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Pagina 1 - Introduzione
Dopo la musica, anche i video. E' un passaggio naturale, che Apple non poteva non fare. E così, dopo mesi (ad onor del vero quasi un anno!) di anticipazioni prontamente smentite, la compagnia della mela morsicata presenta la quinta generazione di iPod, la cui caratteristica predominante è la possibilità di riprodurre video e filmati. "Squadra che vince non si cambia", recita il vecchio adagio. E in effetti il nuovo iPod, accanto ai filmati, ripropone tutte le caratteristiche che l'hanno reso così famoso (così famigerato) e desiderato (oppure odiato, è lo stesso). E ripropone anche la duplice livrea bianca e nera, sull'onda dell'impressionante successo di iPod nano. Questa volta Apple non arriva per prima: di lettori MP3 con funzionalità di riproduzione video ne esistono già sul mercato. L'ambizione e l'orgoglio, tuttavia, sono sempre presenti: Apple raccoglie la sfida del mercato dei video digitali, proponendo un modello di business simile a quello realizzato con il music store. Se tale modello risulterà altrettanto efficace come quello della vendita dei brani musicali, sarà deciso ancora una volta dal giudice più temibile: il mercato. Pagina 2 - Dotazione
iPod giunge in redazione in una confezione stilisticamente affine a quella già vista nel corso della recensione di iPod nano. La confezione è di colore nero opaco e reca l'immagine, in dimensioni reali, del lettore multimediale di casa Apple. E' ora possibile parlare realmente di lettore multimediale, dal momento che, come noto, la quinta generazione di iPod è in grado di riprodurre anche video. Assieme ad iPod, Apple Italia ci ha inviato anche un Dock universale e il telecomando Apple Remote, lo stesso che viene commercializzato con i nuovi iMac dotati di Front Row.
Anche la struttura della confezione è identica ed è caratterizzata da un' apertura "a libro". La parte destra ospita il lettore, avvolto nella pellicola plastica mentre nella parte sinistra sono racchiusi i vari accessori, contenuti in buste bianche sigillate, una fodera per il lettore, e il pacchetto contenente i manuali d'uso, le licenze, il software e il certificato di garanzia. Immancabili i due adesivi a forma di mela morsicata.
Le buste degli accessori contengono il cavo USB per la sincronizzazione di iPod con la libreria di iTunes, gli auricolari stereo, due coppie di feltrini per gli auricolari e un adattatore per il dock universale. Assente il cavo FireWire, come già da diverso tempo accade per i prodotti consumer della compagnia di Cupertino. Pagina 3 - Design e caratteristiche tecniche
L'iPod di quinta generazione, giunto in redazione in livrea nera, non muta aspetto, se non in modo marginale, dai precedenti modelli. Le dimensioni sono pressoché le medesime rispetto a quelle dei lettori delle generazioni precedenti, anche se il nuovo iPod acquista qualche millimetro in più di larghezza, in virtù del nuovo display utilizzato, ma perde qualche consistente millimetro in spessore: le dimensioni sono di 103,5 x 61,8 x 14 millimetri, mentre il peso è di 157 grammi.
Per quanto riguarda i controlli, non ci si discosta dalla tradizione Apple: click wheel sensibile con i consueti comandi di fast forward/next e rewind/back, play/pausa e il pulsante per tornare al menu precedente. Sullo spigolo superiore, nella parte sinistra, troviamo il pulsante di hold per prevenire l'esecuzione di comandi involontari. Il minijack per le cuffie è questa volta spostato verso la parte destra dello spigolo superiore, a differenza di tutti i precedenti modelli che ospitavano tale connettore al centro. Il connettore per il dock o per il cavo di sincronizzazione è posto sullo spigolo inferiore.
Un confronto fotografico con un iPod da 40GB riesce meglio ad evidenziare le differenze estetiche che il nuovo lettore della casa di Cupertino introduce in questa nuova versione. Notiamo che gli angoli della superficie inferiore sono più smussati, mentre la parte plastica subisce una notevole cura dimagrante. I bordi della stessa, poi, risultano netti e non arrotondati come nelle precedenti versioni. Dimensioni maggiorate, ovviamente, per il display, il quale deve ora essere in grado di sostenere la riproduzione di filmati. Con iPod vengono forniti i tradizionali auricolari Apple caratterizzati da driver da 18 millimetri con trasduttori al neodimio e una risposta in frequenza dichiarata da 20Hz a 20kHz. iPod fa uso di un ampio display da 260 mila colori a cristalli lquidi con diagonale di 2,5 pollici e retroilluminato tramite led bianchi. La risoluzione dello schermo è di 320x240 pixel, con un dot pitch di 0,156 millimetri.
