![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| « Torna all'articolo - Stampa | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Pagina 1 - Introduzione
Intel introduce quest'oggi la nuova generazione di processori Pentium 4 basati su Socket 775 LGA, unitamente ai chipset Alderwood (925x) e Grantsdale (915) utilizzati dalle nuove schede madri. Di questi prodotti si è a lungo discusso negli ultimi 6 mesi, con varie informazioni tecniche trapelate dai principali produttori taiwanesi e pubblicate on line. Alla base delle nuove piattaforme troviamo varie novità, che caratterizzeranno nel bene e nel male il settore per i prossimi mesi:
E' innegabile: quando Intel introduce uno standard, salvo rare eccezioni, l'intero settore reagisce nella direzione tracciata dal colosso americano. Vi sono state alcune eccezioni nel recente passato, la più importante delle quali è stata la diatriba attorno alle costose memorie Rambus. Se sono molti gli elementi di incertezza attorno alle nuove piattaforme, per via della generale transizione verso nuovi standard che richiedono, non è difficile prevedere che entro la fine del 2004 gli elementi qui sopra delineati rappresenteranno degli standard di fatto per l'intero settore dei sistemi Pentium 4. La diffusione di soluzioni PCI Express 16x non avverrà così velocemente come Intel probabilmente si augura: i benefici concreti rispetto all'interfaccia AGP 8x sono infatti marginali, almeno al momento attuale. Medesimo discorso vale per le memorie DDR2, non più veloci di quelle DDR di ultima generazione e per giunta afflitte da un costo d'acquisto sensibilmente superiore. Il Socket 775 LGA, infine, preoccupa molto i produttori di schede madri per via della relativa fragilità dei piedini di contatto: un loro danneggiamento implicherebbe infatti costi di sostituzione elevati per gli stessi produttori di schede madri. Nel corso dell'articolo analizzeremo tutte le principali novità introdotte con il lancio odierno da parte di Intel, focalizzando l'attenzione in modo particolare verso i nuovi processori Pentium 4 lanciati. L'analisi delle piattaforme chipset Alderwood (925X) e Grantsdale (915) seguirà in un prossimo articolo. Pagina 2 - Le nuove cpu Intel Intel introduce quest'oggi 5 nuovi processori Pentium 4 per Socket 775 LGA, tutti dotati di supporto al bus Quad Pumped a 800 MHz di clock, core Prescott a 0.09 micron di processo produttivo con cache L2 da 1 Mbyte e supporto alla tecnologia Hyperthreading. Con i nuovi modelli Intel introduce il processor number, nuova tecnica per indicare i processori che si basa sulle caratteristiche tecniche, alle quali viene associata una cifra; a parità di processore, ad un valore più elevato del numero corrisponde un superiore contenuto tecnologico, che si riflette in prestazioni velocistiche più elevate o in maggiori features. Di seguito sono riportate le 5 nuove cpu:
La principale differenza tra le nuove cpu e la precedente generazione di processori Pentium 4 è da individuare nel package esterno, in quanto a livello di architettura nulla è cambiato. Come si nota chiaramente dalle immagini, la superficie del processore a contatto con il dissipatore di calore è rimasta pressoché invariata rispetto ai processori Socket 478, inferiore a quella delle cpu AMD Athlon 64. Nella parte sottostante si nota la superiore densità dei pin di contatto, 775 contro 478, per la nuova cpu Pentium 4, anche se come quantitativo assoluto è il processore Athlon 64 Socket 939 a primeggiare, principalmente per via dei punti di connessione richiesti dal memory controller integrato nel Die. Nell'immagine risulta evidente come il processore Socket 775 LGA non abbia punti di contatto che escono dalla parte inferiore; al centro, nell'area non a contatto con il Socket, sono posti alcuni condensatori come del resto già fatto da Intel per le precedenti versioni di processore Socket 478. Pagina 3 - Socket 775 LGA Il nuovo Socket per processori Pentium 4 ha raccolto molte critiche da parte dei produttori di schede madri taiwanesi, principalmente a motivo della fragilità nella costruzione. L'integrazione nel Socket dei pin di contatto con il processore, infatti, ha generato quale diretta conseguenza una certa fragilità dei pin, che a seguito dell'installazione e della rimozione del processore dal Socket potrebbero piegarsi. Perché Intel ha scelto d'introdurre un nuovo Socket? Le motivazioni sono di natura pratica e operativa: il nuovo Socket vanta migliori requisiti in termini di alimentazione rispetto a quello Socket 478, permettendo a Intel di supportare correttamente le generazioni di processore