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Pagina 1 - Introduzione
Cercare di fare il punto di 5 giorni di fiera quando sono le 21.30, ci si sta per imbarcare per una lunga serie di voli e con l'aspettativa di essere a casa tra "solo" 25 ore, è quantomeno difficile. Ma l'entusiasmo di questi giorni a Taipei non svanisce così in fretta e spesso fa passare in secondo piano la stanchezza arretrata. Ci sono numerosi aspetti che hanno caratterizzato l'edizione
2003 del Computex di Taipei. Le difficoltà incontrate da tutti i produttori la scorsa
primavera, a seguito dell'epidemia di SARS e del conseguente forte calo della domanda di
mercato, ha spinto le aziende taiwanesi a rimboccarsi ulteriormente le maniche cercando di
trainare il mercato verso una ripresa che sia forte, chiara e soprattutto continua nel
tempo. Con questo editoriale conclusivo cercherò di evidenziare gli aspetti che, a mio avviso, hanno più caratterizzato questa edizione del Computex e che, presumibilmente, genereranno la spinta più forte nel mercato dei PC per la stagione natalizia. Pagina 2 - Uno sguardo alle future piattaforme Asus ha dimostrato al proprio stand un prototipo di scheda madre, non funzionante, nella quale sono state integrate varie delle nuove funzionalità che verranno implementate nel corso del 2004. Sulla scheda madre sono stati implementati connettori PCI-Express, con un modello 16X per la scheda video. La scheda video è un modello ATI; dal design complessivo della scheda sospetto si tratti di un modello evoluzione della serie Radeon 9600, quindi basata sul chip noto con il nome in codice di RV380 che dovrebbe proprio essere quello ATI con connessione PCI Express per il mercato di fascia media.
Il chipset è stato coperto con un'etichetta Asus, pertanto non è possibile capire di cosa si tratti. La mia personale impressione è che sia un modello per cpu Intel Pentium 4, possibilmente un chipset della famiglia Grantsdale per cpu Prescott Socket T atteso in commercio per la fine del secondo trimestre 2004. Anche la memoria è sicuramente un'innovazione rispetto a quanto attualmente disponibile sul mercato, trattandosi di moduli DDR-2 533 prodotti da Samsung. Le etichette montate sul chip memoria riportano informazioni estretamente interessanti: il modello ha rating PC4200 quindi opera a 533 Mhz di clock, con latenza CAS pari a 4 e controllo ECC per gli errori. On board è integrato un controller Promise per periferiche Serial ATA-2; i 4 connettori permetteranno di configurare catene Raid con un massimo di 4 hard disk Serial ATA. Pagina 3 - AMD: quante cpu disponibili sul mercato? Uno degli argomenti più discussi tra i padiglioni del Computex è stato indubbiamente il lancio, da parte di AMD, delle nuove cpu Athlon 64 e Athlon 64 FX. Su Hardware Upgrade abbiamo dato ampia copertura a questo evento, pubblicando 4 articoli sui nuovi processori AMD.
Tutti i produttori taiwanesi di schede madri sono concordi nel ritenere ottime le prestazioni del processore Athlon 64 3.200+: il livello di performances, unito alle prospettive future del supporto ad applicazioni a 64 bit in modo nativo, sono secondo buona parte delle aziende che abbiamo interpellato alla fiera elementi trainanti di ottima portata per AMD. Quello che spaventa i produttori taiwanesi è sicuramente legato alla disponibilità di processori sul mercato nei prossimi 3-6 mesi; queste le proiezioni attualmente disponibili in merito:
Tutti i produttori sono concordi nel sostenere che questi dati, proiezioni fatte da AMD per il terzo e il quarto trimestre 2003, siano sbagliate per eccesso. La disponibilità attuale di processori Athlon 64 3.200+ sul mercato è estremamente ridotta, al punto che le poche disponibili sono state tutte bloccate dai produttori taiwanesi per la vendita in bundle con le proprie schede madri. I principali produttori di schede madri hanno già disponibili vari modelli, pronti alla commercializzazione non appena si avranno cpu disponibili in volumi sufficienti. Buona parte dei produttori minori si è dimostrata molto interessata a questa nuova piattaforma proponendo varie board presso i propri padiglioni, ma per la disponibilità in volumi si prevedono tempi slittati in avanti sino all'inizio del 2004, stante a difficoltà di ottenere cpu.
