Conclusioni
I risultati prestazionali emersi nel corso dei nostri test
evidenziano un andamento medio piuttosto chiaro: ATI Radeon X800 Platinum Edition e NVIDIA
GeForce 6800 Ultra fanno registrare prestazioni velocistiche molto vicine tra di loro,
anche se la soluzione ATI pare nel complesso superiore. In particolare, il prodotto
canadese mostra un chiaro vantaggio utilizzando filtraggio anisotropico e FSAA alle
risoluzioni più elevate.
Tra ATI Radeon X800 PRO e NVIDIA GeForce 6800 GT il risultato
è molto più equilibrato, merito principalmente dell'architettura con 16 pipeline di
rendering del chip NV40 contro le 12 della scheda ATI. Anche in questo caso, la soluzione
ATI si avantaggia abilitando filtraggio anisotropico e FSAA, ma viene distanziata in
ambito Open GL, contesto nel quale le architetture NVIDIA hanno da sempre potuto godere di
un chiaro margine di vantaggio.
Discorso a parte merita la scheda GeForce 6800 Ultra Extreme.
Questo prodotto, facendo un paragone con il mercato dei processori, può essere
tranquillamente confrontato con la cpu Intel Pentium 4 Extreme Edition. E' una soluzione
di nicchia, che verrà proposta solo da alcuni partner di NVIDIA in soluzioni del tutto
particolari; la produzione di queste schede sarà presumibilmente molto limitata, a motivo
della difficoltà di ottenere buone rese per i chip NV40 all'elevata frequenza di clock di
450 MHz.
Il clock del chip video superiore permette alla scheda GeForce 6800 Ultra Extreme
di far segnare livelli prestazionali estremamente elevati, con un generale allineamento
alla soluzione ATI Radeon X800 XT Platinum Edition. A favore di quest'ultima abbiamo però
il costo inferiore, benché molto elevato in assoluto, e la superiore disponibilità sul
mercato.
Nei commenti alla nostra recensione della scheda GeForce 6800
Ultra, una delle critiche mossa più di frequente al nuovo progetto NVIDIA verteva sui
requisiti di sistema. Due connettori di alimentazione Molex da collegare alla scheda,
sommati ad un alimentatore di potenza adeguata (NVIDIA suggerisce 480 Watt) mal si
combinano a un sistema silenzioso e dalle ridotte dimensioni.
Con le nuove schede GeForce 6800 GT NVIDIA propone una soluzione più
"tradizionale", che necessita di un solo molex di alimentazione, fornita di un
sistema di raffreddamento single slot e senza particolari requisiti per quanto riguarda
l'alimentatore.
ATI ha sempre ricercato, con le ultime generazioni di
soluzioni video, la massima compatibilità con tutti i tipi di sistema. Niente requisiti
particolari anche per le soluzioni Radeon X800, entrambe capaci di operare stabilmente con
un alimentatore da almeno 300 Watt, uno standard per i PC odierni. Il calore generato
durante il funzionamento da queste schede è addirittura inferiore a quello della
soluzione Radeon 9800 XT, con un sistema di raffreddamento proporzionato e tale da non
creare ingombri anomali.
Sul versante qualità ATI ha saputo sorprenderci con una
nuova tecnologia di antialiasing che sicuramente farà la felicità di tutti coloro che
pretendono contemporaneamente qualità e velocità. Il Temporal AA permette di ottenere
immagini con un numero di sample percepito doppio rispetto alle tecniche tradizionali,
senza alcun impatto sulle prestazioni.
Anche gli algoritmi alla base del filtri, sia trilineare che
anisotropico, nonostante siano stati direttamente derivati dalle precedente generazione di
GPU, non sfigurato di fronte alla concorrenza. Il filtro trilineare è sempre eseguito in
maniera classica ed ha un’implementazione qualitativamente migliore di quella di NV40
(senza ottimizzazioni). Inoltre, come mostrato dai nostri benchmark, le prestazioni del
filtro anisotropico, anche in modalità qualità, sono molto elevate ed il suo impatto
rispetto al rendering classico è molto contenuto.
Prevediamo che nei prossimi mesi la diatriba tra Shader model
2.0 vs 3.0 salirà parecchio di livello. Tra ATI e NVIDIA si scontrano due scuole di
pensiero molto chiare, con un buon numero di games developer schierati dalla parte
dell'uno o dell'altro. Ci pare, onestamente, che questa sia più una guerra di marketing
che tecnologica, ma ci sono buone speranze che gli Shader 3.0 possano diventare una
realtà concreta in molti titoli, non solo in bellissimi demo tecnologici.
Se con la precedente generazione di schede video NVIDIA ha
combattuto mese dopo mese, cercando di colmare l'enorme gap accumulato nei confronti di
ATI, il quadro è ora nettamente cambiato. ATI e NVIDIA si scontrano su un piano che non
è ancora forse di perfetta parità, ma molto vicino a questa condizione. NV40 e R420 sono
soluzioni estremamente potenti: se le schede ATI hanno un margine di vantaggio attuale,
quelle NVIDIA necessitano ancora di un notevole sviluppo dal versante driver a fronte
dell'architettura completamente nuova. In prospettiva il supporto agli Shader 3.0 può
rappresentare un elemento di forza per NVIDIA, ma in un mercato come quello delle schede
video 3D nel quale nuovi prodotti si alternano ogni 6 mesi è indispensabile poter
sfruttare da subito i vantaggi della tecnologia. Al momento attuale, osservando i titoli a
disposizione, non pare che gli Shader 3.0 possano realmente fare la differenza, a breve
termine, su quelli 2.0.
Con la scheda Radeon X800 XT Premium Edition ATI è stata
capace di raddoppiare, in media, le prestazioni velocistiche della propria precedente top
della gamma, modello Radeon 9800 XT. E' questo un risultato la cui portata è forse
difficilmente comprensibile e per il quale un esempio può essere d'aiuto: pensate di
avere a disposizione, da questo momento, un processore di sistema che è potente
esattamente il doppio, in tutte le applicazioni, rispetto a quello che utilizzate in
questo momento. Un'eventualità di questo tipo è scenario pressoché irrealizzabile nel
mercato delle cpu, ma è quanto ci hanno abituato ad ottenere ogni cambio generazionale
sia ATI che NVIDIA. E, a pensarci bene, è un risultato strabiliante.
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complimenti ottima rece.