Schede madri per CPU Sandy Bridge: Asus vs Gigabyte

Schede madri per CPU Sandy Bridge: Asus vs Gigabyte

A confronto due delle più recenti e interessanti schede madri socket 1155 LGA basate su chipset Intel Z68. Asus Maximus IV Extreme-Z e Gigabyte G1.Sniper 2 sono specificamente indirizzate al pubblico degli utenti più appassionati: la prima per l'overclocking spinto, la seconda per i videogiocatori più esigenti

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Schede Madri e chipset
 

Introduzione

In attesa del debutto delle prime CPU Intel costruite con tecnologia produttiva a 22 nanometri, note con il nome in codice di Ivy Bridge e attese nel corso della prima metà del 2012, la gamma di CPU Intel per gli utenti più appassionati si articola su due differenti proposte. Da un lato le recenti soluzioni Sandy Bridge-E, processori noti commercialmente con il nome di Core i7-3000 abbinati a schede madri socket 2011 LGA; dall'altro le CPU Sandy Bridge, proposte in versioni Core i7, Core i5 e Core i3 a seconda delle caratteristiche tecniche e abbinate a schede madri socket 1155 LGA.

Con la tabella seguente riassumiamo le principali caratteristiche di queste tipologie di processori:

CPU

Sandy Bridge-E Sandy Bridge
debutto Novembre 2011 Gennaio 2011
socket 2011 LGA 1155 LGA
Chipset Intel X79 Intel serie 6
controller memoria DDR3 quad channel DDR3 dual channel
Core max 6 max 4
Threads max 12 max 8
Cache L3 max 15 Mbytes max 8 Mbytes
Tecnologia Turbo Boost si si

I processori Sandy Bridge-E vantano specifiche tecniche migliori delle proposte Sandy Bridge, essendo posizionati nella fascia più alta del mercato; da questo ne derivano prezzi che raggiungono i 999 dollari con il modello Core i7-3960X, attuale top di gamma. Variano il controller memoria, quad channel rispetto a dual channel, oltre al numero massimo di core integrati che possono raggiungere i 6 contro i 4 massimi delle soluzioni Sandy Bridge. L'architettura base delle due tipologie di processori è identica, come del resto i nomi in codice lasciano chiaramente intendere: il quantitativo di cache L3 superiore nelle soluzioni Sandy Bridge-E è utile in alcune tipologie di scenari applicativi soprattutto considerando il maggior numero di core a disposizione.

A differenziare sensibilmente queste categorie di processori è il costo d'acquisto, sensibilmente superiore per i modelli Sandy Bridge-E; a questo si aggiunga anche il prezzo maggiore per la scheda madre socket 2011 LGA rispetto a quello di proposte socket 1155 LGA di pari caratteristiche tecniche. Nel corso delle nostre analisi comparative dei processori abbiamo evidenziato prestazioni più elevate per le proposte Sandy Bridge-E, non tali da bilanciare il costo d'acquisto complessivo della piattaforma; la proposta più bilanciata rimane quella Sandy Bridge, in particolare con i modelli Core i7-2600K e Core i5-2500K che rappresentano le scelte di riferimento per gli utenti più appassionati.

Tra le schede madri socket 1155 LGA sono numerose le proposte disponibili sul mercato, variabili sensibilmente a seconda delle caratteristiche accessorie implementate oltre che del tipo di chipset. Pensando al pubblico degli utenti più appassionati il modello Z68, ultimo arrivato tra le proposte della serie 6, è indubbiamente il più interessante in quanto implementa alcune funzionalità specifiche che non sono presenti negli altri modelli della stessa famiglia:

  • Switchable graphics: via software di terze parti permette di utilizzare alternativamente GPU integrata nel processore e GPU discreta presente nel sistema in funzione del tipo di carico di lavoro;
  • Intel Smart Response Technology: utilizza un SSD quale memoria cache che velocizza gli accessi all'hard disk tradizionale presente nel sistema;
  • Overclock di CPU e GPU: questo è l'unico chipset per processori Sandy Bridge che permette di variare le frequenze di clock di CPU e GPU contemporaneamente, ovviamente nel caso in cui non si utilizzi una scheda video dedicata su slot PCI Express.

