Asus HD7970 DirectCu II Top, tre slot per una scheda video

Asus HD7970 DirectCu II Top, tre slot per una scheda video

Nella recensione odierna andremo ad occuparci di Asus HD7970 DirectCu, scheda video sviluppata per essere collocata nella fascia più alta del mercato. Caratterizzata da frequenze di funzionamento superiori alla versione standard, la proposta di denota per la presenza di un dissipatore che occupa tre slot

di Gabriele Burgazzi, Paolo Corsini pubblicato il 19 Marzo 2012 nel canale Schede Video
 

Asus HD7970 DirectCu II vista da vicino

La soluzione di Asus è caratterizzata da un PCB lungo tanto quanto quello della versione reference di Radeon HD 7970: ecco allora che la scheda presenta una lunghezza pari a 28 centimetri. A differenziare la HD7970 DirectCu è però, a prima vista, il sistema di dissipazione del calore, che porta la scheda a presentare una altezza pari a 12 centimetri, occupando tre slot all'interno dello chassis.

Stiamo parlando di una scheda video dedicata in modo dichiarato agli utenti appassionati, fatta per essere overcloccata e portata ai limiti massimi di funzionamento. Ecco allora che per alimentarla correttamente sono presenti due porte PCI-Express da 8 pin: la soluzione non è di certo prodotta per mantenere ridotti i consumi ridotti, anzi. Ed è per garantire la massima stabilità che Asus non ha lesinato sull'alimentazione richiesta dalla scheda.

Le connessioni video messe a disposizione dalla soluzione di Asus sono sei: sulla staffa è così possibile identificare quattro uscite DisplayPort e due DVI. La possibilità di poter sfruttare il terzo slot per il flusso di aria in uscita ha permesso di installare sulla scheda sei connessioni standard e non nella loro declinazione "mini", che comporta l'utilizzo di un adattatore apposito per il collegamento del display. Le due connessioni DVI sono una Single link e una Dual link. Grazie ad una particolare modifica, che andremo ad analizzare in seguito, la scheda di Asus è in grado di supportare correttamente fino a sei monitor contemporaneamente.

Il sistema di dissipazione, come abbiamo detto, è sviluppato con la tecnologia proprietaria DirectCu II di Asus che prevede i posizionamento degli heat pipe in rame a diretto contatto con la GPU, in modo da massimizzare il trasferimento di calore. Questo approccio differisce da quello che viene solitamente impiegato comunemente e che prevede la presenza di una placca metallica per condurre il calore dalla GPU agli heat-pipe.

La parte posteriore della scheda è interamente ricoperta da una parte metallica: posizionata per garantire il raffreddamento passivo della circuiteria, sulla parte alta è possibile però indentificare delle zolle scoperte. Queste aree presentano dei punti di contatto che permettono di andare controllare e leggere i valori di tensione del pll, del vcore e delle memorie. Questa caratteristica dimostra direttamente come la scheda sia dedicata ad una utenza di tipo enthusiast.

Sulla parte alta della scheda troviamo lo switch che AMD ha introdotto con la presentazione della serie Radeon HD 6000, che veniva utilizzato per la gestione dei due bios. Nella serie Radeon HD 7000 questo switch è scomparso, Asus ha deciso però di introdurlo nuovamente. In questo caso non serve però per gestire i differenti bios, ma per cambiare il funzionamento dei connettori video a disposizione dell'utente finale. Ecco allora che con lo switch in posizione 1 la scheda sarà in grado di gestire fino a 6 monitor, ma il DVI dual link diventerà single link. In posizione 2, invece, la scheda gestirà correttamente 5 display (1 DisplayPort sarà disattivato) e il DVI dual link opererà correttamente.

 
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