Hardware Upgrade - il sito italiano sulla tecnologia - www.hwupgrade.it
« Torna all'articolo  -  Stampa
Terratec Aureon 7.1 Universe
Raffaele Fanizzi - 26 Aprile 2004
"La prima metà del 2004 non è solo il periodo delle grandi novità in campo video, ma esistono anche numerose rivelazioni anche nell’ambito delle schede audio. Terratec, in particolare, dopo l’ottima Aureon 7.1 FireWire, ci propone questa Aureon 7.1 Universe, un prodotto che va a contrapporsi direttamente con la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro di Creative"
Pagina 1 - Introduzione: lo standard AC‘97

Esistono diverse branche all’interno dell’informatica e ognuna di queste possiede un proprio livello di sviluppo così come una propria velocità evolutiva. Campi come quello delle schede video stanno subendo un progresso fulmineo e bruciante, altri invece tendono a stagnare all’interno del mercato.

Molti sono i motivi che possono portare ad una situazione simile. Normalmente è la domanda a caratterizzare il ritmo di innovazione in una determinata tipologia di mercato (non necessariamente legato all’informatica). Nel caso dei DSP, dei codec e di tutte quelle componenti legate all’elaborazione dell’audio, il progresso è stato dettato da alcuni standard. In particolare lo standard che definisce l’implementazione hardware e software dell’audio su un personal computer è stato definito da Intel nel 1997 e si chiama AC ’97.

AC97V10_s.jpg (10664 bytes)

L’AC ’97 versione 1.0 definiva un sample rate fisso pari a 48 kHz ed un solo canale stereo in output. Naturalmente per l’epoca queste non erano caratteristiche molto stringenti se consideriamo che nel 1997 applicazioni di audio posizionale così come la visione di film su DVD non erano assolutamente diffuse. Il 22 maggio del 1998 alla versione 1.0 successe la 2.1 che rappresentava un grosso passo in avanti visto che veniva introdotto il supporto al sample rate variabile (con frequenza massima di 48 kHz). La precisione di calcolo del DAC e l’ADC rimase a 16 bit, ma con la possibilità da parte dei vari produttori di implementare soluzioni a 18 bit o 20 bit. Infine fu annunciata la prima specifica dell’audio in multicanale per garantire fino a sei canali analogici in output. Le revisioni 2.2 e 2.3 (quest’ultima datata ad aprile 2003) furono degli ulteriori affinamenti: supporto all’uscita digital S/PDIF,  maggior numero di canali in output ed in input e fu definito che il package di un codec AC ’97 compliant debba essere a 48 pin. Quest’ultima caratteristica si è resa necessaria soprattutto per un discorso di integrazione dei codec sulle schede madri.

AC97V23_s.jpg (16473 bytes)

Intel non ha mai ritenuto importante supportare la diffusione dell’audio con una risoluzione superiore ai 16 bit e 48 kHz in campo analogico essenzialmente perché tale funzionalità sarebbe stata sfruttata solo in pochissime occasioni nel mercato PC consumer. Inoltre lo standard AC ’97 2.2 definì la presenza di un’uscita digitale S/PDIF con precisione a 24 bit e 96 kHz il che, secondo Intel, restringeva ulteriormente l’utilità di un supporto alle uscite analogiche (chi aveva sistemi home theatre avrebbe dovuto sfruttarli unicamente via uscita digitale). Solo recentemente con lo standard High Definition Audio, che andrà a soppiantare l’attuale AC ’97, Intel ha deciso di abbattere tale limitazione.

Pagina 2 - VIA True 24 Initiative

L’8 novembre 2000 VIA Technologies acquisisce IC Ensemble, un’azienda molto famosa nel campo dei professionisti dell’audio. Se ripercorriamo a ritroso la sua storia troviamo nel 1999 (pensate che lo standard AC ’97 all’epoca era ancora in versione 2.1) la presentazione dell’Envy24, il primo controller al mondo in grado di elaborare l’audio multicanale in formato 24 bit e 96 kHz. Questo fu un risultato eccezionale e diede un enorme impulso allo sviluppo di piattaforme professionali e semiprofessionali per l’hard disc recording ad elevata qualità e basso costo. Terratec e M-Audio furono i primi due produttori che si avvalsero dell’Envy24 per immettere sul mercato famiglie di prodotti all’avanguardia come ad esempio la serie EWS di Terratec e la serie Delta di M-Audio.

True_24_logo_H.jpg (13211 bytes)

Il 27 gennaio 2003 VIA Technologies, azienda leader nello sviluppo di chipset per motherboard, vista la crescita nella domanda di soluzioni ad elevata qualità anche nel mercato consumer e forte dell’esperienza acquisita negli ultimi tre anni, avviò l’iniziativa True 24. Scopo di quest’ultima è di sensibilizzare l’evoluzione tecnologica nell’ambito delle schede audio portando lo standard dagli attuali 16 bit e 48 kHz ad almeno 24 bit e 96 kHz.

