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Pagina 1 - Introduzione Uno sfondo che fu candido accoglie secchiate di vernice vivacemente colorata. L'inconfondibile sagoma di una mela. Mordicchiata. "Vieni a vedere la nostra ultima creazione". Tutti elementi che preannunciano qualcosa di importante, un evento con un solo grande protagonista. Il protagonista che tutti attendevano da moltissimi mesi, che chiunque ha dato per scontato: iPad. Il nome più semplice ed immediato, il più aderente alla tradizione Apple, ad accantonare definitivamente le ipotesi "iSlate" e "iTablet" che hanno invaso la rete nel corso delle settimane e dei mesi passati. L'evento dello Yerba Buena Center for the Arts è tutto per lui: nessun altro prodotto ad oscurare la nuova "ultima creazione" della mela mordicchiata.
Steve Jobs sale sul palco, ma ancora non anticipa nulla: come consuetudine vuole, si parte dal tradizionale balletto di numeri e risultati. Cita iPod, che nel corso di questa settimana taglia l'importante traguardo dei 250 milioni di pezzi commercializzati. Parla dei negozi retail sul territorio, che sono giunti a quota 284 e nell'ultimo trimestre hanno accolto 50 milioni di visitatori. Non può mancare un cenno ad App Store che, con un catalogo di oltre 140 mila applicazioni per iPhone e iPod touch, ha recentemente fatto registrare i tre miliardi di download. Non può mancare nemmeno la sottolineatura ai risultati dell'ultimo trimestre, pubblicati proprio nella giornata di ieri: 34 anni dopo la sua nascita, nel 1976, Apple chiude il trimestre delle festività con 15,6 miliardi di dollari di fatturato. Sullo schermo una foto commemorativa ritraente i due giovanotti Steve Wozniak e Steve Jobs. Come da copione, non manca la stoccata a qualche avversario: con iPod, iPhone e i portatili Mac, Jobs definisce Apple come la più grande mobile company del mondo. "Siamo più grandi di Nokia (ogni riferimento è casuale?), Samsung e Sony". Ma il balletto di Jobs è più breve del previsto: il CEO della Mela non si dilunga più dello stretto necessario e, impazientemente, passa al piatto forte della giornata. Pagina 2 - Arriva iPad Un piccolo salto indietro: corre l'anno 1991 quando Apple mette sul mercato il suo primo Powerbook. Un sistema portatile con schermo TFT, il primo ad avere il poggiapolsi ed un sistema di puntamento integrato. Si balza al 2007, quando Apple presenta iPhone: "abbiamo reinventato il telefono" dice Jobs. Il riferimento ai due prodotti è importante: Jobs spiega che ormai tutti utilizzano sistemi portatili e smartphone, ma sono due categorie di prodotti che lasciano spazio per qualche cosa in mezzo, una "terza via" che sia in grado di unirli, un anello mancante. Apple vi è alla ricerca da anni, ma per creare la "nuova categoria" è necessario che questo qualcosa sia il migliore ad essere in grado di fare alcune cose: deve essere migliore di uno smartphone, deve essere migliore di un notebook. Che cosa deve saper fare? Imprescindibilmente: navigare sul web. Ma anche: gestire la posta, condividere foto, riprodurre video e musica. Giocare. Visualizzare libri elettronici. Jobs scherza, dicendo che alcuni pensano che questo anello mancante sia rappresentato dai netbook. Ma per il CEO di Apple i netbook non sono migliori degli smartphone e dei portatili da nessun punto di vista. Apple, dice Jobs, ha fatto di meglio: si chiama iPad.
