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Pagina 1 - Introduzione Il mese di Luglio 2006 è una data che in Intel verrà ricordata a lungo: in quel periodo, infatti, il produttore americano ha presentato le prime cpu della famiglia Core 2, nuova generazione di processori per sistemi desktop, server e notebook che ha di fatto rivoluzionato il mercato dei processori. Se fino a quel momento AMD poteva vantare un vantaggio tecnologico con le proprie soluzioni Athlon 64 e Opteron, dal debutto delle cpu Core 2 lo scenario si è completamente ribaltato. Nel mese di Novembre 2006 Intel ha dato un'ulteriore accelerata all'innovazione tecnologica dei propri processori presentando la prima cpu Quad Core per sistemi desktop: parliamo del modello Core 2 Extreme QX6700, seguito alcuni mesi dopo dalla versione Core 2 Quad Q6600 caratterizzata dalla medesima architettura e da una frequenza di clock leggermente inferiore. Abbiamo analizzato l'architettura delle cpu Core 2 Duo e Core 2 Quad in precedenti articoli, ai quali rimandiamo per tutti i dettagli:
Nella giornata di Lunedì 9 Aprile Intel ha presentato una nuova versione di processore Core 2 Quad: parliamo del modello Core 2 Extreme QX6800, che pareggia la frequenza di clock della più veloce cpu dual core della serie Core 2 offrendo 4 distinti core di processore al proprio interno. Si tratta di un processore del quale non si sente la mancanza, almeno al momento attuale: Intel vanta un netto vantaggio prestazionale sulla concorrente AMD e questa nuova cpu non farà altro che aumentare questo divario.
La schermata del tool Cpu-Z sintetizza le principali caratteristiche tecniche del nuovo processore Intel: la frequenza di clock di 2,93 GHz è ottenuta con moltiplicatore di frequenza di 11x e frequenza di bus di 266 MHz, corrispondenti a 1.066 MHz Quad Pumped. La cache L2 è disponibile in quantitativo di 8 Mbytes, divisa in due blocchi da 4 Mbytes ciascuno dei quali è associato ad una coppia di Core, esattamente come già visto con le precedenti versioni di processore Core 2 Quad che Intel ha presentato negli scorsi mesi. La tabella seguente riassume le principali caratteristiche delle cpu Intel della serie Core 2 attualmente disponibili in commercio:
Nel corso dei prossimi mesi Intel presenterà nuove versioni di processore Core 2 Duo, caratterizzate dall'utilizzo della frequenza di bus Quad Pumped di 1.333 MHz; tale caratteristica verrà abbinata solo ai processori dual core e non a quelli quad core, che per architettura potrebbero invece trarre maggiore beneficio dall'incremento della frequenza di bus. Per AMD, invece, il quadro è pressoché stabile: il produttore americano ha recentemente praticato una consistente riduzione dei prezzi delle proprie cpu desktop, ma per nuove versioni di processore e soprattutto per il debutto delle prime soluzioni desktop con architettura quad core bisognerà attendere ancora alcuni mesi. Pagina 2 - Configurazione di test Per confrontare le prestazioni del nuovo processore Intel Core 2 Extreme QX6800 abbiamo scelto di analizzare vari processori sia Intel che AMD posizionati dal segmento di fascia media a quello top di gamma; ove possibile sono state utilizzate versioni di processore Athlon 64 X2 costruite con tecnologia produttiva a 65 nanometri, le più recenti ad essere state presentate sul mercato e in grado di garantire i livelli di consumo complessivamente più bassi. Il sistema operativo utilizzato è stato Windows Vista Ultimate a 64bit, abbinato ove possibile ad applicazioni che siano state scritte in modo nativo per l'esecuzione in ambiente a 64bit. Questa la configurazione di test utilizzata:
A seguire le applicazioni utilizzate nell'analisi: Rendering
Editing audio
Compressione
Editing video
Giochi
Editing immagini
Pagina 3 - Editing audio e compressione
La conversione di una traccia audio da Wav a AAC utilizzando la versione 7.1.1.5 del software iTunes evidenzia prestazioni allineate tra i processori; si tratta di un test che non permette di sfruttare la presenza di 4 core di processore, e questo spiega l'allineamento esistente tra le cpu Core 2 Duo e Core 2 Quad di Intel. E' questo uno dei pochi test nei quali le cpu AMD Athlon 64 X2 fanno registrare prestazioni allineate a quelle delle soluzioni Core 2 Duo.
