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Il futuro di AMD passa attraverso fusion
Paolo Corsini - 18 Settembre 2008
"AMD annuncia un nuovo brand, incentrato sulla tagline "the future is fusion". Questo nome è già stato utilizzato dal produttore americano per identificare, in codice, le proprie future architetture che integreranno CPU e GPU, ma da oggi diventa un vero e proprio stile di operare per AMD: la fusione di conoscenze e tecnologie, per fornire il miglior prodotto"
Pagina 1 - Fusion: il nuovo brand di AMD

amd_sc_logo.jpg (2062 bytes)"Smarter Choice" è stata per lungo tempo lo slogan correlato al logo di AMD, a voler rappresentare come i prodotti sviluppati da questa azienda fossero nel loro complesso una scelta più bilanciata rispetto alle proposte della concorrenza. Se c'è un trend costante nella evoluzione tecnologica di AMD è proprio quello di voler fornire soluzioni tecnologicamente innovative ad un livello di prezzo che sia il più possibile bilanciato alle disponibilità e alle esigenze dei propri clienti.

Il messaggio "Smarter Choice", tuttavia, non è sempre stato affiancato da prodotti tecnologicamente allineati a quelli dei concorrenti. Basti pensare all'attuale scenario del mercato dei processori per sistemi desktop, nel quale con le proprie soluzioni Phenom X4 e X3 AMD è stata capace di guadagnare solo una ridotta quota di mercato, con un livello prestazionale complessivo non pari alle proposte concorrenti di Intel della famiglia Core 2.

Nella giornata odierna, giovedì 18 Settembre, AMD ufficializza l'inizio di una importante operazione di marketing dietro al nome di Fusion. Come gli appassionati ben sanno, questo non è un brand nuovo per AMD: Fusion è infatti stato utilizzato sino ad ora quale nome in codice per le future architetture AMD che integreranno GPU e CPU in un unico prodotto, le cui prime implementazioni sono attese in commercio a partire ottimisticamente dalla fine del 2009.

amd_tfif_logo.jpg (2393 bytes)Il marchio Fusion è ora entrato nel logo AMD a prendere il posto di "Smarter Choice", con il ben più piacevole slogan "the future is fusion". Con questo messaggio AMD vuole concretizzare il proprio nuovo messaggio corporate, incentrato sulla volontà di unificare differenti risorse fondendole assieme così da fornire ai clienti la migliore esperienza possibile con le proprie tecnologie. Riflettendo su questo messaggio emerge chiaramente come "the future is fusion" simbolizzi perfettamente quella che è stata la più importante operazione svolta da AMD nel corso degli ultimi anni, l'acquisizione della canadese ATI. Con questa azienda AMD è stata in grado di integrare al proprio interno conoscenze e tecnologie specifiche negli ambiti di GPU e chipset, permettendo da subito di fornire ai propri clienti delle piattaforme complete e nel medio lungo periodo di sviluppare soluzioni che integrino tutte queste tecnologie in un unico componente.

E' forse per rimarcare questa evoluzione tecnologica, oltre che per la facilità con la quale il termine fusion può venir compreso in pressoché ogni parte del mondo a prescindere dalle barriere linguistiche, che AMD ha scelto di basare la propria strategia di rebranding su un nome come quello Fusion che era già stato utilizzato in precedenza, e con molta enfasi, come nome in codice di una importante serie di futuri prodotti.

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Due sono le iniziative immediate che AMD ha messo in opera a partire da quest'oggi, collegate al nuovo marchio Fusion: da un lato una campagna marketing su scala globale, che AMD condurrà attraverso investimenti pubblicitari specifici nel corso dei prossimi due trimestri e che riguarderà di fatto tutte le tipologie di prodotti sviluppati da quest'azienda. Dall'altro, il debutto di un tool software, AMD Fusion for Gaming Utility, specificamente rivolto ai possessori di sistemi che abbinino processore AMD e scheda video ATI così da ottimizzare le prestazioni velocistiche.

Iniziamo l'analisi dell'annuncio odierno partendo proprio da questa nuova utility; di seguito come AMD ufficialmente descrive questo software:

Ignite performance with the simple touch of a button. The AMD Fusion for Gaming utility can turn your PC into a lean, mean gaming machine. Temporarily shutting down background processes, boosting performance, and letting you select profiles for optimizations so you can quickly get down to serious business – gaming.

Vediamo in dettaglio come operi AMD Fusion for Gaming Utility, rigorosamente su sistemi basati su processori AMD e possibilmente dotati di schede video ATI Radeon.

