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IDF Fall 2005: day 2
Paolo Corsini - 25 Agosto 2005
"Nuove informazioni sulle piattaforme Napa per sistemi notebook, il debutto del nuovo brand VIIV, proposto da Intel per sistemi entertainment PC, e molte roadmap delle prossime soluzioni per sistemi server alla base della seconda giornata dell'IDF Fall."
Pagina 1 - Introduzione

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Se la prima giornata dell'Intel Developer Forum Fall 2005 è stata caratterizzata dall'annuncio della nuova architettura di processore, che verrà utilizzata da Intel per le architetture mobile, desktop e server a partire dalla seconda metà del 2006, il secondo giorno ha visto il rilascio di nuove informazioni su questa architettura, con particolare dettaglio sulle soluzioni per sistemi server della famiglia Xeon.

Ci sono indubbiamente grosse aspettative verso questa nuova architettura, che nelle intenzioni di Intel dovrebbe finalmente bilanciare la potenza elaborativa con livelli di consumo che siano accettabili. E' questo rapporto il tallone d'Achille delle attuali soluzioni Pentium 4 e Pentium D, soprattutto a confronto con le soluzioni concorrenti di AMD, mentre rappresentano il punto di forza delle soluzioni mobile basate su tecnologia Centrino.

Intel sembra finalmente indirizzata a ottenere soluzioni desktop che siano fortemente orientate a contenimento del consumo, permettendo di avere a dispozione sistemi di ridotte dimensioni ed elevata potenza che possano realmente spingere verso l'integrazione dei PC all'interno dell'ambiente domestico, senza compromessi in termini di rumorosità o di dimensione.
Il vero limite, stando alle informazioni attuali, è che tutto questo non sarà reso disponibile prima di un anno da oggi. Per questo motivo Presler, evoluzione a 0.065 micron delle cpu Pentium D Dual Core, non sembra essere così interessante come architettura in quanto non dovrebbe migliorare in modo significativo il rapporto tra prestazioni e watt consumati rispetto alle attuali cpu Pentium D in commercio.

Non c'è spazio per la sola nuova architettura in questo report dal secondo giorno; abbiamo infatti raccolto molte informazioni su Napa, nome che indica la prossima generazione di piattaforme Intel Centrino che dovrebbe venir lanciata ad inizio 2006. Le evoluzioni in Napa, come vedremo, non riguardano solo il processore Yonah, prima architettura Dual Core per sistemi mobile, ma anche il reparto chipset e la scheda di rete wireless. Nuovamente emerge la direzione di Intel volta al proporre non tanto singoli prodotti, quanto piattaforme complete che siano composte da più tecnologie e vadano a indirizzarsi in modo chiaro verso una particolare tipologia di utenti o di ambiti applicativi.

Per ulteriori informazioni rimandiamo al report della prima giornata, accessibile a questo indirizzo.

Pagina 2 - Uno sguardo alla piattaforma Napa

Mooly Eden, vice president del Mobile Platform Group di Intel, ha delineato quelle che saranno le principali caratteristiche tecniche della piattaforma notebook Napa, nome in codice della prossima generazione di sistemi basati su tecnologia Centrino. Prima di parlare di tecnologia, è il caso di capire quale sia l'importanza e la diffusione dei sistemi notebook nel panorama attuale:

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Le stime per il 2005 prevedono un volume di circa 60 milioni di sistemi notebook commercializzati nell'anno; la crescita è generalizzata, per il segmento dei notebook, in tutte le regioni del mondo, con una previsione di un volume di 110 milioni di notebook che verranno venduti nell'anno 2009. Il tassi di crescita più consistente, tuttavia, riguardano il segmento domestico.

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Nel corso del primo trimestre 2006 Intel lancerà ufficialmente la piattaforma Napa, con una modifica prevista nel corso della seconda metà dell'anno in concomitanza con il lancio della cpu Merom, basata sulla nuova architettura di processore annunciata nel corso del keynote di apertura del primo giorno. Chipset e sottosistema di rete rimarranno invariati in questo restyling della piattaforma Napa, pertanto possiamo presumere che i notebook commercializzati da inizio 2006 con processori Yonah potranno anche supportare le architetture Merom una volta che queste cpu verranno presentate.