Abbiamo più di una volta parlato dei compiti svolti da una scheda audio sia in fase di registrazione che di riproduzione e cioè delle operazioni di conversione dal formato analogico a quello digitale e viceversa. Le seguenti immagini sono state divulgate da VIA e meglio sintetizzano l’importanza che assume l’uso di un sampling rate superiore ai 44 kHz (lo standard CD-Audio lavora a 16 bit / 44 kHz).

true24_4.jpg (15663 bytes)

true24_5.jpg (121832 bytes)

Come potete facilmente desumere ad un più ampio numero di bit e ad un più elevato sampling rate corrisponde una migliore approssimazione del segnale audio analogico e, conseguentemente, una maggiore fedeltà di riproduzione e/o di registrazione.

mediaplayer.jpg (34913 bytes)

L’iniziativa True 24 è stata accolta anche da Microsoft che ha inserito in Windows XP e nel suo Windows Media Player alcune funzionalità atte a valorizzare l’audio a 24 bit. Ad esempio il Service Pack 1 di Windows XP aggiunge il supporto alla risoluzione di 24 bit e 192 kHz. Inoltre all’interno del Windows Media Player è possibile abilitare l’audio a 24 bit per i CD audio ad alta definizione (HDCD). Infine all’interno del Windows Media 9 Pro Codec package è incluso il nuovo formato Windows Media Audio 9 Professional. Le caratteristiche salienti di questo formato di compressione sono l’audio in multicanale (5.1 o 7.1) con risoluzione a 24 bit e 96 kHz.

true24-1_s.jpg (12261 bytes)

true24-2_s.jpg (18829 bytes)

VIA Technologies con l’iniziativa True 24 ha voluto anche fare chiarezza all’interno del mercato definendo i parametri secondo i quali una soluzione non può essere definita True 24. Ecco alcuni esempi:

  • tutte le schede audio che sono supportano i 24 bit solo attraverso l’uscita digitale e non con quelle analogiche;
  • tutte le schede audio che possono riprodurre in analogico ed in digitale a 24 bit, ma non possono registrare a tale risoluzione;
  • tutte le schede audio che riproducono e registrano a 24 bit, ma che internamente effettuano calcoli con una precisione inferiore;

Quest’ultimo punto è un chiaro riferimento ai prodotti della serie Audigy e Audigy 2 di Creative che non sono in grado di calcolare internamente l’audio a 24 bit, ma supportano tale modalità solo disattivando tutte le elaborazioni interne (come ad esempio gli effetti EAX).

Pagina 3 - Il DSP Envy24-HT e le altre componenti

chip_Envy24HT_s.jpg (10446 bytes)

Alla base della Aureon 7.1 Universe di Terratec troviamo il processore audio Envy24-HT, una versione rivista e potenziata dell’originale progetto Envy24. Il concetto attorno al quale si sono poggiati gli ingegneri di IC Ensemble prima, e quelli di VIA Technologies dopo, durante tutte le fasi di realizzazione della tecnologia Envy24 è quello della massima accuratezza del calcolo interno. Quando si trattano dati in digitale l’impossibilità di eseguire operazioni con precisione illimitata tende inevitabilmente a degradare il risultato dei calcoli più complessi. Per minimizzare al massimo questa problematica Envy24 esegue al suo interno tutte le operazioni sempre con una precisione a 24 bit, indipendentemente dalla risoluzione dei dati in input ed in output. Ogni unità di elaborazione è stata progettata con lo specifico scopo di preservare al massimo l’accuratezza di ogni singola operazione bit a bit.

Envy24HT_block.gif (13472 bytes)

Costruito in un package a 128 pin, le novità dell’Envy24-HT, rispetto al suo predecessore, consistono essenzialmente nella gestione di un numero superiore di canale in input ed in output (massimo di otto canali in output e fino a quattro in input) e nel supporto alla risoluzione di 24 bit e 192 kHz su tutte le entrate e le uscite. Quest’ultima caratteristica l’abbiamo già trovata nella Aureon 7.1 FireWire di Terratec e rappresenta uno dei punti di forza maggiormente pubblicizzati in quanto anche la versione Platinium Pro della Sound Blaster Audigy 2 ZS non va oltre la modalità stereo a 24 bit e 192 kHz. Inoltre sempre questa caratteristica permette all’Envy24-HT di essere il primo processore audio a supportare in toto lo standard DVD-Audio. Quest’ultimo prevede fino a sei canali con sampling rate a 48/96/192 kHz e precisione a 16/20/24 bit.

Da un punto di vista multimediale il DSP Envy24-HT è in grado di elaborare in hardware 64 canali Direct Sound e Direct Sound 3D. Inoltre grazie alla tecnologia Sensaura sono pienamente supportati i protocolli di audio posizionale A3D 1.0, EAX 1.0 e EAX 2.0.

chip_WM8770_s.jpg (16103 bytes)

Al contrario di Creative che ha optato per DAC e ADC separati all’interno della sua Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro, Terratec ha scelto un codec integrato già visto nell’analisi della Aureon 7.1 FireWire. Si tratta del WM8770 di Wolfson Microelectronics. Le caratteristiche di questo prodotto sono di alto livello. Innanzitutto abbiamo a disposizione quattro DAC stereo lavoranti a 24 bit e 192 kHz il che permette ad Envy24-HT di poter esprimere il suo potenziale su tutti ed otto i canali analogici in uscita. L’ADC a 24 bit e 96 kHz è un’altra caratteristica molto importante perché comporta registrazioni ad elevata qualità. Il WM8770, inoltre, è dotato di una serie di filtri digitali la cui elaborazione interna avviene in oversampling, cioè ad una frequenza superiore rispetto a quella del segnale in input, e con word ampie da 16 bit a 32 bit.

