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Pagina 1 - Introduzione
Il debutto sul mercato dei primi sistemi basati su processori Intel Core 2 Duo, nuovo nome scelto dal produttore americano per la propria linea di cpu desktop, è ancora lontano alcune settimane: questo avverrà ufficialmente a partire dal prossimo 23 Luglio, come già abbiamo anticipato in precedenti notizie. Le aspettative su questo processore sono sicuramente molto elevate: gli utenti più appassionati hanno infatti potuto vedere le potenzialità di questo processore in occasione dell'Intel Developer Forum Spring 2006 di San Francisco, lo scorso mese di Marzo, evento nel quale il produttore americano ha permesso ad alcuni giornalisti di effettuare misure prestazionali su questo processore pubblicandone i dati a confronto con la soluzione concorrente di AMD. La tabella seguente riporta caratteristiche tecniche e prezzi delle nuove cpu Intel Core 2 Duo, nel momento in cui verranno introdotte sul mercato:
Core 2 Duo è sicuramente un punto di svolta radicale per Intel. Basato sulla nuova architettura Core, questo processore vanta un connubio ideale tra potenza di elaborazione e consumo di funzionamento come mai prima d'ora il produttore americano era stato capace di mettere a disposizione. Nonostante il debutto sia lontano ancora alcune settimane, Intel ha optato per una procedura di briefing della stampa piuttosto differente rispetto a quanto solitamente seguito. In genere Intel fornisce ai giornalisti un press kit, contenente scheda madre e processore, circa 1 mese prima che una nuova cpu venga presentata sul mercato. Nel caso di Conroe, ha preferito invece invitare una serie di giornalisti provenienti da tutto il mondo in alcuni eventi, fornendo loro un briefing tecnico sulla nuova architettura e lasciando la possibilità di effettuare alcuni test su piattaforme Conroe. L'embargo sui risultati ottenuti in quei test scade proprio il 4 Giugno 2006, alle ore 18 per il fuso orario italiano: per questo motivo assieme a questo articolo sono stati pubblicati su vari siti web articoli di simile fattura. I test pubblicati in questa pagina sono stati eseguiti nella giornata di Mercoledì 24 Maggio, per l'appunto nel contesto di un evento di benchmarking che Intel ha organizzato per la stampa europea a Monaco di Baviera. Intel ha messo a disposizione 12 sistemi Conroe identici a gruppi di al massimo 12 giornalisti per volta, lasciando 3 ore a disposizione per eseguire i test. Il sistema poteva essere utilizzato liberamente, ma non è stato concesso d'installare benchmark esterni. I test sono quindi stati limitati ai benchmark e alle applicazioni già montate nel sistema. Quello che Intel ha voluto offrire alla stampa tecnica è stata l'opportunità di poter misurare in anteprima, e in ambiente controllato, le prestazioni delle nuove piattaforme Conroe. Non condividiamo la scelta di non lasciar installare propri benchmark sulle macchine di test, ma la tipologia di applicazioni messa a disposizione da Intel ci è parsa sufficientemente completa per poter avere un quadro chiaro. Intel ha specificato che la scelta di non permettere di montare proprie applicazioni sulle piattaforme di test è data dal voler mettere tutti i tester nelle medesime condizioni di utilizzo delle piattaforme. Nelle settimane che ci separano dal 23 Luglio Intel inizierà ad inviare i propri press kit con processori Conroe alla stampa, come abiudine per ogni presentazione di nuova cpu, mettedoci quindi nella condizione di poter analizzare nuovamente questo processore all'interno della nostra redazione, senza alcun vincolo circa la tipologia di test da eseguire. Pagina 2 - La piattaforma di test Core 2 Duo Intel ci ha messo a disposizione un sistema dotato di processore Core 2 Duo con frequenza di clock di 2,67 MHz; si tratta quindi della cpu versione 6700, con cache L2 da 4 Mbytes, frequenza di bus di 1.066 MHz e prezzo indicativo previsto in 530 dollari. La scheda madre Intel D975XBX è stata utilizzata quale piattaforma per pilotare la nuova cpu Core 2 Duo; si tratta della stessa scheda madre Intel attualmente disponibile in commercio, salvo per la circuiteria di alimentazione che rispetta le nuove specifiche di alimentazione delle cpu Conroe.