Abbiamo convertito in MP3 la stessa traccia audio del test precedente, utilizzando il tool Lame MT 3.97 a 64bit; in questo caso sono i processori Intel ad avantaggiarsi in modo netto su quelli AMD, come si nota analizzando i risultati ottenuti nella conversione multi threaded. Anche Lame MT evidenzia un comportamento allineato tra architetture dual e quad core: questo tool, infatti, non permette di sfruttare più di 2 processori contemporaneamente nell'elaborazione parallela.
Il tool 7-Zip è molto utilizzato in quanto permette di gestire livelli di compressione molto elevati, a scapito tuttavia di un notevole utilizzo del processore non solo nella fase di compressione ma anche in quella di decompressione. Questo programma, utilizzato nella versione 4.44 a 64bit, integra al proprio interno un benchmark che permette di verificare le prestazioni del proprio sistema nella creazione di un archivio compresso: questo test sfrutta la presenza di due processori di sistema ma non beneficia in modo elevato della presenza di più di 2 core di processore. I risultati evidenziano un generale allineamento delle prestazioni, con risultati molto validi per i processori Core 2 Quad di Intel nonché per le cpu AMD Athlon 64 X2; queste ultime beneficiano presumibilmente del memory controller integrato nel Core, caratteristica tecnica che distingue al momento attuale le soluzioni AMD da quelle Intel.
Il secondo test di compressione eseguito ha visto l'utilizzo del tool WinRAR versione 3.70 beta 5; in questo caso sono stati compressi in un archivio.rar circa 4.400 files, per una capacità complessiva di 737 Mbytes. Le architetture Core 2 di Intel escono avantaggiate dal confronto su quelle AMD, ma i benefici ottenibili con un'architettura Quad Core sono complessivamente ridotti a parità di frequenza di clock, segno che questo software non sfrutta ancora al meglio la presenza di più di due processori nel sistema. Pagina 4 - Rendering
Povray 3.7 è uno degli esempi più utilizzati per mostrare i vantaggi prestazionali delle architetture multicore, in quanto può sfruttare tutti i core disponibili nel sistema per l'elaborazione della scena. Questo spiega il netto margine di vantaggio delle cpu della famiglia Core 2 Quad rispetto sia a quelle Core 2 Duo che alle cpu AMD Athlon 64 X2. Il tempo di elaborazione del processore Core 2 Extreme QX6800, pari a 115 secondi, è pari quasi alla metà di quello della cpu Core 2 Extreme X6800, caratterizzata dalla stessa frequenza di clock ma dalla presenza di due Core al posto di quattro: la scalabilità delle prestazioni è quindi vicina al massimo teorico del 100%.
Altro test molto popolare è Cinebench 9.5, tool che permette di valutare le prestazioni del proprio sistema in previsione di un utilizzo del programma Cinema 4D. Il test utilizzato è quello di puro rendering, eseguito nella versione a 64bit sia con rendering di un processore che utilizzando tutte le cpu disponibili al sistema. Netto vantaggio delle architetture quad core anche in questo test, come si nota chiaramente dai risultati, e comportamento complessivamente valido per le cpu AMD Athlon 64 X2 rispetto a quanto registrato con i processori Core 2 Duo.
