Introduzione

La scelta di una scheda video è spesso dettata dal raggiungimento di
determinate prestazioni, dall'affezione per un marchio rispetto all'altro oppure
dalla disponibilità economica e dalla conseguente scelta del modello in grado di
armonizzare al meglio questi criteri. La clientela più attenta però sa benissimo
che anche il sistema di dissipazione termica riveste un ruolo molto importante
nell'ipotetica scala di valori di una scheda grafica.
Non mancano infatti esempi in cui a parità di chip grafico si assiste a
comportamenti del tutto differenti sotto il profilo delle temperature
d'esercizio, elemento connesso anche alla rumorosità del sistema in quanto
legato a doppia mandata al funzionamento delle ventole. Chi è solito usare il PC
mettendo a dura prova il sistema, come per esempio in ambito gaming, sa
benissimo che vi sono scenari particolarmente gravosi in cui l'aumento dei
regimi di rotazione delle ventole presenti nel PC possono essere causa di
qualche fastidio, ad esempio nel silenzio di una notte casalinga.
Il mercato delle schede video si è da tempo adeguato per accontentare le più
disparate esigenze, ma è sempre più facile ormai trovare declinazioni differenti
dello stesso chip con un occhio di riguardo al sistema di dissipazione. Sapphire
ci ha messo a disposizione tre schede differenziate proprio per questo elemento,
permettendoci di capire quali siano le reali differenze esistenti fra i modelli
presi in esame e soprattutto che importanza possano avere, se presenti.
I modelli presi in esame sono tre, basati su chip AMD Radeon HD 3870,
caratterizzati da un sistema di dissipazione tradizionale che equipaggia il
modello "reference", completamente passivo della Ultimate e ibrido della Toxic,
realizzata con tecnolgia Vapor-X, di fatto il nome dato da Sapphire alla Vapor
Chamber Technology. Con questo articolo intendiamo analizzare solo
il comportamento sotto il profilo delle temperature di esercizio, per indagare
sulla reale bontà delle soluzioni scelte. |