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Pagina 1 - Introduzione
Mancano poche settimane al debutto delle nuove soluzioni Pentium 4 per Socket 775 LGA: i primi sample sono stati esposti da tutti i produttori di schede madri taiwanesi in occasione del Cebit di Hannover, lo scorso mese di Marzo, ma non sarà prima della fine di Giugno che Intel presenterà ufficialmente le cpu 775 LGA. Il debutto di un nuovo Socket, tuttavia, non implica l'immediata uscita di scena delle precedenti piattaforme, in questo caso quelle Socket 478: la base di sistemi Pentium 4 basati su questa interfaccia, infatti, è talmente elevata che non pare possibile rimuoverla in tempi rapidi dalla roadmap Intel. L'offerta Intel per processori Socket 478 prevede, al momento, 3 distinti processori: Pentium 4 C, basato su Core Northwood a 0.13 micron; Pentium 4 E, basato su Core Prescott e Pentium 4 Extreme Edition, basato sul core Gallatin a 0.13 micron evoluzione di quanto utilizzato per le cpu Xeon. I 3 processori hanno in comune Socket, bus Quad Pumped a 800 MHz e frequenza di clock di 3,4 GHz ma integrano al proprio interno significative differenze architetturali. Se Prescott e Northwood vengono posizionati, in termini di costo d'acquisto, sullo stesso piano la cpu Extreme Edition viene proposta da Intel quale top della gamma Pentium 4, destinata agli utenti che ricercano il massimo delle prestazioni velocistiche. Se pare lecito e prevedibile attendersi un margine di vantaggio, a parità di frequenza di clock, per il processore Pentium 4 Extreme Edition, ben più interessante pare sulla carta lo scontro tra Core Prescott e Northwood. Il secondo è in commercio da ormai ben più di 12 mesi, dimostrando ottimi livelli prestazionali e una certa facilità nel salire di clock. Il primo, viceversa, è stato presentato lo scorso mese di Febbraio ma ancora oggi, dopo 3 mesi dalla presentazione, non viene offerto in volumi sul mercato nelle versioni a clock più elevato. Il debutto ufficiale della versione a 3,4 GHz risale alla fine del mese di Marzo, in quanto al lancio delle prime cpu Prescott Intel ha presentato la versione a 3,4 GHz ma non reso disponibile nessun processore di questo tipo alla stampa per le abituali analisi prestazionali. Accompagnano questo processore una serie di problemi legati
all'eccessivo consumo durante il funzionamento, caratteristica che richiede di utilizzare
sistemi di raffreddamento particolarmente complessi e garantire un corretto flusso d'aria
internamente al Case. Quella di 3,4 GHz è, al momento attuale, la più elevata frequenza di clock che Intel utilizza per le proprie cpu Desktop. Se pensiamo che la prima cpu a superare la barriera dei 3 GHz è stato il modello Pentium 4 3,06 GHz, introdotto nel mese di Novembre 2002, si può ben capire quanto poco le frequenze di clock siano cresciute negli ultimi 18 mesi, a dispetto del ritmo vertiginoso tenuto nei 2 anni precedenti. I processi produttivi non permettono più da soli di aumentare considerevolmente le frequenze, ma viene richiesta anche una forte ottimizzazione a livello di architettura. Questo spiega perché Intel metta a disposizione ben 3 differenti versioni di processore Pentium 4 alla massima frequenza di clock: Nortwood per garantire volumi al mercato, Extreme Edition quale soluzione per gli utenti più esigenti in termini di prestazioni velocistiche e Prescott quale base per la crescita futura. Pagina 2 - Northwood e Prescott a 3,4 GHz
Le due cpu Pentium 4 3,4 GHz hanno package esterno identico, mentre le prime differenze iniziano ad evidenziarsi osservando la parte inferiore. Nel Core Northwood a 0.13 micron, infatti, i condensatori sono tutti della stessa dimensione, posizionati in modo simmetrico tra di loro. Per il Core Prescott a 0.09 micron, viceversa, i condensatori sono posizionati in modo differente e anche i componenti scelti variano. La tabella seguente riporta le principali caratteristiche tecniche dei 3 Core che Intel propone per soluzioni Pentium 4 Socket 478:
Il passaggio al processo produttivo a 0.09 micron effettuato con il Core Prescott ha permesso di ottenere una diminuzione della superficie del Die, scesa da 112 millimetri quadrati rispetto ai 131 del core Nortwood. Parallelamente è più che raddoppiato il numero di transistor integrati, da 55 milioni a 125 milioni, elemento che ha di fatto portato ad un aumento del consumo complessivo, con un TDP (Thermal Design Power) che raggiunge i 103 Watt con il core Prescott contro gli 82 del core Northwood. La tabella seguente riporta tutti i processori Intel Pentium 4, con i differenti core, presentati dal debutto; alcune di queste cpu non sono più in commercio:
Da segnalare il processore Pentium 4 2,8 GHz A; questo modello è destinato principalmente a clienti OEM ed è basato su Core Prescott a 0.09 micron, ma utilizza la frequenza di bus Quad Pumped di 533 MHz e non integra supporto alla tecnologia Hypertreading.