che verranno introdotte. Nonostante il processo produttivo sia passato agli 0.09 micron con il Core Prescott, i requisiti delle cpu Intel Pentium 4 in termini di potenza sono saliti a valori molto elevati: il nuovo Socket permette, almeno sulla carta, di ottimizzare il consumo lasciando margini di crescita più elevati per la frequenza di clock. Quest'oggi Intel introduce una versione di processore Pentium 4 operante a 3,6 GHz, ma per la fine dell'anno la roadmap Intel riporta una frequenza di clock massima di ben 4 GHz. Passando all'installazione del processore nel Socket, prestando un minimo di attenzione in questa procedura non dovrebbero sorgere problemi di nessun tipo, anche togliendo e rimettendo il processore più volte all'interno del Socket. L'importante è centrare al meglio il processore utilizzando quale riferimento le tacche presenti nel Socket, utili proprio per allineare la cpu al punto giusto; fatto questo, non bisogna cercare di ruotare il processore all'interno del Socket ma fare in modo che la placca di fissaggio si poggi sulla parte superiore della cpu senza generando una pressione uniforme. Una volta aperto il Socket, alzando la leva laterale sulla sinistra e la placca di serraggio superiore, si espongono i pin di contatto del processore. La cpu dev'essere allineata al Socket, prendendo quale riferimento le due guide poste sul package del processore corrispondenti a due piccole tacche sul bordo del Socket. Il processore viene appoggiato al Core della cpu tenendolo con due dita per la parte superiore: questo permette di centrare il Socket e le guide, senza sforzare nessuno dei pin di contatto. Una volta inserito il processore nel Socket, si può abbassare la placca superiore di serraggio fino a quando questa non tocca la parte superiore della cpu. Agendo sulla leva, si chiude il package mettendo in trazione la placca superiore. Questa si allinea sul package del processore, schiacciando quest'ultimo sui pin del Socket così da garantirne il pieno contatto. Ed ecco il processore montato correttamente all'interno del Socket 775 LGA, pronto per l'installazione del dissipatore di calore. Pagina 4 - Un nuovo sistema di raffreddamento Un nuovo Socket per processori implica sempre altri cambiamenti, il primo dei quali è rappresentato dal dissipatore di calore del processore. Assieme alle nuove cpu Intel ci ha messo a disposizione il proprio reference design per dissipatori Socket 775 LGA. Lo sviluppo del dissipatore è compeltamente differente rispetto a quelli Socket 478; la forma non è più rettangolare ma a cono, con alette di raffreddamento che partono dal centro e si sviluppano a raggera verso l'esterno. La ventola è posta nella parte superiore, sprovvista di qualsiasi gabbia di protezione da urti accidentali con le dita. Capovolgendo il dissipatore emerge la parte più interessante, quella a contatto con il Core della cpu: è in rame, come abitudine per le ultime generazioni di dissipatori di calore, con ai lati una struttura in acciaio dalla quale terminano 4 pin di contatto. Questi andranno allineati ai 4 fori presenti sul PCB della scheda madre attorno al Socket 775 LGA, così che una volta fissati possano esercitare una pressione del dissipatore sul Core del processore, assicurando un completo contatto.
Particolare del Socket della cpu: alle 4 estremità si notano i fori per il dissipatore di calore. Intel ha introdotto per il nuovo dissipatore di calore anche un sistema di alimentazione con ventola a 4 pin di connessione; questo sistema permette di variare linearmente la velocità di rotazione della ventola, con la diretta conseguenza di selezionare la velocità in funzione di una specifica temperatura di funzionamento del processore. Montando e smontando più volte, nel corso dei test, il dissipatore di calore ne abbiamo apprezzato sia la facilità di installazione, sensibilmente superiore a quella delle cpu Socket 478, che la stabilità con la quale viene fissato al PCB della scheda madre. Pagina 5 - Memorie DDR2 e PCI Express Come segnalato in introduzione, tra le caratteristiche tecniche delle nuove piattaforme Intel per processori Socket 775 LGA sono da segnalare le memorie DDR2 e l'interfaccia PCI Express, con particolare attenzione a quella 16x per schede video. La piattaforma chipset utilizzata in questo articolo è quella Intel 925X, meglio nota con il nome in codice di Alderwood. Questo chipset viene certificato da Intel per l'utilizzo con le sole memorie DDR2, che sono quindi state utilizzate nel corso dei test. Nell'immagine, due moduli DDR2 533 prodotti da Micron Technologies, ciascuno in quantitativo da 512 Mbytes.