Buona parte dei produttori ha proposto alla fiera modelli basati su chipset nVidia nForce 3 150 PRO e VIA K8T800, ma è evidente che solo i più grandi potranno permettersi di promuovere entrambe le piattaforme. L'impressione generale che si è ricavata discutendo con i vari produttori è che la piattaforma VIA sia al momento attuale preferibile, sia perché le prestazioni velocistiche si sono rivelate essere superiori sia per l'inferiore costo d'acquisto rispetto alla piattaforma nForce 3. Alcune aziende hanno tuttavia scelto d'investire maggiormente nella soluzione nForce 3, anche a motivo delle forti riduzioni di prezzo che nVidia sta predisponendo per questa piattaforma chipset. Il processore Athlon 64 FX non ha di certo raccolto il consenso dei produttori taiwanesi che abbiamo incontrato tra i padiglioni del Computex: le performances velocistiche della cpu sono indubbiamente molto valide ma tutte le aziende sono concordi nel ritenere troppo elevato il costo del processore affinché possa diventare una soluzione interessante per il mercato. A questo si aggiungano, inoltre, i costi legati alle schede madri Socket 940, ben superiori a quelli delle soluzioni Socket 754, oltre alla necessità di utilizzare l'introvabile memoria DDR400 Registered. La situazione è complessivamente tutt'altro che chiara, anche se pare evidente che il successo di questo processore sia nelle mani della sola AMD. Tecnologicamente il prodotto è sicuramente molto interessante e allineato alle proposte Intel, ma resta ancora da chiarire se AMD riuscirà a immettere sul mercato almeno le 433.000 cpu che ha previsto per il quarto trimestre di quest'anno, cosa della quale pressoché tutti i produttori taiwanesi di schede madri dubitano fortemente. Pagina 4 - ATI vs nVidia E' indubbio che questo non sia il miglior periodo per nVidia quanto a impatto sul mercato: l'iniziale fiasco del progetto NV30, seguito dalle notevoli polemiche legate alle ottimizzazioni dei driver Detonator non hanno di certo migliorato l'immagine d'nVidia, piuttosto facendo allontanare un buon numero di utenti appassionati e fedeli. Di tutto questo i meno contenti sono i produttori taiwanesi partner di nVidia, che si trovano costretti a promuovere sul mercato prodotti di fascia media e alta, modelli NV31 e NV35, che si trovano di fronte ad una forte concorrenza rappresentata dalle schede video ATI delle famiglie Radeon 9600 e Radeon 9800. Per meglio capire la portata del fenomeno "ATI vs
nVidia" è bene premettere una cosa: i produttori taiwanesi più importanti producono
schede video sia per il mercato OEM, con schede quindi che non vengono marchiate con il
brand del produttore effettivo, e schede che finiscono nel canale, quelle che comunemente
si trovano nei negozi. Non è un segreto che Asus passerà alla produzione di schede video ATI, senza però abbandonare quella di prodotti nVidia; nel corso di un meeting al secondo giorno del Computex un product manager Asus per le schede video, a seguito di una mia richiesta d'informazioni su una partnership con Asus, mi ha risposto sorridendo affermando che non erano previste produzioni di schede video Asus, almeno entro la fine del mese di Settembre. Che Asus voglia tentare la carta di produrre schede video ATI pare quantomeno naturale, mentre resta da vedere quello che vorrà fare MSI che, almeno per il momento, produce schede video basate su chip ATI ma solo per il mercato OEM. Allo stand Gigabyte è stata esposta una scheda video basata
su chip nVidia GeForce FX 5900 Ultra, scelta molto strana se si pensa che Gigabyte è tra
i produttori taiwanesi quello che per primo ha creduto nelle potenzialità di ATI quale
produttore di chip video di fascia alta. Gigabyte ha inoltre esposto una scheda video basata su chip XGI Volari Duo; il crescente interesse da parte di vari produttori taiwanesi verso questa nuova soluzione video dev'essere vista nell'ottica di diversificare al massimo la propria produzione e, soprattutto, di non essere legati per quanto possibile ad un solo produttore qualora questo incontri problemi o tecnologici o prestazionali o ancora di mercato con i propri prodotti. Ci sono due nuovi elementi da aggiungere a quest'analisi e
