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Nelle due precedenti analisi sui processori Intel Core 2 Duo abbiamo soffermato
l'attenzione sull'analisi delle prestazioni generali delle nuove cpu Intel per sistemi
desktop, oltre che verificare quale sia l'impatto di frequenza e timings delle memorie
DDR2. Il quadro che ne è emerso è che al momento attuale le cpu Core 2 Duo siano le più
veloci soluzioni per sistemi desktop tra quelle disponibili in commercio, e che
l'incidenza di frequenza e timings della memoria sia complessivamente molto ridotta in
termini di incremento delle prestazioni velocistiche.
Nel corso della prima analisi abbiamo analizzato le prestazioni delle cpu Core 2 Duo in
abbinamento a giochi 3D, segnalando come anche con risoluzioni video elevate le nuove cpu
Intel permettano di ottenere livelli prestazionali superiori a quelli delle precedenti
soluzioni di riferimento nel panorama dei processori da videogaming, le cpu Athlon 64 di
AMD.
I videogiocatori più appassionati, che hanno a disposizione un budget di spesa molto
ampio, possono abbinare due schede video in parallelo per ottenere le migliori prestazioni
velocistiche possibili con i giochi 3D. Le tecnologie a disposizione sono quelle Crossfire
di ATI e SLI di NVIDIA: alla base l'abbinamento tra due schede video operanti in parallelo
e una scheda madre apposita, dotata di chipset certificato per operare con questa
tecnologia.
Per le piattaforme NVIDIA, le soluzioni che possono sfruttare la tecnologia SLI sono
quelle basate su chipset nForce 4 oppure nForce 5, nelle versioni SLI; al momento attuale
non esistono altre piattaforme concorrenti, sviluppate da altre aziende, che supportino
ufficialmente la tecnologia SLI, sia per processori Intel che AMD. Passando ad ATI, quella
Crossfire è tecnologia abbinata ai chipset ATI Crossfire Xpress 3200 e Radeon Xpress
1600, ma dal produttore canadese estesa anche alle piattaforme chipset Intel 945P e 975X.
Quest'ultima, in particolare, è al momento attuale una delle più efficaci piattaforme
chipset per processori Intel Core 2 Duo, in attesa che soluzioni concorrenti sviluppate da
ATI e da NVIDIA debuttino sul mercato.
ATI, infatti, sta preparando il lancio della propria piattaforma chipset nota con il
nome in codice di RD600: si tratta di un modello appositamente sviluppato per processori
Core 2 Duo, dotato di supporto alla tecnologia Crossfire e capace di garantire elevati
margini di overcloccabilità con le cpu Intel stando ai test preliminari ad oggi
disponibili. Per NVIDIA, viceversa, la soluzione di riferimento per processori Core 2 Duo
è già delineata: si tratta del chipset nForce 590 SLI Intel Edition, equivalente del
modello nForce 590 SLI per soluzioni AMD Socket AM2 e quindi dotato di supporto alla
tecnologia SLI.
Entrambe queste soluzioni chipset, ad oggi, non sono accessibili per dei test; le prime
reference board NVIDIA basate su chipset 590 SLI Intel Edition sono in fase di test, ma
nessun partner ha ancora di fatto immesso in commercio schede madri basate su tale
tecnologia. Per le soluzioni RD600 di ATI il debutto è atteso nel corso del mese di
Settembre, con il presumibile debutto di vari modelli da parte dei partner AIB del
produttore canadese.

sistema demo ATI al Computex 2006, utilizzato per mostrare l'approccio alla fisica
la scheda madre è un modello basato su chipset RD600, con processore Core 2 Duo
Analizzare le prestazioni delle cpu Core 2 Duo con tecnologie multi GPU, pertanto,
restringe l'ambito di scelta alle sole configurazioni Crossfire di ATI, utilizzando una
piattaforma Intel 975X per il processore Core 2 Duo e una ATI Crossfire Xpress 3200 per
quella con processore AMD Athlon 64 FX 62. E' quello che faremo nelle prossime pagine,
confrontando un sistema basato su processore Core 2 Extreme X6800 con un altro dotato di
cpu AMD Athlon 64 FX-62.
Segnaliamo come la piattaforma chipset ATI Crossfire Xpress 3200 sia in grado di
gestire due canali PCI Express 16x elettrici indipendenti per le schede video, mentre la
soluzione chipset Intel 975X sia limitata a una configurazione 8x elettrica per le schede
video quando vengono utilizzate in configurazione Crossfire. Questo, almeno in teoria,
potrebbe rappresentare un limite all'ottenimento delle massime prestazioni velocistiche
con queste configurazioni.
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