Il chipset utilizzato, come il nome della scheda madre lascia facilmente intendere, è modello Intel 975X; il produttore americano continuerà a propore questa soluzione, presentata nel mese di Dicembre 2005, ancora per lungo tempo. Come vedremo in seguito, gli attuali prototipi di processori desktop con architettura quad core sono al momento utilizzati proprio su questa scheda madre. Il sistema di raffreddamento del processore prevede un classico dissipatore di calore Intel, identico a quello fornito in bundle con i processori Pentium 4 e Pentium D. Completano la dotazione messaci a disposizione da Intel due moduli memoria Corsair DDR2-8500 da 512 Mbytes ciascuno, due schede video ATI Radeon X1900XTX configurate con setup Crossfire e un hard disk Maxtor Diamond Max 300 Gbytes, meccanica SATA con velocità di rotazione dei piatti di 7.200 giri al minuto.
Il processore utilizzato nei test ha frequenza di clock di 2,67 GHz; il tool Cpu-Z e il bios della scheda madre confermano la presenza di una cache L2 unificata in quantitativo di 4 Mbytes. La frequenza di bus è pari a 1.066 MHz, con moltiplicatore che scende sino al valore di 6x nel momento in cui il processore è in idle così da ridurre ulteriormente consumo di funzionamento e temperatura: se ne ricava una frequenza di funzionamento pari a 1,6 GHz. Pagina 3 - Memoria e bios
Il tool Cpu-Z conferma che quella utilizzata è memoria DDR2-800: la frequenza di funzionamento è pari a 400 MHz, con timings di accesso pari a 4-4-4-12; si tratta di valori tra i migliori attualmente disponibili sul mercato per memorie DDR2-800, anche se alcuni produttori si apprestano a lanciare moduli con latenza CAS pari a 3 in abbinamento a questa frequenza di clock.
Il bios della scheda madre Intel rileva valori di default pari a 5-4-4-18 per i due moduli Corsair DDR; Intel ha poi forzato i timings su valori pari a 4-4-4-12, che sono quelli certificati da Corsair per queste memorie alla frequenza di clock effettiva di 800 MHz.
La scheda madre Intel D975XBX utilizza due schede video ATI Radeon X1900XTX e Radeon X1900 Crossfire Edition; l'architettura del chipset Intel 975X permette di utilizzare due schede video PCI Express collegate tra di loro con tecnologia Crossfire, ma sfruttando solo connessioni PCI Express 8x per ciascuna scheda video.
Intel ha scelto di utilizzare una serie di driver Catalyst non particolarmente aggiornata per questa piattaforma di test; si tratta infatti dei driver Catalyst 6.3 beta versione 8.230060131a. Le frequenze di funzionamento delle due schede video collegate in configurazione Crossfire sono pari a quelle delle soluzioni Radeon X1900XT.
