Asus ROG Strix GTX 1080Ti OC: meglio della Founders Edition

Asus ROG Strix GTX 1080Ti OC: meglio della Founders Edition

Provata in laboratorio la prima scheda GeForce GTX 1080Ti custom giunta in redazione: si tratta del modello Asus ROG Strix GTX 1080Ti OC, che riprende la ben nota costruzione delle schede top di gamma della famiglia Strix spiccando per overclock di serie, raffreddamento e funzionamento silenzioso. Sempre meglio della Founders Edition, tranne che nelle dimensioni

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Schede Video
NVIDIAGeForceASUSROGStrixPascal
 

Trattamento Strix anche per GeForce GTX 1080Ti

Ai primi del mese di marzo 2017 NVIDIA ha presentato la scheda GeForce GTX 1080Ti, modello della famiglia GeForce basato su architettura Pascal che si posiziona come la più potente scheda video a singola GPU per videogiocatori. Omettiamo da questa definizione le schede NVIDIA della famiglia Titan, modelli recentemente aggiornati con la scheda Titan XP basata sulla stessa GPU GP102 utilizzata nelle schede GeForce GTX 1080Ti ma in questo caso in versione con 3.840 CUDA cores integrati contro i 3.584 delle schede GTX 1080Ti.

[HWUVIDEO="2326"]Asus ROG Strix GTX 1080Ti OC[/HWUVIDEO]

Al pari di quanto visto con le schede GeForce GTX 1080, anche per GTX 1080Ti NVIDIA ha scelto di rendere disponibile la propria scheda reference indicata con il nome di Founders Edition. Questa proposta, che abbiamo analizzato in questo articolo nel giorno di debutto ufficiale sul mercato, è basata su un design che rappresenta un ottimo compromesso tra prestazioni velocistiche, temperature di funzionamento, consumi e ingombri complessivi ma che può essere migliorato dai partner AIB di NVIDIA sviluppando proprie schede custom.

In questi casi si interviene sul sistema di raffreddamento, sulla circuiteria di alimentazione e ove possibile anche sulle frequenze di funzionamento dei componenti così da offrire prestazioni complessive più elevate in termini sia di frames al secondo sia di migliore dissipazione termica. Sono questi due gli elementi che tipicamente spiccano in una scheda custom sviluppata da un partner rispetto ad una soluzione Founders Edition, a fronte di un lieve aumento dei consumi a pieno carico e di un ingombro complessivo che può crescere anche in misura considerevole.

La prima scheda GeForce GTX 1080Ti giunta in redazione ad essere basata su design custom è il modello Asus ROG Strix GTX 1080Ti OC, nome che immediatamente identifica quella che è una delle famiglie di riferimento tra le schede video Asus di fascia alta. Il brand Strix porta subito a pensare all'utilizzo di un sistema di raffreddamento a doppia o tripla ventola, a seconda della potenza della GPU adottata, con un dissipatore di calore abbinato di dimensioni importanti ed elevata efficienza. Il marchio ROG, Republic of Gamers, identifica i prodotti Asus destinati al pubblico dei videogiocatori più appassionati mentre la sigla OC assicura che questa scheda sia caratterizzata da frequenze di clock superiori rispetto a quelle di specifica NVIDIA. Vediamo i dettagli di questo prodotto nella tabella a confronto con la scheda GTX 1080Ti e con quella GTX 1080 entrambe nella declinazione Founders Edition.

