I 7 trend più rilevanti emersi al GDC 2017

I 7 trend più rilevanti emersi al GDC 2017

Abbiamo visitato i padiglioni del Game Developers Conference e assistito a qualcuno dei keynote indirizzati principalmente agli sviluppatori. Ecco quali considerazioni ne sono emerse sul futuro della tecnologia e dei videogiochi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Schede Video
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Perché la UWP rappresenta una grande opportunità per il mondo dei videogiochi tramite la Game Mode

Microsoft vuole rendere la Universal Windows Platfom la migliore piattaforma possibile per gli sviluppatori di videogiochi per Windows e Xbox. Per raggiungere questo risultato Redmond deve superare una serie di difficoltà e affinare i suoi strumenti, perché la competizione è molto serrata, come noto. Una risposta a questo problema è certamente la Game Mode, la quale riserverà tutte le risorse del sistema al gioco in esecuzione, sottraendole agli altri programmi che girano su Windows. Una soluzione che si attende da molto e che potenzierà le prestazioni dei videogiochi in esecuzione su Windows.

La sinergia tra Xbox e Windows passa attraverso diversi punti e un lavoro da parte di Microsoft molto importante, anche se invisibile a una superficiale analisi. Dopo Xbox Play Anywhere e Xbox Live Creators Program, che consente a qualsiasi sviluppatore di creare giochi capaci di sfruttare Xbox Live, nel 2017 avremo lo Streaming Install, che permetterà di giocare anche su Windows mentre l'installazione è in corso, e Beam, la nuova piattaforma di live streaming di Microsoft.

Game Mode

La Game Mode riserverà tutte le risorse del sistema al gioco in esecuzione, sottraendole agli altri programmi che girano su Windows
Ma è proprio la Game Mode la caratteristica più interessante, perché appunto promette di offrire ai giocatori la migliore esperienza possibile sfruttando pienamente l'hardware a loro disposizione. Isola i processi di gioco dai processi di sistema, con la CPU avrà accesso esclusivo alla partizione che contiene la maggior parte dei core, mentre gli altri processi continueranno a girare su una partizione condivisa che ha accesso agli altri core. Gli sviluppatori avranno controllo sulla residenza dei contenuti sulla memoria della GPU e sul GPU time.

Gli utenti possono abilitare o disabilitare liberamente la Game Mode per giochi specifici attraverso la Game Bar e tramite le impostazioni del sistema operativo possono comunque disattivarla definitivamente. Gli sviluppatori possono, invece, usare l'opzione expandedResources per abilitare la Game Mode di default, in modo che sia la modalità predefinita per il loro gioco. Grazie a questi strumenti il gioco può scalare il numero di thread che occupa e usare la funzionalità CPU Set per entrare in controllo dei core che gli servono. Tramite le CPU Set si è in grado di comunicare alle API le affinità dell'applicazione per uno specifico servizio in maniera "soft", ovvero che sia compatibile con il regime di consumo energetico imposto nel sistema operativo. All'interno della Game Mode c'è, poi, lo strumento di benchmark per gli sviluppatori, che consente loro di monitorare il livello di prestazioni rispetto alla quantità di risorse impiegata.

La Game Mode permette agli sviluppatori di stanziare più GPU time per il gioco in modo da usare più cicli della GPU e occupare più memoria per ognuno di loro. Allo stesso tempo le attività non strettamente videoludiche potranno entrare in controllo di un minore numero di cicli. Lo stesso vale per la residenza nella memoria della GPU in favore del gioco in contrasto alle altre attività e al DWM (Dynamic Windows Manager).

I giochi basati sulla Universal Windows Platform saranno allo stesso tempo in grado di sfruttare un maggior numero di risorse di calcolo di Xbox One. Nello specifico, quattro core della CPU, il 50% delle possibilità energetiche della GPU e 1 GB di memoria. Con Xbox Live Creators Program, quindi, qualsiasi tipo di sviluppatore può sfruttare fino in fondo Xbox One, e allo stesso tempo ottenere il meglio delle prestazioni su Windows. Per esempio, possono usare le Direct3D 12 nei giochi UWP per Xbox, oltre che uno stack grafico unificato per le due piattaforme. Questo vuol dire avere prestazioni migliori visto che le Direct3D 12 risolvono tanti problemi di overhead della CPU che si erano registrati con le precedenti generazioni delle librerie grafiche.

Streaming Install è poi un'altra caratteristica su cui Microsoft punta molto. Con i giochi che diventano sempre più grandi e veicolano universi di gioco di dimensioni sempre maggiori, aumentano conseguenzialmente le dimensioni dei download. Con Streaming Install i giocatori non devono più attendere che l'installazione dei loro giochi digitali sia completata prima di iniziare a giocare. Potranno iniziare a giocare, infatti, non appena le risorse di base saranno state scaricate: il resto dell'app verrà scaricato in background mentre il giocatore sta giocando. Quando il Creators Update sarà disponibile gli sviluppatori potranno implementare Streaming Install dichiarando quali file devono essere scaricati per primi e quali lasciare che vengano scaricati in background. La feature sarà disponibile con tutti i titoli UWP per Windows 10 e Xbox One.

Microsoft fornisce strumenti per il debug e l'autorizzazione individuale di ogni pacchetto da scaricare. Tutto questo può essere gestito tramite PIX, uno strumento di profiling che permette di autorizzare e ottimizzare la content group map. Queste impostazioni possono essere modificate nel momento in cui diventa disponibile un update e cambierà la quantità di dati da scaricare. Microsoft deve superare alcuni problemi di download che hanno afflitto Windows Store nel recente periodo, e Gears of War 4 in particolare: sembra adesso prestare la giusta attenzione e definitivamente impegnata a risolvere queste difficoltà.

 
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