Non è stato possibile, per via della condizione del setup di test messo a disposizione da Intel, eseguire misurazioni dettagliate sulla temperatura di funzionamento del processore Core 2 Duo a 2,67 GHz di clock. Da bios abbiamo rilevato, attraverso il sistema di hardware monitoring, una temperatura di funzionamento di 51 gradi. Durante l'esecuzione dei benchmark il dissipatore di calore del processore non ha raggiunto in nessun caso temperature comparabili a quelle delle soluzioni Pentium D e Pentium 4. Pagina 4 - La soluzione concorrente di AMD Intel ha messo a disposizione un sistema con processore Athlon 64 FX-60, con frequenza di clock portata sino al valore di 2,8 GHz, quale piattaforma concorrente rispetto a quella Core 2 Duo. La configurazione del sistema è identica a quella della piattaforma Intel Conroe, fatta ovviamente eccezione per la scheda madre e la tipologia di memoria utilizzata. Dopo aver verificato la correttezza dell'installazione del sistema operativo e che i driver del sistema fossero correttamente installati anche nel sistema AMD, abbiamo scelto di eseguire gli stessi benchmark svolti sul sistema Conroe anche con questa configurazione. Intel non aveva disponibile, nel momento in cui questi benchmark sono stati eseguiti, un processore Athlon 64 FX62 per piattaforma Socket AM2 da poter confrontare alle cpu Conroe: per questo motivo la cpu FX60 è stata overcloccata sino a 2,8 GHz di clock, la stessa frequenza della cpu FX62. Le differenze prestazionali tra piattaforme Socket 939 e Socket AM2 sono nel complesso limitate a parità di frequenza di clock: in alcuni ambiti le prime sono più veloci per via dell'inferiore latenza della memoria DDR400, mentre in altri è l'architettura Socket AM2 a mostrare un lieve margine di vantaggio. Alla luce di questo possiamo ipotizzare che i risultati ottenuti dalla cpu Athlon 64 FX60 a 2,8 GHz di clock siano valida rappresentazione di quello che nelle medesime condizioni di utilizzo sarebbe stato possibile ottenere con processore Athlon 64 FX62 e memoria DDR2-800.
L'overclock del processore è stato ottenuto portando il moltiplicatore di frequenza da 13x a 14x, così che il bus di sistema e gli altri componenti operino tutti a frequenze di specifica.
La scheda madre utilizzata nella configurazione AMD è modello A8R32-MVP Deluxe di Asus, basata su chipset ATI Radeon Xpress 3200. E' questa una scelta per certi versi obbligata, in quanto anche questo sistema utilizza due schede video Radeon X1900 in configurazione Crossfire in modo identico al sistema Conroe. A differenza della scheda madre Intel basata su chipset 975X, le due schede video operano con canali PCI Express con segnali 16x elettrici e non pari a 8x per ogni scheda.
Il processore Athlon 64 FX60 è basato su Socket 939; la memoria abbinata è quindi del tipo DDR400, che in questo caso è impostata con timings molto spinti pari a 2-2-2-5. Il command rate è impostato a 1T, con una dotazione di memoria di 1 Gbyte con due moduli da 512 Mbytes: la scelta è caduta quindi sul setup memoria più veloce tra quelli disponibili in commercio al momento attuale. Pagina 5 - Giochi 3D Ricordiamo nuovamente che le condizioni di test non ci hanno permesso di eseguire la nostra tradizionale suite di analisi dei processori, ma limitato ai soli benchmark e applicazioni installati sul sistema Conroe. Quanto fornito da Intel è in buona sostanza orientato a mostrare le prestazioni di questa architettura nell'esecuzione di applicazioni di grafica 3D e multimediali, i due ambiti di utilizzo di riferimento per gli utenti desktop avanzati. Il processore Core 2 Duo utilizzato nei test ha frequenza di clock di 2,67 GHz; non si tratta quindi della versione Extreme Edition, ma della cpu di fascia medio alta proposta da Intel ad un prezzo ufficiale, il giorno del debutto, di 530 dollari.
Pur non essendo un gioco 3D in senso stretto, 3D Mark 2006 permette di fornire risultati interessanti per un'analisi sintetica delle prestazioni velocistiche di una piattaforma nell'esecuzione di applicazioni 3D videoludiche. Il risultato ottenuto nel test complessivo, indicato alla voce benchmark, è influenzato anche dalla potenza di elaborazione del processore, indicata invece dalla voce cpu test. Il risultato che se ne ricava è di un vantaggio di circa il 9% per la piattaforma Intel nel cpu test, che si ripercuote in un margine di poco inferiore al 5% nel benchmark complessivo rispetto alla soluzione AMD Athlon 64 FX a 2,8 GHz.