Per poter operare alla elevata frequenza di clock di 533 MHz, i moduli DDR2 devono utilizzare latenze di accesso particolarmente elevate rispetto a quelle dei più recenti moduli DDR400 ad elevate prestazioni. I due moduli utilizzati nei test hanno latenze predefinite pari a 4-4-4-12, valori molto elevati considerando che le migliori memorie DDR400 in commercio riescono ad oeprare a latenze pari a 2-2-2-5. E' presumibile che la progressiva ricerca fatta dai vari produttori di memorie DDR2 permetterà di ottenere, nei prossimi mesi, moduli memoria dall'inferiore latenza rispetto a quanto ora disponibile. Le memorie DDR2 non sono fisicamente compatibili con quelle DDR, nonostante abbiano le medesime dimensioni esteriori. I pin di contatto sono infatti 240, contro i 184 delle memorie DDR, mentre il voltaggio di alimentazione è pari a 1,8V contro i 2.6V delle memorie DDR400. E' impossibile montare un moduli memoria DDR su Slot DDR2, e viceversa: il solco di allineamento, infatti, non è posizionato nella stessa posizione come chiaramente osservabile nell'immagine. Per i test con la parte video è stata utilizzata una scheda NVIDIA GeForce 6800 GT per Slot PCI Express 16x, basata su chip video meglio noto con il nome in codice di NV45. Questa soluzione ha chip video operante a 350 MHz di clock, con 16 pipeline di rendering, in abbinamento a 256 Mbytes di memoria video GDDR3 a 1 GHz di clock. Si noti nella parte superiore destra della scheda il connettore di alimentazione a 6 pin, nuovo standard industriale per le schede video PCI Express di fascia più alta. Nell'immagine è possibile distinguere lo Slot PCI Express 16x, specifico per schede video di fascia alta, due tradizionali Slot PCI 33 MHz 32bit e in basso uno Slot PCI Express 1x, adatto a controller e periferiche di comunicazione. Pagina 6 - Tutti i processori Pentium 4 La tabella seguente riporta tutti i processori Intel Pentium 4, con i differenti core, presentati dal debutto; alcune di queste cpu non sono più in commercio:
Da segnalare il processore Pentium 4 2,8 GHz A; questo modello è destinato principalmente a clienti OEM ed è basato su Core Prescott a 0.09 micron, ma utilizza la frequenza di bus Quad Pumped di 533 MHz e non integra supporto alla tecnologia Hypertreading. Pagina 7 - Configurazione di prova Durante i test sono stati utilizzati i seguenti componenti:
I test sono stati eseguiti con i seguenti criteri:
Pagina 8 - Test sintetici
La pura bandwidth della memoria di sistema è uno degli ambiti applicativi nei quali i processori AMD Athlon 64 riescono a sfruttare al meglio il memory controlle integrato; questo vale in modo particolare per le cpu Socket 939, dotate di controller Dual DDR400. Sostanziale allineamento tra le cpu Pentium 4 Socket 478 e Socket 775: queste ultime utilizzano memoria DDR2 533 ma la bandwidth massima teorica permessa da questi moduli, pari a 8 Gbytes al secondo, viene limitata dalla bandwidth del bus Quad Pumped a 800 MHz, pari ad un massimo teorico di 6,4 Gbytes al secondo.
La latenza di accesso della memoria è terreno di dominio delle cpu Athlon 64 e Athlon 64 FX, grazie al memory controller integrato on Die: in questo specifico ambito le cpu Pentium 4 possono solo limitare i danni, in quanto utilizzano un memory controller esterno integrato nel north bridge del chipset.
