Introduzione

Si è conclusa la pochi giorni la 30-esima edizione del Computex di Taipei,
fiera internazionale in quella che può essere considerata una delle patrie della
tecnologia e soprattutto sede nella quale nascono la maggior parte dei prodotti
destinati all'industria informatica. Il Computex è da sempre scenario per poter
anticipare quelli che sono i trend tecnologici che verranno portati avanti dai
produttori nel corso dell'autunno, spinti in questo dalla stagione di vendite
natalizie.
Per gli operatori professionali il Computex è invece la sede ideale per chiudere i
contratti commerciali con i produttori, preparando sistemi e prodotti che verranno immessi
sul mercato per l'autunno. E' evidente quindi come sia importante per i produttori avere a
disposizione le proprie novità tecnologiche per questo periodo, anche solo nella forma di
prototipi: l'importante è che le soluzioni finali siano pronte da essere spedite nel
corso dell'estate, così da essere sugli scaffali da Settembre. Molto viene esposto in
pubblico tra gli stand, ma altrettanto è tenuto dietro le quinte e mostrato solo agli
operatori professionali.
Con questo articolo conclusivo vogliamo sviluppare alcuni trend emersi nel corso della
settimana a Taipei, a nostro avviso importanti per meglio definire in quale direzione si
stia muovendo l'intera industria dell'IT. Parallelamente a quanto presentato in queste
pagine rimandiamo alle notizie e agli approfondimenti pubblicati nei giorni scorsi,
consultabili a partire da questa pagina riepilogativa.
3D everywhere
Il 3D stereoscopico è indubbiamente uno degli argomenti di discussione più
gettonati di questo periodo da parte degli addetti ai lavori, ed è innegabile
come tutte le aziende del settore stiano in qualche modo cercando di avere funzionalità
3D stereoscopiche all'interno dei propri prodotti, anche se non così direttamente
legati a schermi e a riproduzioni video. "3D everywhere" è quindi
diventato un vero e proprio slogan del momento, fenomeno che agli occhi degli
operatori dovrebbe trainare le vendite di quanti più dispositivi possibile.
Siamo, è bene ricordarlo, in un mercato che si è decisamente ripreso dal periodo
di notevole difficoltà vissuto lo scorso anno, soprattutto nei primi due trimestri,
ma che necessita come sempre di continue innovazioni per poter trainare le vendite.
Approcciarsi al mercato delle soluzioni 3D stereoscopiche implica, a nostro avviso, 3
elementi. Il primo è la parte tecnologica, cioè la disponibilità di prodotti che
possano beneficiare di questa tecnologia. Ci riferiamo quindi a schermi, riproduttori, PC
e schede video, occhialini e in generale tutti quei componenti che sono richiesti per
poter visualizzare correttamente flussi video in 3D stereoscopico.
Il secondo è l'immancabile componente software, cioè i film codificati per una
riproduzione stereoscopica o i videogiochi che possano sfruttare al meglio questa
tecnologia. Sono quindi coinvolte sia le industrie cinematografiche, principalmente con
supporti Blu-ray 3D pensando all'utilizzatore domestico, sia gli sviluppatori di
videogiochi.
Il terzo, spesso sottovalutato, è l'ecosistema nel suo complesso; con questo ci
riferiamo al connubio tra aziende che operano nel settore e tecnologie che sono a
disposizione, con le quali poter ottenere una visione 3D stereoscopica in ambiente
domestico, sia nel proprio salotto davanti ad un televisore sia con un PC; desktop o
notebook che sia.

Dal punto di vista tecnologico la questione è molto semplice, a nostro avviso.
Esistono vari approcci e non è nostra intenzione, in questa sede, discutere
su quale sia il migliore; quello che possiamo suggerire, a nostro avviso, è
che la tecnologia 3D stereoscopica avrà un reale successo di mercato nel momento
in cui l'evoluzione tecnologica del mercato stesso permetterà di fare a meno
degli occhialini, attivi o passivi che siano, gestendo direttamente da schermo
la terza dimensione. Come e quando questo sarà possibile? Non abbiamo purtroppo
la risposta a questa domanda, e nel frattempo dobbiamo ripiegare sugli occhialini.
La componente software può essere in parte trascurata ad una prima analisi
superficiale del mercato, ma il suo ruolo è fondamentale: se i supporti raggiungeranno
una diffusione e livelli di costo accettabili la tecnologia 3D stereoscopica potrà avere
successo in volumi. Altro elemento di notevole importanza è l'analisi delle trasmissioni
televisive: i prossimi mondiali di calcio verranno registrati anche con videocamere 3D ma
non è ben chiaro al momento attuale quanto questa iniziativa, portata avanti da Sony,
potrà concretizzarsi in partite che potranno venir viste con dispositivi 3D nelle
abitazioni dei più appassionati. Se il 3D stereoscopico rappresenta il futuro della
trasmissione video è indispensabile che la diffusione avvenga da subito, soprattutto con
eventi di portata internazionale, proprio per assicurare quell'effetto volano per le
vendite che può spingere il settore a crescere.
L'aspetto che a nostro avviso risulta essere più problematico nella gestione della
diffusione del 3D stereoscopico è sicuramente legato all'ecosistema; molti operatori di
settore si sono detti insicuri su quale strategia seguire nella diffusione di tecnologie
3D stereo all'interno di propri prodotti. Manca di fatto una standardizzazione di mercato,
che se da un lato permette di premiare le aziende che per prime investono in ricerca
immettendo sul mercato nuovi prodotti dall'altra mette i consumatori in una posizione
scomoda, quella di non sapere chiaramente quale tecnologia prenderà il sopravvento nel
futuro e quindi in quale prodotto valga la pena investire al momento. Vero è che il
principale requisito tecnologico per la visione stereoscopica è un display con frequenza
di refresh verticale di almeno 120 Hz, con risultati differenti a seconda della tecnologia
utilizzata per gli occhialini. D'altro canto l'incertezza attuale, unita al fatto che
alcune tecnologie sono al momento volutamente vincolate all'utilizzo solo con alcune
tipologie di schermi e/o videoproiettori, rende molto difficile la scelta sia da parte dei
consumatori sia delle stesse aziende produttrici.
In sintesi, quindi, si parla tanto di 3D stereoscopico perché questo è un eccellente
veicolo di marketing, e indubbiamente una tecnologia di elevata diffusione sul mercato per
il futuro. Nel breve periodo, a nostro avviso, sono ancora troppe le incertezze per poter
premiare un consumatore che scelga di investire in un sistema di questo tipo, che sia per
il gaming o la riproduzione video poco importa. |