornito) che mette a disposizione unentrata e unuscita MIDI. Infine ci sono due adattatori da jack a 6,3 mm a 3,5 mm, le viti per il montaggio del rack, il cavetto di collegamento a due pin dellentrata CD DIGITAL ed il Remote Controller, un telecomando (completo di due batterie AAA) che, attraverso il software Terratec dà accesso a tutta una serie di funzionalità che vanno oltre il semplice controllo del volume e che includono la personalizzazione di ogni tasto. Oltre ai driver ed al pannello di controllo il CD include anche due applicazioni: il WinDVD di Intervideo ed il Sound Rescue di Algorithmix. Entrambi sono in versione ottimizzata per la Aureon 7.1 Universe: nel primo caso è abilitato luso di otto canali, mentre nel secondo si tratta della Terratec Edition 2.0 attraverso la quale è possibile restaurare suono registrato da sorgenti non digitali (come i vecchi dischi in vinile). Un piccolo encomio al manuale è doveroso da parte nostra vista la cura con cui è stato realizzato. Innanzitutto precisiamo che non si tratta di un manuale multilingua, ma solo e specificatamente in italiano. Al suo interno vengono esposti non solo tutti gli aspetti relativi al montaggio della scheda e del rack, ma anche le funzionalità messe a disposizione da tutte le finestre del pannello di controllo e dal software in dotazione (compreso quindi il Sound Rescue ed il Remote Controller). Le varie trattazioni sono, inoltre, ricche di illustrazioni ed il linguaggio usato è semplice e discorsivo. Pagina 8 - Configurazione di prova
Il sistema utilizzato per i test è basato su un processore Pentium 4 a 3,06 GHz con HyperThreading e piattaforma Canterwood di Intel. Il bus è un Quad Pumped a 533 MHz e i 512 MB di memoria sono stati settati in modalità Dual Channel. I test sono stati avviati a sistema operativo pulito, senza nessuna applicazione in background. Qualsiasi controller aggiuntivo presente (firewire, serial ata, audio, lan, ecc ) è stato disattivato dal BIOS. Lunico software installato è il pacchetto di benchmark selezionato. Pacchetto benchmark 3DMark 2003 Normalmente utilizzato per valutare le prestazioni di una scheda video, questo benchmark sviluppato da FutureMark contiene anche alcuni test dedicati alla valutazione dellimpatto sulle prestazioni di una scheda audio con luso di 24 e 60 canali Direct Sound 3D. RightMark Audio Analyzer 5.1 Il RightMark Audio Analyzer è un progetto open source sviluppato dai siti iXBT.com e Digit-Life. Utilizzare questo programma è molto semplice: è sufficiente collegare luscita analogica/digitale allentrata analogica/digitale. Nel caso siano presenti più uscite analogiche, vengono prese in considerazione quelle frontali. In questo modo il software elabora ciò che viene riprodotto e valuta lintero percorso di riproduzione/registrazione della scheda audio. Attraverso una serie di test elettroacustici questo strumento analizza diversi parametri di una scheda audio:
RightMark 3D Sound 1.0 Questo programma si compone di tre differenti strumenti che complessivamente valutano la capacità di una scheda audio nellaccelerare il suono in modalità Direct Sound 2D, Direct Sound 3D e EAX 2.0. Il RightMark 3DSound: Positioning Accuracy test riproduce una serie di suoni in modalità Direct Sound 3D e EAX 2.0 consentendoci di valutare il corretto posizionamento dellaudio posizionale. Il RightMark 3DSound: CPU Utilization test misura due importanti parametri: il transfer rate e loccupazione del processore. Il primo valore ci indica la velocità con cui una scheda audio effettua il caricamento di 32 canali audio in un buffer Direct Sound 3D. Il secondo invece misura loccupazione delle risorse della CPU durante la riproduzione di 16 canali in modalità Direct Sound 2D, Direct Sound 3D e EAX 2.0. Lultimo, il RightMark 3DSound DataAnalyzer, è un programma di analisi statistica dei risultati ottenuti con il CPU Utilization. Pagina 9 - Frequency Response
La scheda audio Aureon 7.1 Universe dimostra di possedere una risposta in frequenza davvero notevole, migliore di quella della Sound Blaster Audigy 2 (specie a 44 kHz) ed allo stesso livello rispetto ai risultati della Aureon 7.1 Firewire. Del resto entrambi i prodotti tedeschi condividono il medesimo codec e la medesima impostazione di progettazione. Da notare la linearità della curva disegnata nel grafico, il che sta ad indicare una corretta e costante riproduzione di tutte le frequenze prese in considerazione. Pagina 10 - Noise Level e Dynamic Range
Eccellenti anche i risultati dei test relativi alla pulizia del suono. Se prendiamo in considerazione il noise level, cioè il livello di rumore di fondo in assenza di segnale, la Audigy 2 è in leggero vantaggio. La situazione cambia se analizziamo i risultati del dynamic range, cioè la pulizia del suono in presenza di un segnale acustico. La Aureon 7.1 Universe fa registrare i migliori risultati con un vantaggio più o meno evidente a seconda della frequenza di campionamento esaminata. Pagina 11 - THD e IMD
Le misurazioni del grado di distorsione dipendono strettamente dal tipo di trattamento dei segnali audio e sono meno dipendenti dalla qualità del DAC e dellADC rispetto agli altri parametri stimati. Anche in questo caso la Aureon 7.1 Universe non delude segnando nella Total Harmonic Distorsion i migliori risultati fino ad ora ottenuti dalle schede da noi provate. Solo nella InterModulation Distorsion a 48 kHz la Aureon 7.1 Firewire e la Audigy 2 sono migliori. Pagina 12 - Stereo Crosstalk
Lunico parametro in cui la Aureon 7.1 Universe ha deluso rispetto alla Aureon 7.1 Firewire ed alla Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro è lo stereo crosstalk. Il distacco ottenuto arriva fino a 7 dB nei confronti della prima. In ogni caso il risultato ottenuto viene classificato dal RightMark come Excellent il che vuol dire che il valore della Aureon 7.1 Universe rientra comunque tra quelli di rango elevato. Pagina 13 - Qualità a 24 bit / 96 kHz Non ci è stato possibile valutare la qualità delluscita e dellentrata digitale ottica e coassiale in quanto Terratec ha deciso di disattivare dai driver la possibilità di effettuare un loop, cioè di registrare ciò che la scheda riproduce collegando luscita digitale allentrata digitale. Siamo comunque riusciti ad effettuare i test relativi a quello che, stando alle dichiarazioni di VIA Technologies e della stessa Terratec, dovrebbe essere il pezzo forte della Aureon 7.1 Universe.
