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Apple WWDC: Leopard, Safari su Windows e Web 2.0 per iPhone
Andrea Bai, Rosario Grasso - 12 Giugno 2007
"L'annuale evento Apple dedicato agli sviluppatori fa luce sulle funzionalità di Leopard e introduce il browser Safari anche su Windows. Il browser della mela sarà un elemento chiave per iPhone, il quale supporterà Web 2.0 e Ajax. Spazio al gaming con un nuovo motore grafico di id Software"
Pagina 1 - Leopard, le novità

WWDC 2007, una Apple Developer Conference carica di aspettative, soprattutto per quanto riguarda il tradizionale evento di apertura tenuto da Steve Jobs. Molte previsioni si sono avvicendate negli scorsi giorni, in merito a quelli che sarebbero stati gli annunci più "caldi" della conferenza e le "one more thing" più inaspettate. Partendo da fantomatici nuovi iMac, arrivando fino a un improbabile "iPhone@home", una sorta di tablet multimediale basato su alcune delle caratteristiche del cellulare della Mela.

Le previsioni hanno però dimenticato di considerare un aspetto importante, ovvero che la WWDC è una evento dedicato espressamente agli sviluppatori: molto difficilmente nel corso di un evento simile Apple presenterebbe qualcosa di strettamente legato all'ambito consumer.

E così è stato: la conferenza d'apertura si è rivelata essere una rassegna di novità per gli sviluppatori, che hanno potuto finalmente apprendere qualche informazione in più riguardo al nuovo sistema operativo Mac OS X 10.5 "Leopard", confermato per il mese di Ottobre, e dare il benvenuto all'avvento del browser Safari su Windows.

A tenere banco nel corso dell'evento di apertura è stato, come detto, Leopard, del quale sono state mostrate dieci delle "oltre trecento" novità rispetto a Tiger. In realtà alcune di queste 10 novità sono già state preannunciate nel corso della WWDC dell'anno passato, dove fu presentato per la prima volta Leopard. Stiamo parlando di Spaces (i desktop virtuali all'interno dei quali è possibile creare diversi spazi di lavoro, tra i quali muoversi agevolmente), Time machine (il sistema di backup automatizzato che si interfaccia con altri sistemi o dischi presenti in rete o collegati via FireWire o USB) e i nuovi Widget per la Dashboard (tra cui la possibilità di creare widget personalizzati "ritagliando" parti di pagine web e un nuovo widget, forse solo per l'area Statunitense, che permette di vedere trailer di film e comprare direttamente i biglietti per il cinema).

Innanzitutto le novità tecnologicamente di maggior spessore: Leopard sarà completamente a 64-bit e potrà eseguire applicazioni 32-bit e 64-bit una a fianco all'altra e introdurrà il nuovo Core Animation, le API che consentono di automatizzare il flusso di creazione di una animazione, usate in Leopard principalmente per gli effetti grafici di Spaces, Time Machine e via discorrendo e a disposizione degli sviluppatori per la creazione di effetti grafici di sicuro impatto.

Il lavoro più consistente che è stato condotto nel corso dello sviluppo di Leopard riguarda l'interfaccia grafica. Mac OS X 10.5 risponde ad una delle più grosse e condivisibili critiche mosse alla Mela nel corso degli ultimi anni, ovvero la disomogeneità nello stile grafico delle applicazioni. Con la nuova release viene finalmente unificato tutto, con un aspetto che trae ispirazione da quello utilizzato per l'ultima versione di iTunes.

Il desktop è oggetto di un discreto maquillage: la barra dei menù superiore diventa semitrasparente, il dock assume un aspetto tridimensionale, quasi fosse una piccola mensola a sorreggere le icone delle applicazioni che ivi decideremo di posizionare. Viene introdotto un nuovo concetto, quello degli "Stack" (letteralmente: pila, catasta), che si incarna in un nuovo strumento per mantenere ordinato il desktop: si tratta di particolari cartelle situate nel dock che possono raccogliere tutti quei file che tipicamente vengono salvati contemporaneamente sul deskop, per poì mettere lì le proprie radici.

E' possibile, ad esempio, definire uno Stack in modo tale che visualizzi tutti i file scaricati dal web o gli allegati scaricati da un messaggio e-mail; accedendo ad uno Stack questo mostrerà il proprio contenuto in una pila ordinata di icone. Grazie agli Stack sarà quindi possibile avere a portata di mano molti elementi senza sovraffollare il desktop di cartelle e icone.

Pagina 2 - Le novità di Leopard - segue

Nuova linfa vitale anche per il Finder, che si arricchisce di una rinnovata barra laterale che permette una migliore navigazione dei contenuti del sistema, delle cartelle condivise e dei sistemi in rete e una maggiore integrazione con il servizio .Mac. Dal punto di vista "coreografico" il Finder guadagna il sistema di visualizzazione "Cover Flow" già implementato in iTunes: sarà quindi possibile navigare tra volumi, cartelle, file e quant'altro esattamente come avviene nel jukeboxe della Mela con la visualizzazione a scorrimento delle copertine degli album.

