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Pagina 1 - Quadfather e megatasking
In concomitanza con i World Cyber Games 2006, le Olimpiadi dei videogiochi che si stanno svolgendo in questi giorni nello scenario del circuito automobilistico di Monza, AMD ha effettuato la prima dimostrazione ufficiale in Italia della propria piattaforma 4x4, nota anche con il nome di Quadfather. Si tratta di un sistema dotato di due processori AMD Athlon 64 FX dual core, in grado quindi di mettere a disposizione dell'utente un massimo di 4 Core di processore contemporaneamente. Non solo: Quadfather potrà venire aggiornato, a partire dalla metà del 2007, con i nuovi processori Quad Core che AMD prevede di presentare in quel periodo. Questa piattaforma, pertanto, diventerà la prima per sistemi desktop dotata di supporto a 8 core di processore accessibili dal sistema operativo. Per quale motivo, secondo AMD, un sistema desktop per l'utente domestico avanzato richiederà un così elevato numero di Core di processore disponibili contemporaneamente? La risposta prende il nome di Megatasking. Con questo termine AMD indica quegli scenari di utilizzo tipici degli utenti più appassionati, che mandano in esecuzione più applicazioni contemporaneamente beneficiando delle potenzialità multitasking dei processori e dei sistemi operativi. Sistemi con i quali vengono eseguiti contemporaneamente giochi, conversioni e riproduzioni di video in formato high definition e altre tipologie di applicazioni legate all'intrattenimento personale o alla multimedialità. Sistemi in grado di eseguire più applicazioni contemporaneamente senza impatti negativi in termini di prestazioni velocistiche, garantendo una fluidità di risposta dell'intero sistema che rimanga per quanto possibile sempre elevata. Alla luce di questi tipici scenari di utilizzo, si capisce come la presenza di più Core permetta di rendere accessibili scenari di utilizzo con numerose applicazioni utilizzate in parallelo. AMD ha mostrato un demo di quello che definisce uno scenario Megatasking: a due istanze del gioco City of Heroes si abbina la conversione di un filmato in standard H.264, oltre alla riproduzione di due distinti flussi video high definition. Il sistema risulta occupato al 100% secondo task manager di Windows, ma risponde in ogni caso in modo fluido La disponibilità di più Core di processore, inoltre, permette di ottenere sensibili riduzioni nei tempi di elaborazione di quelle applicazioni che sfruttano la presenza di vari Core, assegnando a cascuno un compito preciso svolto in parallelo rispetto agli altri. E' il caso ad esempio dei più recenti programmi di conversione di filmati in standard high definition, con significative riduzioni dei tempi di elaborazione rispetto già alle più recenti piattaforme dual core. Alla base della piattaforma 4x4 troviamo due elementi principali: i nuovi processori Athlon FX della serie 7x, pensati per il Socket 1207 pin, e una scheda madre con due Socket. Di quest'ultima conosciamo alcune specifiche tecniche di riferimento, che vedono l'utilizzo di una nuova piattaforma chipset appositamente sviluppata da NVIDIA.
I dettagli specifici sui processori e sulle schede madri 4x4 non sono ancora stati resi pubblici da AMD, anche se molte indiscrezioni a riguardo sono emerse negli scorsi mesi. Il debutto di queste piattaforme è atteso nel corso del mese di Novembre 2006; ricordiamo come le prime cpu Quad Core saranno basate sulla nuova architettura di processore nota con il nome in codice di K8L, che verrà introdotta da AMD nel corso del 2007. Alla base di K8L troviamo sia i 4 Core di processore che una serie di innovazioni architetturali che permetteranno alle cpu K8L di distanziare nettamente le attuali soluzioni K8 a parità sia di frequenza di clock che di numero di core. Pagina 2 - Uno sguardo al sistema Non è stato possibile fotografare in dettaglio il sistema 4x4 di AMD, in quanto buona parte delle informazioni sulla sua configurazione sono ancora sotto embargo; ciò nonostante dall'analisi esteriore emergono alcuni interessanti elementi che potremo ritrovare in future piattaforme 4x4 una volta che verranno immesse in commercio. Dal pannello posteriore si nota la presenza di due schede video: si tratta di modelli NVIDIA GeForce 7900 GTX 512 Mbytes, montate tuttavia ad una distanza superiore rispetto a quanto tipicamente si osserva in sistemi SLI. Questo fa pensare, anche alla luce dell'immagine di una reference board 4x4 mostrata nella pagina precedente, che tra i due Slot PCI Express 16x utilizzati dalle due schede video siano stati previsti anche altri Slot PCI Express, da utilizzare con altre configurazioni di schede video. AMD ha abilmente nascosto buona parte della componentistica interna di questo sistema, adottando un case con voluminosa ventola laterale. Non ci è stato possibile verificare la potenza dell'alimentatore adottato, ma abbiamo notato sul PCB della motherboard la presenza di un connettore a 24 pin affiancato da uno a 8 pin, esattamente come per le soluzioni Opteron dotate di due Socket. E' presumibile che le due cpu Athlon 64 FX serie 7x, unite ad una configurazione con due schede video in configurazione SLI, portino ad avere un consumo complessivo del sistema particolarmente elevato, richiedendo di conseguenza