Nell'immagine sopra possiamo vedere quali sono le informazioni che vengono visualizzate durante la riproduzione di un brano. La parte superiore dello schermo mostra lo stato di rirpoduzione o di pausa del brano e lo stato di carica della batteria. Al centro troviamo il nome del brano, dell'artista e dell'album al quale il brano appartiene. Alla sinistra di queste informazioni viene visualizzata, se disponibile, l'immagine del booklet dell'album relativo. La parte bassa dello schermo è invece destinata alla visualizzazione della durata del brano, sia con l'indicazione dei minuti già riprodotti, sia con l'indicazione del tempo restante prima della fine del brano musicale. Il modello giunto in redazione è caratterizzato da una capacità di 60GB e, secondo le specifiche, è in grado immagazzinare circa 15000 brani in formato AAC a 128Kbps di bitrate di compressione. Chiaramente il numero dei brani dipende strettamente dalla compressione utilizzata e dalla lunghezza dei brani stessi. In commercio è inoltre disponibile una versione da 30GB in grado di memorizzare circa 7500 brani. Sempre in merito ai brani musicali, iPod supporta i formati AAC (da 16 a 320Kbps), Protected AAC (da iTunes Music Store), MP3 (da 16 a 320Kbps), MP3 VBR, Audible (formati 2, 3 e 4), Apple Lossless, AIFF e WAV. Per quanto riguarda la parte video, vera novità di questo modello che analizzeremo in dettaglio nelle pagine successive, iPod supporta solo i formati .m4v, .mp4 e.mov in due differenti modalità, con compressione MPEG-4 e con compressione H.264. Nel primo caso vengono supportati video con risoluzione massima di 480 x 480 pixel e 2,5mbps di bitrate massimo, con audio stereo AAC-LC a 160kbps di bitrate massimo e sample rate fino a 48kHz. Nel secondo caso i video devono essere di 320x240 pixel di risoluzione massima con Baseline Profile al livello 1.3 e audio stereo AAC-LC a 160kbps di bitrate massimo e sample rate fino a 48kHz. Al pari di tutti gli altri modelli di iPod presenti sul mercato, iPod è equipaggiato con una batteria integrata. La batteria è agli ioni di litio e secondo le specifiche fornite dalla casa è in grado di fornire un'autonomia operativa di 20 ore. E' stimato un tempo di 5 ore per la ricarica completa e di tre ore per una ricarica parziale all'80% della capacità della batteria. Pagina 4 - Accessori Come detto in apertura, in redazione sono giunti assieme ad iPod due degli accessori che probabilmente avranno maggiore accoglimento sul mercato, ovvero il telecomando ir Apple Remote (il medesimo fornito in dotazione con i nuovi sistemi iMac) e il dock universale, caratterizzato dalla possibilità di essere utilizzato proprio con il telecomando Apple Remote.
La foto del telecomando evidenziano come Apple abbia voluto ancora una volta puntare alla semplicità. L'aspetto ricorda molto da vicino un lettore iPod shuffle, eccezion fatta per la presenza del tasto "menu".
Alla base del telecomando è presente un piccolo pulsante incavato, attivabile mediante l'ausilio di un oggetto appuntito. Agendo su tale pulsante si sblocca il meccanismo di ritenzione della batteria, una comune CR20202 a pastiglia, reperibile presso qualunque supermercato.
Il dock universale è invece molto simile, almeno per aspetto, agli altri dock per iPod. Le differenze consistono nella presenza del ricevitore infrarosso, identificato dall'elemento circolare posto nella parte frontale del dock stesso, e la possibilità di inserire nell'alloggiamento particolari adattatori, che vedremo più sotto, che servono semplicemente per un miglior posizionamento dei diversi modelli di iPod. Il connettore fisico, infatti, è compatibile con tutti i modelli tranne iPod shuffle.