che possono aiutare a spiegare perché i produttori taiwanesi siano molto propensi ad
operare con ATI. Il primo riguarda il rapporto di collaborazione che, in fase di
definizione del progetto, ATI sta fornendo ai produttori taiwanesi, decisamente superiore
a detta di molti dei principali produttori rispetto a quanto si era soliti avere sino ad
alcuni mesi fa. "nVidia is like old Intel" nVidia si comporta come si comportava Intel sino a qualche tempo fa: mette sotto pressione i produttori che non vogliono seguire fedelmente tutte le proprie direttive e questo, ovviamente, alle aziende taiwanesi non piace. Pagina 5 - VIA: piccolo è meglio Una delle cose che indubbiamente mi ha più stupito in questi giorni è stato il poter vedere di persona la reference board VIA in formato Nano-ITX. Lanciata in occasione del Computex dal presidente e CEO di VIA Wenchi Cheng, ha la particolarità di avere dimensioni di soli 12x12 cm, le più piccole per una scheda madre integrata attualmente in commercio. Si noti come la nuova scheda madre VIA abbia dimensioni veramente ridotte al minimo; saldati sul PCB troviamo processore VIA C3 da 1 Ghz di clock, north bridge CN400 che integra decoder MPEG-4 e south bridge VT8237, lo stesso utilizzato sulle più recenti schede madri Socket 754 per cpu Athlon 64. Nella parte posteriore della reference board è stato montato un connettore per PC Card, l'unico dispositivo di espansione utilizzabile con dimensioni del PCB così ridotte. Una miniaturizzazione così estrema della scheda madre è stata ottenuta principalmente grazie ad nuovo package per il processore C3, con una superficie complessiva pari a 15x15 millimetri. Come si nota chiaramente dalle immagini una superficie del genere rende molto più semplice l'ottenimento di dimensioni ridotte per la scheda madre. VIA ci ha confermato che al momento attuale vari partner stanno valutando questa nuova piattaforma per i propri prodotti, ma che difficilmente sarà possibile vederli all'opera se non durante il primo trimestre del prossimo anno. Le performances di questa piattaforma non sono ovviamente paragonabili a quelle di soluzioni desktop tradizionali, oppure notebook, ma è indubbio che soluzioni come quelle Nano-ITX di VIA mirano a trasformare il PC in una piattaforma sempre meno legata all'informatica come intesa nel senso classico del termine, ma sempre più spostata verso l'elettronica di consumo. Pagina 6 - XGI: molto rumore, ma per adesso solo questo
XGI, la nuova azienda taiwanese che si propone quale alternativa a nVidia e ATI nel mercato dei chip video di fascia media e alta, ha proposto al Computex di Taipei la propria gamma di chip video Volari, annunciati ufficialmente 2 settimane fa. Chi spera di avere a disposizione sul mercato da subito soluzioni concorrenti ai due colossi del video 3D si deve purtroppo ricredere: Volari è una soluzione tecnologicamente molto interessante ma che non verrà resa disponibile sul mercato prima di alcuni mesi. XGI ci ha confermato, in occasione di un meeting, che la disponibilità in volumi dei propri chip sarà non prima della fine del mese di Novembre, mentre i primi sample di test per la stampa arriveranno alla fine del mese di Ottobre. Questi tempi non sono di certo adatti per sfruttare l'ondata di vendite della stagione natalizia, pertanto non si prevede una forte diffusione di questi prodotti sul mercato prima dell'inizio 2004. La tabella seguente riporta in dettaglio le caratteristiche tecniche dei nuovi chip XGI:
