La scheda madre SiS

SiS ci ha messo a disposizione una reference board per analizzare le caratteristiche
tecniche del proprio chipset 672FX; come sempre accade in questi casi il layout è ben
differente rispetto a quello dei prodotti destinati al commercio, in quanto vengono
implementate alcune funzionalità specifiche per la fase di debug interno. Un esempio
pratico è la parte terminale del PCB, con una sorta di connettore proprietario che
permette di verificare in laboratorio il corretto funzionamento della scheda madre.

SiS è riuscita a costruire una scheda madre che non presenta sistemi di raffreddamento
per il north bridge del chipset, neppure di tipo passivo: in un periodo come questo nel
quale le potenze di elaborazione aumentano di pari passo con i consumi, un layout privo di
sistemi di raffreddamento garantisce un funzionamento completamente silenzioso. Riteniamo
comunque plausibile che i partner produttivi sceglieranno di integrare un dissipatore di
calore passivo sul north bridge del chipset, incidendo leggermente sul costo di produzione
ma salvaguardando il prodotto da possibili problemi di surriscaldamento nel momento in cui
la temperatura ambiente dovesse salire a valori molto alti.

Come abbiamo già segnalato nella pagina precedente il south bridge SiS 968 integra un
controller storage compatibile con due soli canali SATA 3Gb, assieme a un canale ATA per
due periferiche EIDE: è questa una configurazione più che sufficiente nella maggior
parte degli utilizzi di un sistema di fascia entry level, ma stona l'assenza di 4 canali
SATA ora che una dotazione di questo tipo è di fatto diventata uno standard di mercato.
SiS ha scelto di continuare ad integrare un controller EIDE nel proprio south bridge, non
seguendo in questo Intel che ha cancellato tale componente dai propri più recenti south
bridge costringendo i produttori di schede madri a implementare un controller esterno: la
conseguenza diretta è quindi una semplificazione del layout della scheda madre, oltre ad
una contrazione dei costi di produzione.

La scheda integra un connettore VGA per il video integrato, mentre manca un trasmsitter
DVI integrato così da poter fornire al display un segnale di questo tipo; attraverso
l'utilizzo di una scheda accessoria, modello SiS 307, montata sullo Slot PCI Express 16x
è possibile fornire questo chipset anche di connessioni DVI e TV out. Considerando
tuttavia il target di questo prodotto un tradizionale connettore VGA ci pare essere più
che sufficiente per la maggior parte degli ambiti di utilizzo.

I driver video permettono di gestire le principali funzionalitò del chip video
integrato attraverso un'interfaccia semplice e intuitiva; apprezzabile la traduzione dei
contenuti in lingua italiana, mentre mancano tutte le funzionalità avanzate di controllo
tipicamente fornite da NVIDIA e ATI con i propri driver Forceware e Catalyst.
Configurazione di test
La scheda madre SiS 672FX è stata posta a confronto con una soluzione basata su
chipset Intel G965, proposta con sottosistema video DirectX 9 del produttore americano;
l'ambito di utilizzo di riferimento di queste soluzioni chipset è simile nel complesso,
mentre il prezzo complessivo delle proposte SiS 672FX è sulla carta inferiore. Il
processore utilizzato su entrambe le schede madri è un modello Intel Core 2 Duo E6300,
processore con frequenza di clock di 1.86 GHz e architettura dual core abbinato a cache L2
da 2 Mbytes unificata tra i due core di processore. Per la memoria di sistema la scelta è
caduta su due moduli DDR2-800, impostati con timings di default pari a 5-5-5-18, con una
capacità complessiva di 2 Gbytes.
Il sistema operativo utilizzato nei test è quello Microsoft Windows Vista Business
Edition, a 32bit. |