PC Mark 2004 è un benchmark sintetico che misura le prestazioni del processore, riportando una misura che è frutto di una media ponderata dei vari sottotest. E' un tool sintetico, quindi utile per confrontare le prestazioni del proprio sistema con quelle ottenute dai processori in prova, ma non particolarmente indicativo delle prestazioni velocistiche effettive dei processori. I valori al top sono quelli delle 3 cpu Socket 775 LGA, capaci di distanziare leggermente i processori Socket 478 di pari frequenza di clock grazie alla memoria DDR2 che in questo test permette di ottenere un beneficio prestazionale. Pagina 9 - Benchmark applicativi
La versione 2004 del popolare benchmark Business Winstone riproduce il tipico scenario d'utilizzo di un PC in ambiente business o di produttività personale; include le seguenti applicazioni:
Sostanziale allineamento, a parità di frequenza di clock, tra le differenti versioni di processore Intel Pentium 4 basate su Core Prescott. La memoria DDR2 533 non introduce sostanziali differenze rispetto alle piattaforme Canterwood con memoria DDR400.
Il Multimedia Content Creation 2004 riproduce il tipico scenario d'utilizzo di applicazioni multitasking; varie applicazioni sono tenute aperte nel sistema allo stesso momento e l'elaborazione passa da una all'altra. Il benchmark utilizza nelle misure i seguenti software:
Anche in questo caso l'andamento tra le varie versioni di processore Pentium 4 Prescott è sostanzialmente allineato, con un lieve margine di svantaggio per la piattaforma Socket 775 LGA penalizzata dalle superiori latenze di accesso della memoria DDR2 rispetto a quella DDR. Pagina 10 - Benchmark 3D: Aquamark 3, 3D Mark 2001
Andamento molto interessante per i processori Pentium 4 Socket 775 LGA con Aquamark 3; le prestazioni sono, a parità di frequenza di clock, nettamente inferiori rispetto alle cpu Pentium 4 Prescott per Socket 478. Entrambe le piattaforme utilizzano la stessa tipologia di scheda video, NVIDIA GeForce 6800 GT, in versione AGP 8x per processori Socket 478 e PCI Express 16x per quelli Socket 775 LGA; nel dettaglio si nota come sia il cpu score ad essere nettamente inferiore rispetto a quello delle corrispondenti cpu Intel Pentium 4 per Socket 478. Analizzando anche i risultati ottenuti con altri test 3D sospettiamo si tratti di un problema specifico di Aquamark con le nuove piattaforme PCI Express, e non di una limitazione della nuova interfaccia. Pagina 11 - Giochi 3D: Comanche 4, UT2003
Con Unreal Tournament si evidenzia un sostanziale allineamento tra le piattaforme Pentium 4 di pari frequenza di clock: sono minime, infatti, le differenze tra Socket 775 LGA e Socket 478. Con Comanche 4 il Core Prescott resta fortemente penalizzato rispetto a quello Northwood a parità di frequenza di clock. Pagina 12 - Open GL professionale: Viewperf 7.1
Viewperf 7.1 riproduce, con 6 viewsets differenti, i principali ambiti applicativi tipici dei software di grafica professionale in ambiente Open GL. Per questo motivo, mette particolarmente sotto stress il sottosistema video, il processore e la memoria di sistema. I risultati ottenuti nei vari viewsets sono differenti a seconda del tipo di processore utilizzato, ma si evidenzia un chiaro margine di vantaggio per il core Prescott sia su quello Northwood che sul più potente Extreme Edition. In tutti i viewsets le cpu prescott Socket 478 e Socket 775 LGA, a parità di frequenza di clock, tendono a far registrare prestazioni velocistiche pressoché allineate tra di loro. Pagina 13 - Calcolo scientifico: Sciencemark
All'interno del benchmark Sciencemark 2.0 sono presenti vari sottotest che sfruttano in modo particolare il processore, riproducendo lo scenario tipico delle applicazioni di calcolo scientifico. Le migliori performances complessive sono quelle delle cpu AMD Athlon 64, storicamente molto veloci in questi test. Analizzando in dettaglio i risultati delle nuove cpu Pentium 4, si nota come i processori Socket 775 LGA rimangano leggermente distanziate, a parità di frequenza di clock, rispetto a quelli Socket 478. Responsabile di questo risultato è la differente piattaforma, con la memoria DDR2 533 che penalizza per via delle superiori latenze di accesso rispetto alla memoria DDR400 nonostante la frequenza di lavoro sensibilmente superiore. Pagina 14 - Calcolo scientifico: Super PI e Seti
Super PI è un tool molto diffuso tra gli overclockers, in quanto permette di mettere sotto stress processore e memoria di sistema, rivelandosi essere un ottimo strumento per misurare la stabilità operativa del proprio sistema. Questo tool permette di calcolare fino a oltre 4 milioni di cifre decimali del noto p, pi greco, come esposto nella seguente nota:
L'elaborazione con Super PI dipende fortemente dalla frequenza di clock e dall'architettura del processore: se le cpu Athlon 64 fanno segnare nel complesso i risultati migliori, desta molto interesse l'andamento delle cpu Pentium 4 Socket 775 LGA, capaci di superare quelle Socket 478 a parità di frequenza di clock grazie alla memoria DDR2 533.