F.E.A.R., testato con patch 1.0.4 applicata, integra al proprio interno una modalità di benchmarking che permette di analizzare le prestazioni velocistiche dell'intero sistema. E' un titolo 3D particolarmente complesso, che sfrutta al meglio la presenza di architetture multi GPU come quelle SLI di NVIDIA e Crossfire di ATI. I benchmark sono stati eseguiti senza abilitare filtraggio anisotropico e anti aliasing, così da meglio evidenziare la dipendenza dei frames al secondo dal processore, e selezionando le impostazioni qualitative più alte da pannello performance del gioco. Ad entrambe le risoluzioni di test il sistema Conroe distanzia, con i frames medi, la piattaforma AMD Athlon 64 FX, pur se con differenze che vanno dal circa 8% alla risoluzione di 1024x768 a poco più del 2% a quella di 1280x1024. Un videogiocatore avanzato avrebbe sicuramente abilitato anti aliasing e filtraggio anisotropico delle texture potendo utilizzare un setup Crossfire con due schede Radeon X1900 in parallelo: in questa condizione d'uso riteniamo che le prestazioni tra le due piattaforme sarebbero state pressoché coincidenti, con i frames maggiormente dipendenti dalla potenza di elaborazione della scheda video e non dal processore utilizzato.
In Half-Life 2 Lost Coast abbiamo potuto utilizzare la sola mappa pba_lost_coast, registrata direttamente da Intel. La differenza tra le due piattaforme è molto elevata, con un margine di vantaggio di poco meno del 47% per il processore Conroe a 2,67 GHz di clock.
L'analisi con Quake 4, versione 1.0.5 beta, ha visto l'utilizzo sia di configurazione SMP, Simmetric Multi Processor, per sfruttare al meglio la presenza di architetture multiprocessore che tradizionale non SMP o Standard. Anche in questo caso la cpu Conroe fa segnare un chiaro margine di vantaggio rispetto alla soluzione Athlon 64 FX a 2,8 GHz di clock, pari a circa il 25% in configurazione non SMP. Passando all'elaborazione con due processori in parallelo i frames aumentano considerevolmente con entrambe le piattaforme, anche se è quella AMD a vedere il maggior incremento percentuale: in questo caso il divario rispetto alla soluzione Conroe di Intel scende a poco più del 18,5%.
A chiudere questa analisi 3 mappe del gioco Far Cry, testato impostando la massima qualità d'immagine: anche in questo caso il processore Conroe riesce a sopravanzare quello AMD Athlon 64 FX a 2,8 GHz di clock, con un margine di vantaggio che varia dal 16% della mappa Training sino a poco meno del 37% di quella Volcano. Pagina 6 - Multimedia
Nella prima serie di test è stato utilizzato il Divx converter fornito nel pacchetto d'installazione Divx 6.2.2; la conversione ha interessato due distinti profili qualitativi predefiniti, quello High Definition e quello Home Theater. Il margine di vantaggio medio del processore Conroe con questo tipo di test è di poco inferiore al 20%. Passando a XMPEG 5.03, convertendo lo stesso filmato HD a risoluzione di 1920x1080 della durata di 24 secondi e peso pari a circa 53 Mbytes, emerge un ulteriore margine di vantaggio per il processore Conroe: in questo caso il tempo di elaborazione è inferiore del 45% circa rispetto a quanto registrato dalla cpu AMD Athlon 64 FX a 2,8 GHz di clock. La qualità impostata per il codec Divx 6.2.2 è stata quella "insane quality", dal preset di configurazione Divx.
Lame 3.97b è uno dei tool che utilizziamo abitualmente all'interno della nostre suite di test; permette di effettuare conversioni di tracce audio da formato wav in MP3 sfruttando anche la presenza di architetture multicore. Il margine di vantaggio di circa il 16% della soluzione Conroe nel test in standard encode, utilizzando quindi un solo processore, passa a poco più del 25% nel momento in cui viene abilitato anche il secondo core di processore. Il file utilizzato è una traccia Wav da 733 Mbytes di peso, dalla durata di poco meno di 70 minuti; la conversione è avvenuta con bit rate costante di 128 Kbps.