Per la fine del mese di Giugno Intel prevede d'introdurre le nuove cpu Pentium 4 per Socket 775 LGA, nuova piattaforma per schede madri che verrà abbinata ai nuovi chipset Grantsdale e Alderwood. Assieme al nuovo Socket Intel introdurrà processori Pentium 4 Prescott con frequenza di clock di 3,6 GHz, per i quali tuttavia verrà adottato il processor number già visto per le cpu Pentium M basate su Core Dothan. Pagina 3 - Configurazione di prova Durante i test sono stati utilizzati i seguenti componenti:
I test sono stati eseguiti con i seguenti criteri:
Pagina 4 - Test sintetici
Sostanziale allineamento tra i Core Northwood e Prescott nella bandwidth della memoria misurata da Sandra 2004; con Membench i valori di bandwidth non bufferizzati premiano i processori Pentium 4 Prescott rispetto a quelli Northwood, probabilmente per via della superiore incidenza della cache L2.
La latenza di accesso della memoria è terreno di dominio delle cpu Athlon 64 e Athlon 64 FX, grazie al memory controller integrato on Die.
PC Mark 2004 è un benchmark sintetico che misura le prestazioni del processore, riportando una misura che è frutto di una media ponderata dei vari sottotest. E' un tool sintetico, quindi utile per confrontare le prestazioni del proprio sistema con quelle ottenute dai processori in prova, ma non particolarmente indicativo delle prestazioni velocistiche effettive dei processori. Le cpu Intel Pentium 4 fanno segnare i migliori risultati assoluti, con al top la cpu Prescott a 3,4 GHz di clock. Pagina 5 - Benchmark applicativi
La versione 2004 del popolare benchmark Business Winstone riproduce il tipico scenario d'utilizzo di un PC in ambiente business o di produttività personale; include le seguenti applicazioni:
I processori AMD Athlon 64 distanziano nettamente i concorrenti Pentium 4 in questo test; il core Prescott si avvantaggia su quello Northwood a parità di frequenza di clock, chiudendo a breve distanza dal processore Pentium 4 Extreme Edition.
Il Multimedia Content Creation 2004 riproduce il tipico scenario d'utilizzo di applicazioni multitasking; varie applicazioni sono tenute aperte nel sistema allo stesso momento e l'elaborazione passa da una all'altra. Il benchmark utilizza nelle misure i seguenti software:
Rispetto al Business Winstone 2004 le cpu Pentium 4 ricuperano parte del divario sulle cpu Athlon 64, con il core Prescott che rimane però nettamente distanziato da quello Northwood a parità di frequenza di clock. Pagina 6 - Giochi 3D: Aquamark 3, X2, 3D Mark 2001
Sostanziale allineamento tra i core Northwood e Prescott con i giochi 3D: il processore Pentium 4 Extreme Edition fa registrare i migliori risultati complessivi, alla pari del concorrente Athlon 64 FX. Pagina 7 - Giochi 3D: Comanche 4, Quake 3, UT2003
Situazione pressoché allineata a quanto visto nel gruppo di test precedenti: i core Prescott e Northwood fanno registrare prestazioni pressoché allineate tra di loro, con l'unica differenza rappresentata da Comanche 4, titolo nel quale le cpu Pentium 4 Prescott pagano un netto divario rispetto a quelle Northwood di pari frequenza di clock. Pagina 8 - Open GL professionale: Viewperf 7.1
Viewperf 7.1 riproduce, con 6 viewsets differenti, i principali ambiti applicativi tipici dei software di grafica professionale in ambiente Open GL. Per questo motivo, mette particolarmente sotto stress il sottosistema video, il processore e la memoria di sistema. I risultati ottenuti nei vari viewsets sono differenti a seconda del tipo di processore utilizzato, ma si evidenzia un chiaro margine di vantaggio per il core Prescott sia su quello Northwood che sul più potente Extreme Edition. Pagina 9 - Calcolo scientifico: Sciencemark