Come arbitro nell’esecuzione di alcune operazioni logiche di gestione, specie riguardanti quelle dell’accesso ai dati, Terratec ha adottato il controller XC9536XL di Xilinx. Questo chip, lavorante a oltre 100 MHz, non è altro che un dispositivo logico programmabile che include al suo interno un microprogramma memorizzato in una veloce memoria flash attraverso il quale vengono eseguite tutta una serie di operazioni.

chip_STAC9744_s.jpg (9296 bytes)

Infine, esattamente come per la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro, anche in questo caso collegato al processore audio troviamo un secondo codec marcato SigmaTel: il modello preso in esame da Terratec è il STAC9744. Rispetto al STAC9721 della scheda Creative, questo vanta il supporto al sampling rate variabile il che vuol dire non essere legati a 48 kHz, ma poter scegliere tra 48 kHz, 44.1 kHz, 22.05 kHz, 16 kHz, 11.025 kHz e 8 kHz. Come vedremo nel prossimo paragrafo, questo codec non è collegato alle uscite e alle entrate analogiche principali, ma pilota solo ed esclusivamente l’entrata AUX saldata sul PCB.

Aureon 7.1 Universe

Aureon 7.1 Firewire

Sound Blaster Audigy 2 Platinium Pro

DSP Audio

VIA Envy24-HT

BridgeCo DM1000

Creative CA0102-ICT

Bus

PCI 2.2

Firewire 400 (IEEE 1394a)

PCI 2.1

Calcolo interno

24 bit / 192 kHz

24 bit / 192 kHz

32 bit / 48 kHz

Codec

Wolfson WM8770

Wolfson WM8770

DAC Cirrus Logic CS4382 e ADC Texas Instrument PCM1804

Digital to Analogic Converter

24 bit / 192 kHz

24 bit / 192 kHz

24 bit / 192 kHz*

Analogic to Digital Converter

24 bit / 96 kHz

24 bit / 96 kHz

24 bit / 96 kHz

Rapporto segnale/rumore del DAC

106 dB

106 dB

108 dB

Canali Direct Sound

64

64

64

Canali Direct Sound 3D

64

64

64

API supportate

Direct Music, Direct Show, Direct Sound, Direct Sound 3D, Aureal A3D 1.0, EAX 1.0, EAX 2.0

Direct Music, Direct Show, Direct Sound, Direct Sound 3D, Aureal A3D 1.0, EAX 1.0, EAX 2.0

Direct Music, Direct Show, Direct Sound, Direct Sound 3D, EAX 1.0, EAX 2.0, EAX 3.0 e EAX 4.0

*solo in modalità stereo (24 bit / 96 kHz nelle altre configurazioni)

Pagina 4 - Layout: la scheda

La Aureon 7.1 Universe si compone di due elementi: una scheda PCI, vero centro di elaborazione del suono, ed un rack interno da montare in un alloggiamento da 5,25 pollici.

scheda1_s.jpg (26475 bytes)

La scheda non è troppo esosa in termini di dimensioni e, del resto, lo stesso DSP Envy24-HT, se confrontato con il DSP Audigy 2, esce sicuramente sconfitto da questo punto di vista. Il chip è posizionato al centro della scheda, subito sopra il pettine della connessione PCI. Andando verso la zona superiore troviamo il codec WM8770 di Wolfson Microelectronics, mentre sulla destra il controller programmabile Xilinx XC9536XL.

scheda3_s.jpg (18839 bytes)

Osservando la disposizione delle componenti notiamo immediatamente che il numero di condensatori di piccole dimensioni è elevatissimo. Questi sono concentrati principalmente nella zona superiore del PCB in prossimità dei vari jack della staffa di fissaggio e delle entrate ausiliarie montate sul PCB. In particolare queste ultime sono quattro, tre a quattro pin (CD IN 1, CD IN 2 e AUX IN) ed una a due pin (CD DIGITAL).  Nelle vicinanze è presente anche il codec STAC9744 di SigmaTel il cui compito è proprio quello di gestire l’entrata AUX IN.

In alto a sinistra fa bella mostra di sé un grosso connettore dotato di molteplici pin, simile a quello dei canali EIDE presenti su tutte le schede madri, attraverso il quale possiamo collegare il rack interno. In posizione diametralmente opposta (in basso a destra) è presente un altro connettore di piccole dimensioni dedicato al collegamento della porta MIDI fornita su una piastra a parte.

scheda2_s.jpg (13427 bytes)

Cinque sono i jack da 3,5 mm presenti sulla staffa di fissaggio. Di questi, ben quattro sono uscite stereo analogiche che permettono di collegare sistemi di altoparlanti fino ad otto canali (7.1). Il restante jack è un’entrata stereo analogica.

chip_CS8415A_s.jpg (7874 bytes)

L’ultima connessione che troviamo sulla scheda è un’uscita digitale ottica di tipo TOSLink. La gestione di questa uscita è dedicata al receiver CS8415A di Cirrus Logic che ha la funzione di impacchettare il segnale in maniera confacente allo standard S/PDIF tipico delle uscite digitali. Il sample rate massimo supportato è di 96 kHz. Terratec sottolinea continuamente ogni aspetto della costruzione che comporta un incremento della qualità e del resto chiama questa uscita “Bit True Digital Output” proprio per indicare una cura elevatissima nel trattamento dei dati in transito.