Pagina 2 - AMD Fusion for Gaming Utility

Come opera AMD Fusion for Gaming Utility? Una volta installato questo software si materializza nel sistema semplicemente con un grosso pulsante con il logo fusion presente sul desktop del sistema operativo. Una volta premuto viene attivata l'utility, con 3 differenti tipologie di impostazioni:

  • Basic: con questa impostazione vengono spenti alcuni task di sistema e attivata una configurazione chiamata AMD Boost, che permette di accelerare a livello hardware le prestazioni. Tra i vari servizi che vengono disattivati dal sistema segnaliamo alcuni servizi che Windows carica in memoria come Fax, iSCSI Initiator Service, Internet Connection Sharing e Application Management.
  • Advanced: il livello d'intervento è simile a quello Basic, ma c'è maggiore flessibilità nella tipologia di servizi che vengono disattivati e nel loro numero.
  • Expert: selezionando l'impostazione expert vengono coinvolte anche le utility AMD Overdrive, che interviene sui parametri di funzionamento del processore e della scheda madre, e ATI Catalyst Auto-Tune, parte del pacchetto ATI Catalyst Control Center e quindi legato alle prestazioni delle schede video ATI Radeon. Il numero di task che vengono interrotti incrementa ulteriormente, così da liberare ancor più risorse di sistema.

E' possibile creare profili personali customizzati, con i quali selezionare l'attivazione di determinate impostazioni per il sistema in funzione delle preferenze dello specifico utente. All'interno del programma sono inoltre presenti impostazioni avanzate che mirano a incrementare le prestazioni velocistiche ad un livello ulteriore, nella forma di auto-tuning del sistema e di funzionalità di accelerazione dell'hard disk. Quest'ultima in particolare sembra sulla carta essere particolarmente interessante, ma non se ne conoscono dettagli al momento.

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Alla base di questo software, quindi, troviamo una semplice considerazione: nell'utilizzo di videogiochi il sistema richiede le massime prestazioni velocistiche possibili, e queste vengono spesso limitate da una serie di task attivi che il sistema operativo, nello specifico Windows Vista, lascia aperti benché la loro presenza non sia richiesta. Per migliorare le prestazioni, soprattutto in sistemi che non utilizzano un'immagine del sistema operativo installata da poco ma che sono carichi di molti programmi, chiudere task inutili per il gioco o utili per il sistema in generale ma non nello specifico per una sessione di gioco permette di migliorare l'esperienza complessiva del sistema.

A questo elemento si affianca la componente di tweaking dell'hardware, con differenti livelli d'intervento e margini di personalizzazione individuale per gli utenti più appassionati. In questo caso sono le potenzialità delle soluzioni hardware proposte da AMD, nella forma di processore, scheda video e chipset, a venir sfruttate per poter ottenere migliori prestazioni velocistiche con i videogiochi, nella forma quindi di frequenze di clock più elevate. Se dal versante GPU le più recenti soluzioni ATI Radeon della famiglia HD 4000 si sono rivelate essere ottime nei vari segmenti di mercato, ben differente è il discorso per le attuali generazioni di processore Phenom X3 e Phenom X4.

Per queste cpu si rende indispensabile intervenire in overclock, sfruttando i margini delle cpu della famiglia Black Edition, così da avvicinare il livello prestazionale delle soluzioni Intel Core 2 che continuano ad essere la scelta di riferimento per il videogiocatore più appassionato. Il quadro potrebbe cambiare con il debutto delle prime cpu Phenom X4 costruite con tecnologia produttiva a 45 nanometri, appartenenti alla famiglia di soluzioni Deneb, ma parallelamente Intel introdurrà le cpu della famiglia Nehalem continuando, presumibilmente, a mantenere un certo margine di vantaggio nei sistemi enthusiast di fascia più alta.

L'utility è disponibile da subito per il download, attualmente in una forma beta. Per chi ne fosse interessato, ricordando che è necessario installarla su un sistema dotato di processore AMD, il download è accessibile da questo indirizzo.

Pagina 3 - Un po' di analisi

Come spesso accade, annunci corporate della portata di quello odierno di AMD tendono a dipingere tutto in un'ottica estremamente positiva; è tuttavia indispensabile eseguire un po' di analisi dettagliata per capire la portata di quanto Fusion possa rappresentare per AMD.

Partiamo dai due elementi base oggetto dell'annuncio odierno: la campagna marketing e il lancio del software AMD Fusion for Gaming Utility. La prima domanda che ci si può porre pensando all'importante investimento marketing che AMD sta per affrontare è che iniziative di questo tipo, su ambito globale, hanno costi non indifferenti. AMD è da molto tempo che è in una situazione di bilancio tutt'altro che semplice, cosa che fa pensare per quale motivo verranno spesi molti soldi per un'iniziativa di marketing di questa portata.