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Nella fase di pianificazione e di sviluppo della cpu Yonah, Intel ha operato cercando di minimizzare al massimo il consumo mirando ad ottenere livelli che fossero allineati a quelli di Dothan, l'architettura Pentium M single core attualmente in commercio. Mooly Eden ha confermato che al momento del lancio i notebook Napa avranno un'autonomia di funzionamento media superiore rispetto a quelle delle soluzioni Sonoma sul mercato. In confronto, i sistemi Sonoma migliori in commercio garantiscono un'autonomia media di circa 4 ore, che diventeranno di 5 con le equivalenti soluzioni Napa. Merito di questo sono in parte le innovazioni dell'architettura, dall'altra l'utilizzo di di display dal più ridotto consumo e di altre periferiche meglio ottimizzate per l'utilizzo in sistemi mobile.

Quali sono le principali innovazioni introdotte da Intel nell'architettura Yonah, e miranti a minimizzare il consumo energetico? Innanzitutto, la gestione dinamica della dimensione della cache a seconda del tipo di utilizzo da essa fatto dalle specifiche applicazioni. In secondo luogo, la possibilità di abilitare la modalità Enhanced Deep Sleep oEnhanced C4 state.

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Quando il processore è in modalità Deeper Sleep non è possibile abbassarne ulteriormente il voltaggio di alimentazione, così da diminuire il consumo complessivo; questo porterebbe infatti allo spegnimento della cache L2, con conseguente perdita dei dati in essa memorizzati. Una volta che il processore entra in modalità Deeper Sleep i dati contenuti nella cache L2 vengono quindi progressivamente spostati all'interno della memoria di sistema, sino a quando non ve ne siano più di memorizzati. La cache L2 è completamente svuotata e i dati replicati all'interno della memoria di sistema, quindi disponibili. Questo permette di abbassare ulteriormente il voltaggio di alimentazione sino ad un livello che rende inutilizzabile la cache L2, che nel frattempo è stata svuotata dai dati. Quando anche la cache L2 viene spenta si entra nella modalità Deeper Sleep Enhanced.

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Calistoga è il nome in codice utilizzato per indicare la soluzione chipset integrata nella piattaforma Napa: il nome di questo chipset sarà quello di Mobile Intel 945 Express, e integrerà sottosistema video operante a 250 MHz di clock, con varie innovazioni miranti sia a migliorare le prestazioni con applicazioni 3D, che la riproduzione di video e l'utilizzo di contenuti multimediali protetti.

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Una delle più interessanti novità del nuovo sottosistema di rete, basato su chip Intel PRo/Wireless 3945ABG, è dato da due tecnologie: la prima è l'optimal AP Selection Technology, che permette di selezionare l'access line in funzione della bandwidth a disposizione o della potenza del segnale a seconda della tipologia di applicazione utilizzata. La seconda è quella Enhanced VoIP Quality Tecnology, che migliora la gestione della banda di trasmissione per avere una elevata qualità di trasmissione e ricezione dei segnali VoIP.

L'utilizzo di queste tecnologie è reso possibile in abbinamento con gli access point di Cisco, che ha collaborato con Intel nella definizione di queste funzionalità avanzate.

Pagina 3 - 8 ore di autonomia

L'autonomia di un sistema mobile è un elemento chiave per gli utenti di notebook in generale, non solo per i professionisti e per l'utenza da ufficio. La progressiva adozione di un notebook quale sistema principale per l'utilizzo quotidiano si scontra spesso con la ridotta autonomia di alcuni sistemi, che forniscono buona potenza elaborativa nel complesso ma che non permettono tuttavia di ottenere autonomie di funzionamento elevata.

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L'obiettivo è quello di raggiungere un'autonomia di funzionamento di 8 ore, pari ad una giornata di lavoro, con un sistema mobile ed una sola batteria; lo scorso anno si parlava dell'anno 2010 come il periodo durante il quale la tecnologia avrebbe permesso di raggiungere tale risultato. Ora le previsioni sono ben più ottimistiche, con il 2008 indicato quale target per questo risultato.