Pagina 5 - Layout: il rack

La prima caratteristica che si coglie del rack della Aureon 7.1 Universe è il peso decisamente superiore alla norma. Terratec ha deciso di costruire questa componente completamente in metallo sia per conferire a questo strumento un aspetto più professionale sia per proteggerlo al meglio dalla interferenze elettromagnetiche normalmente presenti all’interno di un case.

Il rack si installa all’interno di un personal computer esattamente nello stesso tipo di alloggiamento in cui trovano posto i lettori ottici. Questa soluzione, rispetto a quella di un rack completamente esterno, ha il vantaggio di preservare l’ordine di un sistema e di fornire tutte le connessioni in una comoda posizione frontale. Lo svantaggio principale è quello di occupare un alloggiamento da 5 pollici e di avere il cavo di collegamento con la scheda PCI interno al case (soggetto quindi alle interferenze create dalle altre componenti).

rack1_s.jpg (8325 bytes)

La parte posteriore del rack è dotata solo della connessione ricca di pin dedicata alla piattina di comunicazione con la scheda. Quella anteriore, invece, possiede numerose entrate ed uscite. La prima coppia di jack RCA è dedicata alla LINE IN, cioè all’entrata analogica stereo. Anche la seconda è un’entrata analogica stereo (PHONO), mentre la terza è una uscita analogica stereo. Al centro troviamo le uscite e le entrate digitali. Due sono in formato coassiale e due di tipo ottico TOSLink. Entrambi i tipi sono dotati di un led che indica quale dei due formati è in uso. Infine sulla destra abbiamo due collegamenti per jack da 6,3 mm, uno mono per il microfono e l’altro stereo studiato per le cuffie. Al fianco di queste ultime connessioni troviamo due piccoli potenziometri che ci permettono di selezionare il livello dall’amplificazione gain per il microfono ed il volume per l’uscita HEADPHONE.

Anche l’uscita analogica stereo del rack supporta la risoluzione di 24 bit e 192 kHz, mentre tutte le entrate (compresa quella del microfono) sono a 24 bit e 96 kHz.

rack2_s.jpg (7903 bytes)

Per portare alla luce le componenti interne al rack dobbiamo svitare tre viti e rimuovere il coperchio di protezione. Gran parte dell’interno è vuoto: due PCB collegati tra di loro attraverso una piccola piattina sorreggono tutte le uscite/entrate frontali. Non ci sono molti elementi elettronici il che ci induce a pensare che la maggior parte del trattamento audio avviene sulla scheda PCI.

Infine, come vuole la tradizione di Terratec, tutte le connessioni (ad eccezione di quelle digitali ottiche che non sono basate su contatto metallico) sono placcate in oro per assicurare la massima pulizia del segnale sia in registrazione che in riproduzione.

Pagina 6 - Driver

L’installazione della periferica è avvenuta senza alcun problema. Teoricamente è possibile utilizzare la Aureon 7.1 Universe anche senza collegarla al rack, anche se in questo caso consigliamo di orientarsi verso altri prodotti come la Aureon 7.1 Space sempre di Terratec.

Una volta avviato il sistema Windows XP Professional ha riconosciuto la nuova periferica hardware ed ha iniziato la ricerca dei driver. Inserendo nel lettore ottico il CD fornito a corredo questi sono stati installati automaticamente. Successivamente è necessario provvedere manualmente al setup del pannello di controllo, anch’esso presente sullo stesso CD.

Per attivare la scheda audio non è stato necessario riavviare il sistema. Da subito è stato possibile accedere a tutte le funzionalità che il pannello Terratec mette a disposizione.

Come vuole la tradizione dell’azienda tedesca i progettisti del software non sono andati alla ricerca di un’interfaccia luminosa e appariscente, ma hanno puntato sulla semplicità di utilizzo, sull’immediatezza e su colori che esplicano una certa professionalità. In ogni caso tra le voci della finestra “Impostazioni” esiste la possibilità di personalizzare i colori dell’interfaccia salvando le varie configurazioni create.

driver1_s.jpg (12257 bytes)

driver2_s.jpg (11994 bytes)

La finestra “Miscelatore” (traduzione all’italiano di “mixer”) dà accesso al controllo del volume di tutte le sorgenti disponibili: wave, phono, mic, ingresso anteriore e posteriore e CD. Da “Surround”, invece, è possibile modificare il volume degli altoparlanti, specificando naturalmente la configurazione di cui si è in possesso. E’ interessante notare che disattivando le spunte “Stereo Link” si può agire sul controllo del singolo canale abilitando anche la modalità “Mute” si un solo diffusore acustico. Infine in questa sede è consentito abilitare o disabilitare le estensioni Sensaura. Terratec all’interno dei propri driver inserisce sempre questa possibilità perché disabilitando l’accelerazione hardware all’audio posizionale il numero di operazioni eseguite sul segnale è inferiore e pertanto viene garantita la massima accuratezza ed integrità. Si consiglia di disattivare le estensioni Sensaura per l’ascolto di musica e la visione di film su DVD, mentre per l’uso di giochi è necessario attivarle per godere appieno degli algoritmi di audio posizionale.