Alcuni produttori taiwanesi, tra i quali citiamo Powercolor e Gigabyte, hanno scelto di presentare reference board basate su chip XGI Volari Duo; Powercolor, in particolare, aveva in esposizione nel proprio stand un sample funzionante con in esecuzione il benchmark 3D Mark 2003 in loop. Al momento attuale i driver XGI, stando a quanto riferitoci da fonti esterne alla stessa XGI, permettono di far funzionare solo questo benchmark mentre manca il pieno supporto ad altri titoli 3D. Ovviamente questi dati non fanno sperare in una prossima disponibilità delle nuove schede sul mercato. Nelle due immagini è raffigurato il sample system con scheda Volari V8 Duo che XGI ha mostrato in esecuzione nella propria saletta dimostrativa al Computex; si notino le dimensioni complessive dei due dissipatori di calore, oltre al generoso dissipatore posizionato nella parte posteriore del PCB. Pagina 7 - Mini PC ovunque La massiccia diffusione di soluzioni Mini PC è fenomeno evidente a tutti: dopo l'esplosivo successo di Shuttle, inizialmente con soluzioni basate su processori VIA e dalle ridotte prestazioni complessive, in seguito anche con processori Socket A e Socket 478 di fascia alta, la diffusione di Mini-PC sta trasformando il mercato dei PC. Oggi è possibile acquistare barebone Mini-PC dalle eccellenti potenzialità velocistiche, con performances perfettamente allineate a quelle delle soluzioni desktop. La scelta di un Mini-PC al posto di un computer Desktop è oggi solo una questione di dimensioni ed espandibilità, non di certo di utilizzabilità o prestazioni complessive. Shuttle ha indubbiamente tracciato per prima la direzione, proponendo soluzioni che sostituiscono in pieno un PC ma non offrono funzionalità tipiche delle elettroniche di consumo. Questa strada è stata invece percorsa da MSI; che con il proprio Mega PC ha per prima intrapreso la direzione di un PC che unisse a ridotte dimensioni anche funzionalità multimediali tipiche di prodotti di elettronica di consumo, come un sintonizzatore TV o la possibilità di utilizzare il Mini-PC come lettore di CD-Audio senza la necessità di avviare il Computer. Le soluzioni più interessanti nel mercato dei Mini-PC sono state proposte da Iwill; il produttore taiwanese cerca di diversificare la propria produzione, incentrata originiariamente in schede madri di fascia medio alta per sistemi workstation e server, proponendo sia Mini-PC di fascia alta per sistemi Athlon 64 che soluzioni che possono a tutti gli effetti essere viste come strumenti di elettronica di consumo. Il modello ZPC64, qui sopra raffigurato, è una soluzione dalle dimensioni estremamente ridotte pensata per processori AMD Athlon 64 3.200+, come si deduce dal Socket 754 montato sulla scheda madre. Per ottenere dimensioni complessive così ridotte sono stati utilizzati lettore ottico slim e hard disk da 2,5 pollici, soluzioni che non rappresentano però il massimo quanto a prestazioni velocistiche. Pagina 8 - Conclusioni Sono stati 5 giorni indubbiamente ricchi di novità interessanti, ma il Computex trova la propria localizzazione naturale nel mese di Giugno, periodo ideale per le aziende taiwanesi che possono proporre nuovi prodotti in tempi utili affinché i clienti le utilizzino nei propri prodotti per la stagione natalizia. Se c'è un sentimento comune tra tutti gli operatori che hanno partecipato al Computex questa settimana è che il clima è sicuramente preferibile a Settembre, con temperature non troppo elevate e soprattutto l'umidità che non raggiunge i livelli insopportabili per gli europei che sono abituali a Giugno. Quello che tutti gli addetti ai lavori sperano è che Cebit e Computex possano invertirsi: a Marzo il clima a Taipei è indubbiamente migliore che a Giugno, mentre per il Cebit non si rischierebbero più i cronici problemi legati alle nevicate improvvise. Il mio personale "oggetto del desiderio" alla fine del Computex 2003 di Taipei resta questo microscopico notebook Asus basato su tecnologia Intel Centrino: non sarà indubbiamente la soluzione più pratica per digitare articoli ogni giorno, ma dopo 8 ore tra i padiglioni di una fiera i 2 kg di differenza tra un tradizionale notebook e una soluzione come questa fanno indubbiamente la differenza. |
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