Introduzione
Martedì 31 Maggio è la giornata inaugurale del Computex 2011 di Taipei, la principale
fiera per i produttori asiatici di componentistica legata al mondo dei PC. Di
dimensioni ben più ridotte rispetto al CeBit di Hannover, Computex da varie decine di
anni è diventato il punto di riferimento per gli operatori di settore in quanto
posizionato in un periodo dell'anno che precede le decisioni di business legate al periodo
"back to school", proseguendo poi con la ricca stagione di vendite natalizia.
Non sorprende quindi vedere molti produttori annunciare importanti novità proprio in
questa cornice, alla ricerca di nuovi contratti con chi poi curerà la commercializzazione
dei nuovi prodotti attraverso i vari canali di vendita. AMD ha da sempre utilizzato il
Computex quale sede per importanti annunci: quello odierno riguarda i nuovi chipset della
serie 9, evoluzione della famiglia AMD 800 specificamente sviluppata per l'abbinamento con
processori socket AM3+ e quindi anche con le soluzioni basate su architettura Bulldozer.
La presentazione odierna ha tuttavia qualcosa di differente rispetto a quanto portato
avanti in passato. AMD non ha fornito nessuna informazione ufficiale sui chipset della
serie 9, preferendo delegare il compito ai produttori di schede madri e non gestendo
direttamente alcun tipo di presentazione. Non c'è una motivazione ufficiale per questo,
ma a nostro avviso tutto dipende dalla non presenza dei processori della famiglia
Bulldozer che avrebbero dovuto accompagnare il lancio delle prime schede madri socket
AM3+.
Vediamo in dettaglio come si componga la serie di chipset AMD 900:
- AMD 990FX: è la proposta top di gamma, dotata di memory controller PCI Express capace
di gestire un massimo di 32 linee contemporanee per le schede video dividendole sino ad un
massimo di 4 socket ciascuno con 8 linee PCI Express elettriche. E' implementato supporto
CrossFire sino alla versione a 4 schede, ovviamente a condizione che sulla scheda madre
siano stati installati 4 slot PCI Express 16x meccanici.
- AMD 990X: proposta compatibile con tecnologia CrossFire sino a 2 schede, che implementa
controller PCI Express capace di gestire un massimo di 16 linee elettriche divise in due
slot.
- AMD 970: questo chipset è destinato al segmento di fascia media del mercato, essendo
sprovvista della compatibilità con la tecnologia CrossFire.
Già dalla scelta dei nomi sono evidenti le similitudini con le proposte della serie 8;
di fatto si tratta di una revisione delle proposte AMD 800 adattate all'utilizzo con
socket AM3+, con differenze marginali che non vanno a intaccare la struttura base.
Troviamo anche due nuovi south bridge: il modello SB950 è posizionato quale proposta di
fascia alta e riprende le caratteristiche del modello SB850 già presente in commercio.
Per la soluzione SB920 il target è maggiormente entry level pur implementando controller
SATA 6 Gbps sprovvisto però di compatibilità con la tecnologia Raid 5.
 
Quali sono le differenze esistenti tra socket AM3 e AM3+? Il tutto si riconduce
all'area evidenziata nelle due immagini dalla freccia rossa, con socket AM3 a sinistra e
AM3+ sulla destra. Il secondo presenta un pin di contatto in più, cosa che permette
meccanicamente l'installazione di processori socket AM3 ma che sulla carta non
consentirebbe l'opposto, cioè il montaggio di processori socket AM3+ su schede madri
socket AM3.
Negli scorsi mesi l'emergere di informazioni sulle CPU AMD socket AM3+ ha fatto
intendere in modo chiaro che le soluzioni socket AM3+ non potessero venir installate in
schede madri dotate di socket AM3, proprio per via dell'incompatibilità meccanica con il
pin sopra menzionato. In seguito alcuni produttori di schede madri taiwanesi hanno
annunciato compatibilità tra CPU socket AM3+ e proprie schede madri socket AM3,
tipicamente di fascia alta: queste informazioni hanno lasciato intendere che le soluzioni
socket AM3+ condividano con quelle socket AM3 numero e tipologia di pin di contatto,
superando la limitazione meccanica che AMD aveva inizialmente introdotto.
Il debutto delle schede madri basate su chipset AMD della serie 900 è quindi coinciso
con la disponibilità delle prime piattaforme socket AM3+, ma non con quella dei
processori socket AM3+. AMD, infatti, non ha ancora annunciato le CPU della famiglia FX,
nome commerciale scelto per identificare le CPU desktop basate su architettura Bulldozer.
Ci troviamo quindi di fronte ad uno scenario particolare e per molti versi non atteso: i
produttori di schede madri possono commercializzare da oggi le proprie nuove piattaforme
per processori AMD di nuova generazione, ma questi processori non sono al momento
disponibili sul mercato e non lo saranno, riteniamo, ancora per un paio di mesi.
La compatibilità con processori socket AM3 ci permette di analizzare anche schede
madri dotate di socket AM3+, benché non sino al punto da poterne sfruttare le specifice
innovazioni introdotte proprio pensandone all'abbinamento con processori socket AM3+. Per
questo motivo nel corso dell'analisi prestazionale abbiamo adottato un processore Phenom
II X6 1100T, al momento attuale la proposta più veloce tra le soluzioni AMD per sistemi
desktop.
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