NVIDIA GeForce GTX 680: arriva Kepler

NVIDIA GeForce GTX 680: arriva Kepler

NVIDIA GeForce GTX 680 è solo il nome commerciale di un prodotto caratterizzato non solo da un rinnovato processo produttivo a 28 nanometri, ma anche dalla nuova architettura Kepler, con cui la nota azienda Californiana dovrà riuscire a competere con la concorrenza sempre più agguerrita di AMD. Andiamo allora ad osservare GK104, nome in codice Kepler, e le sue caratteristiche

di Gabriele Burgazzi, Paolo Corsini pubblicato il 22 Marzo 2012 nel canale Schede Video
 

TXAA e NVENC, nuovo anti-aliasing e encoder video

TXAA
Avere una scheda video in grado di garantire un elevato livello prestazionale permette, oltre a poter raggiungere alti frame rate, anche di andare a lavorare sulla qualità dell'immagine finale: ecco allora che, unitamente alla risoluzione, è possibile andare a lavorare sui filtri Anti-aliasing. Questi filtri, che permettono di andare a migliorare la qualità della scena 3D finale impattano in modo diretto sulle prestazioni, andando ad aumentare in modo deciso il carico di lavoro della scheda video.

Ed è in occasione della presentazione di Kepler che NVIDIA toglie il velo anche a TXAA, una nuova modalità di Anti-aliasing sviluppata internamente che sarà sviluppata non solo dalle GPU GeForce della serie 6, ma anche da quelle di precedente generazione basate su architettura Fermi. TXAA è una una nuova tecnica di Anti-alising che NVIDIA stessa descrive come un mix tra il classico multi-sampling hardware e una personalizzazione dei livelli elevati di AA. I livelli, attivabili via driver dall'apposito pannello dedicato, saranno due e saranno identificati come TXAA e TXAA2.

Secondo quanto affermato da NVIDIA, TXAA è in grado di fornire una qualità di immagine direttamente paragonabile ad un livello 8x MSAA, con un impatto sulle performance paragonabile invece ad un livello 2x MSAA. TXAA2, invece, permette di raggiungere un livello qualitativo paragonabile ad una scena con impostato un livello 16x MSAA, con un calo prestazionale in linea con quello di un livello MSAA 4x.

NVENC
Tutte le nuove GPU basate su architettura Kepler saranno inoltre caratterizzate dalla presenza di un nuovo video encoder H.264 hardware based, che prende il nome di NVENC. Prima dell'introduzione di Kepler sul mercato, la decodifica di flussi video era gestita direttamente dai CUDA Core: nonostante la potenza di calcolo messa a disposizione del sistema per poter effettuare questo tipo di operazione fosse più che sufficiente, la mancata ottimizzazione comportava un consumo particolarmente alto.

Sfruttando però un componente sviluppato specificatamente per gestire flussi video, come appunto NVENC, Kepler riesce ad essere maggiormente performante con consumi molto ridotti se paragonati con quelli delle proposte di passata generazione. All'utente rimarrà la possibilità di scegliere con quale componente effettuare il decoding, sia esso esso NVENC o i CUDA Core.

Secondo quanto dichiarato da NVIDIA stessa, il nuovo NVENC permette di effettuare l'encoding di flussi video HD (1080p) ad una velocità di 8 volte superiore rispetto a quella definita "real time". Per esempio l'encoding di un filmato a 1080p lungo 16 minuti (a 30fps) impiegherà circa 2 minuti. NVENC supporta inoltre H.264 base, main e High profile level 4.1 (lo stesso dello standard Blu-ray), oltre a MVC (Multiview Video Coding) per la gestione di video stereoscopici e l'encoding di filmati 4096x4096 pixel.

Oltre al transcoding, NVENC rappresenta uno strumento utile anche per il video editing e altri scenari di impiego: in occasione del lancio, oggi, NVENC sarà supportato correttamente da Cyberlink MediaEspresso, mentre il supporto aggiuntivo per PowerDirector e Arcsoft MediaConverter arriverà nelle prossime settimane.