Introduzione
In varie occasioni abbiamo avuto l'opportunità di analizzare le soluzioni AMD della
famiglia Fusion che vengono utilizzate nelle piattaforme note con il nome in codice di
Brazos. Si tratta, lo ricordiamo, di architetture a basso consumo che integrano al proprio
interno componente CPU, single o dual core, oltre ad una GPU compatibile con le API
DirectX 11. AMD indica queste architetture con la sigla APU, acronimo di Accelerated
Processing Unit. L'integrazione di CPU e GPU in un singolo componente rappresenta del
resto, nella visione di AMD, il futuro del computing, grazie alle differenze
architetturali esistenti tra i due componenti.
Entrambi vengono visti, in ottica futura, come risorse di calcolo general purpose,
specializzate in ambiti differenti ma che unite insieme possono fornire prestazioni
velocistiche estremamente elevate. Le CPU sono ideali per operazioni sequenziali, mentre
le GPU esprimono il loro meglio quando possono processare elaborazioni parallele. Non
dobbiamo inoltre dimenticare come il computing stia diventando sempre più dipendente
dalla componente visuale: da questo la necessità di avere comunque a disposizione GPU in
grado di garantire valide prestazioni anche con scene 3D complesse.
La prima generazione di architetture AMD Fusion è stata sviluppata per un utilizzo in
sistemi a più ridotte dimensioni; pensiamo quindi ai netbook, ai notebook più piccoli
caratterizzati da prezzi non elevati e in prospettiva nelle versioni a più basso consumo
anche ai tablet. Le architetture Fusion sono disponibili in due distinte famiglie: la
prima, Zacate, raccoglie i modelli con TDP massimo pari a 18 Watt. La seconda, Ontario,
contraddistingue le versioni dotate di TDP massimo pari a 9 Watt. Per entrambe non variano
le specifiche tecniche di base: componente CPU single o dual core basata su architettura
nota con il nome in codice di Bobcat e componente GPU con 80 stream processors,
compatibile con le API DirectX 11. La tabella seguente riassume le caratteristiche
tecniche delle 4 versioni di APU AMD attualmente disponibili:
Modello |
Core |
TDP |
Clock |
GPU |
Clock
GPU |
| AMD E-350 |
2 |
18 Watt |
1,6 GHz |
Radeon HD 6310 |
500 MHz |
| AMD E-240 |
1 |
18 Watt |
1,5 GHz |
Radeon HD 6310 |
500 MHz |
| AMD C-50 |
2 |
9 Watt |
1 GHz |
Radeon HD 6250 |
280 MHz |
| AMD C-30 |
1 |
9 Watt |
1,2 GHz |
Radeon HD 6250 |
280 MHz |
A fronte di una microarchitettura identica tra le varie versioni di processore troviamo
il numero di core e la frequenza di clock della GPU quale discriminanti; al vertice
dell'offerta la soluzione E-350, che abbina due core con frequenza di clock di 1,6 GHz
alla GPU Radeon HD 6310 con frequenza di clock di 500 MHz.

La microarchitettura Bobcat utilizzata per la componente CPU prevede cache di secondo
livello da 512 Kbytes per ciascuno dei due core, senza integrazione di cache L3. La
piattaforma Brazos vede la APU collegata al chipset della famiglia Hudson, componente nel
quale sono integrati i controller USB, SATA e di I/O. All'interno della APU troviamo anche
il memory controller, di tipo single channel compatibile con moduli DDR3.
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato, a questo indirizzo, un confronto tra due sistemi HTPC sviluppati da
Zotac, basati su componenti identici fatta eccezione per la scheda madre. Per un sistema
l'architettura adottata è stata quella Intel Atom abbinata a NVIDIA ION; per l'altro la
scelta è caduta sulla piattaforma AMD Brazos con processore E-350. Nell'articolo abbiamo
evidenziato come la piattaforma Brazos sia complessivamente preferibile a quella Atom
affiancata a NVIDIA ION per via della superiore potenza elaborativa da lato CPU, abbinando
a questo un sottosistema video all'altezza di quello offerto da NVIDIA con ION.
Per una ulteriore analisi delle piattaforme Brazos abbiamo scelto di puntare
l'attenzione sulle schede madri per sistemi desktop che integrano processore AMD E-350,
utilizzando 4 proposte fornite da Gigabyte, ECS, Sapphire e Asus. Queste schede sono state
sviluppate pensandone all'utilizzo in sistemi desktop di ridotte dimensioni, adatti sia
quali HTPC sia quali sistemi di produttività personale dalla buona potenza elaborativa e
dal rumore di funzionamento pressoché nullo. Il ridotto consumo delle APU AMD, infatti,
rende questi sistemi molto silenziosi nel complesso, complice anche i requisiti ridotti
dal versante alimentatore.
La tabella seguente riassume le caratteristiche tecniche principali delle 4 schede
madri in prova:
Modello |
Gigabyte
GA-E350N-USB3 |
Sapphire
Pure Fusion Mini E350 |
ECS HDC-I |
Asus E35
M1-M Pro |
| Form Factor |
Mini-ITX |
Mini-ITX |
Mini-ITX |
Micro-ATX |
| Processore |
AMD E-350 |
AMD E-350 |
AMD E-350 |
AMD E-350 |
| Chipset |
AMD Hudson-M1 FCH |
AMD Hudson-M1 FCH |
AMD Hudson-M1 FCH |
AMD Hudson-M1 FCH |
| slot memoria |
2, DDR3 |
2, DDR3 So-Dimm |
2, DDR3 So-Dimm |
2, DDR3 |
| slot PCI
Express 16x |
1 |
1 |
1 |
1 |
| slot PCI
Express 4x |
- |
- |
- |
- |
| slot PCI
Express 1x |
- |
- |
- |
1 |
| slot PCI |
- |
- |
- |
2 |
| porte USB
onboard |
4 USB 2.0
2 USB 3.0 |
4 USB 2.0
2 USB 3.0 |
6 USB 2.0
2 USB 3.0 |
4 USB 2.0
2 USB 3.0 |
| Connenttore
VGA |
si |
si |
si |
si |
| Connenttore
DVI |
si |
si |
si |
si |
| Connenttore
HDMI |
si |
si |
si |
si |
| Connenttore
DisplayPort |
no |
no |
no |
no |
| Firewire |
no |
no |
no |
si |
| eSATA |
no |
si |
si |
si |
| Lan |
si, Gigabit |
si, Gigabit |
si, Gigabit |
si, Gigabit |
| Audio |
ALC892 |
ALC892 |
VIA VT1708B |
ALC887-V2 |
| SATA |
4 canali 6 Gbps |
5 canali 6 Gbps |
4 canali 6 Gbps |
5 canali 6 Gbps |
| EIDE |
no |
no |
no |
no |
| Connettori
ventole |
2 |
1 |
1 |
2 |
Le proposte Gigabyte, ECS e Sapphire utilizzano form factor Mini-ITX, così da ridurre
al minimo l'ingombro; per la soluzione Asus troviamo form factor Micro-ATX, grazie al
quale aumentano le possibilità di installazione di schede accessorie a scapito di un
ingombro più elevato. Per tutte le schede è presente uno slot PCI Express 16x meccanico,
collegato al chipset con segnale 4x elettrico per via del tipo di controller implementato. |