Una funzionalità completamente nuova è "Quick Look", una particolare tecnologia che consente di visualizzare in anteprima il contenuto di qualsiasi tipo di file, senza la necessità di doverlo aprire con la rispettiva applicazione. Filmati, documenti PDF, testi Word, fogli Excel, presentazioni e slideshow, immagini e quant'altro potranno essere rapidamente visualizzati con un singolo click del mouse, sia in versione ridotta, sia a tutto schermo. Rimandiamo al filmato demo contenuto in questa pagina.

Frivolezze a volontà per iChat, il software di videoconferenza. Le novità introdotte prevedono la possibilità di applicare anche al videostreaming gli effetti speciali già visti con Photo Booth, la possibilità di mostrare foto e slideshow grazie alla funzionalità iChat Theater e la possibilità di utilizzare sfondi animati per la videochat in corso. Dal punto di vista tecnologico iChat acquista il codec AAC-LD (LD è acronimo di Low-Delay), specificatamente sviluppato per l'impiego nell'ambito di comunicazioni voce.

Leopard arriverà sul mercato integrando Boot Camp, l'utility che permette di realizzare un sistema dual-boot con Mac OS X e Windows. L'integrazione di Boot Camp in Leopard permetterà di non dover ricorrere alla masterizzazione di un CD con i driver per Windows, in quanto tutto ciò di necessario viene fornito direttamente con l'utility. Tra i driver saranno inoltre presenti quelli necessari per il funzionamento di piccole periferiche come iSight, Apple Remote o per il supporto a funzonalità come la retroilluminazione della tastiera o i tasti specifici delle tastiere Macintosh. Apple sottolinea che Boot Camp è il complemento ideale a software come Parallels o vmWare per poter utilizzare Windows su Macintosh.

A conclusione delle novità Steve Jobs prende in giro il diretto rivale, annunciando che Mac OS X 10.5. "Leopard" sarà reso disponibile sul mercato in versione "Basic", in versione "Premium", in versione "Business" e in versione "Ultimate"....tutte a 129 dollari. Purtroppo non è stata ufficializzata una data effettiva di lancio, lasciando comunque la conferma sul mese di Ottobre.

Pagina 3 - One more thing e One last thing

Arriva, puntuale, la "one more thing". Steve Jobs parla di Safari, del market share in crescita nel corso degli ultimi mesi e della volontà di spingere ulteriormente in alto la diffusione del browser web. In che modo? Lanciando Safari 3, il browser che sarà integrato in Leopard, anche per Windows. E la beta pubblica, sia per OS X, sia per Windows XP, sia per Vista è già disponibile per il download.

Il nuovo Safari introduce una serie di funzionalità da tempo richieste dai consumatori: la possibilità di spostare via drag&drop i tab di navigazione e la possibilità di salvare come singolo bookmark un insieme di tab, in modo da riaprirli contemporaneamente in un secondo tempo. Vi è poi la possibilità di ridimensionare i campi di inserimento testo all'interno dei siti web e una nuova modalità di ricerca del testo.

La decisione di rendere disponibile Safari per Windows è solo una buona notizia per gli utilizzatori del browser della Mela. Safari, infatti, si troverà a competere direttamente, sullo stesso campo di battaglia con Internet Explorer 7 e con Firefox (anche se per quest'ultimo la competizione è già ben avviata anche in ambito Mac). Safari dovrà quindi restare obbligatoriamente competitivo, il che richiederà un aggiornamento più frequente rispetto a quanto avviene attualmente, ovvero in concomitanza delle major release del sistema operativo.

Ma perché Safari su Windows? La motivazione di volerne estendere le quote di mercato ci sembra un po' deboluccia. Infatti la vera motivazione, seppur non esplicitata, arriva con la "one last thing", che riguarda iPhone.

Nel corso degli ultimi mesi gli sviluppatori di terze parti hanno chiesto a gran voce la possibilità di sviluppare applicazioni per iPhone. Apple ha allora pensato ad una soluzione semplice ed indolore: Web 2.0 e Ajax, tecnologie che permettono di realizzare web-app che possono essere utilizzate tramite Safari, presente in iPhone, e sfruttare tutte le funzionalità messe a disposizione dal telefono. Non serve nessun SDK o tool di sviluppo: le applicazioni sono già realizzabili a partire da ora. Saranno distribuite tramite i canali di Apple e tramite i canali privati dei loro produttori.

Ecco la vera motivazione del porting di Safari su Windows: mettere a disposizione anche di coloro i quali non possiedono un sistema Macintosh lo strumento principe per testare lo sviluppo delle applicazioni per iPhone. In questo modo chiunque può sviluppare applicazioni per il telefono della Mela senza dover affrontare alcun tipo di investimento.