Anche in questo caso non troviamo novità nelle opzioni di connettività messe a disposizione dal Dock Universale: ritroviamo i consueti connettori di linea e per il cavo di sincronizzazione, cui si va ad aggiungere il connettore S-Video, come già nel caso di iPod photo, per collegare iPod ad una televisione e visualizzare i filmati oppure gli slideshow di album fotografici.
Il dock universale assume tale nome per la presenza di cinque adattatori per i diversi modelli di iPod presenti sul mercato. Si tratta di semplici mascherine plastiche che, come detto in precedenza, permettono di alloggiare in modo più confortevole nel dock qualunque lettore iPod in nostro possesso. Tutti gli adattatori sono contrassegnati da un numero che identifica il tipo di modello per il quale garantiscono la compatibilità. Pagina 5 - Funzionalità Non staremo a dilungarci sulle consuete funzionalità di iPod (musica, foto, audiolibri, podcast), dal momento che sono comuni a tutti gli altri lettori di Apple. Per coloro i quali volessero approfondire tale argomento, rimandiamo a questa pagina presente all'interno della recensione di iPod nano. Ci concentreremo invece sulle funzionalità di riproduzione video del nuovo lettore di Cupertino, andando ad indagare le opzioni di compatibilità dello stesso. Iniziamo gettando uno sguardo alla nuova voce "Video" presente nel programma iTunes. Selezionando detta voce, nell'area principale della finestra del programma appaiono i video presenti nella nostra libreria su un suggestivo campo nero e con un "effetto riflesso" alla base dei video. Premendo il tasto play è possibile riprodurre i filmati che verranno visualizzati nel riquadro in basso a sinistra. E' possibile aggiungere filmati e video alla libreria esattamente allo stesso modo in cui si aggiungono brani musicali: sarà iTunes a ripartire in modo automatico i diversi contenuti nelle rispettive playlist. Come detto in precedenza, iPod video è in grado di supportare, per la riproduzione, filmati nei seguenti formati: -Video H.264: fino a 768Kbps, 320x240 e 30fps, Baseline Profile fino al livello
1.3 con audio stereo AAC-LC fino a 160Kbps e 48Khz nei formati .m4v, .mp4 e
.mov Si tratta di caratteristiche particolarmente importanti, poiché qualunque video che non dovesse rispondere alle specifiche sopra indicate (ad esempio con risoluzione diversa o bitrate maggiore), non solo non potrà essere riprodotto, ma addirittura non sarà trasferito da iTunes sul lettore portatile. E' tuttavia doverosa una precisazione riguardante il formato MPEG4, per il quale risulta possibile realizzare filmati compatibili con iPod anche con risoluzione diversa da quella indicata. iPod video, infatti, riconoscerà tutti i filmati che abbiano una risoluzione il cui prodotto sia equivalente a quello di 480x480 pixel, ovvero 230.400 pixel. In questo modo anche un filmato con risoluzione di 720x320 pixel (quindi ideale da poter essere visualizzato su un televisore widescreen), potrà essere riprodotto tramite iPod. Qualora si utilizzi iPod con i video messi a disposizione dallo store di Apple, non vi sono problemi di sorta, dal momento che i video sono già in un formato tale da essere compatibili con il lettore portatile. Molto diverso è il discorso nel caso in cui si decida di voler utilizzare su iPod materiale video già in nostro possesso, sia che si tratti di filmati presenti su hard disk o spezzoni di DVD: si dovrà ricorrere ad una fase più o meno laboriosa di conversione, al fine di rendere tale materiale video compatibile con il lettore iPod. A tal proposito sottolineiamo che Apple non ha incluso in iTunes un tool o un sistema automatizzato che permetta di adattare i filmati all'iPod. La compagnia fornisce, tramite una pagina del supporto on-line, una semplice procedura che prevede l'impiego di QuickTime 7 Pro (che è necessario acquistare al prezzo di Euro 29) oppure iMovie (su piattaforma Mac e presente in bundle in tutti i sistemi tramite la suite iLife) per la conversione dei video, mentre non indica come convertire, ad esempio, un intero DVD in un formato idoneo da poter essere utilizzato sul lettore multimediale portatile. Non vengono inoltre fornite indicazioni sulle eventuali procedure da seguire su piattaforma Windows a parte quella per QuickTime Pro che però, come già detto, è un software a