Come il nome fa ben comprendere la finestra “Ingresso” è dedicata a tutte le impostazioni relative alla registrazione. In particolare è possibile selezionare la sorgente di input e anche in questo caso regolare il volume di ogni singolo canale.

driver3_s.jpg (12679 bytes)

driver4_s.jpg (10706 bytes)

Oltre alle già citate opzioni di personalizzazione, la finestra “Impostazioni” consente anche di regolare il Master Clock, cioè la frequenze di funzionamento della scheda audio, permettendo di selezionare se sincronizzarlo internamente o se deve leggere la frequenza da un dispositivo esterno (molto utile in caso di registrazioni da sorgente digitale). Ricordiamo che per poter selezionare una frequenza di 192 kHz è necessario utilizzare il sistema operativo Windows XP con Service Pack 1. In tutti gli altri casi tale modalità non sarà disponibile. Le altre opzioni riguardano l’uscita digitale S/PDIF, la lingua e, infine, la latenza in millisecondi dei driver ASIO. Quest’ultimo punto è particolarmente importante in questo prodotto. Terratec punta molto sulla qualità e sulla stabilità dei propri driver ASIO. L’azienda tedesca garantisce con Cubase VST una latenza media di 7 ms e, in sistemi veloci impostati in modo ottimale, fino a 1,5 ms con una frequenza di campionamento di 96 kHz. Questo è un risultato degno di nota se consideriamo che tali caratteristiche sono spesso appannaggio delle più costose soluzioni professionali.

driver5_s.jpg (9980 bytes)

I driver supportano uno speciale formato di trasporto dati chiamato “32 bit unpacked”. Il bus PCI ha un’ampiezza pari a 32 bit e normalmente il trasferimento dei dati è organizzato affinché questi riempiano tale ampiezza. Ad esempio, con dati a 8 bit vengono preparati quattro pacchetti ed a 16 bit ne vengono preparati due. Nel caso in cui si debba far passare dati a 24 bit normalmente le schede audio li suddividono, attraverso la potenza di calcolo della CPU, in pacchetti multipli da 32 bit. Il driver Terratec, invece, fa passare attraverso il bus PCI i dati a 24 bit, azzerando gli 8 bit restanti. In questo modo il trasferimento diventa più fluido e il processore non deve effettuare calcoli sovrabbondanti.

Pagina 7 - Dotazione

dotazione1_s.jpg (21349 bytes)

La dotazione della Aureon 7.1 Universe non è troppo diversa da quella che abbiamo visto con la versione firewire. Oltre alla scheda ed al rack all’interno della confezione troviamo un cavetto in fibra ottica per il collegamento di periferiche all’entrata o all’uscita digitale TOSLink. Inoltre è presente anche la staffa di fissaggio aggiuntiva dotata di un connettore proprietario al quale si collega uno sdoppiatore (anch’esso fornito) che mette a disposizione un’entrata e un’uscita MIDI. Infine ci sono due adattatori da jack a 6,3 mm a 3,5 mm, le viti per il montaggio del rack, il cavetto di collegamento a due pin dell’entrata CD DIGITAL ed il Remote Controller, un telecomando (completo di due batterie AAA) che, attraverso il software Terratec dà accesso a tutta una serie di funzionalità che vanno oltre il semplice controllo del volume e che includono la personalizzazione di ogni tasto.

dotazione2_s.jpg (11083 bytes)

Oltre ai driver ed al pannello di controllo il CD include anche due applicazioni: il WinDVD di Intervideo ed il Sound Rescue di Algorithmix. Entrambi sono in versione ottimizzata per la Aureon 7.1 Universe: nel primo caso è abilitato l’uso di otto canali, mentre nel secondo si tratta della Terratec Edition 2.0 attraverso la quale è possibile restaurare suono registrato da sorgenti non digitali (come i vecchi dischi in vinile).

dotazione3_s.jpg (12645 bytes)

Un piccolo encomio al manuale è doveroso da parte nostra vista la cura con cui è stato realizzato. Innanzitutto precisiamo che non si tratta di un manuale multilingua, ma solo e specificatamente in italiano. Al suo interno vengono esposti non solo tutti gli aspetti relativi al montaggio della scheda e del rack, ma anche le funzionalità messe a disposizione da tutte le finestre del pannello di controllo e dal software in dotazione (compreso quindi il Sound Rescue ed il Remote Controller). Le varie trattazioni sono, inoltre, ricche di illustrazioni ed il linguaggio usato è semplice e discorsivo.

Pagina 8 - Configurazione di prova

Configurazione per i test

Processore

Intel Pentium 4 3,06 Ghz con HyperThreading

Front Side Bus

533 Mhz

Scheda Madre

ABIT IC7-MAX3

Chipset

Intel i875P

Ram

2x256 MB DDR PC3200

Schede Video ATi

Powercolor Radeon 9800 XT 256 MB
Frequenza: 412 Mhz per il core e 730 Mhz per le memorie

Sistema Operativo

Windows XP Professional SP1

Versione dei drivers

ATi Catalyst 3.9

Il sistema utilizzato per i test è basato su un processore Pentium 4 a 3,06 GHz con HyperThreading e piattaforma Canterwood di Intel. Il bus è un Quad Pumped a 533 MHz e i 512 MB di memoria sono stati settati in modalità Dual Channel.

I test sono stati avviati a sistema operativo pulito, senza nessuna applicazione in background. Qualsiasi controller aggiuntivo presente (firewire, serial ata, audio, lan, ecc…) è stato disattivato dal BIOS. L’unico software installato è il pacchetto di benchmark selezionato.

