PCI Express
Il 2004 sarà un anno di transizione, nel quale nuovi
standard appariranno a cambiare il quadro del mercato delle schede madri. Tra i tanti,
quello del quale si è discusso maggiormente negli ultimi mesi è PCI Express, nuovo slot
di interconnessione tra periferiche e schede madri, che nella versione 16x andrà a
sostituire la connessione AGP per le schede video, introdotta nella sua prima versione AGP
1x nel lontano 1997.

scheda video PCI Express
Nei primi mesi del prossimo anno, possibilmente a cavallo
del Cebit di Hannover, sia nVidia che ATI introdurranno nuove soluzioni video di fascia
alta; i nomi in codice di queste soluzioni sono ben noti, rispettivamente NV40 e R420, e
dovrebbero rappresentare nuovi riferimenti sia prestazionali che tecnologici nel convulso
settore delle schede video di fascia più alta.
Inizialmente queste schede video verranno proposte con sola
connessione AGP 8x, e solo in seguito nVidia e ATI presenteranno versioni di queste schede
PCI Express. Questa scelta è dettata da una considerazione pratica, cioè quella di dare
ai produttori di chipset e di schede madri il tempo necessario per presentare in commercio
prodotti con supporto PCI Express.
In concomitanza con il debutto delle versioni PCI Express,
ATI e nVidia presenteranno un refresh delle proprie schede top della gamma, con nomi
indicativi di NV45 e R423.
Sarà indispensabile avere una scheda madre con supporto
PCI Express nel corso del 2004? Personalmente non credo. La transizione al nuovo standard,
infatti, richiederà tempo ed è prevedibile che nessuna scheda madre venduta nella prima
metà del 2004 avrà slot PCI Express. Dal prossimo autunno la diffusione di schede madri
e schede video PCI Express sarà molto elevata e in quel periodo tutti i sistemi nuovi di
fascia medio alta utilizzeranno quello standard, ma non c'è da temere la scomparsa di
schede video AGP nel giro di alcuni mesi. Personalmente sono anche molto curioso di vedere
quale sarà il beneficio di PCI Express in termini prestazionali, soprattutto nella
gestione delle coordinate poligonali delle sempre più complesse e ricche scene dei giochi
3D.
Socket 939
Lo scorso mese di Settembre, in occasione del lancio
ufficiale dei processori Athlon 64 e Athlon 64 FX, scrivevo queste righe:
I Socket 754 e 940 non saranno gli unici che AMD
utilizzerà per i propri processori Athlon 64 e Athlon 64 FX: nel giro di alcuni mesi,
presumibilmente nel secondo trimestre del 2004, AMD presenterà una nuova versione di
processore Athlon 64 FX basata su Socket 939. Questa nuova versione di processore, stando
alle informazioni attualmente disponibili, integrerà un memory controller Dual Channel
DDR con supporto alla tradizionale memoria DDR400 Unbuffered, al posto della ben più
costosa DDR400 Registered richiesta dall'attuale processore Athlon 64 FX per Socket 940.
E' ipotizzabile che AMD possa introdurre, assieme al
Socket 939, una versione di processore Athlon FX dotata di supporto alla memoria DDR II;
per quel periodo dell'anno prossimo, infatti, sono attesi al debutto i chipset Intel della
famiglia Grantsdale, i primi con memory controller DDR II. E' inoltre presumibile che AMD
possa scegliere proprio questa nuova versione di processore per introdurre il processo
produttivo a 0.09 micron per le proprie cpu Athlon 64 FX, passaggio che permetterebbe di
ridurre sensibilmente la superficie del Die del processore e, quindi, ridurne i costi
produttivi, aumentando il numero di Die producibili con un wafer. Si tratta, è bene
ribadirlo, di speculazioni ma è uno scenario che, se tecnicamente percorribile da AMD,
non pare assolutamente irrealizzabile.
Alcune delle indiscrezioni riportate in quel pezzo non erano
corrette: AMD introdurrà una versione di processore Athlon 64 dotata di supporto alla
memoria DDR2, ma questo avverrà non prima del 2005. Parallelamente, AMD introdurrà
processori Athlon 64 FX per Socket 939 nel corso del 2004, ma questi saranno ancora
costruiti con processo produttivo a 0.13 micron e solo in seguito passeranno a quello a
0.09 micron.
Perché il nuovo Socket assume un'importanza strategica
fondamentale per AMD e, in generale, per i produttori di schede madri? Le motivazioni sono
varie:
- prestazioni: l'utilizzo di memoria DDR di tipo unbuffered, al
posto di quella Registered richiesta attualmente dai processori Athlon 64 FX per Socket
940, permetterà di utilizzare timings di accesso molto più spinti, con un ulteriore
boost prestazionale oltre a quello fornito dalle più elevate frequenze di clock.
- costo della piattaforma: le schede madri Socket 939 saranno
più semplici da costruire rispetto a quelle Socket 940, in quanto richiederanno solo 4
layer per il PCB. Se a questo si aggiunge il risparmio nell'adozione di memoria DDR400
standard il costo complessivo del sistema livella verso il basso.
- immagine: se l'introduzione di un nuovo Socket complica
l'offerta complessiva, la differenza di Socket rispetto alle cpu Opteron permetterà di
non creare sovrapposizioni nell'offerta AMD, facendo meglio percepire la destinazione
d'uso indicata per le cpu Athlon 64 FX (desktop di fascia alta) rispetto a quelle Opteron
(workstation singolo e multiprocessore).

E' interessante notare come SiS, assieme a VIA principale
produttore di chipset taiwanese, abbia recentemente presentato un nuovo chipset, modello
SiS755FX, specificamente pensato per piattaforme Socket 939 con processore Athlon 64 FX,
con il plus dato dal supporto alla frequenza di 1 GHz per il bus Hypertransport. Potrebbe
essere proprio questa la nuova caratteristica che AMD introdurrà con le nuove cpu Athlon
64 FX per Socket 939, così da meglio evidenziare il passaggio di generazione rispetto ai
processori Athlon 64 FX per Socket 940.
|