Asus Strix GTX 1080Ti OC GeForce GTX 1080Ti GeForce GTX 1080
GPU GP102 GP102 GP104
superficie GPU 471mm2 471mm2 314mm2
transistor GPU 12 miliardi 12 miliardi 7,2 miliardi
CUDA cores 3.584 3.584 2.560
clock GPU 1.569 MHz - Gaming mode
1.594 - OC mode
1.480 MHz 1.607 MHz
boost clock GPU 1.683 MHz - Gaming mode
1.708 MHz - OC mode
1.582 MHz 1.734 MHz
ROPs 88 88 64
TMU 224 224 160
clock memoria
effettivo
11.010 MHz - Gaming mode
11.104 MHz - OC mode
11.010 MHz 10.010 MHz
dotazione memoria 11 Gbytes 11 Gbytes 8 Gbytes
bandwidth memoria 484 GB/s 484 GB/s 320 GB/s
architettura memoria GDDR5X GDDR5X GDDR5X
bus memoria 352bit 352bit 256bit
alimentazione 8pin+8pin 8pin+6pin 8pin

Asus propone due differenti impostazioni: quella Gaming è la modalità con la quale la scheda opera di serie, mentre la configurazione OC mode è attivabile da sistema operativo andando ad installare il software GPUTweakII con il quale è possibile variare manualmente oltre che monitorare i parametri di funzionamento della scheda video. Con entrambe le impostazioni l'azienda mette a disposizione frequenze di clock della GPU che sono superiori a quelle della proposta Founders Edition di NVIDIA basata sullo stesso chip video, agendo marginalmente anche sulla memoria video con impostazione OC grazie ad un incremento della frequenza di clock effettiva pari a 100 MHz.

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L'utility GPUTweakII permette anche di intervenire a programmare il funzionamento dei LED RGB montati sulla scheda, presenti sia nella parte frontale sia nel retro a illuminare il logo. Grazie alla tecnologia Asus AURA Sync è possibile sincronizzare modalità di funzionamento e colore dei LED RGB in modo speculare a quelli integrati nel proprio sistema. In bundle con la scheda viene fornita anche una licenza per 1 anno di XSplit Gamecaster versione 2.

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La costruzione complessiva riprende quella delle altre schede della famiglia ROG Strix presentate da Asus sul mercato. Nella parte frontale le 3 ventole coprono completamente il lungo PCB, pari a 29,8cm, mentre il dissipatore di calore implementa una superficie superiore del 40% rispetto al precedente design anche se questo ha portato ad un ingombro laterale sulla scheda madre di 2,5 slot. La sua struttura prevede due distinti radiatori in alluminio, collegati da 5 heatpipes che scorrono immediatamente sotto la placca che è posizionata a contatto diretto con la GPU. La circuiteria di alimentazione a 10+2 fasi è stata sviluppata differenziandosi dal reference design di NVIDIA: questo apre spazi sia all'overclock di serie, sia a margini di intervento superiori nel momento in cui è l'utente a voler overcloccare manualmente la propria scheda video. Asus ha implementato anche una seconda placca di dissipazione in alluminio posta a diretto contatto con la memoria video e con i Mosfet della circuiteria di alimentazione, così da assicurare una dissipazione termica specifica anche per questi componenti. La parte posteriore del PCB, infin, è coperta da una placca in alluminio che protegge i componenti superficiali e lascia visibile il logo Strix illuminato da uno dei LED RGB.

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Una delle peculiarità delle schede Asus ROG Strix è la presenza di FanConnect, nome con il quale Asus indica i due connettori di alimentazione per ventole tachimetriche che sono presenti nella parte posteriore della scheda poco sotto i due connettori di alimentazione a 8 pin. Questi possono venir collegati a 2 ventole di raffreddamento del case, il cui funzionamento è governato non dalla scheda madre ma dalla scheda video e quindi con modalità di intervento che sono dipendenti dalla temperatura della scheda video e non da quella del processore.

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Il pannello delle connessioni posteriori prevede due porte HDMI, due Display Port e una DVI Dual Link. Con questa configurazione è possibile utilizzare contemporaneamente, senza richiedere cavi adattatori, un visore per la realtà virtuale come Oculus Rift o HTC Vive collegato ad un connettore HDMI abbinato ad uno schermo che sia dotato di sola connessione HDMI.

 
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