EVGA GeForce GTX 1080 iCX FTW2: come raffreddare al meglio

EVGA GeForce GTX 1080 iCX FTW2: come raffreddare al meglio

Con il sistema di raffreddamento iCX EVGA introduce una importante novità tra le schede video NVIDIA: il monitoraggio della temperatura non solo della GPU ma anche di memoria e circuiteria di alimentazione. Tutto questo serve a tenere sotto controllo il funzionamento della scheda, garantendo che il sistema di raffreddamento intervenga nel modo più efficiente possibile

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Schede Video
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La tecnologia iCX di EVGA

EVGA annuncia quest'oggi una importante novità nella propria gamma di schede video basate su GPU NVIDIA GeForce GTX. Si tratta della tecnologia iCX, nome dietro al quale ci possiamo immaginare di trovare il brand di un nuovo sistema di raffreddamento ma che al proprio interno raccoglie in realtà numerose interessanti novità.

Per i produttori di schede video basate su GPU NVIDIA, ma questo discorso vale in realtà per molti altri componenti utilizzati nei moderni PC, è difficile riuscire a differenziare le proprie soluzioni rispetto a quelle dei concorrenti. Frequenze di clock overcloccate di serie e sistemi di raffreddamento custom, spesso abbinati a circuiti stampati della scheda che differiscono dalle specifiche NVIDIA, sono tra le vie preferire e non dobbiamo dimenticare anche il proliferare di sistemi di illuminazione LED RGB che caratterizzano un po' tutti questi prodotti.

[HWUVIDEO="2261"]EVGA GeForce GTX 1080 FTW2 iCX[/HWUVIDEO]

Manca però un elemento di vera differenziazione, e le sole specifiche in termini di frequenze di clock dicono molto poco: abbiamo infatti visto, nella nostra analisi comparativa delle schede GeForce GTX 1080 e GeForce GTX 1070 come le differenze tra i vari modelli siano complessivamente molto contenute, complice in questo il funzionamento delle GPU NVIDIA della famiglia Pascal che si portano in modo automatico sino alla massima frequenza di clock che viene tollerata stabilmente in un determinato momento in virtù di dissipazione termica e alimentazione.

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La tecnologia EVGA iCX punta proprio a questo obiettivo: diversificare meglio la gamma, offrendo però in questo modo ai propri utenti qualcosa che sia originale. Nel caso specifico EVGA è partita da una semplice considerazione: le GPU NVIDIA della famiglia Pascal sono caratterizzate da una elevata efficienza e questo porta a ottenere temperature di funzionamento che sono mediamente sempre sotto controllo. Detto in altro modo, le soluzioni NVIDIA Pascal "scaldano meno" di quanto avveniva con le GPU del passato.

Minore calore generato dalla GPU, quindi, ma schede che in ogni caso generano calore in quantità proveniente dalle memorie video e dalla circuiteria di alimentazione richiesta per il corretto funzionamento della scheda. Sino ad oggi i sistemi di hardware monitoring, ai quali spetta il compito di gestire il raffreddamento della scheda video, hanno sempre operato prendendo quale riferimento la temperatura di funzionamento della GPU e in funzione di questa tarando il loro livello di intervento. In questo modo non si tiene conto dell'eventuale raffreddamento supplementare richiesto da memoria e da circuiteria di alimentazione, componenti che possono operare a temperature superiori a quella della GPU in funzione del tipo di carico di lavoro che viene eseguito.

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da pannello software è possibile monitorare le temperature dei differenti componenti misurati dalle schede iCX

iCX opera proprio su questo aspetto, abbinando un dissipatore di calore con due ventole ad un PCB che integra al proprio interno 9 differenti punti di rilevazione della temperatura di memoria e circuiteria di alimentazione. Il sistema di hardware monitoring interno alla scheda gestisce i 3 differenti profili di temperatura tra GPU, memoria e PWM di alimentazione, regolando la velocità di rotazione delle due ventole in modo indipendente tra di loro così da raffreddare una la GPU, l'altra la memoria e la circuiteria di alimentazione.

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Questa sincronia di funzionamento richiede l'utilizzo combinato del software EVGA PrecisionX, ben noto agli appassionati di schede video in quanto permette di intervenire a modificare i parametri di funzionamento della propria scheda oltre che monitorarne lo status di funzionamento. Dal pannello è quindi possibile verificare le temperature dei 3 componenti e monitorare le temperature di tutti e 9 i sensori installati onboard, oltre che verificare ed eventualmente modificare il profilo di funzionamento delle due ventole in modo indipendente a seconda delle preferenze personali.

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EVGA ha scelto di identificare con 3 colori i livelli di temperatura raggiunti dai 3 blocchi di componenti della scheda: blu indica un livello di temperatura che è molto contenuto; verde è il range ideale durante l'uso di applicazioni 3D mentre rosso è riferito ad una temperatura più elevata ma ancora all'interno del range di funzionamento della scheda. L'utente può intervenire manualmente a definire intervalli di riferimento per queste colorazioni, nuovamente a seconda delle proprie personali preferenze d'uso.

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Queste indicazioni grafiche sono riportate anche sulla scheda, nella parte superiore: in questo modo è possibile verificare direttamente dalla finestra laterale del case quale sia il funzionamento della propria scheda video, in termini di temperature di GPU (G), memoria (M) e circuiteria di alimentazione (P).

 
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