pagamento. E' tuttavia possibile affidarsi ad uno qualunque dei moltissimi software gratuiti di ripping e conversione presenti in rete, disponibili ovviamente per ambo le piattaforme. A prescindere dal metodo utilizzato per realizzare un filmato compatibile con iPod sarà sufficiente, lo ripetiamo ancora una volta, tenere presente con precisione quali sono i formati supportati e con quali caratteristiche: solo in questo modo i filmati saranno riprodotti con successo. Il nuovo iPod rende, di fatto, possibili due tipi di scenario di impiego. Il primo prevede l'utilizzo del lettore di casa Apple come una sorta di videoteca personale portatile, ovvero la controparte video dell' "album fotografico digitale" che era possibile realizzare con iPod photo. In questo caso, quindi, si può ipotizzare l'impiego del lettore più come strumento di archivio che di riproduzione "on-the move", magari con film interi di buona qualità della durata media di due ore ciascuno. In questo caso, per i film che l'utente vorrà trasferire dai propri DVD, è consigliabile utilizzare la compressione MPEG4 che, come detto prima, rende possibile la realizzazione di video con risoluzione di 720x320 pixel. In questo caso possiamo stimare la dimensione media di un film di circa 2 ore in 900MB/1GB (stiamo parlando di conversioni effettuate in qualità elevata) il che si traduce in una cinquantina di film circa che possono essere potenzialmente salvati su iPod.
Il secondo ambito di impiego è quello, invece, di strumento multimediale portatile a tutto tondo, da utilizzare magari in metropolitana o in aereo. In questo caso si farà maggiore uso di videoclip, video musicali, cortometraggi e comunque di qualità non troppo elevata per salvaguardare le dimensioni, dal momento che i video dovranno giocoforza convivere anche con musica, podcast, audiolibri e quant'altro in grado di essere riprodotto dal lettore di Cupertino. In questo caso si tratta di video che, per una durata media di 6 minuti, avranno un peso stimato di circa 30-35MB. Pagina 6 - Considerazioni La quinta generazione del lettore iPod è un altro passo che Apple compie nel percorso che ormai è diventato motivo d'orgoglio della compagnia stessa, ovvero la rivoluzione dell'intrattenimento digitale. Si tratta di un percorso iniziato nel 2001 con il primo modello del lettore e con l'attivazione del servizio iTunes Music Store nel 2003 e che è proseguito fino ad ora approdando anche nel vasto e complesso mondo dell'intrattenimento video. Relativamente ad iPod non c'è molto da dire: la semplicità di utilizzo è stata mantenuta intatta, grazie all'impiego dell'ormai collaudata click-wheel, la qualità di riproduzione è pari agli altri modelli di iPod testati, ed anche in questo caso le cuffie in dotazione non brillano per fedeltà di riproduzione. Molto buona è la qualità di riproduzione dei video, soprattutto per uno schermo di così ridotte dimensioni. Nelle scene più scure si nota la presenza di artefatti da compressione, ma ovviamente non si può pretendere l'alta definizione su un dispositivo di questo tipo. In ogni caso si tratta di un problema ovviabile a seconda del tipo di formato e di bitrate utilizzato per la conversione dei filmati. Anche la riproduzione di video collegati ad un dispositivo esterno come un televisore non eccelle per qualità, ma per coloro i quali non hanno pretese di riproduzioni di livello cinematografico si tratta di un livello qualitativo molto più che accettabile. Il punto di forza di iPod è tutt'altro ed è rappresentato dalla possibilità di poter fruire di diversi tipi di intrattenimento (musica, video, podcast, videopodcast, audiolibri, foto) in un dispositivo di dimensioni molto contenute. Abbastanza utili, ma non certo indispensabili, sono gli accessori come il dock universale e il telecomando Apple Remote, i quali utilizzati in abbinamento, permettono di governare l'iPod alla pari di un comune impianto stereo o di un lettore DVD. Non possiamo che restare delusi dall'assenza del supporto alla connessione FireWire. Si tratta di una pura e semplice mossa di marketing, dal momento che Apple ha deciso di non adottare questo tipo di tecnologia sui prodotti consumer. La connessione USB 2.0 assolve dignitosamente alle operazioni di sincronizzazione anche nel caso di corpose moli di dati, dal momento che il collo di bottiglia