Pacchetto benchmark

3DMark 2003

Normalmente utilizzato per valutare le prestazioni di una scheda video, questo benchmark sviluppato da FutureMark contiene anche alcuni test dedicati alla valutazione dell’impatto sulle prestazioni di una scheda audio con l’uso di 24 e 60 canali Direct Sound 3D.

RightMark Audio Analyzer 5.1

Il RightMark Audio Analyzer è un progetto open source sviluppato dai siti iXBT.com e Digit-Life. Utilizzare questo programma è molto semplice: è sufficiente collegare l’uscita analogica/digitale all’entrata analogica/digitale. Nel caso siano presenti più uscite analogiche, vengono prese in considerazione quelle frontali. In questo modo il software elabora ciò che viene riprodotto e valuta l’intero percorso di riproduzione/registrazione della scheda audio.

Attraverso una serie di test elettroacustici questo strumento analizza diversi parametri di una scheda audio:

  • Frequency Response
    La curva della risposta in frequenza mostra la qualità di riproduzione che ha una scheda audio a tutte le frequenze che l’orecchio umano è capace di ascoltare (da 20 Hz a 20 kHz). Il comportamento ideale consiste nell’avere una linea piatta che corrisponde ad ottenere una riproduzione corretta sia per i suoni alti che per quelli bassi.
  • Noise Level
    In questo caso il risultato fornito altro non è che il livello di rumore di fondo che la scheda audio riproduce in assenza di segnale. Si tratta di un parametro importante perché consente di valutare la bontà del disegno dei circuiti e delle componenti discrete utilizzate.
  • Dynamic Range
    Simile al precedente come concezione anche se in questo caso il livello di rumore è misurato in presenza di un segnale debole. Il risultato è indicativo della qualità del suono che il processore audio ed il codec sono in grado di fornire.
  • Total Harmonic Distortion (THD)
    Il THD valuta la quantità di distorsione che una scheda audio genera durante la riproduzione di un segnale di notevole ampiezza. Questo valore è misurato in percentuale ed è molto importante ai fini della qualità del suono. Per sua natura questa componente è influenzata più dalla capacità di gestione del processore audio che non dal tipo di DAC/ADC.
  • Intermodulation Distortion (IMD)
    Si tratta nuovamente di un rilevamento della distorsione anche se tale misurazione avviene in presenza di due segnali piuttosto complessi. Il suo risultato non è importante per quelle schede audio dedicate ai videogame in quanto è piuttosto difficile cogliere tale distorsione con un suono non melodico. Questo parametro è fondamentale, invece, per chi fa musica a livello semiprofessionale e professionale.
  • Stereo Crosstalk
    Quest’ultimo parametro dà informazioni riguardo la capacità di una scheda audio di mantenere il segnale di un canale isolato da quello di un altro. Un cattivo risultato corrisponde ad ottenere un suono non-stereo il che, conseguentemente, si traduce in una totale perdita della spazialità.

RightMark 3D Sound 1.0

Questo programma si compone di tre differenti strumenti che complessivamente valutano la capacità di una scheda audio nell’accelerare il suono in modalità Direct Sound 2D, Direct Sound 3D e EAX 2.0.

Il RightMark 3DSound: Positioning Accuracy test riproduce una serie di suoni in modalità Direct Sound 3D e EAX 2.0 consentendoci di valutare il corretto posizionamento dell’audio posizionale.

Il RightMark 3DSound: CPU Utilization test misura due importanti parametri: il transfer rate e l’occupazione del processore. Il primo valore ci indica la velocità con cui una scheda audio effettua il caricamento di 32 canali audio in un buffer Direct Sound 3D. Il secondo invece misura l’occupazione delle risorse della CPU durante la riproduzione di 16 canali in modalità Direct Sound 2D, Direct Sound 3D e EAX 2.0.

L’ultimo, il RightMark 3DSound DataAnalyzer, è un programma di analisi statistica dei risultati ottenuti con il CPU Utilization.

Pagina 9 - Frequency Response
Terratec Aureon 7.1 Universe
44 kHz e 16bit
universe_fr_4416.png (6035 bytes)
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
44 kHz e 16bit
audigy2_fr_4416.png (6502 bytes)
Terratec Aureon 7.1
44 kHz
e 16bit
71_aureon_fr_4416.png (6005 bytes)
Terratec Aureon 7.1 Universe
48 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
48 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
48 kHz
e 16bit
71_aureon_fr_4816.png (5724 bytes)
    Risultato ideale Terratec Aureon 7.1 Universe Sound Blaster Audigy 2 ZS Terratec Aureon 7.1 FireWire
44 kHz e 16bit Frequency response (from 40 Hz to 15 kHz), dB: +0.00, -0.00 +0.04, -0.08 +0.12, -0.36 +0.02, -0.14
48 kHz e 16bit Frequency response (from 40 Hz to 15 kHz), dB: +0.00, -0.00 +0.04, -0.08 +0.03, -0.10 +0.02, -0.14

La scheda audio Aureon 7.1 Universe dimostra di possedere una risposta in frequenza davvero notevole, migliore di quella della Sound Blaster Audigy 2 (specie a 44 kHz) ed allo stesso livello rispetto ai risultati della Aureon 7.1 Firewire. Del resto entrambi i prodotti tedeschi condividono il medesimo codec e la medesima impostazione di progettazione. Da notare la linearità della curva disegnata nel grafico, il che sta ad indicare una corretta e costante riproduzione di tutte le frequenze prese in considerazione.