D'altro canto, se AMD non cercasse di investire in marketing sarebbe difficile riposizionare al meglio i prodotti di quest'azienda all'interno del mercato. Il settore dell'hardware è molto interessante anche perché in esso c'è un connubio permanente, tra tutte le principali aziende, che investe da un lato lo sviluppo tecnologico e dall'altro le campagne marketing. Per citare un esempio concreto di quanto legate siano tecnologia e promozione, non è un mistero che buona parte del successo raccolto da Intel con la propria tecnologia Centrino sia basato su una campagna marketing estremamente costosa ed aggressiva, che ha permesso al produttore americano di guadagnare una posizione dominante nei sistemi notebook.

Per AMD, in questa fase della propria evoluzione, è importante quindi sviluppare una nuova percezione da parte del mercato permettendo di far meglio capire che i propri prodotti, sia CPU che GPU che piattaforme complete, rappresentano proposte valide per il mercato che sono al passo con la tecnologia dei concorrenti. Il termine fusion, inoltre, sembra inglobare l'approccio storico di AMD, incentrato sulla collaborazione con i partner mirante a fornire prodotti non necessariamente basati solo su proprie tecnologie ma che si possano adattare al meglio alle esigenze dei clienti.

Due domande alle quali al momento non abbiamo risposte riguardano la portata dell'investimento portato avanti da AMD per questa campagna marketing globale, e con quali fondi questa operazione verrà finanziata. Difficilmente otterremo risposte dirette in merito, ma non posso non immaginare che questa operazione sia un tassello di un disegno più grande da realizzare nel corso dei prossimi mesi, al centro del quale troviamo Assets Light.

Una volta avuta notizia da parte di AMD, alla fine della scorsa settimana, di un importante annuncio corporate che sarebbe stato reso pubblico quest'oggi avevamo pensato si potesse trattare proprio di Assets Light, ma di questo non si tratta. Analizzando la portata dell'annuncio odierno, tuttavia, è semplice immaginare che un approccio come quello di fusion sia perfettamente compatibile con uno svincolarsi di AMD dalla componente puramente produttiva, delegando ad altra azienda questa importante fase e collaborando con questa nella forma classica di cliente - fornitore. Assets Light, per quanto sia possibile conoscere ora e dedurre dalle informazioni sino ad ora emerse, permetterà ad AMD di incassare molta liquidità, che da un lato aiuterà l'azienda a far fronte ai molti debiti accumulati in questi anni e dall'altra, presumiamo, a finanziare campagne marketing come quella annunciata quest'oggi.

Il secondo elemento portante dell'annuncio odierno è un software, AMD Fusion for Gaming Utility, incentrato sulle piattaforme desktop AMD specificamente rivolte agli utenti enthusiast. Un software di questo tipo, andando oltre la sua utilità pratica una volta installato nel proprio PC, permetterà ad AMD di meglio promuovere le proprie piattaforme complete in un segmento di mercato forse non grande come altri in termini di volume d'affari ma importante quanto a percezione del mercato.

E' interessante tuttavia evidenziare come il primo sforzo pubblico di AMD con il nuovo brand Fusion stia nel mondo del gaming; la percezione di AMD nel mondo dei videogiocatori è tuttavia molto chiara da tempo, e quello che manca alle piattaforme AMD per gaming è sicuramente una serie di processori di prestazioni superiori alle cpu Phenom rispetto a quanto messo a disposizione dalle soluzioni Intel Core 2. C'è personalmente molto più interesse, al momento attuale, nel vedere in che forme il brand fusion troverà spazio nei mercati business e delle soluzioni notebook, segmenti capaci di impattare positivamente in termini di fatturato ben più di quello del gaming e nei quali AMD sta da tempo cercando di ritagliare quote di mercato sempre più importanti. In questi ambiti riteniamo che l'originario progetto Fusion, quel nome in codice che indicava le APU (Accelerating Processing Unit), possa assumere un ruolo fondamentale: l'integrazione tra GPU e CPU, proprio in queste tipologie di impiego, permette di meglio evidenziare i vantaggi sia di dimensioni che di contenimento dei consumi che gli ambiti business e notebook necessitano.

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alcune forme di possibile evoluzione delle soluzioni APU, note con il nome in codice di Fusion

Dal nostro punto di vista, quello di osservatori tecnici appassionati di tecnologia, continuiamo a ritenere che il punto di svolta per AMD in termini di prodotti sarà rappresentato dalle soluzioni APU; il nome ha sicuramente un appeal interessante in molte regioni del mondo ed è di facile comprensione, ma continuiamo a ritenere che la scelta di fusion trovi giustificazione proprio nell'importanza che rivestiranno queste soluzioni per la futura strategia commerciale di AMD, soluzioni note in codice proprio con il nome di Fusion.