All'interno del benchmark Sciencemark 2.0 sono presenti vari sottotest che sfruttano in modo particolare il processore, riproducendo lo scenario tipico delle applicazioni di calcolo scientifico. In questo genere di applicazioni le cpu AMD Athlon 64 riescono a far segnare, mediamente, le prestazioni più elevate; le cpu Pentium 4 Prescott restano nettamente distanziate da quelle Northwood a parità di frequenza di clock, ed è presumibile che questo andamento dipenda dalle più lunghe pipeline rispetto a quelle delle cpu Northwood ed Extreme Edition. Pagina 10 - Calcolo scientifico: Super PI e Seti
Super PI è un tool molto diffuso tra gli overclockers, in quanto permette di mettere sotto stress processore e memoria di sistema, rivelandosi essere un ottimo strumento per misurare la stabilità operativa del proprio sistema. Questo tool permette di calcolare fino a oltre 4 milioni di cifre decimali del noto p, pi greco, come esposto nella seguente nota:
L'elaborazione con Super PI dipende fortemente dalla frequenza di clock e dall'architettura del processore: gli ottimi risultati delle cpu Athlon 64 vengono confermate anche dal modello Athlon 64 FX53, con i migliori tempi in entrambi i test. Interessante notare come il core Prescott faccia segnare, nell'elaborazione a 4 millions, un tempo inferiore a quello della cpu Pentium 4 Extreme Edition di pari frequenza di clock.
Nell'elaborazione della WU di test (maggiori informazioni a questo indirizzo) con il client testuale di Seti@home, i processori Intel Pentium 4 sfruttano appieno i benefici della tecnologia Hyper-Threading, con la quale possono elaborare 2 WU in contemporanea; per questo motivo è stato riportato il tempo necessario ad eseguire due WU identiche. I migliori risultati in assoluto restano quelli della cpu Extreme Edition, con il core Prescott che distanzia chiaramente a parità di frequenza di clock quello Northwood. Pagina 11 - Rendering: Lightwave e Cinema 4D
Il rendering con Lightwave è una delle tipiche applicazioni nelle quali le cpu Intel Pentium 4 riescono a sfruttare al meglio i vantaggi della tecnologia Hyper-Threading. Se con il primo test, Radiosity_ReflectiveThings, le cpu Pentium 4 fanno segnare i migliori risultati in assoluto, con il test Raytrace le cpu AMD Athlon 64 ricuperano parte del divario; da notare, inoltre, che le cpu Prescott vengono distanziate da quelle Northwood in questo test, penalizzate presumibilmente dalle lunghe pipeline.
Il rendering con il benchmark Cinema 4D evidenzia un andamento molto simile a quanto visto con Lightwave: le cpu Pentium 4 fanno segnare i migliori tempi complessivi, mentre analizzando in dettaglio il core Prescott rimane distanziato da quello Northwood. Pagina 12 - Rendering: 3dsMax e Povray
Il rendering con 3Ds Max 5.1 è uno degli ambiti applicativi nei quali le cpu Pentium 4 possono mostrare le ottimizzazioni software per le istruzioni SSE2 nonché sfruttare appieno i benefici della tecnologia Hyper-Threading. Nel rendering di un singolo frame, eseguito con la scena Ape.max, le cpu Pentium 4 fanno segnare i tempi migliori, soprattutto quelle Extreme Edition che sfruttano la cache L3 integrata on Die. Risultati pressoché allineati con la scena anibal.max, nella quale le cpu Athlon 64 colmano buona parte del divario accumulato in precedenza. Da segnalare come in entrambi i test le cpu Intel Pentium 4 Prescott vengano distanziate da quelle Northwood a parità di frequenza di clock, per via delle più lunghe pipeline.
