Gigabyte GV-N680OC-2GD: Kepler in overclock

Gigabyte GV-N680OC-2GD: Kepler in overclock

Gigabyte propone una propria rilettura delle schede GeForce GTX 680 con un overclock di default della sola GPU e un sistema di raffreddamento custom, basato sul design Windforce a 3 ventole. La risultante sono prestazioni leggermente superiori, a fronte di temperature e rumorosità più contenute.

di Paolo Corsini pubblicato il 11 Aprile 2012 nel canale Schede Video
 

Introduzione

Presentata lo scorso 22 Marzo, la scheda GeForce GTX 680 è la prima proposta NVIDIA basata su una GPU appartenente alla famiglia Kepler; si tratta inoltre della prima scheda dell'azienda americana costruita con tecnologia produttiva a 28 nanometri, la stessa adottata da AMD per le proprie soluzioni Southern Island dalla serie Radeon HD 7700 in avanti. Al momento della presentazione ufficiale della nuova scheda, per la quale abbiamo pubblicato un dettagliato articolo disponibile a questo indirizzo, tutti i partner AIB di NVIDIA hanno annunciato proprie versioni, di fatto null'altro che reference board impreziosite da adesivi customizzati e da una scatola che riprende loghi e colori della specifica azienda.

Solo nei giorni seguenti sono apparsi gli annunci delle prime versioni non standard di queste schede, caratterizzate da frequenze di clock overcloccate di default e dall'utilizzo di sistemi di raffreddamento differenti da quello della reference board. E' questo il caso della scheda Gigabyte GV-N680OC-2GD, proposta che andremo ad analizzare in questo articolo. Le peculiarità di questa scheda sono due: l'utilizzo del sistema di raffreddamento Windforce, con 3 ventole dedicate e un voluminoso dissipatore di calore, oltre a GPU che è stata portata sino a 1.071 MHz di clock contro i 1.006 MHz di default.

CPU

NVIDIA GeForce GTX 680 Gigabyte GV-N680OC-2GD
base clock GPU 1.006 MHz 1.071 MHz
boost clock GPU 1.058 LGA 1.137 MHz
clock memoria 6.008 MHz 6.008 MHz

La tabella riassume le frequenze di clock di GPU e memoria video della scheda Gigabyte a confronto con il reference design NVIDIA. Per il secondo componente nulla cambia: troviamo 2 Gbytes di memoria GDDR5 con frequenza di clock di 1.502 MHz, pari a 6.008 MHz effettivi. Per la GPU Gigabyte ha praticato un overclock sino a 1.071 MHz per la frequenza di base clock, quella cioè che viene sempre assicurata durante il funzionamento di applicazioni 3D, con un picco via boost clock che raggiunge i 1.137 MHz contro i 1.058 MHz delle specifiche NVIDIA.

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Il sistema di raffreddamento adottato da Gigabyte viene indicato con il nome di Windforce; non si tratta di una nuova conoscenza in quanto questa soluzione, nonché altre simili, sono state adottate dall'azienda taiwanese per varie serie di proprie schede video. Il principio di funzionamento è relativamente semplice, ma come vedremo dalle misure nelle pagine seguenti molto efficace: un voluminoso dissipatore di calore si estende a coprire pressoché tutto il PCB della scheda, sormontato da una struttura a 3 ventole da 8 cm di diametro che operano in parallelo.

L'estensione del guscio plastico che avvolge le 3 ventole supera la lunghezza del PCB della scheda, arrivando sino a 27,5 cm circa: si tratta di un ingombro di 2 cm superiore a quello della reference board NVIDIA e più elevato di quello della scheda NVIDIA GeForce GTX 580.

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L'alimentazione è assicurata da un connettore a 6 pin affiancato da uno a 8 pin. La scelta di Gigabyte è stata quindi quella di garantire per questa scheda un'alimentazione massima teorica più elevata rispetto a quella della reference board NVIDIA, giustificando questo sia con la superiore frequenza di clock di default della GPU sia con i margini di overclock previsti essere più elevati.

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Nulla cambia rispetto al reference design per quanto concerne i connettori video: ne troviamo due di tipo DVI, uno dei quali in grado di gestire segnale dual link, affiancati da un connettore HDMI e da uno Display Port. La griglia per la fuoriuscita dell'aria di raffreddamento è un retaggio del reference design: la disposizione del sistema di raffreddamento Windforce adottato da Gigabyte fa in modo che l'aria soffiata dalle ventole tenda a rientrare all'interno del case, venendo solo marginalmente convogliato verso l'esterno attraverso questa apertura.

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Una volta rimosso il dissipatore di calore abbiamo accesso al PCB della scheda. Nel confronto con il reference design NVIDIA notiamo due particolari: il primo sono i connettori di alimentazione, che come abbiamo segnalato in precedenza sono a 6 e 8 pin. Il secondo è la circuiteria di alimentazione che passa da 4+2 fasi a 5+2 fasi, utilizzando la predisposizione per la fase addizionale già presente sul PCB del reference design. Sui mosfet della circuiteria di alimentazione è inoltre montato un dissipatore di calore passivo specifico, rimosso nell'immagine, così da migliorare la dissipazione termica di questo componente fondamentale per il funzionamento stabile della scheda a pieno carico.

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La struttura dissipante prevede due radiatori in alluminio: il più voluminoso è montato a diretto contatto con GPU e memoria video, attraversato da 3 heatpipes in rame che terminano nel secondo radiatore posizionato nella metà posteriore della scheda.