è dato dal data rate della periferica di memorizzazione impiegata in iPod e non dall'interfaccia di connessione utilizzata. La nostra delusione è invece motivata dal fatto che l'assenza del collegamento FireWire non permette più di impiegare iPod come disco di avvio in situazioni di emergenza, in quanto Mac OS X non supporta lo startup da dischi esterni USB. Più che dei prodotti in sè, è interessante discorrere dello scenario che si è venuto a creare attorno a questo nuovo prodotto. Che poi, in verità, tanto nuovo non è: si tratta di un iPod che dopo essersi rifatto il trucco ha acquisito la possibilità di riprodurre video, una funzionalità implementata su alcuni altri prodotti di altre case già disponibili da tempo sul mercato. E' bene ricordare che si tratta di un prodotto per il quale in precedenza Apple, per voce del suo CEO, Steve Jobs, è sempre stata piuttosto fredda, avanzando motivazioni di difficile reperibilità dei contenuti sul mercato. Di contro, si tratta però di un prodotto che il pubblico ha voluto fortemente, già molto tempo prima del suo lancio sul mercato. Apple è stata ben conscia del fatto che presentare ancora un nuovo iPod senza alcuna funzionalità di riproduzione video avrebbe significato un suicidio dal punto di vista del marketing e dell'immagine. Contemporaneamente al lancio del nuovo iPod è poi stato presentato il servizio per il download legale di contenuti video, risolvendo quindi il problema paventato da Jobs in merito alla scarsa reperibilità di questo tipo di contenuti. Apple prova a riproporre, anche in questo scenario, lo stesso modello applicato alla vendita di brani musicali. Modello che (e i dati parlano da soli) il mercato ha decretato come vincente. La sfida per la compagnia di Cupertino sarà provare a rendere vincente tale modello anche per il settore dei contenuti video. Con il senno di poi, la motivazione relativa alla difficoltà di reperibilità dei contenuti video, pare più un pretesto che cela altre motivazioni ben più solide. Il lancio di un servizio di download video come iTunes 6 verosimilmente prevede una lunga fase di preparazione, di studio e di contatti con i produttori dei contenuti video. Un servizio di questo tipo, quindi, non può essere ideato e lanciato dalla mattina alla sera. Questo per dire che il progetto iPod video + download legale di contenuti è stato allo studio da parecchio tempo in quel di Cupertino ed è molto probabile che quando, lo scorso anno, Jobs fece quelle dichiarazioni, il servizio fosse già in uno stadio di progettazione e definizione avanzata. Ma quale è stata, allora, la reale motivazione che ha spinto Jobs ha rinviare il lancio dell'iPod con funzionalità video? La risposta si può forse trovare in quella che vuole essere la filosofia sulla quale l'azienda basa tutti i suoi prodotti, ovvero la semplicità d'utilizzo e l'immediatezza. Su tale filosofia è sempre stato basato l'applicativo iTunes: l'utente inserisce un CD musicale e tramite pochi passi è in grado di salvare i brani sul sistema in formato digitale. Immediatezza e semplicità che, purtroppo, non sono (almeno per ora) applicabili al campo dei video. La conversione di un filmato da un formato ad un altro spesso non è "automatizzabile" come avviene convertendo un brano musicale in un file di musica digitale, lo sanno bene gli utenti che si dilettano nella creazione di archivi di film in formato divx. La dimostrazione di ciò sta nel fatto che fino alla versione di iTunes ad oggi disponibile non è presente uno strumento che permetta di convertire i filmati in un formato compatibile con iPod, ma bisogna ricorrere all'aiuto di QuickTime Pro, di iMovie, o di qualunque altro software adibito a questi impieghi, per un compito che, secondo la filosofia Apple, dovrebbe essere eseguito con una singola applicazione. Purtroppo il servizio per il download legale dei video da iTunes non è ancora attivo sul territorio italiano e ancora non è disponibile una data indicativa di apertura. Il lettore iPod di quinta generazione viene commercializzato ad un prezzo di Euro 449 per il modello, descritto in questa recensione, da 60GB. Il modello da 30GB ha invece un costo di Euro 329. Apple Remote e il Dock Universale sono rispettivamente venduti al prezzo di Euro 29 e di Euro 39. |
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