Pagina 10 - Noise Level e Dynamic Range

Noise level

Terratec Aureon 7.1 Universe
44 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
44 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
44 kHz
e 16bit
71_aureon_noise_4416.png (8581 bytes)
Terratec Aureon 7.1 Universe
48 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
48 kHz e 16bit
audigy2_noise_4816.png (7504 bytes)
Terratec Aureon 7.1
48 kHz
e 16bit

Dynamic Range

Terratec Aureon 7.1 Universe
44 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
44 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
44 kHz
e 16bit
71_aureon_dynamics_4416.png (8400 bytes)
Terratec Aureon 7.1 Universe
48 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
48 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
48 kHz
e 16bit
    Risultato ideale Terratec Aureon 7.1 Universe Sound Blaster Audigy 2 ZS Terratec Aureon 7.1 FireWire
44 kHz e 16bit Noise level, dB (A): -97.8 -95.2 -95.6 -99.4
44 kHz e 16bit Dynamic range, dB (A): 97.8 95.2 94.8 91.6
48 kHz e 16bit Noise level, dB (A): -98.0 -95.4 -96.0 -95.7
48 kHz e 16bit Dynamic range, dB (A): 98.1 95.4 95.1 93.3

Eccellenti anche i risultati dei test relativi alla pulizia del suono. Se prendiamo in considerazione il noise level, cioè il livello di rumore di fondo in assenza di segnale, la Audigy 2 è in leggero vantaggio. La situazione cambia se analizziamo i risultati del dynamic range, cioè la pulizia del suono in presenza di un segnale acustico. La Aureon 7.1 Universe fa registrare i migliori risultati con un vantaggio più o meno evidente a seconda della frequenza di campionamento esaminata.

Pagina 11 - THD e IMD

THD

Terratec Aureon 7.1 Universe
44 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
44 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
44 kHz
e 16bit
Terratec Aureon 7.1 Universe
48 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
48 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
48 kHz
e 16bit

IMD

Terratec Aureon 7.1 Universe
44 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
44 kHz e 16bit
Terratec Aureon 7.1
44 kHz
e 16bit
71_aureon_imd_4416.png (10501 bytes)
Terratec Aureon 7.1 Universe
48 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
48 kHz e 16bit
audigy2_imd_4816.png (8372 bytes)
Terratec Aureon 7.1
48 kHz
e 16bit
71_aureon_imd_4816.png (9862 bytes)
    Risultato ideale Terratec Aureon 7.1 Universe Sound Blaster Audigy 2 ZS Terratec Aureon 7.1 FireWire
44 kHz e 16bit THD, %: 0.0003 0.0026 0.0028 0.0075
44 kHz e 16bit THD, %: 0.0003 0.0072 0.0086 0.013
48 kHz e 16bit IMD, %: 0.0060 0.0027 0.0035 0.0057
48 kHz e 16bit IMD, %: 0.0060 0.0077 0.0073 0.0073

Le misurazioni del grado di distorsione dipendono strettamente dal tipo di trattamento dei segnali audio e sono meno dipendenti dalla qualità del DAC e dell’ADC rispetto agli altri parametri stimati. Anche in questo caso la Aureon 7.1 Universe non delude segnando nella Total Harmonic Distorsion i migliori risultati fino ad ora ottenuti dalle schede da noi provate. Solo nella InterModulation Distorsion a 48 kHz la Aureon 7.1 Firewire e la Audigy 2 sono migliori.

Pagina 12 - Stereo Crosstalk
Terratec Aureon 7.1 Universe
44 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
44 kHz e 16bit
audigy2_cross_4416.png (6913 bytes)
Terratec Aureon 7.1
44 kHz
e 16bit
Terratec Aureon 7.1 Universe
48 kHz e 16bit
Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
48 kHz e 16bit
71_aureon_cross_4816.png (7285 bytes)
Terratec Aureon 7.1
48 kHz
e 16bit
    Risultato ideale Terratec Aureon 7.1 Universe Sound Blaster Audigy 2 ZS Terratec Aureon 7.1 FireWire
44 kHz e 16bit Stereo crosstalk, dB: -100.0 -92.3 -95.6 -99.7
48 kHz e 16bit Stereo crosstalk, dB: -98.3 -91.3 -97.3 -94.9

L’unico parametro in cui la Aureon 7.1 Universe ha deluso rispetto alla Aureon 7.1 Firewire ed alla Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro è lo stereo crosstalk. Il distacco ottenuto arriva fino a 7 dB nei confronti della prima. In ogni caso il risultato ottenuto viene classificato dal RightMark come “Excellent” il che vuol dire che il valore della Aureon 7.1 Universe rientra comunque tra quelli di rango elevato.

Pagina 13 - Qualità a 24 bit / 96 kHz

Non ci è stato possibile valutare la qualità dell’uscita e dell’entrata digitale ottica e coassiale in quanto Terratec ha deciso di disattivare dai driver la possibilità di effettuare un loop, cioè di registrare ciò che la scheda riproduce collegando l’uscita digitale all’entrata digitale. Siamo comunque riusciti ad effettuare i test relativi a quello che, stando alle dichiarazioni di VIA Technologies e della stessa Terratec, dovrebbe essere il pezzo forte della Aureon 7.1 Universe.