Le conversioni con Quicktime e Windows Media Encoder sono state eseguite utilizzando quale base lo stesso file, un video DV raw da circa 416 Mbytes di dimensione: con Quicktime il video è stato convertito con l'opzione "mode to ipod", alla risoluzione di 320x240 pixel; con WIndows Media Encoder 9 il video è stato invece convertito in un file WMV9 per streaming a 282 kbps, 320x240, 29.97fps. Con il primo tool il margine di vantaggio della soluzione Conroe è stato pari a circa il 25%, valore sceso al 12% circa passando a WME9. Pagina 7 - Sintetici - elaborazione grafica
Riportiamo anche i risultati ottenuti con il benchmark PC Mark 2005, test sintetico che analizza le prestazioni della piattaforma in vari sottotest specifici per processore e memoria. Da utilizzare più quale riferimento con il proprio sistema che come indicazione precisa delle prestazioni sia della piattaforma Conroe, che di quella Athlon 64 FX utilizzate in questo articolo.
Il test con Photoshop Elements 4.0 è consistito nel cronometrare il tempo necessario per applicare un filtro Radial Blur ad un'immagine da 2048x1536 pixel in format JPEG, dal peso di 800 Kbytes circa. Il margine di vantaggio del processore Conroe è in questo caso di circa il 17%.
Con Premiere Pro 2.0 è stato utilizzato un video da 10 secondi di lunghezza, delle dimensioni di circa 33 Mbytes e risoluzione di 1440x1080. Questo video è stato convertito in una sequenza di 300 immagini gif dalla risoluzione di 1440x1080. In questo tipo di elaborazione il margine di vantaggio della soluzione Conroe è nuovamente molto elevato, raggiungendo il 32,8% circa.
Povray 3.7 beta è un tool di raytracing molto diffuso, che in questa revision permette di sfruttare la presenza di più processori parallelamente. I risultati ottenuti nello standard benchmark, integrato all'interno del tool, evidenziano un chiaro margine di vantaggio per il sistema Conroe rispetto a quello AMD Athlon 64 FX. Pagina 8 - Kentsfield: quad core per il 2007 In occasione dei test delle cpu Conroe Intel ha anche effettuato una dimostrazione con il processore della serie Kentsfield; con questo nome in codice viene indicata la futura architettura di cpu desktop top di gamma, attesa al debutto nel corso del primo trimestre 2007. Come si nota dalla schermata del task manager, Kentsfield integra 4 distinti core fisici all'interno dello stesso processore: è quindi la prima architettura quad core Intel per sistemi desktop. E' presumibile che le prime versioni di questo processore verranno proposte nella sola famiglia di cpu Extreme Edition, passando in seguito anche al segmento di fascia media e andando quindi completamente a sostituire le cpu Conroe Dual Core che Intel immetterà sul mercato il prossimo 23 Luglio.
La piattaforma utilizzata per far funzionare la cpu Kentsfield è la stessa adottata da Intel per le cpu Conroe: si tratta quindi del modello D975XBX basato su chipset 975X. Non sappiamo se questa scheda madre differisca da quella utilizzata nel sistema Conroe in termini di circuiteria di alimentazione del processore, ma pare presumibile che Intel non introdurrà differenti specifiche per questo processore considerando che il debutto dovrebbe avvenire tra 6 e 9 mesi dopo il lancio di Conroe. Stando alle informazioni fino ad ora rilasciate da Intel, le cpu Kentsfield avranno Core costituito da due distinti Core Conroe affiancati tra di loro sullo stesso package. Questa soluzione è simile a quella scelta da Intel per le prime architetture Dual Core Pentium D, serie 800, le quali utilizzavano di fatto due core Prescott affiancati tra di loro sullo stesso package ma composti da due distinti pezzi di silicio. Pagina 9 - Considerazioni
