Schede madri su piattaforma AMD Brazos

Schede madri su piattaforma AMD Brazos

A confronto 3 schede madri, sviluppate da Asus, Gigabyte e Sapphire, basate su piattaforma AMD Brazos, dotate di APU E-350, che coniugano ridotte dimensioni con elevata integrazione e buone potenzialità complessive quando messe a confronto con soluzioni Intel Atom.

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Schede Madri e chipset
 

Introduzione

In varie occasioni abbiamo avuto l'opportunità di analizzare le soluzioni AMD della famiglia Fusion che vengono utilizzate nelle piattaforme note con il nome in codice di Brazos. Si tratta, lo ricordiamo, di architetture a basso consumo che integrano al proprio interno componente CPU, single o dual core, oltre ad una GPU compatibile con le API DirectX 11. AMD indica queste architetture con la sigla APU, acronimo di Accelerated Processing Unit. L'integrazione di CPU e GPU in un singolo componente rappresenta del resto, nella visione di AMD, il futuro del computing, grazie alle differenze architetturali esistenti tra i due componenti.

Entrambi vengono visti, in ottica futura, come risorse di calcolo general purpose, specializzate in ambiti differenti ma che unite insieme possono fornire prestazioni velocistiche estremamente elevate. Le CPU sono ideali per operazioni sequenziali, mentre le GPU esprimono il loro meglio quando possono processare elaborazioni parallele. Non dobbiamo inoltre dimenticare come il computing stia diventando sempre più dipendente dalla componente visuale: da questo la necessità di avere comunque a disposizione GPU in grado di garantire valide prestazioni anche con scene 3D complesse.

La prima generazione di architetture AMD Fusion è stata sviluppata per un utilizzo in sistemi a più ridotte dimensioni; pensiamo quindi ai netbook, ai notebook più piccoli caratterizzati da prezzi non elevati e in prospettiva nelle versioni a più basso consumo anche ai tablet. Le architetture Fusion sono disponibili in due distinte famiglie: la prima, Zacate, raccoglie i modelli con TDP massimo pari a 18 Watt. La seconda, Ontario, contraddistingue le versioni dotate di TDP massimo pari a 9 Watt. Per entrambe non variano le specifiche tecniche di base: componente CPU single o dual core basata su architettura nota con il nome in codice di Bobcat e componente GPU con 80 stream processors, compatibile con le API DirectX 11. La tabella seguente riassume le caratteristiche tecniche delle 4 versioni di APU AMD attualmente disponibili:

Modello

Core

TDP

Clock

GPU

Clock GPU

AMD E-350 2 18 Watt 1,6 GHz Radeon HD 6310 500 MHz
AMD E-240 1 18 Watt 1,5 GHz Radeon HD 6310 500 MHz
AMD C-50 2 9 Watt 1 GHz Radeon HD 6250 280 MHz
AMD C-30 1 9 Watt 1,2 GHz Radeon HD 6250 280 MHz

A fronte di una microarchitettura identica tra le varie versioni di processore troviamo il numero di core e la frequenza di clock della GPU quale discriminanti; al vertice dell'offerta la soluzione E-350, che abbina due core con frequenza di clock di 1,6 GHz alla GPU Radeon HD 6310 con frequenza di clock di 500 MHz.

cpuz.png (7868 bytes)

La microarchitettura Bobcat utilizzata per la componente CPU prevede cache di secondo livello da 512 Kbytes per ciascuno dei due core, senza integrazione di cache L3. La piattaforma Brazos vede la APU collegata al chipset della famiglia Hudson, componente nel quale sono integrati i controller USB, SATA e di I/O. All'interno della APU troviamo anche il memory controller, di tipo single channel compatibile con moduli DDR3.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato, a questo indirizzo, un confronto tra due sistemi HTPC sviluppati da Zotac, basati su componenti identici fatta eccezione per la scheda madre. Per un sistema l'architettura adottata è stata quella Intel Atom abbinata a NVIDIA ION; per l'altro la scelta è caduta sulla piattaforma AMD Brazos con processore E-350. Nell'articolo abbiamo evidenziato come la piattaforma Brazos sia complessivamente preferibile a quella Atom affiancata a NVIDIA ION per via della superiore potenza elaborativa da lato CPU, abbinando a questo un sottosistema video all'altezza di quello offerto da NVIDIA con ION.

Per una ulteriore analisi delle piattaforme Brazos abbiamo scelto di puntare l'attenzione sulle schede madri per sistemi desktop che integrano processore AMD E-350, utilizzando 4 proposte fornite da Gigabyte, ECS, Sapphire e Asus. Queste schede sono state sviluppate pensandone all'utilizzo in sistemi desktop di ridotte dimensioni, adatti sia quali HTPC sia quali sistemi di produttività personale dalla buona potenza elaborativa e dal rumore di funzionamento pressoché nullo. Il ridotto consumo delle APU AMD, infatti, rende questi sistemi molto silenziosi nel complesso, complice anche i requisiti ridotti dal versante alimentatore.

La tabella seguente riassume le caratteristiche tecniche principali delle 4 schede madri in prova:

Modello

Gigabyte GA-E350N-USB3 Sapphire Pure Fusion Mini E350 ECS HDC-I Asus E35 M1-M Pro
Form Factor Mini-ITX Mini-ITX Mini-ITX Micro-ATX
Processore AMD E-350 AMD E-350 AMD E-350 AMD E-350
Chipset AMD Hudson-M1 FCH AMD Hudson-M1 FCH AMD Hudson-M1 FCH AMD Hudson-M1 FCH
slot memoria 2, DDR3 2, DDR3 So-Dimm 2, DDR3 So-Dimm 2, DDR3
slot PCI Express 16x 1 1 1 1
slot PCI Express 4x - - - -
slot PCI Express 1x - - - 1
slot PCI - - - 2
porte USB onboard 4 USB 2.0
2 USB 3.0
4 USB 2.0
2 USB 3.0
6 USB 2.0
2 USB 3.0
4 USB 2.0
2 USB 3.0
Connenttore VGA si si si si
Connenttore DVI si si si si
Connenttore HDMI si si si si
Connenttore DisplayPort no no no no
Firewire no no no si
eSATA no si si si
Lan si, Gigabit si, Gigabit si, Gigabit si, Gigabit
Audio ALC892 ALC892 VIA VT1708B ALC887-V2
SATA 4 canali 6 Gbps 5 canali 6 Gbps 4 canali 6 Gbps 5 canali 6 Gbps
EIDE no no no no
Connettori ventole 2 1 1 2

Le proposte Gigabyte, ECS e Sapphire utilizzano form factor Mini-ITX, così da ridurre al minimo l'ingombro; per la soluzione Asus troviamo form factor Micro-ATX, grazie al quale aumentano le possibilità di installazione di schede accessorie a scapito di un ingombro più elevato. Per tutte le schede è presente uno slot PCI Express 16x meccanico, collegato al chipset con segnale 4x elettrico per via del tipo di controller implementato.