  Risultato ideale Terratec Aureon 7.1 Universe Terratec Aureon 7.l FireWire Creative Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro
Frequency response (from 40 Hz to 15 kHz), dB: +0.00, -0.00 +0.04, -0.09 +0.02, -0.14 +0.01, -0.07
Noise level, dB (A): -150.9 -101.5 -102.3 -99.1
Dynamic range, dB (A): 133.3 100.8 93.3 99.1
THD, %: 0.0000 0.0025 0.0075 0.0013
IMD, %: 0.0002 0.0080 0.0085 0.0089
Stereo crosstalk, dB: -150.0 -91.3 -100.7 -96.4

Osservando questa tabella possiamo affermare che la Aureon 7.1 Universe è molto competitiva alla risoluzione di 24 bit e 96 kHz. In particolare i test relativi alla pulizia del suono sono risultati essere eccellenti, mentre sempre un po’ indietro per quel che riguarda lo stereo crosstalk. Molto buoni anche i numeri della THD e della IMD.

Pagina 14 - Occupazione della CPU

3dmark_3dsound.gif (10068 bytes)

occupazione_cpu.gif (10012 bytes)

transfer_rate.gif (7569 bytes)

Nei test audio del 3D Mark 2003 che, ricordiamo, fa uso delle librerie FMOD come interfaccia di collegamento con il Direct Sound 3D di Microsoft, la Aureon 7.1 Universe figura piuttosto bene con prestazioni migliori rispetto alla versione firewire.

Il quadro appena descritto lo ritroviamo anche nel 3D Sound di RightMark che misura l’occupazione della CPU durante la riproduzione di audio in formato Direct Sound 2D, Direct Sound 3D e EAX.2.0.

Decisamente superiore la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro che conferma l’attenzione di Creative per l’accelerazione dell’audio posizionale dei videogames.

Pagina 15 - Conclusioni

I risultati della Aureon 7.1 Universe non ci hanno sorpreso più di tanto vista la nomea che Terratec si è costruita nel corso degli anni con i suoi prodotti dedicati al mercato professionale e semiprofessionale. Molta della sua fama è dovuta a schede audio basate sul controller Envy24 di IC Ensemble. Oggi con questa Aureon 7.1 Universe la bontà del progetto base viene rinvigorita dalle modifiche apportate da VIA Technologies che con l’Envy24-HT ha realizzato un DSP in grado di imporsi come reale antagonista dell’Audigy 2 di Creative. I due chip hanno filosofie progettuali agli antipodi: da un lato, come dimostrato dai nostri benchmark, abbiamo un’architettura completamente votata al massima precisione di elaborazione, dall’altra, invece, una potenza di calcolo ancora imbattuta. Ecco quindi che la Aureon 7.1 Universe esce a testa alta da tutti i test qualitativi proponendo in più di un’occasione una qualità del suono migliore dell’antagonista. Non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda l’occupazione della CPU che vede la Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro in posizione favorevole. Sia nei test velocistici che qualitativi possiamo comunque evidenziare che i distacchi sono nell’ordine di percentuali bassissime, in alcuni casi del tutto irrisorie.

A livello driver, Terratec ha effettuato un buon lavoro: in tutti gli ambienti dei test non abbiamo mai riscontrato problemi di stabilità, compatibilità e resa. Abbiamo effettuato diverse prove di ascolto con videogames, MP3 e film in DVD (usando il WinDVD incluso nella dotazione) e riteniamo che i risultati ottenuti siano eccellenti sotto il profilo della spazialità e, soprattutto, della pulizia del suono. In particolare la Aureon 7.1 Universe grazie ai suoi otto canali in uscita a 24 bit e 192 kHz è in grado di sfruttare al meglio l’audio dei film in DVD nello formato Dolby Digital EX nonché lo standard DVD-Audio.

Terratec punta da sempre sulla stabilità e sul supporto dei suoi driver ASIO che, ricordiamo, sono particolarmente indicate per le registrazioni grazie ai bassissimi valori di latenza che li contraddistinguono (utili ad esempio per l’hard disk recording). In attesa di effettuare alcune prove specifiche che possano valutare questo, insieme ad altri campi di applicazione (come ad esempio MIDI), sottolineiamo che la Aureon 7.1 Universe supporta tramite questa interfaccia un sampling rate pari a 96 kHz.

La Aureon 7.1 Universe è venduta ad un prezzo di 219,99 euro, iva inclusa, inferiore, quindi, a quello della concorrente Sound Blaster Audigy 2 ZS Platinium Pro. Se mettiamo insieme tutte le caratteristiche di questo prodotto arriviamo alla conclusione che Terratec ha nuovamente concepito una scheda audio di altissimo livello, in grado di garantire una qualità del suono sempre impeccabile e dotata di capacità che faranno la felicità degli appassionati. Naturalmente, esattamente come detto nella recensione della controparte Creative, consigliamo l’acquisto della Aureon 7.1 Universe a quegli utenti che hanno reale necessità di numerose entrate facilmente raggiungibili attraverso il rack. Per coloro che, invece, non posseggono tali requisiti, riteniamo sia più conveniente orientarsi verso altre soluzioni come la Aureon 7.1 Space (dal costo pari a circa 100 euro iva inclusa), dotata di caratteristiche analoghe alla Universe, ma non provvista di rack e telecomando.