Nell'elaborazione della WU di test (maggiori informazioni a questo indirizzo) con il client testuale di Seti@home, i processori Intel Pentium 4 sfruttano appieno i benefici della tecnologia Hyper-Threading, con la quale possono elaborare 2 WU in contemporanea; per questo motivo è stato riportato il tempo necessario ad eseguire due WU identiche. La frequenza di clock di 3,6 GHz, abbinata alle memorie DDR2, permette alla cpu Pentium 4 560 di far segnare il miglior risultato complessivo. Pagina 15 - Rendering: Lightwave e Cinema 4D
Il rendering con Lightwave è una delle tipiche applicazioni nelle quali le cpu Intel Pentium 4 riescono a sfruttare al meglio i vantaggi della tecnologia Hyper-Threading. Entrambi i test eseguiti evidenziano un sostanziale allineamento tra le cpu Pentium 4 a parità di frequenza di clock.
Il rendering con il benchmark Cinema 4D evidenzia un andamento molto simile a quanto visto con Lightwave: sostanziale allineamento tra Socket 478 e Socket 775 nonostante le differenti architetture scelte per la memoria. Pagina 16 - Rendering: 3dsMax
Il rendering con 3Ds Max 5.1 è uno degli ambiti applicativi nei quali le cpu Pentium 4 possono mostrare le ottimizzazioni software per le istruzioni SSE2 nonché sfruttare appieno i benefici della tecnologia Hyper-Threading. Nel rendering di un singolo frame, eseguito con la scena Ape.max, le cpu Pentium 4 fanno segnare i tempi migliori, soprattutto quelle Extreme Edition che sfruttano la cache L3 integrata on Die. Risultati pressoché allineati con la scena anibal.max, nella quale le cpu Athlon 64 colmano buona parte del divario accumulato in precedenza. Con entrambi i test le cpu Pentium 4 Prescott per Socket 478 e Socket 775 LGA fanno segnare risultati pressochè coincidenti a parità di frequenza di clock. Pagina 17 - Cinebench 2003
Il test di puro rendering integrato nel benchmark Cinebench 2003 mostra un netto margine di vantaggio per le cpu Pentium 4, che sfruttano al meglio la tecnologia Hyper-Threading, evidenziando un trend molto simile a quello già registrato con altri tool di rendering.
Nei due restanti test del benchmark Cinebench 2003 vengono evidenziate le prestazioni del sistema con maggiore focus sulle performances video professionali. Anche in questo caso vi è un sostanziale allineamento tra le due tipologie di cpu Pentium 4 Prescott. Pagina 18 - Multimedia: MP3 e WMA8
La conversione di files audio in formato MP3, con codec Lame 3.95, fa segnare un sostanziale allineamento tra processori Pentium 4 e Athlon 64; risultato allineato tra le due versioni di processore Prescott, ma vantaggio per il Core Northwood a parità di frequenza di clock.
Il quadro non cambia significativamente passando al formato Windows Media Audio 8 rispetto a quanto appena visto con quello MP3. Pagina 19 - Creazione Divx e XviD
Chiaro margine di vantaggio per le cpu Pentium 4 nella conversione di un filmato DVD in Divx: il miglior risultato assoluto è della cpu Pentium 4 3,4 GHz Extreme Edition, grazie in particolare alla cache L3 integrata on Die. Soctanziale allineamento tra le piattaforme Prescott, che in questo test riescono ad avantaggiarsi su quelle Northwood.
Passando al formato XviD il quadro cambia in misura marginale: è il core Prescott, in questo caso, a far segnare il miglior risultato, con la cpu Pentium 4 560 che grazie alla frequenza di clock di ben 3,6 Ghz stabilisce nuovi livelli prestazionali. Pagina 20 - Encoding MPEG2, MPEG1 e WME9
La conversione di un filmato da formato DV a MPEG 2, fatta con il tool Mainconcept MPEG Encoder, mostra un chiaro vantaggio per le cpu Pentium 4 rispetto a quelle Athlon 64. Sostanziale allineamento tra le due tipologie di processore Prescott.