Utilizzando Lightwave 3D 9.0, in versione trial, abbiamo eseguito il rendering di un frame di due scene benchmark fornite in dotazione con il programma. Con entrambe si evidenzia un netto margine di vantaggio per i processori Intel, in modo particolare per le archiretture quad core che registrano sempre i tempi di elaborazione inferiori. A chiudere i processori AMD Athlon 64 X2, che non potendo contare sui benefici architetturali introdotti da Intel con le proprie cpu della serie Core 2 non può rivaleggiare con le cpu Intel in questo ambito operativo. Pagina 5 - Editing video
I 4 test che abbiamo eseguito nell'ambito dell'elaborazione di varie tipologie di flussi video evidenziano in modo netto come le architetture Core 2 Duo e Core 2 Quad di Intel siano da preferire in questi ambiti di utilizzo; il processore Core 2 Duo E6600 è sempre più veloce di tutte le altre cpu AMD Athlon 64 X2 inserite in questo confronto, fatta solo eccezione per Mainconcept con il quale il processore Athlon 64 X2 6.000+ riesce a prevalere di poco. In alcuni test le cpu Quad Core riescono a beneficiare delle ottimizzazioni software, con tempi di elaborazione che a parità di frequenza di clock si differenziano in modo sensibile da quelli delle corrispondenti versioni Dual Core. Pagina 6 - Giochi
Iniziamo l'analisi delle prestazioni con i giochi 3D partendo dal benchmark sintetico 3D Mark 2006; questo tool integra un test specifico per i processori, che sfrutta appieno la disponibilità di architetture multicore come si nota chiaramente dal grafico qui sopra riportato. I processori Core 2 Quad beneficiano di questa particolarità, che incide direttamente anche sul risultato del benchmark complessivo, viceversa stabile per i processori in prova in quanto tutti analizzati con la stessa scheda video, modello ATI Radeon X1950XTX.
FEAR mostra un generale allineamento delle prestazioni medie alle risoluzioni più alte, con l'unica eccezione rappresentata dal processore Athlon 64 X2 5.000+ che si differenzia dagli altri modelli AMD per la cache L2 dimezzata. Senza utilizzare filtri, alla risolizione di 1024x768, le cpu Core 2 Quad e Core 2 Duo distanziano le soluzioni AMD, mantenendo lo stesso margine anche con filtri attivati alla stessa risoluzione. Passando a 1600x1200, invece, i frames diventano molto più dipendenti dalla potenza elaborativa della scheda video, allineandosi di fatto tra di loro. Pagina 7 - Giochi - continua
Quadro molto allineato tra i processori in prova con Prey, sia senza filtri che con anti aliasing e filtro anisotropico abilitati; solo con impostazioni standard il processore Athlon 64 X2 5.000+ viene distanziato leggermente dagli altri, probabilmente a motivo della cache L2 dimezzata rispetto alle altre versioni di processore Athlon 64 X2 utilizzate nel confronto.
Supreme Commander è un RTS che integra al proprio interno un sistema di benchmarking automatizzato; i test sono stati eseguiti alla risoluzione di 1024x768, impostando al massimo le opzioni qualitative ma disabilitando anti aliasing e filtro anisotropico. I risultati ottenuti sono di fatto molto vicini tra i vari processori: tra le informazioni riportate dal benchmark vi sono anche i frames al secondo medi, valore che in effetti resta allineato nel corso dei test tra i vari processori. Questo gioco è uno dei primi a sfruttare la presenza di architetture multicore, delegando ad un processore l'elaborazione della parte audio; il benchmark è eseguito con parte audio disabilitata e questo spiega perché in questi risultati i vantaggi dati dall'utilizzo delle architetture quad core siano pressoché nulli.
Half Life 2 Episode One mostra una notevole scalabilità dei frames tra i processori in prova anche alla risoluzione di 1024x768 con anti aliasing 4x e anisotropico 16x; è questo il tipico esempio di un gioco che sfrutta al meglio la presenza di un processore veloce, anche se i 4 core delle cpu Core 2 Quad non vengono di fatto sfruttati se non marginalmente rispetto alle soluzioni Core 2 Duo di pari frequenza di clock. Pagina 8 - Editing immagini
Il Retouch Artists Photoshop Speed Test è un tool automatizzato che permette di valutare le prestazioni di processore e sistema nell'esecuzione di alcune elaborazioni di immagine tipiche di Photoshop; questa applicazione sfrutta solo in parte la presenza di un'architettura quad core, e questo giustifica il ridotto margine di vantaggio dei processori Core 2 Quad a parità di frequenza di clock rispetto alle soluzioni corrispondenti Core 2 Duo. Ben distanziato il processore Athlon 64 X2 5.000+, evidentemente penalizzato dal quantitativo di cache L2 dimezzato rispetto alle altre cpu AMD.