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Come già segnalato nel mobility keynote della prima giornata, uno degli artefici dell'iniziativa è la giapponese Panasonic, che ha introdotto una nuova tecnologia per le memorie che dovrebbe permettere di aumentare sensibilmente la durata delle batterie. Le stime attuali indicano miglioramenti del 30% rispetto alle soluzioni più efficaci attualmente disponibili sul mercato nel segmento desktop.

I primi sistemi notebook basati su questa tecnologia e prodotti da Panasonic hanno registrato un livello di autonomia sino a 12 ore, stando a quanto dichiarato da Mooly Eden; non è dato sapere in che modo si sia arrivati a questi livelli di autonomia ma indubbiamente quanto proposto ora da Panasonic, e disponibile in commercio da Aprile 2006, è nella direzione di aumentare sensibilmente l'autonomia di funzionamento con batteria.

Pagina 4 - Alcuni sistemi Napa

L'evoluzione dei sistemi notebook non passa solo attraverso l'innovazione tecnologica; la progressiva diffusione di queste piattaforme infatti spinge anche verso innovazioni nel design dei prodotti, che tengano maggiormente in considerazione l'utilizzatore domestico che si sta avvicinando proprio ai notebook abbandonando progressivamente i PC Desktop.

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In occasione di precedenti edizioni dell'IDF abbiamo potuto vedere varie soluzioni notebook basate su design decisamente particolari; indubbiamente quello seguente è lo chassis che più ci ha sorpreso:

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Si tratta di un sistema sviluppato da UltraSuede, azienda che punta sulla personalizzazioni dei sistemi mobile in un'ottica "fashion"; parte del case è coperto da un materiale che ricorda molto da vicino l'alcantara, con una sensazione al tatto molto particolare e che non ci si aspetta da un notebook. Queste divagazioni sono indubbiamente interessanti e possibilmente aprirano il mercato dei sistemi notebook ad una fascia di utenza ancora più ampia, ma quali amanti della tecnologia ci appassioniamo più per le innovazioni architetturali piuttosto che per design originali e fuori dalla norma.

Pagina 5 - Uno sguardo al mercato IT

Embedded IT è il tema iniziale toccato da Pat Gelsinger, Senior Vice President e General Manager del Digital Enterprise Group di Intel, nel corso del primo keynote del secondo giorno. Il 90% del budget a disposizione degli IT manager viene speso, ogni anno, nella manutenzione dei sistemi in funzione e solo il 10% speso in investimenti in nuove tecnologie; si tratta di un rapporto estremamente basso che non permette alle aziende di sviluppare i propri servizi in funzione dell'evoluzione della tecnologia.

La tecnologia AMT, Advanced Management Technology, è stata adottata da molti partner OEM di Intel, che hanno sviluppato soluzioni hardware in grado di supportare nativamente AMT. Questa evoluzione permette agli amministratori di sistema di riuscire a meglio gestire da remoto l'hardware integrato all'interno di una rete, potendo intervenire a modificare e ripristinare i sistemi agendo direttamente sul sistema anche con PC remoto spento.

AMT permette quindi di agire direttamente all'interno della rete, minimizzando il rischio di intrusioni da parte di un PC infetto che sia stato erroneamente collegato a quest'ultima e che ne può montare l'integrità e il corretto funzionamento.

Intel ha annunciato che vari OEM hanno abbracciato questa iniziativa, sviluppando soluzioni che siano AMT compliant; nel corso del keynote Pat Gelsinger ha annunciato una importante partnership con Cisco, che permetterà di utilizzare infrastrutture di rete e applicazioni software sviluppate da Cisco in abbinamento alla tecnologia AMT.

In abbinamento ad AMT Intel propone con sempre maggior vigore una seconda tecnologia, della quale si discute da anni; si tratta di quella VT, o Virtualization Tecnology, che permette di utilizzare il sistema virtualizzando i sistemi operativi e le applicazioni fornendo supporto hardware da parte del processore e in generale dell'intera piattaforma.

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Oltre alla cosiddetta "managebility", cioè la possibilità di gestire in modo ottimale l'infrastruttura IT anche da remoto massimizzandone l'utilizzo, uno dei temi cari agli IT managers è la stabilità del sistema. Intel ha avviato da alcuni anni lo "stable image platform program", con il quale si garantisce che una determinata classe di piattaforme può utilizzare lo stesso set di driver. Prendiamo come esempio un'azienda che abbia una base di 1.000 sistemi; la possibilità di avere un unico set di driver adatto per configurare tutti questi sistemi rende la gestione complessiva estremamente più semplice per l'amministratore di sistema.