Risultati che cambiano solo marginalmente passando alla conversione in formato MPEG1: le cpu Pentium 4 fanno registrare i migliori risultati complessivi, con un sostanziale allineamento tra i differenti Core a parità di frequenza di clock.
Nella conversione di un video MPEG2 in formato Windows Media Video, utilizzando la versione 9 di Windows Media Encoder, le cpu Pentium 4 fanno segnare le migliori prestazioni complessive: grazie ai 3,6 GHz di clock la cpu Pentium 4 560 fa registrare nuovi livelli di riferimento in questo tipo di test, evidenziando un lieve margine di vantaggio per le piattaforme 775 LGA grazie all'utilizzo della memoria DDR2 533. Pagina 21 - Conclusioni Confrontando i risultati delle nuove piattaforme Intel Pentium 4 Socket 775 LGA con quelli delle precedenti generazioni di cpu Pentium 4 Socket 478, emerge un trend abbastanza chiaro: le due piattaforme hanno, a parità di frequenza di clock, prestazioni velocistiche pressoché allineate tra di loro. In alcuni ambiti applicativi le memorie DDR2 533 utilizzate nella piattaforma Socket 775 LGA permettono di ottenere interessanti incrementi prestazionali, mentre in altri è l'inferiore latenza della memoria DDR400 ad essere premiata. Non vi è quel vantaggio prestazionale che l'accoppiata chipset Alderwood 925X e memorie DDR2 533 potrebbe far pensare, almeno sulla carta: le latenze di accesso della memoria DDR2, abbinate ad un bus Quad Pumped a 800 MHz che non satura la bandwidth massima teorica disponibile con memoria DDR2 533, spiegano il sostanziale allineamento nei risultati ottenuti. E' indubbio che la memoria DDR2 permetterà alle piattaforme Pentium 4 un netto boost prestazionale, non appena saranno commercializzati moduli con latenze di accesso più basse. Per il momento, tuttavia, timings pari a 4-4-4 sono quanto di meglio il mercato possa offrire, tralaltro ad un costo d'acquisto sensibilmente superiore a quello delle memorie DDR400 low latency. Il processore Pentium 4 560 ha evidenziato un livello prestazionale medio estremamente elevato, grazie alla frequenza di clock di ben 3,6 GHz. Questo ha permesso di ottenere risultati che, nel complesso, superano quelli della cpu Pentium 4 Extreme Edition, ferma ancora alla frequenza di clock di 3,4 GHz a motivo del processo produttivo a 0.13 micron utilizzato nella sua costruzione. Come tute le cpu top di gamma, al pari di AMD Athlon 64 3.800+ e FX53, questo processore ha un costo d'acquisto che lo pone fuori dalla portata della stragrande maggioranza degli appassionati; a questo bisogna aggiungere la disponibilità iniziale, prevista con volumi ridotti solo dopo il mese di Agosto. In ultima analisi, il debutto delle nuove piattaforme Socket 775 LGA dev'essere visto come un passaggio pressoché obbligato per Intel: il nuovo package, infatti, permette superiori margini di crescita in termini di frequenza di clock per le cpu Pentium 4 Prescott. Indiscrezioni non ancora confermate ufficialmente anticipano, inoltre, che le future cpu Intel con architettura Dual Core utilizzeranno proprio questo Socket, anche se il loro debutto è lontano di almeno un anno e nel frattempo molte cose potrebbero cambiare. Detto questo, le nuove piattaforme hanno un costo ancora
troppo elevato: la necessità di acquistare una scheda video PCI Express 16x, oltre a
nuova memoria DDR2, per prestazioni velocistiche pressoché identiche a quelle di
equivalenti piattaforme Socket 478 non è infatti consigliabile anche agli utenti più
appassionati. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Pagina stampata da Hardware Upgrade: http://www.hwupgrade.it Vietata la copia e la distribuzione (anche parziale) senza la previa autorizzazione di Hardware Upgrade S.r.l Per maggiori informazioni : http://www.hwupgrade.it/sito/legale/ Copyright 1997 - 2012 Hardware Upgrade S.r.l |