Introduzione
In concomitanza con il CES 2010 di Las Vegas, principale manifestazione legata
all'elettronica di consumo e all'information technology del mercato nord americano, Intel
ha annunciato le prime cpu della famiglia Westmere, destinate all'utilizzo in sistemi
desktop (Clarkdale) e notebook (Arrandale). Le nuove cpu, appartenenti alle famiglie Core
i7, Core i5 e Core i3 a seconda della piattaforma di riferimento e delle specifiche
caratteristiche tecniche implementate, sono contraddistinte dalla presenza di alcuni
elementi base comuni tra di loro:
- tecnologia produttiva a 32 nanometri: sono queste le prime cpu sul mercato ad adottare
tale tecnica di costruzione, che migliora i livelli di consumo riducendo la superficie
complessiva rispetto alla precedente a 45 nanometri:
- architettura dual core: si tratta dei primi processori della famiglia Nehalem ad
integrare al proprio interno due core, ferma restando la cache L3 unificata ridotta in
quantitativo dai precedenti 8 Mbytes agli attuali 4 oppure 3 Mbytes a seconda della
versione di processore;
- integrazione della componente GPU, costruita con tecnologia produttiva a 45 nanometri,
sullo stesso package del processore;
- il memory controller è integrato sul processore, ma non all'interno della CPU come
nelle altre soluzioni della famiglia Nehalem quanto nella GPU;
- utilizzo, nelle versioni Clarkdale per sistemi desktop, del Socket 1156 LGA per il
collegamento alla scheda madre, piattaforma comune ai processori Intel Core i7 serie 800 e
Core i5 serie 700 presentati sul mercato nel mese di Settembre 2009.
L'integrazione della GPU sullo stesso package del processore ha richiesto alcune
modifiche alle schede madri Socket 1156 LGA: sulle piattaforme specificamente sviluppate
per processori Clarkdale sono infatti presenti connettori per display sul pannello
posteriore, affiancati da uno Slot PCI Express 16x qualora si voglia abbinare una scheda
video dedicata disabilitando la GPU integrata. Intel ha quindi reso disponibili 3 nuovi
chipset della serie 5, specificamente sviluppati per questi processori, che vanno ad
affiancarsi al modello P55 presentato per le soluzioni della famiglia Lynnfield (Core i7
serie 800 e Core i5 serie 700).

Le 3 nuove soluzioni della famiglia 5 sono, al pari del modello P55, basate su
architettura a singolo chip: l'integrazione nella cpu di memory controller e controller
PCI Express ha portato del resto ad una progressiva semplificazone del chipset, che di
fatto opera alla stregua di un south bridge con alcune funzionalità avanzate. I chipset
H57 e H55 vantano specifiche pressoché identiche, con le uniche differenze rappresentate
dal numero massimo di porte USB 2.0 e PCI Express 2.0 che possono essere gestire
contemporaneamente oltre che dall'integrazione, nel modello H57, della tecnologia Intel
Rapid Storage Technology 9.5.
Analisi differente per il modello Q57, che arricchisce le specifiche del modello H57
integrando la tecnologia Intel Active Management Technology 6.0, risultando di conseguenza
specificamente indirizzato all'utilizzo in sistemi business nei quali sia fondamentale
poter assicurare l'accesso remoto per installazione e manutenzione da parte di un
amministratore di sistema.
In queste pagine analizzeremo le caratteristiche tecniche delle prime 3 schede madri
Socket 1156 per processori Clarkdale giunte in redazione; queste soluzioni sono ovviamente
compatibili anche con le cpu Socket 1156 della famiglia Lynnfield già presenti in
commercio, a condizione che venga utilizzata una scheda video dedicata essendo in queste
ultime assente la GPU integrata.
|