Eccolo: non si può non definirlo come un iPod touch sotto steroidi. La nuova creazione di Apple è un dispositivo dominato da un'ampio schermo multitouch realizzato con tecnologia IPS e di tipo capacitivo, retroilluminato a LED. La diagonale dello schermo, dalla quale dipende poi il form factor dell'intero prodotto, è di 9,7 pollici e la risoluzione nativa è di 1024x768 pixel, con una definizione di 132 pixel per pollice. Le dimensioni complessive: larghezza di 189,7mm, lunghezza di 242,8mm e spessore di 13,4 millimetri. Il peso si aggira sui 700 grammi, a seconda della versione WiFi-only o con connettività 3G. Sul fronte tecnologico il nuovo iPad è basato su un inedito system-on-a-chip proprietario "Apple A4", primo frutto dell'assorbimento di P.A.Semi, la cui unica caratteristica tecnica che è possibile conoscere, per ora, è la frequenza operativa di 1GHz. Tre saranno le versioni disponibili in termini di capienza di storage: 16GB, 32GB o 64GB. Il bagaglio tecnologico di iPad si compone inoltre di accelerometri, sensori di luminosità ambientale, bussola digitale e modulo di geolocalizzazione satellitare con funzionalità Assisted-GPS. Come accennato in precedenza, troviamo anche connettività WiFi rispondente agli standard 802.11 a/b/g/n, modulo 3G UMTS/HSDPA a 850, 1900, 2100 MHz e GSM/EDGE 850, 900,1800, 1900 MHz (modulo 3G solo in alcune versioni e abilitato unicamente per la trasmissione dati) ed infine modulo Bluetooth 2.1 con tecnologia Enhanced Data Rate. L'interfaccia è prevalentemente basata sulla tecnologia touch, come facilmente intuibile. A far da eccezione troviamo il tasto "home" alla base del dispositivo, quello di accensione/spegnimento e i tasti di regolazione del volume e del muto sul profilo destro. iPad è infine dotato di connettore dock per le operazioni di sincronizzazione (che avvengono tramite bus USB, esattamente come per iPhone o iPod), di un microfono e altoparlante integrati e, nelle versioni 3G, di un apposito cassettino per accogliere le micro SIM GSM. Come parte dell'ormai collaudata campagna di comunicazione degli sforzi a favore del rispetto per l'ambiente, Steve Jobs sottolinea che iPad è realizzato impiegando un display privo di arsenico e di mercurio (rispettivamente per vetro e per LCD), non vengono impiegati BFR e PVC e l'intero chassis è costituito da alluminio e vetro riciclabili. Pagina 3 - Le funzionalità, qualche dimostrazione La presentazione è un grosso contenitore di dimostrazioni di ciò che iPad può fare. Come detto in precedenza, è stato pensato per portare su un nuovo livello l'esperienza di navigazione personale e mobile. Si parte da quanto fatto con iPhone, implementando tutti i comandi a "gestures" ben noti agli utenti di questi dispositivi e sfruttando le funzionalità di rotazione automatica dello schermo grazie alla presenza degli accelerometri.
Il principale metodo per l'immissione del testo è una tastiera virtuale di dimensioni abbastanza generose e in tradizionale layout QWERTY. iPad può gestire le e-mail, grazie ad un client specificatamente progettato per adattarsi alle caratteristiche del dispositivo. Il client mostra sulla sinistra la lista dei messaggi, mentre la maggior parte dello schermo è ovviamente destinata alla visualizzazione del corpo del messaggio selezionato. La gestione di album e fotografie è demandata ad una applicazione che ricorda molto da vicino iPhoto: nella dimostrazione si può apprezzare un meccanismo d'utilizzo ad esso piuttosto affine, così come la presenza del supporto a tag e metadati e alla funzionalità "places" per il geotagging delle fotografie. Grazie ad un apposito accessorio è possibile importare su iPad le fotografie direttamente da una macchina fotografica digitale.
Tra le altre applicazioni: rubrica indirizzi, calendari ed agende, Google Maps, apposite versioni di iTunes Store e di App Store e una nuovissima interfaccia per la navigazione di YouTube e la fruizione dei suoi video, anche in HD.
Ma sul fronte applicazioni le vere novità sono due: innanzitutto il nuovo servizio iBooks, che va a posizionarsi accanto a iTunes e ad App Store ed apre un nuovo negozio virtuale per la vendita dei libri digitali. Purtroppo iBooks è un servizio attualmente disponibile solo sul mercato statunitense, grazie inoltre alla collaborazione con partner editoriali del calibro di Penguin, Macmillan, Simon & Schuster, HarperCollins e Hachette (un momento, ma che ne è di MacGraw-Hill?). L'utente avrà la possibilità, per ciascun libro, di visualizzare il font che preferisce e di modificare la dimensione del carattere a seconda delle proprie esigenze. I libri, a discrezione dell'editore, potranno essere in bianco e nero, a colori e anche contenere video. Per gli ebook commercializzati su iBooks apple usa il formato ePub.