Le considerazioni che emergono al termine di questa preview sono varie, ma una più di tutte si staglia quale punto fisso: quanto proposto in queste pagine è una preview delle prestazioni delle nuove cpu Intel Core 2 Duo, e in nessun modo vuole essere proposta come una recensione completa. Intel ci ha messo nella condizione di poter testare per 3 ore questo processore in un ambiente in parte controllato, con accesso a solo un limitato numero di applicazioni e benchmark. Abbiamo potuto, all'intreno di questi limiti predefiniti, operare a nostro piacimento sul sistema ma questo non toglie che si siano trattate di condizioni di utilizzo solo in parte simili a quanto abitualmente utilizziamo all'interno della nostra redazione nel momento in cui sottoponiamo dei processori ad analisi. Il sistema Conroe è stato posto a diretto confronto con un sistema AMD basato su processore Athlon 64 FX60 Socket 939, portato alla frequenza di clock di 2,8 GHz che è la stessa della cpu Athlon 64 FX62. Avremmo preferito utilizzare un sistema Athlon 64 FX62 con memoria DDR2 per questo confronto, ma Intel non è stata in grado di averne disponibili per questa analisi e per questioni logistiche non abbiamo potuto replicare questi test in redazione con un sistema Athlon 64 FX62 da noi configurato. Riteniamo che entrambi i sistemi con i quali abbiamo rilevato le prestazioni pubblicate in questa preview siano stati configurati in modo corretto, secondo gli stessi criteri che avremmo seguito in redazione operando in piena autonomia. Ciò non toglie che la scelta di applicazioni e benchmark fatta da Intel sia rappresentativa solo di una parte delle applicazioni che possono essere eseguite in un sistema desktop, e che per definire un quadro completo sia necessario attendere il debutto del processore, il prossimo 23 Luglio. Detto questo, le prestazioni velocistiche evidenziate dal sistema Core 2 Duo a 2,67 GHz sono estremamente elevate. Se confermate in occasione dei futuri test da svolgere nella nostra redazione, performance di questo tipo ottenute con un processore dal costo di 530 dollari non possono che impensierire AMD, incapace di pareggiare il livello prestazionale con la propria soluzione della serie FX che viene venduta ad un prezzo doppio. Intel ha un'ulteriore arma a propria disposizione, nella forma della cpu Extreme Edition; rispetto al processore testato in queste pagine la cpu Conroe Extreme Edition avrà frequenza di clock portata a 2,93 GHz, capace quindi di un ulteriore incremento delle prestazioni. AMD sta correndo ai ripari, e l'annuncio della nuova piattaforma 4x4 avvenuto nella giornata di Giovedì scorso è il primo esempio concreto di come il produttore americano stia intervenendo per meglio contrastare i processori Core 2 Duo nel momento in cui verranno immessi in commercio. Per ulteriori approfondimenti su questa nuova piattaforma AMD si rimanda a questo focus. AMD potrebbe anche scegliere di riallineare i prezzi delle proprie cpu Athlon 64 X2 così che siano meglio posizionate contro le soluzioni Conroe al loro debutto. Quello che al momento attuale pare giusto suggerire è di aspettare l'acquisto di qualsiasi processore desktop dalla fascia medio bassa a salire. Intel taglierà i listini delle cpu Pentium D e Pentium 4 in modo significativo, facendo spazio alle nuove cpu Conroe, mentre da parte di AMD è presumibile che verranno presentate novità per meglio arginare la diffusione delle cpu Conroe. Che questo avvenga nella forma di nuovi prodotti, o di tagli di prezzo dell'attuale offerta, non è ancora ben chiaro. La sensazione che è emersa discutendo con i tecnici Intel nel corso di questo primo test con i processori Conroe è quello di una notevole sicurezza: l'architettura Core supera brillantemente le limitazioni di quella Netburst utilizzata dai processori Pentium D e Pentium 4, ponendo un certo margine di divario rispetto ai processori concorrenti di AMD. C'è anche un certo sentimento di rivincita, come in ogni competizione: da un paio di anni a questa parte le cpu Athlon 64 sono sempre state mediamente superiori a quelle Intel Pentium 4 e Pentium D in questo segmento di mercato. Intel è decisamente rientrata con prepotenza nel mercato dei processori desktop grazie alle nuove architetture Core 2 Duo: la palla passa ora ad AMD, che in qualche modo dovrà reagire nel breve periodo in attesa del debutto delle prime cpu basate su Core K8L, attese non prima di inizio 2007. |
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