La tecnologia VT ha un ambito di applicazione preferenziale nell'ambito server, come si nota chiaramente nell'esempio seguente:

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VT permette, con un singolo server dotato di supporto a questa tecnologia, di integrare in un'unica piattaforma hardware 3 differenti servizi: un server web, un server database e uns econdo server database di fail-over, tutti gestiti con un proprio sistema operativo sfruttando le funzionalità hardware implementate nei processori e nelle piattaforme con supporto alla tecnologia VT.

Intel ha annunciato il supporto alla tecnologia VT nel software Virtual Server 2005 di Microsoft; anche VMWare ha annunciato il supporto alla tecnologia VT con il proprio software ESX Server. Le partnership con queste aziende, operanti da anni nel settore della virtualizzazione con proprie soluzioni, è indubbiamente molto importante per Intel in quanto permetterà di accelerare la diffusione di proprio hardware.

Quali saranno i processori Intel dotati di supporto alla tecnologia VT?

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Nel segmento server le cpu Itanium 2 saranno le prime, nella seconda metà dell'anno, a beneficiare della tecnologia VT, seguite ad inizio 2006 dalle nuove generazioni di processori Xeon DP e Xeon MP, entrambe dotate di architettura Dual Core. Per il segmento Desktop i processori Intel Pentium 4 modelli 66x e 67x verranno forniti in versioni con supporto VT, mentre per le architetture dual core Pentium D il periodo di lancio previsto è la prima metà del 2006. Nel segmento mobile il supporto a VT arriverà con la prossima generazione di piattaforme Centrino, nel corso della prima metà del prossimo anno.

Pagina 6 - Le nuove cpu server Xeon MP e DP

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Ad inizio 2006 Intel lancerà nuove architetture per le proprie soluzioni server Xeon, sia modelli DP (Dual Processor) che MP (Multi Processor). Lo schema ne sintetizza le principali caratteristiche tecniche: per entrambe le cpu avremo architetture Dual Core, con processo produttivo a 0.065 micron in abbinamento alle piattaforme Lindenhurst per sistemi DP e Truland per quelli MP.

Pat Gelsinger ha eseguito un interessante demo per mostrare i benefici delle nuove architetture DP e MP con architettura Dual Core, rispetto alla soluzione Xeon DP attualmente in commercio. L'applicazione utilizzata è un software di simulazione del rischio finanziario di un portafoglio, calcolo particolarmente complesso che può richiedere ore di tempo di calcolo in presenza di portafogli finanziari particolarmente complessi.

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Irwindale DP: si tratta dell'attuale generazione di processori Xeon DP in commercio. Il tempo di elaborazione è stato pari a 51,06 secondi, con 2 processori ciascuno dotato di 2 core logici via tecnologia HyperThreading.

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Paxville DP è il nome in codice della prossima generazione di processori Xeon DP attesa ad inizio 2006; gli 8 core disponibili sono ottenuti con 2 processori fisici, ciascuno con architettura Dual Core dotato d supporto alla tecnologia HyperThreading, per un totate di 4 Core fisici e 4 Core logici. Il tempo necessario per completare l'elaborazione è stato pari a 41,22 secondi.

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L'ultima cpu è Paxville MP, architettura Dual Core per sistemi Xeon MP. Nel demo è stato utilizzato un sistema con 4 processori fisici, ciascuno con architettura Dual Core e supporto alla tecnologia HyperThreading; ne risulta un totate di 16 COre, 8 fisici e 8 logici. Il tempo di elaborazione in questo caso è stato pari a 26,14 secondi.

Tulsa è la prossima generazione di processori Xeon MP, attesa al debutto dopo Paxville MP e basata anch'essa sulla piattaforma Truland. La particolarità di questo processore è data dalla presenza di una cache di terzo livello integrata e condivisa tra i due Core fisici integrati nel Core, in quantitativo di ben 16 Mbytes. Ogni Core integra una propria cache L2 indipendente da 1 Mbyte.