Pagina 4 - Gaming su Macintosh grazie a id Software ed Electronics Arts

Abbiamo tenuto per ultimo, ma non certo per importanza, un altro aspetto discusso durante la conferenza al Moscone Center di San Francisco. In apertura della conferenza si è parlato di videogiochi, con importanti testimonial quali Electronic Arts e id Software.

id Software ha presentato la tecnologia che costituirà il fondamento del prossimo progetto, ancora non rivelato ufficialmente, della software house texana. La presentazione si è tenuta al Moscone Center di San Francisco ed è da intendersi come un primo assaggio in vista dell'ormai imminente E3 Media & Business Summit (11-13 luglio).

Il nuovo motore grafico di id Software si chiama Tech 5 e, come precedentemente rivelato, è innovativo soprattutto in riferimento alla gestione delle texture. La tecnologia è stata mostrata attraverso un demo di circa due minuti in cui due vetture buggy sfrecciano ad alta velocità all'interno di un canyon.

Non è un demo esclusivamente automobilistico nella misura in cui vengono visualizzati elementi paesaggistici, personaggi, altri edifici. Lo stesso John Carmack si è incaricato di mostrare le immagini della nuova tecnologia, spiegando in prima persona i punti cardine di Tech 5. La presentazione è stato realizzata attraverso hardware Mac con sistema operativo OS X. E' possibile visualizzarla anche in questa pagina.

Il demo è stato costruito su texture di base dalla dimensione di 20 GB. La genialità della soluzione di id Software è evidente se si prende in considerazione il lavoro dei grafici: questi, adesso, potranno agire su ogni pixel dell'intero mondo di gioco. Secondo quanto riportano i comunicati stampa di id Software, i grafici hanno adesso "abilità illimitata di cambiare ciò che vogliono sulle superfici che compongono i mondi di gioco senza che ciò influisca sulle prestazioni o la stabilità del gioco".

Tech 5 è, dunque, un'estensione della tecnologia grafica MegaTexture che verrà impiegata in Enemy Territory: Quake Wars. Sostanzialmente si basa sull'assunto che un'unica texture costituisce la base dell'intero mondo di gioco. Su questa texture, successivamente, vengono realizzati i dettagli delle mappe di gioco. E' una soluzione voluta da John Carmack e soci per rendere praticabili contemporaneamente l'elevato livello visivo di giochi come DooM 3 e ampi spazi aperti. L'assenza di ampi spazi aperti, infatti, influiva grandemente sul gameplay di DooM 3, e degli altri giochi basati su questa tecnologia, ed evidentemente avrebbe costituito un collo di bottiglia importante anche per il nuovo progetto di id Software.

Tech 5 sarà corredata da potenti strumenti di sviluppo. La tecnologia è pensata per le piattaforme PC, Mac, PlayStation 3, XBox 360 e, ovviamente, è stata realizzata in modo da privilegiare la versatilità. Oltre che nei giochi id Software, infatti, la vedremo anche in progetti di sviluppatori di terze parti.

Il gioco che impiegherà la tecnologia Tech 5 sarà ufficializzato al prossimo E3. Sarà destinato a PC, Mac, PlayStation 3 e XBox 360. In realtà si tratta di un progetto che è stato rivelato ufficialmente in passato. John Carmack ed altri esponenti di id Software hanno parlato di un prodotto che va al di là della struttura di gioco da semplice sparatutto in prima persona. E' comunque certo che non farà parte delle serie storiche della software house texana, ma che si tratterà di un IP completamente nuovo. All'E3, inoltre, sarà annunciato un altro prodotto basato su Tech 5 che dovrebbe addirittura essere un'esclusiva Mac.

"Dal momento in cui molti sviluppatori di id sono passati a Mac per loro uso personale, abbiamo deciso che fosse giunto il momento di portare la nostra tecnologia su OS X", dichiara John Carmack, co-fondatore, proprietario e direttore tecnico di id Software. "Dopo un rapido adattamento del codice sorgente, ci siamo resi conto che i più recenti sistemi Mac sono i più veloci in alcuni processi di elaborazione tra quelli presenti nei nostri uffici e che possono contribuire nel nostro processo di sviluppo in molti modi".

Anche Electronic Arts ha annunciato diversi progetti per Mac al Worldwide Developers Conference. Command & Conquer 3: Tiberium Wars, Battlefield 2142, Need for Speed Carbon, ed Harry Potter e l'Ordine della Fenice saranno rilasciati anche su questa piattaforma. Inoltre, Tiger Woods PGA Tour 08 e Madden NFL 08 verranno resi disponibili in formato Mac in concomitanza con il rilascio delle altre versioni. Cià accadrà nel mese di agosto.

Insomma, una WWDC con un buon numero di novità, magari non quelle attese, ma di sicuro interesse: le potenzialità di Leopard sono state messe chiaramente in luce, le prospettive di iPhone iniziano a delinearsi, il gaming su Macintosh sta acquistando maggiore spazio. Nel corso di quello che per molti è parso un keynote sottotono, Apple ha veramente mostrato gli artigli.

Per tutti gli interessati, lo streaming dell' intero evento è disponibile a questo indirizzo. Per la visualizzazione è richiesto il software QuickTime.