Il test con Panorama Factory è consistito nella creazione di un'unica immagine panorama originata dall'unione di varie immagini. Nel nostro test abbiamo cronometrato il tempo richiesto dal programma per unire in un'unica immagine panorama 6 immagini, dalla risoluzione di 3872x2592 pixel, scattate in sequenza; netto vantaggio per le architetture Quad Core Intel, mentre tra le soluzioni dual core si evidenzia un certo allineamento tra processori Core 2 Duo e Athlon 64 X2. Pagina 9 - Consumi Per valutare il consumo dei processori in prova abbiamo misurato i watt assorbiti dall'alimentatore direttamente alla presa della corrente, e quindi evidenziato il consumo dell'intero sistema. Il consumo effettivo del sistema deve tenere in considerazione l'efficienza dell'alimentatore, che si può indicativamente stimare nell'80% con alimentatori di qualità elevata. La conseguenza diretta è che a una rilevazione di consumo di 100 Watt del sistema a monte dell'alimentatore corrisponde un consumo effettivo del sistema di 80 Watt, con i 20 Watt restanti che sono dissipati dall'alimentatore nella forma di calore. Il sistema di test è stato configurato con i seguenti componenti:
Le misurazioni sono state eseguite con 3 differenti impostazioni: in idle, con sistemi di risparmio energetico attivati; a pieno carico del processore attraverso l'esecuzione dell'utility Orthos e a pieno carico per processore e scheda video, utilizzando contemporaneamente Orthos e Shadermark. Nel confronto sono stati inseriti tutti i processori a nostra disposizione al momento dei test, senza quindi simularne alcuni intervenendo sul moltiplicatore di frequenza, aggiungendo anche le cpu Pentium D 840EE e Pentium D 955EE basate su architettura Netburst quale riferimento dei consumi raggiunti dai processori di precedente generazione di Intel.
In Idle le cpu AMD Athlon 64 X2 registrano i consumi complessivi più bassi, potendo beneficiare di una frequenza di clock minima pari a 1 GHz contro quella di 1,6 GHz selezionabile dalle cpu Intel: in questo caso è il moltiplicatore di frequenza minimo selezionabile che rappresenta un limite in quanto per le cpu AMD esso è pari a 5x, con frequenza di bus di 200 MHz, mentre per le cpu Intel tale valore è pari a 6x, che porta ad una frequenza di 1,6 Ghz in abbinamento alla frequenza di bus di 266 MHz. L'unica eccezione tra i processori Intel è il modello Core 2 Duo E4300, che utilizza frequenza di bus di 200 MHz e che quindi ha frequenza minima di funzionamento di 1,2 GHz . Le due cpu AMD Athlon 64 X2 con tecnologia a 65 nanometri riescono a contenere al massimo il consumo complessivo, con differenze di 3 Watt tra la versione con cache L2 da 512 Kbytes per core e quella con 1 Mbyte di cache L2 per core.
Portando a pieno carico il processore, attraverso l'esecuzione dell'utility Orthos, le cpu Core 2 Duo evidenziano un comportamento complessivamente molto valido: si nota chiaramente come nel passaggio tra Idle e pieno carico questi processori consumino proporzionalmente di meno rispetto alle cpu Athlon 64 X2, che nelle versioni a 65 nanometri registrano in ogni caso consumi ottimi. Tra le cpu dual core è il modello Athlon 64 X2 6.000+ quello che registra il consumo più elevato, ma ben più distanziate troviamo le soluzioni quad core di Intel. Da evidenziare come sia il pocessore Pentium D 955EE, con architettura Netburst, quello che registra il consumo complessivo più elevato tra le cpu in prova, circa 20 Watt superiore a quello della nuova cpu Core 2 Extreme QX6800.