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Il debutto di questa architettura è previsto per la seconda metà del 2006, in concomitanza con la prossima generazione di processori mobile, desktop e server basati sulla nuova architettura annunciata da Intel nella prima giornata dell'IDF.

Pagina 7 - Bensley: la nuova piattaforma Xeon DP per il 2006

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La roadmap dei processori Intel per sistemi Server e Workstation prevede, per l'anno 2006, molte interessanti novità per le piattaforme Xeon DP. Bensley è il nome con il quale viene indicata la nuova piattaforma, che introdurrà significative differenze rispetto alla soluzione Lindenhurst attualmente in commercio.

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Lo schema mostra chiatamente come Intel abbia scelto di operare significative differenze nel modo con il quale processori e memoria sono collegati al chipset; per le cpu sono disponibili bus dedicati e non più condivisi, che in abbinamento alla frequenza di clock Quad Pumped di 1.066 MHz permetteranno di ottenere una bandwidth massima teorica aggregata di 17 Gbytes al secondo, contro i 6,4 Gbytes attualmente forniti con bus Quad Pumped a 800 MHz.

La bandwidth della memoria di sistema verrà ulteriormente aumentata, grazie sia all'adozione di memoria FB-Dimm che all'utilizzo di 4 canali di collegamento indipendenti rispetto ai 2 adottati adesso con memoria DDR2-400. La risultate sarà un incremento della bandwidth della memoria dagli attuali 6,4 Gbytes al secondo a 17 Gbytes al secondo. L'utilizzo di memoria FB-Dimm permetterà, inoltre, di montare sino a 64 Gbytes di memoria nelle piattaforme Bensley contro i 16 Gbytes che rappresentano il limite attuale.

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Nell'immagine una reference board Bensley mostrata al Keynote da Pat Gelsinger; si notino gli 8 moduli memoria FB-Dimm Micron da 4 Gbytes ciascuno, per un totate di 32 Gbytes di memoria montata nel sistema. Indubbiamente molto interessanti i Socket di connessione, che ricordano molto quelli 775 LGA adottati per le cpu Pentium 4.

Nel segmento più a basso consumo delle cpu Xeon DP Intel proporrà Sossaman, sempre in abbinamento alla piattaforma Lindenhurst attualmente in commercio.Questo processore verrà fornito in configurazioni a 50 Watt circa di TDP, oltre che in una seconda versione con TDP di 30 Watt. Basata su architettura Yonah, questa cpu permetterà di avere a disposizione elevata potenza elaborativa in data center bilanciando un consumo ridotto e di conseguenza una elevata densità dei sistemi.

Pagina 8 - Conroe: due versioni

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Il segmento dei Desktop Client prevede, a partire dalla seconda metà del 2006, il lancio del processore Conroe, nome in codice della soluzione per sistemi Desktop basta sulla nuova architettura presentata nel primo giorno dell'IDF. Conroe verrà proposto in due distinte versioni, con quantitativi di cache L2 variabili da 2 a 4 Mbytes a seconda della versione; questo fa pensare alla possibilità che il modello con cache L2 da 4 Mbytes possa venir utilizzato per sistemi Extreme Edition.

Nel primo report abbiamo riportato come le innovazioni architetturali di Conroe permetteranno di diminuire sensibilmente il TDP rispetto a quanto ottenibile ora con le cpu Pentium 4 e Pentium D; la stima attuale parla di un TDP di 65 Watt.

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Il segmento delle soluzioni server vedrà la disponibilità di architetture Woodcrest e Whitefield. La prma, attesa nella seconda metà del 2006, avrà cache L2 da 4 Mbytes; per Whitefield invece, architettura 4 core attesa nel 2007, la cache L2 integrata sarà pari a 16 Mbytes.

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demo Conroe

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demo Woodcrest

Sia Conroe che Woodcrest sono stati dimostrati nel corso del keynote di Pat Gelsinger; si tratta di un risultato estremamente interessante considerando che queste soluzioni non verranno lanciate prima di un anno.