Osservando questa tabella possiamo affermare che la Aureon 7.1 Universe è molto competitiva alla risoluzione di 24 bit e 96 kHz. In particolare i test relativi alla pulizia del suono sono risultati essere eccellenti, mentre sempre un po indietro per quel che riguarda lo stereo crosstalk. Molto buoni anche i numeri della THD e della IMD. Pagina 14 - Occupazione della CPU
Nei test audio del 3D Mark 2003 che, ricordiamo, fa uso delle librerie FMOD come interfaccia di collegamento con il Direct Sound 3D di Microsoft, la Aureon 7.1 Universe figura piuttosto bene con prestazioni migliori rispetto alla versione firewire. Il quadro appena descritto lo ritroviamo anche nel 3D Sound di RightMark che misura loccupazione della CPU durante la riproduzione di audio in formato Direct Sound 2D, Direct Sound 3D e EAX.2.0. Decisamente superiore la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro che conferma lattenzione di Creative per laccelerazione dellaudio posizionale dei videogames. Pagina 15 - Conclusioni I risultati della Aureon 7.1 Universe non ci hanno sorpreso più di tanto vista la nomea che Terratec si è costruita nel corso degli anni con i suoi prodotti dedicati al mercato professionale e semiprofessionale. Molta della sua fama è dovuta a schede audio basate sul controller Envy24 di IC Ensemble. Oggi con questa Aureon 7.1 Universe la bontà del progetto base viene rinvigorita dalle modifiche apportate da VIA Technologies che con lEnvy24-HT ha realizzato un DSP in grado di imporsi come reale antagonista dellAudigy 2 di Creative. I due chip hanno filosofie progettuali agli antipodi: da un lato, come dimostrato dai nostri benchmark, abbiamo unarchitettura completamente votata al massima precisione di elaborazione, dallaltra, invece, una potenza di calcolo ancora imbattuta. Ecco quindi che la Aureon 7.1 Universe esce a testa alta da tutti i test qualitativi proponendo in più di unoccasione una qualità del suono migliore dellantagonista. Non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda loccupazione della CPU che vede la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro in posizione favorevole. Sia nei test velocistici che qualitativi possiamo comunque evidenziare che i distacchi sono nellordine di percentuali bassissime, in alcuni casi del tutto irrisorie. A livello driver, Terratec ha effettuato un buon lavoro: in tutti gli ambienti dei test non abbiamo mai riscontrato problemi di stabilità, compatibilità e resa. Abbiamo effettuato diverse prove di ascolto con videogames, MP3 e film in DVD (usando il WinDVD incluso nella dotazione) e riteniamo che i risultati ottenuti siano eccellenti sotto il profilo della spazialità e, soprattutto, della pulizia del suono. In particolare la Aureon 7.1 Universe grazie ai suoi otto canali in uscita a 24 bit e 192 kHz è in grado di sfruttare al meglio laudio dei film in DVD nello formato Dolby Digital EX nonché lo standard DVD-Audio. Terratec punta da sempre sulla stabilità e sul supporto dei suoi driver ASIO che, ricordiamo, sono particolarmente indicate per le registrazioni grazie ai bassissimi valori di latenza che li contraddistinguono (utili ad esempio per lhard disk recording). In attesa di effettuare alcune prove specifiche che possano valutare questo, insieme ad altri campi di applicazione (come ad esempio MIDI), sottolineiamo che la Aureon 7.1 Universe supporta tramite questa interfaccia un sampling rate pari a 96 kHz. La Aureon 7.1 Universe è venduta ad un prezzo di 219,99 euro, iva inclusa, inferiore, quindi, a quello della concorrente Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro. Se mettiamo insieme tutte le caratteristiche di questo prodotto arriviamo alla conclusione che Terratec ha nuovamente concepito una scheda audio di altissimo livello, in grado di garantire una qualità del suono sempre impeccabile e dotata di capacità che faranno la felicità degli appassionati. Naturalmente, esattamente come detto nella recensione della controparte Creative, consigliamo lacquisto della Aureon 7.1 Universe a quegli utenti che hanno reale necessità di numerose entrate facilmente raggiungibili attraverso il rack. Per coloro che, invece, non posseggono tali requisiti, riteniamo sia più conveniente orientarsi verso altre soluzioni come la Aureon 7.1 Space (dal costo pari a circa 100 euro iva inclusa), dotata di caratteristiche analoghe alla Universe, ma non provvista di rack e telecomando. |
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