In questo articolo abbiamo messo a confronto due schede madri di fascia enthusiast, caratterizzate da scelte tecniche differenti e accumunate dall'utilizzo del chipset Intel Z68. Asus Maximus IV Extreme-Z è proposta della famiglia ROG, Republic Of Gamers, specificamente sviluppata per l'appassionato di overclocking più che per il videogiocatore incallito. Gigabyte G1.Sniper 2 è invece scheda che già a partire dal design lascia intendere che ha nel gamer il proprio target di riferimento, pur essendo prodotto di fascia alta e quindi adatto anche all'overclocking. Nella tabella seguente abbiamo riassunto le principali specifiche tecniche di questi due modelli:

Modello

Asus Maximus IV Extreme-Z Gigabyte G1.Sniper 2
Form Factor Extended ATX Extended ATX
Chipset Intel Z68 Intel Z68
Socket 1155 LGA 1155 LGA
slot memoria 4, DDR3 4, DDR3
slot PCI Express 16x 4 2
slot PCI Express 4x 1 -
slot PCI Express 1x 1 2
slot PCI - 2
Connettore VGA no no
Connettore DVI no no
Connettore HDMI no si
Connettore Display Port no no
Compatibilità SLI si
triple SLI via chip NF200
si
Compatibilità CrossFire si si
porte USB onboard - 7
porte USB 3.0 onboard 8 2
Connettori alimentazione 24pin
8 pin
2 connettori 4pin Molex
24pin
8 pin
Firewire no no
SATA 2 porte 6Gbps via chipset Z68
4 porte 3Gbps via chipset Z68
2 porte 6Gbps Marvell 9182
2 porte 6Gbps via chipset Z68
3 porte 3Gbps via chipset Z68
2 porte 6Gbps Marvell 88E9172
eSATA si, 2 porte si, 1 porta
Lan 2x Intel Gigabit Bigfoot Killer E2100
Audio Realtek ALC889 Creative CA20K2
EIDE no no
Floppy no no
Connettori ventole 7 5

La scheda con la dotazione accessoria più ricca è indubbiamente quella Asus Maximus IV Extreme-Z: grazie alla presenza del chip NVIDIA NF200 questa scheda madre può gestire configurazioni SLI con un massimo di 3 schede video in parallelo, mentre la proposta Gigabyte G1.Sniper 2 è limitata a un massimo di 2 schede video in parallelo, tanto in SLI come in CrossFire. Dove la scheda madre Gigabyte si avvantaggia è nei sottosistemi audio e di rete: il primo è basato su chip Creative CA20K2, mentre per il secondo troviamo la soluzione Bigfoot Killer E2100. La scelta di entrambe le soluzioni è legata al target di riferimento tipico di questa scheda madre che è quello del videogiocatore più appassionato.

Nelle pagine seguenti analizzeremo in dettaglio la costruzione e le caratteristiche accessorie, bios compreso, di questi due prodotti. L'analisi operativa sarà incentrata sulle potenzialità in overclock di queste schede e non sulle prestazioni velocistiche tradizionali: tale scelta è legata alla generale standardizzazione registrata tra schede madri basate sulla stessa famiglia di chipset, complice in questo l'integrazione nelle CPU di un numero sempre più elevato di componenti. Crediamo che per l'utente più appassionato, anche in considerazione dei prezzi d'acquisto che sono tutt'altro che popolari, siano i livelli di tweaking che possano fare la differenza nella scelta di una scheda madre, lasciando alla specifica versione di processore abbinata la responsabilità del livello prestazionale messo a disposizione.