sia un alimentatore correttamente dimensionato che un adeguato raffreddamento interno. Quest'ultima immagine evidenzia due elementi particolari: il primo è la ventola di raffreddamento posta sul dissipatore di calore dei mosfet della circuiteria di alimentazione: ricorda molto da vicino quelle fornite in dotazione con varie schede madri Asus, e questo può lasciar intendere quale possa essere il partner al quale è stata affidata la costruzione di questa scheda. In secondo luogo troviamo memorie Corsair della serie Dominator: si tratta di soluzioni DDR2 del tipo Unbuffered e non ECC Registered, caratteristica che conferma come AMD abbia costruito la piattaforma 4x4 pensando alla memoria DDR2 Unbuffered così da privilegiare le latenze di accesso. Ricordiamo come le piattaforme Opteron Socket 1207 pin richiedano necessariamente l'utilizzo di memorie ECC Registered del tipo DDR2. Pagina 3 - Alcune considerazioni iniziali Abbiamo segnalato con varie notizie pubblicate nelle scorse settimane come i nuovi processori AMD Athlon 64 FX 7x verranno proposti solo in abbinamento alla piattaforma 4x4, in 3 distinte versioni. Secondo queste indiscrezioni, non confermate ufficialmente da AMD, la soluzione Athlon 64 FX-70 rappresenterà la proposta d'ingresso di AMD nel settore delle soluzioni 4x4: la frequenza di clock sarà pari a 2,6 GHz, con costo previsto per una coppia di processori in 999 dollari: si tratta della stessa cifra attesa per la soluzione Core Quad Extreme, processore meglio noto con il nome in codice di Kentsfield che Intel presenterà nel corso del mese di Novembre. Per il processore Athlon 64 FX-72 la frequenza di clock passerà a 2,8 GHz con un prezzo indicativo pari a 1.132 dollari per la coppia di processori. A chiudere la soluzione Athlon 64 FX-74, con clock di 3 GHz e prezzo pari indicativamente attorno a 1.500 dollari la coppia. I rappresentanti AMD presenti alla dimostrazione non hanno confermato l'esistenza di queste 3 versioni di processore, che verranno presumibilmente annunciate solo al debutto della piattaforma 4x4; l'informazione che ci è stata invece fornita, oltre a quella riguardante il supporto a tradizionale memoria DDR2 di tipo unbuffered, è che i processori Athlon 64 FX 7x non saranno sostituibili con quelli Opteron Socket 1207 pin. Alla base di questa decisione la volontà di proporre questa piattaforma in modo particolare al segmento desktop degli utenti più appassionati, identificati dal termine "enthusiast", in grado di sfruttare al meglio con i propri pattern tipici di utilizzo dei sistemi la presenza di più core di processore. AMD vuole quindi chiaramente diversificare le piattaforme 4x4 Quadfather da quelle dual Socket Opteron, destinate al mercato delle soluzioni workstation. La piattaforma 4x4, in questa prima presa di contatto, ha confermato le due sensazioni che erano emerse una volta venuti a conoscenza delle specifiche iniziali: da una parte ci pare l'arma con la quale AMD, al momento attuale, può porsi in diretta concorrenza con le soluzioni quad core di Intel, esemplificate dalla cpu Kentsfield per il segmento desktop. L'approccio AMD è sicuramente più costoso, non fosse altro per la notevole complessità della scheda madre Dual Socket 1207 pin rispetto ad una soluzione a singolo Socket 775 LGA, ma in teoria anche più veloce grazie sia alla presenza di un'architettura complessa come quella Direct Connect, meno limitata in presenza di più core di processore, che del memory controller integrato in ogni processore. Dall'altra, quella che verrà proposta al mercato nelle prossime settimane è una piattaforma completa, che vedrà una significativa opzione di aggiornamento già a metà 2007 nel momento in cui saranno presentati i processori Athlon 64 FX con architettura Quad Core, sin d'ora anticipati come pienamente compatibili con le soluzioni Quadfather. Tra indicativamente 8 mesi il possessore di un sistema 4x4 potrà agevolmente passare ad una configurazione a 8 Core semplicemente aggiornando i processori. Se onestamente pare poco realistico, almeno per la stragrande maggioranza degli utenti, pensare a scenari di utilizzo nei quali a due istanze di gioco si abbini la conversione di un filmato e la riproduzione di due flussi video HD, come da demo mostrato da AMD, è evidente lo sforzo delle software house nel complesso per sfruttare al meglio le risorse di elaborazione che le future architetture di processore, sia Intel che AMD, immetteranno in commercio. Anche per i videogames avremo quindi evoluzioni nella direzione delle architetture multicore. I games developer si trovano infatti nella necessità di dover sfruttare i core disponibili nelle architetture dual e multicore, in quanto se questo non accadesse non potrebbero veder scalare le prestazioni dei propri giochi nel momento in cui vengono introdotti nuovi processori. Del resto, se i giochi di prossima generazione fossero tutti programmati per essere eseguiti su un unico Core non si otterrebbe la scalabilità delle prestazioni conseguente al passare da un'architettura single Core ad una a due o più Core: i tempi del raddoppio delle frequenze di clock, e quindi delle prestazioni velocistiche di un processore, nel giro di 24 mesi sono ormai solo un ricordo del passato. |
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