La seconda novità è la suite iWork, dove Keynote, Numbers e Pages sono state opportunamente riscritte e riadattate per sfruttare le caratteristiche di iPad. Non solo uno strumento di svago e per il tempo libero, ma anche un ausilio per la produttività personale. Le applicazioni di iWork saranno disponibili su App Store al prezzo di 9,99 dollari ciascuna. E i software di terze parti? iPad è in grado di eseguire, nativamente, qualunque applicazione già creata per iPhone o iPod touch in due modalità: in risoluzione originale (ed in questo caso verrà visualizzata la piccola applicazione nel mezzo dello schermo) oppure a tutto schermo, con qualche inevitabile artefatto grafico. Tuttavia a partire da oggi, con il rilascio del nuovo iPhone SDK, che supporta anche iPad, gli sviluppatori avranno la possibilità di modificare e/o scrivere ex-novo applicazioni appositamente dedicate al nuovo prodotto della Mela.
Nel corso dell'evento allo Yerba Buena Center for the Arts hanno calcato il palco anche alcuni sviluppatori terzi per mostrare cosa è possibile fare su iPad. Li elenchiamo brevemente senza dilungarci troppo: Need For Speed Shift di Electronic Arts, una applicazione del New York Times per la lettura delle notizie (con supporto allo streaming dei video), un'applicazione di MLB.com per notizie, video e informazioni sulla stagione della Major Baseball League, e l'applicativo Brushes per la creazione di disegni utilizzando una divertente interfaccia multi-touch. Per coloro i quali volessero approfondire, rimandiamo alla registrazione dell'evento che sarà indicata nell'ultima pagina di questo articolo. Pagina 4 - Prezzi, disponibilità, accessori Arrivati a questo punto saranno due le domande più pressanti: quanto "fa con una carica" e "quanto costa"? Nel primo caso Apple indica un'autonomia di dieci ore per "navigare sul web, ascoltare musica o guardare video". Jobs sottolinea come l'obiettivo è quello di permettere ad iPad di poter sostenere una piena operatività, anche multimediale, per un viaggio aereo intercontinentale. Lo standby-time viene invece indicato essere di oltre un mese. Arriviamo ai costi. Andiamo a citare pedissequamente la dichiarazione di Steve Jobs:
Parte da 499 dollari che, per prendere a prestito l'espressione usata dallo stesso Jobs, è il linguaggio in codice per il prezzo della versione "base", ovvero di iPad 16GB provvisto solamente di connettività Wi-Fi, senza 3G. I prezzi di tutte le altre versioni sono riassunti in tabella e attualmente validi ed attendibili esclusivamente per il mercato statunitense:
Al pari di iPhone si avrà anche in questo caso una collaborazione con i gestori di telefonia. Attualmente Apple ha stretto accordi solamente per il mercato USA con l'operatore AT&T. Per i mesi di Giugno-Luglio Apple spera di poter portare a compimento anche altri accordi con gestori internazionali. Sul mercato statunitense sono previsti due piani tariffari mensili per iPad: uno da 14,99 dollari per 250MB di traffico dati ed uno da 29,99 dollari per traffico illimitato. Gli iPad 3G saranno completamente sbloccati e non saranno soggetti ad alcun vincolo contrattuale. La disponibilità effettiva sul mercato è prevista entro la fine di marzo (60 giorni) per iPad WiFi ed entro la fine di Aprile (90 giorni) per iPad 3G: non è ancora dato sapere se entro questi termini si potranno avere informazioni sul prezzo e disponibilità di iPad in altri mercati diversi da quello statunitense.
iPad prevede anche alcuni accessori ad esso espressamente dedicati. Un dock (fornito in dotazione), un dock provvisto di tastiera (il cui costo è però ignoto al momento) ed una particolare custodia che, opportunamente piegata, può fungere come supporto da tavolo al dispositivo. A questo indirizzo è possibile visionare un filmato dove Jonathan Ive, Phil Schiller e Scott Forstall illustrano le caratteristiche e la filosofia alla base del nuovo iPad, mentre la registrazione dell'evento è disponibile a partire da questo indirizzo. |
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