I dati di rendering con Povray evidenziano risultati molto interessanti e, per certi versi, inattesi: le cpu Athlon 64 si posizionano all'ultimo posto dei test, distanziate anche dai modelli Athlon XP. Questo risultato è legato all'utilizzo del codice SSE2 nel rendering, set di istruzioni che nell'implementazione delle cpu Athlon 64 non ha prestazioni elevate, al posto di quello SSE sfruttato dalle cpu Athlon XP. Come già visto con 3DMax, i processori Prescott restano distanziati da quelli Northwood a parità di frequenza di clock: nel puro rendering le pipeline più lunghe impattano negativamente le prestazioni, al punto che la cache L2 raddoppiata non può riequilibrare le forze in campo. Pagina 13 - Cinebench 2003
Il test di puro rendering integrato nel benchmark Cinebench 2003 mostra un netto margine di vantaggio per le cpu Pentium 4, che sfruttano al meglio la tecnologia Hyper-Threading. Come già segnalato nei precedenti test di rendering puro, il core Northwood si avvantaggia chiaramente su quello Prescott avvicinandosi di parecchio alla cpu Pentium 4 Extreme Edition.
Nei due restanti test del benchmark Cinebench 2003 vengono evidenziate le prestazioni del sistema con maggiore focus sulle performances video professionali. Anche in questo caso le cpu Prescott restano chiaramente distanziate da quelle Northwood a parità di frequenza di clock. Pagina 14 - Multimedia: MP3 e WMA8
La conversione di files audio in formato MP3, con codec Lame 3.95, fa segnare un sostanziale allineamento tra processori Pentium 4 e Athlon 64. Il Core Prescott dimostra di non gradire questo genere di elaborazioni, risultando essere distanziato da quelli Northwood ed Extreme Edition a parità di frequenza di clock.
Il quadro non cambia significativamente passando al formato Windows Media Audio 8: le cpu Athlon 64 fanno segnare prestazioni allineate a quelle Pentium 4, con il miglior risultato registrato ad opera della cpu Athlon 64 FX53. Anche in questo caso il core Prescott resta distanziato, a motivo delle lunghe pipeline. Pagina 15 - Creazione Divx e XviD
Chiaro margine di vantaggio per le cpu Pentium 4 nella conversione di un filmato DVD in Divx: il miglior risultato assoluto è della cpu Pentium 4 3,4 GHz Extreme Edition, grazie in particolare alla cache L3 integrata on Die. Ottimo risultato della cpu Pentium 4 Prescott in questo test, con un lieve margine di vantaggio rispetto al processore Pentium 4 Northwood di pari frequenza di clock.
Passando al formato XviD il quadro cambia in misura marginale: è il core Prescott, in questo caso, a far segnare il miglior risultato, grazie presumibilmente al Mbyte di cache L2 integrata on Die. Pagina 16 - Encoding MPEG2 e MPEG1
La conversione di un filmato da formato DV a MPEG 2, fatta con il tool Mainconcept MPEG Encoder, mostra un chiaro vantaggio per le cpu Pentium 4 rispetto a quelle Athlon 64. Come già evidenziato con la conversione Divx e Xvid, il core Prescott si avvantaggia leggermente su quello Northwood a parità di frequenza di clock.
Nella conversione da formato MPEG2 a quello MPEG1 il quadro migliora nettamente per il processore Athlon 64 FX53, che sfrutta al meglio il proprio controller memoria Dual Channel DDR400 rispetto a quello a singolo canale della cpu Athlon 64 3.400+. Ottimo risultato nel complesso per le cpu Pentium 4 Prescott e Northwood, con valori pressoché allineati tra di loro. Pagina 17 - Windows Media Encoder 9
Nella conversione di un video MPEG2 in formato Windows Media Video, utilizzando la versione 9 di Windows Media Encoder, le cpu Pentium 4 fanno segnare le migliori prestazioni complessive, distanziando nettamente le cpu AMD Athlon 64. Ottimi, nel complesso, i risultati delle cpu Pentium 4 Prescott, più veloci delle cpu Pentium 4 Extreme Edition e di quelle Pentium 4 Northwood a parità di frequenza di clock. Pagina 18 - Overclock
Entrambe le cpu Pentium 4 a 3,4 GHz garantiscono buoni livelli di overcloccabilità; l'aumento di frequenza di clock dev'essere effettuato solo incrementando la frequenza di bus, in quanto il moltiplicatore di frequenza è bloccato nelle cpu retail. Entrambi i processori sono stati overcloccati alla frequenza di clock di 3.740 MHz, aumentando il bus dai 200 MHz di default a 220 MHz. Questo risultato è stato ottenuto senza overvoltare la cpu, utilizzando il dissipatore di calore fornito in bundle da Intel, abbassando la frequenza di lavoro della memoria con rapporto 5:4 rispetto a quella di bus. Con sistemi di raffreddamento più complessi e aumentando il voltaggio di alimentazione Core della cpu è possibile ottenere frequenze di funzionamento superiori per entrambe le cpu, anche se i margini assoluti variano da processore a processore.