Aggiungendo anche la scheda video all'analisi il quadro rimane pressochè immutato, fatta ovviamente eccezione per un incremento medio superiore ai 100 Watt del consumo complessivo del sistema dato solo dalla scheda video 3D: nuovamente molto validi i risultati ottenuti dalle cpu Athlon 64 X2 a 65 nanometri mentre ben superiore al consumo delle cpu Core 2 Duo è il risultato della cpu Athlon 64 X2 6.000+. Pagina 10 - Considerazioni E' sempre molto difficile consigliare l'acquisto di un nuovo processore top di gamma, sia esso Intel o AMD: i benefici prestazionali ottenibili rispetto al modello precedente sono spesso ridotti mentre la differenza di prezzo sensibile. Ben differente è il discorso nel momento in cui viene introdotta una nuova architettura di processore, ma non è questo il caso odierno: la cpu Core 2 Extreme QX6800 è infatti il primo "clock bump", cioè incremento di clock, di una delle cpu della famiglia Core 2 a venir presentato da Intel. Le capacità prestazionali di questa nuova cpu sono state, nel corso dei nostri test, sempre le migliori tra tutti i processori inseriti a confronto: questa nuova cpu del resto integra al proprio interno due distinti processori Core 2 Extreme X6800, abbinando i benefici dell'elevata frequenza di clock di questi processori alla disponibilità di 4 core distinti su un unico Socket. In termini di consumi i valori registrati in assoluto solo elevati, ma solo marginalmente superiori a quelli della cpu Core 2 Extreme QX6700. Il prezzo di questo nuovo processore non segue le dinamiche della serie Extreme Edition: Intel infatti ha scelto di non togliere dal listino la cpu Core 2 Extreme QX6700 ma di mantenerla allo stesso livello di prezzo precedente, pari a 999 dollari. La nuova cpu Core 2 Extreme QX6800 viene quindi proposta a 1.199 dollari di prezzo, una cifra che negli ultimi anni nessun processore desktop Intel ha mai raggiunto e che è in assoluto così elevata da far sconsigliare l'acquisto anche all'appassionato facoltoso. D'altro canto questo livello di prezzo è giustificato: in un unico package Intel è riuscita ad inserire due processori Core 2 Extreme X6800, bilanciando un livello di consumo accettabile nel complesso e ancora lontano dai record negativi raggiunti dalle cpu dual core con Hyperthreading della serie Pentium D, basate su architettura Netburst. AMD non ha al momento attuale un'arma con la quale poter contrastare la nuova cpu Core 2 Extreme QX6800: è evidente come il produttore americano stia aspettando il debutto delle proprie cpu della serie K10, in versioni sia dual che quad core, per poter ridare maggiore competizione al mercato delle soluzioni desktop. L'unica arma a disposizione di AMD è quella del taglio dei prezzi delle proprie cpu, ed è quanto messo in pratica come confermato nella pricelist ufficiale disponibile a questo indirizzo. La tabella seguente riporta i livelli di prezzo praticati quest'oggi da Intel e da AMD per le proprie cpu desktop:
La cpu Athlon 64 X2 6.000+, attuale top di gamma della serie di processori AMD per segmento desktop, viene proposta a 241 dollari USA ai distributori; il modello 5.200+ a 178 dollari e quello 5.000+ a 167 dollari: si tratta di livelli di prezzo tutti ben inferiori ai processori Intel Core 2 Duo inseriti in quest'analisi prestazionale, consdierando come il modello Core 2 Duo E6600 venga proposto attualmente a oltre 300 dollari. Nel breve periodo questa manovra di AMD potrà sicuramente portare ad ottimi affari per gli appassionati, ma indubbiamente avrà ricadute molto pesanti sui risultati finanziari trimestrali di AMD. Dopo la metà del mese di Aprile Intel praticherà un riallineamento dei prezzi dei propri processori desktop, che porterà al seguente quadro:
Se la cpu Core 2 Extreme QX6800 garantisce al momento attuale le migliori prestazioni velocistiche assolute, per un costo inferiore ai 250 dollari gli appassionati hanno a disposizione una completa gamma di soluzioni sia Intel che AMD. Se in termini prestazionali i processori AMD Athlon 64 X2 sono lontani dalla vetta, quando confrontati con le soluzioni top di gamma, i nuovi riallineamenti dei prezzi hanno posizionato questi modelli su un piano ben più competitivo rispetto a quanto non fosse in precedenza. Gli utenti hanno ora a disposizione una notevole variabilità di soluzioni, sia Intel che AMD, con prestazioni allineate tra di loro in base al costo d'acquisto: ad AMD manca ancora una soluzione competitiva nella fascia top di gamma del mercato e così sarà sino al debutto delle cpu K10. Sino a quel momento, per la parte top di gamma del mercato, le soluzioni Intel Core 2 Duo e Quad continuano a restare preferibili. |
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