Prova sul campo
Abbiamo seguito l'installazione seguendo le indicazioni fornite dalla guida di Matrox e
non abbiamo incontrato alcun tipo di problema, riuscendo a far riconoscere i monitor
secondari già al primo tentativo. Come detto in precedenza, è addirittura possibile non
procedere all'installazione dell'utility di Matrox, dal momento che il dispositivo viene
rilevato automaticamente dal sistema operativo. Per le prove abbiamo utilizzato un
portatile Sony Vaio VGN-TX1XP, che Matrox dichiara come compatibile.

Nella foto possiamo vedere un primo scenario di impiego di DualHead2Go: i due monitor
vengono effettivamente utilizzati come fossero un monitor singolo (e in questo caso è
caldamente consigliata l'adozione di monitor con cornice particolarmente sottile) per la
visualizzazione di immagini di elevate dimensioni. In questo caso è inoltre possibile
utilizzare quei software caratterizzati da interfacce grafiche particolarmente complesse,
come ad esempio gli editor di musica. Tale modalità si rivela anche particolarmente utile
nel caso si abbia spesso a che fare con fogli di calcolo o in generale per gli impieghi
che prevedono la visualizzazione di un elevato numero di informazioni.

Ed ecco il secondo scenario di impiego, ovvero una effettiva stazione multimonitor. Sul
monitor di sinistra abbiamo lasciato aperto un editor HTML, mentre il monitor di destra
ospita una finestra di navigazione internet. Sul display del portatile sono poi presenti
gli applicativi Paint, Calcolatrice e Blocco note, sempre a portata di mano per qualunque
evenienza. Appare chiaro come la possibilità di disporre di molti monitor permetta di
tenere attivi diversi applicativi che concorrono all'esecuzione di un progetto: si pensi
ad esempio alla realizzazione di siti web, impiego che normalmente prevede l'utilizzo di
un editor HTML affiancato ad un software di grafica.
Un terzo scenario ipotizzabile prevede l'utilizzo di soli due display, con
il portatile che viene chiuso e posizionato a lato della scrivania; in questo
caso la modalità di utilizzo tipica è simile a quanto si è abituati ad avere
con un notebook al quale è stato collegato un secondo display, con però il notevole
vantaggio di utilizzare due schermi identici, posizionati davanti all'operatore
alla stessa altezza dal tavolo.
Segnaliamo inoltre il perfetto funzionamento di DualHead2Go anche con un sistema non
elencato tra quelli supportati: abbiamo eseguito la prova collegando il dispositivo di
Matrox ad un portatile Apple PowerBook 15", soluzione che Matrox non certifica in
nessun modo. Anche in questo caso il sistema non ha esitato a riconoscere il dispositivo
come un monitor dalla risoluzione elevata, permettendo quindi il corretto funzionamento
dei due monitor secondari.
Considerazioni
Matrox DualHead2Go, al pari dell'intera linea di prodotti della compagnia canadese, è
una soluzione con ben precise finalità di produttività personale e da ufficio ed è
espressamente indirizzata a questo genere di utenza. Non deve quindi stupire la scelta di
Matrox di non supportare alcuna tra le schede video desktop attualmente disponibili in
commercio, la stragrande maggioranza delle quali è già provvista di doppia uscita video,
VGA o DVI.
La possibilità di utilizzare DualHead2Go anche con sistemi desktop sprovvisti di
connettore per secondo monitor, inoltre, apre spazio a vari utilizzi soprattutto in
ambienti da ufficio e nelle aziende, con un vasto parco macchine che si vorrebbe espandere
al supporto multimonitor, ma per le quali non si vuole intervenire fisicamente ad
aggiungere una scheda video. DualHead2Go garantisce questa funzionalità, con un
investimento di pochi minuti nell'installazione e senza la necessità di dover installare
driver, o aprire il sistema.
Sebbene DualHead2Go sia compatibile anche con soluzioni desktop, il principale impiego
di tale soluzione sarà in abbinamento a sistemi notebook che, in questo modo, acquistano
un'interessante flessibilità dal punto di vista dei collegamenti video secondari. Non
solo: analizzando più a fondo il prodotto si evince che l'impiego di DualHead2Go per
ambiente desktop avrebbe poco senso, dal momento che per la realizzazione di un sistema
dual monitor l'utente domestico può comunque orientarsi verso l'acquisto di una nuova
scheda video. Chiaramente tale opzione non è possibile su un portatile ed è proprio in
questo scenario che si va a collocare il dispositivo proposto da Matrox.
In virtù del fatto che DualHead2Go viene trattato dal sistema come fosse un unico
monitor ad elevata risoluzione orizzontale, si intuisce che le maggiori potenzialità si
ottengono quando vengono impiegati due monitor identici: in questo modo si limitano
drasticamente i problemi relativi a calibrazione e profili colore dal momento che sarà
sufficiente eseguire una sola volta le operazioni per la taratura di un monitor e
utilizzare anche per il secondo monitor i profili realizzati per il primo. E' altresì
consigliabile fare uso di monitor caratterizzati da una conrnice piuttosto sottile, di
modo da ottenere una migliore qualità nell'immagine di insieme. Sarà inoltre
indispensabile prestare attenzione alla risoluzione nativa dei monitor che si vorranno
scegliere per l'impiego con DualHead2Go: è infatti consigliabile optare per due monitor
che abbiano una risoluzione di 1024x768 o di 1280x1024.
Attualmente sul mercato non esiste un prodotto che possa porsi come alternativa a
Matrox DualHead2Go: la compagnia canadese è stata in grado di proporre un prodotto
realmente innovativo che permette di incrementare in modo significativo la produttività
dell'utente. Il prodotto è commercializzato ad un prezzo di Euro 169,00 IVA compresa
all'utente finale, che pare giustificato soprattutto in relazione allo scenario e al tipo
di utenza cui DualHead2Go è destinato. Matrox ci ha comunicato che le consegne del
prodotto sono già state avviate e che DualHEad2Go sarà disponibile sul mercato a partire
dalla prima settimana di Dicembre.
Ulteriori informazioni su DualHead2Go sono disponibili sul sito Matrox, ai seguenti
indirizzi:
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