L'aumento della frequenza di clock porta ad incrementi nei risultati prestazionali variabili a seconda del tipo di applicazione, ma sostanzialmente allineati tra le due tipologie di processore. Pagina 19 - Analisi temperature Per confermare i livelli di consumo della cpu Prescott abbiamo eseguito alcune misure utilizzando l'utility PC Probe fornita in dotazione con la scheda madre Asus P4C800-E Deluxe, piattaforma di test per i processori Pentium 4. Per forzare il processore alla massima temperatura possibile abbiamo mandato in esecuzione due istanze di Prime95, forzando nel pannello torture test l'opzione che implica la maggiore dissipazione termica possibile. I risultati parlano chiaramente a favore del core Northwood, con 47 gradi contro i 59 del core Prescott a pieno carico. Le temperature riportate sono indicative e approssimano soltanto quelle effettive all'interno del core del processore. A parità di carico, tuttavia, emerge chiaramente come il core Prescott consumi molto di più, facendo segnare temperature di funzionamento ben superiori. In modalità idle la cpu Pentium 4 3,4 GHz Prescott ha fatto segnare una temperatura di funzionamento di 42 gradi centigradi, contro i 28 gradi della cpu Pentium 4 3,4 GHz Northwood nelle medesime condizioni d'impiego. Pagina 20 - Conclusioni Al termine di questa lunga analisi si delinea un quadro estremamente chiaro: le cpu Intel Pentium 4 Extreme Edition sono, al momento attuale, al top dell'offerta assieme alle cpu Athlon 64 FX. Entrambi i modelli, tuttavia, soffrono di un costo d'acquisto molto elevato, che li pone fuori dalla portata della maggior parte dei potenziali utenti. Le cpu Pentium 4 Northwood e Prescott, viceversa, bilanciano un costo ben più accessibile riuscendo a mantenere un livello di prestazioni nel complesso molto vicino a quello delle cpu Extreme Edition. Nonostante le pipeline più lunghe, il core Prescott riesce a non accumulare un elevato svantaggio su quello Northwood nella maggior parte dei test; sussistono alcune eccezioni nelle quali il core Prescott riesce a distanziare quello Northwood, ma in altri casi è il processore Northwood ad avvantaggiarsi chiaramente, con quello Prescott che non riesce a colmare pienamente il divario grazie alla cache L2 raddoppiata. Nel complesso, tuttavia, il core Northwood riesce a mantenere un vantaggio medio su quello Prescott e questo resterà almeno sino a quando il set di istruzioni SSE3 verrà pienamente sfruttato in varie applicazioni. Il futuro, per Intel, resta tuttavia fisso sul Core Prescott ed è su questa tecnologia che Intel presenterà le prossime versioni di processore Pentium 4, sino a raggiungere la soglia di 4 GHz per la fine del 2004, stando ai dati delle più recenti roadmap. Entrambi i core mostrano un'elevata tolleranza agli incrementi di clock: ottenere frequenze prossime a 3,8 GHz con tradizionale sistema di raffreddamento ad aria e senza effettuare alcun tipo di overvolt la dice lunga sulla qualità delle rese produttive Intel. Stupisce, in questo caso, il comportamento del core Northwood che riesce a garantire ampi margini nonostante utilizzi il processo a 0.13 micron. E' possibile ottenere frequenze anche più elevate in overclock, abbinando sistemi di raffreddamento più spinti: i risultati, tuttavia, sono molto variabili a seconda di quanto tollerante sia lo specifico sample di processore utilizzato. Intel si appresta ad introdurre le nuove cpu Pentium 4 Prescott per Socket 775 LGA: da questi processori si attende una superiore tolleranza a frequenze di clock elevate e una parziale risoluzione dei problemi di eccessivo consumo propri di questo Core. Mancano dettagli precisi in merito ma resta da attendere solo un mese prima del debutto di queste nuove piattaforme. Nel frattempo, AMD avrà presentato le proprie cpu Athlon 64 e Athlon 64 FX per piattaforma Socket 939, catalizzando l'attenzione del mercato sui processori dopo che negli ultimi 2 mesi si è quasi esclusivamente discusso di nuovi chip video. |
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