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Sulla sinistra, un processore Dempsey, soluzione Dual Core Xeon DP con processo produttivo a 0.065 micron. Sulla destra, processore Woodcrest costruito con processo a 0.065 micron e con architettura Dual Core, ma basato sulla nuova generazione di architettura a basso consumo. Woodcrest, stando alla roadmap Intel, andrà a sostiture la cpu Dempsey nella famiglia di processori Xeon DP, continuando ad utilizzare la piattaforma Bensley introdotta a inizio 2006. Non è ancora chiaro quale sia il package adottato per questi processori, ma osservandoli si nota una forte somiglianza con le cpu Pentium 4 e Pentium D Socket 775 LGA.

Pagina 9 - Digital Home Keynote

Don MacDonald, Vice President e General Manager del Digital Home Group di Intel, ha tenuto il secondo Keynote della giornata, incentrato sui temi del Digital Home. Parlando di questi temi è indispensabile partire da una premessa: le modalità d'intrattenimento domestico sono in buona sostanza rimaste invariate rispetto al passato; basta pensare, ad esempio, alla visione di un programma televisivo o all'ascolto di musica. Quello che è radicamente cambiato nel corso di questi anni è il formato dei programmi, ora tutti nel dominio digitale; questo implica che vi sia la possibilità di utilizzare differenti periferiche per utilizzare la stessa tipologia di software, in quanto facilmente spostabile da una periferica all'altra.

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La roadmap dei prodottti destinati all'utilizzo nel contesto del Digital Home non differisce in buona sostanza da quelle viste in precedenza in altri keynote; l'attesa è per la seconda metà del 2006, con il debutto dei sistemi Conroe e Merom.

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In occasione del keynote di apertura del primo giorno, Paul Otellini ha mostrato un sistema PC di ridotte dimensioni basato su architettura Yonah Dual Core e pensato per l'utilizzo in contesto domestico. Don MacDonald ha mostrato una seconda versione di questo sistema, della quale non si può non apprezzare lo spessore estremamente ridotto; l'utilizzo di tecnologie mutuate dal mondo dei notebook permetterà di avere sistemi entertainment PC di dimensioni molto ridotte, che possano bilanciare potenza di elaborazione e silenziosità di funzionamento.

Pagina 10 - VIIV: il nuovo brand Intel

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Intel ha annunciato il nuovo brand per i sistemi PC per intrattenimento personale: si tratta di VIIV, marchio del quale abbiamo parlato in precedenza in questa news e in quest'altra news ma che solo ora viene ufficialmente presentato. Con questo nome Intel indica una specifica piattaforma hardware, che mira ad aumentare la funzionalità degli entertainment PC attraverso alcune specifiche funzionalità.

Un sistema VIIV deve ad esempio garantire la possibilità di spegnersi ed accendersi in un istante,come un dispositivo di elettronica di consumo, una volta che è stato completato il primo avvio. Deve essere inoltre assicurata la possibilità di visualizzare qualsiasi tipo di filmato a prescindere dal formato; il media center PC converte automaticamente, in tempo reale, il video rendendolo compatibile con i formati video supportati dalla periferica video che è utilizzata al display che si sta utilizzando in quello specifico momento. L'operazione di conversione effettuata dall'entertainment PC richiede elevata potenza di calcolo, ed è per questo motivo che tutti i PC Intel VIIV sono e saranno basati su architettura Dual Core.

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Il lancio dei primi sistemi VIIV è atteso per la prima metà del 2006; anche in questo caso il Consumer Electronic Show di Las Vegas sembra lo scenario ideale per presentare le prime soluzioni VIIV da parte dei partner.

Conclusione

La seconda giornata dell'Intel Developer Forum Fall 2005 non è stata caotica come la prima, ma molte sono state le novità interessanti che sono state mostrate. L'interesse per le prime soluzioni VIIV è molto alto, ma non sarà prima del debutto delle nuove architetture di processore annunciate ieri che questi sistemi potranno beneficiare di form factor di ridotte dimensioni, accettabili in un ambiente domestico.

Domani sarà l'ultima giornata dell'IDF, tipicamente incentrata su quelle che saranno le evoluzioni della tecnologia nei prossimi 10 anni. Dall'anticipazione delle caratteristiche dei prodotti previsti in commercio tra 12-18 mesi, passeremo a ipotizzare quello che sarà l'ambiente informatico tra un decennio.